Crostata pesche al brachetto, amaretti e cacao


Cosa serve:
pasta frolla clicca qui

Per il ripieno:

80 g. di amaretti secchi tritati
40 g. di cacao amaro
1 bicchierino abbondante di vino brachetto d'Acqui
4 pesche gialle sbucciate
80 g. di zucchero semolato
una noce di burro

Fare la pasta frolla come di consueto.
Preparare il ripieno facendo sciogliere una noce di burro in una casseruola antiaderente, aggiungere  lo zucchero, poi le pesche tagliate a spicchi, fare caramellare a fuoco medio, unire il cacao, gli amaretti sbriciolati finemente ed aggiungere il vino.
Cuocere pochi minuti e spegnere.
Stendere la pasta frolla usandone circa 3/4 bucherellare il fondo, riempire con la farcia.
Prendere la pasta frolla rimasta, ricavare alcune striscioline e formare la classica griglia da crostata.
Infornare in forno già caldo a 170° ventilato per circa 35/40 minuti.

Far raffreddare e servire.
Questa crostata l'ho preparata di corsa e l'effetto estetico, ahimè, non è un granchè al contrario del sapore... davvero golosa!





Pâté soffice e leggero di prosciutto

Questo antipasto velocissimo e delicato lo faccio spesso, ci piace molto perchè è privo di burro, e, malgrado sia presente la panna, (senza grassi che pâté sarebbe?) in bocca si ha una sensazione di leggerezza unica. E' ottimo servito con leggere sfoglie di grano.


Cosa serve:


200 g. prosciutto cotto
200 ml panna da cucina
2 cubetti per gelatina (1 lt. di gelatina)


Preparare come da istruzioni sulla confezione la gelatina usandone due cubetti
(1/2 lt. per cubetto)
Tritare molto finemente col robot da cucina il prosciutto, amalgamare la panna ed unire la metà della gelatina (pesatela).







La metà avanzata metterla a solidificare in un contenitore rettangolare di misura in modo da ottenere poi dei cubetti di gelatina per la guarnizione.


Trasferire il composto di prosciutto + panna + gelatina in uno stampo per budini col fondo apribile.
Fare raffreddare entrambi i contenitori a temperatura ambiente e poi riporre in frigorifero almeno 3 ore (molto meglio se fatto il giorno precedente il consumo)


Capovolgere lo stampo su un piatto di portata.
Con un coltellino affilato ricavare dei cubetti dalla gelatina tenuta da parte e guarnire il piatto.


Servire, a piacere,  con sfoglie di grano.

















Ciambella soffice alle albicocche

Cosa serve:

280 g. farina rinforzata o 00
100 g. di burro appena fuso
3 uova
1 pizzico di sale
140 g. di zucchero
zucchero a velo q.b.
170 ml. di latte
1 bustina lievito vanigliato
la scorza grattugiata di 1 limone bio
6 albicocche (o più dipende la grandezza)

Usare gli ingredienti a temperatura ambiente.
Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi con un pizzico di sale
a neve ben ferma.
Separatamente montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro liquefatto,
la scorza del limone, e, alternativamente, la farina setacciata con il lievito ed il latte.

Incorporare gli albumi montati a neve usando una spatolina o un cucchiaio di legno.
Imburrare ed infarinare uno stampo a ciambella e versare il composto.
Lavare ed asciugare le albicocche, tagliarle in quarti e disporle a raggiera.


Cuocere la ciambella in forno preriscaldato a 170° per circa 45 minuti in forno
ventilato o 50 minuti in forno statico.
Lasciare raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.





Coniglio al civet

Questa preparazione non si sa bene se abbia un'influenza più francese che piemontese o viceversa, sia come sia.... è una prelibatezza. Si prepara solitamente in autunno/inverno, ma anche ad agosto, magari in montagna con una buona polenta fa davvero molto piacere trovarla a tavola!!! 

Ah! dimenticavo: CIVET  significa intingolo, perchè questa ricetta regalerà un sughetto vellutato meraviglioso.
Io compro il coniglio di Carmagnola, quello bianco con carni pregiatissime.






Cosa serve:


1 coniglio di circa 1 kg (si può fare anche con la lepre, la ricetta è intercambiabile)
1 bottiglia di buon barbera fermo
1 carota
2 coste di sedano bianco
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino
1 rametto di timo
2 fettine di lardo d'arnard
1 cucchiaio di farina 00
brodo vegetale q.b.
burro
una grattata di noce moscata
2 bacche di ginepro
2 chiodi di garofano
sale e pepe nero


Lavare bene il coniglio a pezzi ed eliminare l'eccesso di grasso.
Usare anche il fegato (elemento essenziale per la ricetta).
Mettere la carne ed in fegato in infusione nel vino (deve essere ben coperto) con l'alloro, mezza cipolla, l'aglio, la carota ed il sedano, unire poi anche il ginepro e i chiodi di garofano; coprire con pellicola alimentare e mettere a marinare in frigo almeno 12 ore.




Nel frattempo fare il brodo vegetale. Io lo faccio: così

Trascorso questo tempo, prendere il coniglio, sgocciolarlo.
Mettere in un tegame antiaderente capiente, una noce di burro e far rosolare il lardo d'arnard tritato, aggiungere la cipolla tagliata finemente, il timo ed il rosmarino.
Unire dunque il coniglio e far rosolare bene, finchè si sarà formata una bella crosticina. Salare e pepare. Unire quindi la noce moscata, e tutta la marinata.


Far andare a fuoco allegro. 






Quando il vino sarà evaporato, aggiungere la farina, mescolare ed unire il brodo vegetale fino a coprire la carne.
Mettere il coperchio e far stufare moooolto lentamente per circa un'ora e un quarto. (anche un'ora e mezza se i pezzi sono grossi).


Togliere i pezzi di carne dalla casseruola, eliminare bacche e chiodi di garofano che avranno già dato il loro sapore, eliminare anche l'alloro.


Prendere tutto il fondo di cottura con le verdure ed il fegato e passare tutto al setaccio (o tritatutto). Rimettere nella pentola il civet (l'intingolo) e adagiare la carne. Lasciare insaporire ancora pochi minuti e servire.


Preferibilmente servirlo con polenta fumante o grigliata e/o patate al forno.






Parmigianine di zucchine tonde e melanzane in fiori di zucca

Adoro sia le parmigiane di melanzane che di zucchine e, ancor di più amo i fiori di zucca. Fritti, ripieni, al forno... e così ho pensato di mettere insieme questi sapori e di portare a tavola queste belle e gustose parmigianine,(esisterà questo termine?) ottime da servire sia come antipasto caldo/tiepido (a me piacciono anche fredde) che come contorno.


L'idea poi della monoporzione è utile e versatile ad esempio anche per un buffet.



Cosa serve per 6 stampini usa-getta tipo cuki:


6 fiori di zucca belli cicciosi
2 melanzane 
2/3 zucchine tonde (dipende dalla grandezza)
2 uova
farina di riso q.b. 
parmigiano grattugiato q.b.
1 mozzarella fiordilatte
qualche cucchiaiata di salsa di pomodoro
sale e pepe
2 foglie di basilico
2 foglie di menta fresca
olio e pangrattato per gli stampini
olio di arachidi per friggere


Per le fritture di verdure (e di pesce) uso la farina di riso, ogni tanto qualcuno mi chiede il motivo. E', secondo me, l'ideale per ottenere fritti asciutti e leggeri, non assorbe l'olio come la farina di frumento ed il risultato è senz'altro più leggero e più piacevole è il sapore.
Per prima cosa tagliare le  melanzane a fettine sottili senza spellarle e mettere le fette cosparse di sale grosso in un colapasta. Coprire con un piatto e lasciare che "buttino" l'acqua amara per un'oretta. Poi lavarle ed asciugarle perfettamente.
Sbattere le uova. Passare le fette di melanzane nell'uovo facendo sgocciolare molto bene, passarle nella farina di riso e friggere in olio di arachidi caldo ma non fumante. Scolarle su carta da cucina e salare leggermente.


Tagliare le zucchine sempre a fettine sottili e procedere l'impanatura come per le melanzane. Friggere. Salare leggermente.



Oliare leggermente e cospargere di pangrattato 6 stampini, lavare con molta delicatezza i fiori di zucca eliminando il picciolo interno. Tagliarli in due.


Adagiare una fetta di zucchina tonda, poi mezzo fiore di zucca (crudo) sul fondo di ogni stampino, poi disporre le fette di melanzane in modo che trabordino dallo stampino. Mettere dunque sul fondo una fetta di zucchina tonda, una fettina sottile  di mozzarella, una cucchiaiata scarsa di salsa di pomodoro alla quale si sarà aggiunto un trito di menta, basilico, un pizzico di sale e pepe, una spolverata di parmigiano grattugiato e finire con un'altra fetta di zucchina tonda, rivoltare le estremità strabordanti delle fette di melanzana.
Continuare in questo modo con tutti gli stampini.



Premere il tutto e ultimare con l'altra metà del fiore di zucca.



Passare gli stampini in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Sfornare, attendere qualche minuto, sformarli e servire.