Crostata di frutta

Beh... sarà semplice ma è un evergreen ed è sempre gradita.
Solitamente non mi prefiggo l'idea su quale frutta utilizzare. Quel che c'è-c'è.
In questo caso avevo in casa dei lamponi (immancabili in questo periodo), mirtilli e kiwi.

Cosa serve per la pasta frolla:

250 gr. farina 00
100 gr. di zucchero semolato
125 gr. di burro ammorbidito a temperatura ambiente
1 uovo + 1 tuorlo (o due uova se sono piccole)
scorza grattugiata di limone
1 pizzico di sale

Cosa serve per la crema pasticcera:

1/2 lt. di latte intero
scorzetta di limone (solo la parte gialla)
4 tuorli d'uovo
100 gr. di zucchero semolato
50 gr. di farina

Frutta a piacere e gelatina di albicocche o di limoni o 1/2 bustina di gelatina pronta.

Fare la pasta frolla amalgamando con la punta della dita tutti gli ingredienti. Formare una palla ed avvolgerla in pellicola alimentare. Mettere la pasta in frigo per mezz'ora.

Fare la crema pasticcera: Montare con lo zucchero i tuorli d'uovo.
Fare scaldare il latte con la scorzetta del limone (che poi eliminerete)
Aggiungere la farina ai tuorli d'uovo e zucchero montati a spuma.

Aggiungere, a filo, il latte caldo senza smettere di mescolare.
Rimettere sul fuoco e mescolando, fare raddensare la crema senza farla bollire.

Fare raffreddare.

Accendere il forno a 175°

Stendere la pasta in una tortiera 24D/26D avendo cura di imburrarla ed infarinarla.

Bucherellare la sfoglia. Stendere sulla pasta carta forno sulla quale avrete disposto unabse di fagioli secchi (o ceci) che poi potrete utilizzare ancora per questo tipo di cottura che si chiama "in bianco".

Infornare per una ventina di minuti.
Togliere la teglia dal forno, eliminare carta e fagioli, e rimettere la teglia in forno per altri dieci minuti circa

Quando la base sarà fredda, farcirla con la crema pasticcera, (se fosse troppa gustatevela così.. natùre).

Decorare con frutta a vostro piacere e lucidare con gelatina di albicocche o limoni o gelatina pronta (tipo tortagel)





Calamari ripieni

I calamari sono tra i molluschi che preferisco e, a differenza dei loro fratelli totani, sono teneri e non (troppo) gommosi, soprattutto se si scelgono quelli non giganti. Io li preferisco freschi pescati e non surgelati, (ma preferisco in generale non acquistare cibo surgelato...) tuttavia è tra i pesci, insieme alla seppia, che meglio si conservano sotto zero. Anzi forse risultano più morbidi.

Si prestano a varie cotture: fritti, in umido, grigliati... oggi ho scelto di farli ripieni.
E' una ricetta molto veloce, semplice e gustosa. 


Cosa serve:

1/2 kg. calamari di media grandezza
1 bella manciata di prezzemolo fresco tritato
1 spicchio di aglio
olio e.v.o. q.b.
sale
pepe
2 fette di pane a cassetta o mollica di pane raffermo
1/2 bicchiere scarso vino bianco secco

Innanzitutto lavare bene i calamari: togliere delicatamente i tentacoli ("i ciuffi") e, con un paio di forbici, eliminate e buttate l'occhio, poi tenere da parte sia i tentacoli che le tasche. Serviranno per il ripieno.

Togliere la pelle che verrà via molto facilmente.

Eliminare la penna di cartilagine all'interno del calamaro e le interiora semplicemente infilando un dito e tirando verso l'esterno ciò che va eliminato.

Sciacquare molto bene, finchè non schiumerà più.

Ora preparare il ripieno:
prendere i tentacoli e le tasche (che sarebbero quelle specie di alette) del calamaro e cuoceteli in una padella antiaderente con poco olio e.v.o. per 5 minuti.

Quando si sono raffreddati, tritarli con il pane raffermo ammorbidito in un po' di olio e.v.o., il prezzemolo il sale e pepe e l'aglio.

C'è chi aggiunge un uovo e il parmigiano, io li preferisco più leggeri, a voi la scelta, sono buoni in entrambi i modi.

Bucherellate con una forchetta il calamaro.
Questa semplice operazione è utilissima perchè il calamaro non si spacchi durante la cottura, infatti il ripieno farà sì che si gonfierà e, se non lo bucherellate, è probabile che accada.

Ora prendere la farcia e, se necessario, aggiungere a filo ancora un pochino d'olio. Deve essere un composto sodo ma non asciutto.

Prendere un calamaro e, con l'aiuto di un cucchiaino (o se volete con la sac-a-poche) riempite senza sforzare il mollusco. Non dev'essere troppo pieno, diciamo a 3/4

Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.
Infine, chiudete l'estremità con uno stuzzicadenti.

Per la cottura: opzione 1)
cuocere in un tegame con un filo d'olio e.v.o. sfumando con mezzo bicchiere scarso di vino bianco. Mettere il coperchio e completare la cottura. Circa 15/20 minuti

Oppure opzione 2)
cuocere come sopra ma in una teglia coprendola poi (dopo che il vino è evaporato) con carta stagnola/alluminio. 180°

Questa volta io li ho cotti in forno 







Aspic di pollo e prosciutto

Con questo caldo fa piacere mangiare pietanze fresche ed anche cucinarle, anche se .... devo essere sincera: l'aspic lo preparo anche in inverno e accendo il forno anche d'estate.. lo so! sono masochista e non faccio testo.

Cosa serve:

1 lt. di gelatina
un cucchiaio di aceto bianco
2 etti di proscittuo cotto in una sola fetta
1/2 petto di pollo
3 uova

Fate rassodare le uova e, una volta fredde, tagliatele a fettine sottili servendovi dell'apposto attrezzo o con un coltellino affilato.

Fate arrostire il petto di pollo intero o fatelo lessare.

Preparate la gelatina seguendo il procedimento sulla confezione ed aggiungere un cucchiaio di aceto bianco per aromatizzare.

Tagliate a listarelle abbastanza cicciotte (quindi non a julienne) sia il petto di pollo che il prosciutto cotto.
Quando la gelatina sarà fredda, prendete uno stampo scannellato e versate gelatina tanta da ricoprirne bene il fondo. Mettete lo stampo nel freezer.

Quando si sarà quasi rassodata, adagiare le fette delle uova, ricoprire con un altro velo di gelatina abbastanza da ricoprire le fette e rimettere nel freezer.

Praticamente dovete disporre gli ingredienti a strati intervallati dalla gelatina semi-solidificata, facendo attenzione però che non si stia solidificando del tutto quella che dovrete usare successivamente. Occorre solo un po' di attenzione.

Quindi, di seguito, aggiungete il prosciutto, altro strato di gelatina e di nuovo in freezer.

A questo punto fate attenzione perchè è probabile che la gelatina rimasta a temperatura ambiente, si stia proprio solidificando, dunque prendete lo stampo dal freezer, fate un ultimo strato con le listarelle di pollo, finite con l'ultimo strato di gelatina e mettete in frigo (questa volta) a far solidificare il tutto per qualche ora. Meglio se lo preparate il giorno prima.








Peperoni e Tonno da conservare

E' ora di continuare a fare la formichina e preparare le marmellate per l'inverno, gli antipasti e le conserve in generale.
Quella che oggi vi propongo è piuttosto veloce e si potrà poi mangiare così, a temperatura ambiente come antipasto, oppure appena riscaldata come accompagnamento di una bella arista di maiale in forno oppure come contorno al pollo arrosto.

Cose serve:

3 kg. peperoni spessi sia rossi che gialli (peso netto)
4 etti di tonno sgocciolato (quindi peso netto)
2 etti di acciughe sotto sale pulite
2 vasetti di rubra preferibilmente cirio (che è dolce)
1 bicchiere aceto bianco
1 bicchiere di olio d'oliva o e.v.o. a piacere
2 cucchiai di zucchero.

 Mettere aceto, olio, zucchero e acciughe in una grande pentola di acciaio, portare ad ebollizione, aggiungere i peperoni precedentemente puliti, lavati, privati dei semini e delle costole bianche che sono amare, e tagliati a listarelle piccole (non piccole da julienne, per intenderci, un po' più grandi sul rettangolare sennò si disfano) e far cuocere a fuoco vivo per 15 minuti.

Aggiungere il tonno sminuzzato e la rubra, quando riprende il bollore calcolare 3-4 minuti. Invasare subito e sterilizzare per 20 minuti da quando l'acqua bolle. Usare sempre capsule nuove. Aspettare almeno un mese prima di consumare




Gamberi in salsa cocktail

Chissà perchè ma non mi capita da anni di trovare nei menù dei ristoranti, nè in occasione di pranzi familiari o tra amici, questo antipasto. Mah! Forse perchè non è un piatto molto ricercato? Eppure è davvero velocissimo da preparare, semplice ma gustoso e d'effetto.

Cosa serve per quattro persone:

4 manciate di gamberi grigi (io non uso mai quelli precotti - non mi piacciono - )


Per la salsa cocktail:

maionese fatta con 1 uovo + 1 tuorlo, 250 ml. di olio d'oliva, succo di limone e sale.
kutchup
salsa worcester
cognac

Portare a bollore dell'acqua appena salata.

Intanto sgusciare e pulire accuratamente i gamberi eliminando il budellino, praticando un'incisione sul dorso.

(mi domando come mai a volte, anzi, spesso, nei ristoranti trovo il gambero intonso. Ma dico.. si deve pulire come tutto il pesce no? E dunque le interiora vanno tolte! Mah.. magari a qualcuno piacciono.. beh a me no sinceramente...)

Fateli bollire 5 minuti. (non di più sennò diventano duri e stopposi)

Preparare la salsa mescolando alla maionese 2 cucchiai di ketchup, 1/2 di salsa worcester, 1/2 di cognac. Aggiustate il sale.

Amalgamare con cura e condire così i gamberi che disporrete in coppe o in piattini su un letto di insalata a vostra scelta. (songino, lattughino, riccia...)








































Biscottini di riso all'olio & miele

Questi biscottini sono davvero di facile realizzazione.
Ma che dico facile? fa-ci-lis-si-ma!

Sono leggeri essendo privi di burro, privi di uova e, in ultimo, privi di latte.
Voi direte... Ma "sanno" di qualcosa? Ma sì-sì! Beh certo i frollini al burro danesi sono più gustosi, ma vediamola sotto l'ottica della dieta, (e non solo dimagrante) del fatto che sono privi di glutine e lattosio, del fatto che non contengono colesterolo. (sì ahimè...sto invecchiando...)

Cosa serve:

250 gr. farina di riso
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di bicarbonato
un pizzico di sale
70 gr. zucchero semolato
4 cucchiai di olio di mais
1 cucchiaio di miele liquido
acqua q.b. (io ne ho messa circa 100 ml.)
zucchero a velo


Accendere il forno a 180°

Setacciare la farina con il lievito ed il bicarbonato, aggiungere tutti gli ingredienti ed ottenenere così una specie di frolla morbida ma compatta.

Non c'è burro, quindi non occorre lasciare il composto a riposare.



Formare delle palline che sistemerete un po' distanziate su carta forno e sulla placca.
Schiacciate appena la rotondità.

Fare cuocere per 20/25 minuti.



Fate raffreddare i biscottini sulla griglia e poi, una volta freddi, spolverizzateli con zucchero a velo.



Caponata da conservare

E' TEMPO DI CONSERVE!!!

Questa caponata non è da mangiare subito, bensì è da conservare nei vasetti in cantina, almeno un mese prima del consumo.
E' una ricetta storica di mia zia che era siciliana ed è, a mio avviso, molto buona.
Cercherò di spiegare la preparazione passo-passo.

E' una preparazione un po' lunga perchè le verdure vanno fritte separatamente e solo alla fine si assembla il tutto.

Cosa serve:

3 kg. melanzane
1 kg. sedano bianco
6 etti olive verdi denocciolate
10 cucchiai di capperini sotto sale
1/2 kg. cipolla bianca
1,4 ml. di salsa pomodoro
basilico
2 bicchieri aceto bianco
4 cucchiai di zucchero
sale q.b.
1 lt. olio per friggere (arachidi)

Innanzi tutto lavare e tagliare a cubetti abbastanza grossi le melanzane.
Tagliare nello stesso modo il sedano in pezzetti un po' più piccoli.
Dissalare i capperi.

Friggere a più trance le melanzane in una capiente casseruola e scolarle bene con una schiumarola in una grande pentola dove si uniranno tutti gli ingredienti.



Scottare in un'altra capiente pentola il sedano in acqua a bollore salata per qualche minuto.

Di seguito friggere anche il sedano nell'olio in cui avrete fatto friggere le melanzane e salare leggemente.



Aggiungere il sedano alle melanzane già fritte.

Ora viene la parte commovente.... spellate ed affettate abbastanza sottilmente le cipolle e friggete anche loro, salandole leggermente.



Aggiungete anche le cipolle alle melanzane ed al sedano e buttate via l'olio. Non servirà più.

A questo punto unite, alle verdure, i capperini dissalati e le olive; alcune lasciatele intere, altre tagliatele a rondelle e a metà.
A proposito, io ne ho messe due qualità di olive, dolci e più gustose.


Ora mettete sul fuoco la pentolona contenente il tutto ed unite la salsa di pomodoro, alcuni ciuffi di basilico, l'aceto, lo zucchero e, quando raggiunge l'ebollizione, lasciare evaporare 5 minuti.

Invasare in vasetti puliti e perfettamente asciutti con capsule nuove.

Sterilizzare per mezz'ora.
Questo è il risultato.



Con queste quantità ho ottenuto 6 vasetti da 500gr. e 6 vasetti da 250gr.




Ciambella soffice di lamponi

Come dicevo già in altri post amo i lamponi e tutti i frutti rossi.



Ne avevo un cestino, erano appena stati colti,  così ho deciso di giocare d'azzardo ed abbozzare un dolce (ammesso poi che ci sia qualcosa ancora da inventare in cucina...)

Il risultato è quello di una torta profumata, morbidissima e gustosa.

Mio figlio e mia nuora pensano che avrei dovuto mettere più zucchero, secondo loro è poco dolce.. sarà! Ma a me piace zuccherare lo stretto indispensabile; il caffè, ad esempio, lo bevo amaro (stesso ragionamento per il sale) ritengo si sentano maggiormente i sapori degli ingredienti primari.Comunque vedete voi...


Cosa serve:

125 gr. a temperatura ambiente
125 gr. zucchero semolato
3 uova
200 gr. farina 00
50 gr. farina di mandorle
1 bustina di lievito vanigliato
200 gr. di lamponi
zucchero a velo q.b.

Passare velocemente i lamponi sotto l'acqua corrente per eliminare eventuali impurità e farli asciugare su un tovagliolo.

Accendere il forno a 190°

Sbattere i tuorli con lo zucchero finchè si otterrà un composto spumoso, aggiungere le uova, una alla volta, le farine setacciate con il lievito e, in ultimo, i lamponi. Si romperanno, non importa.

Imburrare ed infarinare una tortiera a ciambella (o potete usare una tortiera normale) e versare il composto.

Cuocere per circa 45- 50 minuti. Fare la prova stecchino.

Sfornare e fare raffreddare. Spolverizzare con zucchero a velo.









Sformatini di zucchine, feta e pomodori


Cosa serve:

500 g.zucchine chiare
300 g. pomodori maturi e sodi
1 spicchio di aglio
una presa di prezzemolo fresco tritato
una grattata di noce moscata
due cucchiai di parmigiano grattugiato
50 g. di feta sbriciolata
olio e.v.o q.b.
sale

Mondare le zucchine e tagliarle a rondelle abbastanza sottili, farle saltare in padella trifolandole con olio e.v.o. lo spicchio d'aglio ed il prezzemolo; salarle leggermente.
Intanto spellare i pomodori, eliminare i semi e tagliarli a cubetti. Metterli in una boule con un po' di sale.
Grattugiare il parmigiano e sbriciolare la feta.
Scolare l'acqua che si sarà formata ai pomodori, strizzarli ed aggiungere le zucchine ancora calde, eliminando l'aglio.

Aggiungere i formaggi e la grattata di noce moscata.
Accende il forno a 200°
Ungere leggermente 6 stampini per crème caramel e distribuire il composto schiacciando bene. per renderlo compatto.
Infornare per 15 minuti circa.
Lasciare riposare 5 minuti e sformali. Servirli tiepidi accompagnandoli con olio profumato al basilico.



Se replichi la ricetta, per cortesia inserisci il link di riferimento e proprietà al mio sito. Grazie!

Insalatina di pollo

Questo è un antipasto veloce, semplice, adatto a chi in cucina è alle prime armi, ma anche a chi ama mangiare cose dal sapore delicato e vuole portare in tavola un piatto veloce e fresco.



Di solito lo preparo quando compro dal girarrosto il pollo allo spiedo, utilizzando il petto che tutti evitano prediligendo le cosce, ecco che questo è un modo gustoso per (ri)presentarlo; ma si può fare tranquillamente ex-novo facendo arrostire un petto di pollo al forno con rosmarino avvolto nell'alluminio in modo che non si secchi.

Cosa serve:
1 petto di pollo arrosto
1 scatoletta di tonno da 80 gr. (peso netto)
1 falda di peperone rosso e carnoso
1 costa di sedano bianco
maionese q.b. (io la faccio così)
sale

Fare a cubetti piccoli il pollo, il peperone e sedano lavati togliendo i filamenti e semi, salare un pochino, aggiungere il tonno sminuzzato e la maionese.
Mettere in frigo un paio d'orette et-voilà il piatto è pronto.



E' un'insalata adatta anche per le scampagnate e per farcire i panini per le gitarelle fuori porta :-)


Torta di nocciole di Cortemilia

Cortemilia è un paesino in provincia di Cuneo e, a fine agosto, potrete deliziarvi a gironzolare alla sagra della nocciola che, qui in Piemonte, la fa da padrona.

E' una torta casalinga, facile da preparare e buonissima. La ricetta tradizionale, delle nostre nonne per intenderci, vuole più burro...molto più burro, qui la versione adattata ai giorni nostri e, dunque, più "leggera"


nocciola piemonte tonda gentile

Cosa serve:

250 gr. farina 00
200 gr. zucchero semolato
150 gr. burro
100 gr. nocciole piemonte tostate e spellate
3 uova
1 bustina lievito per dolci

Fate tostare qualche minuto le nocciole e privatele della pellicina. Tritatele finemente.
Montate i tuorli con lo zucchero ed unire il burro fatto sciogliere a bagnomaria, le nocciole tritate, la farina setacciata con il lievito e, per ultimi, gli albumi montati a neve con un pizzico di sale.

Amalgamate gli albumi delicatamente con un cucchiaio di legno con un movimento dal basso verso l'alto.

Imburrate ed infarinate una tortiera ed infornate in forno già caldo per 25°/30° minuti circa a 180°/190° dipende dal vostro forno.

Far raffreddare la torta e servirla con una bella tazzina di caffè.



Tortino di melanzane

Ho provato questo tortino fantastico, una ricetta dello scorso anno, a mio avviso buonissimo tiepido, non è una mia ricetta ma è di Pippi, ho apportato alcune piccole varianti, secondo il mio gusto, perchè è vero quel che lei dice: questa preparazione è versatile.
qui la sua ricetta.

Questa la mia versione.

Cosa serve per la pasta:

150 gr. farina 00
100 gr. farina di frumento integrale
1 pizzico di sale
una spolverata di origano
acqua tiepida q.b. (io ne ho messa 150 ml. circa)
olio e.v.o. 50 ml.
Poco latte per spennellare


Cosa serve per la farcia:

2 melanzane o una se grossa (io ho usato quelle violette del mio orto)
1 etto di pomodori secchi di ottima qualità
due cucchiaiate di olive taggiasche denocciolate
due cucchiai di capperini di Pantelleria sotto sale
1 cucchiaio colmo di pinoli
1 spicchio d'aglio
2 cucchiaiate di aceto di vino rosso
origano
basilico
sale e pepe

Mettere i pomodori a rinvenire in acqua tiepida con due cucchiaiate di aceto di vino rosso.

Sciacquare bene i capperini sotto l'acqua corrente e metterli ad insaporire in una scodellina con olio e.v.o.

Prendete un tegame antiaderente  mettete olio e.v.o. con lo spicchio d'aglio,  fare insaporire e aggiungere le melanzate spellate e tagliate a cubetti. Fatele saltare, devono rimanere colorite e croccantine, eliminare l'aglio ed aggiungere: le olive, i capperini, i pomodori strizzati e tagliati a listarelle, i pinoli, una spolverata di origano e 4-5 foglie di basilico tagliate a listarelle con le forbici;  salare e pepare solo a fine cottura.


Preparare la pasta:

Setacciare le due farine con un pizzico di sale, l'origano e l'olio, unire l'acqua appena tiepida mentre impastate.
Impastare a lungo per ottenere un panetto morbidissimo ma elastico e non appiccicoso.

Metterlo a riposare mezz'oretta in un tovagliolo infarinato.
Dividerlo in due parti (una un po' più grande per la copertura)

Col mattarello tirare due sfoglie sottili. Bucherellarle entrambe e foderare una teglia con la parte più grande della pasta (io ho usato una teglia da 18D) lasciando trabordare la pasta.
Riempire con la farcia ottenuta e coprire con la metà più piccola rimasta.
Sigillare bene rivoltando la pasta in eccesso della parte inferiore su quella di copertura.
Io ho spennellato con un po' di latte.

Cuocere in forno preriscaldato a 180°.
Per mezz'oretta .Eccolo.. una bontà!


Strudel di uva



Cosa serve:

Per fare una pasta sfoglia cliccare qui o una pasta strudel cliccare qui 

Per il ripieno:

400 g. uva bianca
400 g. uva nera
2 cucchiai di pinoli
75 g. pangrattato
60 g. zucchero di canna chiaro
50 g. burro
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di cannella in polvere

Stendere la pasta sfoglia sopra la carta forno.
Tagliare a metà gli acini ed eliminare i semini (sì.. è un'operazione un po' antipatica...)
In una padella fare sciogliere il burro e fare tostare il pangrattato con i pinoli.

Spennellare la sfoglia con metà dell'uovo sbattuto e distribuire sopra il composto di burro, pangrattato e pinoli, l'uva e lo zucchero precedentemente mescolato con la cannella.. avendo cura di lasciare qualche cm. di pasta su tutti i lati per poterlo chiudere.

Accendere il forno.
Arrotolare lo strudel delicatamente. Trasferirlo poi (con la carta forno) su una placca.


Pareggiate le estremità, spennellate con il restante uovo sbattuto e fate due/tre tagli obliqui (in questo modo il vapore fuoriesce, il ripieno non rimarrà umido con la sensazione che sia crudo ed, in ultimo, la pasta non si spacca)


Fare cuocere in forno a 180°/190° per 50 minuti circa (dipende dal vostro forno)








Spaghetti ai frutti di mare



Ho trovato questo bel trittico freschissimo al mercato


Cosa serve: (per quattro persone)

1,5 kg. tra vongole veraci, cozze e fasolari
4 etti di spaghetti
aglio
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe
prezzemolo
1/2 bicchiere di vino bianco secco

Mettere a bagno in acqua fredda con due bei pugni di sale le vongole veraci e i fasolari a spurgare la sabbia per un'ora/ un'ora e mezza. Dopo di chè spazzolare bene.

Pulire le cozze.
Mentre gli spaghetti cuociono, in una casseruola mettere un filo d'olio e.v.o, i molluschi e il vino bianco. Farlo evaporare e mettere il coperchio. Quando le valve saranno aperte, lasciate cuocere pochi minuti.

Sgusciare i frutti di mare conservandone qualcuno per la coreografia del piatto (io lo faccio se ho ospiti sennò evito.. tanto mica me li mangio :-))

In un'altra casseruola mettere un filo d'olio e.v.o. e il sughetto dei frutti di mare filtrato molto bene in un colino a maglie fittissime o una garza. Fare consumare un po'.
Aggiungere i frutti di mare.
Scolare gli spaghetti al dente nella casseruola insieme ad un paio di mestoli dell'acqua di cottura della pasta per mantecare, saltare qualche minuto. Aggiungere abbondante prezzemolo tritato fresco e pepe.





Ciambelline rustiche biscottate al profumo d'arancia

I biscotti dal sapore rustico con la farina integrale, di mais, di grano saraceno hanno sempre avuto quel non-so-chè di fascinoso ai miei occhi e alle mie papille.
Queste ciambelline sanno di "montagna" .. di quei biscotti che si trovano in quelle botteghe nei paesini d'altura...

Cosa serve: 
250 gr. farina 00
100 gr. farina di frumento integrale
2 uova
100 gr. burro ammorbidito
1 pizzico di sale
1 fialetta aroma arancia
1 bustina di lievito per dolci
150 gr. zucchero di canna chiaro
zucchero di canna chiaro q.b. per spolverizzare + 1 cucchiaio di cannella in polvere
4 cucchiai di acqua

Fare una frolla setacciando le due farine, 1 uovo + 1 albume, il pizzico di sale, il burro, la fialetta, il lievito, lo zucchero, un paio di cucchiai di acqua.

Avvolgere l'impasto in pellicola alimentare e lasciare riposare in frigo per mezz'ora.

Accendere il forno a 180°

Formare dei salamini lunghi 10 cm. circa e congiungerli formando una ciambellina. Continuare fino ad esaurimento della pasta.

Mettere le ciambelline su carta forno e poi su una placca.
Spennellare con il tuorlo rimasto mescolato a due cucchai d'acqua.
Mescolare due cucchiaiate di zucchero di canna chiaro con uno di cannella in polvere e spolverizzare le ciambelline.

Cuocerle circa 15-20 minuti