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Pappardelle con farina di castagne

Oggi, in occasione dell’equinozio d’autunno,  una ricetta-base, una pasta fatta in casa, a mano, che profuma di autunno e bontà! Da condire come preferite, ad esempio con un pesto di basilico e limone oppure un pesto di pomodori secchi, capperi e olive ma anche una salsa di noci ligure, sono solo tre suggerimenti, potete abbinare anche ricotta, funghi, salsiccia... 


Cosa serve per 450 g di pappardelle (3-4 persone)
250 g farina di castagne
250 g semola rimacinata di grano duro
50 g farina 00
1 goccio olio evo
1 uovo + 2 albumi
poca acqua se serve (circa 20 g)

Setacciare le farine ed impastarle con il resto degli ingredienti, formare una palla, avvolgerla con pellicola alimentare o riporla dentro un sacchetto per surgelati, l'importante che non sia a contatto con l'aria altrimenti secca. Lasciare riposare 20-30 minuti poi stenderla sottilmente con la macchinetta nonna papera o sfogliatrice o col mattarello. Spolverizzare le sfoglie con abbondante farina e avvolgerle senza stringere troppo, tagliare alla larghezza voluta, formare i nidi e lasciarli asciugare su un asciuga pasta o vassoio infarinato. Riporre poi la pasta in frigo dentro un contenitore chiuso (oppure in un sacchetto di carta del pane) fino al consumo (un giorno, altrimenti meglio congelarla).

Fusilli aglio, olio, peperoncino con pomodorini olive e capperi

Un condimento espresso, facile, veloce e molto gustoso

Cosa serve per DUE persone:
160 g fusilli bucati lunghi (o di più, in base all'appetito)
1 spicchio aglio
olio evo q.b.
peperoncino macinato q.b. (a seconda del grado di piccantezza voluto, io circa un cucchiaino)
una dozzina olive taggiasche denocciolate sott'olio
una cucchiaiata capperi sotto sale
sale grosso q.b
una manciata pomodorini/datterini

Dissalare i capperi mentre l'acqua per la pasta è sul fuoco. In una padella capiente far insaporire a fuoco basso l'aglio tritato molto finemente con due giri d'olio evo, unire il peperoncino e i pomodorini tagliati in quattro parti (o due se sono datterini), salare leggermente, fare amalgamare qualche istante, intanto cuocere i fusilli, unire quindi le olive e i capperi strizzati. A un minuto dalla fine della cottura aggiungere un po' d'acqua della pasta nella padella con il condimento e aggiungere i fusilli scolati, fare saltare ed amalgamare la pasta, quindi servire subito



Pasta risottata con zafferano, carciofi e noci

 Dopo parecchie ricette dolci e caloriche torniamo a regime con questa gustosa pastasciutta.


Cosa serve per due persone:
180 g penne rigate
1 bustina zafferano
1 carciofo
poco aglio
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
alcuni gherigli noci

Per prima cosa pulire il carciofo eliminando le foglie esterne e la punta con le spine, conservando un pezzo di gambo se è sano e il cuore. Tagliarlo a fette sottili e farlo saltare in un filo d'olio con aglio tritato (o se si preferisce, si può lasciarlo intero per poi toglierlo), salare leggermente e portarli a cottura tenendoli croccanti, toglierli dalla padella e tenerli da parte.

Intanto fare cuocere come di consueto la pasta in acqua salata, a metà cottura circa, riaccendere sotto la padella, mettere all'interno un mestolino di acqua di cottura della pasta e fare sciogliere all'interno lo zafferano, quindi scolare le penne con una schiumarola e riversarla nella padella, mescolando spesso (come si fa col risotto) terminare la cottura aggiungendo ancora acqua mano-mano, se serve. Aggiungere i carciofi e le noci al termine e servire con una piccola macinata di pepe fresco.

Tagliatelle fatte a mano di lenticchie rosse, zucca e porcini

Oggi è la giornata mondiale della pasta, per l'occasione ho voluto preparare delle tagliatelle molto delicate fatte a mano in casa, vegetariane (per avere un piatto vegan è sufficiente omettere l'uovo e usare un po' più d'acqua)

Essendo un impasto creato con farina di legumi non è facilissimo da gestire, ma con un po' di esperienza e pazienza, si può fare.


Cosa serve per DUE persone (la pasta è abbondante si può congelare)

Per la pasta fresca con farina di lenticchie:
130 g farina di lenticchie rosse bio (per me qualità tedesca)
70 g semola rimacinata di grano duro (se si desidera una pasta gluten free, sostituirla con farina di riso o fecola di patate)
1 uovo medio
40 g acqua a t.a

Cosa serve per il condimento:
1/2 scalogno
olio evo q.b.
sale e mix creola (o pepe bianco) q.b.
2 foglie salvia
200 g funghi porcini freschi
1 spicchio aglio
prezzemolo tritato q.b.
200 g zucca delica già decorticata e tagliata a dadini
poco latte di soia al naturale (senza aromi)
un ciuffino piccolo germogli di porro

Per prima cosa fare la pasta:

La farina di lenticchie rosse è gluten free e come tutte le farine senza glutine, quindi, è difficile la lavorare, dato che si spacca, ed ha anche una consistenza appiccicosa, io non volevo ottenere un prodotto adatto per celiaci (in questo caso, come ho scritto, mescolarla con farina di riso) ma il mio intento era di ottenere una pasta dal sapore particolare, da abbinare al meglio alla carne di cinghiale e al formaggio molto saporito. La farina di lenticchie rosse conferisce delicatezza e dolcezza che ben si sposa con il ripieno dunque.
Dicevo che la pasta risulta appiccicosa inizialmente, quindi un piccolo trucchetto è quello di usare molto semplicemente un robot da cucina che tutti hanno in casa, quello con il cutter, in un attimo si otterrà la pasta.

Inserire nella ciotola del robot tutti gli ingredienti. Azionare le lame fino a quanto si otterrà un composto compatto (pochissimi minuti) la pasta è fatta. Molto semplice. Dare ancora una impastata veloce con le mani, formare una palla e coprirla a campana con una ciotola per una o due ore. 
Tirare la pasta con la macchinetta nonna papera (è consigliabile perchè, come detto, è una pasta difficile da stendere a mano) infarinandola abbondantemente più e più volte e andando per gradi, ovvero farla passare in ogni misura del rullo per renderla liscia, non assottigliarla troppo perchè poi andrà arrotolata. Quindi lasciare asciugare ancora qualche minuto e poi procedere ad arrotolare le sfoglie e tagliare le listarelle per ottenere tagliatelle più o meno largo, a piacere. (veder le foto del passo-passo).



Preparare il condimento: 
in una padella cuocere i funghi trifolandoli, pulire i funghi raschiandoli con una punta di un coltellino affilato per eliminare terra ed impurità; non passarli mai sotto l'acqua corrente altrimenti si inzuppano d'acqua rovinandosi. Pulirli invece ripetutamente con carta da cucina bagnata e strizzata, farli poi a fette non troppo sottili e farli saltare in padella con un filo d'olio, l'aglio (che poi andrà tolto e buttato=, il prezzemolo tritato. Salare e pepare solo alla fine. Tenere da parte.

Pulire la zucca eliminando buccia, semi e filamenti. Farla a dadini piccoli e metterla a stufare in una capiente padella con un filo d'olio, il pezzettino di scalogno tritato, la salvia. Mescolare spesso e fare cuocere fino a quando si disfa (15 minuti circa - ma dipende dalla zucca), eliminare dunque la salvia, salare e pepare. Alla fine unire latte di soia al naturale (che ha un retrogusto di nocciola e col sapore di zucca e coi funghi ci sta benissimo, ma si può usare altro altro a piacere), quanto basta per ottenere una salsina densa al punto giusto. Unire anche un mestolino di acqua di cottura delle tagliatelle. 
Intanto mettere su un altro fuoco abbondante acqua salata e cuocere le tagliatelle di lenticchie.
Andranno cotte pochi minuti. Quando sono al dente, scolarle e metterle nella padella col sugo di zucca a mantecare qualche istante.

Impiattare le tagliatelle di lenticchie rosse col condimento di zucca, aggiungere i funghi porcini trifolati e una piccolissima presa di germogli di porro (pochi, mi raccomando, sono molto saporiti, devono dare il loro "perchè" al piatto che è piuttosto dolce, ma non deve coprire il sapore).
Servire subito. 



Pasta al forno con pesto alla genovese e zucchine

Le paste al forno, si sa, sono golose, occorre "solo" avere l'ardire di accendere il forno ... mi viene d'aiuto il climatizzatore, senza dubbio, senza il quale non mi azzarderei :-) 

Questa pasta è davvero semplice, se il pesto alla genovese non si prepara in casa e si acquista, mi raccomando che sia fresco (in vendita nel banco frigo, non negli scaffali delle scatolette) e che sia di ottima qualità, la besciamella si fa in un attimo e il gioco è fatto. Non ho pesato nulla, quando si preparano timballi, gratinati e ricette analoghe si fa ad occhio e va benissimo, in ogni caso vi do un'idea di dosaggio.



Per DUE persone serve (circa)
160/200 g fusilli o altra pasta corta (in base all'appetito)
150 g pesto alla genovese
3 piccole zucchine
5 fiori di zucchina 
qualche cucchiaio di besciamella
abbondante pecorino sardo fresco grattugiato
olio evo q.b.
sale q.b.

Fare cuocere la pasta tenendola decisamente al dente. Nel frattempo lavare e tagliare a dadini molto piccoli le zucchine e farle saltare in padella con un filino d'olio, salare (poco) alla fine e tenere da parte. Preparare anche la besciamella 
Al pesto unire due cucchiai di acqua di cottura della pasta, scolare la pasta e riversarla nella pentola, aggiungere il pesto e la besciamella, unire anche le zucchine.
Preriscaldare il forno ventilato a 170°. Distribuire sul fondo di una pirofila un po' di besciamella, versare metà della pasta, spolverizzare con abbondante formaggio, fare un secondo strato di pasta, altro formaggio grattugiato, disporre infine, a raggiare o come si preferisce, i fiori di zucchina precedentemente puliti dal pistillo, lavati ed asciugati.
Cuocere in forno fino a gratinatura (15 minuti circa), lasciare riposare qualche minuto e servire

Reginette con bottarga

Un primo piatto velocissimo, semplice ma molto gustoso

Cosa serve per DUE persone:
160 g reginette (o altro tipo di pasta lunga)
3 cucchiai colmi bottarga di muggine
due pizzichi peperoncino tritato secco
una macinata generosa pepe nero
abbondante prezzemolo tritato
olio evo q.b.


Mentre la pasta cuoce (salare poco l'acqua) mettere in una boule 2 cucchiai di bottarga e tutti gli altri ingredienti, mescolare con una forchetta e tenere da parte.

Quando la pasta è cotta (al dente), prelevare mezzo mestolo di acqua di cottura e versarlo sulla salsina con la bottarga, emulsionare e versare dentro la boule le reginette, si formerà una bella cremina, mescolare accuratamente ed impiattare, spolverizzare dunque ogni piatto con la bottarga tenuta da parte e servire subito. Un piatto semplicissima ma molto gustoso.



Busiate con ceci e 'nduja

A noi della rubrica "al km 0" piacciono tanto i legumi, ogni anno li portiamo in tavola spesso, sia sotto forma di zuppa che asciutti, io ne ho postate tante ricette in una dozzina di anni di blog, impossibile sceglierne qualcuna, ma se nella banda di ricerca in home page scrivete ciò che cercate, sono certa che troverete qualche idea e ispirazione.

Oggi propongo un bel mix and match perchè ho cucinato una pasta tipica siciliana (che ho portato a casa quale souvenir vacanziero) con i ceci della mia regione, con la 'nduja avuta in regalo ed infine con i miei pomodorini confit home made.

I ceci li metto in ammollo la sera precedente in abbondante acqua fredda, dopo 12 ore li scolo e li metto in pentola a pressione, copro con acqua fredda, un pezzo di carota, sedano, cipolla e una foglia di alloro. Chiudo e dopo 25 minuti dal sibilo, faccio fuoriuscire il vapore e apro il coperchio, aggiungo poco sale, richiudo e faccio cuocere ancora 5 minuti dal sibilo. I ceci sono cotti a puntino, pronti all'uso o ad essere congelati per future preparazioni.


Cosa serve per DUE persone:
160/200 g busiate corte
mezzo spicchio aglio
2 cucchiaini 'nduja
4 cucchiai ceci già lessati (per me qualità "rugosi" del Piemonte)
2-3 pomodorini confit (o pomodorini semi-secchi)
olio evo q.b.
prezzemolo secco q.b.
origano secco q.b.

Cuocere la pasta come di consueto, intanto in una padella mettere un giro d'olio evo con l'aglio tritato (o schiacciato), i pomodorini tritati e la 'nduja fare insaporire pochi istanti a fuoco molto dolce, spegnere e tenere da parte. A un minuto di cottura della pasta, accendere il fuoco della padella, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta, quindi scolarla ed unire le busiate al condimento, aggiungere un pizzico di prezzemolo e origano secchi, fare saltare per il restante minuto scarso (si formerà una cremina), condire ancora con un goccino d'olio evo a crudo e servire subito.

Carla: Zuppa di lenticchie
Sabrina: Pappardelle al ragù di lenticchie
Simona: Busiate con ceci e 'nduja


Torchietti mari e monti con seppie, piselli e bottarga

Il torchietto è un tipo di pasta secca di semola di grano duro, in questo caso arricchita con barbabietola, nero di seppia, pomodoro, basilico, spinaci disidratati. E' molto gustosa e si presta da servire con svariati condimenti, io ho scelto di fare un classico abbinamento seppia e piselli; il mollusco lo prediligo fresco con il suo nero, la taglio a listarelle larghe e lunghe quanto il torchietto; i piselli possono essere freschi, visto il periodo o, in alternativa surgelati.

Cosa serve per DUE persone:

140 g. torchietti mari e monti
200 g. seppie fresche
70 g. piselli sgranati 
poco aglio
poco peperoncino
una spruzzata vino bianco secco
1 cucchiaio scarso concentrato di pomodoro
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
bottarga di muggine q.b.

In un tegame di coccio (o casseruola dal fondo spesso) fare scaldare un filo d'olio con un pezzetto d'aglio e di peperoncino tritati, unire le seppie tagliate a listarelle della stessa dimensione dei torchietti, mescolare e fare insaporire dieci minuti, unire una spruzzata di vino e lasciare evaporare bene, aggiungere quindi il concentrato di pomodoro e acqua q.b. per coprire le seppie di due dita, mettere il coperchio e lasciare cuocere a fiamma dolcissima (se è disponibile uno spargifiamma consiglio di usarlo), controllare se occorre aggiungere acqua (di tanto in tanto) e fare cuocere altri 25 minuti poi unire i piselli, regolare sale e pepe, rimettere il coperchio e lasciare cuocere 10-15 minuti (dipende dalla grandezza dei piselli).

Fare cuocere la pasta come di consueto scolandola due minuti prima del tempo indicato sulla confezione e riversare i torchietti nel tegame delle seppie insieme ad un mezzo mestolo scarso di acqua di cottura, mescolare continuamente per mantecare e lasciare sul fuoco i due minuti restanti per terminare la cottura. Impiattare e spolverizzare con poca bottarga e un filino d'olio evo a crudo.



Farfalle integrali con broccolo piccante e mandorle

Il primo post dell’anno vuol essere una pausa dai dolci delle feste (ma solo per qualche giorno eh? 😄) 

Questo è un buonissimo e sano piatto di pasta integrale. 

Cosa serve per DUE persone:

160/200 g. farfalle di semola integrale (a seconda dell'appetito)
200/250 g. broccolo siciliano
aglio granulare q.b. oppure un pezzettino di aglio schiacciato
peperoncino secco piccante tritato q.b.
sale q.b.
una manciata mandorle sgusciate
un pizzico maggiorana oppure origano se piace
olio evo q.b.

Dividere il broccolo in piccole cimette e cuocerlo a vapore.
Tagliare in 3 o 4 parti le mandorle, farle tostare qualche istante in un padellino antiaderente a fiamma bassa (devono solo scaldare non bruciare), tenere da parte.
Intanto cuocere la pasta come di consueto tenendola indietro di cottura di un minuto.

In una larga padella mettere olio evo q.b. l'aglio a piacere (consiglio di non ometterlo perchè ci sta proprio bene) e il peperoncino, lasciare insaporire a fiamma bassissima qualche istante poi unire il broccolo cotto, salare, unire un mestolo di acqua di cottura della pasta e aggiungere le farfalle (se la pasta non è ancora cotta, spegnere sotto la padella e riaccendere al momento opportuno), unire se piace un pizzico di maggiorana o origano, saltare la pasta ed impiattare, aggiungere le mandorle e servire.



Pasta di farro con speck e noci

Prima di catapultarci nei dolci natalizi come se non ci fosse un domani, cerchiamo di non esagerare (ancora) con le calorie con questo facile, veloce e gustosissimo (ma leggero) piatto di pasta.


Cosa serve per DUE persone:
160 g./ 200 g. fusilli di farro (a seconda dell'appetito)
50 g. speck magro tagliato a cubettini
3-4 noci sgusciate
un pezzetto pomodoro sodo tagliato a cubettini
un pezzetto cipolla
poco timo
una noce burro
sale e pepe q.b.

Mentre la pasta cuoce, fare sciogliere il burro in una capiente padella, aggiungere la cipolla tritata e farla brasare dolcemente, unire le noci tritate finemente e il pomodoro (solo la parte esterna) e lo speck, dare una mescolata e spegnere.
Scolare la pasta unirla insieme a mezzo mestolo d'acqua di cottura al condimento, farla saltare un istante, aggiungere una macinatina di pepe e poco timo, servire subito.

Spaghetti integrali con pesce spada e pomodorini confit

Siamo giunti quasi a fine estate (finalmente...) ma ancora tanto caldo, meno torrido e quindi sopportabile, tuttavia la voglia di accendere i fornelli e dedicarsi a lungo alla cucina latita, oggi vi propongo un piatto semplice, veloce e soprattutto gustoso e leggero anche di calorie. Ho trovato dello spada freschissimo, ho utilizzato la pasta integrale che preferisco in assoluto a quella classica, e pomodorini confit fatti in casa davvero golosi.


Per DUE persone:
160 g. spaghetti di semola integrale (o la quantità che si desidera)
150 g. pesce spada
1/2 spicchio aglio
80 g. pomodorini confit
qualche oliva verde
un ciuffo basilico fresco
olio evo q.b.
sale q.b.
poco timo o origano
poco vino bianco secco
pepe e peperoncino q.b.


Mentre gli spaghetti cuociono, in una larga padella fare insaporire olio evo q.b. con l'aglio tritato, unire il pesce spada fresco tagliato a tocchetti e i pomodorini, sfumare col vino bianco ed unire le olive tagliate a pezzi, il basilico, sale ed unire pepe e peperoncino a piacere, aggiungere un mestolino scarso d'acqua di cottura della pasta, scolare gli spaghetti 2-3 minuti prima della fine della cottura e riversarli nella padella, aggiungere un'idea di timo o origano, tenere il fuoco allegro e mescolare mantecando con un altro giro d'olio a crudo, fare assorbire il liquido e servire subito.

Paccheri alle melanzane e pomodori secchi

Un primo piatto veloce da fare, è vegan, appagante, gustoso ma leggero di calorie, perfetto per il lunedì


Cosa serve per DUE persone:
160 g. paccheri
1 melanzana lunga striata o violetta
5-6 pomodori secchi
200 g. polpa di pomodoro tritata fine
un cucchiaio capperi sotto sale (dissalati)
sale, pepe e peperoncino q.b.
olio evo q.b.
un pezzetto d'aglio
mezza cipolla di Tropea
un ciuffo basilico fresco
prezzemolo tritato q.b.

Lavare e tagliare a fette la melanzana, metterle in un colapasta e salarle con sale grosso per fare spurgare l'acqua di vegetazione amara, dopo un paio d'ore asciugarle e farle a cubetti, metterle in un tegame con l'aglio tritato, la cipolla tagliata a rondelle, la polpa di pomodoro, mescolare, unire poi il trito di pomodori secchi e capperi, aggiungere mezzo bicchiere d'acqua e il basilico, mettere il coperchio cuocere fino a quando la melanzana risulta tenera (12-15 minuti) all'ultimo unire peperoncino se gradito, intanto cuocere i paccheri.


Frullare parte delle melanzane per creare una salsa, unire un filo d'olio evo a crudo e poca acqua di cottura della pasta, metterne due o tre cucchiai sul fondo della fondina di ogni commensale, scolare i paccheri, adagiarli sulla salsa di melanzane, poi condire ancora con le melanzane a cubetti tenute da parte, un pochino di prezzemolo tritato, un altro giro leggero d'olio evo e una macinata di pepe nero. Servire

Agnolotti con ricotta e speck cotto al burro e salvia

Oggi è il World Pasta Day, quindi la mia sarà una ricetta della tradizione piemontese: la pasta fresca ripiena, nella fattispecie gli agnolotti, con una farcia che ho rivisitato per l'occasione della giornata mondiale importante di solidarietà. Quest'anno, il 25 ottobre, grazie ai social in cui verranno caricate fotografie di piatti di pasta corredate da hashtag  #havegoodpasta  saranno devoluti 300.000 piatti caldi per i più bisognosi ale Caritas di Milano, Napoli, Palermo e Roma; le foto saranno caricate sul sito Al Dente  unprestigiosa kermesse per raccontare e assaporare l’eccellenza italiana della pasta, da sempre icona del mangiar bene italiano fatto di ricerca, emozione e creatività.

Ho trovato questo speck cotto che per me è stata una vera novità, mi è piaciuto molto, decisamente più delicato del classico sia come intensità del sapore che come affumicatura, se non si riesce a reperire penso si possa sostituire con un prosciutto cotto arrosto; per quanto riguarda il condimento, quando c'è un prodotto fatto in casa o comunque artigianale, preparato con materie prime eccellenti non occorre altro, bisogna anzi fare attenzione a non coprirne il gusto con sughi e mantecature varie, meglio esaltare il sapore del ripieno (in questo caso molto delicato), per questo preferisco il classico burro e salvia e una spolverata di parmigiano.


Per 4-6 porzioni (dipende dall'appetito)

Cosa serve per la pasta:
270 g. farina 00
30 g. semola rimacinata di grano duro
1 uovo medio
40 g. acqua a t.a.
un goccino olio evo

Cosa serve per il ripieno:
100 g. speck cotto
300 g. ricotta vaccina asciutta e ben scolata (per me piemontese della Val Varaita)
40 g. parmigiano reggiano
1 tuorlo
una manciata piccola di scarola o bietoline già lessate
sape e pepe q.b.
un pizzico noce moscata

Poi serve:
burro, parmigiano grattugiato e salvia q.b. per condire

Per prima cosa mettere la ricotta (che dev'essere freschissima) a scolare in un colino in frigorifero per alcune ore.
Lavare la verdura in acqua salata, poi scolarla, strizzarla bene e tagliarla finemente a coltello insieme allo speck cotto, unire sale (poco), pepe, noce moscata e il resto degli ingredienti, mescolare molto bene poi coprire con pellicola e mettere la farcia a riposare il frigo per 2-3 ore almeno.
Preparare la pasta impastando gli ingredienti, formare una palla, coprire a campana con una ciotola e lasciare riposare 15-20 minuti (ma anche di più) poi tirare le sfoglie con la macchina nonna papera (se si tira a mattarello consiglio di usare 1 uovo + 1 tuorlo, la pasta sarà meno tenace e quindi meno difficoltosa da stendere).

Stendere gradatamente fino a raggiungere la penultima misura del rullo, usare lo stampo oppure tagliarli a mano, gli agnolotti classici in Piemonte misurano cm. 3x3 e li ho fatti così, ma nulla vieta di farli più grandi, in questo caso occorre ricalibrare le dosi della pasta rispetto al ripieno.
Mettere mucchietti (un cucchiaino scarso) di farcia sulla prima sfoglia distanziati il giusto, spennellare i bordi con poca acqua per fare ben aderire la pasta, adagiare una seconda sfoglia, pizzicare in modo da non creare bolle d'aria e con una rotella dentellata ricavare gli agnolotti.
Mano mano che si fanno spolverizzarli con la semola rimacinata e disporli un po' distanziati su un vassoio, si conservano avvolti da carta del pane, in frigorifero fino al giorno dopo. Si possono congelare (infatti io una parte li ho messi in freezer ben distanziati su un vassoio e di seguito li ho messi in un sacchetto per surgelati), in questo caso, al momento della cottura, tuffarli in aqua salata a bollore ancora surgelati


Cuociono in 4-5 minuti, scolarli con una schiumarola, mi raccomando non tuffateli nello scolapasta, sono chiusi a mano non a macchina, si rischierebbe di rovinarli.
Li ho ripassati in padella con burro nocciola spumeggiante e salvia, conditi poi con parmigiano grattugiato e subito serviti.

Pasta e patate piccante con pomodorini confit

Oggi una leggerissima rivisitazione della pasta e patate (asciutta) classica, per avere una spintarella in più che di lunedì ci sta sempre bene.


Cosa serve per DUE persone:
120 g. pennette lisce (che cuociano in 6 minuti)
240 g. patate
sale q.b.
origano q.b.
peperoncino calabrese secco sbriciolato q.b.
olio evo q.b.
1/2 spicchio aglio
15-20 pomodorini confit

Per prima cosa bisogna fare i pomodorini confit, per la ricetta clicca 👉qui
Sbucciare, lavare e tagliare a cubetti piccoli e regolari le patate.
Mettere l'acqua per la pasta a bollire, aggiungere sale come di consueto. Quando bolle mettere le patate.
Portarle quasi a cottura (15 minuti circa). Nel frattempo in una padella capiente, scaldare appena-appena (non deve friggere assolutamente) olio evo q.b. per condire la pasta con l'aglio tritato finemente, i pomodorini confit e il peperoncino, occorre fare prendere sapore all'olio qualche istante senza fare abbrustolire l'aglio poi spegnere. Tenere da parte.


Quando le patate sono quasi cotte, unire la pasta alle patate e terminare la cottura tenendola al dente. Conservare mezzo mestolo scarso d'acqua di cottura.
Scolare la pasta e patate e riversare il tutto all'interno della padella, unire l'acqua di cottura far saltare ed insaporire bene. Unire origano a piacere servire subito