Bakewell tarte con le mie ciliegie!

Questa torta è fatta con le mie ciliegie!  (anche il limone è mio, cioè ovvio che sarebbe mio se lo avessi comprato, intendo dire che ho una cicciosissima pianta di limoni bio che più bio non si può visto che fertilizzo solo con lupini) Ho vari alberi da frutta tra cui due alberi di ciliegie ed uno di amarene. Questo dolce l'ho preparato l'anno scorso ma non avevo ancora pubblicato la ricetta. Eccola!


Questo è un dolce inglese piuttosto calorico vista la quantità di burro che si utilizza ma se non si è in periodo di diete è assolutamente da provare.. si scioglie in bocca.



Cosa serve:

per la pasta frolla:

200 g. farina 00
100 g. burro
75 g. zucchero semolato
la scorza grattugiata di 1 limone bio
un pizzico di sale
1 tuorlo

Per il ripieno:

100 g. zucchero a velo
100 g. burro
100 g. farina di mandorle
la scorza grattugiata di 1 limone bio

Poi serve:

250 g. di ciliegie
100 g. zucchero semolato

Denocciolare le ciligie e metterle in una ciotolina con lo zucchero,
metterle in frigo a macerare qualche ora, anche tutta la notte.

Di seguito metterle al fuoco dolce e fare cuocere fino ad ottenere una marmellata,
mescolando spesso. Lasciare la marmellata a pezzi o, se si preferisce, passarla in parte
(come ho fatto io)

Fare la pasta frolla mettendo nel robot da cucina la farina col burro a pezzetti freddo da frigo, far andare la lama un minuto, aggiungere il pizzico di sale, l'uovo,
la scorza del limone e lo zucchero.

Azionare nuovamente per un paio di minuti. Prendere l'impasto e molto velocemente formare una palla che andrà avvolta in pellicola e messa in frigo almeno mezz'ora.

Preparare la crema per il ripieno.
Sempre nel robot con la lama inserire tutti gli ingredienti ed azionare un paio di minuti, fino ad ottenere un composto morbido.




Prendere la frolla dal frigo, lavorarla un po' con le mani per renderla morbida e stenderla.


Imburrare ed infarinare uno stampo da crostata, stendere la pasta frolla, bucherellare il fondo con una forchetta e stendere la marmellata di ciliegie, di seguito stendere sopra la crema al burro e mandorle.

Aiutarsi con i polpastrelli bagnati o il dorso di un cucchiaio bagnato per facilitare
questa operazione.

Infornare in forno già caldo a 180° ventilato per circa 40 minuti.

Far raffreddare la torta e servirla.





Torta rovesciata di mele e ricotta

Ecco un'altra torta con la ricotta... magari sono un po' noiosa ma mi piace così tanto!!! Ecco questa torta non è meravigliosa da vedere, non lo è affatto... ma bello mica è sinonimo di buono! :-)))


Cosa serve:

200 g. farina 00

50 g. fecola di patate
1 bustina di lievito
qualche seme di vaniglia
50 ml. olio di semi
230 g. zucchero semolato + 5 cucchiai rasi 
4 uova
250 g. ricotta vaccina setacciata
20 g. pinoli
qualche fiocchetto di burro
2 mele renette
50 g. uvetta sultanina

Mettere l'uvetta in ammollo in acqua tiepida.

Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi con un pizzico di sale.

Setacciare la ricotta ed eliminare l'acqua eventuale.

Mescolarla con le fruste ai tuorli a temperatura ambiente, aggiungere lo zucchero e mescolare fino ad ottenere una crema.
Setacciare la farina con la fecola ed il lievito ed aggiungerli, a pioggia, al composto di ricotta e uova.

Aggiungere i semini di vaniglia e l'albume montato a neve ferma.

Foderare il fondo di una tortiera di 24/26D a cerniera con carta forno, cospargere con qualche fiocchetto di burro e i 5 cucchiai di zucchero.
Sbucciare ed affettare sottilmente le mele.

Strizzare l'uvetta e cospargerla sul fondo della tortiera sopra al burro e zucchero, cospargere anche i pinoli, adagiare a raggiera le fette di mela e versare sopra il composto.



Battere leggermente la tortiera per livellare la superficie.

Infornare in forno preriscaldato a 170° e cuocere per circa 50-60 minuti (dipende dal forno e dalla tortiera usata) fare la prova stecchino.


Sfornare, attendere che la torta si intiepidisca (ma non deve raffreddarsi, altrimenti il caramello si solidifica), girarla sul piatto di portata, staccare delicatamente il foglio di carta forno. Fare raffreddare e servire. Buona anche tiepida!




Vincitori Contest dolci fritti.. con sorpresa

Contest Dolci fritti!!!

SORPRESA...... I VINCITORI SONO DUE!!!



Ok lo so che scorrerete in fondo con la rotellina del mouse per leggere chi ha vinto... ma fatemi velocemente ringraziare Manu di "i quasi montanari" mia fidata amica e "collega" di blog e di chiacchiere perchè insieme ci divertiamo davvero! Grazie cara Manu!!! 


Noi, ma è un punto di vista personale, non amiamo un granchè dover aspettare settimane e settimane e mesi per conoscere il vincitore di un contest, insomma si perde la magia secondo noi... e così ci siamo messe "sotto" a valutare le ricette pervenute.

Ecco.. al solito è stato molto, ma molto complicato decretare il vincitore infatti non è uno.... ma ce ne sono  due pari-merito. Perchè?

In realtà ci sono piaciute tutte le ricette, (e non è retorica, è proprio vero!) Le bugie/chiacchiere: bellissime! Soprattutto quelle un po' elaborate nella forma e  poi che dire delle frittelle di mele? E i bomboloni? ... insomma.. un tripudio di bontà! 


Un plauso collettivo!!!

Qualcuno dovevamo pur scegliere! Quindi bando alle ciance e alle polemiche non ammesse..... dichiaro che, in ordine alfabetico, ci sono due vincitori anzi vincitrici pari-merito perchè abbiamo voluto premiare:

1) una ricetta sì tradizionale regionale ma un po' più ricercata del solito  e non scontata, almeno non per noi, (si sa che le ricette tradizionali territoriali sono in linea di massima semplici e con ingredienti poveri ed è giusto che sia così!!)  
La frittura è realizzata molto bene, pasta dorata al punto giusto e perfettamente asciutta. Il ripieno ben bilanciato e golosissimo.
Questi cavicioni sono meravigliosi!
  
La ricetta è di...

Pasticciona ai fornelli: cavicioni di ceci 




2) una ricetta più conosciuta, almeno per noi, più come si suol dire "famigliare" di "casa" se non per nostra tradizione (al nord non si preparano), lo è per sentito "dire", per averla vista molte volte nei libri di cucina regionale, dagli amici food blogger (puglia, campania, calabria e sicilia)... e poi, in verità, io personalmente l'ho mangiata spesso questa delizia, preparata da un'amica pugliese..... dunque ho nelle narici il profumo di questi dolcini fritti e in bocca il sapore meravigliosamente aromatico. Pignolata  preparata con una manualità fantastica. Dolcificata ad "hoc" senza eccessi. Proprio come piace a noi!

E la ricetta è di.......

Renata del blog Rosa ed io  con la sua pignolata




CONGRATULAZIONI!!!

Entrambe vincono un abbonamento annuale alla rivista "Cucina No problem"
Inviatemi per e-mail i vostri dati ed indirizzo!!! 



Insalatina di seppia con arancia

Queste quantità sono riferite ad un antipasto generoso per 4 persone. Questa preparazione si può servire anche come secondo piatto, in questo caso occorre aumentare del 50% gli ingredienti.

Cosa serve:


1 o 2 seppie grandi (fresche NON decongelate) del peso complessivo di kg. 1,400 da pulire (pulita circa g. 850)

1 arancia tarocco bio
il succo di 1/2 arancia tarocco
olio evo
sale q.b.
2 cucchiaini di aromi tritati, un mix di: rosmarino, timo, origano, salvia, coriandolo, finocchietto, prezzemolo.
1 costa di sedano
1 pezzetto di cipolla bianca

Pulire o far pulire bene dal pescivendolo la seppia eliminando la sacca con l'inchiostro, la pelle e la bocca.


Metterla sul fuoco in abbondante acqua leggermente salata con l'aggiunta del sedano e della cipolla.


Far bollire fino a cottura (la seppia deve essere morbida ma intatta) circa 40 minuti se si tratta di una singola seppia, di meno se sono due. Provare a bucarla con la forchetta.




Far intiepidire ed eliminare bene ancora la pelle eventualmente attaccata alla polpa. Far raffreddare completamente.

Quando è fredda tagliarla a listarelle e tocchettini, condire con mezzo succo di arancia e olio evo, gli aromi, regolare il sale ed il pepe.

Spellare al "vivo" un'arancia e tagliarla a fettine, unirla alla seppia.



Coprire con pellicola alimentare e far insaporire in frigo almeno un paio d'ore. 
Tirare fuori dal frigo un'oretta prima di servire.

Una preparazione facile, molto gustosa e profumata seppur leggerissima.