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Charlotte cioccolato e pere

Questa è una torta super squisita, delicata, golosa, assolutamente non carica di pastrocchi e zuccheri (caratteristica che detesto nelle ricette) è raffinata ed equilibrata, non difficile da fare se si seguono alcune accortezze. Perfetta per festeggiare un compleanno (a proposito, oggi è il mio) o per una cena alla quale desideriamo fare bella figura. 

La tabella di marcia:

l'ideale è fare la pasta biscotto due giorni prima di servire la torta, ovvero un giorno prima di montarla, poi deve riposare in frigo una notte intera, se si ha fretta si può fare il giorno precedente, montare la torta la mattina se si serve poi la sera dopo cena, ma i tempi di riposo delle varie preparazioni rimangono abbastanza stretti. La torta va poi tirata fuori frigo mezz'ora prima di tagliarla.

-2 giorni: fare la pasta biscotto
-1 giorno: fare le pere sciroppate, la mousse di cioccolato, assemblare la torta e riposo in frigo una notte
il giorno stesso: fare le pere caramellate, finire di decorare la torta e di nuovo riposo in frigo alcune ore



Per prima cosa fare la pasta biscotto (usare uova lasciate a temperatura ambiente da qualche ora)
preriscaldare il forno statico a 190°, prendere due fogli di carta da forno (da appoggiare poi su due teglie), disegnare due cerchi da 18D su un foglio e sull'altro disegnare due rettangoli per una lunghezza totale di cm 58 alti cm 8 (sarà il giro torta), poi girarli in modo tale che la parte scritta rimanga a contatto con la teglia, spennellarli in modo molto leggero con un po' di burro fuso e tenere da parte.
Nella planetaria o ciotola capiente se si usano le fruste elettriche, preparare la meringa francese: montare gli albumi con lo zucchero da versare gradatamente, fino a quando il composto risulta sodo e lucido, trasferirlo quindi in una ciotola. Nella stessa ciotola usando le stesse fruste (non fare il contrario, perché se si monta prima il tuorlo poi l'albume se contaminato, non monta). 

Montare quindi il tuorlo con lo zucchero e i semi della bacca fino a quando risulta una massa biancastra e bella soffice, ora unire un po' per volta la meringa alla massa montata di tuorli mescolando dal basso verso l'alto e di seguito unire a pioggia la farina e la fecola precedentemente setacciate sempre con una spatola o cucchiaio di legno e sempre con un movimento leggero dal basso verso l'alto, mettere quindi il composto in una grande sac a poche (da 35/40 mm) col beccuccio tondo da 12D, oppure se più piccola riempirla in più riprese.

Formare due cerchi (partendo dal centro) in modo tale da ottenere due basi da 18D e poi formare tanti piccoli salsicciotti attaccati finno a completare il rettangolo precedentemente disegnato, con la pasta biscotto avanzata, formare piccoli savoiardi, spolverizzare velocemente e leggermente la superficie con zucchero a velo ed infornare subito (occorre essere rapidi perché si smonta velocemente); questa pasta biscotto è ricca di tuorli e si otterrà un prodotto abbastanza "elastico"; cuocere per circa 18/20 minuti poi togliere dal forno, lasciare intiepidire e staccare il tutto con garbo, appoggiando sia le basi, che il girotorta che i savoiardi su una gratella affinché raffreddi del tutto.


Quando la pasta biscotto è raffreddata, foderare l'interno di un cerchio in acciaio da 20D (va bene anche il cerchio di una tortiera apribile) con un giro di acetato (in mancanza usare la carta da forno facendo due o tre giri), fermarlo con un punto della pinzatrice o con una graffetta. Adagiare il cerchio su una base in cartoncino per torte, quindi inserire il girotorta di pasta biscotto e all'interno una base tonda e qualche piccolo savoiardo per rendere la base più spessa.
Tenere da parte il tutto a temperatura ambiente.

Il giorno successivo per prima occuparsi di preparare le pere sciroppate: sbucciare le pere, tagliarle a metà, eliminare l'interno e il filamento centrale, intanto portare a bollore l'acqua, lo zucchero e la buccia della bacca di vaniglia, quando bolle unire le pere e lasciarle sciroppare 15/20 minuti, occorre ricoprirle con lo sciroppo molto spesso, in modo delicato, dipende da quanto sono dure, infilzandole con uno stuzzicadenti devono risultare ancora sode ma cedevoli. lasciarle raffreddare poi tagliarle a cubettini molto piccoli.
Mettere poi lo sciroppo delle pere in un biberon per bagne (o in un bicchiere e si userà poi un cucchiaio per inumidire la basi della torta)

Preparare la mousse di cioccolato. 
In una ciotola ben fredda semi montare 150 g di panna (dev'essere soffice e spumosa ma non troppo montata) intanto sciogliere il cioccolato tagliato a coltello al microonde a 360W per qualche istante, oppure scioglierlo a bagnomaria, tenerlo da parte. Fare la crema inglese: in un piccolo pentolino (con una piccola frusta o un cucchiaio) emulsionare il tuorlo con lo zucchero, scaldare nel microonde la panna con il latte, unire i due composti e mettere sul fuoco dolce mescolando con la frusta di continuo fino a quando accenna a bollire, poi spegnere subito altrimenti si straccia (non deve addensare) e versarla in una ciotola; sciogliere la gelatina in polvere nei 50 g rimasti di panna fredda ed unirla alla crema inglese calda. Unire anche il cioccolato fuso un po' per volta, mescolando con una spatola fino a quando si ottiene un composto lucido e spumoso, coprire quindi con pellicola a contatto e lasciare raffreddare del tutto.

Riprendere il cerchio con la pasta biscotto inserita il giorno precedente, inumidire la base con lo sciroppo (dev'essere bagnato appena-appena mi raccomando!) quindi versare metà mousse, continuare versando sulla mousse metà delle pere sciroppate, adagiare quindi il secondo disco di pasta biscuit, bagnare leggermente anche questo disco e versare sopra metà della mousse rimasta (quindi 1/4 del totale), le restanti pere sciroppate, di nuovo la restante mousse (l'ultimo 1/4), coprire quindi con pellicola e riporre la torta in frigo tutta la notte o comunque almeno 8 ore.


Il giorno successivo preparare le pere caramellate:
in una larga padella sciogliere a fuoco dolcissimo lo zucchero a secco (non aggiungere acqua e non mescolare, ma scuotere solamente la padella, facendo attenzione che lo zucchero non bruci, utile uno spargifiamma), intanto lavare e sbucciare le pere avendo l'accortezza di non togliere il peduncolo perché crea una bella estetica alla charlotte, tagliarle a metà, eliminare la parte centrale coi semi e il filamento duro interno, quando il caramello è pronto, allontanare la padella dal fuoco e adagiare all'interno le mezze pere, riporre sul fuoco (sempre dolce) e lasciare che il caramello le cuocia e le avvolga rivoltandole spesso con due spatole o cucchiai, facendo attenzione a non romperle, inizialmente il caramello, a contatto con l'acqua rilasciata dalle pere, formerà degli agglomeramenti, non c'è problema, continuando a cuocere si scioglieranno. Occorreranno anche qui 15/20 minuti. 

Quando sono pronte, con l'aiuto di una spatola, spostare le pere su un foglio di carta da forno direttamente sul piano da lavoro e farle raffreddare. (con il caramello avanzato si possono fare altre preparazioni) Quando saranno fredde, con un coltellino affilato, ricavare tante fettine molto sottili avendo cura di non tagliare le mezze pere fino alla sommità, si deve ricavare una sorta di ventaglio. Adagiare quindi le mezze pere sulla superficie della torta, aprirle a ventaglio mantenendo il peduncolo in centro. (guardare le foto)


Rimettere la charlotte in frigo (non coprirla altrimenti la pellicola si attacca alle pere caramellate) per un paio d'ore. Ricordarsi di tirare fuori frigo la charlotte 30/40 minuti prima di servirla per gustarla al meglio.




Coroncine di pane (tutorial)

Queste coroncine di pane sono facili da realizzare e sono molto-molto carine sia da utilizzare come portacandela per centrotavola o per abbellire una piccola piantina o bouquet di fiori, che per decorare la casa, ovviamente poi si mangiano! Ne ho realizzate due, se si preferisce farne una unica da appendere allungare il tempo di cottura. Sono davvero d'effetto e si possono utilizzare per varie occasioni (in questo caso, per me, per la festa della mamma), ma anche per Natale, Pasqua, compleanni, ecc..



Cosa serve per 2 coroncine da 13/14D (200 g. circa caduna)
100 g. farina di farro integrale
150 g. semola rimacinata di grano duro
40 g. lievito madre rinfrescato e al raddoppio (oppure 1 g. lievito di birra fresco)
6 g. sale fino marino integrale
130 g. acqua a t.a.
mezzo cucchiaino scarso malto d'orzo bio in polvere
semi di sesamo bio q.b.

Nel primo pomeriggio rinfrescare il lievito, tenerne da parte 40 g. e l'altro (dopo aver fatto partire la lievitazione, quindi dopo un'oretta) metterlo in frigo per le panificazioni successive.
Nel frattempo preparare l'autolisi mettendo nella ciotola le farine e irrorare con tutta l'acqua. Dare una mescolata sommaria e veloce, coprire con pellicola/canovaccio e lasciare riposare il tempo che il lievito sarà pronto.
Dopo 3 ore circa nella ciotola aggiungere il malto e il lievito a pezzi, impastare almeno una decina di minuti e in ultimo aggiungere anche il sale, continuare fino a quando si ottiene un impasto liscio ed omogeneo.
Spegnere, ungere le mani prelevare l'impasto e metterlo in una capiente ciotola leggermente oliata; coprire con pellicola e canovaccio (io poi lo tengo fermo con un grande elastico in modo che non passi aria, l'impasto non deve assolutamente seccare) e lasciare la ciotola a t.a. per 3 ore, poi trasferirla in frigo a fare maturare l'impasto per 10-14 ore, a seconda dei propri impegni (quindi fino alla mattina successiva o regolarsi rispetto all'orario inziale).

Trascorse le ore di maturazione in frigo, prendere l'impasto e delicatamente rovesciarlo sul piano da lavoro. Dare una piega a libro, coprire con pellicola e canovaccio e lasciare riposare 15-20 minuti e ripetere un'altra volta. Questo passaggio è importante, serve a dare corpo e volume al pane.
Trascorso il tempo per la puntatura, pesare l'impasto, con un tarocco dividerlo in due parti uguali, con delicatezza, portare i lembi dell'impasto verso il centro, arrotolare l'impasto, coprirlo con pellicola e canovaccio e lasciarlo puntare una mezz'oretta poi (con delicatezza) inserire le dita infarinate al centro delle due sfere di pane e allargare il foro con movimento circolare in modo da ottenere due ciambelle, inumidire la superficie con i polpastrelli bagnati d'acqua, cospargere con semi di sesamo, infarinare e coprire con pellicola e canovaccio, lasciare lievitare almeno un paio d'ore.



Preriscaldare il forno statico a 250° 
Togliere la pellicola e con forbici da cucina tenute inclinate praticare tagli regolari "a spiga" seguendo la curva della ciambella.
Spruzzare le pareti e il fondo del forno con acqua (usando uno spruzzino o le mani semplicemente), infornare ed abbassare subito al temperatura a 220°, cuocere per 15 minuti, poi abbassare a 200° e cuocere altri 10 minuti.
Sfornare e fare raffreddare le coroncine su una gratella.
Si possono preparare in anticipo e congelare, al momento dell'uso fare scongelare a t.a.

                       

Il nostro paniere completo ha sfornato:

Sabrina: Panini di Heidi
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Cioccolatini tipo baci perugina

Questi cioccolatini sono veloci e facili da fare, perfetti da regalare per la festa della donna e della mamma, ma anche gli uomini ne sono golosi e quindi potrebbe essere un'idea anche per la festa del papà; insomma... ogni occasione è buona per gustarli.
La ricetta originale dei baci perugina è naturalmente coperta da copyright, per cui si può solamente andare per tentativi e cercare di ricrearla; io ne ho lette tante in rete, alcune un po' fantasiose e inverosimili e tantissime uguali identiche, ho cercato quella che più m'ispirasse e poi alla fine, come al solito, ci devo mettere il mio zampino (anche perchè originale, appunto, non è) 
Io ho voluto fare i bacetti, in Piemonte siamo soliti fare pasticceria mignon e piccoli bon-bon, piccoli cioccolatini, il tutto da gustare in un sol bocconcino.
Devo dire che non sono perfetti esteticamente (ma pazienza...) ma mi hanno detto molto buoni; credo tuttavia si discostino rispetto agli originali, altrimenti cosa esiste a fare il copyright?  Io dubito che la signora Spagnoli usasse la crema spalmabile alla nocciola... (non so nemmeno se esistesse all'epoca, inoltre una crema non di sua invenzione) ma probabilmente chi ha cercato di emulare questa ricetta ha pensato di utilizzarla per facilitare il risultato, e aveva ragione. Io comunque ho usato quella al gianduia nero, mi è sembrata più appropriata, ho aggiunto cacao amaro e cioccolato bianco alla glassa.
Per quanto riguarda le nocciole (ingrediente principale dei baci), nel web si legge di usare la granella già pronta, nessuno menziona d'usare le nocciole tostate e invece la frutta secca va tostata! Io preferisco tritare personalmente le nocciole 1) perchè scelgo la materia prima che più che mai come in questo caso, dev'essere di prima qualità, 2) la granella già pronta è dura e secca, va bene per decorare i bordi delle torte o altre preparazioni, ma per farcire l'interno di un cioccolatino per me non va bene, inoltre meglio avere una granella non omogenea in bocca, ma sono gusti...


               Photo by Graffi Narrazioni Fotografiche      Graffi foto e video

Cosa serve per 10-14 baci o bacetti
50 g. cioccolato al latte
50 g. crema spalmabile al gianduia fondente
100 g. cioccolato fondente 70%
20 g. cioccolato bianco (o burro di cacao)
5 g. cacao amaro in polvere
50 g. nocciole tostate piemontesi IGP
10-12 nocciole intere (quanti sono i cioccolatini)


Spezzettare il cioccolato al latte e fonderlo in microonde a 360W per pochi istanti oppure a bagnomaria facendo attenzione che all'interno della ciotola dove c'è il cioccolato non entri acqua o vapore che pregiudicherebbe il risultato. Unire al cioccolato fuso la crema spalmabile al gianduia fondente, il cacao amaro in polvere e le nocciole tritate, mescolare con una spatolina in silicone e mettere la farcia in frigorifero per una quindicina di minuti. Il composto deve rassodare un pochino ma non diventare duro.


Intanto preparare un vassoio rivestito da un foglio di carta da forno e le nocciole intere. Preparare anche il rivestimento dei baci spezzettando il cioccolato fondente e quello bianco, che serve a rendere la glassa più lucida e sottile, mettendolo dentro ad un pentolino alto e stretto oppure, se si scioglie al microonde, dentro ad un contenitore di pirex/vetro che sia sempre alto e stretto.
Trascorsi i 15 minuti (consiglio d'indossare guanti usa e getta per alimenti) riprendere il composto, (pesa 150 g. io ho pesato e suddiviso la farcia, ma si può fare ad occhio) formare palline possibilmente tutte uguali, con il polpastrello fare un piccolo incavo e sistemare una nocciola intera; adagiare i baci sul vassoio rivestito con carta da forno e mettere in freezer per 5 minuti.
Intanto sciogliere il cioccolato di copertura sempre al microonde 360W o bagno maria. Lasciare che intiepidisca qualche istante, riprendere i cioccolatini dal freezer e, con l'aiuto di una forchettina, immergerli, uno ad uno, nel cioccolato fuso.



Sgrondare l'eccesso di cioccolato e adagiare i baci su una gratella (avendo cura di mettere un altro foglio di carta da forno sottostante per non sporcare il piano da lavoro), lasciare completamente asciugare e poi collocare i cioccolatini nei pirottini di carta e rivestirli con carta di alluminio (per simulare l'estetica dei baci perugina). Si può anche omettere il pirottino, io l'ho messo perchè così ho preferito.

Io poi li ho confezionati in una graziosa scatolina per regalarli ad un'amica


                                          
                                                                

Crostata al cacao con frangipane al cocco e mirtilli

Noi della rubrica al Km 0 oggi prepariamo ricette speciali: festeggiamo la mamma!
Io mi occupo di portare la merenda ed ho pensato d'omaggiare le festeggiate con un goloso guscio di frolla al cacao farcito con una deliziosa crema frangipane impreziosita dal cocco rapè e, in ultimo, da mirtilli neri che coltivano proprio a mezzo chilometro da casa mia. Infine, ho decorato il bordo della crostata con cuoricini di frolla al cacao.



Cosa serve per uno stampo da crostata da 22D

Per la pasta frolla al cacao (di Knam):
125 g. burro morbido
125 g. zucchero semolato
50 g. uova (1 uovo)
1 pizzico sale
La polpa di ½ bacca di vaniglia
5 g. lievito per dolci
200 g. farina 00
40 g. cacao amaro

Per la crema frangipane al cocco: (mia)
65 g. burro morbido
65 g. zucchero semolato
La polpa di ½ bacca di vaniglia
60 g. uovo (1 grande)
20 g. farina 0
65 g. cocco rapè (farina di cocco)

Poi serve:
280 g. mirtilli neri
Cocco rapè q.b. per decorare

Preparare la pasta frolla al cacao la sera precedente o comunque alcune ore prima.
Montare in planetaria, o con una frusta elettrica, il burro morbido con lo zucchero, quando è spumoso unire l’uovo, poi tutti li altri ingredienti tutti insieme; se si prosegue a mano, unire l’uovo e quando incorporato aggiungere tutte le polveri, lavorare tutto in brevissimo tempo. Avvolgere la pasta frolla al cacao in pellicola formando un panetto e mettere in frigo.


Trascorse le ore di riposo della pasta, preparare la crema frangipane al cocco e preriscaldare il forno a 170-175° statico.
Pesare le farine e mescolarle con un cucchiaio. Sbattere l’uovo.
In una ciotola montare, con le fruste, il burro morbido con lo zucchero e la vaniglia, unire a filo l’uovo ottenendo un composto liscio e spumoso. Togliere le fruste e con una spatola e un movimento dal basso verso l’alto incorporare le farine.
Imburrare ed infarinare uno stampo da crostata o usare uno stampo in carta da forno (come ho fatto io), stendere ¾ abbondanti di pasta frolla al cacao bordi compresi, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. 

Riempire il guscio con la crema frangipane al cocco. Lavare i mirtilli e inserirli con delicatezza nella crema distribuendoli bene in un unico strato e non sovrapponendoli.



Con i ritagli della pasta frolla fare dei decori (io ho fatto piccoli cuoricini) da decorare il bordo.
Infornare e cuocere per 35-40 minuti.



Toglierla dal forno, adagiarla su una griglia per farla raffreddare e, quando ancora calda, spolverizzare in modo leggero il bordo. Fare raffreddare completamente prima di servirla. Conservarla in frigo e tirarla fuori mezz’oretta prima di consumarla.

Se replichi la ricetta inserisci per cortesia il link di riferimento a questo sito. Grazie
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