Riso al latte crudo e caramello

Premessa: ho programmato i post in questo periodo... causa forza maggiore e non posso passare a salutarvi nei vostri blog, spero di poterlo fare presto. Grazie a tutti se volete comunque lasciarmi un vs. messaggio, baci & abbracci ...

io sono nostalgica e lo sono anche con le ricette. Ecco che, a torto o a ragione, mi illumino e mi commuovo davanti al ritrovamento di un foglietto di carta ingiallito, trovato tra le pagine di un libro, scritto da mia nonna usando una grammatica approssimativa... rievocando ricordi di tempi incerti.

Poi guardo nella mia dispensa, dentro la quale spesso ficco in naso cercando "qualcosa di buono", "qualcosa di stuzzicante" e, malgrado sia piena zeppa, non sono soddisfatta e magari vorrei in quel momento proprio quello che non c'è. Ecco.. al pensiero che loro, i nostri avi, erano felici magari per una fetta di polenta dolce in un giorno di festa.. ecco.. dovrei vergognarmi.
Bene, dopo questo mea culpa, preciso che questa non è una ricetta vecchia e ingiallita di mia nonna, ma è pur sempre una ricetta sicuramente datata e di una semplicità disarmante, quasi quasi mi vergogno a postarla... ma è una di quelle preparazioni che si possono catalogare (credo) in quelle che oggi è di moda chiamarle comfort food... 

sì insomma il classico dessert della nonna che in dispensa aveva poco o niente: riso, zucchero e latte. E semplicità nostalgica sia! e per restare sull'onda dei tempi che furono ho usato il latte crudo (che a me piace moltissimo!)

Cosa serve per 6 coppettine: (ma se dimezzate le dosi e siete in due persone golose vanno benissimo due coppettone...)

120 g. riso per minestre 
1 lt. latte intero possibilmente crudo (io lo prendo in un distributore di una cascina vicino casa mia)
la scorza di 1 limone naturale
i semini di 1/2 bacca di vaniglia
100 g. zucchero + 50 g. per il caramello
una  noce di burro
un pizzico di sale
qualche goccia di succo di limone


Mescolare 100 g. di zucchero con il latte, unire il pizzico di sale, la vaniglia e la buccia del limone; mettere sul fuoco e prima che inizi a bollire unire il riso.


Cuocere a fiamma medio/bassa mescolando molto -  molto spesso, quasi continuativamente per circa mezz'ora. (Il latte non sarà tutto assorbito ma lo sarà quando il composto si sarà raffreddato)


Spegnere e mescolare spesso per evitare la formazione della pellicina. Nel frattempo preparare il caramello: in un pentolino dal fondo spesso mettere 50 g. di zucchero con un paio di cucchiai di acqua e qualche goccia di succo di limone. Senza mescolare ma solo scuotendo il pentolino mantenendolo a fiamma bassa, fare colorire lo zucchero, deve caramellare ma rimanere biondo.


Quando è pronto unirlo alla crema di riso, mescolare bene e suddividere nelle coppettine, coprire con pellicola alimentare e mettere in frigo.

Tirare fuori dal frigo 15 minuti prima di servire il dolce.









Tartufi al formaggio

Questa è una ricetta sicuramente non originale ma colorata, allegra ed è sempre attuale: non prevede l'uso del gas, è velocissima, si può preparare con largo anticipo, è stuzzicante agli occhi ed al palato ed è, secondo me, sì perfetta per un buffet ma anche per un bel Tête-à-tête, non è un piatto impegnativo, ci si può distrarre con i sbaciucchiamenti tanto non brucia nulla :-)

Cosa serve:


200 g. di ricotta

50 g. parmigiano grattugiato
50 g. caprino fresco spalmabile
50 g. asiago
50 g. taleggio
olio evo q.b.
erba cipollina (preferibilmente fresca) tagliata finemente con le forbici q.b.
semi di sesamo q.b.
semi di papavero q.b.
paprika piccante q.b.

Mettere i formaggi (tranne il parmigiano) in un robot da cucina e far girare la lama del cutter fino ad ottenere un composto morbido e privo di grumi.

Mettere il composto in una ciotola, unire il parmigiano e condire con un paio di cucchiai di olio evo.
Coprire con pellicola e mettere in frigo a prendere sapore per un'ora o due.

Tirare fuori dal frigo e, con le mani leggermente inumidite, formare delle palline.

In ciotoline individuali mettere l'erba cipollina, il sesamo, i semi di papavero e la paprika piccante (io quest'ultima non l'ho usata perchè non posso mangiare piccante mio malgrado...).

Contare quante palline si sono ottenute e dividerle in base ai gusti che si vogliono ottenere. Farle quindi rotolare nelle ciotoline affinchè i vari erba cipollina, semi di sesamo ecc. si possano attaccare al formaggio.


Disporre quindi i tartufi di formaggio nei pirottini di carta e servirli in un vassoio.






Sfoglia ripiena di zucchine, mandorle e feta

Premetto che lo so, le foto sono terribili orrende.. avevo fretta evidentemente, non mi ricordo. Questa ricetta l'ho fatta tempo fa, al tempo non delle mele ma delle zucchine! Non l'avevo postata e rimedio subito perchè al di là dell'aspetto poco invitante, il sapore invece è di tutto rispetto!

Cosa serve:

4 zucchine
150 g. feta
olio evo
sale e pepe
alcune foglie di menta fresca
1 spicchio di aglio
70 g. mandorle pelate
500 g. pasta sfoglia tirata rettangolare (se si vuole provare a farla in casa cliccare qui) ci starebbe bene in alternativa la pasta sfoglia alla ricotta, molto più rapida da eseguire, in tal caso cliccare qui
1 uovo per spennellare.

Fare la pasta sfoglia, suddividerla in due porzioni: una un po' più grande dell'altra e stenderla in due rettangoli.

Mondare, lavare e tagliare a rondelle le zucchine; metterle a cuocere in poco olio e lo spicchio d'aglio. Salare.
Quando sono cotte ma ancora leggermente croccanti, toglierle dal fuoco e farle intiepidire.
Intanto bagnare e strizzare della carta forno e rivestire una pirofila in pirex. 

Tagliare a cubetti piccoli la feta ed aggiungerla alle zucchine, unire le foglioline di menta tagliate a coltello grossolanamente, unire anche metà delle mandorle fatte precedentemente tostare in un padellino antiaderente e tagliate anche loro grossolanamente per il lungo a coltello. Unire una spolverata di pepe. 

Versare il composto sul rettangolo di pasta sfoglia steso sulla carta forno, 



ricoprire con l'altro rettangolo più grande, creando un cordone tutt'attorno. Sigillare e spennellare con l'uovo sbattuto.
Ricoprire la superficie con le mandorle rimaste, tagliate a coltello grossolanamente per il lungo.



Infornare a 200° per circa 40 minuti.
Sfornare e lasciare leggermente intiepidire. Servire.


Ecco la MIA planetaria :-)

Pochissimo tempo fa ne avevo parlato qui del mio dilemma... bene... la scelta è fatta!

Sono felicissima! Per il momento l'ho provata solo per impasti morbidi, monta in un batter d'occhio; per quanto riguarda gli impasti duri e di una certa importanza aggiornerò questo post al momento opportuno.

Posso dire che: mi sembra molto robusta, la ciotola è di un acciaio molto buono, io lavo tutto a mano e asciugo con cura e non mi pare proprio sia un gran sacrificio, lo farei comunque altrimenti è piuttosto ingombrante e farei girare la lavastoviglie non dico a vuoto ma insomma...

Per il rumore certo che un po' ne fa. Come dicevo nel post di cui sopra non è un tostapane, ma secondo me è un rumore passabilissimo, e poi facesse anche più rumore a me non importerebbe niente, vuoi mettere in confronto a quando facevo tutto a mano? eh!

Beh... è un regalo anticipato per il mio compleanno che sarà il prossimo mese, basta con le chiacchiere, eccola! :-) Nella mia cucina la mia planetaria Kenwood KMIx 51. Mi sembra sia a proprio agio, che ne dite? :-) 



Pan di Spagna versione con burro

Continuo il capitolo preparazioni base. Anche ripescando ricette già postate estrapolando, appunto, le basi.

Oggi è la volta del Signor Pan di Spagna. 

O meglio... una delle varianti: con un pochino di burro. In genere si calcola 1/3 rispetto al peso dello zucchero io ne ho messo un po' meno. Il burro conferisce sapore e sofficità al pan di spagna (si secca di meno)

Cosa serve:

250 g. farina 00

1 pizzico di sale
280 g. di uova intere (5 uova medie) 
180 g. zucchero semolato
50 g. burro fuso ma freddo
facoltativo: scorza grattugiata di mezzo limone o un pizzico di vaniglia in polvere (NO vanillina)

In un pentolino scaldare, a fiamma bassa, le uova precedentemente leggermente sbattute fino alla temperatura di 45°. Se non si dispone di termometro lasciare scaldare appena-appena.


Nota bene: Questo passaggio è facoltativo ma serve per far montare meglio le uova intere. Se si teme di non riuscire a scaldarle leggermente, e si teme di cuocerle, saltare questo passaggio e montare separatamente tuorli con metà dello zucchero e albumi con l'altra metà unendo poi le due masse incorporando gli albumi montati ai tuorli montati e non viceversa. In questo caso il burro fuso andrà aggiunto ai tuorli montati.


Trasferire le uova nella planetaria o in una ciotola insieme allo zucchero e montare a lungo finchè si ottiene un composto biancastro e spumosissimo.


Facoltativamente aromatizzare. Unire, a filo, il burro fuso ma freddo/molto tiepido continuando a montare.


Togliere le fruste ed incorporare, con un cucchiaio di legno o una spatolina leggera in silicone con un movimento delicato dal basso verso l'alto, la farina precedentemente setacciata. Poca alla volta. Non insistere nel lavorare l'impasto, come la farina è incorporata trasferire il composto in una tortiera a cerniera apribile, imburrata e infarinata da 22/24D.


Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°/190° per 20-25 minuti circa.

Temperatura e tempo si differiscono leggermente in base al forno. Fare la prova stecchino.
Fare raffreddare il pan di spagna e poi farcirlo secondo ricetta.

Meglio prepararlo in giorno precedente.







Pasta sfoglia alla ricotta

Cosa serve per la pasta sfoglia alla ricotta:

180 g. burro 
180 g. farina 00
180 g. ricotta piemontese "seirass"
1 pizzico di sale

Preparare la sfoglia alla ricotta: mettere nel robot il burro freddo da frigo a pezzetti e gli altri ingredienti. (se si vuole utilizzare ricotta unicamente vaccina consiglio di lasciarla in un colino a scolare tutta una notte in frigo prima di usarla) Azionare la lama finchè si ottiene un composto omogeneo.





Sarà piuttosto morbido, è così che dev'essere. Non bisogna spaventarsi. Si rassoderà. Formare velocemente una palla, infarinarla leggermente e avvolgerla nella pellicola alimentare. Mettere in frigo per 5/6 ore.
Quando si deve utilizzare, tirarla fuori dal frigo e stenderla subito col mattarello, non maneggiarla e non impastarla con le mani.


farcire secondo ricetta

Pasta choux

Cosa serve per la pasta choux:

250 ml. di acqua
75 gr. di burro
4 uova da 55/58 gr. a temperatura ambiente
150 g. farina 00
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero

Mettere sul fuoco un pentolino con l'acqua, i pizzichi di sale e zucchero e il burro.
Appena inizia il bollore, allontanare il pentolino dal fuoco e aggiungere, tutta in una volta, la farina. Mescolare molto velocemente con una frusta in materiale antiaderente o di legno. (se non avete una frusta, usate un cucchiaio grande di legno)
Rimettere sul fuoco a fiamma dolcissima e, sempre mescolando con una certa energia, lasciare cuocere finchè si sente sfrigolare e la pasta si stacca dalle pareti.


Togliere dal fuoco, versare la pasta in una boule e lasciare un po' intiepidire.
Mettere al frullino le fruste a gancio (se non l'avete procedete a mano, ma aspettatevi di farvi due bicipiti grossi così....) unire ora le uova. Una alla volta.
Non unire la successiva se la precedente non è ben assorbita.

Mettere l'impasto in una siringa per dolci o una sac-a-poche con la bocchetta larga liscia. Ricoprire la placca del forno con carta-forno e formare delle palline ben distanziate l'una dall'altra.

Cuocere in forno già caldo a 220° per 15 minuti, poi (senza aprire il forno) abbassare la temperatura a 180° per altri 15 minuti, poi abbassare la temperatura a 160° e lasciate cuocere ancora per altri 10 minuti con il forno aperto a fessura.

Spegnere il forno e lasciarli ancora per altri 10 minuti sempre aperto a fessura.
questo farà sì che gli choux non si sgonfino.

Poi sfornarli e farli raffreddare per bene.



riempirli secondo ricetta. Se si preparano in versione salata, omettere il pizzico di zucchero.

Pasta biscuit

Cosa serve per la pasta biscuit:

3 uova + 2 tuorli

100 g. zucchero semolato
100 g. farina 00
un pizzico di sale


Montare molto a lungo con le fruste (almeno 15 minuti)  le uova + i tuorli a temperatura ambiente con il pizzico di sale e lo zucchero, finchè si ottiene un composto sofficissimo e spumoso.




Nel frattempo riscaldare il forno a 180° statico



Aggiungere, a pioggia, la farina setacciata mescolando  con un cucchiaio di legno e con un movimento da basso verso l'alto.

Prendere la placca del forno ed imburrarla uniformemente.

Stendervi sopra la carta forno ed imburrare anche la carta in modo che aderisca perfettamente alla placca.




Queste operazioni vanno fatte velocemente in modo che la pasta non si raffreddi ancora.
Con l'aiuto del canovaccio, arrotolare la pasta e lasciarla raffreddare.


Poi srotolare la pasta delicatamente, farcire come ricetta e ri-arrotolarla.

Pan di Spagna tradizionale

Cosa serve per il pan di spagna: (tortiera da 24D)

4 uova intere
g. 150 farina 00
g. 150 zucchero semolato
1 pizzico di semi di vaniglia o qualche goccia di estratto naturale
1 pizzico di sale


Accendere il forno a 180°.
Tre opzioni per avere un pan di spagna soffice e leggero.

1) Mettere una bastardella in acciaio (o una in pirex) a bagno maria sul fuoco. Aggiungere le uova e lo zucchero. L'acqua deve esser calda ma non in ebollizione, per cui fiamma leggera.
Montare con la frusta elettrica fino a quando il composto sarà raddoppiato, ci vorranno una quindicina di minuti. Togliere dal fuoco.

2) Scaldare le uova leggermente sbattute in un pentolino fino a raggiungere 45° poi travasare le uova nella planetaria o ciotola e montare con lo zucchero. Attenzione: se non si dispone di termometro meglio optare per un'altra soluzione, altrimenti se si è inesperti si rischia di fare letteralmente una frittata.

3) La più semplice: usando uova a temperatura ambiente, montare con le fruste elettriche gli albumi con il pizzico di sale e metà dello zucchero a neve ferma (ma non fermissima in modo che poi il pan d spagna crescerà maggiormente).

Tenere da parte. Montare a lungo i tuorli con lo zucchero rimanente, quando la massa è gonfia e biancastra, unire in tre step gli albumi montati alla massa dei tuorli usando una spatola di silicone o un cucchiaio di legno con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Più aria incorpora, più sarà soffice.

Unire poco alla volta farina e cacao setacciati insieme, sempre in tre step e sempre dal basso verso l'alto. Amalgamare bene ma non a lungo.

Amalgamare, a pioggia, la farina setacciata con la vaniglia, mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno o una spatola in silicone, con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Imburrare ed infarinare una tortiera a cerniera diametro 24.
Fare scendere delicatamente il composto che formerà soffici nastri.
Non sbattere la tortiera per livellare il composto.

Infornare a 180° per 25 minuti.
Aprire e spegnere il forno e lasciare ancora per altri 5 minuti.
Poi togliere dal forno e, appena intiepidito, sformare su una gratella.
Meglio prepararlo il giorno prima.

farcire secondo ricetta.


Pasta per Crêpes o crespelle

Cosa serve per l'impasto:
80 gr. farina 00
1,5 d. di latte
2 uova
1 cucchiaio di burro fuso
1 pizzico di sale
(se le preparate dolci, stessi ingredienti ma aggiungete 1 cucchiaino di zucchero)

Per fare le Crêpes:
Io metto tutti gli ingredienti in un frullatore e miscelo.

Prendere una padella per crêpes se ce l'avete, in alternativa una padella per frittate, imburratela appena, quando è calda, con un mestolo versate una minima quantità di impasto sufficiente da ricoprire il fondo, mentre fate questa operazione roteate la padella in modo tale che si uniformi bene sul fondo.

Fate cuocere a fuoco medio-basso finchè i bordi della  crêpe iniziano ad incresparsi.
A questo punto, prendetela delicatamente da un bordo con una mano, con l'altra aiutatevi con un utensile in legno piatto e rigiratela. Fate cuocere per qualche minuto anche dall'altro lato.

A cottura avvenuta, lasciatela scivolare su un piatto piano che la contenga bene.
Continuate così fino ad esaurimento dell'impasto.

Pasta per strudel

Cosa serve per la pasta strudel (dosi per 2 strudel)

250 g. farina rinforzata o 00
60 g. burro
1 uovo
6 cucchiai di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
1 pizzico di sale.

Mettere la farina ed il burro a pezzettini freddo di frigo nel robot da cucina.
Azionare la lama pochi secondi.
Aggiungere lo zucchero, il sale e l'uovo leggermente sbattuto con l'acqua.
Riazionare il robot per un minuto o due affinchè si amalgami il composto.

Trasferire la pasta su una spianatoia e lavorare energeticamente e a lungo la pasta,sbattendola in modo tale che il glutine la crei liscia ed elastica.

Formare una palla e lasciarla riposare, sotto una ciotola precedentemente riscaldata per un'oretta.


Riprendere la pasta e tirarla col matterello in una sfoglia sottile-sottile,
deve proprio essere trasparente, così.....





Dividerla in due. Per la ricetta ne basta la metà, l'altra metà io la arrotolo su carta forno, poi la avvolgo dentro ad un foglio di alluminio e la congelo per il prossimo strudel, sia dolce che salato. Faccio così...


.. poi proseguire con la ricetta scelta. Si può tranquillamente congelare avvolta da carta da forno e poi pellicola alimentare senza PVC

Pasta fresca all'uovo

Cosa serve:

4 etti di farina 00
4 uova grandi
1 cucchiaio di olio e.v.o.

E' buona abitudine aggiungere un cucchiaio d'olio alla sfoglia fresca, rimarrà più elastica.
Disporre sulla spianatoia, a fontana, la farina, il cucchiaio di olio. Fare in centro un buco e rompere le uova. Iniziare ad impastare raccogliendo la farina dall'esterno in modo tale da non fare fuoriuscire le uova.

Se ce ne fosse bisogno, aggiungere poca acqua.
Impastare bene finchè si ottiene un impasto liscio, ma non troppo a lungo in modo tale che la sfoglia non inizi a seccare.

Formare una palla.
Prendere la macchina per stendere la pasta. Tagliare un pezzo di impasto e formare le sfoglie. (il restante impasto coprirlo per far sì che non si asciughi).





Proseguire secondo ricetta

Pasta fresca all'uovo con farina di mais

Cosa serve per 6 persone

400 g. farina 00
100 g. farina di mais 8 file
4 uova
1 cucchiaio di olio e.v.o.
un pizzico di sale
poca acqua



Setacciare le due farine. Disporre a fontana ed aggiungere il pizzico si sale e l'olio.
Nell'incavo, aggiungere le uova e iniziare a mescolare con una forchetta.
Continuare impastando con energia. Se necessario, aggiungere poca acqua. Si deve ottenere un impasto sodo ma elastico.

Formare una palla, avvolgerla in un canovaccio da cucina e fare riposare mezz'ora.
Stendere delle sfoglie sottili con la macchinetta tirapasta.
Successivamente, arrotolare le sfoglie e tagliare a mano le tagliatelle, oppure utilizzare l'accessorio della macchinetta.



Procedere secondo ricetta o secondo la propria fantasia

Gnocchi di patate

Cosa serve per 4 persone:

1 kg. e mezzo di patate a pasta bianca
farina 00 q.b. (circa 400-450 g.)
sale
1 tuorlo d'uovo
la punta di un cucchiaino di lievito in polvere (facoltativo)



Far lessare le patate con la buccia in acqua abbondantemente salata.

Sbucciare le patate e passarle nello schiacciapatate.
Fare, sulla spianatoia, la classica fontana con la farina.
Unire il sale (un pizzico), l'uovo, le patate schiacciate e il lievito.



La quantità della farina dipende dall'acquosità o meno delle patate, se sono vecchie o nuove (in questo caso contengono più acqua)
per cui è praticamente impossibile dare una quantità esatta.
Si deve ottenere un composto sodo ma soffice, non bisogna mettere troppa 
farina, il rischio è quello di ottenere gnocchi pesantissimi e poco digeribili.

Amalgamare bene gli ingredienti, impastando ma non a lungo, non occorre.
Il necessario perchè si ottenga una pasta liscia.
Coprire con un canovaccio e lasciare riposare almeno mezz'ora.

Prendere l'impasto e formare dei salamini. Tagliare dai salamini dei 
tocchettini e passarli nella farina in modo che non si attacchino.
Consiglio di passarli nella farina di semola rimacinata.

A piacere, passare poi uno ad uno gli gnocchi all'interno di una forchetta
o nell'attrezzino apposito per ricavare i piccoli solchi,oppure ancora all'interno di una grattugia.
Io spesso non li passo affatto.
L'aggiunta del pizzico di lievito è opzionale, oppure un pizzico di bicarbonato è un tocco in più per rendere più soffici e gonfi gli gnocchi in cottura. (ma dev'essere proprio un pizzico su questa quantità di farina)



Si cuociono buttandoli in acqua salata a bollore, come vengono a galla sono pronti. Condire secondo ricetta o secondo la propria fantasia

Pasta frolla mandorlata

Cosa serve:

200 gr. farina 00 
70 gr. farina di mandorle
125 gr. zucchero
125 gr. burro ammorbidito
2 uova intere se piccole o 1 uovo intero + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
la buccia grattugiata di 1 limone naturale

Preparare la pasta frolla facendo sfarinare in un robot da cucina farina 00,  la farina di mandorle, la scorza grattugiata di mezzo limone bio, il pizzico di sale ed il burro a pezzetti e freddo da frigo, azionare le lame del cutter pochi istanti poi unire le uova intere e lo zucchero. 
Azionare nuovamente il robot da cucina (o la planetaria) per pochi istanti. Togliere il composto dalla ciotola, dare ancora una amalgamata veloce con le mani, avvolgere la pasta in pellicola alimentare e mettere in frigo a riposare almeno un'ora. 


Poi riprendere la pasta frolla mandorlata e proseguire con la ricetta.
Perfetta per le crostate con la marmellata.


Pasta frolla classica

Dosi per una tortiera da 24D

250 g. farina 00
100 g. burro 
80 g. zucchero semolato
1 pizzico di sale
scorza grattugiata di 1 limone naturale
1 uovo + 1 tuorlo

Preparare la pasta frolla mettendo nel robot da cucina il burro freddo da frigo a pezzi con il pizzico si sale e la farina. Far sfarinare il composto per pochi secondi, poi aggiungere la scorza del limone, lo zucchero, le uova precedentemente leggermente sbattute. Azionare di nuovo le lame quel tanto che basta per fare amalgamare ed assemblare il composto, poi prelevarlo con le mani leggermente infarinate, formare velocemente una palla, avvolgerla con la pellicola e metterla a riposare in frigo almeno una mezz'ora. (volendo si può fare la pasta a mano usando il burro a temperatura ambiente e assemblando gli ingredienti con la punta delle dita molto velocemente).

Trascorso il tempo, prendere la pasta dal frigo.
Lavorarla un po' con le mani per renderla morbida (non troppo sennò si "brucia"), poi stenderla con un mattarello su un piano leggermente infarinato (anche il mattarello deve esserlo). Foderare uno stampo o stampini individuali imburrati e leggermente infarinati, bucherellare il fondo con una forchetta e procedere secondo ricetta.

Gnocchi (raviòlas) della Val Varaita

Cosa serve per 4 persone:

1 kg. patate
farina q.b. per ottenere un composto morbido ma asciutto (circa 2/3 etti)
2 tuorli d'uovo
2 etti di tumin dal Mel o toma vaccina dolce.
sale
grana padano

Fare bollire le patate con la buccia in acqua salata.

Quando sono cotte, ancora calde, sbucciatele e passatele nello schiacciapatate.
Aggiungere il tumin o la toma, e il grana grattugiato (quantità ad occhio a vostro piacimento), quando il composto si sarà intiepidito, aggiungere i due tuorli d'uovo precedentemente leggermente sbattuti.

Impastare bene fino ad amalgamare gli ingredienti. Formare una palla, e mettere a riposare in un canovaccio da cucina per una mezz'oretta.

Trascorso questo tempo, ritagliare delle strisce, arrotolararle (come fossero grissini) e tagliare a tocchi rettangolari. Con le mani allungate il tocco in modo da dare la forma tipica della raviola




Cuocere in acqua a bollore salata, come vengono a galla sono pronti e condire secondo ricetta



Sformatini di riso, cotechino e lenticchie di Colfiorito con cialdine croccanti di parmigiano

Ho messo un TITOLONE pazzesco per una ricettina che ho ideato semplice-semplice adattissima a festeggiare il capodanno ad esempio!
La ricetta, dicevo, è semplice perchè quando si hanno ottimi ingredienti di base, ottime materie prime, non occorre, secondo me, inventarsi chissà cosa :-) e poi amo la tradizione più che l'innovazione, dunque riso, lenticchie e cotechino sia! Ricetta utilissima per riciclare sia il cotechino che le lenticchie avanzate dalla feste :-)

Cosa serve:


220 g. riso per risotti

brodo vegetale q.b.
poca cipolla
250 g. cotechino cotto (possibilmente del macellaio non quello confezionato precotto)
150 g. lenticchie di Colfiorito (piccole gustosissime)
parmigiano grattugiato q.b.
sale
1/2 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
olio evo
una noce di burro
1/2 bicchiere di vino bianco secco



Cuocere il cotechino, tagliarlo a cubetti e tenerlo da parte.



Cuocere le lenticchie: in un casserruolino far stufare poca cipolla in un filo di olio evo, aggiungere le lenticchie, fare insaporire, unire il doppio concentrato di pomodoro e unire, poco alla volta, brodo caldo vegetale. Salare leggermente e continuare la cottura per 25/30 minuti.



Nel frattempo in una casseruola preparare il risotto:
far stufare in una noce di burro poca cipolla tagliata finemente, unire il riso, farlo tostare, unire il vino e, mescolando, farlo evaporare poi aggiungere poco alla volta mestoli di brodo vegetale caldo.
Non occorre salare il riso in quanto c'è il brodo vegetale salato, le lenticchie salate ed il cotechino che conferiranno molto sapore.

Far cuocere così il risotto, mescolando molto spesso, per circa 15 minuti.


A metà cottura (quindi dopo circa 7 minuti) unire 3/4 delle lenticchie ed il cotechino cotto e fatto a cubetti.

Al termine della cottura , spegnere il fuoco e mantecare con parmigiano grattugiato. Fare riposare cinque minuti.
Occorre tenere il risotto al dente e abbastanza asciutto (dunque non all'onda).
Accendere il forno a 180° e foderare con la carta di alluminio quattro stampini facendo in modo che debordi per poi poterla rigirare e sigillare il risotto all'interno.

Versare negli stampini il risotto, col dorso di un cucchiaio premere un pochino, coprire col la carta di alluminio trabordante e mettere in forno per 15 minuti.


Nel frattempo preparare le cialdine di parmigiano. Grattugiare parmigiano q.b. per ottenere otto cialdine.




Porre su un padellino antiaderente dei coppapasta o tagliabiscotti (io ho usato questi ultimi), tenere la fiamma bassa e con l'aiuto di un cucchiaino, formare uno strato sottile di parmigiano all'interno. Appena sciolto, spegnere il fuoco, attendere che si intiepidisca e sformare la cialdina.
Trascorso i 15 minuti del passaggio in forno, togliere gli stampini e lasciarli intiepidire 10 minuti aprendo appena la carta di alluminio in modo che esca il vapore.
Sformarli e servire decorando con le lenticchie rimaste e le cialdine di parmigiano.






Bocconcini di pollo al curry

Un secondo piatto leggero sia sotto il profilo delle calorie che quello della digeribilità ma appetitoso e velocissimo!

Cosa serve:

400 g. petto di pollo tagliato a tocchetti

1/2 cipolla bianca
olio evo q.b.
sale q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco secco
brodo q.b.
farina bianca q.b.
1 cucchiaio di curry 

In un tegame far stufare la cipolla in poco olio evo.

Aggiungere i bocconcini di pollo infarinati. Fare rosolare e salare.

Aggiungere il vino bianco e, quando è evaporato, aggiungere il curry precedentemente fatto stemperare in un mestolo di brodo caldo.





Unire poi poco alla volta altro brodo e portare a cottura
(15 minuti circa ). Se piace più speziato aumentare la dose di curry.