Flan di spinaci e borragine dell'orto con caciocavallo


Cosa serve:

800 g. spinaci freschi (io i miei del mio orto)
150 g. borragine (idem come sopra)
besciamella (leggere sotto)
2 uova 
burro per lo stampo
sale e pepe q.b.
una noce di burro

Preparare una besciamella con:

1/2 lt. di latte
50 g. di burro
50 g. di farina
noce moscata q.b.
sale q.b.

Poi serve: 

120 g. caciocavallo (come risaputo non è un formaggio tipico del piemonte, io ho usato quello ragusano)
50 g. parmigiano

Preparare la besciamella nel metodo classico: in un pentolino dal fondo spesso fare sciogliere il burro con il pizzico di sale e una grattata di noce moscata, fuori dal fuoco unire, tutta in una volta la farina, mescolare con una frusta in modo energico e rimettere sul fuoco, dolce, mescolare sempre per far tostare la farina (senza farla bruciare), unire, a filo, il latte fatto intiepidire nel frattempo al microonde (o sul fornello) mescolare velocemente per evitare grumi e rimettere sul fuoco, fare addensare la salsa besciamella e poi continuare ancora la cottura per 5-6 minuti sempre mescolando. La salsa non deve avere un retrogusto di farina cruda. Spegnere quindi il fuoco. (coprire con pellicola alimentare per evitare la formazione della crosticina in superficie)

Lavare e far lessare gli spinaci e la borragine in acqua leggermente salata, poi scolare bene i vegetali, strizzarli, ripassarli in padella con una piccola noce di burro a fiamma bassa solo per qualche minuto in modo da asciugare bene la verdura. 



Tritare finemente il tutto in un robot da cucina insieme ai due tuorli.
A parte montare gli albumi con un pizzico di sale, in modo che siano sodi ma non a neve fermissima.
Unire alle verdure la besciamella tiepida, il caciocavallo ed il parmigiano grattugiati, unire poi gli albumi ed amalgamare con un movimento dal basso verso l'alto.



Accendere il forno a 180° 
Imburrare uno stampo a ciambella e versare il composto. Livellare bene.
In una teglia che contenga lo stampo a ciambella mettere dell'acqua calda per il bagnomaria. Immergere a 3/4 la ciambella e far cuocere in forno a 180° ventilato (o 190° se statico) per 40 minuti.

Togliere dal forno, fare intiepidire e sformare. Servire. Facoltativamente con una fonduta preparata con lo stesso formaggio (che io ho scelto di evitare considerando il fatto che si tratta già di uno sformato molto morbido e calorico, ma se volete un piatto ancora più goloso... fatela!)







Cinghiale brasato con polenta


Cosa serve:

700 g. bocconcini di cinghiale già frollato, pronto per essere cucinato
3/4 di bottiglia di nebbiolo vecchio
3 bacche di ginepro
3 chiodi di garofano
1/2 bicchierino di aceto di vino rosso
poca farina 00
1 carota
1 costa di sedano
1 piccola cipolla
1 foglia di alloro
sale e pepe
4 cucchiai di salsa di pomodoro

Per la polenta:

500 g. di farina di mais bramata
acqua q.b.
sale grosso

Mettere a marinare la carne con il vino, le bacche di ginepro, i chiodi di garofano, la foglia di alloro. Coprire con pellicola alimentare e mettere in frigo per almeno 6 ore. Meglio se tutta la notte.



Fare un soffritto con la carota, la cipolla, il sedano.
Scolare dal vino i bocconcini di cinghiale ed infarinarli leggermente,
fare rosolare nel soffritto, sfumare con l'aceto, abbassare la fiamma, salare ed aggiungere la salsa di pomodoro, di seguito il vino avanzato e circa 1/4 di quello della marinatura.
Fare evaporare un pochino e mettere il coperchio. Cuocere a fiamma bassissima per circa due ore, mescolando ogni tanto.

Dopo circa 1 ora ed un quarto di cottura del cinghiale preparare la polenta.
Mettere sul fuoco l'acqua (per la quantità dipende se la volete più morbida o decisamente compatta come piace a me), salatela e quando bolle, versate a pioggia la farina di mais. Aggiungere nel'acqua un filo d'olio, mescolare con una frusta inizialmente per evitare i grumi, poi proseguire con un grande cucchiaio di legno. Mescolare spesso, quasi continuativamente verso fine cottura.
A pochi minuti dalla fine della cottura del brasato di cinghiale, togliere la carne e tenerla da parte.
Eliminare la foglia di alloro, passare a setaccio o frullare l'intingolo.
Rimettere nel sughetto i pezzi di carne.
Servire il brasato di cinghiale con la polenta fumante.

So che le fotografie sono terribili, tanto - brutte! (e vecchie.. sì non le ho fatte recentemente anche se il post è nuovo di zecca) 







Buon Natale


Buone Feste

Io sono un pochino "chiusa" verso le amicizie sul web e quelle che una volta si chiamavano "di penna" (eh.. bei tempi!) sono piuttosto scettica anche verso le persone in carne ed ossa, forse beh sì mi sono indurita un po'. Ho scritto queste poche righe di premessa per far sì che la mia gratitudine possa avere una valenza maggiore, perchè è proprio così.

Vorrei ringraziare con tutto il cuore i miei amici e le mie amiche blogger con i quali ho più confidenza e sanno della perdita dolorosa che sto vivendo, e in particolare: (per favore concedetemelo....)  GüntherVivyXimi, ManuSabrina,  

essendo Natale, poi, tutto si acuisce e la difficoltà a "far passare il tempo" si sente ancora di più, ammesso poi che davvero il tempo aiuti a lenire il male al cuore. 
Abbraccio ognuno di voi, anche chi, per ovvie ragioni, non sa ma può intuire e magari, in silenzio, mi manda un pochino di calore umano





Salsina alla rucola e crescenza e.... Buon Compleanno Andrea !!!!

Questa tortina alle nocciole della nostra cittadina, monoporzione, è tutta per te Andrea... Buon Compleanno!!!




Oggi c'è un giovane uomo da festeggiare.... il mio primogenito compie 27 anni! ma visto che il vecchietto non è a portata di mano per spegnere le candeline... la torta, (anzi tortina) ahimè, se la può mangiare solo con gli occhi, io però gliel'ho comprata lo stesso :-) spero gli faccia piacere.

Così come spero gli faccia piacere che oggi io dedichi il post a lui e ad una sua ricetta che, appunto, è stata creata, scritta e fotografata da lui - stesso - medesimo nella sua casetta.. eh sì continua, ostinatamente, perentoriamente ad abitare in Germania .... 

Mia gioia e gaudio..... 


(%?%!!)



Lui dice: 


Molto semplice e saporita. Mettere nel frullatore a immersione:

- uno spicchio d'aglio a pezzetti
- 25 g di mandorle
- 25 g di pinoli
- un po' d'olio evo (un mezzo bicchiere scarso: poi ne aggiungeremo ancora se, come probabile, sarà necessario)
- 85 g circa di parmigiano o grana padano
- 2 o 3 prese di sale grosso
- un etto di rucola accuratamente lavata e centrifugata

Frullare tutto in maniera omogenea. In questo modo avrete ottenuto un pesto alla rucola. Ora potrete decidere se mettere da parte un po' di pesto "puro" per la pasta, o se utilizzare tutto il composto per la preparazione della salsa (darò per scontato abbiate fatto quest'ultima scelta; in caso contrario, diminuire un po' le dosi degli ingredienti che ora andremo ad aggiungere).

Aggiungere ancora:

- un goccio d'olio se l'impasto è troppo spesso
- due uova
- 250 g di formaggio molle (ricotta, crescenza o philadelphia; nel mio caso ho usato del formaggio "quark", leggermente acidulo, tipicamente tedesco)

Frullare fino ad ottenere la salsina verde chiaro che vedete nella foto.

Potrete spalmare la vostra salsa sul pane casereccio, o metterne una metà abbondante come ripieno per una torta salata. Cuocendo il sentore d'aglio e di rucola si affievolisce, ma il risultato è comunque più che gradevole!