Per la rubrica "al km 0" oggi ho messo le mani in pasta, utilizzando la farina di castagne che tanto facile non è, sia da lavorare che da abbinare. L'argomento è: tendenze gourmet. Ho preparato deliziose e tenaci pappardelle che ho abbinato ad un buonissimo pesto di aglio orsino che faccio e congelo ogni anno in primavera. Potete sostituirlo con del pesto alla genovese (ma è completamente diverso, va detto) oppure una salsa di noci; ci vedrei bene anche abbinato un pesto di basilico, cacioricotta e pistacchi
Cosa serve per 450 g. di pappardelle (3-4 persone)
250 g. farina di castagne
250 g. semola rimacinata di grano duro
50 g. farina 00
1 goccio olio evo
1 uovo + 2 albumi
poca acqua se serve (circa 20 g.)
Per il condimento serve:
pesto di aglio orsino q.b. (oppure uno a scelta indicato nella premessa)
una dozzina di marroni lessati o cotti al vapore
olio evo al limone q.b.
Carla: Spiedino di gamberi con caponatina di zucca
una dozzina di marroni lessati o cotti al vapore
olio evo al limone q.b.
Setacciare le farine ed impastarle con il resto degli ingredienti, formare una palla, avvolgerla con pellicola alimentare o riporla dentro un sacchetto per surgelati, l'importante che non sia a contatto con l'aria altrimenti secca. Lasciare riposare 20-30 minuti poi stenderla sottilmente con la macchinetta nonna papera o sfogliatrice o col mattarello. Spolverizzare le sfoglie con abbondante farina e avvolgerle senza stringere troppo, tagliare alla larghezza voluta, formare i nidi e lasciarli asciugare su un asciugapasta o vassoio infarinato. Riporre poi la pasta in frigo dentro un contenitore chiuso (oppure in un sacchetto di carta del pane) fino al consumo (un giorno, altrimenti meglio congelarla).
Fare cuocere pochi istanti le pappardelle, condirle con il pesto di aglio orsino, impiattare decorando con i marroni e qualche goccia di olio evo al limone a crudo
Carla: Spiedino di gamberi con caponatina di zucca



