BOOM: Sondaggio contest, giweavay & Co

Non che mi sia svegliata con la luna storta (non sono lunatica e detesto chi lo è....) e nemmeno mi sono alzata col piede sinistro, come si suol dire, non ho nemmeno voglia di litigare.. MA come sapete, quando ho una cosa sullo stomaco eh... la devo dire.

Da tempo ormai i contest & C. sono in calo ponderale.

Perchè? Boh. Ci sono altre strategie di visibilità meno faticose che controllare il blog se ci sono nuove ricette partecipanti, nuovi post in lizza per il "concorso", bisogna leggerlo, linkarlo inserendolo nello spazio, poi occorre (se si è seri) riguardarli due, tre, dieci, venti volte per valutare tutto-tutto e, secondo COSCIENZA e gusto e rispetto delle regole indicate, decidere chi vince. Sembra facile. Sembra una cosa da niente..ma non lo è.

Non lo è se fatto coi criteri di cui sopra.

Ora ecco le mie domande da sondaggio:

* Cosa è successo per questa carenza di contest nella blogosfera?
* Ma soprattutto... (... ora le sparo le "robe" che mi stanno sul c... ehm..sullo stomaco...) perchè secondo voi ... non tutti per fortuna, ma molti che indicono un contest o giveaway e link party e bla bla...si comportano in questo modo?

Questo non vuol dire che non parteciperò più (almeno per ora) ma significa che strada facendo scopro che non tutti sono imparziali, anzi....  quindi cercherò di stare più attenta a lasciar perdere quelli che reputo "sospetti".

  1. perchè un contest scaduto da uno, due, tre mesi... in cui hanno partecipato non so... una ventina, una trentina di persone... le food blogger poi non ne fanno più cenno e non decretano il vincitore facendo aspettare i partecipanti per un trimestre e più? (intanto tu vai li, vedi che postano altre ricette quindi non sono  - tanto  per dire - in ospedale con un femore rotto, lasci un commento del piatto postato,  loro ovviamente non ti cagano. Detta papale-papale. Nel senso che non ricambiano nè la visita nè il fatto che tu ti sei aggiunta (come da regolamento) al loro sito. Per carità rispondere non è obbligo, è cortesia, io ad esempio rispondo se c'è un motivo o se è da tanto che una persona non si è più connessa, ecco. Tornando alle tempistiche... Per carità ..... Io dovrei controllare .. ma sono abbastanza certa di aver valutato in corso d'opera, ovvero man mano che le ricette arrivavano (insieme alle mie colleghe giudici) per poi naturalmente "aggiustare" il tiro qualora si presentassero poi ricette migliori o peggiori in modo tale da avere già un certo standard di giudizio..e ci si porta avanti e poi.. due settimane mi sembra siano sufficienti anche se di lavoro si fa il neurochirurgo o, voglio esagerare,  il presidente della repubblica! Magari seduta sul wc invece di leggere Vanity fair portati il pc portatile e guardati le ricette no? Trovo sia una mancanza di rispetto verso chi partecipa. 
  2. perchè alcune blogger ti lasciano uno o due commenti e poi spariscono? ovvero.. si aggiungono ai tuoi lettori, tu vai e ti aggiungi ai suoi, tu periodicamente lasci un commento a tutti (qualcuno, il più caro, sempre, altri di meno, ma a turno vai a trovare tutti ..sennò che cacchio ti unisci a fare?) invece ci sono blogger che forse si sentono più importanti.. non so.. ma non ricambiano MAI. Maleducate. La domanda è..perchè continuare a seguirle? Poi ci sono quelle che vengono sul tuo blog a lasciarti un commento ogni 20 che tu lascia loro e ti scrivono qualcosa del tipo: "buono" .. fine. Ammazza si sono sprecate... Poi ci sono quelle che arrivano a staccarti baci e abbracci quando le molli. Ma guarda un  po'..
  3. E infatti sto scremando e mi sto togliendo da quelle che rispondono solo sul loro blog palesemente per alzare il numero dei commenti, (ma ad onore del vero c'è chi invece risponde a tutti per cortesia, perchè è l'educazione e dolcezza fatta donna e passa da te sempre! anche se posti una cosa che non piace, (per gusti personali) loro ti fanno comunque i complimenti.... come Gunther - carissimo amico e compagno di blog - proprio nel senso che, leggendolo,  tiene tanta compagnia, e poi Nella, Vivy e Consu  - ad esempio che ti rispondono da loro, sul loro blog e passano a farlo anche da te.. ma potrei farne altri... potrei anche citare chi invece, al contrario, è bacata ma sto già usando a sufficienza il cannone per sparare contro le mosche mi pare..  eheheh) comunque.. quelle di cui parlavo prima che rispondono sul loro blog ma da te non passano... che gliene frega delle tue ricette? ....e non vi è mai capitato di vedere commenti di alcune che fanno copia/incolla? ... dai! che patetiche....
  4. tornando ai contest.. ma..sinceramente lasciamo la malsana (in questo caso) diplomazia per non dire ipocrisia e ditemi... ma quante.. quante volte avete partecipato e visto contest anche senza parteciparvi e sapevate già da subito chi avrebbe vinto? E... no! Non mi riferisco alle palesi ricette migliori.. MA alle amiche della "titolare" del contest! Alle facenti parti dei gruppetti..come dire? le lobby delle foodblogger? I circoli? ... non pecco di falsa modestia se dico (e le giudici che sono state al mio fianco ne sono testimoni) che non ho mai fatto favoritismi. Infatti le mie food-amiche continuano a lasciare commenti, a volermi bene e a venirmi a trovare (grazie tesorucce ;.)) e guarda un po' nei quattro contest che ho indetto le vincitrici, per me totali ignote, si sono eclissate (tranne una). E' tutto detto. Niente raccomandazioni qui.
  5. Ecco che inizia a passare la voglia di partecipare ai contest vari... anche se mi sono sempre divertita, e passa la voglia sia chiaro... non per le eventuali mie non-vittorie.. ma proprio per le vittorie già annunciate, insomma non è carino prendere per i fondelli chi partecipa con entusiasmo e piacere, ma anche con la sacrosanta e sana voglia di vincere! Io personalmente partecipo per il piacere di condividere ma è naturale che se vinco sono ben contenta no? Non diciamo fesserie che si partecipa "solo" per esserci
E vogliamo parlare dei contest in cui vince chi ha ricevuto più like? .... che trovata geniale! Fate che dire chi vince chi sgancia più mazzette e fate prima.

Che sia chiaro.. NON sono tutti così i contest. Ma lo sono molti. Ora lo so.
Io partecipo attivamente per i motivi di cui sopra, il fatto è che se non conosco chi amministra il blog, se sia seria o meno lo scopro strada facendo.

Off topic: Altra cosa che mi preme dire: tutte io credo riceviamo offerte di collaborazioni. Io sono sinceramente dell'idea che ognuno fa cosa vuole a casa sua. Finchè è rispettosa e non fa male a nessuno. Il blog, il sito è casa nostra.

Io rifiuto, generalmente, potrei spadellare nomi anche conosciutissimi. E anche trasmissioni. A che pro? Che me ne importa? 

Rifiuto perchè sono dell'idea che se mi viene proposto un'idea, un qualcosa di costruttivo che faccia crescere e migliorare, qualcosa che arricchisca il fagotto di esperienza di vita e perchè no il portafoglio, (dare=ricevere; utile=guadagno) ma  non voglio farcire il blog ogni due parole di pubblicità. non voglio scrivere una ricetta non mia e reclamizzare una città che non conosco. 

Mi riferisco ad esempio a poco tempo fa in cui (lusingata eh per carità) ho ricevuto un'offerta di parlare e decantare una città in cui non sono mai stata (......come avrei potuto? chi avrebbe scritto l'articolo?) e poi postare una ricetta tipica del luogo (..... cucinata da chi? da me che non ho cultura culinaria di quella regione? non credo proprio.. me l'avrebbero passata ed io pubblicata come se avessi cucinato io? NO GRAZIE) ... e mi avrebbero anche pagata.. WOW! Ma come ho fatto a rifiutare... il comune in questione bello e prestigioso sia chiaro! Mica un paesino sul cucuzzolo della montagna (che poi per me è uguale, anzi..)

Spiacente ho risposto..  i miei lettori, amici e amiche vere e virtuali non li prendo per i fondelli.

Ah già poi c'è stata una chef. No.. non una foodblogger con giacchetta e cappello indossate "a muzzu" proprio una chef vera.. beh mi è stato proposto ogni settimana, un giorno la settimana di scrivere di lei e delle fantastiche pietanze da lei preparate in giro per l'europa ed io in qualità di "assistente" Vi invitavo a partecipare agli eventi in cui tale signora spignattava... assistente..europa.. dal pc di casa mia!
Ma mi/vi domando: capita anche a voi o io in fronte ho scritto giocondo? C'è sulla fronte il segno dell'elastico delle mutande forse? (si ..beh effettivamente per alcuni versi ho la faccia come il deretano, ma usarla per sfottere e fottere la gente, no. Lascio fare ad altri che usano sia la faccia che il culo, indistintamente e interscambiabilmente, ce l'hanno proprio nel dna...) 

Cosa cavolo si inventano per sfruttare le foodblogger e farsi pubblicità gratis! Pensando che siamo tutte li a pendere dalle loro labbra a ruscare (lavorare per i non piemontesi) per la gloria. Quale? Ma va a dè via i ciap chef!  (devo tradurre?) (volete il copia/incolla delle mail? mi prendo una querela se lo faccio?)

Quindi scusate.. ma ora lo vedo subito quando una nel blog non posta quasi più ricette (dove vedi la sua cucina e i suoi piatti.. forse).. allora cambiate nome al blog: pubblicità di ristoranti,di cittadine e dei suoi comuni, di eventi. blog di pubblicità di tuuuuuutti i prodotti in commercio purchè me ne mandino una scorta per una settimana.

Poi mi hanno offerto altre cosucce.

Poi invece, al contrario, ho partecipato a concorsi come quello di Alice cucina, NON conosco nessuno in redazione e NON ho un blog su Alice. E' stato un piccolo riconoscimento (ma per me grande e mi ha resa felicissima) aver ricevuto la comunicazione dalla redazione che avevano pubblicato una mia ricetta sulla loro rivista. Ecco le persone serie! Ce ne sono quindi! (idem su Il Giornale, con la differenza che non ho manco partecipato ad un concorso, hanno visto una mia ricetta, è piaciuta e mi hanno chiesto di linkarla al loro giornale, io ho accettato ben volentieri, onorata) e.... 

...ovviamente felice come una Pasqua scrivo il mio bel post e una tipa tra voi scrive un commento: "ahhh che fortuna... (daje) ahhh hai un blog su Alice  (ri-daje) ed è andata avanti così due giorni ... nooooo come lo devo dire.. ecchec***o..scusa.. magari mi hanno scelta perchè cucino con ingredienti reperibili al mercato e non zest (perchè dire scorza è da cafoni...) di ali di pipistrello e concentrato di gonadi di rospi? ed è piaciuta una mia casalinga ricetta senza doppio salto carpiato mortale? Magari (magari eh?) un pochino bravina sono e qualcuno ancora premia la meritocrazia? (lo so.. succede raramente ma sono la prova che succede...) ma si può? L'invidia è una brutta bestia. Alla larga sciò! 

Santo cielo..con tutti i difetti che ho, grazie a Dio non so cosa sia. Invidia e cattiveria vanno a braccetto, ma tanto ..."tutto torna" dicono. Pillole di saggezza :-)

Aspetto le vostre opinioni sincere..se vi va

Confettura di pere kaiser con zucchero di canna, limone, cannella e vaniglia

Il periodo migliore per preparare la confettura di pere è proprio questo: autunno-inverno sono più gustose rispetto al periodo primavera-estate, e la qualità è fondamentale, occorre evitare i frutti più acquosi, quindi no le williams e le fiorella che vanno benissimo per dolci al cucchiaio o le martin-sec adatte ad essere cotte nel vino ad esempio, ma per le confetture meglio prediligere qualità con polpa più compatta e soda come abate, conference, decana (in ultimo perchè un pochino filamentosa) e la mia preferita: kaiser. (io l'albero di pere non ce l'ho, questo mi manca.. ho altri tipi di frutta, le compro da una signora che ce l'ha - ovviamente- e so che non usa pesticidi, niente di niente)

Cosa serve:

2 kg. e 1/2 di pere kaiser (peso netto) bio
1 mela matura
1 limone naturale
200 g. zucchero semolato
500 g. zucchero di canna
1 bacca di vaniglia
3-4 tocchettini di cannella



Lavare e sbucciare le pere e la mela. Ridurre pezzettini piccolissimi (oppure pezzi grossi da passare poi al passaverdura quando la confettura è cotta). Mettere la frutta in una capiente pentola, unire la scorza di 1 limone naturale e 1 cucchiaio di succo.


Unire i due zuccheri, i pezzi di cannella, aprire la bacca di vaniglia ed estrarne la polpa con la punta di un coltello arrotondato, unirla alla frutta. Unire anche la buccia della bacca di vaniglia.
Mescolare bene, coprire la pentola e lasciare macerare un'oretta.

Accendere il fuoco alto, portare a bollore, schiumare e abbassare la fiamma. Mescolando spessissimo (quasi continuamente alla fine) fare raddensare la confettura. Un'oretta e mezza circa, dipende un po', come detto nella premessa, dalla qualità scelta delle pere. Io amo le pere kaiser per la consistenza e la granulosità e naturalmente anche per il sapore.


Quando la confettura è pronta (o anche poco prima) eliminare sia la corteccia della cannella che la buccia della bacca di vaniglia.

Lavare bene (anche il giorno precedente) i vasetti.
Verso la fine della cottura della confettura disporli ben lavati e ben asciutti in forno a 100 gradi. Lasciarli una decina di minuti per sterilizzarli.

Invasare subito, con la confettura bollente, chiudere con capsule nuove, capovolgere a testa in giù i vasetti, coprirli con una coperta (vecchio metodo per ritardare il raffreddamento, ma sempre molto efficace) e dimenticarsene ... almeno una notte.

Si sentirà il caratteristico clack che fa la capsula quando crea il sottovuoto.

Ma lasciateli ancora coperti per 8-12 ore. Trascorso questo tempo, rivoltarli, controllare che tutte le capsule si siano abbassate e quindi abbiano creato il sottovuoto, etichettare (importante!) perchè al momento si è sicuri di ricordarsene ..contenuto e data ma poi non sarà così, soprattutto se si fanno altre preparazioni) e riporre in cantina. Altra cosa importante: aspettare un mese prima di consumare perchè la confettura si "deve fare" come tutte le conserve. Per altre "dritte" sulle conserve in generale, clicca sul mio articolo qui

Questa confettura è davvero molto-molto golosa! Da mangiare con fette biscottate e tartine con biscotti leggeri tipo gallette con il the, spalmata sul pane, per farcire crostate sia con frolla classica che al cioccolato, ecc.ecc. versatilissima!



e... siccome non ho preso la ricetta e proporzioni da nessuna parte se non dalla mia fantasia, per piacere replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. Non che sia una ricetta da chef però.. Grazie! :-)

Pagnotte croccanti di semola con germe di grano

Cosa serve:

400 g. farina di semola rimacinata di grano duro
3 g. lievito di birra fresco (un briciolino praticamente)
10 g. lievito madre secco
due cucchiai di olio evo grezzo
5 g. sale fino (1 cucchiaino)
1 cucchiaino di malto in polvere
2 cucchiaini di germe di grano bio
240-250 ml. circa di acqua 


La quantità dell'acqua, come sempre, è variabile in base alla farina utilizzata, a quanta ne assorbirà.

Nella planetaria o in una ciotola se si impasta a mano, versare la farina, il lievito di birra sbriciolato, il lievito madre secco, il malto, il germe di grano.
Iniziare lentamente ad amalgamare gli ingredienti. Unire l'olio. Unire poca alla volta l'acqua. Occorre farla incorporare alla farina piano - piano. Quando l'impasto si sarà formato, aggiungere, per ultimo, il sale.

Procedere ad impastare fino a quando non sarà più appiccicoso e risulterà un composto omogeneo. 

Mettere l'impasto in una boule leggermente oliata, coprire con pellicola alimentare e mettere in luogo tiepido a lievitare fino a quando il composto è raddoppiato. (difficile quantificare il tempo, dipende dalla stagione, dalla temperatura e umidità della casa...
indicativamente 3 ore e 1/2 






Riprendere l'impasto lievitato che sarà molto soffice e trasferirlo delicatamente su una spianatoia.
Con una raschia dividere l'impasto in 4 pezzature e formare così i panini dalla forma desiderata. 

In questo caso io ho formato due treccine semplici e due pagnottine poi intagliate tipo tartaruga.
Spolverizzare con la stessa farina utilizzata per l'impasto, adagiare i panini sulla placca rivestita da carta forno, coprire di nuovo con pellicola, no pvc, alimentare e rimettere a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio della pasta. (io li ho lasciati 2 ore e mezza)





Preriscaldare il forno a 200° statico o funzione cottura pane-pizza (il mio ha questa funzione che è un ventilato che spinge calore dalla parte inferiore del forno) mettendo un pentolino d'acqua calda in fondo del forno.

Quando ha raggiunto la temperatura, inserire la placca e lasciare il pane cuocere 10 minuti, poi molto velocemente, aprire il forno, togliere il pentolino dell'acqua e continuare la cottura dei panini per altri 15 minuti circa (dipende dal forno, il pane deve risultare gonfio e dorato.
Spegnere il forno ed aprirlo a fessura lasciando ancora i panini all'interno per 5 minuti. Questo servirà per fare abbassare gradatamente la temperatura per avere una giusta evaporazione dell'umidità interna del pane e quindi si otterrà una crosticina più croccante. Poi aprire del tutto lo sportello del forno e lasciare ancora altri 5 minuti. Poi togliere il pane e metterlo su una gratella per raffreddare bene.



e... siccome non ho preso la ricetta da nessuna parte se non dalla mia fantasia, per piacere replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. 

Grazie! :-)

Torta al latte caldo e cioccolato (Hot milk CHOCOLATE cake)

L'ho detto mille volte.. odio le mode e quelle culinarie ancora di più, quando vedo una ricetta OVUNQUE mi chiedo quanta personalità ci sia, in generale. Tutte pecore.
Et voilà la mia buona parola della domenica l'ho detta.

Poi..ci sono ricette che guardo e riguardo e mi dico: "cavolo però..questa sembra buona, vabbè.. anzi... beeeeee ... la provo anche io beeeeee .....-  mi unisco al gregge,  e caso mai la posto tra tot mesi per non contribuire l'overdose in rete" e infatti mi regolo in questo modo, ma devo anche dire che la metà di quelle che provo sono delle ciofeche ignobili, non c'è niente da fare non ci si può improvvisare chef se non si hanno anni e anni di studi alle spalle e duro lavoro, non basta aver frequentato un paio di corsi di pasticceria e cucina da due ore caduno, con tanto di divisa con il proprio nome ricamato sul taschino della giacca.

Al massimo possiamo prendere come base una ricetta e modificare qua e la qualche aroma, qualche ingrediente...ma inventare di sana pianta non credo proprio (che poi..cosa c'è ancora da inventare?) comunque.. non ho voglia di aspettare che questa ricetta sia decantata dagli occhi della gente, l'ho fatta e la posto. Ho preso spunto da Monica del  blog l'emporio 21, ma c'è un po' ovunque.. e dico la mia: sì buona, sì soffice, sì può sicuramente essere mangiata così come può essere degna base per una torta farcita ma non è che io (e le persone insieme a me) sia impazzita a mò di Sally del film " Harry di presento Sally" non so se mi spiego.. perchè qualcuno (ovviamente non mi riferisco a Monica)  nel proprio blog la descrive come una torta celestiale, non esageriamo.. è una buona ed equilibrata simil-margherita. Toh. (oppure sono io ad essere troppo esigente ? .... mah!) comunque ecco (di nuovo) la ricetta

Cosa serve:

165 g. zucchero semolato
3 uova intere medie
1 pizzico di sale
120 g. latte
60 g. burro
20 g. cacao amaro
150 g. farina 00
8 g. lievito per dolci
50 g.cioccolato fondente

Facoltativo: zucchero a velo

Per fare sì che questa torta riesca perfettamente occorre seguire alla lettera il procedimento.
Preriscaldare il forno a 170° ventilato o 180° statico

Imburrare ed infarinare una tortiera apribile da 22D

Setacciare la farina con il cacao ed il lievito.
Con uno sbattitore elettrico montare per 10-15 minuti le uova con lo zucchero e il pizzico di sale. Deve risultare un composto spumosissimo e molto gonfio.
Nel frattempo mettere un pentolino sul fuoco con il latte, burro e cioccolato. Fare bollire, mescolare per far sciogliere ed amalgamare bene il cioccolato, poi raggiunta l'ebollizione, spegnere.


Nella ciotola dove si sono fatte montare le uova inserire, a pioggia e poco alla volta (diciamo in 5 - 6 riprese) le polveri (farina+cacao e lievito) mescolando con una spatola o un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto per non fare sgonfiare il composto.

Amalgamare in composto quel tanto che basta per far accorpare la farina, non mescolare oltre.
Accendere di nuovo il gas per riscaldare il latte, al primo cenno di bollore, spegnere ed unirlo A FILO piano - piano, (idem come per le polveri ovvero in 5 - 6 riprese) al composto. Inserirlo facendolo colare al bordo della ciotola e mescolare sempre dal basso verso l'alto.



Versare il tutto nella tortiera d infornare per circa 30-35 minuti (dipende dal forno come al solito, fare la prova stecchino.)

Quando è fredda, a piacere, spolverizzare con zucchero a velo.





Giveaway "Le Primavere" Di Batuffolando Ricette

Domani 18 febbraio  parte il mio 1° Giveaway (dopo quattro contest..era ora un Giveaway!) quindi dico subito che non ci sono giudici (poi vi spiego perchè) ma ci sarà un premio. Il vincitore sarà estratto a sorte tramite il sito random.

Ecco di cosa si tratta.... domani sarà il mio compleanno.... 50 anni (sigh)  le decadi fanno sempre più "impressione" per così dire, e quindi per scherzarci sopra ed essere ironici, prenderla con filosofia, ecc. ecc. ho pensato di invitarvi alla mia festa... (no, non quella vera, siete troppi :-)) ma quella virtuale, non meno importante s'intende!

Perchè l'ho chiamato "Le Primavere"? il 18 febbraio sono appunto le mie cinquanta (...) primavere e l'evento termina il primo giorno di primavera, la stagione naturalmente.



Quindi ecco poche regole per partecipare:

Le categorie sono due (ma ci sarà un unico vincitore)

  1. Ricette DOLCI (Torte da credenza, torte farcite, vassoi di dolcetti, biscotti ecc.)
  2. Omaggi hand made (tutto quello che volete fare con le vostre fantastiche mani è davvero gradito, ma anche quello che arriva dalla mente e dal cuore, dall'estro come una poesia, un disegno, una fotografia ad esempio)
  3. Possono partecipare solo i residenti o chi possiede un recapito in Italia per questioni di costi (Le spedizioni all'estero solo folli, rimane inteso che se una persona è residente all'estero ma mi comunica un indirizzo in suolo italiano (nonna, mamma, zia, amica..) va benissimo, può partecipare!
  4. Il Giveaway è riservato ai titolari di blog (di qualunque tipo: cucina, cucito, viaggi, sport, arredamento, cultura, fotografia, giardinaggio,  ecc. ecc.) non perchè non gradisca alla mia "festa" chi non ne ha uno, ma per limpidezza sull'identità di chi partecipa e di conseguenza riceve il premio.
  • Si partecipa con UN SOLO post.. Inserite il collegamento a questo post, inserite una dicitura tipo... con questa ricetta/lavoro partecipo al Giveaway di Batuffolando Ricette "Le Primavere" ed inserire il banner all'interno del post e nella barra laterale del vostro blog, oppure nella pagina dedicata ai contest
Potete partecipare con una ricetta o un lavoro hand made di nuova pubblicazione,
quindi dal 18-02-2016 al 21-03-2016 oppure se il post è antecedente, occorre ripubblicarlo il giorno in cui mi mandate il link del vostro gentile omaggio.

Lasciate il link con il post con quale desiderate partecipare all'interno di un commento a questo post. 

Al vostro gentile omaggio (sia che siano ricette di dolci o lavoretti fatti in casa da voi) sarà assegnato un numero (cronologico in ordine di arrivo)
I giorni successivi alla scadenza vedremo chi avrà fortuna di ricevere a casa il premio, che spero vi piaccia!

I regali secondo me non si devono giudicare, nè riciclare, (quante persone che conosco lo fanno...) ma accettare con grande entusiasmo :-) ecco perchè il destinatario del dono lo tiro a sorte!

Qual'è il regalo? qualcosa che comunichi amore, amicizia e dolcezza... questa bellissima scatola di latta contenente:

IL LIBRO DEI CIOCCOLATINI FATTI IN CASA e.... vedi immagini




Che ne pensate? Spero sia di vostro gradimento... Vi aspetto!!! 

P.s. Non rispondo a tutti i commenti  per non rischiare di occupare lo spazio disponibile ok? ma sappiate che ogni vostro commento è seguito da un grande grazie e un grande sorriso :-)

NOTA BENE: dal momento che estrarrò a sorte, il vincitore lo decreterò a ridosso della scadenza sul mio blog e lo avviserò sul suo. Trascorsi 15 giorni, se non avrò ricevuto la sua e-mail con i dati per la spedizione dell'omaggio, provvederò ad una nuova estrazione e la precedente sarà implicitamente da considerare nulla.

Note Legali:
L'iniziativa non si configura come una manifestazione a premio, in quanto non diretta a favorire nel territorio dello Stato la vendita di prodotti o la presentazione di servizi aventi fini anche in parte commerciali;
Il presente contest non comporta alcuna violazione delle norme su concorsi a premi, poiché rientrante nella previsione di cui all'Art.6 lett.d) del DPR 430/2001

CHI FESTEGGIA:

  1. Passioni e curiosità  con: cubotti cacao e pera
  2. Il giardino dei ciliegi  con: cupcakes all'orzo tostato con frosting vaniglia e rum
  3. Rosso Melograno con: i biscotti del vicino sono sempre più buoni
  4. Gwendy ricette collaudate con: pasticcini di pasta sfoglia
  5. Babbiland  con: mousse alla nutella
  6. L'Emporio 21  con: la torta Slava
  7. Dolci per passione, salati per amore  con: l'ennesima torta di mele
  8. Sabrina in cucina con: tiramifreddi
  9. I biscotti della zia  con: biscotti alle mandorle e limone
  10. Tucc per Tucc  con: portavaso gatto
  11. Ma come cucini con: croissant sfogliato di Massari
  12. Mi piace e non mi piace  con: Poppy seed citrus cake
  13. Passioni e cucina con: cercando la primavera
  14. Zampette in pasta con: torta di mele e amaretti
  15. Le ricette di Claudia e Andre con: torta al cocco, banane e salsa al cioccolato
  16. Estratto di vaniglia con: brownies al cioccolato al latte
  17. Pentole e allegria  con: tortine alla lavanda e pesche
  18. TartetaTina con: fantastik pistacchio e lamponi
  19. Miel&Mandorle con: torta di mele cremosa al rhum scuro
  20. Creativa per gioco e per passione con: fiori con calze di nylon colorate
  21. Tre ragazzi 1 cucina con: apple crumble cake
  22. Poesie di zucchero e farina con: brownies con cioccolato al latte e fleur de sel
  23. Semi di vaniglia con: ciambella ricotta e nocciole
  24. Cioccolato amaro con: colombine senza uova nè burro
  25. Ab Ovo con: maritozzi con la panna
  26. Il nuovo piacere dei sensi  con: muffins ai cantucci e yogurt
  27. Trita biscotti con: frolla di colomba e crostata alla marmellata
  28. Un tavolo per quattro  con: ciambelline di Pasqua
  29. Un cestino di ciliege con: torta al cioccolato con crema al mascarpone
  30. Sale e pepe quanto basta con: fragole e limoni per dare il benvenuto alla primavera
  31. Il mondo di Rina con: Nepitelle agrumose


Cotechino e würstel con crauti

...e lo so che oggi i blog, tutti i siti e anche i motori di ricerca saranno all'unisono strabordanti di cuori e cioccolatini e dolcetti, ed è giusto, sono d'accordo per questa overdose di romanticismo e amore che già ci sono troppe schifezze in giro. Un po' di leggerezza ci vuole.

Io però posto questa ricetta perchè oggi, oltre ad essere S.Valentino, sarebbe stato anche il compleanno di mio marito e voglio omaggiare il suo ricordo: lui preferiva senza dubbio il salato. Non era da piatti delicati di assaggini, nouvelle cuisine ... quando vedeva quei piatti con una, due, tre gocce di una qualche salsa super concentrata e uno, due, tre gamberi oppure una, due, tre mini quadratini di qualche improbabile alimento .. beh si faceva una sonora risata (e anche io veramente...) a lui piaceva mangiare! E gli piaceva la cucina casereccia, tradizionale, sapori decisi, un po' da taverna-trattoria insomma. Che sia chiaro... non è questione di essere grezzi o raffinati.. non c'entra un fico secco. Conosco gente che non riconosce la genuinità di cosa mangia, ma pensa che se un cibo gli viene servito come detto sopra e  in un ristorante costoso lo sia, a prescindere.. poi magari fischia o schiocca le dita per chiamare il cameriere.. :-)


In realtà quindi dovrei omaggiarlo, questo giorno, postando una porchetta allo spiedo con accanto un boccale gigantesco di birra fredda che avrebbe reso maggiormente l'idea..ma anche questo piatto di cotechino, würstel e crauti che avevo in archivio e non ancora pubblicato, fa proprio al mio caso, dato che era tra i suoi preferiti.


..... Anche se ad onor del vero non ho mai capito come mai le torte, dolcetti, cioccolato e ogni sorta di dolciume, magicamente sparisse... che in casa nostra venisse, di notte, a servirsi indisturbato il fantasma formaggino? .... :-)

Cosa serve:

1 cavolo cappuccio o una verza di medie dimensioni
1 cipolla bianca
olio evo
1 cotechino fresco da circa 500 g.
4-6  wurstel grandi
1 bicchiere di vino bianco secco
50 g. lardo pancettato in una sola fetta
sale e pepe q.b.
brodo vegetale q.b.

Lavare e tagliare a listarelle sottilissime il cavolo, eliminando la costa dura centrale.

In una casseruola dal fondo spesso in poco olio evo fare soffriggere la cipolla (che non deve diventare scura) con il lardo tagliato a cubettini piccoli.
Unire il cavolo, mescolare per fare insaporire ed unire in vino bianco secco, quando è evaporato, aggiungere poco alla volta, brodo vegetale q.b. cuocere a fiamma bassa e con il coperchio per circa 1 ora e mezza, anche due. Dipende se i crauti vi piacciono croccanti o ben cotti. Io preferisco questa seconda opzione. Aggiustare di sale e pepe.



Intanto in una pentola con molta acqua fredda (senza sale ovviamente) cuocere il cotechino (comprato dal macellaio è tutta un'altra musica rispetto a quelli precotti.. ma fate voi). Chiedete il tempo di cottura al macellaio che l'ha insaccato, dipende da quanta cotenna ha usato. Nel mio caso l'ho cotto 1 ora e 3/4 dal bollore.



A 7/8 minuti dalla fine della cottura dei crauti, aggiungere i  wurstel
 che non dovranno propriamente cuocere (sono precotti) ma scaldare ed "aprirsi".

Servire il tutto su un piatto di portata capiente possibilmente fatto scaldare a 50° in forno per qualche minuto. Questa pietanza va mangiata caldissima!






Crostata con frolla vegana alla confettura di visciole home made

Cosa serve:

300 g di farina 00
60 g. zucchero semolato
1 pizzico di sale
70 ml di olio evo dal gusto delicato (oppure olio di mais)
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
Acqua fredda q.b. (1/2 bicchiere circa)
Confettura q.b. (circa 250 g.) gusto a piacere (io amarene visciole e miele)


*n.d.r. io ho utilizzato una confettura, preparata in casa dalla sottoscritta,  contenente miele dunque la crostata non si può considerare vegana, (solo la frolla lo è) se si intende preparare il dolce senza derivati animali, optare per un'altro tipo di confettura oppure utilizzare zucchero al posto del miele.


In una ciotola mescolare con una forchetta insieme la farina setacciata al lievito ed il sale. Unire l’olio e aggiungere, a filo, l’acqua nella quale si sarà fatto sciogliere lo zucchero (non si scioglierà del tutto, non importa, quello che rimane sul fondo del bicchiere è sufficiente prelevarlo con un cucchiaino. Travasare il composto su un foglio di silicone o su carta da forno (consiglio non un tagliere in legno in quanto la pasta è unta, ovviamente), lavorarla quel tanto che basta per ottenere un impasto liscio ed omogeneo. A questo punto, come al solito, come si procede per le paste frolle classiche,  avvolgere nella pellicola alimentare la pasta e metterla in frigo per almeno 30 minuti. (ma se si ha tempo di aspettare un'ora, tanto meglio)

Preriscaldare il forno a 180°, stendere la pasta sul foglio di silicone leggermente infarinato (o direttamente su un foglio di carta da forno, ricordandosi di tenerne da parte 1/3 per formare la classica griglia in superficie.


Bucherellare il fondo di una tortiera spennellata con pochissimo olio, infarinarla e scuotere via la farina in eccesso, coprendo bene anche i bordi, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, farcire con la confettura, per vedere come fare la mia confettura di amarene visciole e miele clicca qui







prendere la pasta rimasta, stenderla, ricavare striscioline per finire di decorare la crostata. 
Cuocere 35- 40 minuti dipende dal forno.

Fare raffreddare, togliere dallo stampo e servire.




Biscotti soffici al latte profumati alla lavanda

Cosa serve:

250 g. farina 00
100 g. burro
50 g. maizena
8 g. lievito per dolci
la buccia grattugiata di 1 limone naturale
un pizzico di sale
2 uova medie intere
125 ml. latte
100 g. zucchero semolato
1 pizzico di fiori di lavanda secchi

Per prima cosa mettere il latte con i fiori di lavanda a scaldare, spegnere appena freme quindi prima che inizi a bollire e lasciare in infusione fino a quando il latte diventa appena tiepido. Colare via i semi usando un colino e travasare il latte in un bicchiere. I semi andranno buttati.

In una ciotola montare lo zucchero con il burro a pomata (temperatura ambiente da almeno un'ora) ed il pizzico di sale. Quando è diventato un composto spumoso, unire la scorza del limone, le uova, il latte aromatizzato alla lavanda e la maizena setacciata con la farina e lievito.


Si otterrà un composto molto morbido, accendere il forno a 180° se statico o 170° se ventilato. Mettere il composto in un una tasca da pasticcere usa e getta e: se si ha una bocchetta grande piatta e liscia, utilizzarla! Altrimenti tagliare la punta della sac-a-poche e non inserire niente.

Foderare una placca con carta da forno e formare dei bastoncini cicciotti, cercando di dare una forma desiderata (io ovoidale), considerare che cresceranno quindi disporli ben distanti l'uno dall'altro.

Infornare per circa 15 minuti. Controllare, devono dorare ai bordi. Sono biscotti con poco zucchero e poco burro, quindi decisamente più light rispetto ai frollini comuni, non sono naturalmente croccanti, ma al contrario questi biscotti al latte profumati sono sofficissimi come una tortina. Fare raffreddare su una gratella e conservare in una scatola di latta.


e... siccome non ho preso la ricetta da nessuna parte se non dalla mia fantasia, per piacere replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. 
Grazie! :-)

Torta salata alle zucchine, carote e porri

Mi sono documentata un pochino dopo aver visto, per mesi, questa torta salata girare all'impazzata nel web. Io di solito non faccio polemiche, anzi a dirla tutta proprio me ne frego.. però quando una persona si prende tanti complimenti mentendo spudoratamente arrogandosi la paternità (o maternità....) di una ricetta, in questo caso, mi da proprio fastidio. Ebbene... pare che sia originariamente una ricetta di Luca Montersino, viene a volte spacciata per opera di una persona piuttosto conosciuta nel mondo food-blogger. Cioè.. non è che sia sufficiente cambiare, tra gli ingredienti, la pasta brisèe con la pasta sfoglia o viceversa e la ricetta diventa tua invenzione se poi la farcia, la modalità della preparazione e l'aspetto sono identici... o no? (Inoltre non credo proprio che un calibro come Montersino si metta a scopiazzare una ricetta, mi sembra improbabile, simpatico o antipatico che risulti, credo che la sua professionalità sia indiscutibile).

Io ho apportato un paio di modifiche, non per presunzione è palese.. ma per gusto personale, ovvero: ho fatto sbollentare le verdure perchè a me piacciono o crude o cotte, la via di mezzo la gradisco poco e ho avuto il dubbio che inserendo le verdure crude (come da ricetta originale) risultassero poi molto croccanti, infatti erano perfette, al dente, scottandole in precedenza. (per me!)

Poi ho aggiunto il porro di Cervere che amo molto e per dare una nota alla torta più saporita, mi era sembrato che utilizzare solo carote e zucchine si ottenesse poi un sapore troppo dolciastro. Infatti con l'aggiunta del porro, secondo me, il gusto è più equilibrato. (ed ho messo toma piemontese al posto del parmigiano)

Bando ad altre ciance.. io l'ho fatta così:

Per una teglia da 22 D
1 rotolo di pasta sfoglia
1 grande zucchina (circa 150 g. - ma la prossima volta ne metto due, per avere più ripieno)
2 carote grandi (stessa misura approssimativamente della zucchina - circa 300 g.)
2 porri di Cervere
sale e pepe q.b.
olio evo per spennellare q.b.
2 uova
50 g. toma piemontese dolce

Poi serve besciamella preparata con:

300 ml latte
un pizzico di sale
un pizzico di noce moscata
30 g. burro
25 g. farina bianca


Fare per prima cosa la besciamella nel solito modo, quando è tiepida unire la toma a pezzetti e le uova intere. Mescolare accuratamente e tenere da parte.

Tirare fuori dal frigo il rotolo di pasta sfoglia (che sia di ottima qualità!).

Lavare le verdure e, con l'aiuto di una mandolina o se si ha dimistichezza coi coltellacci o, semplicemente se non si dispone di questo attrezzo, tagliare abbastanza finemente le verdure, facendo molta attenzione a non farsi male (ovviamente) io non le ho tagliate finissime, mi piace mordere!


Accendere il forno ventilato a 180°

Fare sbollentare in acqua leggermente salata:

1) le carote per 2 minuti
2) i porri per 1 minuto
3) le zucchine pochi attimi.

Mettere le verdure in un piatto o un tagliare e tamponare bene con carta da cucina per asciugarle, poi adagiarle separatamente in un piatto.




Stendere la pasta sfoglia in una teglia imburrata e leggermente oliata, versare dentro la besciamella arricchita di uova e toma, sistemare le verdure in modo concentrico schiacciandole un pochino all'interno.


Spennellare con olio evo ed infornare circa 50 minuti.

Tirare fuori dal forno e servire dopo aver atteso una decina di minuti


Cavolini di Bruxelles alla mugnaia

(..se si digeriscono..) questi ortaggi secondo me vanno cucinati nel modo più semplice possibile, senza usare formaggi, creme, pastrucchi vari a coprirne il sapore, sono indicati come contorno sia a carni bianche che rosse, ma anche, perchè no, come stuzzichino alternativo ai soliti appetizer, magari quando tra i nostri ospiti ci sono vegetariani, ecco loro apprezzeranno!

Cosa serve per due persone:

350 g. cavolini di Bruxelles
50 g. burro
succo di limone q.b. (un cucchiaio scarso)
sale e pepe bianco q.b.

Pulire i cavolini eliminando le foglie esterne appassite, praticare un piccolo taglio a croce sul fondo, lavarli e farli lessare in acqua salata bollente, scolarli al dente.

In una padella capiente quanto basta in modo tale da poter disporre i cavolini in un unico strato, far sciogliere la metà del burro, unire i vegetali quando il burro sarà fuso e spumeggiante, farli ben dorare in ogni parte, scuotendo la padella, quindi toglierli e travasarli in un piatto.
Nel fondo di cottura aggiungere il burro rimasto, farlo soffriggere insieme al succo del limone, rimettere un attimo i cavolini in padella per farli insaporire, aggiustare di sale, aggiungere una macinata di pepe e servire.