375 g di mandorle con la buccia (*che io ho fatto tostare leggermente anche se la ricetta non lo prevede)
Scorza grattugiata di mezza arancia o semi di mezzo baccello di vaniglia
35 g di tuorli
110 g di uova
50 g di latte in polvere
2 g di bicarbonato d'ammonio (ammoniaca per dolci)
pizzico di sale (mia aggiunta)
Tirare il burro fuori dal frigo almeno un'ora prima o passarlo pochi secondi in microonde usando la funzione scongelamento, deve ammorbidire ma non sciogliere.
*in una padella capiente ed antiaderente fare tostare, o meglio:
scaldare a fiamma media per pochi minuti le mandorle scuotendo la padella per uniformare la tostatura, poi spegnere e tenere da parte; intanto preriscaldare il forno a 180° e preparare l'impasto.
Io ho usato la planetaria. Ma si possono assolutamente fare in una ciotola capiente. Mettere in una ciotolina 25 g di zucchero con la farina di mandorle, il miele e scorza arancia (per me mix aromatico elencato), il burro morbido a pezzi. (Io ho aggiunto un pizzico di sale) e dare un'amalgamata veloce.
Nella ciotola della planetaria usando il gancio a foglia, impastare 270 g di zucchero, il latte in polvere, i tuorli e le uova, il bicarbonato d'ammonio sciolto in un cucchiaio di acqua fredda, far girare una manciata di secondi a velocità minima ed unire la farina.
Unire i due impasti e lavorare il tempo (breve) per ottenere un composto omogeneo. Riversare l'impasto su una spianatoia/foglio di silicone.
Aggiungere, in ultimo, le mandorle. Incorporale all'impasto e formare dei filoncini di uguale grandezza. Io ho voluto fare piccoli biscotti, trovo siano più graziosi da servire, quindi ne ho ricavati 6 e messi distanziati tra loro, in due teglie rivestite da carta da forno.
Cuocere in forno statico a 180° per 17 minuti, scrive Pina ma io ho usato il forno ventilato a 170° per avere una cottura più omogenea, avendo infornato insieme due teglie e, a metà cottura, le ho invertite.
Lasciare che intiepidiscano e poi tagliare delle losanghe della larghezza di un centimetro.
Rimetterli in forno per altri 3 minuti, scrive Pina. Io li ho sfornati appositamente ancora umidi all'interno, quindi li ho tagliati e li ho lasciati tostare 7-8 minuti, ed erano perfetti! si sa, i forni di casa non hanno la potenza di quelli professionali.
Farli raffreddare bene su una gratella.
Non consumare e non chiuderli nella scatola di latta prima che siano ben freddi (ancor meglio il giorno successivo) in modo che l'ammoniaca per dolci sia del tutto evaporata; a tal proposito: il bicarbonato d'ammonio, va mescolato sempre ad un liquido, quindi in poco latte o acqua freddi mai unito direttamente alla farina o agli ingredienti secchi onde evitare che si possa sentire in bocca un restrogusto fastidioso che pizzica la lingua; per lo meno... questo è quello che ho visto fare nel biscottificio dove ho lavorato una vita fa, non si usava mai e poi mai lievito ma, per qualunque biscotto, il bicarbonato d'ammonio, appunto.. ed anche le nonne delle "ragazze" della mia generazione usavano questo particolare agente lievitante per ottenere prodotti da forno (NON torte lievitate eh?) quindi biscotti e crostate, comprato all'epoca, in farmacia; inoltre consiglio di usarne una quantità minore rispetto alle indicazioni scritte sulla confezione)
DELIZIOSI!