Crostata classica di mele e confettura

Questa non è una crostata stravagante o light o inventata o modaiola. E' la classica pasta frolla con le classiche :-) buonissime mele nostrane con confettura di albicocche home made. (anzi a dirla tutta nemmeno mia ma della mia ex suocera, me l'ha regalata poco tempo fa)
Quanto adoro le crostate... tutte! Ma quando iniziano ad esserci le mele nuove + così bello inondare la cucina di profumo di frutta cotta! Che sia racchiusa in un guscio di pasta o affondata dentro a soffici composti beh... non importa. 


Per uno stampo da crostata da 20D serve:

200 g. farina 00 W170
100 g. burro morbido
80 g. zucchero semolato
1 uovo
1 pizzico sale
i semi di mezza bacca di vaniglia
1/2 cucchiaino lievito per dolci
confettura albicocca q.b. (per me home made)
1 mela e 1/2 o 2 se sono piccole, per me antica qualità piemontese comprata dai coltivatori diretti


Montare il burro morbido con lo zucchero. Aggiungere tutti gli altri ingredienti ed amalgamare velocemente. Avvolgere il panetto in pellicola alimentare e mettere in frigorifero per un'oretta almeno.
Preriscaldare il forno statico a 170°
Imburrare ed infarinare lo stampo.
Infarinare leggermente il piano da lavoro, lavorare brevemente tra le mani la pasta per renderla morbida e stenderla.
Rivestire la tortiera, ritagliando l'esubero della pasta.
Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e distribuire un velo (o di più se si preferisce) di confettura, poi sistemare le fettine di mela (sbucciata e tagliata abbastanza finemente) leggermente sovrapposte a raggiera.



Cuocere per 35-45 minuti (dipende dal forno).
Sfornarla. In una ciotolina fare scaldare a potenza media, per pochi istanti, 2 cucchiaini di confettura con un goccio d'acqua, mescolare bene e lucidare tutta la superficie della crostata (sia le mele che il bordo della frolla) con l'aiuto di un pennello da cucina.
Fare raffreddare e servire. (Ottima anche tiepida, ma in questo caso non toglierla dallo stampo altrimenti si rompe)




Cous cous speziato al sapore della riviera ligure

Io, a dirla tutta, sono più per "moglie e buoi dei paesi tuoi" non riesco a trovare armonia e fluidità in sapori che non nascono nello stesso luogo, tuttavia a volte (raramente) provo ad accostarli. C'è a chi piacciono. Io continuo a preferire ad assecondare la natura e mettere insieme ciò che nasce e matura nella stessa terra.
C'è da dire, però,  che amo molto il cous cous ma quello che per me è in assoluto il più buono al mondo è quello che mangiavo da bambina in Sicilia dai miei parenti, con il pesce. (quello fatto a mano, dalle sapienti dita delle donne di famiglia, pazientemente cotto poi nella couscoussiera in coccio per un paio di ore, non precotto.. :-)) c'è una differenza abissale. 
Questo piatto è nato dunque per caso, con ciò che avevo in casa, con l'esigenza di cucinare una pietanza gustosa ed appagante, che contenesse i valori nutritivi che ho imparato ad associare grazie ad un medico nutrizionista, ad esempio non mescolare le proteine di diversa origine, come in questo piatto.

Cosa serve a persona piatto unico:

60 g. cous cous
90 g. brodo di coniglio
130 g. carne di coniglio lessata e disossata (1 coscia peso netto)
1 foglia alloro
un pezzo carota
un pezzo cipolla bianca
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
una presa zenzero in  polvere
due prese curcuma
1/2 cucchiaio ortiche e menta tritati insieme
100 g. trombette piccole di Albenga (peso netto - prive dagli scarti)
1 cucchiaio olive taggiasche denocciolate sott'olio
scorza grattugiata limone naturale ligure q.b.
una spruzzata di succo di limone ligure


Per prima cosa lavare bene il coniglio e metterlo in abbondante acqua a bollore con la foglia d'alloro, carota e cipolla. Salare leggermente. Lasciare lessare per 35-40 minuti, poi lasciare raffreddare nel suo brodo.
Intanto lavare e passare nella centrifuga dell'insalata la menta e le ortiche, poi tritare finemente.
Lavare le piccole trombette e cuocerle al vapore. Fare raffreddare poi tagliarle a dadini piccoli.
Filtrare il brodo di coniglio e portare a bollore il necessario indicato negli ingredienti unendo lo zenzero e la curcuma poi spegnere ed aggiungere un cucchiaio d'olio evo, unire il cous-cous, mescolare e lasciare gonfiare per qualche minuto, poi mescolare per sgranarlo bene. Versarlo in una ciotola, unire la carne di coniglio cotta ridotta a filettini, i cubetti delle trombette, le olive, le erbette tritate.

Mescolare ed assaggiare per regolare sale e pepe. Condire con un filino d'olio e una spruzzata di succo di limone, completare con una grattata di scorza di limone, mescolare e, se possibile lasciare insaporire coperto da pellicola almeno un'oretta. Servire.


Molto leggero, ipocalorico fresco ed aromatico.

Un piatto che racchiude tutto ciò che deve essere calcolato per un pasto sano, bilanciato ma gustoso ed invitante:
cous cous = carboidrati
coniglio = proteine
olio ed olive = grassi "buoni"
trombette = vitamine e fibre
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Doppia treccia di pane con lievito madre a lievitazione naturale (passo-passo)

Oggi al "Km 0" festeggiamo l'arrivo dell'autunno con confortanti e salutari ricette, cosa c'è di più bello che accendere il forno e riscaldare la cucina? Cosa c'è di più bello che invadere la casa con il profumo del pane appena sfornato fatto in casa? 
Portarlo in tavola, annusarlo e gustarlo! :-) 
Per cercare altre idee, poi curiosare tra tante mie ricette che trovi nel menù Pane e lievitati salati

Cosa serve:

80 g. lievito madre già rinfrescato
250 g. farina bio tipo 1 macinata a pietra W280 (per me farina locale di un molino vicino casa mia)
130 g. acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino raso di sale fino marino integrale
1 cucchiaino di malto d'orzo bio in polvere
1 cucchiaio olio evo grezzo

N.B. Non ho provato a fare questo pane con lievito di birra per cui do indicazioni ipotetiche sulla base della mia esperienza. Se non si possiede lievito madre, credo si possa optare per utilizzare 2-3 g. di lievito compresso fresco
L'acqua potrebbe variare, dipende dalla farina che si usa. Si deve ottenere un impasto morbido ma maneggevole e non appiccicoso.
(orari indicativi: quelli che ho usato io)

Ore 10,00
Rinfrescare il lievito madre e prelevarne l'occorrente indicato nella ricetta, metterlo in una ciotolina, coprirlo con pellicola e tenerlo a temperatura ambiente,  l'altro metterlo in frigo per la successiva panificazione (in un barattolo a chiusura ermetica)

Ore 17,00
 Nella ciotola della planetaria (o ciotola capiente se si impasta a mano) mettere l'acqua e la farina, mescolare con una forchetta o fare dare qualche giro con il gancio ad uncino se si impasta con planetaria, poi coprire con un canovaccio e lasciare riposare 20-30 minuti. Unire il lievito madre, l'olio evo, il malto d'orzo ed azionare la macchina lentamente, velocità 1 per 5 minuti, unire il sale ed aumentare a velocità 2 fino a quando si stacca dalle pareti, se si impasta a mano, fino a quando l'impasto non è più appiccicoso.

Mettere l'impasto in una capiente ciotola leggermente oliata e coprirla con pellicola e con un canovaccio pulito.  Eventualmente anche con una copertina se si panifica nella stagione fredda.
Lasciare lievitare in modo naturale a temperatura ambiente (18°- 20°) fino alla mattina successiva, dunque per
14-16 ore.
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Messo a lievitare


Ore 8,30
Prendere l'impasto ben lievitato, riversarlo molto delicatamente sul piano da lavoro leggermente infarinato (l'impasto non sarà comunque appiccicoso, sarà soffice e vellutato) e iniziare a fare le solite pieghe di cui parlo spesso.
Quindi farle per tre volte.

Ogni volta lasciare "puntare", cioè riposare coperto da un panno, sul piano per 20 minuti.

Quindi:

1) piega > coprire e attendere 20 minuti
2) piega > coprire e attendere 20 minuti
3) piega > coprire e attendere 20 minuti

Riprendere l'impasto. Pesarlo.
Se si usa lievito madre sarà sui 460 grammi.


Porzionare ottenendo 6 pezzature.
Devono essere possibilmente uguali, formare dei filoncini-salsicciotti lunghi (guardare foto), attaccarli alla sommità e poi iniziare ad intrecciare.


Per ottenere una treccia doppia, partire da quelli esterni ed intrecciarli passando sopra gli altri, poi ripartire ad intrecciare sempre accavallando il salsicciotto esterno su quello interno.









Adagiare la doppia treccia di pane sulla leccarda rivestita da carta da forno.
Coprire con canovaccio pulito ed asciutto. Se la temperatura è sotto i 20° coprire anche con una copertina leggera (di peso, ma calda) per 2 ore o comunque fino al raddoppio. (se si usa lievito di birra compresso sicuramente occorrerà meno tempo).
Preriscaldare il forno a 220° statico con un pentolino d'acqua sul fondo.


Intanto spennellare la treccia con poco latte. Non tanto per lucidare la treccia, non si tratta di un panbrioche ma di un normalissimo pane, anzi.. pane di farina tipo 1 quindi leggermente più rustico rispetto ad un pane bianchissimo, quanto servirà a far sì che il pane non si crepi in cottura, che risulti croccante ma liscio.
Infornare per 10 minuti. Ripiano non centrale bensì la misura sottostante.
Serpentina sia sotto che sopra. Poi togliere il pentolino d'acqua ed abbassare la temperatura a 200°. Continuare la cottura ancora per 20-25 minuti, dipende dal forno, il pane deve essere ben cotto.
Abbassare la temperatura a 150° aprire il forno per 5 minuti. Poi spegnere, sfornare il pane e mettere la treccia a raffreddare su una gratella.


Bella da vedere, buona da mangiare; cambia un po' dal solito filone o la solita baguette. Comoda da tagliare a fette e porzionare anche per essere congelata, si tira fuori dal freezer, si scongela in poco tempo si porta in tavola pane fresco.




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Merenda ospite Francesca una merenda autunnale

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Minestra di pasta e ceci con zucca e porro

La Zucca, si sa, o si ama o si odia. Io la amo.
Nel nostro orto padroneggiavano maestose e fiere. Ricordo mio marito con una zucca di 35 Kg. sulle spalle portati con orgoglio :-) 



Cosa serve per DUE persone:

uno spicchio da 200 g. di zucca
2 costole di sedano
1 porro grande o 2 piccoli
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
80 g. pipette piccole rigate (o tubettini o pasta piccola adatta a zuppe che cuocia in 6 minuti)
8 cucchiai di ceci già ammollati e cotti
brodo dei ceci q.b.
1 foglia di alloro

Per prima cosa mettere in ammollo i ceci in acqua fredda per 12 ore. (Volendo si possono usare ceci già lessati in scatola ma.. ecco..  è tutta un'altra musica.. io lo dico. Io uso sempre legumi freschi o secchi, quelli pronti sia come sapore che per proprietà nutritive, che consistenza...  chissà dove si sono disperse, quindi se non si ha voglia o si ha fretta e si sceglie per quelli già pronti, almeno io direi di scegliere quelli in vetro, bio e di marca).


Quindi il giorno dopo, la mattina, dopo averli scolati, mettere i ceci in pentola a pressione (per accorciare i tempi) ricoprendoli di 5 dita di acqua senza aggiungere sale. Chiudere e cuocere 30 minuti dal sibilo. Controllare se sono morbidi, altrimenti chiudere e proseguire ancora per una decina di minuti.
Se non si possiede una pentola a pressione cuocerli facendoli lessare per un'ora e mezza/due. Dipende dalla grandezza e dalla qualità scelta.
Quando sono pronti, scolarli con una schiumarola e conservare il brodo di cottura che servirà come base per la zuppa.

SE prima si è scelto di usare ceci pronti, occorrerà preparare del brodo vegetale.


In una pentola mettere a cuocere, tutto insieme: la zucca pulita, lavata e tagliata a tocchetti, il sedano dopo aver eliminato i filamenti con un pelapatate o un coltellino (come se si stesse pelando una carota) e fatti a pezzetti, e il porro a rondelle avendo cura di eliminare la foglia esterna e la parte verde.
Aggiungere la foglia di alloro lavata, una presa di sale e coprire tutto con il brodo della cottura dei ceci...quanto? Dipende in realtà dall'acqua che rilascerà la zucca, si deve ottenere una cremina abbastanza liquida (perchè poi si aggiungeranno i ceci e la pasta) qui subentra l'esperienza in cucina per stabilire la densità, diciamo ad occhio di coprire le verdure con 5 dita di brodo. Poi all'occorrenza si aggiunge. Dato che è già pronto si fa prima ad aggiungere che a togliere.


Mettere il coperchio e cuocere a fuoco abbastanza basso, deve appena-appena sobbollire, mescolando spesso. Non servirà molto tempo questa volta, il necessario perchè infilzando le verdure, queste risulteranno morbide.
Togliere l'alloro, buttandolo, e frullare tutto col minipimer ad immersione.
Rimettere sul fuoco, unire i ceci cotti e le pipette picole rigate, assaggiare e regolare di sale.
Mescolare spessissimo e fare cuocere 6 minuti (o in base all'indicazione della pasta, meglio scegliere un formato con questo tempo di cottura altrimenti fosse... 11-12 minuti si asciugherebbe troppo la parte liquida della zuppa).

Alla fine, aggiungere una macinata di pepe nero fresco e un giro d'olio evo grezzo.
Aspettare 5 minuti che si stemperi un po' e nel contempo si raddensi ancora prendendo corpo, e servire.


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... ed ecco le mie colleghe cosa propongono

Carla torta salata con crema di zucca
Daniela torta salata con zucca e semi di papavero
Elena gratin di zucca e funghi
Maria Grazia medaglioni di zucca e patate
Milena chutney di zucca

Melanzane profumate al basilico con salsiccia al forno

Cosa serve per DUE persone: (quantità soggettiva dall'appetito)

1 grossa melanzana violetta
250-300 g. salsiccia luganega piccante
alcuni ciuffi di basilico fresco
olio evo q.b. (circa una tazzina)
pangrattato q.b.
sale q.b.

Lavare e tagliare le estremità alla melanzana, tagliarla a cubotti piuttosto grandi, metterli in uno scolapasta intervallando alcune prese di sale grosso. Mettere poi sopra un piatto e lasciare che spurghino l'acqua amara di vegetazione per alcune ore (io le ho lasciate 5-6 ore) 
Intanto mettere l'olio evo in un contenitore in vetro insieme ad una bella presa di foglie di basilico lavate ed asciugate, mescolare, coprire con un piattino o pellicola alimentare e lasciare in infusione in modo da aromatizzare l'olio, lo stesso tempo che le melanzane sono sotto sale.
Preriscaldare il forno a 200° statico.

Riversare i cubotti di melanzana su carta da cucina e tamponare bene per asciugarle, metterle quindi in una ciotola ed irrorarle con l'olio al basilico, mescolarle con le mani in modo che siano uniformemente oliate. 
Spolverizzarle bene con pangrattato e metterle in una pirofila da forno leggermente oliata.
Adagiare sulle melanzane la salsiccia tagliata a tocchi ed infornare fino a quando le melanzane risultano morbide (circa 50 minuti), mescolando delicatamente ogni tanto.


Sfornare, aggiustare di sale le melanzane (la salsiccia no), aspettare qualche minuto e servire.



Coniglio brasato al marsala con salsina alle erbe aromatiche e fichi

Oggi per la rubrica Light&Tasty prepariamo ricette dedicate al fico. Adoro, visceralmente adoro, questo frutto per antonomasia peccaminoso; così dolce e versatile, buono da servire con cibi salati e dolci, succulento fresco ma golosissimo secco. Non è da bannare nelle diete ipocaloriche, spesso si eliminano cibi consentiti e, anzi, consigliati dai nutrizionisti per le loro proprietà, infatti ne sono consentiti due, meglio se la mattina a colazione, magari associandoli a 2-3 mandorle sgusciate, da alternare ad altra frutta. Dunque.... ecco la mia proposta.

Cosa serve per DUE persone:

1/2 coniglio
un filo d'olio evo
erbe aromatiche q.b. (rosmarino, timo, maggiorana, salvia)
1/2 bicchiere marsala secco
3 fichi neri o rossi o bianchi, a piacere + 1 per guarnire il piatto
sale e pepe q.b.
brodo vegetale q.b.


Togliere ogni parte grassa del coniglio, lavarlo ed asciugarlo. Metterlo in una piccola boule ed irrorarlo con il marsala secco. Coprire con pellicola alimentare e mettere a marinare in frigo per 3-4 ore.

In un tegame mettere un filo d'olio evo e le erbe aromatiche, quando è caldo (ma non fumante) unire il coniglio, ben sgocciolato dalla marinatura, e farlo rosolare da tutti i lati poi salare e pepare, unire due dita di brodo vegetale, incoperchiare e fare cuocere a fuoco dolcissimo per 40 minuti rivoltandolo ogni tanto.


Lavare e tagliare a spicchi i fichi senza sbucciarli ed unirli al coniglio, mescolare e cuocere ancora 10 minuti unendo, se necessario ancora un pò di brodo vegetale.
A fine cottura, mettere i fichi cotti e tutto il fondo di cottura nel bicchiere del minipimer, unire un goccino d'olio evo a crudo e se occorre un goccio di brodo vegetale, emulsionare per ottenere una salsa densa al punto giusto.
Mettere la salsa a specchio sui piatti individuali, adagiare su ognuno la porzione del coniglio e guarnire con fette di fichi freschi. Servire


la ricetta è di mia inventiva, per cui se la replichi, per cortesia, inserisci il link di provenienza al mio sito, grazie!
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Muffin di farro con cuore di mela e fichi rossi a Km 0

Per la rubrica "al Km 0" oggi dedichiamo le nostre ricette al rientro a scuola e quindi ho pensato...cosa c'è di meglio che preparare ai bambini golosi ma sani muffin da offrire sia a colazione con una calda tazza di latte o un fumante the e da portare a scuola per una merenda golosa, nutriente e confortante. 
Si sa, i primi giorni di rientro sono i più duri :-)

Cosa serve: (per 6- 8 muffin dipende la grandezza)

180 g. farina di farro bio integrale
70 g. farina 00
1/2 bustina lievito per dolci
1 pizzico sale
90 g. zucchero grezzo chiaro di canna
la scorza grattugiata di 1/2 limone naturale
40 g. olio d'oliva delicato (oppure di mais)
180 g. latte
2 uova intere medie
3 fichi freschi rossi o neri (per me rossi del mio albero)
composta di mele, cannella e pinoli q.b.


Fare la composta mettendo in un pentolino una mela renetta (2 se piccole) con 1 cucchaio di pinoli (precedentemente tostati in un padellino per pochi minuti), 2 cucchiai di zucchero di canna grezzo chiaro e due spruzzare di cannella in polvere. Fare cuocere mescolando spesso, quando cotta schiacciare con la forchetta parte della mela lasciando qualche pezzetto intero, fino a quando si ottiene un composto cremoso (una mezz'oretta scarsa), fare raffreddare.


Preriscaldare il forno statico a 180°

Oliare leggermente gli stampini se in silicone o usa e getta (in questo caso infarinarli leggermente dopo averli oliati) altrimenti usare lo stampo da muffin + pirottini in carta.
Setacciare le farine con il lievito, unire il pizzico di sale, lo zucchero. Mescolare.
In un'altra ciotola miscelare con una frusta le uova, il latte, l'olio e la scorza di limone.
Unire le polveri, tutto in una volta, nella ciotola dei liquidi. Con la frusta mescolare velocemente e per breve tempo, l'indispensabile per ottenere un composto senza grumi e ben vellutato.

Riempire ogni stampino/pirottino a meno di metà con l'impasto, poi aggiungere un cucchiaino scarso di composta di mele e altro impasto fino ad arrivare a circa 3/4 dello stampino.


Lavare e sbucciare i fichi e ridurli in pezzetti molto piccoli.
Adagiare qualche pezzetto di fico sulla superficie dei muffin.


Bisogna cercare di essere il più possibile rapidi durante questipassaggi.
Infornare e cuocere per 25-30 minuti (dipende dal forno, fare la solita prova con lo stecchino)




Fare raffreddare e servire.
Ho ideato la ricetta secondo il mio gusto e la mia fantasia, se la replichi per cortesia inserisci il link di provenienza al mio sito, grazie!

Pranzo Ospite Francesca pasta con polpette di melanzane

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Torta leggera variegata di pesche e albicocche al profumo di mandorla di Sicilia

Oggi riprende l'appuntamento del lunedì con le ricette leggere di un bel gruppetto di foodblogger, al quale ho accettato con entusiasmo di entrare a farne parte. Grazie di avermi scelta!
Oggi ricette dedicate alle pesche ecco la mia proposta

Cosa serve:

Cosa serve per una tortiera da 18D:

110 g. farina 00
90 g. fecola di patate
1/2 bustina baking powder o lievito per dolci
1 vasetto yogurt cremoso con pezzi di albicocca e pesca
1/2 vasetto scarso di olio di semi
1 uovo
2 cucchiaini pasta mandorla pura Aroma Sicilia
125 g. zucchero di canna + q.b. per spolverizzare la superficie
90 g.latte
2 albicocche
1 pesca noce gialla
1 cucchiaio raso scarso cacao amaro
zucchero a velo q.b.


Preriscaldare il forno a 170° ventilato

In una ciotola mettere lo yogurt, l'olio e lo zucchero, montare con una frusta elettrica qualche minuto, unire poi la pasta di mandorla e la farina con la fecola ed il lievito setacciati, alternandoli con il latte.
Imburrare ed infarinare o foderare con carta da forno uno stampo a cerniera e versare all'interno metà del composto.

Unire all'altra metà il cacao, mescolare velocemente con una spatola e versare il composto scuro su quello chiaro, mescolarli poi in modo casuale con la punta di un coltello, di seguito
distribuire sulla superficie fettine sottili di albicocca e di pesca noce alternandole.



Spolverizzare con zucchero di canna e infornare.
Cuocere la torta per 60 minuti (fare la prova stecchino dopo 45 minuti, ogni forno è diverso)
Fare raffreddare e servire




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