Contest dal Piemonte alla Sicilia



INIZIO CONTEST OGGI 30 MARZO 2012 FINE CONTEST 30 MAGGIO 2012 ore 23.59 (farà fede l'ora di ricezione del commento con il link della ricetta).


IL GIORNO 10 GIUGNO 2012 (periodo del mio primo  compli-blog) decreterò i vincitori.


Eccomi carissimi amici a proporvi il mio 2° contest. Vi spiego di che si tratta e vi prego caldamente di leggere tutto fino in fondo così non ci saranno equivoci :-)
Lo so che sarà lunghetto... portate pazienza..

Per questo contest, rispetto alla volta scorsa, sarò un po' più "severa", ho pensato a qualche regoletta per scremare un po' le ricette che perverranno. L'intento è quello di raggruppare ricette mirate e pensate appositamente per questo contest. Credo sarà anche più bello il risultato e più soddisfacente la premiazione.

Prima di parlare di regole però, tengo moltissimo ad esternarvi il mio pensiero a riguardo alla partecipazione dei contest in generale, ed è questo:

io partecipo moltissimo ai contest, non dico a tutti ma quasi.... vinco molto poco, tuttavia, giuro, non mi arrabbio mai, non faccio mai polemiche. Gioco. Certo non vi nascondo che la speranza di portare a casa un riconoscimento c'è sempre, ma la spinta principale è la sportività, la condivisone.

Ora: la volta scorsa c'è stata una breve polemica secondo me sterile che è morta lì, ma gradirei che non capitasse più.

Ho letto varie volte, in occasione di contest ai quali partecipo,  polemiche, malumori, commenti incavolati. Ma perchè?
anche io invio la ricetta che ritengo buona, degna di considerazione, evito di inviare compulsivamente ogni piatto che preparo ... e anche a me capita di giudicarmi meglio di tizio e caio che hanno avuto la meglio, ma rispetto il giudizio di chi deve valutare che per me è insindacabile e volto pagina, faccio le mie congratulazioni ai vincitori e già guardo altri contrest interessanti.

Ecco: vorrei tanto che partecipaste con questo spirito.


Anche se non siete piemontesi o siciliani che importa? A me piace moltissimo provare a preparare piatti che non siano della mia tradizione, e spesso vedo che lo fate anche voi, non solo per quanto riguarda altre regioni dell'Italia, ma anche di altri paesi del mondo, il bello è proprio questo: mettersi alla prova e giocare con altri sapori :-)


Come qualcuno sa sono piemontese, ma in me scorre anche un po' di sangue
siciliano (una percentuale che ho ereditato dal ramo paterno). Amo entrambe le
regioni. 

Motivo per cui, ecco le regole:




Ci sono due categorie
1) ricette piemontesi
2) ricette siciliane

quello che volete: antipasto, primo, secondo, contorno, dolce.

SI:
  • Si può partecipare al massimo con due ricette: 1 piemontese + 1 siciliana, oppure 2 piemontesi, oppure 2 siciliane. Oppure, naturalmente, con una soltanto. All'invio della ricetta specificare comunque la categoria.
  • Si possono prendere le ricette da libri di cucina, dalle riviste, dai siti di cucina, dai siti dei comuni e delle regioni (spesso c'è una sezione dedicata alla cucina, di seguito faccio qualche esempio, poi sta a voi cercare in rete o in libreria o in edicola o presso qualche parente o amico se le ricette non fanno parte del vostro bagaglio culturale culinario...)

Piemonte:


http://www.regione.piemonte.it/agri/ita/piemontedoc/ricette/index.htm
http://www.moldrek.com/piemonte.htm
http://www.piemondo.it/ricette-piemontesi.html
http://www.ghironda.com/rubriche/recetari.htm

Sicilia:

http://www.moldrek.com/sicilia.htm
http://pti.regione.sicilia.it (sezione Sicilia turistica in alto a sinistra e poi la sicilia a tavola)
http://www.trapaninostra.it/paginevarie/ricette/ricette.htm
http://www.festesiciliane.it/


  • può partecipare chi ha un blog, non importa che sia di cucina, lasciando un commento a questo post linkando la propria ricetta.



NO:
  • Non si possono copiare le ricette da altri amici foodblogger
  • Non si può partecipare con ricette già postate, nemmeno se ripubblicate. Le ricette devono essere postate a partire dalla data dell'inizio di questo contest
  • Non si può partecipare, con la ricetta inviata, a più di due contest contemporaneamente, dunque: ok alla partecipazione a questo contest e al massimo ad un altro. 
  • Non sono gradite ricette farcite di sponsor, quindi chiedo cortesemente di non specificare farina tizio, olio caio, sale pinco, zucchero pallino.... sarebbe bello fosse una ricetta free.
  • Seguire la ricetta e non cambiare ingredienti (non occorre linkare o specificare la fonte, mi fido di voi), insomma ricette tradizionali del territorio, non creative. Ad esempio: per i cannoli siciliani non usare formaggio spalmabile ma, come vuole la ricetta, la ricotta. Altro esempio: per il vitello tonnato non usare la carne di maiale o di tacchino, ma, come vuole la ricetta, di vitello. 



1) La ricetta deve essere corredata  preferirei che fosse corredata di almeno di due fotografie:
una durante l'esecuzione, almeno un passaggio, ed una del piatto finito.

2) Le ricette che non avranno questi requisiti, mi dispiace, ma non saranno accettate, e/o di seguito rimosse.

3) Inserire il banner all'interno del post (e se vi fa piacere nella vostra home page o pagina dedicata ai contest) inserendo anche il link a questo post.

4) non è assolutamente obbligatorio diventare miei follower, come ho già detto questa imposizione non mi piace. Aggiungetevi solo se vi fa piacere :-)



Con me, in qualità di giudici, in questa bella esperienza di saranno:


Per la categoria Piemonte:
La mia cara amica Manu
poi Enrica
+ la nostra esperta  Piedmont Addicted Norma


Per la categoria Sicilia:
Di nuovo la sottoscritta, Manu, Enrica 
+ uno zio di stampo antico, siciliano verace, che ci supporterà per le ricette isolane.



Come dicevo, vorrei che le vostre ricette non fossero farcite da sponsor, anche io offro i premi di tasca mia, (compresa la spedizione naturalmente).

Il 1° classificato categoria Piemonte ed il 1° classificato categoria Sicilia riceveranno lo stesso premio:



UNA LASAGNERA MARCA GUARDINI DELLA LINEA KeraMia cm. 24 x 32 (quella più grande della serie) ecco le specifiche tecniche: (io consiglio di non lavarla in lavastoviglie)  Spero che vi piaccia!

KeraMia è una linea di stampi da forno in acciaio non soltanto elegante esteticamente; il suo rivestimento interno innovativo è frutto di un lungo progetto di ricerca portato avanti in collaborazione con Ilag, che ha dato risultati senza precedenti, di connubio tra antiaderenza e resistenza alle abrasioni, grazie al perfetto equilibrio tra PTFE, che garantisce l'antiaderenza, e particelle ceramiche, che ne rinforzano la superficie, garantendo una grande resistenza al graffio e all'usura. Eccezionali prestazioni, facilità di cottura e di pulizia dopo l'uso: queste sono le caratteristiche che hanno reso le superfici antiaderenti famose in tutto il mondo. Da oggi con una qualità in più: le particelle ceramiche, che le rendono adatte per un uso intensivo. 

INFO TECNICHE:
Metallo di supporto: Acciaio Hi Top
Rivestimento interno: Antiaderente rinforzato con particelle ceramiche, di colore beige
Rivestimento esterno: Rivestimento colorato rosso
Package: Fascia in cartoncino

Inizio io le danze con una ricetta piemontese (naturalmente fuori concorso)
tagliatelle di Antignano con fegatini
ed una siciliana (naturalmente anche questa fuori concorso)
moscardini affogati alla siciliana

 Categoria Piemonte:

1. Nani di le ricette di Nani: torta di nocciole alla piemontese
2. Stefania di nuvole di farina: torcetti al burro piemontesi
3. Enza di le ricette di mamma anatina: torta gianduia
4. Elisa di sapori di Elisa: raviole del plin
5. Belinda di le torte di Belinda: krumiri
6. Ombretta di dolcemeringa: cuneesi al rum
7. Sara di creativa per gioco e per passione: tonno di coniglio
8. La casa di Artù: baci di dama
9.Stefania di nuvole di farina: margherite di Stresa
10. La casa di Artù: brasato al barolo
11. Caterina di dolci per passione salati per amore: brutti ma buoni

Categoria Sicilia:


1. Le delizie di Feli: mafalda siciliana con PM
2. Nidalea e il giardino dei limoni: panelle con il Bimby e fatte a mano
3. In cucina con Gioia: pasta con le sarde
4. Ricettario di casa: polpettine di melanzane
5. Terry di baci di zucchero: pidoni messinesi con scarola
6. Caterina di dolci per passione-salati per amore: maccheroni freschi alla norma
7. Vicky di Arte in cucina: brioche col tuppo siciliane farcite con nutella 
8. Le torte di Gessica: penne, pesce spada e melanzane con menta
9. Le torte di Gessica: caponata di melanzane alla siciliana
10. Fra di sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri: nasello con salsetta di acciughe
11. Ornella di il giardino dei sapori e dei colori: cappidduzzi o cassatelle
12. Cucina che ti passa: arancini
13. Cucina che ti passa: caponata
14. Ornella di i giardino dei sapori e dei colori: badduzzi arrustiti 'ntè pampini i limuni
15. Veronica di dolci armonie: pesce spada alla ghiotta
16. Maria Grazia di tentazioni da gustare: fettuccine al ragù siciliano
17. Maria Grazia di tentazioni da gustare: rigatoni alla norma
18. Mimma di pasticci e pasticcini: rosticceria parlemitana
19. Ricettario di casa: braciolette alla messinese
20. Laura di matematica e cucina: schiaccia sicilana
21. Francesco di la cucina degli angeli: U pani cunsatu
22. Un'arbanella di basilico: una ricetta di Montalbano
23. Veronica di dolci armonie: vota vota al prezzemolo
24. Bea di mani in pasta q,b: lingua di bue
25. Euan di signor biscotti: occhi siciliani - occhi belli
26. Sara di l'eleganza del polpo: bucatini alla siracusana
27. La cucina di Nannina: scacce ragusane

Ciambella rustica

Aspettando il VIA al mio nuovo contest che forse riuscirò a far partire domani... (sto aspettando ancora due conferme e/o defezioni) .. vi auguro una buona serata con questa ciambella facilissima ma gustosa, i sapori sono ancora un po' invernali ma dai... ci "sta" ancora no?

Cosa serve:


200 g. farina 00
200 g. farina di mais fioretto
150 g. di zucchero
1/2 bicchiere di latte tiepido
1 bustina di lievito
80 g. di burro
2 uova
granella di nocciole
poco latte per spennellare la superficie


Montare lo zucchero con le uova, unire il latte ed il burro sciolto ma tiepido.
Unire le farine setacciate con il lievito.
Imburrare ed infarinare uno stampo a ciambella e versare il composto.
(Oppure usate quello in silicone)

Spennellare la superficie con poco latte.
Cospargere la superficie con granella di nocciole.
Infornare a 180° per circa 45 minuti.
Fare la prova stecchino





Nuovo contest

Care amiche e amici vicini e lontani sono lieta di comunicarvi che a breve partirà il mio 2° contest.
Sto lavorando dietro le quinte.... vi farò sapere le date, i giudici e tutto il resto.

Vi anticipo, sperando di fare cosa gradita, che ci saranno due categorie e che ci saranno due premi:
Il 1° classificato di entrambe le categorie riceverà lo stesso dono: una lasagnera antiaderente in ceramica di una nota marca...offerta da.... ME.
Niente sponsor per i premi che ho scelto per voi :-)

Appena postato l'annuncio, invierò un'email a chi si è iscritto al mio blog e poi confido sul passaparola.


A presto e baci!

Pesce d'aprile: storione con salsa

Ecco: questa è un racconto da libro giallo,da film dell'orrore, è una ricetta  che credo possa andare bene come pesce d'aprile.. nel senso che non sono io ad aver "tirato" uno scherzo a qualcuno, ma è mio figlio (il neo-diciottenne) ad averlo tirato a me.
Vi racconto... è andato a pescare, lui è appassionato sia di pesca mangereccia (come la chiamo io) che di pesca sportiva, dunque a volte mi porta a casa delle belle trote (e ne sono felice) a volte pesca grandi pesci che rimette in acqua a continuare la loro esistenza; no.. non li fa soffrire, non temete, pare ci sia una tecnica particolare e veloce per cui questo non accade.
Ebbene... qualche giorno fa, prende la sua macchina e percorre parecchi chilometri per raggiungere un bel lago nella provincia di Novara, e mi dice che pescherà la cena.
OK dico io. Molto bene.


Qualche ora più tardi mi chiama e mi dice: "mamma preparati, ti sto portando un bel pescione di QUATTRO chili e mezzo"
Ed io: "Oh che.....%!?%! come cavolo faccio a pulirlo nel lavandino di casa? Come cavolo faccio a fare le porzioni, ma soprattutto come faccio a cuocerlo?"


Evvabbè in qualche modo si farà, ti aspetto.
Ha portato a casa uno storione gigantesco, paurosissimo, (mio figlio, quello grande: lui lo ha definito "disgustoso"...il pesce credo..eh l'amore fraterno!).
Aveva un aspetto, per me che sono fifona, terrificante, sembrava un piccolo squalo.
In effetti forse discende proprio da lì.


Insomma.. non vi dico la fatica per poterlo pulire.
Eravamo in due a tenerlo, era viscido, non ha squame (per fortuna) grosso, gigantesco, con una quantità di interiora che se fossero arrivati i NAS a controllare la mia spazzatura, prima mi avrebbero messo in gattabuia pensando che avessi assassinato qualcuno, avrebbero messo i titoloni sul giornale e, ammesso che, dalle analisi complicatissime, dopo che sarebbero arrivati a capire che si trattava delle viscere di un mega pesce, ormai la mia reputazione sarebbe stata irrimediatamente compromessa.


Per fortuna non si sono visti.
Ok. Iniziamo ad operare, non sul tavolo operatorio, bensì su due taglieri da cucina, che comunque non sono stati sufficienti, lo storione.
Mio marito lo teneva ben saldo, io, mi sono fatta coraggio e con le scene di shining davanti agli occhi, ho dapprima infilato le forbici nel ventre della bestia.
SPALF! Rotoli di interiora e viscere tutte.. scivolavano nel lavandino della cucina, colmandolo, un disastro, facendomi desiderare di lanciarlo, lo storione, ai gatti dei vicini che avrebbero avuto così scorta per tutta la stagione.


Sangue (ma quanto!) schizzato sulle piastrelle del muro della cucina, la bestia che scappava di mano. 
Urla isteriche (mie), improperi (miei) sul perchè qualche anno fa ho regalato l'attrezzatura da pesca a mio figlio.
Già... lui il pescatore dov'era in questo frangente?
Ma a fare la doccia, stanco povero... "ho fatto la mia parte mi ha detto" ... "AH! bravo!"


Ok Secondo round: è arrivato il momento di staccare la testa grossa come un cocomero, con quei baffetti, con quei dentini, con quegli occhi che parevano mi fissassero e mi dicessero: "ti comparirò in sogno ogni notte della tua vita".


Paura. Terrore. Il mostro si muoveva ad ogni colpo della mia "mannaia" (cioè il coltello più grande che avessi in cucina)
Da quel momento ho capito, con estrema solidarietà, la fatica che fa chi lo fa di mestiere, coloro che puliscono i grandi pesci che noi beatamente compriamo in pescheria.


E quindi... TRACK! via la testa.. ODDIO... il pesce si muove! Urla (di nuovo) isteriche da parte mia, sobbalzi, balzi per indietreggiare, per allontanarmi da quel poveraccio di pesce.
Mio marito (che nel frattempo si stava facendo due bicipiti così) che ride. Che cavolo ridi? E' vivo il pesciazzo! (dico)
Ma no.... (dice) sono i nervetti, i muscoletti, è un riflesso, il pesce è morto.
Sarà!.. ma intanto mi viene voglia di scongelarmi una bistecca!
Continua lo scempio. TRACK! ecco un trancio, TRACK! ecco il secondo trancio e così via.
Ma che cos'è una sauna in confronto alla sudata che ci siamo fatti noi mentre il pescatore figo si trastullava sotto la doccia?
Bella roba va.
Eh lo so che adesso nessuno leggerà la ricetta che segue, e tanto meno vi verrà appetito e voglia di provare la ricetta, come biasimarvi? In effetti abbiamo mangiato (l'amore di una mamma è sconfinato) il tenero pesciolino a denti un po' stretti, buono era buono... cioè il sapore che ha un pesce di lago, quindi delicato e piacevole,(tradotto: sa di poco in realtà...) e.. MAI, MAI e poi mai più!
Trote e nient'altro!





Fette di storione in base ai commensali (io ne ho congelate parecchie, qualcuna regalata :-))


olio e.v.o.
aglio
rosmarino
salvia
sale
succo di limone


Una salsina vellutata fatta con:


40 g. burro
40 g. di farina
3 dl. brodo vegetale. Per vedere come si fa clicca qui
sale

Dopo aver eviscerato il pesce, lavato e ricavato dei tranci, metterlo a marinare in succo di limone per una mezz'ora.

Disporre i tranci in una pirofila con un po' di olio e.v.o, salare e cospargere con un trito di rosmarino e salvia. (lo storione è poco saporito dunque il rosmarino conferisce sapore). Mettere la pirofila in forno a 180° per circa 20 minuti.
Intanto preparare la salsina di accompagnamento.
Far fondere in un casseruolino il burro, aggiungere il sale, la farina (fuori dal fuoco) e mescolare velocemente. (come per una besciamella), rimettere sul fuoco ed aggiungere gradatamente, sempre mescolando, il brodo. Sarà una salsina abbastanza densa.

Quando il pesce sarà cotto, cospargere un po' di salsina sui tranci e servire.


P.s. questa salsina può essere legata con tuorli d'uovo, con panna o con succo di limone ed è adatta per accompagnare pesci, pollame e uova affogate.











Blog affidabile

Care amiche, vengo omaggiata spesso di premi e ne sono grata! Tuttavia, generalmente, non partecipo quando si tratta di raccontare non so... 7 cose che piacciono di più, persone alle quale siamo legati, ricordi d'infanzia.. e così via. Perchè non partecipo? Un po' per pudore e riservatezza, un po' per mancanza di tempo. "buttare" lì risposte a casaccio non mi piace e entro subito in crisi solo al pensiero di dover dire qualcosa di me rispondendo ad alcune domande.
Apprezzo chi lo fa, sono felice se qualcuno pensa a me ma insomma... le cose stanno così.

Questo premio, però, è diverso dagli altri (almeno dal mio punto di vista.. non devo dire una cippa sulla mia persona :-) ) e ringrazio di cuore Bruna per ritenere il mio blog affidabile e meritevoli dei requisiti sotto elencati.
l mio blog è stato premiato per queste qualità:
1) E' aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scriva
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva tra i lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili ed originali
5) Non è farcito di troppa pubblicità

Ecco.. ora viene la parte per me drammatica.. scegliere altri 5 blog con pari requisiti, ma come faccio? sono affezionata a tutti!

Dunque mi rivolgerò a chi conosco meglio, con chi interagisco maggiormente, con chi magari c'è una sorta di affettività e/o elettività. Ecco.. tra questi ho notato che alcuni l'hanno già ricevuto, beh... meglio! così posso ampliare la scelta. Se anche i blogger che seguono l'avessero già ricevuto in dono (ed io, babbiona, non me ne sono accorta... evvabbè se lo cuccano un'altra volta!


Emanuela: i quasi montanari
Ximi: blogghidee 
Renata: rosa antonio 
Vickyart 
Il blog di Max 


Agnolotti quaresimali di ricotta e carciofi profumati alla menta

Questi agnolotti a noi sono piaciuti molto. In realtà amiamo tutta la pasta ripiena, ma ogni tanto, un po' stufi della carne o degli spinaci, ci piace provare sapori alternativi, soprattutto in questo periodo in cui si trovano tenerissimi carciofi, li apprezziamo ancora di più.


Questi agnolotti, inoltre,  sono indicatissimi da offrire in queste settimane di Quaresima o semplicemente per mangiare un po' più leggero.
Peccato per le foto che, grazie al tempo non propriamente primaverile dalle mie parti, anzi...sono buie. 


Cosa serve per la pasta: 4 persone


400 g. farina 00 
4 uova 
1 cucchiaio di olio
1 pizzico di sale


Cosa serve per il ripieno:


3 carciofi grandi con le spine
250 g. di ricotta freschissima: io uso quella piemontese, il seirass  ne ho parlato qui
30 g. di parmigiano grattugiato
1 grattata di noce moscata
sale e pepe
1 tuorlo d'uovo
4-5 foglioline di menta fresca

Inoltre:
olio e.v.o.
un pezzettino di aglio

Cosa serve per condire:

burro fuso
salvia fresca
parmigiano grattugiato

Disporre a fontana la farina sulla spianatoia, aggiungere il pizzico di sale, l'olio e le uova. Impastare bene fino ad ottenere una pasta liscia.
Coprire con un canovaccio in modo che la pasta non si secchi e lasciare riposare per una mezz'ora.

Nel frattempo preparare il ripieno:
Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne dure, eliminare la punta con le spine e la barbetta interna. Lavarli e tagliarli in listarelle sottili.


In una casseruola antiaderente far stufare in poco olio e.v.o. l'aglio, dunque eliminarlo ed aggiungere i carciofi.

Far cuocere a fuoco molto lento per circa 15 minuti. Se necessario, aggiungere poca acqua. Devono stufare, non abbrustolire. All'ultimo salare.

In una terrina mescolare la ricotta (se si usa altra ricotta occorre setacciarla) con i carciofi cotti, l'uovo, la noce moscata ed il parmigiano. Regolare il sale ed il pepe ed aggiungere le foglioline di menta tritate a coltello.

Amalgamare bene il composto.

Riprendere la pasta e tirare con il mattarello o con la macchinetta tirapasta in sfoglie sottili.

Distribuire, a distanza regolare, mucchietti di ripieno sopra ad una sfoglia.


Coprire con un'altra sfoglia e sigillare con i polpastrelli gli spazi intermedi tra una pallottolina di ripieno e l'altra.
Di seguito passare la rotella dentellata per ottenere così agnolotti abbastanza grandi di forma quadrata.


Mettere sul fuoco abbondante acqua salata.
Al bollore cuocere gli agnolotti per qualche minuto. Dipende se piacciono più morbidi o più al dente.

Intanto fondere il burro in un padella aggiungendo foglie di salvia.

Scolare gli agnolotti con una schiumarola e versarli delicatamente nella padella con il condimento.
Far insaporire pochi istanti e servire. A piacere con parmigiano grattugiato.



Torta di carote, mandorle e arancia

Cosa serve:

250 g. farina 00
50 g. di fecola di patate
3 uova
200 g. di carote
50 g. farina di mandorle
1/2 bustina di lievito
200 g. di zucchero semolato
1 arancia
80 ml. di latte
80 ml. di olio di semi
la scorza di 1 limone bio
1 pizzico di sale
zucchero a velo

Usare gli ingredienti a temperatura ambiente.

Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto biancastro, unire l'olio a filo e il pizzico di sale.
In un robot da cucina grattugiare le carote ed unire la farina di mandorle.

Aggiungere la scorza del limone.
Unire al composto delle uova montate.
Setacciare la farina, fecola e lievito.
Unire a cucchiaiate al composto precedente mescolando delicatamente con una spatola o un cucchiaio di legno.
Unire, infine, il latte e il succo dell'arancia.

Io ho usato uno stampo in silicone, molto bello,  che mi ha comprato mio figlio Andrea in Germania.

Cuocere in forno già preriscaldato a 170° per circa 40 minuti. Fare la prova stecchino.
Quando è fredda, sformare la torta e spolverizzare con zucchero a velo.
Rimane molto morbida per diversi giorni. Buonissima con il caffè, latte e the.



Faraona ripiena profumata all'armagnac con salsa alle prugne

Una buonissima idea da portare a tavola anche a Pasqua!


Quanto mi piace la faraona! Non l'avevo mai cucinata ripiena, mi era capitato di essere invitata a cena e di averla mangiata. Ma era di quelle belle e pronte che si comprano al supermercato e, sinceramente, non mi è piaciuta per niente. Forse era un po' la sorella di quei polpettoni pronti.. puah! i gusti sono gusti.... per carità.


Questa ricetta è mezza inventata, nel senso che ho letto un tot di preparazioni e poi ho fatto, in realtà, un mix, ho fatto di testa mia. Sono contenta perchè mi è sembrato un piatto azzeccato, avevo ospiti e mi sembra abbiano gradito.


Cosa serve: (per 10 persone)


una faraona disossata
500 gr. polpa di salsiccia di vitello
200 gr. spinaci freschi già cotti, strizzati e tritati.
la mollica di una pagnottella di pane 
1 uovo
noce moscata 2 grattate
sale e pepe q.b.
poco latte
1 bicchierino di armagnac (o cognac)
100 gr. prugne secche denocciolate
1 rametto di rosmarino
olio e.v.o.


Fare disossare la faraona dal macellaio.
Pulire e far lessare gli spinaci in acqua bollente e salata. Scolarli, strizzarli e tritarli.


Mettere la mollica del pane nel latte. Poi, strizzarla e tritarla.
Fare rinvenire le prugne in poca acqua tiepida.
Amalgamare alla polpa della salsiccia di vitello gli spinaci, il pane, l'uovo, la noce moscata, sale e pepe.


Riempire la faraona con questa farcia. Legarla bene con spago da cucina. Salare anche l'esterno della faraona da entrambe le parti. 
Inserire un rametto di rosmarino ed alcune prugne strizzate.  Irrorate ancora con poco olio e.v.o.





Mettere un filo d'olio in una pirofila che possa andare bene da portare poi a tavola, adagiare la faraona ed aggiungere le altre prugne.


Mettere in forno già caldo a 190°/200° (dipende dal vostro forno).
Fare rosolare bene 15/20 minuti, poi aggiungere il bicchierino di armagnac.


Continuare la cottura ancora per una cinquantina di minuti.

Togliete la farona dalla pirofila. Mettetela su un tagliere e fate raffreddare bene.
Con un cucchiaio prendere tutto il sughetto e le prugne cotte. Passare al setaccio o frullare.


Lavare ora la pirofila che inevitabilmente sarà "sporca" dalla cottura.


Quando la faraona sarà fredda, tagliarla a fettine non troppo spesse, sistemarle nella pirofila e irrorarle con la salsina alle prugne.
Al momento opportuno, fare riscaldare la farona per 15 minuti in forno bello caldo e servire.










Budino bianco di ricotta, parmigiano e pere

Questo è un budino molto particolare, mi sento di dire abbastanza originale, il sapore è delicato grazie alla ricotta piemontese: il seirass e grazie alle pere, tuttavia l'aggiunta del parmigiano conferisce corposità e sapidità a questo dolce al cucchiaio.
Ho aggiunto del caramello a fine preparazione, ho voluto croccantezza insieme alla cremosità. 
Se a Voi non piace croccante, potete ometterlo, oppure se lo preferite liquido, potete aggiungerlo negli stampini, sul fondo e nelle scanalature prima di riempirli, così come si fa per la crème caramel.


(Il Seirass di latte si produce con il siero di pecora o di vacca. Ha colore bianco candido, consistenza leggera, grana finissima e sierosa. La forma è conica, dovuta al sacchetto di stoffa nel quale si fanno scolare i fiocchi di cagliata. ha un diametro di 20 cm e 30 cm di altezza. Il peso oscilla tra 1-1,5 kg. Il sapore è lattico, dolce, delicato e molto gradevole con sentori aciduli. Si produce tutto l'anno.)


Cosa serve per 4 stampini:

180 g. di pere (peso inteso a frutto pulito) + qualche fettina per decorare
115 g. di zucchero + 6 cucchiai per il caramello
200 g. panna liquida
100 g. ricotta piemontese (seirass)
50 g. parmigiano grattugiato
10 g. gelatina in fogli (colla di pesce)
grappa (per me di moscato)

Sbucciare la pera se grande, o le pere, privarle dal torsolo, tagliarle a piccoli cubetti e metterli in una casseruolino antiaderente con 40 g. di zucchero semolato; cuocere a fiamma dolcissima, mescolando, per 10 minuti.

Intanto mettere i fogli di gelatina ad ammollare in acqua fredda.

Mettere in un altro casseruolino la panna. Quando è calda, aggiungere il parmigiano grattugiato,  spegnere subito  ed aggiungere i fogli di gelatina ben strizzati, mescolare accuratamente per farla sciogliere ed aggiungere la ricotta. Nel mio caso, usando il seirass, essendo di pasta molto-molto fine e morbida, non occorre passare al setaccio, se usate altra ricotta occorre setacciarla.

Trasferire i tocchi di pera cotti e intiepiditi dentro al bicchiere del minipimer e frullare per ottenere una crema.

Aggiungerla al composto di panna e ricotta.





Mescolare accuratamente e trasferire in stampini monoporzione precedentemente inumiditi di grappa sul fondo e nelle scanalature.


Riporre in frigorifero almeno 4 ore.
Poco prima di servire, immergere gli stampini per qualche istante in acqua calda, e sformare i budini.


Preparare un caramello con 6 cucchiai di zucchero e 1 cucchiaio di acqua:
Mettere in un casseruolino pesante lo zucchero a fuoco dolcissimo, appena inizia a sciogliere, aggiungere l'acqua calda e lasciare colorire sempre a fiamma bassa, senza mescolare ma roteando il casseruolino.


Mentre il caramello si intiepidisce appena-appena (attenzione che si solidifica velocemente) affettare qualche fettina di pera.


Decorare i budini con caramello, che rimarrà croccante, e con fettine di pera sbucciata al momento di servire.






Caviale alla russa con uova sode

Questo è un antipasto semplice il cui successo è affidato all'ottima qualità degli ingredienti ed alla freschezza delle uova.
Perfetto per ogni pranzo "importante" compresa l'occorrenza della Santa Pasqua.


Cosa serve: (per 4 persone)


1 scatoletta di caviale nero (se volete spendere di meno optate, come ho fatto io,  per le uova di lompo che però, ovvio, hanno un altro sapore)
6 uova grandi
4 fettine di salmone norvegese o scozzese (che sono i migliori) affumicato
5 filetti di acciuga sott'olio
2 cucchiai di capperini sotto sale
1 cucchiaio di panna acida
succo di limone
olio oliva
sale (per la maionese)
un pizzico di pepe bianco
lattughino fresco o valeriana per guarnire il piatto


Rassodare 4 uova e sgusciarle. Quando sono fredde, tagliarle a metà per il lungo.
Con le rimanenti due uova fare una maionese:


 gli ingredienti vanno usati tutti a temperatura ambiente. Mettere le bicchiere del minipimer 1 tuorlo + 1 uovo intero, mezzo limone spremuto, un pizzico di sale, 100 ml. olio semi, 150 olio oliva. Immergo il minipimer e monto. La maionese è pronta.


Incorporare la panna acida alla maionese, aggiungere i tuorli sodi precedentemente sminuzzati con un frullino insieme alle fette di salmone affumicato, i capperi dissalati e le acciughe scolate dall'olio




Trasferire in una ciotola, e aggiungere un pizzico di pepe bianco, aggiungere metà del caviale.
Aiutandosi con una siringa o una sac-a-poche, riempire le uova sode sistemate in un piatto su un letto di lattughino fresco o valeriana.
Guarnire con il restante caviale.







Pane fatto in casa da Andrea

Questo pane l'ha fatto mio figlio Andrea (il primogenito ventiquattrenne) nella sua casetta e mi ha inviato le foto. A lui piace molto cucinare e sperimenta di tutto.
Ogni tanto gli dico: "non dovevi fare il Prof. ma lo chef!" :-)

La ricetta l'ha presa qui. Voi direte: "ma come? non segue le ricette della mamma, pane compreso?" massì.. certo che sì, ma prova anche altre idee prese dai libri, in rete ecc. ed è giusto sia così.
Certo le ricette di famiglia sono quelle ospitate in un angolino speciale nel cuore.
Bravo Andrea!

Cosa serve:

250 ml. acqua tiepida
500 g. farina bianca
25 g. lievito di birra
5 cucchiai d'olio
2 cucchiaini di zucchero
15 g. di sale

Iniziate la preparazione sbriciolando il lievito di birra in una piccola ciotolina: aggiungete 2 cucchiaini rasi di zucchero e mezzo bicchiere d'acqua tiepida; mescolate con un cucchiaino fino a sciogliere il lievito, poi coprite la ciotola con un piattino e attendete che sulla superficie del composto si formi una leggera schiuma.

Versate in una capiente ciotola, o su una spianatoia, la farina, facendo nel centro un buco, la cosiddetta "fontanella"; versate nella farina il composto di lievito, aggiungete l'olio, il sale disciolto nella rimanente acqua tiepida e iniziate ad impastare (almeno 10 minuti) fino a che la pasta risulti omogenea, elastica e liscia (all'occorrenza, se l'impasto risultasse duro, aggiungete ancora un po' di acqua e nel caso contrario, aggiungete invece un po' di farina).

Date all'impasto la forma di una palla e mettetelo in una terrina dal fondo infarinato che coprirete con un telo pulito e lascerete riposare in un luogo tiepido e lontano da correnti d'aria (ad esempio un armadio o il forno spento), per almeno due ore. Tenete presente che l'impasto deve raddoppiare il suo volume.Ora la vostra pasta base per il pane è pronta per essere infornata: date alla pasta una forma di pagnotta, praticatevi sopra quattro tagli (a forma di quadrato se la pagnotta è tonda oppure 3 tagli obliqui per il lungo se avete realizzato un filone) profondi circa 1 cm, e infornate la pagnotta in forno già caldo a circa 220° per circa venti minuti, dopodichè abbassate la temperatura del forno a 180° e proseguite la cottura per altri 20-25 minuti circa, impostando il calore sulla parte inferiore del forno

Mi ha detto che in una pagnotta ha aggiunto un po' di noce moscata e gli è piaciuto




Trippa alla piemontese

Sembra che la primavera si sia dimenticata di passare anche dalle mie parti... fa decisamente freddino.
Ancora in tempo, dunque, per mangiare un piatto che non piace a tutti, molti in realtà non l'hanno nemmeno mai assaggiato (come mia madre che dice che non le piace.. ma come fa a saperlo se prima non assaggia? mah!). Non è certo un piatto dietetico, anzi... tuttavia pur essendo una frattaglia, non è parte dell'intestino come tanti pensano sia, bensì dello stomaco; è una ricetta antica della tradizione piemontese
E' un piatto povero, ma nutriente, probabilmente di cultura contadina.
Mia nonna la cucinava egregiamente.. di cosa parlo? la della trippa! La preparava sia con le patate (ricetta che sto postando), sia con i fagioli, con le cipolle, e in zuppa col pomodoro.
Poi, siccome mia mamma aveva ed ha avversione per la trippa e non la cucinava, ne portava una porzione per me.

Cosa serve: (per 4-6 persone)


500 gr. di trippa di vitello, possibilmente la parte millefoglie/foiolo
1 cipolla
1 costola di sedano bianco
1/2 carota
1 rametto di rosmarino
2 o 3 foglie di alloro
1 l. di brodo vegetale o di carne a piacere
1 tazza di salsa di pomodoro
olio e.v.o.
sale e pepe
4 patate pasta gialla
Per completare: tuma di montagna stagionata.


Lavare la trippa più volte sotto acqua corrente fredda.
Asciugarla e tagliarla a listarelle.
Pulire ed affettare sottilmente la cipolla, tritare il sedano e la carota,  rosolare in una casseruola con olio e.v.o. Aggiungere il rosmarino e l'alloro.
Unire la trippa, salare, pepare e far rosolare qualche minuto.



Aggiungere tutto il brodo caldo, mettere il coperchio e lasciare cuocere a fuoco molto dolce per circa un'ora


Trascorso il tempo, aggiungere le patate tagliate a tocchetti quadrati e la salsa di pomodoro, aggiustare il sale e proseguire la cottura (sempre col coperchio) per altri 20-30 minuti. Dipende se le patate piacciono più sode o morbide da schiacciare quasi.
Controllare se serve aggiungere un altro po' di brodo. Mescolare spesso.
Servire bollente, dopo aver completato con una bella spolverata di tuma di montagna stagionata grattugiata (opzionale)







Biscotti morbidi al cocco

Questi non è che siano una novità.. ce ne sono a bizzeffe di ricette di biscotti e dolcetti al cocco, però sono sempre buoni, non è così?
questi, proprio questi, li avevo fatti, tempo fa, da regalare alla mia dottoressa, (non il medico di base) così.. mi andava di farlo: era stata molto premurosa e gentile e mi faceva piacere donarglieli. (insieme ad altri, ne avevo fatti di diverse qualità e gusti)
In realtà non li avevo dati io personalmente, non c'era in quel momento e così avevo lasciato all'infermiera. Confesso che ci sono rimasta un po' male perchè non ho avuto riscontro. Mah! o l'infermiera se li è pappati o era allergica a qualche ingrediente e, inconsapevolmente, l'ho fatta fuori? Rimarrà per me un mistero sul silenzio (e un dispiacere ... perchè avevo sfornato tutto il giorno e li avevo preparati col cuore)

Cosa serve per circa 15/20 biscotti:

150 g. farina 00
1 cucchiaino lievito in polvere
125 g. di burro
100 g. di zucchero semolato
1 uovo
125 g cocco disidratato
un pizzico di sale
qualche ciliegina candita tagliata a metà.

Accendere il forno a 200°.
Stendere sulla placca del forno la carta-forno.
Setacciare la farina con il lievito ed il sale.
Con le fruste, montare il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero, incorporare l'uovo. Aggiungere la farina + sale + lievito e il cocco e mescolare con un cucchiaio di legno o una spatola.

Versare a cucchiaiate, un po' distanziate, sulla carta forno e decorare con la mezza ciliegina.


Cuocere per circa 15 minuti, finchè risultino leggermente dorati.
Trasferirli sulla gratella e farli raffreddare ed asciugare l'umidità interna.


Pan di Spagna al cioccolato

Per il pan di spagna al cioccolato:

105 g. zucchero semolato
3 uova medie
90 g. di farina 00
30 g. cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
50 g. burro fuso ma freddo (opzionale, si può omettere)


Accendere il forno a 180°

Setacciare bene la farina con il cacao
Usare le uova a temperatura ambiente. Montare con le fruste elettriche gli albumi con il pizzico di sale e 30 g. di zucchero a neve ferma (ma non fermissima in modo che poi il pan d spagna crescerà maggiormente). Tenere da parte.
Montare a lungo i tuorli con i 70 g. di zucchero rimanenti, quando la massa è gonfia e biancastra, unire il burro fuso ma freddo, va aggiunto a filo poco alla volta mentre si continua a montare.
Unire in tre step gli albumi montati alla massa dei tuorli usando una spatola di silicone o un cucchiaio di legno con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Più aria incorpora, più sarà soffice.

Unire poco alla volta farina e cacao setacciati insieme, sempre in tre step e sempre dal basso verso l'alto.
Amalgamare bene ma non a lungo.
Togliere le fruste. Incorporare poco alla volta farina, e cacao setacciati insieme, usando un cucchiaio di legno, con un movimento dal basso verso l'alto, per non smontare il composto.
Amalgamare bene ma non a lungo.



Cuocere per circa 25 minuti

Antipastino di sedano rapa, parmigiano e noci

Questo è un antipasto di una semplicità pazzesca, infatti ho evitato di fare il mio solito reportage di foto... è veloce, facile ma dal sapore delicato ed invitante (nel senso che se ne mangerebbero tre etti a testa :-)) va bene sia d'estate, anzi benissimo, che nella stagione più fredda.

Cosa serve:

1 sedano rapa
una manciata di gherigli di noce
parmigiano a piacere
100 ml. di yogurt bianco
200 ml. circa di maionese fatta in casa. (proporzioni scritte di seguito)


Pulire bene il sedano rapa, ridurlo a julienne con il robot da cucina utilizzando l'appostito attrezzo e mettere in una ciotola.

Spezzettare le noci con le mani in tocchi piccolini ma che non si sbriciolino tanto da essere polverizzati, ridurre il parmigiano in scaglie con un coltellino affilato, oppure in piccolissimi cubetti. (io l'ho fatto a cubetti) Aggiungere al sedano rapa.

Preparare la maionese. Mettere nel bicchiere del minipimer (tutto a temperatura ambiente) 1 uovo + 1 tuorlo, mezzo limone spremuto, un pizzico di sale, 100 ml. olio di oliva, 100 ml. olio di semi di mais. Immergere il minipimer e, con un movimento dal basso verso l'alto, montare.

Amalgamare lo yogurt con la maionese e condire. (non servirà probabilmente tutta questa salsina, dipende da quanto sedano rapa avete usato, ma se avanza potrete egregiamente utilizzarla per altri stuzzichini, antipasti, per condire pesce e carni arrosto, al vapore, lessate........)
Mettere in frigo qualche ora prima di servire in un grande piatto da portata o in piattini individuali.