Frittelle dolci di zucca

Io ho usato zucca del mio orto, questa nella foto è una "piccola" di soli 13 chili :-)




Cosa serve:

500 g. zucca pulita

120 g. zucchero semolato
1/2 cucchiaino di cannella
scorza di 1/2 arancia grattugiata
scorza di 1/2 limone grattugiata
2 cucchiai di latte
1 uovo + 1 tuorlo
1/2 bustina di lievito
sale q.b.
farina 00 q.b.
zucchero semolato q.b. per passare le frittelle
olio arachide q.b.
strutto q.b. (facoltativo)

Tagliare a fettine la zucca, salarla leggermente e metterla a cuocere a vapore al microonde per 20 minuti o comunque finchè la polpa risulta morbidissima (se non si ha questa opzione del proprio microonde cuocerla in forno tradizionale coperta da carta di alluminio) 




Fare intiepidire e poi frullarla con le uova, lo zucchero, il latte, il lievito, le scorze degli agrumi, la cannella; aggiungere farina quanto basta (difficile stabilire con precisione la quantità poichè dipende se la zucca è più asciutta o più acquosa) per ottenere una pastella piuttosto densa. La consistenza deve essere simile al pan di spagna prima della cottura, ossia se si alzano le fruste o il cucchiaio di legno deve "scrivere".



Far riposare il composto una mezz'oretta poi scaldare in un pentolino olio di arachide e strutto (se non piace lo strutto - ma secondo me ci sta benissimo - si può tranquillamente usare solo olio), l'olio deve essere ben caldo ma non fumante, la pastella è delicata e si brucerebbe. Mettere a friggere le frittelle formandole con un cucchiaio e lasciando cadere nell'olio il composto "di lato" in modo che si ottengano frittelle oblunghe (tipo quenelle). con l'aiuto di una schiumarola possibilmente  in silicone o materiale antiaderente, rivoltarle e farle friggere anche dall'altro lato, scolarle e metterle man mano ad asciugare su carta da cucina o carta per fritti. Continuare fino a terminare la pastella.



Mettere dello zucchero semolato un una ciotolina e passare le frittelle (una ad una). Servirle calde.









Timballini di tagliatelle, porri e speck


Cosa serve: (dosi per 4 persone)

400 g. tagliatelle fresche all'uovo 

2 porri di Cervere (quelli tutti bianchi e teneri) 
2 fette un po' spesse di speck - in tutto 100 g.
4 uova
erba cipollina fresca tagliuzzata q.b.
sale e pepe q.b.
parmigiano grattugiato
1/2 lt. besciamella morbida
1 etto fontina
1 etto taleggio
olio evo
pangrattato

Per vedere come fare le tagliatelle cliccare qui

Per vedere come fare la besciamella cliccare qui ma raddoppiare le dosi

Tagliare a listarelle lo speck 



e farlo rosolare in poco olio evo dentro ad una padella.


Aggiungere i porri lavati e tagliati prima in due e poi a rondelle sottili. Far cuocere a fiamma vivace per 5 minuti. Il porro non deve diventare morbido ma deve solo amalgamarsi allo speck. Salare, pepare leggermente e spegnere. Tenere da parte.

Intanto preparare la besciamella e farla raffreddare.

Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata e far lessare le tagliatelle. Appena vengono a galla scolarle e unirle nella padella del porro e speck.


In una terrina sbattere le uova con un pizzico di sale, l'erba cipollina (un paio di cucchiaiate) tagliata con le forbici, i formaggi tagliati a cubetti e la besciamella fredda. Deve essere fredda altrimenti le uova cuociono.

Unire le tagliatelle con il condimento e amalgamare bene.



Imburrare una terrina in coccio o terrine individuali. Versare le tagliatelle, unire una grattata di parmigiano e pangrattato.



Infornare in forno ben caldo a 200° per circa dai 15 ai 25  minuti. dipende se avete optato per un unico timballo o, come ho fatto io, per i timballini monoporzione. Poi accendere il grill ancora per otto/dieci minuti.
Togliere dal forno, attendere 5 minuti e servire direttamente nella terrina di coccio o, volendo, sformare il timballo o timballino su un piatto e servire.







Biscotti rosette al caffè con la sparabiscotti

Oggi un'altra ricetta fatta da mio figlio nella sua casina. Sono biscottini deliziosi. Lui è bravissimo a fare le foto... ehm.. dei paesaggi però :-) forse perchè quando ha cucinato che gli importa di stare lì a perdere tempo a scattare foto? eh! lui vuole pappare. Come sempre faccio il copia/incolla di ciò che mi ha inviato per e-mail.

Procedimento per ottenere 25 biscotti circa:


Amalgamare, in una grande terrina, i seguenti ingredienti:


360 g di farina 00

140 g di zucchero bianco (o di zucchero bianco + zucchero di canna, in proporzioni a piacere)
1 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci 
1 uovo
115 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
1 tazzina di caffè 

Impastare per alcuni minuti, aggiungendo una spolverata di farina se l'impasto risulta troppo liquido (tenere presente che deve comunque mantenere una certa morbidezza, dovendo poi essere modellabile per mezzo della sparabiscotti). Si otterrà un panetto elastico, piacevole al tatto.


Lasciarlo in frigo per una ventina di minuti.


Preparare i biscotti in una forma a piacere, "sparandoli" direttamente sulla teglia (senza carta forno, che in primo luogo impedirebbe all'impasto di staccarsi bene dalla sparabiscotti e che comunque non sarebbe necessaria, dato che i biscotti non si attaccheranno al fondo della teglia). 

Seguire le istruzioni della sparabiscotti che si ha a disposizione.

Con queste quantità saranno necessarie due placche da forno, oppure due infornate della stessa placca.


Infornare in forno ventilato preriscaldato a 170 gradi, lasciando cuocere per 12-14 minuti, o finché la superficie dei biscotti non inizierà a dorarsi.


Sfornare e trasferire i biscotti con l'aiuto di una spatola di legno su un'altra superficie (es. un vassoio) e procedere all'eventuale seconda infornata.


Quando i biscotti si saranno intiepiditi o raffreddati, spolverare di zucchero a velo. Essendo il sapore di caffé piuttosto delicato, è possibile scegliere di decorare ogni biscotto con un chicco di vero caffé (oppure un chicco di caffé decorativo fatto di cioccolato), non solo per abbellirlo ma anche per conferirgli un aroma complessivo più deciso.



Degustare i biscotti così come sono, accompagnati da succo di frutta o pucciati nel latte.





Insalata di moscardini


Cosa serve: (antipasto per 4 persone o secondo piatto per 2 persone)

n.3 moscardini freschi (non decongelati) corrispondenti a circa 1 kg.

1 cucchiaiata di olive denocciolate taggiasche sott'olio
il succo di mezzo limone
olio evo
sale e pepe
una foglia di alloro
un cucchiaio abbondante di erbe aromatiche tritate finemente tra:
prezzemolo, timo, coriandolo, finocchietto, aneto.
1 spicchio d'aglio a pezzettini
1 costa di sedano
mezza cipolla

Pulire bene i moscardini eliminando la sacca, becco e pelle. 

Lavarli a lungo sotto l'acqua corrente e metterli a lessare in acqua salata con il sedano e la cipolla fino a quando risulteranno morbidi. (provare a bucarli con la forchetta).



Farli raffreddare e poi tagliarli a tocchetti.
Intanto emulsionare il succo del limone con altrettanto olio.
Tritare gli aromi e tagliare a pezzetti l'aglio.
Unire gli ingredienti ai moscardini. Unire anche le olive scolate dall'olio e la foglia lavata dell'alloro tagliata a metà.

Regolare di sale e pepe.

Mettere l'insalata in una terrina, coprire con pellicola alimentare e porre in frigo almeno 3 ore ad insaporire prima di servirla fredda o intiepidita leggermente a microonde.




Torta di mele caramellate

Come dicevo in questo post adoro le torte e i dolci con le mele.
Per me la torta della domenica deve essere una preparazione veloce, "casalinga", deve essere un dolce non elaborato, senza creme, senza salse, da preparare senza troppi passaggi per merenda, magari da poter fare anche senza bilancia, da poterti regolare anche prendendo come unità di misura i bicchieri, i cucchiai, le tazze oppure ad occhio, da poter preparare magari anche se non disponi di una bilancia, anche se sei in montagna con la famiglia o gli amici, di quelle torte che quando entri in casa il profumo ti avvolge tutta, una torta lievitata con la frutta o anche una torta margherita o al cioccolato o un plum cake.... una torta soffice, confortante: dovrebbe essere per antonomasia la torta della mamma o della nonna, di chi ci vuole bene

A dire la verità in casa mia, sin da piccola, se volevo una torta me la dovevo fare, ecco che ho imparato a pasticciare presto... perchè mia mamma i dolci non li faceva (e non li fa) quasi per niente (però li mangia! OH! se li mangia!). Ecco...per me questa torta di mele è la torta ideale della domenica :-)


Cosa serve:

250 g. farina 00
1 bustina di lievito
125 g. zucchero
la scorza di 1 limone
3 uova
1 pizzico di sale
4 mele renette
125 g. burro ammorbidito
2-3 cucchiai di latte

Per caramellare:
1 noce di burro
2 cucchiai di zucchero di canna
1 bicchierino di Calvados o Grand marnier

burro e farina per lo stampo

Tirare fuori dal frigo il burro e le uova almeno mezz'ora prima di fare la torta.
Accendere il forno a 170°/180°
Imburrare e infarinare una tortiera a cerchio apribile da 22D.
Sbucciare e tagliare a fette non sottili le mele.
Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve, non fermissima.

In una capiente padella far sciogliere una bella noce di burro con due cucchiai di zucchero di canna, aggiungere subito le mele, se possibile non mescolare con il cucchiaio ma farle saltare, altrimenti mescolare con molta delicatezza. Appena le mele si sono intrise di burro (quindi dopo pochi minuti) unire il liquore, farle saltare un attimo, fare evaporare e spegnere.


Intanto (ma occorrerà essere un po' rapidi sennò le mele raffreddandosi troppo si induriranno) con le fruste montate il burro morbido con lo zucchero e la scorza del limone. Unire, UNO per volta, i tuorli. Non incorporare quello successivo se il precedente non si è ben amalgamato.
Setacciare la farina con il lievito ed il pizzico di sale ed unire al composto. Aggiungere 2 o 3 cucchiai di latte. Mescolare velocemente con un cucchiaio di legno.

Unire gli albumi montati mescolando dall'alto verso il basso con un cucchiaio di legno o una spatolina.

Mettere il composto nella tortiera (sarà piuttosto compatto) livellarlo ed unire, sopra, le mele caramellate mettendole non a raggiera o in maniera ordinata, ma al contrario, disordinata.


Infornare per circa 50 minuti. Dopo 45 minuti monitorare la torta che deve essere ben cotta ma non bruciata, il tempo di cottura dipende dal forno. Fare la prova stecchino per sicurezza, ossia bucare a fondo la torta con uno stuzzicadenti, estrarlo e dovrà essere asciutto.