Insalata di topinambur con frutta fresca e secca

Questa insalata è di esecuzione elementare, come tutte le insalate, o quasi, ma in un ricettario che si rispetti occorre di tutto un po'. Inoltre.. ho scoperto che tante persone non conoscono i topinambur (da noi in Piemonte ci sono varie sagre a tema) e spesso si desiste nel comprarli per non avere idea su come prepararli, ecco quindi un semplice, ma gustoso, esempio che spero piaccia.

Cosa serve per due-tre persone:

1 finocchio maschio (che è più tenero)
2 topinambur
2 cucchiai di pinoli
4-5 noci
1 pera matura ma soda (perfetta kaiser o decana)
olio evo q.b.
sale q.b.
aceto balsamico bianco o di mele q.b.
qualche goccia di limone (oppure utilizzare solo succo di limone e non aceto)

Togliere le foglie esterne del finocchio, lavarlo asciugarlo e tagliarlo a fettine sottilissime.
Raschiare i topinambur (o pelarli con il pelapatate), lavarli, asciugarli e tagliarli molto sottilmente sempre con il pelapatate o un coltellino affilato facendo attenzione alle dita. (Per chi non lo conosce questo tubero, posso dire che il sapore ricorda quello del carciofo) spruzzare qualche goccia di succo di limone sulle fettine dei topinambur perchè si ossidano ed anneriscono velocemente (come i carciofi).

Fare tostare leggermente i pinoli in un padellino antiaderente a fuoco medio per qualche minuto scuotendo il tegamino.
Sgusciare le noci e farle a pezzetti con le mani.
Pelare e tagliare a cubetti la pera.

Riunire tutti gli ingredienti in una ciotola, salare, condire con olio evo ed aceto balsamico. Volendo, se si preferisce, depennare l'aceto e condire succo di limone ed olio. Mescolare. Lasciare insaporire una decina di minuti e servire.



Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque, seppur semplice, se la replicate per cortesia inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
 Grazie

Biscotti morbidi con datteri, mandorle e miele - senza zucchero senza burro

Capita, a volte, che alcune ricette nascano per caso e poi non si abbandonino più; questi biscotti sono il risultato di voglia di qualcosa di buono ma, in regime di dieta, dovendo mangiare senza zucchero e senza burro e dovendo limitare altri alimenti... è un pochino duretta..

... ma non mi sono persa d'animo e ho cercato d'ottenere la dolcezza e morbidezza nei prodotti che fanno bene alla salute, ecco che ho aperto la dispensa ed ho afferrato il miele, la frutta secca e rimasugli di farine (quasi tutte di molini locali) macinate a pietra. 
Biscotti morbidi, molto- molto golosi; piaceranno senz'altro a chi ama gusti meno convenzionali e non stucchevoli ma soprattutto a chi ama mangiare in modo sano senza dover rinunciare al dolce.

Cosa serve:

100 g. farina bio tipo 0 macinata a pietra
50 g. farina bio di canapa macinata a pietra
50 g. farina bio tipo 1 macinata a pietra
1/2 bustina lievito per dolci
45 g. datteri morbidi senza nocciolo
30 g.mandorle sgusciate
45 g. olio evo delicato
1 uovo intero medio
3 cucchiai di mielbio d'arancio
1 cucchiaino scarso di cardamomo in polvere
1 pizzico di sale
acqua fredda q.b. (2 cucchiai circa, ma dipende dalla farina)

Usare la planetaria con l'accessorio foglia, oppure un robot da cucina con il cutter.
In un tritatutto mettere i datteri e le mandorle, usare il tasto impulsi fino ad ottenere un composto tritato grossolanamente, tenere da parte.

Nella ciotola setacciare farine + lievito, aggiungere il cardamomo, il pizzico di sale, l'uovo, il mielbio d'arancio e l'olio. Azionare sul 2 la planetaria per qualche minuto.


Aggiungere la frutta secca tritata precedentemente, fare amalgamare di nuovo un minuto, poi verificare la consistenza che sarà senz'altro appiccicosa data la presenza della frutta secca, ma si deve poter manipolare bene, se il composto è asciutto aggiungere un pochino d'acqua. Io ne ho messi 2 cucchiai ma dipende dalla farina. (Se si vuole fare una variante ed usare una 00 comune, basterà 1 o addirittura non occorrerà)

Assemblare il composto con una mano, direttamente nella ciotola (nel robot.. beh...superfluo dirlo ma non si sa mai: togliere prima il cutter) ed avvolgerlo in pellicola alimentare senza pvc, dando la forma di un panetto rettangolare e metterlo in frigo per almeno un'ora.


Preriscaldare il forno statico a 170°

Stendere la pasta (che, come detto, sarà un po' appiccicosa) con un mattarello infarinato, o su un foglio di carta da forno oppure sul tappetino di silicone; eviterei la spianatoia in legno.
Stenderla non sottile. Non sono delicati pasticcini con tantissimo burro e farina bianchissima, non si sciolgono in bocca, sono tutto il contrario: sono biscottoni rustici ma morbidosi, tutti da mordere,  per cui devono belli spessi, anche se leggeri di peso, per cui abbondiamo con la misura diciamo... un bel centimetro. Quindi con l'aiuto di un tagliabiscotti dalla forma desiderata, io li ho fatti rettangolari, ricavare i dolcetti da mettere un po' distanziati sulla placca del forno, rivestita dalla solita carta.


Impastare i ritagli e ricavare altri biscotti.
Con queste dosi e misure io ho fatto 16 corposi biscotti.

Infornare per 15 minuti, poi spegnere aprire del tutto il forno e lasciare ancora 5 minuti i biscotti dentro a stemperare calore e ad evaporare umidità, poi metterli su una gratella a raffreddare, infine, in una scatola di latta nella quale si conserveranno soffici benissimo per molti giorni.






Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
 Grazie

Se volete vedere come li ha replicati Mara nella sua versione con cannella cliccate qui

Giveaway: il Natale da Batuffolando

Ho pensato che sarebbe stato carino, visto che ci teniamo reciprocamente compagnia da cinque anni, di condividere il Natale, si.. già lo facciamo ma.. vorrei festeggiare virtualmente con tutti voi dando una grande festa a casa di Batuffolando Ricette.

Le categorie sono due e ci saranno quindi due fortunati che saranno premiati: uno per categoria. 

Non sarà un premio pazzesco, ma un semplice cadeau di ringraziamento gentilmente offerto dalla sottoscritta, non ci sarà una ricetta ritenuta migliore di un'altra, ecco perchè non si giudicherà ma si tirerà a sorte tramite il sito random (non potendo, ahimè premiare tutti..)

Quindi ecco poche regole per partecipare che prego di leggere bene:

                        NO preparati già pronti per favore e NO ricette inventate di sana pianta
(nel senso vorrei ricette tradizionali delle Feste, ma certamente se si fanno varianti tipo: frutta esotica invece dei canditi classici ed uvetta nel panettone, nell'impasto base, va benissimo!!!)

1) Lievitati dolci e salati di Natale anche di altri Paesi! (panettoni, pandori, pandolci, panfrutti, veneziana, focacce dolci della befana, parrozzo, gubana, stollen, kugelhupf, panettone gastronomico.. ecc. ecc.) quindi sia utilizzando lievito madre o lievito di birra fresco ma anche lievito chimico per dolci e salati. 

2) Biscotti CON o SENZA lievito e dolci tipici di Natale NON LIEVITATI  anche di altri Paesi! (carteddate pugliesi, tozzetti e cantucci, pignolata e struffoli, torroni vari, panpepato, frustigo marchigiano, mostaccioli, bûche de Noël, panforte, passulate, roccoccò, ricciarelli, lebkuchen, omini di pan di zenzero, shortbread ecc. ecc.) Preparazioni salate solo se tipiche Natalizie. PRECISAZIONE: Ho riportato alcuni esempi di impasti non lievitati, infatti. Per quanto riguarda i biscotti, certo che si può (e si deve, in alcuni casi) usare il lievito :-)

3) Per piacere gradirei vedere come realizzate la ricetta, per cui chiedo almeno due fotografie (ma se volete fotografare passo-passo, ben venga) quindi un'immagine della preparazione ed una del prodotto finito. Chi non inserirà la foto dello step di preparazione, anche in un secondo tempo, mi dispiace, ma verrà esclusa.  
Perché? Lo dico sempre ma lo ripeto.

Per due motivi, il primo - quello principale -  è che mi piace moltissimo vedere "come si fa", infatti io da sempre (ad esclusione di rari casi) fotografo gli step (lo so è una noia.. ma per chi guarda una ricetta credo sia di aiuto, soprattutto a chi è alle prime armi) ed il secondo è che sono sicurissima che i miei amici blogger, noi tutti qui, siamo onesti e cuciniamo veramente, ma lo dico alle new entry che non mi conoscono: mi è capitato, ad esempio, di vedere post con panettoni e dolci fantastici (ma anche preparazioni semplici di stampo industriale) e poi, zoomando.. vedere la carta del pirottino con lo stemma litografato della pasticceria.. oppure di vedere stampi della preparazione di un tipo  e poi.. toh! magicamente cambiato a cottura avvenuta. eh.. no, dai.. non si fa.. :-) 
Grazie mille!


  • - Possono partecipare solo i residenti o chi possiede un recapito in Italia per questioni di costi (Le spedizioni all'estero solo folli, e visto che non ho sponsor ma sono io che omaggio.. rimane inteso che se una persona è residente all'estero ma mi comunica un indirizzo in suolo italiano (nonna, mamma, zia, amica..) va benissimo, può partecipare!

  • - Il Giveaway è riservato ai titolari di blog (di qualunque tipo: cucina, cucito, viaggi, sport, arredamento, cultura, fotografia, giardinaggio,  ecc. ecc.) non perchè non gradisca alla mia "festa" chi non ne ha uno, ma per limpidezza sull'identità di chi partecipa e di conseguenza riceve il premio. Aggiornamento del 18-12-2016:  in seguito a richieste pervenute, ho deciso, con piacere, di estendere l'invito anche a chi non possiede un blog MA possiede una pagina o un profilo, che siano pubblici, su FB. Tuttavia è indispensabile avere anche un account  Google+ col quale effettuare l'accesso su blogger e col quale commentare
  • Aggiornamento del 06-01-2017: Ovviamente chi mi ha chiesto di cambiare il regolamento (e che non conosco) per partecipare, poi non ha mandato alcuna ricetta...

  • - Si può partecipare al massimo con DUE ricette: una per categoria. 

  • - Inserite il collegamento a questo post, inserite una dicitura tipo... 
  • con questa ricetta  partecipo al Giveaway di Batuffolando Ricette "Lievitati e biscotti di Natale" ed inserite il banner all'interno del post e nella barra laterale del vostro blog, oppure nello spazio dedicato ai contest- giveaway - eventi - link party

  • Durata del Giveaway: dal 23-11-2016 al 06-01-2017

  • ° Si partecipa con ricette nuove o già pubblicate, se il post è antecedente, occorre ripubblicarlo il giorno in cui mi mandate il link.
  • ° Con la ricetta che mi inviate, potete partecipare ad altre iniziative

Lasciate il link in un commento a questo post. A scanso di equivoci, INDICATE LA CATEGORIA!

Alla vostra ricetta sarà assegnato un numero (cronologico in ordine di arrivo) per ogni categoria.
I giorni successivi alla scadenza Il giorno 8 gennaio estrarrò i vincitori e vedremo chi avrà fortuna di ricevere a casa il premio, che spero vi piaccia!

Ultima ma fondamentale regola: DIVERTIAMOCI !!! 

Ecco i premi che ho scelto per voi, spero siano di vostro gradimento: due decorazioni in legno da appendere, misurano cm. 10,5 x 37. Natalizie naturalmente!


Per la categoria Lievitati: decorazione di colore bianco e tortora con Angioletto e cuoricini

Per la categoria Biscotti e dolci tipici senza lievito: decorazione di colore rosso e bianco con Albero di Natale e stelline 


Se invitate altri blogger a partecipare a me fa piacere :-)
Note Legali:
L'iniziativa non si configura come una manifestazione a premio, in quanto non diretta a favorire nel territorio dello Stato la vendita di prodotti o la presentazione di servizi aventi fini anche in parte commerciali;
Il presente contest non comporta alcuna violazione delle norme su concorsi a premi, poiché rientrante nella previsione di cui all'Art.6 lett.d) del DPR 430/2001

1) Coccole di dolcezza con: Panettone a lievitazione naturale
2) I pasticci di Terry con: Panettone pere, noci e cioccolato
3) I biscotti della zia con: Panettone ad un solo impasto con fichi, uvetta e mirtilli rossi a lievitazione naturale
4) Il Mondo di Rina con: Zippuli cu farina e ciciari
5) Cioccolato amaro con: Panettone napoletano con arancia e olio
6) La pasticceria di Chico con: Pandoro impastato a mano
7) Cucina con Serena con: Mini panettoni al cioccolato
8) Creativa per gioco e per passione con: Pandoro alla napoletana
9) Le ricette di Claudia e Andre con: Panettone all'olio con lievito madre
10) Ristorante dai nonni con: Pan di spezie alla zucca
11) Simo's Cooking con: Finto pandoro al limoncello e pepite di cioccolato
12) Babbi e le palle di pelo con: Torta speziata in vaso
13) La Chicchina con: Ciambella dei Re Magi




1) Fusilli al tegamino con: Biscotti renna da fare con i bambini
2) Dolcemente inventando con: Zimtsterne stelline alla cannella
3) Non solo cucine isolane con: A giuggiulena o cubbaita
4) Le mie ricette collaudate con: Torciglione umbro
5) La pasticceria di Chico con: Pinoccate
6) Zampette in pasta con: Ghirlanda di omini di pan di zenzero
7) Rosso melograno con: Profumo di biscotti
8) Ristorante dai nonni con: Biscotti allo zenzero
9) Cucina con Serena con: Linzer cookies
10) Sapori in concerto con: Fartaies
11) In arte Sy con: Ghiaccia reale e biscotti di Natale
12) Il Mondo di Rina con: Salame di fichi al cioccolato
13) Pancetta Bistrot con: Gingerbread cookies
14) Rosso Pomodoro con: Biscotti linzer cacao
15) Panna amore e fantasia con: Tronchetto di Natale
16) Betulla con: Basler Leckerlis e Pain d'épices
17) Una mamma che cucina con: Dolcetti glassati per l'Albero di Natale
18) Un'arbanella di basilico con: Nocetti
19) Babbi e le palle di pelo con: Biscotti di Natale

Zuppetta di quinoa e bulgur con baccalà

Cosa serve a porzione:

60 g. mix bulgur e quinoa
120 g. baccalà di ammollato da 2 giorni
olio evo q.b.
un peperoncino piccante qualità arlecchino (o quella che si desidera)
poca cipolla di Tropea
un pezzetto d'aglio
un pezzetto di carota (grande quanto una noce)
prezzemolo tritato q.b.
un cucchiaio scarso doppio concentrato di pomodoro
fumetto di pesce o brodo vegetale q.b. (circa 150-180 ml dipende se si vuole una zuppetta più brodosa o più densa)
sale q.b.

Dopo aver lasciato in ammollo il tempo necessario il baccalà, spellarlo, spinarlo e togliere la pelle. Sbriciolarlo con le mani (avendo l'accortezza di controllare se ci fossero eventuali lische e spine) dentro ad un piatto in modo irregolare, lasciando qualche pezzetto un po' più grosso.

Per la cottura del bulgur e della quinoa seguire le istruzioni sulla confezione, dipende se si è scelto il tipo precotto o meno. (*Io ho portato a bollore acqua salata, come per cuocere la pasta, e fatto bollire i cereali per 12 minuti, scolato bene in un colino grande a maglie fitte)

Intanto preparare il fumetto di pesce con carapace di gamberi e scarti di altri pesci che potete reperire dal pescivendolo oppure optate per un brodo vegetale classico: carota, sedano, un gambo di prezzemolo, poco sale e cipolla. Tenere al caldo.

In una casseruolina fare stufare a fuoco lento un pezzo di cipolla tritata finemente insieme alla carota in un filo d'olio, unire anche l'aglio (che a fine cottura andrà eliminato, poco prima di unire il pesce), aggiungere il fumetto di pesce o brodo vegetale e il doppio concentrato di pomodoro, unire il peperoncino sbriciolato se secco o tritato se fresco e un pizzico di sale.



Fare cuocere 5 di minuti. *Intanto, nel frattempo portare a cottura del bulgur e della quinoa.
Unire prezzemolo tritato al brodo e il baccalà sbriciolato, cuocere 7-8 minuti. Se si dovesse addensare troppo unire un pochino di brodo.
Unire il bulgur e la quinoa al brodo di baccalà, condire con olio evo a crudo e servire bollente.


Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
 Grazie

Pizzette e salatini di sfoglia.. in attesa del Giveaway

A chi non piacciono le pizzette ed i salatini alzi la mano...
Oggi non una ricetta vera e propria ma un'anteprima: il 23 novembre 2016 (data a me cara) partirà il mio Giveaway che terminerà il giorno dell'epifania, il 6 gennaio 2017. Il tema?

  1. lievitati dolci e salati di Natale
  2. biscotti dolci e salati di Natale
.. ma Vi darò tutti i dettagli dopodomani.. alle ore 11!

...nell'attesa... servitevi pure 😋

Cosa serve per questo vassoio

500 g. di pasta sfoglia per vedere la ricetta clicca qui
salsa pomodoro q.b.
olio evo q.b.
mozzarella sgocciolata q.b.
würstel q.b.
peperoni in agrodolce o arrostiti q.b.
prosciutto cotto q.b.
acciughe sott'olio  sgocciolate q.b.
tonno sott'olio sgocciolato q.b.
farcia ottenuta con ricotta e spinaci lessi e tritati 

facoltativo: origano q.b.
facoltativo: semi di sesamo e papavero

Poi serve:

1 uovo
poco latte


Per le pizzette: stendere, non troppo sottilmente, la pasta sfoglia, copparla con un tagliabiscotti rotondo di piccole dimensioni. Farcire con salsa di pomodoro, precedentemente emulsionata con un goccio di olio evo,  mozzarella e, volendo, origano.


Per i salatini: stendere la pasta, farcire con pezzettini di ingredienti sopra elencati, o con quanto dice la fantasia, arrotolare o dare la forma desiderata. Spennellare con l'uovo sbattuto con un goccio di latte.


Se piace (a me piace! ma stavolta non c'erano a disposizione) cospargere i salatini con semi di sesamo e/o papavero.
Infornare il tutto (saranno due teglie) a 180° statico per circa 15 minuti (dipende dal forno)




Gateau di patate con funghi porcini

Cosa serve per uno stampo rettangolare di cm. 20x10 h. 8

600 g. patate a pasta bianca
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
1 spicchio d'aglio
300 g. tra porcini tagliati a pezzettoni e chiodini
40  g. pomodori secchi (qualità morbidi o rinvenuti mezz'oretta in acqua tiepida e strizzati)
100 g. tuma
2 uova sode + 1 uovo crudo
parmigiano q.b.
pangrattato q.b.
qualche fiocchetto di burro
una presa di spezia "saporita" (se non è disponibile, usare noce moscata)


Fare lessare le patate lavate e con la buccia in acqua salata.
Cuocere i funghi in un filo d'olio e uno spicchio d'aglio a fuoco abbastanza vivace mescolando spesso. Dopo dieci minuti unire i pomodori secchi tritati grossolanamente. Salare e pepare a fine cottura (occorreranno 15 minuti circa)


Fare rassodare 2 uova e tagliarle a rondelle.
Tagliare a fettine anche la tuma.
Quando le patate sono cotte sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate dentro ad una ciotola, unire la presa di saporita, l'uovo ed aggiustare di sale se fosse necessario. Amalgamare bene.

Foderare con carta da forno lo stampo. Uniformare il fondo con metà del composto di patate. Fare uno strato con i funghi e pomodori secchi, poi uno strato di formaggio ed uno di uova sode. Terminare con il secondo strato di purè di patate.






Formare qualche disegnetto con un cucchiaio o una forchetta, spolverizzare con una bella grattata di parmigiano reggiano e pangrattato mescolati insieme, cospargere sulla superficie qualche fiocchettino di burro ed infornare in forno preriscaldato ventilato a 190° per una mezz'ora o finchè si forma una bella crosticina dorata.



Togliere dal forno, attendere che sia tiepido per poter sformare (aiutandosi con la carta forno) la terrina.
Si può preparare con anticipo e poi riscaldare.




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Pane leggero alla zucca e farro bianco

Questo pane l'ho voluto fare per dimostrare cosa si può ottenere utilizzando pochissimo lievito di birra fresco! (inorridisco quando leggo 25 grammi per mezzo chilo di farina)  ho usato 8 grammi di lievito per quasi 1 kg. di farina, lunga lievitazione e grandissima digeribilità, un pane leggerissimo, croccante e molto saporito. Impastato a mano. Ho voluto prepararlo anche per dare un'idea da sfornare alle amiche e amici non sono avvezzi al lievito madre che di solito utilizzo e preferisco.

Spero di avere fatto cosa gradita :-)

Cosa serve per due pagnotte da 800 g. l'una:

Per il lievitino:

8 g. lievito fresco di birra
150 g. farina 0
150 ml. acqua temperatura ambiente

Per il secondo impasto:

Il lievitino precedente
400 g. farina di farro bianca bio
400 g. farina 0 W 280-300
600 g.di zucca cruda con la buccia (ovvero 400 g. polpa di zucca cotta)
2 cucchiaini di sale marino integrale fine
1 cucchiaino colmo di malto d'orzo (se proprio non si ha in casa, sostituirlo con miele ma non è la stessa cosa..)
2 cucchiai di olio evo grezzo
acqua a temperatura ambiente q.b. (circa 180 - 200 ml.) dipende da quanto è rimasta acquosa la polpa della zucca e dipende dalla farina utilizzata (come sempre..)

Mettere nel forno il pezzo di zucca (con la buccia) a 190° finchè, bucandola con una forchetta, si sente morbidissima.


Fare il lievitino, mescolando con una forchetta, all'interno di una ciotolina gli ingredienti sopra elencati. (il lievito sbriciolato nella farina), come si ottiene una sorta di pastella, coprire con pellicola e mettere a lievitare fino al raddoppio in luogo tiepido. NON sciogliere il lievito nell'acqua riversandola poi nella farina, perchè è poco e in parte rimarrebbe attaccato ad un bicchiere. Io lo sbriciolo direttamente nella farina, molto più pratico e non ci sono sprechi.

Trascorso il tempo (intanto la zucca dovrebbe esser cotta) Prendere una ciotola capiente e inserire nell'ordine:


la farina di farro bianca e quella di frumento setacciate insieme, il lievitino, il malto, l'olio, la polpa di zucca ormai tiepida e frullata con il minipimer. Mescolare con una forchetta, unire, POCA alla volta, acqua q.b. per ottenere un composto che si faccia fatica a mescolare con la forchetta. Unire il sale per ultimo.

Versare l'impasto su una spianatoia leggermente infarinata ed impastare abbastanza da fare amalgamare bene gli ingredienti. Considerare che sarà un impasto morbido (si otterrà una pagnotta leggera, non dico come una ciabatta, ma sicuramente non compatta e pesante come un pane di campagna) quindi rimarrà in ogni caso appiccicaticcio.

Formare una palla e metterla in una capiente ciotola unta per bene, coprire con pellicola e lasciare lievitare ad una temperatura di circa 18°- 19°  per 14/15 ore. (se l'ambiente è più caldo, consiglio di metterlo in frigo.. SI FRIGO!) e tirarlo fuori 4 ore prima di lavorarlo nuovamente.  Questo è un impasto con pochissimo lievito e lunga maturazione. Ne conseguirà un'ottima digeribilità e ottimo sapore.

esempio: io ho finito di impastare e quindi messo a lievitare alle 18,30 e ripreso la mattina successiva alle 09,30


Dunque trascorso il tempo di lievitazione, riprendere l'impasto (sarà molliccio) e riversarlo delicatamente sulla spianatoia leggermente infarinata.

Impastare brevemente senza sbattere l'impasto! (altrimenti si perderà la lievitazione...) formare per due o tre volte delle pieghe a libro ed ogni volta coprirlo ed attendere 20 minuti di riposo, poi proseguire dividendo l'impasto in due parti (pesarlo, altrimenti si rischia in cottura che uno rimanga crudo, l'altro bruciato se non è uguale) se si toglie/aggiunge un pezzetto di impasto, non fa niente.. lo si incorpora alla metà più piccola tranquillamente..

arrotolarlo prima da un lato, poi dall'altro, in modo da formare delle pagnotte oblunghe, spolverizzarle di farina e rimetterle a lievitare (sulla placca rivestita da carta da forno), distanziandole il più possibile. Non importa se poi in cottura si attaccheranno.

Con un coltellino affilato ed infarinato, praticare due o tre tagli sulle pagnotte. (se si desidera che siano meno evidenti, praticare i tagli solo prima della messa in forno)

Coprire il pane con un canovaccio pulito e asciutto da cucina e fare lievitare ancora (l'ultima volta!) per circa 3 ore.



Quindi ore 9,30 > ore 12,30 messa in forno.


Accendere il forno a 240° statico mettendo sul fondo un pentolino d'acqua per creare un po' di umidità nel forno
Quando è a temperatura, non prima, infornare.

Lasciare cuocere 20 minuti, poi togliere dal forno il pentolino d'acqua (a questo punto non serve più, anzi il pane deve acquisire croccantezza) ed abbassare la temperatura a 190° statico, continuare la cottura per altri 35 minuti (ma controllare.. il pane deve risultare ben dorato sia sopra che sotto, dipende dal forno, possono volerci 5-10 minuti in più)

Togliere dal forno e mettere le pagnotte su una gratella a raffreddare


Un pane fragrante, colorato, leggerissimo e molto gustoso! si presta molto bene ad essere congelato.


Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
 Grazie 😉

Crostata al cacao e fichi secchi con mele e pere

Cosa serve per la crosta:

35 g. fecola di patate
4 g. lievito per dolci
190 g. farina 00 180W
15 g. cacao amaro
1 pizzico di sale
80 g. burro freddo
80 g. zucchero semolato
60 g. fichi secchi (qualità morbidi senza picciolo)
1 cucchiaino di essenza naturale di vaniglia
la scorza grattugiata di 1 arancia naturale bio
2 uova intere medie

Cosa serve per la farcia:

2 mele golden
2 pere kaiser
1 noce di burro
2 cucchiai di zucchero di canna grezzo


Preparare la pasta mettendo nella ciotola della planetaria (usando l'accessorio foglia) oppure usando un robot da cucina provvisto di cutter: la farina setacciata con la fecola, il lievito, il cacao e il pizzico di sale. Unire il burro freddo a pezzettini ed azionare l'elettrodomestico qualche istante, si otterrà uno sfarinato.

In un tritino elettrico ridurre in poltiglia i fichi, unirli al composto sfarinato. Unire anche la scorza d'arancia precedentemente lavata ed asciugata (solo la parte arancione, fare attenzione a non grattugiare la parte bianca che è amara) aggiungere anche lo zucchero, l'essenza di vaniglia e le uova.


Azionare nuovamente la planetaria o robot che sia per qualche minuto, affinchè il composto si assembli in modo compatto. Risulterà una pasta morbida.

Avvolgerla in pellicola alimentare e riporla in frigo un paio d'ore (ma se c'è il tempo anche tutta la notte come ho fatto io).


Trascorso il tempo necessario per fare riposare la pasta, accendere il forno ventilato a 170° e preriscaldarlo.

Lavare e sbucciare le due pere e le due mele, tagliarle a fette abbastanza spesse ma corte (diciamo quanto lo spicchio di una clementina), in una padella fare spumeggiare il burro, unire la frutta e subito lo zucchero di canna grezzo. Fare saltare (o mescolare delicatamente con una spatolina di silicone o legno) due o tre minuti. Spegnere e fare intiepidire. La frutta rilascerà la propria acqua.




Nel frattempo tirare fuori la pasta dal frigo, toglierla dalla pellicola e, dopo aver infarinato le mani, maneggiarla per renderla morbida. Infarinare il piano di lavoro (ottimo il foglio di silicone quando si preparano crostate e biscotti con cacao e frutta candita o frutta secca appiccicosa, poi si pulirà in un batter d'occhio, al contrario la spianatoia di legno rimarrà difficoltosa perchè assorbe). infarinare leggermente anche il mattarello e stendere la pasta abbastanza alta, diciamo 1 cm e 1/2, lasciandone da parte un pezzettino per formare poi la consueta griglia.

Lo spessore deve essere generoso perchè il ripieno di questa crostata è abbastanza pesante, dunque non bisogna rischiare che sia fragile e si rompa.

Imburrare ed infarinare (io faccio questo passaggio anche con le teglie antiaderenti, credo durino più a lungo) uno stampo rettangolare cm. 35x10 dal fondo amovibile, molto utile quando si preparano crostate con generoso ripieno (avanzando un pochino di pasta) oppure uno stampo da crostata classico rotondo da 22D. Foderarlo con la pasta stesa rifilando poi i bordi con un coltello dalla punta arrotondata.

Prendere lo stampo e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.



Riempire in modo casuale (quindi non allineare le fettine di frutta .. ma poi fate come volete naturalmente! :-)) scolando bene le mele e le pere con una schiumarola (altrimenti la pasta di bagna e risulterà cruda), formare poi una griglietta con la pasta avanzata, stendendola e ritagliandola con una rotella dentellata, o se si preferisce liscia, e mettere in forno per circa 35-40 minuti, dipende come al solito dal forno. Controllare infilando uno stuzzicadenti nella crosta. Deve risultare asciutto.

Negli ultimi 8/10 minuti di cottura consiglio di impostare il forno sullo statico calore inferiore.

Quando la crostata è pronta, spegnere e aprire del tutto il forno ma lasciare ancora lo stampo sulla gratella del forno. Poi sfornare e aspettare che sia completamente fredda prima di sformarla.

P.s. Un consiglio:  Se non si usa uno stampo con fondo amovibile, (rettangolare o rotondo che sia)  essendo delicata, forse meglio servirla direttamente nella teglia di cottura per evitare una possibile rottura.



Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
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Pasta frolla al cacao con fichi secchi

Cosa serve:

35 g. fecola di patate
4 g. lievito per dolci
190 g. farina 00
15 g. cacao amaro
1 pizzico di sale
80 g. burro freddo
80 g. zucchero semolato
60 g. fichi secchi (qualità morbidi senza picciolo)
1 cucchiaino di essenza naturale di vaniglia
la scorza grattugiata di 1 arancia naturale bio
2 uova intere medie

Preparare la pasta mettendo nella ciotola della planetaria (usando l'accessorio foglia) oppure usando un robot da cucina provvisto di cutter: la farina settacciata con la fecola, il lievito, il cacao e il pizzico di sale. Unire il burro freddo a pessettini ed azionare l'elettrodomestico qualche istante, si otterrà uno sfarinato.


In un tritino elettrico ridurre in poltiglia i fichi, unirli al composto sfarinato. Unire anche la scorza d'arancia precedentemente lavata ed asciugata (solo la parte arancione, fare attenzione a non grattugiare la parte bianca che è amara) aggiungere anche lo zucchero, l'essenza di vaniglia e le uova.

Azionare nuovamente la planetaria o robot che sia per qualche minuto, affinchè il composto si assembli in modo compatto. Risulterà una pasta morbida.

Avvolgerla in pellicola alimentare e riporla in frigo un paio d'ore (ma se c'è il tempo anche tutta la notte come ho fatto io).

E' possibile congelarla


Questa versione non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
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Ossibuchi di agnello con aromi, miele di rododendro e olio di noce

Per questa ricetta ho unito sapori utilizzando prodotti eccellenti  appartenenti a questi territori:


  • Piemonte: (la mia regione) noci e miele di rododendro bio di alpeggio di Rorà (TO) poco distante da casa mia, una mezz'oretta di auto. Melissa del mio giardino :-) 
  • Trentino - Lombardia - Veneto: Tra montagne e lago: Olio evo del Garda
  • Valle d'Aosta: Olio di noce spremuto a freddo
  • Sardegna: Agnello

Cosa serve per DUE persone:

ossibuchi di agnello sardo q.b. (3 se grossi o 4 se piccoli)
1 bicchierino di grappa secca
1 chiodo di garofano
alcuni rametti di timo e rosmarino (del mio giardino)
sale marino integrale e pepe nero macinato fresco q.b.
alcune foglie di melissa (del mio giardino) secca o fresca
brodo vegetale (o acqua)
miele di rododendro artigianale bio d'alpeggio Piemontese q.b. (io quello delle api di un conoscente di famiglia)
un filo d'olio evo del Garda
un goccio d'olio di noce della Valle d'Aosta
il gheriglio di 2 noci


Aromi nel mio giardino: salvia, melissa, timo, maggiorana

Incidere la pellicina esterna in modo che gli ossibuchi non si arriccino in cottura.
In una casseruola antiaderente far rosolare la carne in un filo d'olio evo del Garda, (notoriamente eccellente e delicato) le spezie e gli aromi. (Sarebbe l'ideale creare un sacchettino di garza alimentare in cui racchiuderli, per poi eliminarlo a fine cottura).

Salare e pepare da entrambe le parti, sfumare con la grappa e, quando è evaporata,  coprire con brodo vegetale caldo e mettere il coperchio. Mantenere la fiamma molto dolce. Scuotere il tegame e, di tanto in tanto, rivoltare l'ossobuco; aggiungere brodo o acqua calda se serve.

Cuocere 1 ora e mezza circa.


A fine cottura togliere il chiodo di garofano e gli aromi, (che devono dare sapore, ma il commensale non deve ritrovare tra i denti, ecco perchè il mio consiglio di cui sopra), togliere la carne e tenerla da parte al caldo (ad esempio metterla in una pirofila da forno precedentemente scaldata e poi coprire gli ossibuchi con carta stagnola), unire al fondo di cottura un cucchiaio abbondante di miele di rododendro artigianale bio, le noci ridotte in polvere precedentemente.

Mescolare accuratamente.


Servire gli ossibuchi con la salsina calda e decorare il piatto con un richiamo di miele di rododendro emulsionato con un goccio di olio di noci.

Se si desidera dare croccantezza al piatto lasciare le noci sgusciate e tritate grossolanamente. In questo caso, però, addensare il sughetto facendo sciogliere un cucchiaino di maizena in due dita d'acqua fredda, unirlo al fondo di cottura.


P.s. NON usare l'olio di noce, che è pregiatissimo e molto delicato, in cottura:  va usato esclusivamente a crudo, è un'ottima fonte di Omega-3  / Omega-6, ricco di minerali e vitamine.

Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.

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