Pan brioche delle Sorelle Simili

Ok... attirerò le antipatie di qualcuno e... pace, che ci posso fare! mica si può essere simpatici a tutti  .... che ho fatto qualche ricetta tratta dal libro delle sorelle (preparazioni obsolete a mio modesto parere. ovvero tecnicamente parlando), per quanto riguarda sapore e consistenza..  non è mi abbiano fatto provare un tuffo al cuore. Insomma... bah!   sarà che per me c'è troppo lievito (ma forse l'ho addirittura diminuito, non mi ricordo...) ho provato e mangiato di meglio. Sia ricette copiate che elaborate dalla sottoscritta Posso esprimere un parere negativo?... ... ... Oh sì che posso! il blog è il mio! ecco: il mio punto di vista è che questo lievitato si mangia, è buono, ma non è da rotolarsi per terra, da cappottarsi sulla sedia, PER ME. Comunque ci ho messo su un bel po' di salame di un salumificio delle mie parti e, malgrado i bla-bla-bla,  l'abbiamo mangiato per carità ma.diciamo che non lo rifarò ecco. Forse va bene per chi è alle prime armi, è semplice da fare e da gestire ed è gradevole.

Che poi... è un lievitato salato o dolce? Salato no è, dolce neppure.. boh. Io lo etichetto nelle entrambe categorie. E' un po' come per la pasta delle 

Crêpes o dei bignè ad esempio. Sono preparazioni neutre. 


Cosa serve per uno stampo da plum-cake 25cm. x 10 cm:

Per il lievitino:

75 g. farina manitoba
45 g. acqua appena tiepida
10 g. lievito di birra fresco

Per l'impasto finale:

175 g. farina manitoba
25 g. acqua tiepida
50 g. burro morbido
5 g. di sale fino (un cucchiaino)
20 g. di zucchero (se piace più dolce si può aumentare un po' la dose, tuttavia così è più neutro)

In una ciotola mettere l'acqua, stemperare il lievito con una forchetta, unire la farina. Con le dita impastare brevemente formando una palla di pasta. Coprire con pellicola e lasciar lievitare in luogo caldo, per circa 45 minuti.
(Nel frattempo tirare fuori il burro dal frigo, metterlo in una ciotolina, tirare fuori frigo anche le uova)
Trascorso il tempo, in una ciotola capiente (o nel contenitore della macchina del pane) mettere: il burro ammorbidito, il sale (proprio in questa sequenza) 1 uovo leggermente sbattuto, la farina, il lievitino che non deve stare a contatto col sale, poi lo zucchero che invece va benissimo che stia a contatto col lievitino e l'acqua.
Mescolare con una forchetta e poi riversare su una spianatoia ed impastare bene e a lungo, oppure azionare la macchina del pane con il programma del solo impasto veloce, o utilizzare una planetaria, insomma.. in base alla nostra attrezzatura e abitudine.

Mettere poi l'impasto in una ciotola pulita ed imburrata, coprire con la pellicola e far lievitare finchè raddoppia. (un'ora e mezza circa forse anche di più)
Passato questo tempo riprendere l'impasto e, senza lavorarlo troppo, semplicemente arrotolarlo un pochino e metterlo delicatamente dentro ad uno stampo da plum cake.


Coprire con un canovaccio e far lievitare ancora fino a che la pasta arrivi quasi al bordo.


Accendere dunque il forno a 190° statico.

Sbattere un uovo intero con poco latte e spennellare la superficie molto delicatamente per non smontare la lievitazione.
Mettere a cuocere per circa 30 minuti. Fare la prova stecchino.
Mio consiglio: Dopo 20 minuti di cottura accendere la lampadina e controllare se la superficie si scurisce troppo, aprire velocemente il forno e coprire con carta stagnola/alluminio e proseguire la cottura.




Frittelle di rossetti

Prima di passare alla semplicissima, ma molto gustosa ricetta, un po' di informazione che non fa mai male. Non la scrivo di mio pugno ma mi avvalgo di una fonte più avvalorata rispetto alle mie chiacchiere col pescivendolo.

Sanremo - La pesca di tale specie, molto simile “esteticamente” al bianchetto ma molto differente nella sua ecosostenibilità visto che quest’ultimo è novellame
Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha confermato come il giorno 31 marzo 2013 si chiuderà la stagione di pesca del rossetto nell’area ligure e toscana. La pesca di tale specie, molto simile “esteticamente” al bianchetto ma molto differente nella sua ecosostenibilità visto che quest’ultimo è novellame (cioè individuo molto giovane ancora in via di sviluppo) di pesce azzurro mentre il rossetto (nome scientifico aphia minuta) è un pesce che anche da adulto raggiunge le dimensioni di appena 4-5 cm, di poco più grande del bianchetto e quindi non pone problematiche particolari per la tutela della specie.

Mentre il bianchetto non può essere catturato e commercializzato in nessun periodo dell’anno, il rossetto è soggetto ad una cattura contingentata e limitata nel tempo, che quest’anno terminerà improrogabilmente il 31 marzo. Ciò significa che dopo tale data tutto il pescato di tali specie, facilmente confuse dai consumatori, non potrà certo essere proveniente lecitamente dalla pesca locale. Anche il tipo di pesca tradizionalmente utilizzato qui in Liguria è lo stesso per le due specie, con reti a maglie piuttosto strette e distanza dalla costa molto limitata, quasi a riva.
Consumatori attenti quindi: se qualcuno propone l’acquisto di bianchetto sappiate che sta commettendo sempre qualcosa di illegale e che nuoce profondamente all’ambiente, visto che la cattura dei piccoli di acciuga e sardina non consente agli stessi di raggiungere l’età della riproduzione e diminuisce ogni cattura successiva di tali specie. L’acquisto del rossetto invece, se commercializzato fresco e come proveniente dalla pesca locale, dopo il 31 marzo sarà ugualmente illegale.
La stessa attenzione deve essere posta inoltre nel distinguere tali varietà da un’altra specie, molto diffusa, fisicamente simile ma molto distante da noi: il pesce ghiaccio, proveniente dalle acque salmastre della Cina e commercializzato spesso sotto forma di prodotto congelato, decisamente meno pregiato del rossetto.
Proprio in quest’ottica l’Ufficio Circondariale Marittimo di Sanremo, in collaborazione con gli Uffici di Arma di Taggia, Bordighera e Ventimiglia sta effettuando una serie di controlli ad hoc per il rispetto delle norme a tutela del bianchetto e contro le frodi sia sul territorio che negli esercizi commerciali, a tutto vantaggio dei consumatori e dell’ambiente.
di Fabrizio Tenerelli Fonte


Cosa serve:
6 uova
6 cucchiai colmi di rossetti
1 cucchiaio di grana grattugiato (meglio il grana del parmigiano o del pecorino per questa preparazione, è più dolce)
1 pizzico di bicarbonato
prezzemolo fresco tritato q.b.
sale q.b. 
olio di arachidi per friggere



Innanzitutto occorre lavare, molto ma molto bene i rossetti e bisogna trattarli con molta delicatezza, quindi, adagiare i pescetti in un colino a maglie larghe e, smuovendoli adagio, passarli sotto un getto leggero di acqua corrente, bisogna indugiare per eliminare ogni impurità, dopo questa semplice operazione, stenderli su carta assorbente da cucina e tamponarli per eliminare l'acqua in eccesso.

Sbattere le uova  con gli altri ingredienti, unire i rossetti e mescolare delicatamente.




Scaldare l'olio ed immergere, a cucchiaiate, il composto; fare friggere bene da un lato e poi dall'altro, girando le frittelle aiutandosi con due palette o cucchiai, adagiarle su carta assorbente da cucina ed, infine, servirle belle caldi e croccanti.



Un piatto prelibato e semplice, che io adoro, di certo non economico però... si possono servire un po' più grandi, come secondo piatto, oppure più piccoline come antipasto.



Plum-cake classico



Cosa serve:

4 uova 
1 pizzico di sale
3 cucchiai di rum bianco + q.b. per mettere l'uvetta in ammollo
200 g. burro morbido
250 g. farina 00
190 g. zucchero semolato
120 g. uvetta sultanina
1 bustina di lievito
50 g. cubetti di arancia candita

Usare uova a temperatura ambiente. Accendere il forno a 180° statico

Mettere, in una ciotolina, l'uvetta, precedentemente lavata in acqua tiepida e strizzata, in ammollo nel rum (e un po' di acqua tiepida se si vuole un sapore un po' più delicato o se ci sono bambini)  almeno mezz'ora.
Montare gli albumi a neve ma non fermissima col pizzico di sale. (in modo tale che in cottura il dolce gonfierà meglio). Montare, a parte, il burro con lo zucchero semolato finchè diventa una crema bianca e morbida. Unire, uno alla volta, i tuorli. (non incorporare il successivo se il precedente non è stato assorbito dalla massa di burro). Unire poi il rum, e la farina, precedentemente setacciata con il lievito, a cucchiaiate, poco alla volta. Unire l'uvetta strizzata e infarinata, i cubetti di arancia candita e amalgamare con una spatola. Unire gli albumi montati mescolando dal basso verso l'alto.
Versare il composto in uno stampo da plum cake imburrato se di silicone o imburrato ed infarinato se di altro materiale, pareggiare leggermente il composto in maniera approssimativa con un cucchiaio (senza premere) ed infornare per circa 50 minuti. (dopo 40 minuti controllare infilzando uno stuzzicadenti che deve risultare perfettamente asciutto. Possono occorrere 10 minuti in più o in meno in base al forno)

Fare raffreddare e servire. E' un plum-cake che si conserva soffice per parecchi giorni. (si conserva anche settimane se avvolto e sigillato bene in carta trasparente come quella del panettone-colomba)









Risotto alla certosina (gamberi) con asparagi



Cosa serve:

320/360 g. riso carnaroli o arborio (dipende dall'appetito)
600 g. di gamberi
80 g. burro
300 g. punte di asparagi grossi e teneri
2 cipolle bianche
1 carota
1 costa di sedano
1 pomodoro (se c'è a disposizione)
2 scalogni
1 spicchio d'aglio
fumetto di pesce q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo
1/2 bicchiere abbondante di vino bianco secco


Pulire gli asparagi lavandoli sotto acqua corrente, tagliando 3/4 scarsi dei gambi (tenerli da parte per una buona vellutata-crema) ed utilizzare solo le punte. Farle cuocere a vapore mantenendole un po' croccantine.
Pulire i gamberi praticando con la punta di un coltellino, un'incisione sul dorso ed eliminare il budellino - intestino (e buttarlo via), poi sgusciare il carapace/testa/coda. Con questi scarti fare un fumetto di pesce mettendoli a sobbollire insieme ad una carota, una cipolla tagliata a metà, l'aglio, una costa di sedano, il pomodoro tagliato in due e privato dei semi ed un pochino di sale. Lasciare cuocere 20 minuti e poi filtrare attraverso un colino e tenere un un pentolino al caldo.
In una casseruola dal fondo spesso, in 40 g. di burro e un goccio d'olio evo far tostare il riso, mescolarlo molto bene, poi unire 1 cipolla tritata insieme agli scalogni tritati, abbassare la fiamma, farla brasare, e, quando è diventata trasparente, unire il vino, farlo evaporare e poi unire, poco alla volta, il fumetto di pesce tenuto al caldo.

Se non dovesse bastare per completare la cottura del risotto, aggiungere semplicemente a quest'ultimo acqua calda.
Nel frattempo tagliare a tocchettini piccoli la metà dei gamberi, gli altri lasciarli interi.
A cinque minuti scarsi dalla fine della cottura (18 minuti in totale) unire al risotto i gamberi interi e a pezzettini e le punte degli asparagi, regolare sale e pepe. All'ultimo, a fuoco spento, mantecare col restante burro. Attendere due/tre minuti e servire.







Frittelline di carnevale all'arancia e uvetta


Queste frittelline, ottime per Carnevale ma vanno benissimo tutto il resto dell'anno, mi riportano indietro nel tempo e precisamente inizio degli anni '80! Ho ritrovato, molti anni fa, (lo conservavo in un mio libro di cucina) un foglietto ingiallito, sgualcito nelle pieghe, con una calligrafia inconfondibilmente da giovane signora di quegli anni. Sì perchè la calligrafia col tempo è cambiata! (anche io sono una ehm.... giovane signora ma non scrivo così!) Eccome se è cambiata! La ricetta in questione era stata scritta di suo pugno dalla mamma di mio marito.

Ricordo ancora quando faceva quelle frittelline, le adagiava su un'alzatina di vetro (ora tanto in voga e ritornata di moda, ma per moltissimi anni bistrattata) e ce le portava in camera dove io e quello che era il mio ragazzo (poi mio marito),passavamo la domenica appiccicati


Sono frittelline semplici e sfiziose, veloci da preparare, piccoline una tira l'altra

Cosa serve:

3 uova intere
50 g. burro 
8 cucchiai di zucchero semolato + q.b. per spolverizzare le frittelline
succo e scorza di 1 arancia naturale bio qualità "vaniglia"
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci
farina q.b.
1 pizzico di sale
50 g. uvetta sultanina
rum bianco q.b.
olio di arachidi per friggere

Lavare l'uvetta in acqua tiepida e poi metterla a macerare (la quantità è a piacere) nel rum (volendo mescolato ad acqua tiepida per avere un sapore più delicato) per mezz'ora ora circa, poi strizzarla.

Se le frittelle le fate per i bambini, ammollate l'uvetta solo nell'acqua.

Sbattere le uova intere in una terrina, aggiungere il burro sciolto a bagno maria o nel microonde (deve essere appena-appena fuso), aggiungere 8 cucchiai di zucchero semolato. Unire poi il succo e la scorza di 1 arancia  unire poi, a pioggia, utilizzando una frusta rigida, la farina quanto basta per ottenere una pastella morbida (tipo quelle per le crèpe).
Aggiungere l'uvetta e per ultimo, la mezza bustina di lievito.
Lasciare riposare la pastella a temperatura ambiente un'oretta in una ciotola coperta da un canovaccio.


Passato il tempo di riposo mettere sul fuoco una padella larga con abbondante olio che deve essere ben caldo ma non fumante. La pastella è delicata, se l'olio fosse troppo caldo le frittelline si brucerebbero subito.
Con l'aiuto di un cucchiaino (se volete frittelle grandi usate un cucchiaio, ma le frittelline sono più graziose) mettete nell'olio gruppetti di pastella e fate friggere, girandole delicatamente non appena coloriscono.



Farle scolare su carta assorbente da cucina e poi passarle nello zucchero semolato.