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Amor polenta (di Iginio Massari)

Questo è un dolce semplice ma molto raffinato e davvero squisito, è di origine lombarda e precisamente di Varese, ma si prepara anche in altre regioni del nord come il mio Piemonte, appunto. 

Mia mamma mi raccontava quanto da bimba ne fosse ghiotta, (quindi un dolce davvero antico) che mia nonna lo acquistasse in una pasticceria-panificio col forno a legna dove sfornavano un amor polenta probabilmente meno "fine" come consistenza, lei lo ricordava più rustico, verosimilmente la farina di mais era più preponderante o si utilizzava quella a grana più grossa, non lo so, purtroppo non posso più domandarglielo.. ma la prossima volta che lo preparo, in tal senso, ci metterò il mio zampino. 

Vi consiglio di farlo perchè è sublime, facile e dura molti giorni soffice come appena sfornato. Si dovrebbe utilizzare proprio questo stampo che è tipico di questo dolce, ma se non lo avete, potete ripiegare su uno da plum cake magari di quelli usa e getta che forse sono più bassi.



Invece della farina fioretto io ho messo metà farina di mais 8 file e metà farina di mais fumetto.

Cosa serve per uno stampo che misura cm 26x12 (spazio interno 24x10):

65 g uova intere (2)
50 g tuorlo (1)
1 pizzico sale
115 g zucchero semolato
125 g burro fuso
scorza grattugiata mezzo limone
45 g farina 00
40 g farina di mais fioretto
70 g farina di mandorle (o mandorle pelate macinate)
1/2 bustina lievito per dolci
mix: 12 g burro morbido + 12 g farina di mandorle (o mandorle pelate macinate)
i semi di 1/2 bacca di vaniglia
pochissimo zucchero a velo
burro per lo stampo

Preriscaldare il forno statico a 165°.

In una ciotolina con una spatola mescolare 12 g di burro morbido a temperatura ambiente con i 12 g di farina di mandorle, tenere da parte.

In un robot piccolo provvisto di cutter ridurre in polvere le mandorle avendo cura di usare il tasto ad impulsi (oppure utilizzare la farina di mandorle), setacciare la farina 00 con il lievito e mescolarli alle farina di mais e a quella di mandorle.

Con le fruste elettriche montare zucchero e uova intere, quando la massa è gonfia unire anche il tuorlo, continuare a montare ed unire vaniglia, scorza limone e sale poi il mix burro e mandorla. Spegnere le fruste e continuare a mescolare con una spatola: aggiungere le polveri, mescolare dal basso verso l'alto, aggiungere per ultimo il burro fuso ma freddo poco alla volta Mettere il composto nello stampo ben imburrato soprattutto nelle scanalature ed infarinato (io ho usato la farina di riso) e cuocere per un'ora (scarsa, dipende dal forno, nel mio 55 minuti lo stecchino era asciutto, consiglio di fare la prova dopo 50 minuti, deve risultare cotto ma rimarrà comunque un dolce dalla consistenza umida per la presenza importante di mandorle) 

Togliere dal forno e, quando è freddo, capovolgerlo per sformarlo, spolverizzare con zucchero a velo molto leggermente e servire. Ottimo sia tiepido che raffreddato.




Crostata mandorle e cacao con crema al latte di cocco

Questa è una crostata dal sapore leggermente esotico, molto delicato e poco dolce poichè ho usato un latte di cocco light, se si desidera una crema più ricca e più zuccherata, consiglio di utilizzare quello classico; ho poi aggiunto del latte senza lattosio (che è parzialmente scremato) ma si può sostituire con quello intero per avere più cremosità, oppure con una bevanda vegetale, in questo caso l'importante che abbia un sapore neutro altrimenti andrebbe a coprire quello del cocco già di per se molto delicato.

Esteticamente mi è venuta davvero brutta (l'ideale quindi per halloween anche se non ci sono fantasmi o zucche :-) il punto è che sono bellissime ed eleganti quelle torte con le decorazioni e biscottini a semicerchio messe tutte da un lato ma io penso anche a quando si mangia e chi cucca la fetta tagliata da quella parte è fortunato ma gli altri? E così ho distribuito le decorazioni un po' su tutta la superficie, ma si sa, questi lavoretti non sono proprio il mio forte, quindi questa crostata è brutta ma, in compenso, molto buona. La prossima volta però faccio la griglia classica che è meglio.



Per una tortiera da 22/24D (meglio se col fondo amovibile)

Cosa serve per la frolla cacao e mandorle:
160 g burro freddo
210 g farina 00
25 g cacao amaro in polvere
90 g zucchero semolato
40 g farina di mandorle (o mandorle spellate ridotte in polvere)
1 pizzico sale
2 uova medie
1 pizzico lievito per torte

Cosa serve per la crema al cocco:
400 g latte di cocco magro in lattina (o classico, a piacere)
250 g latte parzialmente scremato (o intero, a piacere) + un cucchiaio
2 cucchiaini rasi amido di mais
la scorza grattugiata di 1 lime bio
50 g farina di mandorle
50 g farina di cocco bio (NON cocco rapè)
100 g zucchero semolato (si può ridurre ad 80 g se si adopera il latte di cocco in lattina classico che è più dolce)
zucchero a velo q.b. per la superficie (facoltativo)

Per prima cosa preparare la frolla: in un robot da cucina provvisto di cutter o planetaria con la foglia (o a mano in una ciotola impastando velocemente con i polpastrelli) sfarinare il burro tagliato a cubetti freddo con la farina e il pizzico di sale, occorrono pochi minuti. Unire quindi le farine restanti setacciate con il pizzico di lievito e il cacao. Unire lo zucchero e le uova. Amalgamare lo stretto necessario per ottenere un impasto omogeneo. Stenderlo in mezzo a due fogli di carta da forno e riporlo in frigorifero.


Intanto preparare la crema: in una casseruolina mescolare con una frusta il latte di cocco e il latte vaccino, aggiungere lo zucchero e la scorza del lime grattugiata, mescolare bene ed aggiungere la farina di cocco e la farina di mandorle porre sul fuoco e, sempre mescolando, portare ad ebollizione. Allontanare dal fuoco. In una tazzina mescolare i due cucchiaini rasi di amido di mais con poco latte freddo, sciogliere bene i grumi ed aggiungere alla crema, rimettere sul fuoco e fare addensare sempre mescolando per 3/4 minuti. Lasciare intiepidire o raffreddare mescolando molto spesso con una spatola.
Intanto preriscaldare il forno statico a 175°
Riprendere la frolla stesa in frigorifero e stenderla nello stampo per crostate (se è come il mio in alluminio pressofuso antiaderente non occorre imburrare) facendolo ben aderire anche ai bordi, quindi togliere l'eccesso di pasta e formare delle decorazioni a piacere (io farfalle e foglie) o la classica griglia.
Con i rebbi di una forchetta bucherellare il fondo della crostata, riempire con la crema, livellandola, decorare con la frolla rimasta.


Infornare e cuocere per 50 minuti (controllare ogni forno è diverso), la superficie deve risultare leggermente caramellata, morbida ma non molle. Non bisogna però cuocerla troppo altrimenti risulterà asciutta, non è facile stabilire a cottura perfetta con le frolla al cacao e/o con le mandorle all'interno dell'impasto. La farcia si raddensarà ancora quando si raffredderà. A piacere spolverizzare con poco zucchero a velo 
Si conserva fuori frigo in luogo fresco per 2/3 giorni. Ottima per la colazione o la merenda