Salsa (conserva) di pomodoro con verdure ed aromi dell'orto

...e con questa appendo l'orto al chiodo.

Cosa serve:

3 kg. pomodori maturi
2 carote
2 coste di sedano
1 grossa cipolla bianca
1 spicchio di aglio
abbondante basilico
1 rametto di santoreggia
una manciatina piccola di sale grosso
2 cucchiai di zucchero


Lavare i pomodori, tagliarli a metà o in quattro pezzi ed eliminare il verde interno. Mettere i pezzi di pomodoro in una capiente pentola di acciaio o antiaderente in aluminio pressofuso con il fondo spesso. unire la carota pelata e talgiata a pezzettini piccoli, il sedano tagliato a listarelle dopo aver accuratamente eliminato i filamenti con un pelapatate. la cipolla tagliata a rondelle fini e l'aglio a fettine. unire anche foglie lavate di basilico e il rametto sfogliato di santoreggia.


Mettere tutto sul fuoco medio e mescolare spesso. Dopo una decina di minuti si sarà formata parecchia acqua. Con l'aiuto di un mestolo bisogna prelevarla e buttarla. Ora aggiungere il sale e lo zucchero, abbassare la fiamma che deve essere dolce, e far cuocere mescolando spesso (ed eliminando eventuale altra acqua se si forma abbondante) per circa due ore, ma dipende tutto da quanto sono acquosi i pomodori e dipende da quando si vuole ottenere densa la salsa; a me piace molto densa.
In ogni caso quando si vede che si sta addensando (nel mio caso dopo circa un'ora e mezza) passare tutto col passaverdura (non va bene usare il frullatore, occorre proprio passare la verdura per eliminare le bucce) in un'altra pentola di misura sempre col fondo spesso, e rimettere sul fuoco il passato di pomodoro con le verdure e aromi.


Cuocere ancora finchè l'acqua è evaporata bene.
Verso la fine occorre mescolare quasi continuamente altrimenti se si attacca al fondo si rischia di bruciare la conserva e quindi di dover buttare tutto.

Nel frattempo mettere le bottigliette o vasetti (io uso bottiglette da mezzo litro e vasetti a da 250 g.) nel forno (già lavati il giorno precedernte e fatti asciugare bene!) a sterilizzare. Accendere dunque il forno a 100 gradi e, quando è in temperatura, calcolare 10 minuti. Poi spegnere il forno ma lasciare dentro le bottigliette.
Quando la salsa di pomodoro è pronta, prelevare le bottigliette e i vasetti dal forno e imbottigliare la salsa bollente nei vetri bollenti. Chiudere con tappi nuovi.
Immergere le bottiglie e vasetti in un pentolone pieno d'acqua fredda del rubinetto, (il livello deve coprire i tappi di una bella spanna), mettere un coperchio e far sterilizzare. Calcolare, da quando bolle, 25/30 minuti.
Spegnere e far raffreddare le bottigliette nell'acqua.


Etichettare e mettere in cantina o luogo fresco.

Crostata mandorlata al miele con pesche e confettura di mele cotogne

Un'altra crostata? ebbene si! è la torta da credenza che preferisco.
Anzi no... ben quattro: due grandi (di nuovo regalate...) e due crostatine e questa volta me le sono pappate anche io :-) gnam che bontà! 

Cosa serve per due crostate da 20D e due crostatine monoporzione

Per la pasta frolla mandorlata al miele:

400 g. farina 00 debole W 170
100 g. mandorle sgusciate (o usare farina di mandorle, in questo caso omettere i 20 g. di zucchero)
220 g. burro
2 uova intere + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
la polpa di mezza bacca di vaniglia
150 g. miele acacia Mielizia
20 g. zucchero di canna + quello per spolverizzare (pochi pizzichi)

Per la farcia:

4 pesche noci-nettarine grandi gialle
400 g. confettura di mele cotogne (io fatta in casa - anche se non da me)
granella di mandorle q.b. (circa 30 g.)
2 cucchiai miele acacia Mielizia

Consiglio di evitare di fare la pasta con le mani essendo una frolla molto morbida e appiccicosa.
Usare la planetaria con l'accessorio foglia o usare un robot da cucina con il cutter.
Mettere all'interno della ciotola la farina con le mandorle precedentemente sbollentante, spellate e tritate finemente insieme a 20 g. di zucchero di canna con l'aiuto di un tritatutto elettrico. Se si preferisce usare direttamente la farina di mandorle.
Unire il burro freddo da frigo fatto a pezzetti e accendere l'elettrodomestico prescelto pochi istanti.
Si otterrà uno sfarinato. Unire il miele, la polpa della vaniglia, il pizzico di sale e le uova precedentemente leggermente sbattute. Riazionare per qualche istante, il tempo per fare amalgamare il tutto.


Con l'aiuto di una spatola in silicone (o un cucchiaio) prelevare il composto, dividerlo in due metà (pesare l'impasto), dare la forma di un panetto rettangolare ed avvolgerlo in carta da forno. Mettere a riposare in frigo 2-3 ore, meglio ancora tutta una notte.
Imburrare ed infarinare gli stampi (io ho usato due stampi in alluminio usa e getta perfetti per trasporare le torte per un pick-nic o a casa di amici o quando le torte sono oggetto di gentile omaggio)
Prelevare dal frigo un panetto, aprire il pacchetto della carta da forno ma non buttarla via. Tenerla da parte.


Su un foglio di silicone (o una spianatoia) leggermento infarinato, riodellare con le mani per qualche minuto la pasta frolla mandorlata per renderla vellutata e malleabile.
Mettere la pasta di nuovo sulla carta da forno tenuta da parte e coprirla con un altro foglio di carta da forno.
Con il mattarello stendere un disco rotondo più grande rispetto alla tortiera perchè occorre considerare anche di foderare i bordi dello stampo. Rivestire dunque lo stampo e pareggiare il bordo (Con i ritagli di ogni crostata ho fatto due crostastine)


Bisogna essere molto veloci perchè questa pasta frolla è buonissima ma molto delicata, va lavorata il meno possibile, ancora meno della frolla comune (per cui a mio avviso se non si ha dimistichezza con la forlla comune, con pasta brisèe ed affini forse meglio evitare di farla se si è alle prime armi).
Pizzicare il bordo con il pollice e l'indice infarinati per ottenere un disegno carino. Oppure schiacciare con il manico di un cucchiaio o non fate niente di tutto ciò e lasciatelo liscio..
Importante invece bucherellare bene il fondo della torta.

Metterla in frigo.
Lavare e tagliare a spicchi sottili le pesche, disporle in una ciotola ed irrorarle con i due cucchiai di miele, mescolarle delicatamente con le mani in modo da avvolgerle bene. Tenere da parte.


Prendere ora il secondo panetto in frigo e procedere allo stesso modo con la seconda crosta (e crostatina).
Mettere in frigo anche questa a rassodare una 15 di minuti circa. Intanto preriscaldare il forno a 165°- 170° (non di più altrimenti la pasta frolla al miele e mandorle tende a scurire troppo)
Riprendere dunque le due crostate e le due crostatine e farcire il fondo con la confettura suddividendola tra le torte (nelle crostatine sarà sufficiente una cucchiaiata scarsa).
Adagiare gli spicchi di pesca distribuite a piacere. Io le ho disposte a raggiera. Spolverizzare (ma veramente molto poco, pochi pizzichi) con zucchero di canna.



Decorare tutto il bordo delle crostate con granella di mandorle e mettere tutte le crostate in forno (a me sono state tutte giuste-giuste in una sola infornata) per 35-40 minuti.
Lasciare raffreddare completamente prima di servire.
Consiglio: le crostate generalmente si conservano a temperatura ambiente per non rovinare la friabilità della pasta, tuttavia quelle con le creme si devono tenere in frigorifero per ovvie ragioni ed anche questa versione poichè la pesca, essendo molto acquosa, si deteriora facilmente (anche cotta) per cui se la crostata non viene consumata in giornata, col caldo, meglio conservarla in frigo per  lasciarla poi a temperatura ambiente almeno mezz'ora prima di consumarla
N.b. Se si desidera fare una crostata soltanto (da 22D) e quindi dimezzare le dosi, usare solamente 1 uovo.


Se replichi la ricetta, per cortesia, inserisci il link di riferimento al mio sito, grazie!


Con questa ricetta partecipo al Contest di Ale di dolcemente inventando "Summer Mielizia"
#mielizia #summermielizia


Pasta frolla mandorlata al miele (preparazione base)

Cosa serve per due crostate da 20D e due crostatine monoporzione

Per la pasta frolla mandorlata al miele:

400 g. farina 00 debole W 170
100 g. mandorle sgusciate (o usare farina di mandorle, in questo caso omettere i 20 g. di zucchero)
220 g. burro
2 uova intere + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
la polpa di mezza bacca di vaniglia
150 g. miele acacia
20 g. zucchero di canna

P.s. N.b. Se si desidera fare una crostata soltanto (da 22D) e quindi dimezzare le dosi, usare solamente 1 uovo.


Consiglio di evitare di farla con le mani essendo una pasta frolla molto morbida e appiccicosa.
Usare la planetaria con l'accessorio foglia o usare un robot da cucina con il cutter.
Mettere all'intero la farina con le mandorle precedentemente sbollentante, spellate e tritate finemente insieme a 20 g. di zucchero di canna con l'aiuto di un tritatutto elettrico. Se si preferisce usare direttamente la farina di mandorle.

Unire il burro freddo da frigo fatto a pezzetti e accendere l'elettrodomestico prescelto pochi istanti.
Si otterrà uno sfarinato. Unire il miele, la polpa della vaniglia, il pizzico di sale e le uova precedentemente leggermente sbattute. Riazionare per qualche istante, il tempo per fare amalgamare il tutto.

Con l'aiuto di una spatola in silicone (o un cucchiaio) prelevare il composto, dividerlo in due metà (pesare l'impasto), dare la forma di un panetto rettangolare ed avvolgerlo in carta da forno. Mettere a riposare in frigo 2-3 ore, meglio ancora tutta una notte.


Utilizzare per produrre crostate e biscotti.

Crostata con frolla al farro e limoncello, confettura di fragole e mandorle

In questo periodo ancora vacanziero, in cui si prepara cibo da asporto per pic-nic, domeniche sotto l'ombrellone, al fresco sotto un pino in montagna e quant'altro... si può pensare a preparare una veloce ma golosissima crostata; magari direttamente in uno stampo di carta da forno bello e comodo come quello che ho usato io a tale scopo; infatti questa crostata l'ho regalata :-) 

Cosa serve per una crostata da 20 D

Per la frolla al farro, mandorle e limoncello:

50 g. mandorle pelate
la scorza grattugiata mezzo limone della costiera amalfitana
un cucchiaio limoncello
90 g. burro freddo a pezzi
90 g. zucchero di canna chiaro
2 tuorli medi
150 g. farina bio bianca di farro
50 g. farina frumento 00 W170
un pizzico sale

Per la farcia:

180 g. circa confettura fragole bio senza zuccheri aggiunti
30 g. mandorle a lamelle

Preparare la frolla inserendo nella planetaria, o nel robot da cucina provvisto di cutter, il burro e le farine col pizzico di sale. Azionare per pochi istanti per ottenere uno sfarinato.
In un piccolo tritatutto elettrico polverizzare le mandorle pelate con un cucchiaio di zucchero della ricetta.
Allo sfarinato ottenuto unire le mandorle appena tritate e tutti gli altri ingredienti. Azionare ancora la macchina per pochi istanti, formare un panetto, avvolgerlo in pellicola alimentare e metterla a riposare in frigo un paio d'ore. (se si preferisce una frolla più morbida unire la punta di un cucchiaino di lievito per dolci alla farina. Io non l'ho messo. lo aggiungo solo se uso olio al posto del burro, di solito). Consiglio: inizialmente aggiungere un tuorlo. Unire il secondo solo se necessario, dipende dalla farina usata. (io ne ho messi 2 ma quando la faccio con farine diverse ad esempio tutta di frumento o semintegrale o di farro integrale o di kamut ecc.. cambia, se si opta per omettere il limoncello, invece ne occorreranno due quasi sicuramente).

Trascorso il periodo di riposo, impastare su un piano da lavoro leggermente infarinato la pasta per renderla elastica e stenderla, con 3/4 foderare uno stampo imburrato ed infarinato (io la crostata l'ho regalata, per cui ho utilizzato uno stampo usa e getta in carta da forno e ho saltato questo passaggio), bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e farcire con la confettura. In ultimo, in superficie, cospargere le mandorle a lamelle.
Prendere ora la restante pasta e formare la classica griglia.


Infornare in forno già caldo e statico a 170° per circa 40 minuti- Controllare. ogni forno è diverso dall'altro, la crostata deve risultare ambrata.

Fare raffreddare completamente e gustare.



Se replichi la ricetta inserisci il link di riferimento al mio sito. Grazie

Faraona al cartoccio

I giorni scorsi, approfittando di un fantastico abbattimento (si, è il caso di usare questo termine) delle temperature, da 39° a 19°, ho riacceso il forno (pentendomene poi.. perchè ho vanificato la frescura tanto attesa). Oggi si sono rialzate, per fortuna non a livello di collasso, e quindi ho rispostato la manopola sullo zero.

Cosa serve per DUE persone:

1/2 faraona a pezzi
1 spicchio aglio
abbondante rosmarino e salvia
2 foglie alloro
insaporitore per carni (mix di aromi e sale)

Lavare ed asciugare la faraona. Cospargerla in entrambi i lati con il saporitore di spezie.
Rivestire con un foglio grande di carta da forno una teglia in ceramica o pirex che possa andare in forno, sistemare in un solo strato la faraona, distribuire sopra l'aglio a fette, gli aromi freschi.


Chiudere bene il pacchetto ed infornare in forno preriscaldato a 190° per 50 minuti.
A fine cottura, togliere dal forno e lasciare ancora il cartoccio chiuso per qualche minuto.


Volendo si può portare a tavola nel proprio cartoccio, prima però consiglio di sgocciolarlo poichè sul fondo ci sarà tutto il grasso depositato della pelle della faraona, che avrà tirato fuori in cottura. Ed è molto. Ma la carne, già delicatissima, rimarrà morbida e sgrassata, togliendo la pelle si rischia di rendere la carne secca, quindi consiglio di mantenerla.

Oppure spostare i pezzi di faraona in un piatto da portata e servire.
Cottura semplice, sana e saporita che si adatta bene al pollame in generale.


Sandwich di melanzane

Cosa serve per DUE persone:

1 melanzana media violetta
sale q.b.
olio evo q.b.
1 mozzarella fresca fiordilatte
origano q.b.
1 pomodoro grande cuore di bue (2 se medi)

N.b. per mozzarella fresca intendo non confezionate con addittivi che prolungano la durata a discapito di consistenza e sapore.

Tagliare la melanzana dopo averla lavata ed asciugata, disporre le fette in un colapasta e salare mano mano che si accavallano, mettere una tazza o un piatto, qualcosa che le comprima e lasciarle spurgare dalla loro acqua amara di vegetazione per 1 oretta almeno (se è possibile anche più a lungo) poi non passarle sotto il getto dell'acqua per eleminare i residui del sale, bensì pulirle una ad una con carta da cucina.
Tagliare la mozzarella a fette e metterle in un colino a scolare.
Con un pennello da cucina oliare le fette di melanzana e farle arrostire in una padella antiaderente, tenendo la fiamma moderata, devono cuocere anche dentro e non bruciare. Non occorre salare.

In un piatto individuale disporre una torretta alternando fette di melanzana tiepida fette di pomodoro (salare il pomodoro) origano di ottima qualità (per me siculo) e fette di mozzarella. Comporre tre strati di melanzane, tre di mozzarella e tre di pomodoro finendo con una fetta di melanzana.

Spolverizzare ancora con origano.
Lasciare riposare 5-10 minuti e servire



Fusilli lunghi con bottarga, cozze e olive

Cosa serve per DUE persone:

160 g. fusilli lunghi
600 g. cozze
3-4 cucchiai olive taggiasche denocciolate in salamoia
25 g. bottarga di tonno grattugiata + q.b. per spolverizzare il piatto
olio evo q.b.
1 spicchio aglio
sale e pepe q.b.


Mettere a cuocere la pasta in acqua poco salata (ci sarà già il condimento sapido) e nel frattempo pulire le cozze grattando bene il guscio sotto il getto di acqua corrente e togliendo la barbetta interna tirandola per eliminarla, metterle in una pentola con uno spicchio d'aglio e abbondante pepe, nient'altro. Coprire con un coperchio e farle aprire così al naturale. Tenerle al caldo.

In una ciotolina/coppetta mescolare la bottarga con le olive taggiasche sciacquate dal liquido, un filo d'olio evo e un mestolino di liquido di apertura delle cozze.
Scolare la pasta e condirla con le cozze e il sughetto di bottarga e olive, impiattare e spolverizzare ancora la superficie  con una presa di bottarga.

            Se replichi la ricetta, per cortesia inserisci il link di riferimento al mio sito, grazie

Zucchine alla pizzaiola

Oggi (anche se mangerei solo granite se qui fossero buone, ma non lo sono...) un contorno semplicissimo, ma che non può mancare in un ricettario,  adatto a chi vuole mangiare la verdura quasi al naturale, a chi non ha tempo o voglia di stare ai fornelli, a chi è alle prime armi. A chi, con questo caldo, come me suda anche solo all'idea di accendere il gas per fare il caffè...  

Cosa serve per DUE persone:

500 g. zucchine (per me qualità chiare genovesi, che sono più dolci e lisce rispetto alle milanesi o romanesche)
1 scalogno
1 spicchio aglio
1/2 cucchiaio doppio concentrato di pomodoro
olio evo q.b.
sale q.b.
origano q.b.
prezzemolo q.b.

In un tegame mettere un filo d'olio evo, lo scalogno affettato, lo spicchio d'aglio. Fare prendere sapore qualche istante ed unire le zucchine tagliate a rondelle, farle saltare un attimo poi aggiungere poco prezzemolo tritato e origano.


Aggiungere un goccio d'acqua e lasciare stufare, mettendo il coperchio. Mescolare spessissimo, portare a cottura.