Frittata di luvertin

Ieri,  siamo andati a raccogliere i luvertin.
Cosa sono? per chi non fosse di queste parti.. lo spiego subito: si tratta di luppolo selvatico, cresce spontaneamente in mezzo ai rovi, ha un sapore intenso ed unico, è versatile, si può far leggermente lessare e si può preparare alla parmigiana (come gli asparagi) oppure si possono fare ottimi risotti, torte salate, flan ecc. ma, secondo me, il modo migliore per gustarli è una velocissima e facilissima frittata!

Cosa serve:


5 uova
3 belle manciate di luvertin
sale
poco olio e.v.o.


Raccogliere i luvertin fino alla seconda foglia.
Lavarli molto bene e tritarli a coltello molto ma molto grossolanamente.
In una padella antiaderente mettere poco olio e.v.o. ed i luvertin.
Farli cuocere pochi minuti a fuoco basso, salare leggermente.
Sbattere le uova, salare leggermente ed unirle ai luvertin.
Cuocere a fuoco basso per non fare bruciacchiare le uova che diventerebbero amare, girare la frittata con l'aiuto di una spatolina, far cuocere ancora qualche minuto e.... la frittata più economica, sana, veloce e buona del mondo è servita!







Ciambella paradiso all'arancia

Sapete quelle torte soffici, semplici, che sanno "di casa"?
Di quelle che si preparano la sera dopo cena (per lo meno... io faccio così - si vede anche dalla foto che era sera tardi..) e si gustano a colazione fresche-fresche? giusto il tempo di raffreddarsi bene e di avvolgere la cucina con il loro profumo. Ecco avete presente?
Questa ciambella è una di quelle.

Cosa serve:
100 g. di farina
100 g. fecola di patate
4 uova
200 g. di zucchero
180 g. di burro
la scorza ed il succo di un'arancia naturale
un pizzico di sale
zucchero a velo

Questa è una ciambella senza lievito, occorre dunque lavorare molto bene le uova
per incamerare molta aria e renderla, così, soffice.
Usare gli ingredienti a temperatura ambiente.
Separare i tuorli dagli albumi.
Lavorare a lungo i tuorli con lo zucchero (15 minuti) con una frusta elettrica, fino ad ottenere
un composto molto spumoso e chiaro.
Unire la scorza ed il succo dell'arancia.
Aggiungere, (togliendo le fruste e usando un cucchiaio di legno o una spatolina)
la farina setacciata alla fecola, con un movimento dal basso verso l'alto
per non smontare il composto.
Unire, poi, il burro fatto sciogliere lentamente a bagnomaria o nel microonde.
Deve essere appena-appena tiepido.
Aggiungerlo a filo, continuando a mescolare come prima.
Aggiungere, per ultimi, gli albumi montati a neve ben ferma, con il pizzico di sale.
Mescolare sempre molto delicatamente come sopra.
Imburrare ed infarinare leggermente uno stampo a forma di ciambella.
Versare il composto. Non livellarlo, ne scuotere.
Calcolare che l'impasto non deve superare i 2/3 dell'altezza dei bordi.

Cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa 40/45 minuti.
Dipende dal vostro forno. Far la prova stecchino.
Sfornare, lasciare raffreddare. Sformare e spolverizzare con zucchero a velo.
Buona anche farcita con crema pasticcera.


Sformato di miglio, verdure e formaggio

Questa ricetta l'ha inventata, cucinata e fotografata mio figlio e poi me l'ha inviata. 
Dunque copio testualmente la sua ricetta.
Si capisce che attualmente vive all'estero eh? notare le piastre in cucina, tipiche del Nord-Europa.
Per quanto ne so cucinano sia lui che la fidanzata, ma lui ha una vera e propria passione per i fornelli (ha preso dalla mamma...)
lo so che le foto sono ehm.. così-così ma d'altronde lui guarda la sostanza non la forma (e come dargli torto?).
Quindi io mi complimento con lui per l'inventiva che è anche salutare!!!
Quando torna a casa spero lo prepari anche per me questo sformato!


Cosa serve:


 300 g di miglio (pesato a secco, e poi se necessario lavato e scolato)
- 1-2 patate
- una carota
- una zucchina piccola (o un pezzo di zucchina grande)
- 150 g di formaggio spalmabile tipo Philadelphia
- pepe, noce moscata, prezzemolo, aromi a piacere
- sale grosso q.b. per bollire le verdure
- sale fino q.b.
- olio evo
- 3 uova
- 3 cucchiai di farina
- poco parmigiano

 Bollire per 15-20 minuti in abbondante acqua salata le verdure fatte a tocchetti piccoli.



- Qualche minuto dopo l'inizio della bollitura delle verdure, preparare un soffritto di olio evo, aglio e cipolla tritati finemente. Versare il miglio.
- Lasciar tostare il miglio a fuoco basso per un paio di minuti, quindi farlo cuocere 15 minuti in poco brodo vegetale - tratto col mestolo dalla pentola a fianco, quella in cui stanno cuocendo le verdure - aggiunto a poco a poco, man mano che si consuma, in modo che venga assorbito progressivamente. 
In alternativa preparare del brodo vegetale con un dado, avendo cura di farlo dal sapore non troppo intenso (dato che i sapori in questa ricetta non mancheranno).
- Ogni due minuti dare una girata al miglio, in maniera da non farlo attaccare (badare a mettere sì poco brodo per volta, ma non così poco da farlo attaccare. Inoltre il miglio consuma il brodo molto rapidamente, ragion per cui bisogna aggiungerne molto di frequente). 
Se verso fine cottura si intuisce di aver messo troppo brodo, proseguire la cottura per qualche minuto fino a consumarlo nella maniera desiderata.
- Intanto scolare le verdure con la schiumarola, unirle in una ciotola o insalatiera molto capiente al formaggio spalmabile ed agli aromi. Amalgamare il tutto schiacciando i tocchetti di verdura bollita con la forchetta, in modo da ottenere quasi una crema unica.


- Togliere il miglio bollito dal fuoco ed unirlo alla crema di formaggio e verdure. Aggiungere infine 3 uova, mescolando energicamente dopo ogni uovo che viene aggiunto, e 3 cucchiai di farina. Mescolare con cura. Assaggiare e, se necessario, aggiustare il sapore con un po' di sale fino
- Versare in una pirofila e guarnire la superficie con una generosa grattata di parmigiano.
- Cuocere in forno preriscaldato e ventilato a 160-170 gradi per 20 minuti.




Choux al prosciutto e caprino fresco

Questi choux sono davvero sfiziosi, io li ho serviti come antipasto, ma sono perfetti anche come stuzzichino e/o da servire con l'aperitivo. Sono, inoltre, simpatici perchè a prima vista sembrano dei bignè dolci, invece.. la sorpresa è il ripieno delicatamente salato.



Cosa serve per la pasta choux: * aggiornamento: ora ho adottato la ricetta per me perfetta per la pasta choux, clicca qui


250 ml. di acqua
75 gr. di burro
4 uova da 55/58 gr. a temperatura ambiente
150 g. farina 00
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero


Cosa serve per il ripieno:


150 g. prosciutto cotto
50 g. di caprino fresco (vero caprino, non rotolini di latte vaccino)
50 g. di burro
un cucchiaio di cognac 
un pizzico di sale
una presa di erba cipollina fresca sminuzzata con le forbici


Preparare gli choux:


Mettere sul fuoco un pentolino con l'acqua, i pizzichi di sale e zucchero e il burro.
Appena inizia il bollore, allontanare il pentolino dal fuoco e aggiungere, tutta in una volta, la farina. Mescolare molto velocemente con una frusta in materiale antiaderente o di legno. (se non avete una frusta, usate un cucchiaio grande di legno)
Rimettere sul fuoco a fiamma dolcissima e, sempre mescolando con una certa energia, lasciare cuocere finchè si sente sfrigolare e la pasta si stacca dalle pareti.



Togliere dal fuoco, versare la pasta in una boule e lasciare un po' intiepidire.
Mettere al frullino le fruste a gancio (se non l'avete procedete a mano, ma aspettatevi di farvi due bicipiti grossi così....) unire ora le uova. Una alla volta.
Non unire la successiva se la precedente non è ben assorbita.
Mettere l'impasto in una siringa per dolci o una sac-a-poche con la bocchetta larga liscia. Ricoprire la placca del forno con carta-forno e formare delle palline ben distanziate l'una dall'altra.
Cuocere in forno già caldo a 220° per 15 minuti, poi (senza aprire il forno) abbassare la temperatura a 180° per altri 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 160° e lasciate cuocere ancora per altri 10 minuti con il forno aperto a fessura.
Spegnere il forno e lasciarli ancora per altri 10 minuti sempre aperto a fessura.
questo farà sì che gli choux non si sgonfino.
Poi sfornarli e farli raffreddare per bene.



Preparare il ripieno:
Tenere almeno un'ora a temperatura ambiente il burro.
Nel robot da cucina inserire il prosciutto a cubetti e il caprino. Frullare per ottenere un composto morbido.


A parte con una frusta, montare il burro fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungerlo al prosciutto e formaggio. Aggiungere un pizzico di sale, il cucchiaio di cognac e l'erba cipollina.
Con l'aiuto di una siringa per dolci o sac-a-poche, con la bocchetta lunga e stretta, molto delicatamente, riempire bene gli choux. Mettere ogni choux in un pirottino di carta.
Riporre in frigo almeno un'oretta e servire.






Torta mandorlata al cioccolato con marmellata

E' da un po' che non posto un dolce, quindi per augurarvi un buon fine settimana ecco questa torta. Dedicata a chi ama la cioccolata e la marmellata o confettura che dir si voglia. Diciamo che è una lontana parente (molto-molto lontana) della sacher.

Cosa serve:

180 g. cioccolato fondente
40 g. cioccolato al latte
170 g. di farina 00
60 g. farina di mandorle
160 g. di burro
120 g. di zucchero
3 uova
1/2 bustina di lievito
marmellata di frutti di bosco
zucchero a velo q.b.

In un casseruolino far fondere a fuoco bassissimo il burro con il cioccolato.
Appena fuso, spegnere.
Con le fruste montare, a temperatura ambiente, le uova con lo zucchero fino ad ottenere
un composto spumoso.
Setacciare le farine con il lievito ed unirle al composto delle uova,
mescolando con un cucchiaio di legno o una spatola.
Versare a filo il cioccolato fuso col burro ormai intiepidito.
Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera di 24D.



Versare il composto e cuocere in forno già caldo a 180° per 40/45 minuti
(fare la prova stecchino)
Sfornare e fare raffreddare su una griglia la torta.
Quando è fredda, tagliarla a metà e guarnire con la marmellata.
Ricoprire con l'altra metà. Spolverizzare con zucchero a velo.






Moscardini affogati alla siciliana

Per questa ricetta servono moscardini di scoglio pescati e freschissimi (nel senso non quelli piccoli decongelati).
Sono piuttosto grandi e sono perfetti per una lunga cottura rilasciando, così, un sughetto saporitissimo e profumatissimo perfetto per intingere il pane casereccio abbrustolito o per condire gli spaghetti.
Si possono usare anche piccoli (questa volta piccoli...) polpi, le ricette sono intercambiabili.


Cosa serve:

900 g. circa di moscardini di scoglio
olio e.v.o.
una tazza di pomodori pelati
1 pomodoro ben maturo
prezzemolo fresco tritato
poco pepe (facoltativo)
1 bicchierino di marsala secco
1 spicchio d'aglio in camicia + un pezzettino per strofinare il pane


Pulire i moscardini (per 9 etti/ 1 kg.  ne serviranno 3), se non avete molta destrezza o voglia :-)  fate fare questa operazione dal pescivendolo.
Lavateli molto bene in acqua corrente, strofinando i tentacoli.
Metterli in un tegame (se ce l'avete di coccio) con olio e.v.o., i pomodori pelati fatti a tocchettini e il pomodoro pelato, dopo aver eliminato i semi e fatto a pezzettini (mezzo kg. in tutto all'incirca), prezzemolo fresco tritato e l'aglio in camicia.


Aggiungere il marsala secco e fare evaporare. Non aggiungere nè acqua, nè sale. (solo un po' di pepe, se piace a fine cottura). I moscardini "butteranno" fuori il loro liquido, molto saporito, e sarà sufficiente.
Mettere il coperchio e cuocere a fuoco lentissimo per circa un'ora. Dovranno essere morbidissimi, controllate con una forchetta perchè dipende dalla grandezza, potrebbero essere 4 invece di 3 e la cottura andrà diminuita un pochino.
Abbrustolire fette di pane casereccio, se lo trovate, cotto nel forno a legna.
(Io le strofino appena-appena con aglio fresco), e servirle con i moscardini affogati e lato nel piatto di portata.
Il sughetto, come dicevo prima, è veramente ottimo per condire gli spaghetti o per fare un risotto.









Plum cake alle erbette primaverili e bunet di capra

Per questo plum-cake ho scelto erbette primaverili di campo che si trovano, in parte, nei dintorni di casa mia: cuiet (silene vulgaris), tarassaco, luvertin (germogli di luppolo), bietoline, cuore di sedano, spinacini teneri, borragine, un pezzettino di cipollotto fresco, prezzemolo, 2-3 foglie di menta fresca. Ho scelto anche di utilizzare un fantastico formaggio semi-stagionato dal cuore morbido e saporito: il bunet di capra. Il risultato è stato un plum-cake davvero profumato, saporito e molto sostanzioso.



Cosa serve:


200 g. di farina 00
1 bustina di lievito per torte salate
3 uova
1 dl. di latte
200 g. di bunet di capra (o comunque formaggio caprino semi-stagionato)
2 pomodori maturi (o 1 se è grande)
due belle manciate di erbette fresche di campo (leggi sopra)
6 cucchiai di olio e.v.o.
burro e farina per lo stampo
sale e pepe

Lavare ed asciugare bene nella centrifuga per l'insalata le erbette. Tritarle finemente nel robot da cucina.
Sbattere le uova con una frusta, unire il latte, l'olio e.v.o.  il sale ed il pepe.
Sbollentare i pomodori per un minuto in acqua bollente. Scolarli e spellarli. Eliminare i semi e l'acqua di vegetazione, tagliarli a cubettini fini.
Unire alle uova la farina setacciata al lievito continuando a sbattere con le fruste.


Unire i pomodori e le erbette.
Versare metà dell'impasto in uno stampo da plum-cake imburrato ed infarinato, aggiungere il bunet di capra tagliato a cubettini.

Ricoprire con l'altra metà dell'impasto e livellare con il cucchiaio.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti (fare la prova stecchino), sfornare, lasciare intiepidire qualche minuto, sformare il plum-cake e servire tiepido








Tortini di patate e porri con uova di quaglia

Questi sono tortini-sformatini molto semplici da preparare, saporiti ma delicati.

Cosa serve per 6 stampini usa e getta (tipo cuki per intenderci):

4 patate di media grandezza (circa 1/2 kg.)
2 uova
40 g. parmigiano grattugiato
prezzemolo tritato
sale e pepe
300 g. di porri puliti. io uso i porri piccoli e con poco scarto, se usate i porri grossi utilizzate solo la parte bianca.
1/2 cipolla bianca
olio e.v.o.
una spolverata di saporita (ne ho parlato qui) o se non l'avete, una grattata di noce moscata
6 uova di quaglia
pangrattato e burro per gli stampini.

Far lessare le patate in acqua salata abbondantemente.
Nel frattempo mondare e lavare i porri, tagliarli a rondelle fini e metterli a stufare a fuoco lentissimo, in poco olio e.v.o., aggiungere anche la mezza cipolla tagliata molto fine, salare e portare a cottura. (devono essere molto morbidi)


Passare le patate nello schiacciapatate ed unire al porro cotto.
Unire la spolverata di saporita, le due uova, il parmigiano, il prezzemolo. Mescolare molto bene per amalgamare gli ingredienti. Regolare il sale ed il pepe.
Far lessare le uova di quaglia 4 minuti in acqua bollente. Raffreddarle sotto l'acqua fredda corrente e sgusciarle.
Imburrare e spolverizzare con il pangrattato 6 stampini usa e getta in alluminio. Riempirli con il composto premendo un pochino.
Preriscaldare il forno a 190° se ventilato o a 200° se statico o a gas.
Passare gli stampini in forno per 15/20 minuti.
Toglierli dal forno, attendere un paio di minuti e sformarli su il piatto di portata.
Tagliare in due l'uovo di quaglia e guarnire il torino. Servire.