Clafoutis alle ciliegie


Cosa serve:

250 g. di ciliegie

Per la pastella serve:
50 g. di farina 00
35 g. di zucchero semolato
50 ml. di latte
100 ml. di panna
2 uova

Inoltre serve:
4 mandorle o il corrispettivo di mandorle a lamelle
zucchero a velo q.b.

Denocciolare le ciliegie cercando quanto più possibile di lasciarle intere.
Preparare la pastella mettendo nel bicchiere del frullatore tutti gli ingredienti.
Frullare fino a che si ottiene una pastella omogenea.

Disporre le ciliegie sul fondo delle cocottine


versare la pastella ed utlimare
tagliando a coltello grossolanamente una mandorla per ogni cocottina. (o qualche lamella)


Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20/25 minuti. Fino a doratura.
Sfornare e lasciare intiepidire. Spolverizzare con zucchero a velo e servire.




Melanzane sott'olio

Eccole!!!! le prime melanzane del mio orto, e la menta che cresce sul mio terrazzo! Nella foto sembrerebbero grandine, in realtà sono piccole e lunghe, quasi prive di semi e dunque perfette per essere utilizzate da mettere nei vasetti per l'inverno.

Cosa serve:
3 kg. e 1/2 di melanzane scure sottili e lunghe
1 bottiglia di vino di aceto bianco
acqua
sale
olio d'oliva o e.v.o. q.b.
foglioline di menta fresca
origano
aglio tagliato a fettine sottili
pezzi di peperoncino fresco o secco (facoltativo)


Lavare le melanzane ed eliminare le estremità. Tagliarle a fette non troppo sottili, senza pelarle,  e metterle in uno (per questa quantità ne occorrono due) scolapasta, cospargetele di sale fine e lasciatele un paio d'ore a spurgare l'amaro.
Asciugatele con carta scottex.

Mettere sul fuoco una pentola di acciaio ed aggiungete la bottiglia di aceto + la stessa quantità d'acqua e pochissimo sale grosso.

Portate ad ebollizione e mettere a cuocere, poche alla volta, le fette di melanzane che dovranno bollire pochissimo: 3-4 minuti dalla ripresa del bollore.
Scolatele su un canovaccio da cucina. (o unavecchia tovaglia: si macchierà ma in lavatrice a 60° ritornerà perfetta)

Quando le avrete fatte sbollentare tutte, prendete una spianatoia ed allineate le fette di melanzana. Mettetele al sole mezza giornata (dipende dove abitate, al sud che fa più caldo, anche meno) Devono asciugare perfettamente, risultare quasi secche.

A questo punto, spolverizzatele con origano. Prendete i vasetti che devono essere puliti e perfettamente asciutti e alternate fette di melanzana, fettine d'aglio, foglioline di menta. (e peperoncino se vi piace)

Schiacciate le fette, delicatamente, in modo da non lasciare spazi vuoti.
Ricoprite con ottimo olio d'oliva o e.v.o.
Proseguite fino ad esaurimento delle fette di melanzana.

NON mettete il coperchio, ma coprite con pellicola alimentare o un canovaccio (per far sì che qualche ospite indesiderato - moscerini - si introduca nella vostra preparazione)
Il giorno successivo potrebbe essere necessario aggiungere altro olio.

Ora potete incapsulare. Fate sterilizzare 1/2 ora.

Si può consumare dopo un mese


Con questa quantità di melanzane ho ottenuto 8 vasetti da 250 gr.
Con l'olio potrete, poi, usarlo come condimento per la pastasciutta. Ottimo!


Biscottoni al latte per la colazione

Questi biscottoni sono l'ideale da "pucciare" nel latte o nel the.
Sapete... detesto quei biscotti che quando li inzuppi .. diventano subito molli e..splash te li ritrovi sotto forma di pappetta molle nella tazza.
Questi rimangono morbidi ma compatti e li senti sotto ai denti, sono anche veloci e facili da fare.
Perfetti per i bambini - contengono poco burro e poco zucchero.


Cosa serve:


250 g. farina 00
50 g. di burro
50 g. zucchero semolato
40 ml. latte condensato
2 uova
1 limone bio
1 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale.


Fare una frolla mettendo nel robot da cucina il burro freddo da frigo tagliato a tocchettini e la farina setacciata con il lievito. Azionare pochi istanti la lama.
Aggiungere il sale, lo zucchero (tranne un cucchiaio), il latte condensato e i tuorli delle  uova precedentemente leggermente sbattuti. Unire poi la buccia grattugiata del limone.


Azionare nuovamente il robot per qualche minuto, finchè gli ingredienti si siano amalgamanti.


Prendere il composto e, molto velocemente, con le mani, formare una palla.
Avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo per mezz'ora.


Riprendere l'impasto e maneggiarlo un po' tra le mani per renderlo morbido.

Stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata e tagliare dei biscotti alti circa 1/2 cm. della forma che volete, io ho scelto di dare la classica forma rettangolare dei biscottoni da inzuppo.

Adagiarli sulla placca rivestita da carta forno.
Sbattere un albume e spennellare i biscotti.
Spolverizzarli con il cucchiaio di zucchero tenuto da parte.

Cuocerli in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, o finchè si siano leggermente dorati.
Conservarli in una scatola di latta.








Barba di frate con uovo in camicia e pancetta affumicata

C'è chi la chiama agretti chi barba di frate, a me è tanto simpatico quest'ultimo termine :-)





Cosa serve:


un mazzo di barba di frate (o agretti) circa 1/2 kg.
4 uova
1/2 bicchiere di aceto di vino bianco
sale e pepe nero
100 g. di pancetta affumicata a cubetti


Pulire e lavare bene la barba di frate, lessarla in acqua (senza sale) per 
7/8 minuti circa. Scolarla bene
In un padellino antiaderente far rosolare la pancetta, unire la barba di frate
e lasciare insaporire qualche minuto.
Siccome la pancetta conferisce molto sapore, non occorre salare la verdura.


Intanto, a parte, mettere sul fuoco una casseruola con un litro circa di acqua.
con l'aceto, quando freme, (un attimo prima del bollore), girare velocemente con
un cucchiaio di legno, come per produrre un vortice.
Sgusciare un uovo per volta in una ciotolina.
Tuffare, con delicatezza, l'uovo nell'acqua + aceto, continuare ad accompagnare
l'albume che si sta rapprendendo, intorno al tuorlo (usando un cucchiaio di legno)
calcolare due minuti/due minuti e mezzo di cottura.
Infine, raccogliere l'uovo in camicia con una schiumarola.
(procedere così per ogni uovo)


Raccogliere la barba del frate con la pancetta in ogni singolo piatto
a "nido" (con una grande forchetta, come si fa con gli spaghetti, arrotolare
la barba del frate su se stessa), adagiare l'uovo in camicia e 
spolverizzare con poco sale e nero macinato.









Tagliatelle di Antignano con fegatini



Le tagliatelle di Antignano, che fanno parte del mio territorio, hanno la particolarità di essere composte con una percentuale di farina di mais 8 file. E' una sfoglia ruvida, molto gustosa, adatta da servire con sughi e ragù saporiti, un po' corposi.

Cosa serve per 6 persone


400 g. farina 00
100 g. farina di mais 8 file
4 uova
1 cucchiaio di olio e.v.o.
un pizzico di sale
poca acqua


Per il condimento:


400 g. tritato di vitello o se lo trovate di manzo
4 fegatini di pollo
50 g. di burro
3 pomodori da sugo
200 g. di polpa fine di pomodoro in scatola 
1 piccola cipolla bianca
1 rametto di rosmarino
olio e.v.o.
un bicchierino di vino bianco secco
sale e pepe
parmigiano grattugiato


Setacciare le due farine. Disporre a fontana ed aggiungere il pizzico si sale e l'olio.
Nell'incavo, aggiungere le uova e iniziare a mescolare con una forchetta.
Continuare impastando con energia. Se necessario, aggiungere poca acqua. Si deve ottenere un impasto sodo ma elastico.
Formare una palla, avvolgerla in un canovaccio da cucina e fare riposare mezz'ora.




Stendere delle sfoglie sottili con la macchinetta tirapasta.
Successivamente, arrotolare le sfoglie e tagliare a mano le tagliatelle, oppure utilizzare l'accessorio della macchinetta.




Preparare il ragù:


In una casseruola mettere un filo di olio e.v.o. ed il burro, fare rosolare la cipolla tagliata molto sottile con il rosmarino, quando la cipolla è imbiondita, aggiungere i fegatini precedentemente puliti dalle impurità, lavati, asciugati e tagliati in piccolissimi pezzi. Unire la carne tritata e fare rosolare. Bagnare col vino e farlo evaporare bene. 


Aggiungere la polpa di pomodoro ed i pomodori freschi, sbucciati, privati dai semi e tagliati a piccoli pezzettini.
Salare e pepare. Mettere il coperchio e far cuocere lentamente per mezz'ora almeno.


Far cuocere le tagliatelle in acqua salata a bollore (aggiungendo un cucchiaio di olio per far sì che le tagliatelle freschissime non si attacchino), far cuocere pochi minuti, scolare e passarle nella casseruola con il ragù per farle mantecare un minuto.
Servire con parmigiano grattugiato.






Plum-cake al limone

A volte i plum-cake sono un po' asciutti, infatti sono dolci adattissimi per il the. Questa versione, invece, è sofficissima, da gustare anche solo-soletto.

Cosa serve:


270 g. farina 00
250 g. zucchero
130 ml. panna liquida
100 g. di burro
4 uova
1 pizzico di sale
1 bacca di vaniglia o qualche goccia essenza vaniglia
la scorza di 1 limone bio
1 cucchiaino di succo di limone
3/4 bustina di lievito

Tirare fuori dal frigo le uova, il burro ed il limone almeno 1 ora prima
Montare con le fruste le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Unire la vaniglia.
Setacciare la farina con il lievito ed il sale.
Versare a filo la panna al composto delle uova.
Unire la farina + lievito a cucchiaiate mescolando dal basso verso l'alto
con un cucchiaio di legno per non smontare il composto.
Unire la scorza del limone ed il succo.
Unire, a filo, il burro fuso intiepidito.


Versare il composto in uno stampo da plum cake e far cuocere in forno preriscaldato
circa 40/45 minuti a 190°






Latitanza e ringraziamento

Ciao a tutti! inizio con due ringraziamenti.
Il primo, a cui tengo molto, va alla gentilissima Francesca per  avermi inviato i premi del contest che ho vinto, grazie davvero!!! :-)


Il secondo ringraziamento va a tutte le amiche foodblogger che continuano ad inviarmi commenti per consegnarmi un premio... non posso accettarlo (l'ho scritto anche in home page) prima non avevo molto tempo ed ora a maggior ragione.. perchè?

ecco che mi collego al mio precedente post...

non posso stare molto al pc, non potrò starci per un tot di mesi perchè non riesco guardare la tastiera (meno male che c'è ancora qualche reminiscenza di ore di dattilografia delle superiori.... di 1/4 di secolo fa)  e  perchè non posso sforzare la schiena, ho un problema in tal senso e mi hanno messo un trabiccolo che mi immobilizza un "tantino", va da sè che sto seduta alla scrivania lo stretto necessario per lavorare: il dovere.
Il piacere, ahimè, viene dopo. Ecco che da oggi per qualche mese, posterò comunque una ricettina seppur con frequenza minore, ma riuscirò a venirvi a trovare con meno assiduità  e, di volta -  in volta, sarò da voi a "turno" non so come dirlo diversamente...Insomma.... non è che non vi considero più, è che non riesco.
Naturalmente seguirò il mio contest, anche se poco gettonato - che peccato - ma ringrazio tantissimo chi ha partecipato e chi parteciperà, e farò in modo di mandare qualcuno a spedirvi i premi :-)

Comunque non è una situazione tragica, le tragedie per me sono ben altre.. è sopportabile e quindi sorridiamo :-)

Ah! dimenitcavo: La buona notizia è che non mi devono aprire come una verza e ravanare nella colonna vertebrale. Comunque non ora.

Buona giornata A TUTTI!!!

Sfogliatine alle fragole

Eh.. sì ancora fragole! Se poi sono fresche-fresche appena raccolte nell'orto allora sono ancora più golose, succose e dolci e.. ovviamente, da non sottovalutare, completamente BIO
Per onestà dico che non sono del mio orto,non le ho piantate quest'anno, ma dell'orto di una mia conoscente, comunque poco cambia...


E' una ricettina facilissima e velocissima se utilizzare pasta sfoglia confezionata. Decisamente più lunga e più laboriosa se la sfoglia la fate voi, ma ne val la pena.. inoltre io la faccio davvero raramente, ma a quantità industriali, poi la congelo già porzionata e sono "a posto" per parecchio tempo.
Di seguito metto il link per la preparazione.

Cosa serve:


250 g. pasta sfoglia. Per la mia clicca qui
n. 10/12 fragoloni
zucchero semolato
zucchero a velo

Stendere la pasta sfoglia e ricavare un rettangolo.
Ritagliare nove rettangoli e adagiare tre fettine di fragola su ognuno.
Spolverizzare con zucchero semolato.



Mettere le sfogliatine su carta forno ed infornare in forno già caldo a 200°
per circa 20 minuti.


Sfornare, lasciare raffreddare e spolverizzare ancora con zucchero a velo.


Se non mangiate subito le sfogliatine, o comunque non le consumate tutte, conservatele al fresco, perchè la fragola cotta tende a deteriorarsi velocemente.




Budino cremoso alla fragola

Quanto piacciono in casa i budini, le creme, i dolci al cucchiaio.
Confesso che non amo molto la consistenza gelatinosa delle preparazioni dolci con molta colla di pesce, che fa sgnec-sgnec sotto i denti, preferisco metterne poca o addensare solo con amidi.


Così ho preparato questo budino/crema utilizzando la frumina. Ed è davvero semplice e velocissimo, ma ....buono e delicato :-)


Cosa serve:



400 ml. di latte intero
250 g. di fragole
90 g. di zucchero
65 g. frumina
4 tuorli
poco maraschino

In un casseruolino antiaderente montare il tuorli con lo zucchero
fino ad ottenere un composto spumoso.


Aggiungere la frumina e mescolare bene.
Unire, poco alla volta, il latte sempre mescolando con vigore.

Mettere il casseruolino sul fuoco a fiamma bassissima.
Continuare a mescolare fino ad ottenere una crema molto densa.

Trasferire la crema calda nel boccale del frullatore, aggiungere
200 g. di fragole a pezzi e frullare bene fino ad ottenre un composto omogeneo.

Inumidire lo stampo da budino con poco maraschino e trasferire la crema.


Livellare leggermente e fare raffreddare a temperatura ambiente.
Mettere poi lo stampo in frigorifero per almeno 3 ore.

Immergere per pochi istanti lo stampo in acqua calda e sformare il budino di fragola.
Guarnire con le fragole rimaste tagliate a pezzi e servire. Piace molto ai bambini.







Croissant con marmellata homemade

Da un po' di tempo desideravo preparare per me ed i miei cari croissant freschi, fragranti e profumati con le mie manine.
Un po' una scommessa con me stessa. Ho letto moltissime ricette, sia sui libri che sulle riviste che in rete.
Non riuscivo mai a convincermi.
Molti fanno i croissant con la pasta sfoglia, alcuni con la pasta brioche, altri ancora con una pasta lievitata dolce, bene... io volevo proprio la pasta sfoglia lievitata francese. Non sono sicurissima al 100% che sia questa - mi piacerebbe chiederlo ad una signora francese esperta in materia, (se ne conoscessi una...) tuttavia ho fatto del mio meglio e questi croissant hanno conquistato tutti i nostri sensi: dalla vista, all'olfatto ma soprattutto al gusto. Ho usato, poi, la marmellata fatta in casa da me la scorsa estate.
Voglio condividerli con voi ed offrirveli, seppur virtualmente e spero che vi piacciano :-)


Ho fatto la stessa pasta sfoglia lievitata che avevo fatto per le nastrine che comunque vi riporto per comodità e completezza della ricetta.


Prima parte dell'impasto ore 21.00




Cosa serve:


350 g farina manitoba
150 g. farina 00
120 g. zucchero semolato
50 g. burro
25 g. lievito di birra fresco
100 ml. acqua tiepida
1 pizzico di sale
3-4 gocce essenza vaniglia
3 uova medie


Seconda parte ore 09.00


Cosa serve:


250 g. burro
50 g. farina
buccia di mezzo limone bio grattugiata
buccia di mezza arancia bio  grattugiata


Inoltre: 


1 uovo + latte per spennellare
zucchero semolato o di canna chiaro per spolverizzare


Per fare la pasta leggere il post delle nastrine ovvero cliccare  QUI




bene: a questo punto si deve decidere se fare croissant grandi, medi o mini.
Io ho deciso di farli medi, trovo siano più raffinati del croissanone ma più soddisfacenti da mordere rispetto ai mini-croissant. Dunque col mattarello si stende la sfoglia e si tagliano delle strisce ... 
Di seguito si ricavano dei triangoli....




che io farcito con un cucchiaino di marmellata fatta in casa da me. Alcuni li ho farciti con quella all'albicocca, altri con quella alle pesche, ma se non vi piace potete lasciarli vuoti o mettere un quadratino di cioccolato fondente :-)


Di seguito, li ho arrotolati partendo dalla parte più larga, senza stringere troppo, terminando con incurvare leggermente le estremità...



Poi mettere i croissant in una teglia a lievitare ancora. Il tempo di lievitazione è variabile, dipende dal caldo e dall'umidità. Si possono lasciare a temperatura ambiente in questo periodo, oppure nel forno spento con la luce accesa. In ogni caso devono gonfiare bene. Diciamo indicativamente almeno un'oretta.





Una volta lievitati, spennellare con uovo leggermente sbattuto insieme ad un goccio di latte e spolverizzare con una presa di zucchero semolato.


Infornare in forno statico già caldo a 180° per circa 15/20 minuti.


Far intiepidire su una gratella e.. la colazione è pronta! 
Ah! era la prima volta che li facevo :-) sono abbastanza soddisfatta.













Carciofini sott'olio da conservare

I carciofini da conservare vanno preparati in questo periodo, ossia aprile-maggio, quando sono piccolissimi e si comprano a peso. Io uso quelli sardi con le spine che, per me, sono i migliori per questa preparazione.
Li ho fatti poco dopo Pasqua, in una giornata bella soleggiata.
(Ora qui continua a piovere e ci sono 12°...)


Cosa serve:


3 kg. di carciofini
2 limoni
1 lt. e mezzo di aceto per conserve o aceto bianco
alcune foglie di menta fresca 
alcune foglie di alloro
aglio
pepe in grani
sale
olio e.v.o. q.b.( o se preferite olio d'oliva - l'anno scorso li ho messi in olio e.v.o., quest'anno in olio d'oliva)



Tagliare i gambi, eliminare parecchie foglie esterne fino ad ottenere il cuore dei carciofini, eliminare le punte spinose. Lasciarli interi.
Man mano che si puliscono metterli in un recipiente capiente (va bene anche la vasca del lavandino precedentemente lavata con amuchina) pieno d'acqua e il succo dei limoni. Questo servirà a non fare annerire i carciofini.



In una grande pentola portare a bollore l'aceto con un bicchiere d'acqua, qualche foglia di alloro, qualche granello di pepe e un pugnetto di sale grosso.




Scottare i carciofini per 4/5 minuti. Non occorre cuocerli tutti in una volta, altrimenti vi servirà un pentolone decisamente grande e una maggior quantità di aceto.
Potete scottarli un po' alla volta.


Recuperarli con una schiumarola e metterli a scolare in un colapasta.
Successivamente, una volta cotti tutti, stendere sul tavolo un paio di canovacci da cucina e disporre i caciofini a "testa in giù" e lasciarli asciugare tutta la notte.



La mattina successiva, invasarli distribuendoli uniformemente dentro a vasetti puliti e perfettamente asciutti. Occorre cercare di lasciare meno spazio possibile tra un carciofino e l'altro, evitando però di schiacciarli troppo per non rovinarli.


Alternare foglie di menta, fettine di aglio e pochi granelli di pepe.
Coprire con buon olio e lasciarli così fino alla sera.


Di sera, controllare il livello dell'olio. Generalmente si abbassa un po', dunque rabboccare l'olio necessario perchè siano completamente coperti.


Chiudere con capsule nuove e sterilizzare per 20 minuti dal bollore dell'acqua.
Ricordarsi che i vasetti devono essere completamente coperti d'acqua.


Lasciare i vasetti raffreddare nell'acqua della sterilizzazione.


Dopodichè si possono etichettare e mettere a riposare in cantina o un un luogo fresco e buio. Aspettare due mesi prima di consumarli.




Eccoli appena fatti ancora da sterilizzare

C'è chi non sterilizza le verdure messe sott'olio, io preferisco sterilizzare tutto o quasi... escludo solo le marmellate.


Per regolarvi: con queste proporzioni ho ottenuto 3 vasetti da 1/2 kg. e 2 vasetti da 250 g.