Torta stracciatella di pere, ricotta e cioccolato


Cosa serve:

200 g. ricotta di pecora

220 g. farina 00
180 g. zucchero semolato
zucchero di canna q.b.
2 per abate mature
3 uova
25 g. olio di semi
100 g. cioccolato fondente
1 bustina di lievito vanigliato

Lasciare a temperatura ambiente gli ingredienti almeno per mezz'ora.

Accendere il forno a 180° statico.
Amalgamare, con le fruste, la ricotta setacciata alla uova.
Aggiungere lo zucchero semolato e l'olio.
Setacciare la farina con il lievito ed unirla al composto a cucchiaiate sempre girando con le fruste.
Tritare grossolanamente il cioccolato lasciando qualche pezzo più grosso ed unirlo al composto mescolando con un cucchiaio di legno.



Imburrare ed infarinare una teglia da 24D e versare il composto livellandolo.
Sbucciare le pere e tagliarle a spicchi, disporli a raggiera e spolverizzare la superficie con un cucchiaio circa di zucchero di canna.
Infornare nel forno ormai caldo e far cuocere circa 50 minuti (controllare con lo stecchino che deve essere asciutto)


Sfornare, lasciare raffreddare, sformare la torta e servire



Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
 Grazie

Torta simil- Zurigo

Questa è una torta davvero godereccia. Peccato che... la ricetta originale sia coperta da copyright.
Con la città di Zurigo, in realtà non c'entra nulla; è un'antica storia di un mastro pasticcere che, negli anni '30, ha confezionato questa torta su richiesta della principessa Jolanda di Savoia, frequentatrice della città della Cavalleria, cioè Pinerolo. Infatti questa delizia la trovate solo nelle pasticcerie di questa cittadina. La storia.
Dunque, essendo impossibile sapere esattamente gli ingredienti, la quantità, la procedura.. praticamente mi sono affidata alle mie papille ed alla sbirciatina che ho dato sul bancone della pasticceria, nella bacheca degli ingredienti.
Ho timidamente azzardato una domanda al pasticcere: ossia se la base fosse ehm... più assomigliate ad un pan di spagna al cioccolato, piuttosto che ad una pasta frolla al cioccolato, ecc. ecc. ma lui ha sapientemente glissato rispondendomi semplicemente che è la macchina che la fa,  manualmente sarebbe troppo complicato. E in realtà, io credo che la base sia un biscuit al cacao. Infatti, la prossima volta opterò per una pasta biscotto, Probabilmente lui intendeva dire la sfoglia di cioccolato che la ricopre. 
Mah. D'altronde.. che segreto sarebbe stato se me lo avesse confidato?

In ogni caso Torta Zurigo o meno, a noi tutti è piaciuta :-)
L'ho fatta per il compleanno di mio figlio. Per il suoi 23 anni.


Stranamente è avanzato un pezzettino e ho scoperto che è più buona il giorno dopo.
Le ciliegine sulla torta (quella vera) sono sotto spirito con il peduncolo 

Ps ci sono due scuole di pensiero, chi dice ci fosse del torrone tritato nella crema e chi no. Probabilmente una volta era presente, ma negli ultimi decenni non ce ne traccia, questa volta l’ho aggiunto, ma la preferisco senza

Cosa serve per la base:
150 gr. cioccolato fondente
150 gr. burro
3 tuorli
6 albumi
150 gr. zucchero a velo
105 gr. farina 00 
1/4 bustina lievito per dolci
1 pizzico piccolissimo di sale

Cosa serve per la crema:
500 g. panna montata leggermente zuccherata
150 g. crema pasticcera
50 g. torrone

Cosa serve per decorare:
200 gr. cioccolato fondente
ciliegie sotto spirito (non amarene.. proprio ciliegie)

Preparare la base:
mettere il cioccolato ed il burro in un casseruolino capiente e fare sciogliere a bagno maria.
Accendere il forno a 210°
Togliere il casseruolino quando il cioccolato sarà fuso ed incorporare i tuorli, uno per volta, mescolando con un cucchiaio di legno.
Lasciare raffreddare. Montare con un pizzico di sale gli albumi a neve ben ferma, aggiungendo lo zucchero.
Trasferire 1/3 del composto nel casseruolino, aggiungere poi la farina setacciata al lievito, ed infine il resto degli albumi montati, facendo attenzione a mescolare dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Trasferire il tutto in uno stampo per torte imburrato ed infarinato di 26D
Mettere in forno a 201° per 10 minuti.
Abbassare a 150°/160° e far cuocere ancora per altri 20 minuti.
Spegnere, sfornare e lasciare raffreddare.

In realtà la torta è già buonissima così, risulta dìun dolce finissimo al cioccolato per la pochissima farina utlizzata.
ma noi vogliamo esagerare dunque... proseguiamo con la crema:
Montare la panna in un recipiente precedentemente raffreddato in frigo o nel freezer (idem per le fruste)

Fare la crema pasticcera con:
2 tuorli
50 g. zucchero semolato
15 g. farina 00
250 ml. di latte
una scorza di limone

Montate i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina. Versare, molto lentamente, il latte caldo ed unire una scorza intera di limone.
Mettere sul fuoco dolcissimo, sempre mescolando con un cucchiaio di legno o una frusta di legno o in silicone, e fare raddensare. Ci vorranno pochissimi minuti.
Eliminare la scorza e fare raffreddare mescolando di tanto in tanto per evitare la formazione di grumi.
Utilizzare 150 gr. della crema pasticcera per la preparazione della torta. Quel che resta.. beh.. mangiatela magari con una bella macedonia di frutta!
Quando fredda mescolarla con la panna montata, molto delicatamente, ne uscirà una crema soffice e vellutata. aggiungere il torrone tritato molto finemente e 50 gr. di cioccolato a scaglie.

Mettete in frigo.
Far sciogliere a bagno maria il cioccolato rimasto, una volta fuso stenderlo su un tagliere aiutandovi con una spatola.
Quando tutto sarà ben freddo, potrete assemblare la torta.
Tagliare in due la base, prendere le ciliegie, solarle conservando il liquore. Allungarlo con acqua.
Con questa bagna spennellare bene i due dischi.
Farcire il primo con meno della metà della crema. Coprire con l'altro e farcire con altra crema conservandone un po' per guarnire.
Prendere una siringa per dolci o una sac-a-poche e formare dei ciuffetti sul quali adagerete le ciliegie.
Prendete il tagliere con il cioccolato fuso, deve essere ben freddo, si sarà solidificato. Dovete ricavare dei riccioli con l'arricciaburro o un coltello non seghettato. Il cioccolato deve essere raddensato ma non indurito del tutto sennò faticherete a fare questa operazione.
E' un po' lunghetta sì.. ma ne vale la pena







Grissini torinesi stirati a mano con lievito madre

Qui in piemonte siamo famosi per i nostri grissini stirati a mano. La pasta non è la classica del pane eh no.... vi confesso una cosa: io una volta, tanti anni fa avevo un negozio. Ok: il mio fornitore di pane preferito era un vecchio panettiere, un signore scorbutico, guardava sempre storto, era sempre spettinato e di corsa, sempre tutto infarinato infatti quando mi portava il pane appena sfornato il pavimento del mio negozio si riempiva delle orme dei suoi zoccoli :-) però ogni tanto si lasciava andare a confidenze, i suoi segreti me li svelava..  purtroppo non c'è più da anni nel senso che è passato a miglior vita, mi aveva spiegato come si facevano i grissini come si facevano una volta e mi aveva spiegato l'impasto. La sua "ricetta" era addirittura di suo padre.


Cosa serve:
500 g. farina tipo 1
7 g. di malto
1 cucchiaino di sale fino
2 cucchiai di olio evo + quello per spennellare
200 ml. acqua tiepida
100 ml. latte tiepido
100 g. lievito madre rinfrescato oppure 2 g. lievito di birra fresco

Preparare la biga: sciogliere il lievito (che sia lievito madre come ho 

usato io o lievito di birra, usare lo stesso procedimento) nell'acqua 
leggermente tiepida. 
Per avere informazioni sul lievito madre leggi il mio post clicca  qui
Dopo circa 30 minuti aggiungere 200 g. circa di  farina. Impastare dapprima con la forchetta, dentro ad una terrina, poi con la mano e lasciare lievitare almeno due ore coperto con pellicola alimentare.
Riprendere l'impasto ed aggiungere gli altri ingredienti sciogliendo precedentemente il malto nel latte appena-appena tiepido.



Trasferire l'impasto sulla spianatoia o sul foglio di silicone e impastare a lungo ma senza strapazzare troppo l'impasto, finchè diventa liscio ed  elastico. Metterlo in una terrina oliata leggermente e fare lievitare ancora finchè raddoppia il volume.
Difficile dire la durata: dipende dal lievito usato e dalla temperatura.
Quando è raddoppiato, riprendere l'impasto, sgonfiarlo delicatamente e standerlo con un mattarello sul piano infarinato, con un coltello affilato o una raschia e ricavare dei salamini.



Allungarli con le mani ma sempre delicatamente e formare dei salamini. 

Metterli su una placca foderata con carta forno e lasciare ancora lievitare per una mezz'ora. Intanto riscaldare il forno (statico) a 180°
Spennellare i grissini con una mistura di olio evo ed acqua e poi spolverizzarli leggermente con poca farina.
Infornare i grissini per circa 20/25 minuti (dipende da quanto li avete fatti grossi) devono risultare dorati. Appena sfornati e caldi sono croccanti fuori ma morbidi dentro. Devono essere così! Conservarli nella carta del pane.









Gnocchi alla romana (di semolino)

A noi gli gnocchi piacciono tutti. In primis quelli semplici di patate ma anche quelli di zucca, con spinaci, soffiati, al formaggio, e chi più ne ha più ne metta. Amiamo molto anche quelli di semolino, "alla romana" ma si chiamano così perchè originari della capitale? non lo so se qualche romano mi illuminasse ne sarei felice. Comunque sia.... non ho idea quale sia la ricetta originale; io li faccio così e ci piacciono molto. (quelli già pronti sotto forma di rotolo-salame nei banco della pasta fresca sono tremendi!!! è davvero facilissimo e veloce farli!)



Cosa serve:


1 lt. latte intero

burro q.b.
una grattata di noce moscata 
parmigiano grattugiato q.b.
250 g. semolino
3 tuorli
sale

Mettere sul fuoco il latte leggermente salato con una noce di burro, aggiungere una grattata di noce moscata.

Prima del bollore unire il semolino a pioggia. Amalgamare con una frusta per evitare grumi, tenere il fuoco basso e fare raddensare qualche minuto.
Togliere il casseruolino dal fuoco e lasciare intiepidire. Aggiungere, uno alla volta, i tuorli mescolando bene e velocemente con un cucchiaio di legno o con la frusta.



Trasferire il composto su un tagliere o in una pirofila di "misura" ossia la polentina deve risultare un composto spesso 1 cm circa.
Fare raffreddare bene a temperatura ambiente.
Con un coppapasta o un tagliabiscotti o se non si possiede ne l'uno ne l'altro, utilizzare un bicchierino leggermente bagnato di acqua (insomma ci si ingegna..) ricavare tanti dischi che dovranno essere posizionati leggermente sovrapposti in una pirofila/teglia imburrata. (i ritagli" io li aggiungo, non si butta via niente! se avete ospiti potete evitare e fare una coccottina per voi :-))
Cospargere con abbondante parmigiano grattugiato e fiocchetti di burro
Infornare a 180° per 20/30 minuti (finchè si forma una bella crosticina). servire.






Torta gianduja

Questa è una torta della tradizione piemontese. Io ne conosco due versioni (come ho già detto in altri post, non so come funzioni nelle altre regioni, ma noi ci complichiamo la vita da una provincia all'altra.. ). Mi è capitato di leggere ricette della torta gianduja (qualcuno dice gianduia) dove non c'è ombra del cioccolato in questione (ho visto usare il cioccolato fondente o al latte... NO e poi ancora NO!) Ci vuole il nostro piemontesissimo cioccolato gianduja! dal quale la torta evidentemente prende il nome...)
E' una torta veramente golosa e di bell'effetto!




L'ho preparata per i 18 anni del mio secondogenito. Auguri Marco!!!
Cosa serve:

Per la crema ganache al gianduja  e per guarnire:
200 g. cioccolato gianduja
500 g. panna liquida da montare
50 g. nocciole in granella
qualche nocciola tostata intera 
cacao amaro in polvere
2 cucchiaini zucchero a velo
maraschino o alchermes (+ zucchero e acqua q.b. per la bagna)

mia variante per la guarnizione: granella di pistacchio e meringhette q.b. per vedere la ricetta clicca qui

Per il pan di spagna al cioccolato:
100 g. zucchero semolato
3 uova medie
90 g. di farina 00
30 g. cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
50 g. burro fuso ma freddo

Calore del forno:
calore dolce: 110°-130° (pasta maddalena, paste molto zuccherate)
calore medio: 130°-170° (torte guarnite, pasta per bignè)
calore caldo: 180°-200° (paste lievitate)
calore caldissimo: 200°-250° (pasta sfoglia, pasta brisè)

Preparare il pan di spagna al cioccolato (io lo preparo il giorno prima)

Accendere il forno a 180°
Setacciare bene la farina con il cacao
Usare le uova a temperatura ambiente. Montare con le fruste elettriche gli albumi con il pizzico di sale e 30 g. di zucchero a neve ferma (ma non fermissima in modo che poi il pan d spagna crescerà maggiormente). Tenere da parte.

Montare a lungo i tuorli con i 70 g. di zucchero rimanenti, quando la massa è gonfia e biancastra, unire il burro fuso ma freddo, va aggiunto a filo poco alla volta mentre si continua a montare.
Unire in tre step gli albumi montati alla massa dei tuorli usando una spatola di silicone o un cucchiaio di legno con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Più aria incorpora, più sarà soffice.

Unire poco alla volta farina e cacao setacciati insieme, sempre in tre step e sempre dal basso verso l'alto.
Amalgamare bene ma non a lungo.
Imburrare ed infarinare una tortiera con la cerniera di 20 D (max da 22D) (o uno stampo di carta usa e getta imburrato)
Far scendere l'impasto nello stampo delicatamente. Non serve schiacciare, non serve scuotere altrimenti il composto perderà volume creato dall'aria incorporata, non occorre:  il composto si distribuirà uniformemente.


Cuocere per 25-30 minuti a 180°- fare la prova stecchino dopo 25 minuti.
Raffreddare sulla gratella.


Preparare la crema ganache al gianduja:


In un casseruolino fare a pezzettini il cioccolato ed unire 300 g. di panna. Far sciogliere lentamente a bagnomaria mescolando. Appena si sarà sciolto, non proseguire oltre la cottura ma spegnere. (in alternativa  - io ho fatto così: mettere panna e cioccolato in un recipiente che possa andare in microonde e farlo fondere a 300- 350W non di più! Altrimenti brucia! mescolare ogni tanto e tenerlo d'occhio, basteranno pochi minuti)  Quando si sarà raffreddato, mettere in frigo.




Lasciare un'oretta o comunque finchè sarà freddissimo e poi montarlo con le fruste elettriche a velocità massima fino ad ottenere un composto soffice e spumoso, ben montato. NON insistere oltre altrimenti la panna rilascerà un retrogusto burroso fastidioso al palato.
A parte, montare la restante panna. Zuccherarla a metà montata con due cucchiaini di zucchero a velo. Metterla in una tasca da pasticciere usa e getta con la bocchetta a stella o zigrinata, a piacere. Tenere da parte
Dividere in due il pan di spagna al cioccolato. Preparare la bagna.  In un pentolino mescolare parte di acqua (mezza tazzina da caffè) con un cucchiaino di zucchero, accendere il fuoco e fare sciogliere, spegnere subito e quando tiepido, mescolare il liquore scelto q.b. (circa 1 tazzina abbondante)




Spennellare il primo disco con la bagna e ricoprire con metà scarsa di ganache al gianduja
poi aggiungete 3/4 di granella di nocciole

Ricoprire con l'altro disco di pan di spagna al cioccolato e spennellare con la bagna al maraschino. Ricoprire con l'altra parte della ganache al gianduja, compresi i bordi della torta.

Ricoprire i bordi con la granella di nocciole rimasta. 
Decorare con ciuffi di panna montata utilizzando una sac à poche o siringa per dolci e guarnire con nocciole intere tostate o, come ho fatto io con meringhette fresche e granella di pistacchio- Mettere in frigo almeno 4 ore. Se fatta il giorno precedente il consumo ancora meglio!
Tirare fuori la torta dal frigo, mezz'oretta prima di consumare.

1° foto: Versione classica farcita in superficie con granella di nocciole e nocciole intere (prima di essere spolverizzata di cacao)




2° foto: Versione rivisitata farcita in superficie con granella di pistacchi e morbide meringhe 







 3° foto: Versione classica farcita in tre strati invece di due e sulla superficie nocciole intere, granella di pistacchio e cacao in polvere











Tortini gratinati di porri di Cervere e patate

Adoro questi porri! Sono caratteristici per il loro sapore dolce, vellutato direi e, cosa non trascurabile, praticamente si mangia quasi tutto! 


Cosa serve:


4 porri di Cervere 

6/7 patate (dipende dall grandezza, se sono grandi vanno bene 4/5)
sale e pepe
due manciate di mollica di pane bianco fresco
due manciate di parmigiano grattugiato
poco latte
fiocchetti di burro
olio evo q.b.
una punta piccola di aglio
un rametto di rosmarino

Lessare in acqua salata e a bollore i porri mantenendoli al dente.

Cuocere al vapore in microonde le patate. Se non si ha questa opzione nel proprio microonde cuocere al vapore tradizionalmente sul fornello. Mantenere al dente anche le patate (ma non troppo)




Tritare finemente il pane e tostarlo in un pentolino col fondo spesso e antiaderente in pochissimo olio evo. Tenere la fiamma bassa e scuotere molto spesso il pentolino, non deve abbrustolire ma solo diventare croccantino. Tritare la punta d'aglio e unirla al pane pronto e freddo. Unire anche il parmigiano grattugiato.



Imburrare leggermente degli stampini preferibilmente in coccio o comunque stampini che vadano nel forno.
Tagliare i porri a metà in senso verticale e in tre parti in senso orizzontale. Se non si usano questi porri che sono praticamente tutti da mangiare, (la parte bianca è predominante) ma si usano porri comuni, eliminare la parte verde e forte e, in questo caso, probabilmente sarà sufficiente tagliarli in due.
Sistemarli nei coccini o nelle  terrine 
Tagliare a rondelle spesse le patate ormai raffreddate o almeno intiepidite (sennò si rompono) e sistemarle in un unico strato sui porri.



Inumidire patate e porri con pochissimo latte. (poche cucchiaiate - diciamo 1 cucchiaio circa per terrina).
Cospargere con aghi di rosmarino spezzettati a mano e col composto di pane aromatizzato.
Cospargere poi con pochi fiocchetti di burro ed un giro di olio evo.
Infornare in forno già caldo a 200° ventilato per circa 20/25 minuti. Dipende dal vostro forno.
La verdura toccandola con una forchetta dev'essere morbida.
Gli ultimi 6/7 minuti accendere il grill.
Togliere dal forno, aspettare 5 minuti e servire.





Mini plum cake allo yogurt e gocce di cioccolato bianco


Cosa serve:

220 g. farina 00

50 g. fecola di patate
150 ml. yogurt bianco intero
100 ml. olio semi
170 g. zucchero semolato
1 bustina di lievito
3 uova 
1 pizzico di sale
1 manciata di gocce di cioccolato bianco
granella di zucchero q.b.
zucchero a velo (facoltativo) q.b.

Accendere il forno a 170°/175°

Sbattere insieme le uova a temperatura ambiente con lo zucchero ed il pizzico di sale fino ad ottenere un composto spumoso.



Aggiungere lo yogurt e l'olio.
Setacciare la farina e la fecola con il lievito ed unire a pioggia, e poco per volta, al composto mescolando dal basso verso l'alto.
Mettere il composto in una tasca o siringa per dolci e riempire per 3/4 dei priottini per mini-plum cake appoggiati sulla placca del forno. 




Se non avete nè la tasca, nè la siringa va benissimo anche un cucchiaino.
Nota:  L'ideale sarebbe avere lo stampo sagomato ovviamente ma in giro nella grande distribuzione io non l'ho mai visto, credo si venda all'ingrosso per i negozi o comunque in qualche negozio di nicchia che qui non c'è. In realtà ho trovato stampi in silicone a livello casalingo da comprare in internet, ma costava più la spedizione dello stampo (immagine presa dal web che inserisco nel post) ma onestamente non l'ho comprato.. insomma.. non è che sforno mini plum cake così spesso... in un momento di crisi come questo meglio fare attenzione alle spese superflue. Secondo me. Non è che questo influisca sulla bontà dei dolcetti ovviamente... è solo questione estetica. Nello stampo crescono meglio in alto (un po' come per i muffin), mentre nei pirottini di carta sulla placca del forno, ovviamente l'impasto tende ad allargarsi. La bontà, come dicevo, in ogni caso naturalmente è salva :-)


eccolo lo stampo...
Cospargere la superficie di metà dolcetti con gocce di cioccolato bianco, l'altra metà con granella si zucchero.




Infornare e far cuocere finchè avranno preso colore, circa 25° minuti, ma controllate, dipende dal forno.
Sfornare e lasciare raffreddare. Per un golosità in più, volendo, spolverizzare ancora con zucchero a velo.
Una merenda leggera, genuina e  sfiziosa! (beh qui sono più tortine visto che non avevo lo stampo che li facesse crescere in altezza, sono cresciuti in larghezza, ma erano buoni lo stesso)






Insalata capricciosa

Cosa serve:
mezzo petto di pollo intero e cotto al vapore o arrosto
300 g. di verdure crude miste: carote, peperoni rossi, sedano rapa
sale e pepe
150 g. una fetta spessa di prosciutto cotto 


Poi serve:
maionese fatta con:
1 uovo intero + 1 tuorlo
300 ml. olio di oliva
sale
il succo di mezzo limone
olive taggiasche per guarnire

Tagliare a listarelle il pollo cotto. (meglio tagliarlo a coltello, a mano, per evitare che si disfi, si sbricioli)

Tagliare con l'apposito utensile del robot, le verdure a julienne. Fare la stessa cosa con il prosciutto cotto
salare e pepare leggermente.


Preparare una maionese con il minipimer frullando tutti gli ingredienti a 
temperatura ambiente, lasciando la maionese morbida.
Condire con la maionese ottenuta.
Riporre in frigorifero l'insalata capricciosa per almeno un paio d'ore,
guarnire con olive taggiasche e servire





Biscotti ciocco-caffè

Buona domenica!
Oggi vi offro questi semplici biscottini che ho fatto qualche giorno fa.
Generalmente la domenica non posto, non accendo nemmeno il pc, mi dedico ad altro  ma.. confesso che ho appena preparato il dolce per il mio compleanno (che è domani....) e sto scaricando le foto; dunque mi sono detta: "ma sì dai pubblica una ricettina tanto il marito sta trafficando in garage..." finchè la connessione regge...Intanto per gli amanti del caffè e del cioccolato ecco una coccola. 


Cosa serve:

300 g. farina 00
125 g. burro freddo
150 g. zucchero semolato
1 uovo intero + 2 tuorli (uova medie)
2 cucchiai di latte freddo
30 g. cacao amaro
15 g. caffè liofilizzato
1 pizzico di sale.

Mettere la farina ed il burro freddo a pezzi nel robot da cucina.
Far andare qualche secondo. Aggiungere tutti gli altri ingredienti e le uova leggermente sbattute.
Azionare nuovamente il robot per pochi minuti affinchè il composto si amalgami.
Prendere il composto, avvolgerlo in pellicola alimentare e mettere in frigo un'oretta.
Riprender l'impasto, lavorarlo un pochino con le mani per ammorbidirlo.
Stenderlo col mattarello, spessore circa 1/2 cm. ricavare col tagliabiscotti forme a piacimento.


Mettere i biscotti sulla placca foderata con carta forno e infornare in forno già caldo, ventilato, a 170° per circa 20 minuti-
Far raffreddare su una gratella e conservare in una scatola di latta.


Quiche con champignon, patate e salsiccia alla gelatina di aceto balsamico

Cosa serve:
pasta brisèe  vedere sotto le spiegazioni ed ingredienti
400 g. funghi champignon
3 patate
1 spicchio d'aglio
olio evo
sale
150 g. salsiccia fresca affumicata tagliata a tocchetti
3 uova
2 cucchiaini di gelatina balsamica all'aceto balsamico (se non piace, ometterla)
la punta di un cucchiaino di zucchero
150 ml latte
3 cucchiai di parmigiano
prezzemolo

Preparare la pasta brisèe (oppure acquistarla pronta)
Cosa serve per la pasta:
300 g. farina 0
125 g. burro
50 ml acqua gelata
1 presa di sale

mettere nel robot da cucina il burro a tocchetti ma freddo da frigo con la farina, azionare per pochi secondi in modo da ottenere uno sfarinato.
Aggiungere la presa di sale e l'acqua. Azionare nuovamente la lama molto brevemente, il tempo per assemblare gli ingredienti. Recuperare l'impasto nel robot, lavorarlo velocissimamente con la punta delle dita, avvolgerlo in pellicola alimentare e mettere in frigo per almeno  mezz'ora.

Passato il tempo di riposo, riprender la pasta, lavorarla un po' per ammorbidirla, In questo modo si stenderà molto più facilmente.
Stenderla su carta da forno e procedere con il resto della ricetta.
Lavare e tagliare a fettine sottili i funghi. Farli trifolare in olio evo, una bella manciata di prezzemolo tritato e uno spicchio d'aglio tritato. Salare e cuocere inizialmente a fuoco basso, poi a fuoco vivo finchè evapora l'acqua di vegetazione. diciamo un 10/15 minuti. Se ci fosse ancora acqua, buttatela voi ma non proseguite la cottura degli champignon altrimenti si disferebbero, invece devono rimanere ancora un po' croccantini.
Togliere i funghi dalla padella e metterli da parte.



Rimettere la padella sul fuoco ed aggiungere la gelatina di aceto balsamico,  lo zucchero, mescolare fare emulsionare con il fondo di cottura per un paio di minuti.
Aggiungere nuovamente i funghi, fare insaporire e spegnere.
Pelare e tagliare a dadini le patate.
Far bollire acqua salata e cuocerle per  5 minuti, quindi scolarle.
Sbattere le uova, aggiungere un pizzico di sale, il parmigiano, il latte.
Stendere la pasta sottilmente , bucherellarla e disporre sul fondo le patate e la salsiccia.

Unire i funghi trifolati, aggiungere il composto di uova.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° ventilato per 40 minuti circa.
Sfornare, lasciare risposare qualche minuto e servire.


Tarte Tatine classica alle mele

Letteralmente adoro la tarte tatin, sì-sì quella classica delle famose sorelle, amo però anche altri tipi di torta renversèe o rovesciata che dir si voglia, (insomma cappottate) tutte quelle torte sotto/sopra dal ripieno morbido e succoso.
Certo questa torta è inflazionatissima ci sono in giro tantissime versioni e credo che solo le dirette interessate sapessero quella corretta :-)
Detto questo.. io ne ho provate diverse e preparata in questo modo è la mia preferita.


Per la pasta brisèe:

300 g. farina 00

125 g. burro
50 ml. acqua fredda
20 g. di zucchero semolato
1 presa di sale.

per il ripieno:


1 kg. mele renette

150 g. di zucchero
2 dl. panna liquida
1/2 limone
80 g. di burro
1 bicchierino di Calvados

Con la punta delle dita impastare la farina con il burro, lo zucchero a pezzettini

freddo da frigo ed il sale.Unire l'acqua fredda da frigo.
Lavorare molto velocemente
Si può anche mettere tutti gli ingredienti nel robot da cucina
azionandolo pochi minuti e poi lavorare con le mani velocemente l'impasto.
Formare una palla ed avvolgerla nella pellicola.
Riporre in frigo almeno mezz'ora.

Sbucciare le mele e tagliarle in quattro, man mano immergerle in acqua e succo

di limone perchè non anneriscano.
Accendere il forno a 220°
Fondere a fuoco basso il burro in una casseruola che possa andare in forno di 24D.
Versare lo zucchero e farlo caramellare. Aggiungere le mele ben scolate
e far insaporire un attimo, bagnare con il Calvados e lasciare insaporire per 5 minuti, girandole delicatamente.
Mettere in forno per circa 10 minuti.


Sfornare e lasciare intiepidire.
Prendere la pasta e lavorarla velocemente con le mani, stenderla col mattarello
una sfoglia e appoggiarla sulle mele, rincalzandola lungo i bordi
in modo che racchiuda bene la frutta.



Rimettere in forno e cuocere per circa 30 minuti a 200°
Sfornare, aspettare qualche minuto e capovolgere la torta su un piatto da portata
(non fare questa operazione aspettando troppo, perchè, raffreddando, il caramello 
si solidificherebbe e la torta si romperebbe)
Servire la torta tiepida con panna leggermente montata, non zuccherata, o 
con gelato alla vaniglia.



Spesso nei locali viene servita riscaldata al microonde rovinando così del tutto la torta, va intiepidita nel forno tradizionale, mi raccomando!





Cuori di occhio di bue mandorlati al lampone


Cosa serve:

110 g. farina 00
50 g. mandorle macinate finemente
90 g. burro
60 g. zucchero semolato
1 tuorlo
un pizzico di sale
3/4 gocce essenza di vaniglia
marmellata di lamponi q.b.
zucchero a velo q.b.
latte q.b.

In un robot da cucina mettere la farina, le mandorle, il burro a pezzi freddo da frigo, lo zucchero, il tuorlo, l'essenza e il pizzico di sale.

Azionare la lama brevemente, il tempo necessario per agglomerare gli ingredienti.
Prendere l'impasto, formare una palla, avvolgerla in pellicola e riporla in frigo per almeno mezz'ora.
Riprendere l'impasto, lavorarlo con le mani per ammorbidirlo bene. Stenderlo col mattarello in una sfoglia abbastanza fine, diciamo un mezzo cm. e ricavare quattro cuori se ce l'avete con un tagliabiscotti grande (dev'essere delle dimensioni di una formina per crostatine per intenderci) oppure, molto semplicemente ricavateli usando una rotella dentellata dei ravioli.
Prendete ora un tagliabiscotti a forma di cuore della dimensione standard, quindi più piccolo del precedente.
Eliminare quindi il centro di 2 cuori grandi e conservare i piccoli cuori di frolla mandorlata.
Sovrapporre i cuori "bucati" su quelli integri, spennellare con poco latte e infornare in forno già caldo a 170° per circa 15 minuti.

Toglierli dal forno, fare intiepidire.

Intanto scaldare leggermente la marmellata di lamponi.
Con l'aiuto di un cucchiaino farcire il "cuore" dei due cuori.
Far raffreddare completamente, spolverizzare con zucchero a velo.
Per la cottura dei soli cuoricini di frolla mandorlata, toglierli dal forno dopo 10 minuti.