Lettori fissi

Contattami

Contattami
Per scrivermi clicca sull'immagine

La nostra rubrica di ricette "al Km 0"

La nostra rubrica di ricette "al Km 0"
il 2° e 4° venerdì di ogni mese

Tutti i lunedì

Tutti i lunedì
ci sono anche io nel team!

Contest Vinti

Contest a cui partecipo

Preleva il mio Banner

Batuffolando Ricette

Traduttore

English French German Spain Russian Portuguese
Powered by Calendar Labs

Condividi

Post Casuali

Commenti Recenti

Sono su Alice Cucina di agosto 2015

Sono su Alice Cucina di agosto 2015
Con la mia ricetta: peperoncini ripieni alla piemontese

Sono Su Il Giornale.it

Sono Su Il Giornale.it
Con la mia ricetta: risotto allo zafferano con salsiccia e toma piemontese

La mia collaborazione con LionsHome

Faccio parte di

Faccio parte di

Lena

Lena
..snob..io?

Jighen & Seng

Jighen & Seng
L'ora della pappa....

Jerry Lee & Zanna Bianca

Jerry Lee & Zanna Bianca
... sempre insieme

"Chi abbandona gli animali è un vigliacco"

"Chi abbandona gli animali è un vigliacco"

Comunika food

Welcome!

Welcome!
venerdì 22 settembre 2017
Oggi al "Km 0" festeggiamo l'arrivo dell'autunno con confortanti e salutari ricette, cosa c'è di più bello che accendere il forno e riscaldare la cucina? Cosa c'è di più bello che invadere la casa con il profumo del pane appena sfornato fatto in casa? 
Portarlo in tavola, annusarlo e gustarlo! :-) 

Cosa serve:

80 g. lievito madre già rinfrescato
250 g. farina bio tipo 1 macinata a pietra W280 (per me farina locale di un molino vicino casa mia)
130 g. acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino raso di sale fino marino integrale
1 cucchiaino di malto d'orzo bio in polvere
1 cucchiaio olio evo grezzo

N.B. Non ho provato a fare questo pane con lievito di birra per cui do indicazioni ipotetiche sulla base della mia esperienza. Se non si possiede lievito madre, credo si possa optare per utilizzare 2-3 g. di lievito compresso fresco
L'acqua potrebbe variare, dipende dalla farina che si usa. Si deve ottenere un impasto morbido ma maneggevole e non appiccicoso.
(orari indicativi: quelli che ho usato io)

Ore 10,00

Rinfrescare il lievito madre e prelevarne l'occorrente indicato nella ricetta, metterlo in una ciotolina, coprirlo con pellicola e tenerlo a temperatura ambiente,  l'altro metterlo in frigo per la successiva panificazione (in un barattolo a chiusura ermetica)

Ore 17,00

 Nella ciotola della planetaria (o ciotola capiente se si impasta a mano) mettere l'acqua e la farina, mescolare con una forchetta o fare dare qualche giro con il gancio ad uncino se si impasta con planetaria, poi coprire con un canovaccio e lasciare riposare 20-30 minuti. Unire il lievito madre, l'olio evo, il malto d'orzo ed azionare la macchina lentamente, velocità 1 per 5 minuti, unire il sale ed aumentare a velocità 2 fino a quando si stacca dalle pareti, se si impasta a mano, fino a quando l'impasto non è più appiccicoso.

Mettere l'impasto in una capiente ciotola leggermente oliata e coprirla con pellicola e con un canovaccio pulito.  Eventualmente anche con una copertina se si panifica nella stagione fredda.
Lasciare lievitare in modo naturale a temperatura ambiente (18°- 20°) fino alla mattina successiva, dunque per
14-16 ore.
--------------

Messo a lievitare


Ore 8,30

Prendere l'impasto ben lievitato, riversarlo molto delicatamente sul piano da lavoro leggermente infarinato (l'impasto non sarà comunque appiccicoso, sarà soffice e vellutato) e iniziare a fare le solite pieghe di cui parlo spesso.
Quindi farle per tre volte.

Ogni volta lasciare "puntare", cioè riposare coperto da un panno, sul piano per 20 minuti.

Quindi:

1) piega > coprire e attendere 20 minuti
2) piega > coprire e attendere 20 minuti
3) piega > coprire e attendere 20 minuti

Riprendere l'impasto. Pesarlo.
Se si usa lievito madre sarà sui 460 grammi.


Porzionare ottenendo 6 pezzature.
Devono essere possibilmente uguali, formare dei filoncini-salsicciotti lunghi (guardare foto), attaccarli alla sommità e poi iniziare ad intrecciare.


Per ottenere una treccia doppia, partire da quelli esterni ed intrecciarli passando sopra gli altri, poi ripartire ad intrecciare sempre accavallando il salsicciotto esterno su quello interno.









Adagiare la doppia treccia di pane sulla leccarda rivestita da carta da forno.
Coprire con canovaccio pulito ed asciutto. Se la temperatura è sotto i 20° coprire anche con una copertina leggera (di peso, ma calda) per 2 ore o comunque fino al raddoppio. (se si usa lievito di birra compresso sicuramente occorrerà meno tempo).
Preriscaldare il forno a 220° statico con un pentolino d'acqua sul fondo.


Intanto spennellare la treccia con poco latte. Non tanto per lucidare la treccia, non si tratta di un panbrioche ma di un normalissimo pane, anzi.. pane di farina tipo 1 quindi leggermente più rustico rispetto ad un pane bianchissimo, quanto servirà a far sì che il pane non si crepi in cottura, che risulti croccante ma liscio.
Infornare per 10 minuti. Ripiano non centrale bensì la misura sottostante.

Serpentina sia sotto che sopra. Poi togliere il pentolino d'acqua ed abbassare la temperatura a 200°. Continuare la cottura ancora per 20-25 minuti, dipende dal forno, il pane deve essere ben cotto.
Abbassare la temperatura a 150° aprire il forno per 5 minuti. Poi spegnere, sfornare il pane e mettere la treccia a raffreddare su una gratella.


Bella da vedere, buona da mangiare; cambia un po' dal solito filone o la solita baguette. Comoda da tagliare a fette e porzionare anche per essere congelata, si tira fuori dal freezer, si scongela in poco tempo si porta in tavola pane fresco.





Se replichi la mia ricetta, per cortesia inserisci il link di riferimento e crediti al mio sito, Grazie!


Merenda ospite Francesca una merenda autunnale

Seguiteci anche sulla nostra pagina facebook cliccando QUI





lunedì 18 settembre 2017
La Zucca, si sa, o si ama o si odia. Io la amo.
Nel nostro orto padroneggiavano maestose e fiere. Ricordo mio marito con una zucca di 35 Kg. sulle spalle portati con orgoglio :-) 



Cosa serve per DUE persone:

uno spicchio da 200 g. di zucca
2 costole di sedano
1 porro grande o 2 piccoli
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
80 g. pipette piccole rigate (o tubettini o pasta piccola adatta a zuppe che cuocia in 6 minuti)
8 cucchiai di ceci già ammollati e cotti
brodo dei ceci q.b.
1 foglia di alloro

Per prima cosa mettere in ammollo i ceci in acqua fredda per 12 ore. (Volendo si possono usare ceci già lessati in scatola ma.. ecco..  è tutta un'altra musica.. io lo dico. Io uso sempre legumi freschi o secchi, quelli pronti sia come sapore che per proprietà nutritive, che consistenza...  chissà dove si sono disperse, quindi se non si ha voglia o si ha fretta e si sceglie per quelli già pronti, almeno io direi di scegliere quelli in vetro, bio e di marca).


Quindi il giorno dopo, la mattina, dopo averli scolati, mettere i ceci in pentola a pressione (per accorciare i tempi) ricoprendoli di 5 dita di acqua senza aggiungere sale. Chiudere e cuocere 30 minuti dal sibilo. Controllare se sono morbidi, altrimenti chiudere e proseguire ancora per una decina di minuti.
Se non si possiede una pentola a pressione cuocerli facendoli lessare per un'ora e mezza/due. Dipende dalla grandezza e dalla qualità scelta.
Quando sono pronti, scolarli con una schiumarola e conservare il brodo di cottura che servirà come base per la zuppa.

SE prima si è scelto di usare ceci pronti, occorrerà preparare del brodo vegetale.


In una pentola mettere a cuocere, tutto insieme: la zucca pulita, lavata e tagliata a tocchetti, il sedano dopo aver eliminato i filamenti con un pelapatate o un coltellino (come se si stesse pelando una carota) e fatti a pezzetti, e il porro a rondelle avendo cura di eliminare la foglia esterna e la parte verde.
Aggiungere la foglia di alloro lavata, una presa di sale e coprire tutto con il brodo della cottura dei ceci...quanto? Dipende in realtà dall'acqua che rilascerà la zucca, si deve ottenere una cremina abbastanza liquida (perchè poi si aggiungeranno i ceci e la pasta) qui subentra l'esperienza in cucina per stabilire la densità, diciamo ad occhio di coprire le verdure con 5 dita di brodo. Poi all'occorrenza si aggiunge. Dato che è già pronto si fa prima ad aggiungere che a togliere.


Mettere il coperchio e cuocere a fuoco abbastanza basso, deve appena-appena sobbollire, mescolando spesso. Non servirà molto tempo questa volta, il necessario perchè infilzando le verdure, queste risulteranno morbide.
Togliere l'alloro, buttandolo, e frullare tutto col minipimer ad immersione.
Rimettere sul fuoco, unire i ceci cotti e le pipette picole rigate, assaggiare e regolare di sale.
Mescolare spessissimo e fare cuocere 6 minuti (o in base all'indicazione della pasta, meglio scegliere un formato con questo tempo di cottura altrimenti fosse... 11-12 minuti si asciugherebbe troppo la parte liquida della zuppa).

Alla fine, aggiungere una macinata di pepe nero fresco e un giro d'olio evo grezzo.
Aspettare 5 minuti che si stemperi un po' e nel contempo si raddensi ancora prendendo corpo, e servire.


              se replichi la ricetta inserisci per cortesia il link di riferimento al mio sito, grazie!

Seguiteci anche su facebook!

... ed ecco le mie colleghe cosa propongono

Carla torta salata con crema di zucca
Daniela torta salata con zucca e semi di papavero
Elena gratin di zucca e funghi
Maria Grazia medaglioni di zucca e patate
Milena chutney di zucca

giovedì 14 settembre 2017
Cosa serve per DUE persone: (quantità soggettiva dall'appetito)

1 grossa melanzana violetta
250-300 g. salsiccia luganega piccante
alcuni ciuffi di basilico fresco
olio evo q.b. (circa una tazzina)
pangrattato q.b.
sale q.b.

Lavare e tagliare le estremità alla melanzana, tagliarla a cubotti piuttosto grandi, metterli in uno scolapasta intervallando alcune prese di sale grosso. Mettere poi sopra un piatto e lasciare che spurghino l'acqua amara di vegetazione per alcune ore (io le ho lasciate 5-6 ore) 
Intanto mettere l'olio evo in un contenitore in vetro insieme ad una bella presa di foglie di basilico lavate ed asciugate, mescolare, coprire con un piattino o pellicola alimentare e lasciare in infusione in modo da aromatizzare l'olio, lo stesso tempo che le melanzane sono sotto sale.
Preriscaldare il forno a 200° statico.

Riversare i cubotti di melanzana su carta da cucina e tamponare bene per asciugarle, metterle quindi in una ciotola ed irrorarle con l'olio al basilico, mescolarle con le mani in modo che siano uniformemente oliate. 
Spolverizzarle bene con pangrattato e metterle in una pirofila da forno leggermente oliata.
Adagiare sulle melanzane la salsiccia tagliata a tocchi ed infornare fino a quando le melanzane risultano morbide (circa 50 minuti), mescolando delicatamente ogni tanto.


Sfornare, aggiustare di sale le melanzane (la salsiccia no), aspettare qualche minuto e servire.



lunedì 11 settembre 2017
Oggi per la rubrica Light&Tasty prepariamo ricette dedicate al fico. Adoro, visceralmente adoro, questo frutto per antonomasia peccaminoso; così dolce e versatile, buono da servire con cibi salati e dolci, succulento fresco ma golosissimo secco. Non è da bannare nelle diete ipocaloriche, spesso si eliminano cibi consentiti e, anzi, consigliati dai nutrizionisti per le loro proprietà, infatti ne sono consentiti due, meglio se la mattina a colazione, magari associandoli a 2-3 mandorle sgusciate, da alternare ad altra frutta. Dunque.... ecco la mia proposta.

Cosa serve per DUE persone:

1/2 coniglio
un filo d'olio evo
erbe aromatiche q.b. (rosmarino, timo, maggiorana, salvia)
1/2 bicchiere marsala secco
3 fichi neri o rossi o bianchi, a piacere + 1 per guarnire il piatto
sale e pepe q.b.
brodo vegetale q.b.


Togliere ogni parte grassa del coniglio, lavarlo ed asciugarlo. Metterlo in una piccola boule ed irrorarlo con il marsala secco. Coprire con pellicola alimentare e mettere a marinare in frigo per 3-4 ore.

In un tegame mettere un filo d'olio evo e le erbe aromatiche, quando è caldo (ma non fumante) unire il coniglio, ben sgocciolato dalla marinatura, e farlo rosolare da tutti i lati poi salare e pepare, unire due dita di brodo vegetale, incoperchiare e fare cuocere a fuoco dolcissimo per 40 minuti rivoltandolo ogni tanto.


Lavare e tagliare a spicchi i fichi senza sbucciarli ed unirli al coniglio, mescolare e cuocere ancora 10 minuti unendo, se necessario ancora un pò di brodo vegetale.
A fine cottura, mettere i fichi cotti e tutto il fondo di cottura nel bicchiere del minipimer, unire un goccino d'olio evo a crudo e se occorre un goccio di brodo vegetale, emulsionare per ottenere una salsa densa al punto giusto.
Mettere la salsa a specchio sui piatti individuali, adagiare su ognuno la porzione del coniglio e guarnire con fette di fichi freschi. Servire


la ricetta è di mia inventiva, per cui se la replichi, per cortesia, inserisci il link di provenienza al mio sito, grazie!
Seguiteci anche su facebook!


venerdì 8 settembre 2017
Per la rubrica "al Km 0" oggi dedichiamo le nostre ricette al rientro a scuola e quindi ho pensato...cosa c'è di meglio che preparare ai bambini golosi ma sani muffin da offrire sia a colazione con una calda tazza di latte o un fumante the e da portare a scuola per una merenda golosa, nutriente e confortante. 
Si sa, i primi giorni di rientro sono i più duri :-)

Cosa serve: (per 6- 8 muffin dipende la grandezza)

180 g. farina di farro bio integrale
70 g. farina 00
1/2 bustina lievito per dolci
1 pizzico sale
90 g. zucchero grezzo chiaro di canna
la scorza grattugiata di 1/2 limone naturale
40 g. olio d'oliva delicato (oppure di mais)
180 g. latte
2 uova intere medie
3 fichi freschi rossi o neri (per me rossi del mio albero)
composta di mele, cannella e pinoli q.b.


Fare la composta mettendo in un pentolino una mela renetta (2 se piccole) con 1 cucchaio di pinoli (precedentemente tostati in un padellino per pochi minuti), 2 cucchiai di zucchero di canna grezzo chiaro e due spruzzare di cannella in polvere. Fare cuocere mescolando spesso, quando cotta schiacciare con la forchetta parte della mela lasciando qualche pezzetto intero, fino a quando si ottiene un composto cremoso (una mezz'oretta scarsa), fare raffreddare.


Preriscaldare il forno statico a 180°

Oliare leggermente gli stampini se in silicone o usa e getta (in questo caso infarinarli leggermente dopo averli oliati) altrimenti usare lo stampo da muffin + pirottini in carta.
Setacciare le farine con il lievito, unire il pizzico di sale, lo zucchero. Mescolare.
In un'altra ciotola miscelare con una frusta le uova, il latte, l'olio e la scorza di limone.
Unire le polveri, tutto in una volta, nella ciotola dei liquidi. Con la frusta mescolare velocemente e per breve tempo, l'indispensabile per ottenere un composto senza grumi e ben vellutato.

Riempire ogni stampino/pirottino a meno di metà con l'impasto, poi aggiungere un cucchiaino scarso di composta di mele e altro impasto fino ad arrivare a circa 3/4 dello stampino.


Lavare e sbucciare i fichi e ridurli in pezzetti molto piccoli.
Adagiare qualche pezzetto di fico sulla superficie dei muffin.


Bisogna cercare di essere il più possibile rapidi durante questipassaggi.
Infornare e cuocere per 25-30 minuti (dipende dal forno, fare la solita prova con lo stecchino)




Fare raffreddare e servire.
Ho ideato la ricetta secondo il mio gusto e la mia fantasia, se la replichi per cortesia inserisci il link di provenienza al mio sito, grazie!

Pranzo Ospite Francesca pasta con polpette di melanzane

Seguiteci anche sulla nostra pagina facebook cliccando QUI

lunedì 4 settembre 2017
Oggi riprende l'appuntamento del lunedì con le ricette leggere di un bel gruppetto di foodblogger, al quale ho accettato con entusiasmo di entrare a farne parte. Grazie di avermi scelta!
Oggi ricette dedicate alle pesche ecco la mia proposta

Cosa serve:

Cosa serve per una tortiera da 18D:

110 g. farina 00
90 g. fecola di patate
1/2 bustina baking powder o lievito per dolci
1 vasetto yogurt cremoso con pezzi di albicocca e pesca
1/2 vasetto scarso di olio di semi
1 uovo
2 cucchiaini pasta mandorla pura Aroma Sicilia
125 g. zucchero di canna + q.b. per spolverizzare la superficie
90 g.latte
2 albicocche
1 pesca noce gialla
1 cucchiaio raso scarso cacao amaro
zucchero a velo q.b.


Preriscaldare il forno a 170° ventilato

In una ciotola mettere lo yogurt, l'olio e lo zucchero, montare con una frusta elettrica qualche minuto, unire poi la pasta di mandorla e la farina con la fecola ed il lievito setacciati, alternandoli con il latte.
Imburrare ed infarinare o foderare con carta da forno uno stampo a cerniera e versare all'interno metà del composto.

Unire all'altra metà il cacao, mescolare velocemente con una spatola e versare il composto scuro su quello chiaro, mescolarli poi in modo casuale con la punta di un coltello, di seguito
distribuire sulla superficie fettine sottili di albicocca e di pesca noce alternandole.



Spolverizzare con zucchero di canna e infornare.
Cuocere la torta per 60 minuti (fare la prova stecchino dopo 45 minuti, ogni forno è diverso)
Fare raffreddare e servire




Seguiteci anche su facebook!





lunedì 28 agosto 2017
...e con questa appendo l'orto al chiodo.

Cosa serve:

3 kg. pomodori maturi
2 carote
2 coste di sedano
1 grossa cipolla bianca
1 spicchio di aglio
abbondante basilico
1 rametto di santoreggia
una manciatina piccola di sale grosso
2 cucchiai di zucchero


Lavare i pomodori, tagliarli a metà o in quattro pezzi ed eliminare il verde interno. Mettere i pezzi di pomodoro in una capiente pentola di acciaio o antiaderente in aluminio pressofuso con il fondo spesso. unire la carota pelata e talgiata a pezzettini piccoli, il sedano tagliato a listarelle dopo aver accuratamente eliminato i filamenti con un pelapatate. la cipolla tagliata a rondelle fini e l'aglio a fettine. unire anche foglie lavate di basilico e il rametto sfogliato di santoreggia.


Mettere tutto sul fuoco medio e mescolare spesso. Dopo una decina di minuti si sarà formata parecchia acqua. Con l'aiuto di un mestolo bisogna prelevarla e buttarla. Ora aggiungere il sale e lo zucchero, abbassare la fiamma che deve essere dolce, e far cuocere mescolando spesso (ed eliminando eventuale altra acqua se si forma abbondante) per circa due ore, ma dipende tutto da quanto sono acquosi i pomodori e dipende da quando si vuole ottenere densa la salsa; a me piace molto densa.
In ogni caso quando si vede che si sta addensando (nel mio caso dopo circa un'ora e mezza) passare tutto col passaverdura (non va bene usare il frullatore, occorre proprio passare la verdura per eliminare le bucce) in un'altra pentola di misura sempre col fondo spesso, e rimettere sul fuoco il passato di pomodoro con le verdure e aromi.


Cuocere ancora finchè l'acqua è evaporata bene.
Verso la fine occorre mescolare quasi continuamente altrimenti se si attacca al fondo si rischia di bruciare la conserva e quindi di dover buttare tutto.

Nel frattempo mettere le bottigliette o vasetti (io uso bottiglette da mezzo litro e vasetti a da 250 g.) nel forno (già lavati il giorno precedernte e fatti asciugare bene!) a sterilizzare. Accendere dunque il forno a 100 gradi e, quando è in temperatura, calcolare 10 minuti. Poi spegnere il forno ma lasciare dentro le bottigliette.
Quando la salsa di pomodoro è pronta, prelevare le bottigliette e i vasetti dal forno e imbottigliare la salsa bollente nei vetri bollenti. Chiudere con tappi nuovi.
Immergere le bottiglie e vasetti in un pentolone pieno d'acqua fredda del rubinetto, (il livello deve coprire i tappi di una bella spanna), mettere un coperchio e far sterilizzare. Calcolare, da quando bolle, 25/30 minuti.
Spegnere e far raffreddare le bottigliette nell'acqua.


Etichettare e mettere in cantina o luogo fresco.

Le mie origini?

Le mie origini?
Piemonte & Sicilia

Seguimi su Facebook

Seguimi su Pinterest

La pagina facebook della nostra rubrica "al Km 0"

La pagina facebook della nostra rubrica "al Km 0"
Clicca sull'immagine

RICETTARIO Per leggere tutte le ricette clicca sulle immagini delle categorie elencate di seguito

RICETTARIO Per leggere tutte le ricette clicca sulle immagini delle categorie elencate di seguito
Le dosi, se non diversamente specificato, sono da intendersi per 4 persone

Cosa cerchi?

Antipasti e finger food

Pasta fresca fatta in casa

Primi

Secondi

Secondi di pesce

Verdure e contorni

Torte salate & C.

Preparazioni base salate e dolci

Pane e lievitati salati

Brioches e lievitati dolci

Ricette di mio figlio

Dolcetti e Biscotti

Crostate e crostatine

Torte da credenza

Dolci al Cucchiaio

Dolci Fritti

Torte di compleanno e Dolci farciti

Dolci e lievitati per le feste

Conserve di frutta e verdura - liquori

Consigli dalla A alla Z per realizzare la pasta madre

Consigli dalla A alla Z per realizzare la pasta madre
Clicca sull'immagine per leggere

Consigli dalla A alla Z per preparare e sterilizzare conserve di frutta e verdura

Consigli dalla A alla Z per preparare e sterilizzare conserve di frutta e verdura
Clicca sull'immagine per leggere

Privacy policy cookie