Sogliola alla mugnaia con gratin di finocchi

Cosa serve:

1 sogliola a persona
latte q.b.
sale e pepe nero q.b.
burro chiarificato q.b. (una bella noce)
prezzemolo tritato q.b.
farina bianca q.b.

Poi serve:

1/2 finocchio a persona
sale e pepe misto da macinare al momento 
parmigiano grattugiato q.b.
olio evo

Lavare i finocchi e tagliarli a spicchi. Cuocerli al vapore al microonde (se non si ha questa opzione cuocerli al vapore sul gas) per 10 minuti.



Intanto preriscaldare il forno a 200°. Prendere gli spicchi di finocchi e sistemarli in una pirofila, condirli con: olio evo, sale e pepe. Mescolarli e spolverizzarli con parmigiano grattugiato abbondante. Infornare per 10 minuti circa. Il grado di cottura dipende se si preferiscono più croccanti o morbidi.

Far spellare le sogliole dal pescivendolo.
Metterle in ammollo nel latte per 15 minuti circa, poi sgocciolarle, passarle nella farina e friggerle in abbondante burro chiarificato spumeggiante 4-5 minuti per parte salando e pepando.

Alla fine spolverizzare con prezzemolo tritato fresco.
Servire col burro del fondo di cottura.
Calcolare i tempi sia delle sogliole che dei finocchi per servirli insieme.
Decisamente light e di semplice esecuzione questa ricetta, ma assolutamente gustosissima questa preparazione!


Rotolini teneri di salmone e insalata russa

Questi morbidi e sfiziosi bocconcini possono essere serviti come antipasto, stuzzichino, con l'aperitivo. Il sapore è delicato e raffinato, adattissimi da abbinare ad un buon prosecco :-)
Sono indicati, dunque, per qualsiasi occasione. Ed... ecco come servire un antipasto tradizionale piemontese qual'è l'insalata russa, in modo rivisitato ed originale abbinandola al più lontano salmone norvegese (sicuramente non facente parte della nostra vecchia e tradizionale cultura, bensì entrato a fare parte della nostra tavola, soprattutto nel periodo delle festività)


Cosa serve:


400 gr. di insalata russa, per la mia ricetta clicca qui
n.1 confezione di pane per tramezzini da 250 gr.
200 gr. salmone affumicato norvegese
semi di papavero

Preparare l'insalata russa.

Prendere fogli di carta stagnola e spolverizzarli di semi di papavero, prendere le fette di pane e spennellarle leggermente con pochissima acqua, solo da un lato (quello che andrà adagiato su carta stagnola)


Appiattire le fette di pane con il mattarello, facendo aderire bene i semini di papavero. Cospargere il pane di insalata russa, poi con le fettine di salmone affumicato.


Chiudere le fette di pane arrotolandole e sigillare i rotolini dentro alla carta stagnola, formando una "caramella". Mettere in frigo per qualche ora.
Aprire i pacchettini e, su un tagliere, tagliare (con delicatezza) fettine regolari.
(aprendo la caramella il risultato è questo)





Praticamente un finto sushi :-)





Filoncini di pane ai cereali

Ho trovato una farina sfusa, al consorzio agrario, ai cereali misti (non ho pensato, da vera volpina, di farmi dire di preciso quali fossero e in quale percentuale... quindi non lo so dire) molto buona. 

Non ho idea di quale forza sia, quindi sono andata ad occhio (a polpastrello se vogliamo essere pignoli, perchè è proprio con le mani che si sente la giusta consistenza di un impasto che non deve essere nè molle, nè duro), quindi le proporzioni che ho usato io non è detto che siano ottimali per un'altra farina ai cereali. Le mie dosi, dunque, sono da considerarsi indicative.

Cosa serve:

1 kg. di farina ai cerali misti macinata a pietra
550 g. (circa) di acqua a temperatura ambiente
5 g. di lievito di birra fresco
un pezzetto pari ad una noce di burro di lievito madre rinfrescato (se non si ha, ometterlo ed usare 8 g. di lievito di birra fresco in totale oppure usare 15 g. di lievito madre secco in aggiunta ai 5 g. di cui sopra)
due cucchiaini di malto di orzo liquido (se non si ha utilizzare il miele)
30 g. di sale fino
due cucchiai di olio evo

Mettere nella ciotola della planetaria (o ciotola capiente se non si ha una planetaria e si fa a mano) la farina, sbriciolare dentro i lieviti, unire sopra il malto (o il miele) e l'olio, iniziare ad amalgamare con il gancio o con una forchetta se si fa a mano.

Unire poco alla volta l'acqua e verificare se ne occorre un po' di più, alla fine unire il sale.

Impastare bene finchè si ottiene un impasto non appiccicoso ma bello liscio ed elastico.

Formare una palla, metterla in una ciotola capiente spennellata di olio, coprire con pellicola alimentare e mettere a lievitare in luogo tiepido (va bene il forno spento con la lucina accesa) fino a quando ha raddoppiato il proprio volume.(se si impasta tardo pomeriggio o sera, si può mettere l'impasto nella parte bassa del frigo a lievitare lentamente per poi riprendere la mattina successiva, tirando fuori la ciotola da frigo almeno un'ora prima di lavorarlo)

Riprendere l'impasto e, delicatamente, lavorarlo qualche minuto, con una raschia/tarocco, ricavare 3 o 4  o anche 5 pezzature, (dipende da quanto grandi vogliamo che siano i filoncini) stenderle con il mattarello e poi arrotolarle su se stesse formando una sorta di lunga chiocciolona.



Con un coltello affilato o una lametta, praticare alcuni tagli obliqui sulla superficie, devono essere piuttosto profondi (serviranno ad aiutare la seconda lievitazione)


Mettere i filoncini su una placca ricoperta da carta forno, disporre tra un filoncino e l'altro, un canovaccio pulito in modo che non si attacchino e che possano lievitare in "alto" e non in larghezza, coprire di nuovo con pellicola e rimettere a lievitare finchè raddoppiano di volume o quasi. (due orette circa dovrebbero bastare)


Preriscaldare il forno statico (con un pentolino d'acqua all'interno, sul fondo, per creare umidità) a 220°. Se si ha un forno con l'opzione ventilata apposita per cuocere pane e pizza usare quella. (io la uso)

Infornare e dopo 15-20 minuti, togliere dal forno il pentolino e abbassare la temperatura a 190°.

Continuare la cottura per altri 20/30 minuti (dipende dal forno e dalla pezzatura dei filoncini), il pane deve risultare bello croccante e ben cotto.

Togliere dal forno, mettere il pane su una gratella perchè raffreddi. (se si riesce a resistere ...) Buono!



Coniglio alla pancetta e paprika dolce

Cosa serve per due persone:

1/2 coniglio a pezzi (io qualità di Carmagnola - polpa bianca e delicata)
1 spicchio d'aglio
alloro e rosmarino
sale e pepe q.b.
oilo evo q.b.
50 g. pancetta arrotolata 
1/2 bicchiere scarso di vino bianco secco
paprika dolce q.b. (a piacere)
farina q.b.

In un filo d'olio far insaporire l'aglio, l'alloro ed il rosmarino. Aggiungere la pancetta spezzata grossolanamente con le mani e poi
unire il coniglio pulito dal grasso, lavato, asciugato ed infarinato.



Farlo rosolare bene, salare e pepare ed unire il vino.
Quando è evaporato aggiungere, sui pezzi di coniglio, paprika dolce a piacere (io ho abbondato) poi acqua q.b. per coprire il fondo della casseruola, mettere il coperchio e far cuocere per una 40 ina di minuti aggiungendo acqua calda se necessario.

Servire caldo



Concorsi a base di like? No, grazie

Mi limito a fare copia/incolla del post di Giovanna perchè la penso anche io esattamente nello stesso modo, aggiungo che il mio blog non è nemmeno iscritto a fb, le vittorie tramite like suonano altamente farlocche!

"Oggi, 15 settembre 2014, molte FoodBloggers aderiscono ad una protesta organizzata contro quei concorsi in cui i vincitori non sono scelti da una giuria, ma sono decretati dai "Mi piace". 
E' un'osservazione che ho fatto fra me e me molto spesso ed oggi finalmente ve ne parlo,vi spiego le mie/le nostre motivazioni.
Se aderisci alla protesta, condividi questo post e, se hai un blog, pubblicane il testo anche lì.

Perché siamo contrari ai concorsi a base di LIKE?

- perché non premiano la bravura e la competenza;

- perché rappresentano per eccellenza l’anti-meritocrazia;

-perché il vincitore non viene giudicato da un’adeguata giuria di professionisti del settore;

- perché sono la versione facebookiana delle lobby, del nepotismo, delle baronie;

- perché danneggiano anche l'azienda che vi si affida (che finisce per fare spam e non pubblicità).

-perché centinaia o migliaia di like falsi sono il risultato di iscrizioni ai gruppi di scambio like.

Trovo queste motivazioni più che sufficienti a rendere l'idea di tutto quello che di poco simpatico,divertente,formativo e serio c'è dietro a questi concorsi dove vince chi elemosina sul web più "Like"e chi li "produce" in maniera organizzata,una vera tristezza,un continuo seminare di illusioni,infondatezza in un momento in cui c'è bisogno più che mai di tanta tanta onestà..... a tutti i livelli.




Molto meglio una sana e golosa competizione a suon di mestoli e pentole,ma soprattutto… che vinca il migliore e che lo faccia meritandolo !"

Polpettone di tonno e prosciutto al cartoccio con maionese


Cosa serve:



200 g. di tonno sott'olio sgocciolato (peso netto)

150 g. prosciutto cotto
1 uovo
1 patata media (o 2 se sono piccole)
3 cucchiai di pangrattato
3 cucchiai di parmigiano grattugiato

serve inoltre per la maionese:

1 uovo intero + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
la punta di un cucchiaino di senape
150 ml. olio semi
100 ml olio di oliva
il succo di mezzo limone

Fare la maionese:
Mettere nel bicchiere del minipimer (tutto a temperatura ambiente) gli ingredienti tutti insieme.  Immergere il minipimer e, con un movimento dal basso verso l'alto, montare. semplice e rapida. Sigillare il bicchiere del frullatore e mettere in frigorifero a riposare e a raffreddare. Intanto preparare il polpettone.


Lessare la patata (o cuocerla a pezzi, sbucciata, al vapore)
Tritare molto finemente il tonno sgocciolato ed il prosciutto cotto.
Unire la patata cotta e schiacciata, l'uovo, il parmigiano e il pangrattato.
Non occorre salare.



Amalgamare con la mani il composto e formare un grande salame.
Avvolgerlo nella carta forno a "caramella" (ossia un cartoccio) e chiudere le estremità con spago da cucina. Avvolgerlo poi in un canovaccio pulito e chiudere nello stesso modo.



Far bollire abbondante acqua e, al bollore, adagiare delicatamente il polpettone. Far lessare per 20 minuti.
Toglierlo dall'acqua e farlo raffreddare bene a temperatura ambiente.
SOLO quando è freddo, tagliarlo con un coltello affilato. (se si taglia caldo, le fette si rompono)
Adagiare le fette su un piatto di portata. Il polpettone è ottimo sia tiepido, ( in questo caso riscaldarlo leggermente a vapore o in microonde) che a temperatura ambiente. si può gustare sia come antipasto che come secondo.

Le quantità di questa ricetta sono riferite ad un'antipasto per 4 persone o un secondo piatto per 2 (porzioni abbondanti)
Servire con la maionese servita in una salsiera a parte.









Maionese fatta in casa fatta con il minipimer

Cosa serve:

1 uovo intero + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
la punta di un cucchiaino di senape
150 ml. olio semi
100 ml olio di oliva (Non extra-vergine perchè troppo gustoso)
il succo di mezzo limone


Mettere nel bicchiere del minipimer (a temperatura ambiente) gli ingredienti tutti insieme.  Immergere il minipimer e, con un movimento dal basso verso l'alto, montare. pronta in due minuti: semplice e rapida.

Sigillare il bicchiere del frullatore e mettere in frigorifero a riposare e a raffreddare per almeno un'ora prima di consumare.


Crème caramel

Un classico che, a casa mia,  non stanca mai! Oggi a forma di ciambella!


Cosa serve:


1/2 lt. latte intero

2 uova
4 tuorli
i semi di mezza bacca di vaniglia
120 g. zucchero semolato
30 g. zucchero semolato per il caramello + 2 gocce di limone

Usare uova a temperatura ambiente.

Preparare il caramello facendo sciogliere lo zucchero con un cucchiaio d'acqua e un paio di gocce di limone, su fuoco dolcissimo finchè diventa ambrato, (non mescolare ma scuotere il pentolino che deve avere il fondo spesso) farlo scivolare nello stampo precedentemente bagnato d'acqua e farlo scorrere bene sul fondo.
Accendere il forno a 160° statico.
Con le fruste montate le uova + i tuorli.
Scaldare bene il latte al microonde con i semi di vaniglia, toglierlo dal microonde e aggiungere un po' alla volta lo zucchero, mescolare per farlo sciogliere bene, e unire il latte al composto di uova.
Versare il tutto nello stampo e cuocere a bagnomaria (lo stampo va messo dentro una tortiera/teglia di capienza maggiore e dev'essere ricoperto di 3/4 d'acqua già molto calda) per un'oretta.



Togliere dal forno, fare raffreddare, coprire con carta di alluminio e mettere in frigo almeno 2/3 ore.
Quindi, con un coltellino, passare bene i bordi dello stampo, sformare su un piatto coi bordi un po' alzati (il caramello diventerà più liquido) e servire.




Pesce spada alla siciliana



Cosa serve: (tutto q.b.)

pomodoro fresco maturo
basilico
prezzemolo
poco aglio
sale e pepe
olive nere
pesce spada a tranci
olio evo

Preriscaldare il forno a 190°

Disporre le fette di pesce spada dentro ad una teglia rivestita da carta forno.

Sbucciare il pomodoro, eliminare l'acqua ed i semi, tagliarlo a cubetti e metterlo in una ciotolina. Condire con olio evo, un pizzico di sale e foglie di basilico fresche. Lasciare insaporire dieci minuti (intanto che il forno arriva a temperatura)
Salare e pepare leggermente il pesce spada, cospargere con l'intingolo di pomodoro compreso l'olio, spolverizzare con prezzemolo fresco tritato con una punta di aglio (si può anche omettere) e qualche oliva nera.
Coprire con un altro foglio di carta forno e far aderire bene al pesce.



Infornare per 15 minuti (o 20 dipende dallo spessore delle fette) il pesce deve rimanere assolutamente succoso e morbido, quindi controllare la cottura.