Tiramisù alla frutta


Cosa serve:

350/400 g.  di biscotti savoiardi (la mia pirofila è perfetta per la dose di 350 g.)
ho usato i savoiardi morbidi sardi, non quelli piemontesi poichè sono più leggeri, con poche uova, e in questa preparazione, mi sono sembrati ideali.

Con quelli piemontesi, ricchi di uova, faccio il tiramisù tradizionale ma ne parleremo un'altra volta...

2 uova grandi o 3 medie
100 g. panna montata non zuccherata
8 cucchiai rasi di zucchero semolato + 2 per la macedonia
1 confezione di ottimo mascarpone
maraschino/latte/acqua
succo di limone
frutta mista a vostro piacere

io ho usato: 1 pesca nettarina, 1 susina nera, ribes, ananas, pera e  banana


Separate gli albumi dai tuorli. Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale.
Montate la panna.
Montate i tuorli con lo zucchero finchè otterrete un composto spumoso e chiaro.

Assemblate questi composti con un cucchiaio di legno ed un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il composto ed aggiungete il mascarpone.


Mettere in frigo.
Preparare una macedonia con la frutta che avrete scelto e conditela con due cucchiai di zucchero e una spruzzata di limone.


Preparate la bagna: 1/4 di maraschino, 1/4 di latte, 1/2 di acqua.

Prendete una pirofila e stendere uno strato di biscotti inzuppati (non troppo perchè sono freschi e morbidi), uno strato di crema, (metà di quella che avete) che avrete tirato fuori dal frigo, ed uno strato di macedonia (3/4 di quella che avete)
Poi rifate uno strato di biscotti inzuppati. Così.....


Dopo aver ricoperto con il secondo strato di biscotti inzuppati, ricoprite con l'altra crema rimasta e decorate con altra macedonia.



Polpettine saporite con semi di sesamo

Di erbette di campo e di quelle seminate nell'orto ne ho già parlato parecchie volte.. sì è vero.. beh ne parlo ancora :-)
Ecco le polpettine di carne con le erbette.

Cosa serve:

400 gr. di macinato di maiale,
150 gr. di erbette (bieta, un pezzettino di porro, qualche foglia di borragine, qualche foglia di sedano, qualche pezzettino di scarola, qualche foglia di ortica, qualche spinacino tenero) insomma.. le erbette che avete o trovate
mollica di pane da far ammollare nel latte
1 uovo
pangrattato
sale
150 gr. di prosciutto cotto tritato (io l'ho fatto tritare dal macellaio insieme alla carne)
2 cucchiai di semi di sesamo
olio e.v.o.

Tritare crude le erbette.
Amalgamare tutti gli ingredienti (tranne il pangrattato e i semi di sesamo) e formare delle polpettine rotonde o allungate.. come preferite.


Impanate le polpettine nel pangrattato mescolato ai semi di sesamo.
Fate friggere le polpettine nell'olio e.v.o. ben caldo ma non bollentissimo, non devono bruciacchiare. Scolare su carta da cucina e servire. Sono molto saporite.

Si possono servire come secondo piatto o anche come stuzzichino con l'aperitivo e perchè no? come antipasto (magari modellandole più piccole) insomma.. a voi la scelta.





Orecchiette fresche con polpo, patate e fagiolini

Questo è un primo piatto dal sapore raffinato pur essendo molto semplice.

Cosa serve:

1 polpo di circa 800 g. (o due piccoli)
4 patate medio/ grandi
2 etti di fagiolini
sale
una spolverata di peperoncino in grani
1 spicchio d'aglio
prezzemolo tritato fresco
500 g. di orecchiette fresche
olio evo



Fare bollire il polpo in acqua salata per una quarantina di minuti (anche meno dipende dalla grandezza), spellarlo e tenerlo da parte.
Fare lessare i fagiolini in acqua salata tenendoli un po' croccanti.
Mettere sul fuoco la pentola in cui farete cuocere le orecchiette e, nell'acqua salata, fate cuocere le patate (pelate e tagliate a cubetti piccoli) per circa 10/ 15 minuti, devono essere quasi cotte.

Nel frattempo che le patate cuociono, mettete sul fuoco una larga casseruola con un dito d'olio e.v.o. e l'aglio. Fate prendere gusto all'olio a fuoco dolce. Quando l'aglio prende colore, toglietelo. Aggiungete il polpo tagliato a pezzettini e i fagiolini tagliati a tocchetti.
Aggiungete nella pentola in cui stanno cuocendo le patate, le orecchiette, cuoceranno in due minuti.
Scolate quindi orecchiette e patate nel colapasta e fate mantecare nella casseruola in cui ci sono polpo e fagiolini.
Spolverate con peperoncino (poco) e prezzemolo tritato fresco, fate saltare un attimo, se necessario aggiungete un po' di olio e.v.o. crudo (la patata ne assorbirà un bel po'..) e servite.







Sfogliata di ricotta, pere e cioccolato

Questa è una ricetta che avevo scritto su un pezzo di carta e presa chissà dove... su una rivista, su un vecchio libro o me l'aveva data qualcuno.. mah! non mi ricordo.

Cosa serve:

250 gr. pasta sfoglia. Per la mia ricetta clicca qui o comprarla già pronta
2 pere
350 gr. di ricotta morbida (io ho usato il sairass che è una ricotta tipica piemontese molto gustosa. Se siete curiosi di saperne di più cliccate qui)
50 gr. gocce di cioccolato
3 tuorli d'uovo
100 gr. zucchero semolato + 1 cucchiaio per la cottura delle pere
una spolverata di cannella
1 noce di burro

Sbucciare le pere, tagliarle a cubetti e rosolatele con la noce di burro, 1 cucchiaio di zucchero e la cannella. Cuocere pochi minuti.
Accendere il forno a 200°
In una boule lavorare, a spuma,  i tuorli con lo zucchero. Unire la ricotta setacciata, le gocce di cioccolato e le pere cotte e raffreddate.

Foderare una teglia con carta forno e adagiare la sfoglia. Bucherellarla leggermente e versare il composto.
Cuocere per una mezz'ora.

Servire quando è raffreddata e non mettere in frigo (la sfoglia diventerebbe molliccia)





Gnocchi di zucca con fonduta alla tuma e tartufo nero

Siamo nel periodo dove la zucca troneggia un po' su tutti i blog, ma soprattutto negli orti e sulle bancarelle dei mercati.
Devo ammettere che a me piace molto, soprattutto impanata e fritta.

Cosa serve per gli gnocchi:

1/2 kg. di zucca
350 g. di patate lessate pasta bianca
farina q.b.
sale
1 uovo

Cosa serve per il condimento:

40 g. burro
30 g. farina 00
sale
250 ml. latte
200 g. tuma dolce (io ho usato il raschera)
1 tuorlo d'uovo

Per completare (facoltativo)
2 tarfufi piccoli neri

Iniziare a preparare la fonduta.
Mettere in un tegamino (ma non sul fuoco) tutti gli ingredienti, tranne il tuorlo d'uovo, e lasciate riposare in luogo caldo. Anche sul davanzale di un termosifone va benone.

Tagliare a fette la zucca e farla asciugare e cuocere nel forno a 160° per una mezz'ora
Fare lessare le patate con la buccia in acqua salata.

Prendere la spianatoia e versare sopra un po' di farina (150 gr. circa) fare un incavo ed aggiungere le patate schiacciate e la zucca schiacciata.
Regolare il sale. Quando intiepidito, aggiungere l'uovo.
Aggiungere farina quanto basta per ottenere un impasto morbido non appiccicoso (ma non esagerare con la farina altrimenti risulteranno gnocchi pesanti)


Formare dei salamini e tagliare tocchettini di pasta. Se volete potete passarli nella forchetta per ottenere le righine, io, questa volta li ho lasciati natùre.


Mettere sul fuoco in una  pentola abbondante acqua salata dove farete cuocere gli gnocchi.

Ora prendete il tegamino con gli ingredienti per la fonduta e porre sul fuoco molto dolce, mescolando continuamente con una frusta. Quando si sarà sciolto il tutto e formata la fonduta, aggiungete il tuorlo d'uovo.



Nel frattempo gli gnocchi saranno pronti.
Sono pronti quando vengono a galla.
Scolateli con una schiumarola e conditeli con la fonduta calda e, se vi piace, scagliette di tartufo nero.














Moscardini in guazzetto

Questa ricetta è di una semplicità pazzesca ma è saporitissima. 

Cosa serve:
1 kg. di moscardini grandi
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio in camicia
400 gr. pomodoro tagliato a cubetti piccoli o passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro 
prezzemolo tritato
4 fette di pane casereccio tostate 
sale e peperoncino
olio e.v.o. q.b.
1/2 cucchiaino di granulare per brodo di pesce (facoltativo)



Mettere in un tegame, possibilmente di coccio, un filo di olio e.v.o. e lo spicchio d'aglio, prima che inizi a prendere colore, aggiungere i moscardini puliti (io ho usato quelli freschi, ma si possono usare anche quelli decongelati). Fare prendere colore, togliere l'aglio. Quando i moscardini avranno rilasciato la loro acqua, aggiungere il vino bianco e fare evaporare bene. 
Aggiungere il pomodoro ed il concentrato di pomodoro, 1/2 cucchiaino di granulare per brodo di pesce, un bicchiere d'acqua e mettere il coperchio.


Far cuocere un'ora abbondante. Controllare se occorre aggiungere un po' d'acqua e salare a metà cottura. Poco se avete usato il granulare, un po' di più se non l'avete usato.
A cottura ultimata spolverizzare con prezzemolo tritato fresco e una spruzzata di peperoncino se vi piace; servire con crostoni di pane casereccio tostato.
Il sughetto è ottimo per condire poi gli spaghetti o per fare un risotto.








 

Ossibuchi profumati al limone

A casa nostra, nella stagione fredda, piacciono molto le carni stracotte, morbide e succose, di quei piatti che li metti a cuocere e quasi te li dimentichi, quindi: arrosti, brasati, spezzatini, bolliti (da brava piemontese ...) e gli ossibuchi.

Vorrei aggiungere una cosa: per quel che riguarda la carne, sono piuttosto pignola (beh.. lo sono un po' per tutto il cibo) e voglio portare in tavola un prodotto genuino, voglio sapere da dove arriva la bestia, (e il macellaio espone nome dell'allevatore, ed è sempre una cascina in zona)  voglio sapere come è stata nutrita (e il cartello espone cosa la mucca ha mangiato) Quindi compro dal mio macellaio di fiducia che vende la razza Fassone. Qui in piemonte è la migliore. 

Cosa serve:

2 ossibuchi (comprateli quando il taglio è centrale: poco osso - tanta ciccia)
farina q.b.
1/2 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco
la scorza grattugiata di 1 limone bio (io uso quelli di Amalfi o siciliani)
brodo vegetale
sale
prezzemolo tritato fresco
olio e.v.o.

Fate praticare dal macellaio (o fatelo voi con un coltello bello affilato, o con le forbici) dei tagli attorno all'ossobuco in modo tale che, cuocendo, non si accartocci.

Infarinate la carne.
In un tegame nel quale avrete messo un po' d'olio e.v.o. fate rosolare gli ossibuchi, aggiungete la cipolla tagliata fine-fine, bagnate con il vino bianco e fate evaporare bene.
Aggiungete brodo vegetale quanto basta per ricoprire la carne. Mettete il coperchio e fate cuocere 1 ora e mezza.
A metà cottura salate da entrambi i lati.
Girateli ogni tanto aiutandovi con una paletta per non rompere la carne.

A 5 minuti dalla fine della cottura, aggiungete la scorza del limone grattugiata e il prezzemolo tritato fresco.
Servite l'ossobuco bello caldo con il sughetto cremoso che si sarà formato.



Plum-cake marmorizzato e mandorlato

Ne ho provate diverse ricette di plum-cake (o torta) marmorizzati, a volte si usa il cacao, a volte il cioccolato fondente.
Devo dire che mi piacciono in entrambi i casi, ma forse, questa versione un po' di più delle altre.
Ho aggiunto, un fuoriprogramma: un po' di farina di mandorle. Così.. per dare un tocco di golosità in più.

Cosa serve:

300 gr. di farina 00
50 gr. fecola di patate
100 gr. di zucchero semolato
100 gr. burro fuso
100 gr. cioccolato fondente
1 bustina di lievito
5-6 cucchiaiate di latte
2 cucchiai di  farina di mandorle
1 pizzico di sale

Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il burro fuso.
Setacciare le farine con il lievito e il pizzico di sale.
Unire al composto liquido.

Fare sciogliere bagnomaria, il cioccolato con un goccio di latte

Dividere l'impasto in due boule.

In una aggiungere il cioccolato fuso.

Versare i due impasti, alternandoli a cucchiaiate, nello stampo da plum-cake, infine mescolate leggermente con uno stuzzicadenti per ottenere l'effetto marmorizzato.

Infornare a forno già caldo a 108° per una 40 ina di minuti. Fate la prova stecchino.


Crêpes o crespelle alla Valdostana

Le crespelle alla Valdostana si preparano davvero in poco tempo e a noi piacciono molto.
Peccato per le foto che sono brutte-brutte, in più manca la foto finale del piatto pronto.

A casa mia la luce è soft, calda, non ho lampadari ma lampade ed applique, dunque se fotografo alla sera il risultato (come potete ben vedere è pessimo). Peccato.

Cosa serve per l'impasto:
80 g. farina 00
1,5 d. di latte
2 uova
1 cucchiaio di burro fuso
1 pizzico di sale
(se le preparate dolci, stessi ingredienti ma aggiungete 1 cucchiaino di zucchero)

Per la farcia:
2 etti di prosciutto cotto di ottima qualità
2 etti fontina di Aosta

Per condire:
besciamella e grana padano o parmigiano reggiano
dosi per la besciamella:

25 g. di farina 00
25 g. di burro
250 ml. di latte
sale
una grattata di noce moscata

Per fare le Crêpes:
Io metto tutti gli ingredienti in un frullatore e miscelo.

Prendere una padella per crêpes se ce l'avete, in alternativa una padella per frittate, imburratela appena, quando è calda, con un mestolo versate una minima quantità di impasto sufficiente da ricoprire il fondo, mentre fate questa operazione roteate la padella in modo tale che si uniformi bene sul fondo.

Fate cuocere a fuoco medio-basso finchè i bordi della  crêpe iniziano ad incresparsi.
A questo punto, prendetela delicatamente da un bordo con una mano, con l'altra aiutatevi con un utensile in legno piatto e rigiratela. Fate cuocere per qualche minuto anche dall'altro lato.
A cottura avvenuta, lasciatela scivolare su un piatto piano che la contenga bene.
Continuate così fino ad esaurimento dell'impasto.


Preparare la besciamella: Sciogliere il burro senza che prenda colore, aggiungere il sale e una grattata di noce moscata, lontano dal fuoco aggiungere (tutta in una volta) la farina.
Mescolare velocemente con una frusta.
Aggiungere, poco per volta, il latte sempre mescolando.
Rimettere sul fuoco, lento, e fare raddensare.
Prendere le crespelle e farcire con cubetti di fontina e prosciutto.
Aggiungere un po' di besciamella.
Richiuderle a triangolo, o se preferite a cornetto, e adagiarle dentro una teglia precedentemente unta abbondantemente con burro.


Spolverizzare con abbondante grana o parmigiano, farcite ancora con altri pezzettini di fontina e besciamella, mettete a cuocere in forno già caldo a 180°/190° per una mezz'oretta.
Qui dovete regolarvi voi in base al vostro forno.
Devono essere appena croccantine ma non troppo, sennò si seccano.





Pie sfogliata di fichi freschi

Questa sfogliata, anche le immagini non sono un granchè, è davvero golosissima, secondo me dolce il giusto, croccante il giusto, buonissima sia tiepida che fredda, adatta per grandi e piccini.

Cosa serve:

500 gr. di pasta sfoglia. Per vedere la mia ricetta clicca qui altrimenti acquistarla pronta.
800 gr. fichi freschi verdi
100 gr. zucchero semolato
2 uova + 1 tuorlo
50 gr. cioccolato fondente
50 gr. mandorle
50 gr. di farina 00
1 dl. di latte
1/2 bustina di vanillina
1/2 limone
20 gr. di burro
1 pizzico di sale


Fare sciogliere lo zucchero e la vanillina in un bicchiere di acqua tiepida.
Lavare i fichi e, senza togliere la buccia, dividerli a metà. Metterli in una larga casseruola e
cospargerli con la scorza del limone grattugiata.

Bagnarli con lo sciroppo di acqua, zucchero e vanillina e fare cuocere a fuoco vivace per 5 minuti, mescolando delicatamente.

Setacciare la farina ed il pizzico di sale.

Sbattere le uova intere con il latte, unire lo sciroppo intiepidito di cottura dei fichi passato altraverso un colino.
Unire questo miscuglio alla farina mescolando con una frusta per evitare grumi.

Versare in un tegamino e fare raddensare, sempre mescolando, per qualche minuto.

Dividere la pasta in due parti: una un po' più grande.
Imburrare ed infarinare una teglia tonda di 24/26D.

Foderarla con il disco di pasta più grande in modo che la pasta debordi di un paio di cm.
Sistemate i fichi cotti a raggiera. Tritare il cioccolato e le mandorle grossolanamente e distribuire il trito sopra i fichi. Quindi, versare la crema di latte e uova.


Girare verso l'interno la pasta che avrete lasciato trabordare.

Coprire con la pasta avanzata ritagliando un disco di giusta misura della teglia. Se avete avanzato pasta, potete fare dei decori.
Spennellare la superficie con il tuorlo sbattuto.


Cuocere in forno, già caldo, per 40/45 minuti a 200°
Lasciare intiepidire e servire.






Torta di mele e yoghurt

Cosa serve:

125 g. burro a temperatura ambiente

125 g. di zucchero semolato + 2 cucchiai
il succo di 1/2 limone + la buccia grattugiata di 1 limone intero (naturale)
1 pizzico di sale
200 g. di farina 00
50 g. fecola di patate
1/2 bustina di lievito
3 mele renette
1 vasetto di yogurt intero bianco
2 uova medie

Sbucciare e tagliare a fettine le mele, cospargerle con 1 cucchiaio di zucchero e col succo del limone.
Accendere il forno a 180°/190° (dipende dal vostro forno)

Lavorare a spuma lo zucchero con il burro, aggiungere, una alla volta, le uova, il pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone, lo yogurt.

Setacciare le farine con il lievito ed aggiungere al composto.

Imburrare ed infarinare (o usare carta forno) una tortiera a cerniera (da 24D) e livellare l'impasto. Distribuire  le mele, premendole leggermente nell'impasto.


Cospargere con il cucchiaio di zucchero avanzato ed infornare per circa 50 minuti. (prova stecchino)
Far raffreddare e servire. (magari con un buon vino passito..o un moscato)




Biscotti rustici al mais, miele e burro d'altura

Qui in Piemonte si usa parecchio la farina di mais. Sia nelle preparazioni dolci che salate. E' un territorio ricco di piantagioni di granoturco. Infatti.. ci si può trastullare andando in giro tra sagre e fiere, acquistando (e smangiucchiando) i prodotti tipici, artigianali.

Confesso che mi piace da pazzi e cerco di non perdermene una.

Per questi biscotti ho usato della farina di mais 7 file macinata al momento, del miele totalmente bio che produce un mio vicino di casa, che possiede arnie in montagna, e del burro comprato da un malgaro, durante una gita con la mia famiglia, a quota 2000 mt. e quindi d'altura.

Certo è grasso, ma le mucche in quei pascoli mangiano anche fiori di ogni specie, violette, erbe profumatissime, e dunque il sapore del burro (e dei formaggi) è completamente diverso dal prodotto industriale, per quanto buono e genuino (??) possa essere.

Cosa serve:

200 g. farina di mais 7 file
150 g. farina 00
120 g. zucchero semolato
120 g. burro d'altura
3 tuorli d'uovo
qualche goccia di essenza di vaniglia
un pizzico di sale
1 cucchiaio di miele di montagna fluido
1 cucchiaio di latte



Mescolare le farine, fare una fontana sulla spianatoia ed aggiungere il pizzico di sale ed il burro a pezzettini ammorbidito, sgranare, come si fa per la pasta frolla tradizionale, aggiungere i tuorli d'uovo e gli altri ingredienti.

Impastare molto velocemente con la punta delle dita, formare una palla, avvolgerla in pellicola alimentare e fare riposare in frigo per mezz'ora.
Accendere il forno a 180/190°.
Stendere l'impasto con il mattarello, sulla spianatoia infarinata, ottenendo una sfoglia abbastanza spessa, devono risultare dei biscottoni.

Ritagliare  la forma che desiderate con la rotella dentellata. Io ho scelto di ricavare dei rombi.
Imburrare ed infarinare (o utilizzare carta forno) una placca e cuocere i biscotti per circa 20 minuti.





Melanzane ripiene

Le melanzane del mio orto ormai sono agli sgoccioli... a fine stagione sono dolcissime.
Oggi propongo un'altro classico, ma sempre apprezzato, per mettere in tavola le melanzane.

Cosa serve:

1 grossa melanzana viola
150 g. carne macinata di vitello
150 g. carne macinata di maiale
prezzemolo e basilico tritati
un pungetto di pane rafermo
latte q.b.
sale
un pungnetto di costine (bietole) già lessate
1 uovo
due cucchiai di ricotta salata, siciliana, grattugiata
una grattata di noce moscata
Portare a bollore dell'acqua leggermente salata. Quando bolle immergere la melanzana intera e farla cuocere pochi minuti.

Intanto che si raffredda, in una boule, mescolare le carni, il prezzemolo ed il basilico tritati, il pane precedentemente fatto ammollare in un po' di latte e tritato, le costine ben strizzate e tritate, l'uovo, la grattata di noce moscata e la ricotta salata grattugiata.


Accendere il forno a 180°
Tagliare a metà, per il lungo, la melanzana, svuotarla facendo attenzione a non incidere troppo profondamente in modo tale da preservare la polpa attaccata alla buccia.

(utilizzare la polpa di melanzana per altre preparazioni, ad esempio un bel sugo vegetariano)

Ricoprire con carta forno una pirofila. Riempire le due metà con l'impasto di carne, premere leggermente e spolverizzare con pangrattato.


Aggiungere due o tre fiocchetti di burro e mettere in forno a 180° per una mezz'oretta.
Fare intiepidire leggermente e servire.
Buone anche il giorno dopo e/o fredde a temperatura ambiente.
Se si utilizzano melanzane più piccole possono essere servite come antipasto, altrimenti come secondo piatto.



Muffins double chocolate

Questi meravigliosi muffins li ha fatti la fidanzata di mio figlio (eh sì è un ragazzo fortunato!)

Brava Enrica!!! Ti sono venuti proprio bene! E poi che dire? golosissimi!

Cosa serve:

220 gr, farina 00
2 cucchiaini e 1/2 di lievito
80 gr. cacao amaro
100 gr. zucchero semolato
2 cucchiaini di essenza di vaniglia
90 gr. di burro
ovetti di cioccolato fondente
2 cucchiai di gocce di cioccolato
2 uova

Preriscaldare il forno a 180°
Mescolare gli ingredienti secchi: cacao, farina e livito setacciati insieme.
Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere l'essenza di vaniglia ed il burro sciolto.
unire gli ingredienti secchi a quelli liquidi ed amalgamare il composto.

Mettere metà dell'impasto negli stampi, poi aggiungere un ovetto di cioccolato e coprire con altro impasto fino a 3/4 dello stampo.

Distribuire su ogni muffin alcune gocce di cioccolato.

Cuocere per 15/20 minuti circa.



Tajarin (Tagliolini) al salmone fresco

I tajarin fanno parte della cultura culinaria piemontese e, tradizionalmente, alla farina di frumento,si aggiunge(va) un po' di farina di mais, nei tempi più moderni si preparano senza.
Io mi regolo così: se uso un condimento classico piemontese, la aggiungo, altrimenti no.
I condimenti ai quali mi riferisco, ad esempio, sono: il tartufo, la fonduta, i funghi, le nocciole.
In questo caso, ho usato pesce, e va da se che non sia un prodotto nostrano.

Cosa serve per i tajarin:

4 etti di farina 00
4 uova grandi
sale
1 cucchiaio di olio e.v.o.

E' buona abitudine aggiungere un cucchiaio d'olio alla sfoglia fresca, rimarrà più elastica.

Cosa serve per il condimento:

300 g. di salmone fresco pulito
1 bicchierino (da liquore) di cognac
erba cipollina
1 bicchierino (da liquore) di panna liquida
sale

Disporre sulla spianatoia, a fontana, la farina, il cucchiaio di olio ed il sale. Fare in centro un buco e rompere le uova. Iniziare ad impastare raccogliendo la farina dall'esterno in modo tale da non fare fuoriuscire le uova.

Se ce ne fosse bisogno, aggiungere poca acqua.
Impastare bene finchè si ottiene un impasto liscio, ma non troppo a lungo in modo tale che la sfoglia non inizi a seccare.

Formare una palla.
Prendere la macchina per stendere la pasta. Tagliare un pezzo di impasto e formare le sfoglie. (il restante impasto coprirlo per far sì che non si asciughi).
Una volta ottenute le sfoglie, utilizzare l'accessorio per le tagliatelle e scegliere quello più stretto.

Cospargere i tagliolini con farina di riso. Stenderli ad asciugare.


Io uso molto la farina di riso in cucina: per fare le pastelle per friggere pesce e verdura, per spolverizzare la pasta fresca ed i gnocchi ecc.

Mettere sul fuoco l'acqua per fare cuocere la pasta e intanto preparare il condimento:


Tagliare a dadini non troppo piccoli il salmone, farlo saltare in padella con poco olio e.v.o., sfumare con il cognac, salare ed aggiungere la panna.
Scolare i tajarin appena vengono a galla e buttarli nella padella. Fare mantecare un attimo aggiungendo acqua di cottura q.b. e servirli nei piatti.

Cospargere con erba cipollina fresca tagliuzzata.