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Welcome!

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mercoledì 18 gennaio 2017
Cosa serve:

250 g. farina 00
1 pizzico di sale
220 g. burro molto ammorbidito (di ottima qualità - io ho usato Occelli)
1 uovo medio (se occorre + un pochino di albume)
18 g. cacao in polvere amaro
i semi di mezza bacca di vaniglia
80 g. zucchero a velo
latte un goccio (q.b.)


Per prima cosa preparare tutti gli ingredienti sul tavolo: pesati e setacciati, pronti insomma. Perchè poi le fasi successive non sono difficili ma nemmeno facilissime e bisogna stare "dentro" i tempi.

Nella planetaria, usando la frusta a filo oppure in una ciotola usando le fruste elettriche, montare il burro già bello morbido alla massima velocità per qualche minuto, finchè si ottiene un composto sofficissimo.

Abbassare la velocità al minimo ed unire lo zucchero a velo mescolato precedentemente ai semi della bacca di vaniglia (per estrarli, tagliare la bacca a metà nel verso della lunghezza, e con un coltellino, molto delicatamente raschiare i semi), aumentare la velocità in modo graduale ancora per qualche minuto.



Unire l'uovo precedentemente leggermente sbattuto in una ciotolina e continuare a frullare affinchè l'uovo venga assorbito bene. Unire anche il pizzico di sale. (se sembra un po' asciutto il composto, rompere un altro uovo in una ciotolina, e, con un cucchiaio, prelevare un po' di albume ed unirlo al composto montato - questo dipende dalla grandezza delle uova, io l'ho aggiunto)


Togliere la frusta e, con una spatola, unire a pioggia, la farina precedentemente setacciata.
Amalgamare bene.



La frolla montata, a differenza di quella classica, non va assolutamente messa in frigo a solidificare, anzi deve essere subito usata morbida, così com'è.

Prendere due ciotole uguali e dividere, pesandolo, il composto montato esattamente a metà.

In una tazza stemperare il cacao con poco latte, velocemente per evitare di fare i grumi ed aggiungerlo ad una metà. Si otterrà così una metà bianca ed una nera.



Riempire una tasca da pasticcere inserendo un po' di un composto e un po' dell'altro (per ottenere l'effetto marmorizzato) usare una bocchetta grande a stella.

Su una placca da forno SENZA la carta da forno (c'è già moltissimo burro nel composto non occorre, anzi non si deve, imburrare anche la teglia, altrimenti si otterrà un biscotto alla base unto) a fantasia, comporre i biscotti: a forma di ferro di cavallo, rotondi, a ciambella... ecc.

Far cuocere in forno a 160° se ventilato o 170° se statico per circa 15/20 minuti dipende dallo spessore del biscotto e dal calore del forno. Fare attenzione.. sono delicatissime.


Friabilissime e delicatissime queste paste, si sciolgono letteralmente in bocca.


Con questa ricetta partecipo al contest  The mystery basket  Ideato dal blog La mia famiglia ai fornelli ed ospitato dal blog di Lisa Rosso Melograno

lunedì 16 gennaio 2017
Cosa serve per 3-4 persone:

850 g. broccolo siciliano
una lattina di tonno sott'olio da 80 g.
30 g. parmigiano grattugiato
pangrattato q.b.
burro per la teglia

Per la besciamella serve:

30 g. burro
30 g. farina
sale e noce moscata q.b.
300 ml. latte

Pulire il broccolo dividendolo in piccole cimette. (buttare il gambo coriaceo o se si preferisce, conservarlo per un minestrone di verdura) Lavarlo e farlo lessare in acqua salata già a bollore, fino a quando è diventato morbido secondo il proprio gusto.
Intanto fare la besciamella al solito modo con gli ingredienti elencati. Se non sai come si fa clicca qui

Tritare in un tritatutto il parmigiano tagliato a scaglie con il tonno ben sgocciolato.


Accendere il forno ventilato a 190°
Imburrare una teglia che possa andare in forno e adagiare i broccoli ben scolati sistemandoli in modo omogeneo.
Quando la besciamella è pronta e ancora caldissima, versare dentro il composto di tonno e parmigiano, mescolare vigorosamente. Coprire i broccoli con questa besciamella al tonno ricoprendoli bene.
Spolverizzare con pangrattato ed infornare per circa 20-30 minuti.


Togliere dal forno, attendere 5-10 minuti prima di servire.
Una preparazione molto saporita.


Cosa serve:

500 ml. latte intero
50 g. burro
50 g. farina 00
noce moscata grattugiata q.b. (due pizzichi)
sale fino q.b. (un pizzico)

Mettere sul fuoco basso, in un pentolino antiaderente o d'acciaio con fondo spesso, il burro con il pizzico di sale, quando il burro è sciolto togliere dal fuoco, unire tutta in una volta la farina, mescolare velocemente e riportare sul fuoco. Continuare a mescolare con una frusta qualche minuto in modo che la farina si tosti; (si chiama roux) in questo modo la salsa non avrà un retrogusto fastidioso di farina cruda.

Ora: c'è chi il latte lo aggiunge precedentemente scaldato per fare più in fretta a raddensare la besciamella. Io lo aggiungo freddo, secondo me il rischio di formare grumi si abbassa notevolmente. A me, sinceramente, viene sempre liscia e vellutata facendo così.
Quindi:  togliere di nuovo dal fuoco il roux ed unire, a filo, il latte freddo sempre mescolando velocemente con una frusta. Unire anche la noce moscata e riportare sul fuoco, che deve essere medio-basso. Attenzione a mescolare bene anche negli angoli del pentolino, altrimenti si brucia.

Continuare a mescolare (ora, volendo, si può usare un cucchiaio di legno) per cuocerla la salsa! Non basta che si raddensi altrimenti sarà latte denso, non besciamella.
Fare cuocere 4-5 minuti la salsa a fuoco minimo.
La salsa è pronta per essere utilizzata.

Per evitare che si formi la pellicina in superficie, mettere la pellicola alimentare, senza pcv, a contatto. Si può anche riscaldare, nel caso si prepari in anticipo, semplicemente allungandola con un goccio di latte, mescolandola in modo piuttosto rapido, sul fuoco.


venerdì 13 gennaio 2017
Cosa serve per la biga:

140 g. lievito madre già rinfrescato (o 10 g. lievito compresso)
100 g. farina di segale
acqua q.b. (circa 100 g.)

Per l'impasto finale:

la biga
150 g. farina di frumento tipo 0
100 g. farina di segale
100 g. farina di farro
150 g. yogurt greco magro naturale al 0% di grassi
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino e 1/2 di sale fine marino integrale
1 cucchiaino di malto d'orzo in polvere
acqua q.b. (circa 40 g. ma dipende dal tipo di farina utilizzata quanta ne assorbe)


Preparare la biga amalgamando (in una ciotola, mescolando dapprima con una forchetta, poi con le mani) il lievito madre già rinfrescato al raddoppio con 50 g. d'acqua, unire poi acqua q.b. per ottenere un impasto che non occorre lavorare molto, morbido. Metterlo in una ciotola leggermente unta, coprire con pellicola e lasciare lievitare finchè raddoppia in luogo tiepido. (4-5 ore)


Quando la biga è pronta, mettere nella planetaria (o se si fa a mano, in una ciotola) la biga, lo yogurt e mescolare con una forchetta, unire 1 cucchiaino di malto, iniziare ad amalgamare con il gancio (o con una forchetta se si impasta a mano) unire poi tutta la farina precedentemente mescolata e setacciata (importante non saltare questo passaggio) e lasciare incordare. (o impastare su una spianatoia), la farina si segale rende il composto appiccicoso, è normale, ma la consistenza dovrà essere non molle. Unire poca acqua.



Formare palla e metterla in una ciotola capiente ed oliata. Coprire con pellicola e mettere a lievitare fino a quando l'impasto sarà raddoppiato, coperto da pellicola.



Riprendere l'impasto, allargarlo con i polpastrelli su un piano di lavoro, formare alcune pieghe come da foto.





Formare un filone rettangolare ed arrotolato, sistemare alcuni pesi (pacchi di zucchero o farina ad esempio) ai quattro lati del filone e rimettere a lievitare fino al raddoppio, circa 4 ore (ma il tempo, come si dice sempre, è variabile).


Preriscaldare il forno programma cottura pane e pizza se c'è (che è un ventilato con più potenza nella parte sottostante) oppure statico a 200° nel primo caso e nel secondo a 210° con all'interno, sul fondo, un pentolino d'acqua calda per creare umidità- questo farà sì che la crosta non si spacchi. Praticare alcuni tagli sul pane ed infornare.

Dopo 15 minuti, aprire il forno e, velocemente, eliminare il pentolino d'acqua. Abbassare la temperatura di 20° e proseguire la cottura per altri 30 minuti circa. Controllare.

Spegnere il forno, aprire a fessura lo sportello ma lasciare ancora il pane all'interno per dieci minuti, poi toglierlo dal forno e metterlo su una gratella a raffreddare completamente.
Questo pane al farro, segale e frumento con yogurt è meravigliosamente morbido e si mantiene intatto per molti giorni. Ottimo per panini, da tostare e da mangiare a colazione con la confettura di frutti rossi, ma si sposa perfettamente anche col salato.




Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
 Grazie

Con questa ricetta partecipo al contest  The mystery basket  Ideato dal blog La mia famiglia ai fornelli ed ospitato dal blog di Lisa Rosso Melograno

martedì 10 gennaio 2017
Per DUE persone:

2 ossibuchi di vitellone o manzo
1 carota
1 grande scalogno
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
farina bianca q.b.
vino bianco secco q.b.
brodo vegetale q.b.
3 foglie di alloro
un rametto di rosmarino
alcune foglie di salvia
poco prezzemolo tritato
la scorza di 1 arancia naturale
la scorza di 1 limone naturale


In una casseruola far scaldare un filo d'olio evo, unire la carota lavata, spellata ed asciugata, tagliata a piccoli cubettini, unire lo scalogno tritato e l'alloro. Aggiungere gli ossibuchi infarinati avendo cura di aver fatto praticare dal macellaio (o fatelo voi) tre o quattro taglietti in corrispondenza della pellicina, altrimenti l'ossobuco si arriccerà. Fare rosolare da entrambe le parti, salare (poco) e pepare. Unire il vino bianco e, a fiamma alta, farlo evaporare.
Aggiungere brodo q.b. per coprire di due dita la carne, abbassare la fiamma, aggiungere il rametto di rosmarino, mettere il coperchio e cuocere un'ora e mezza rivoltando ogni tanto gli ossibuchi con l'aiuto di due cucchiai. Aggiungere di tanto in tanto altro brodo se serve.


A fine cottura, togliere la casseruola dal fuoco, togliere gli ossibuchi e tenerli da parte al caldo. Tritare a coltello grossolanamente la salvia e finemente il prezzemolo. Grattugiare la scorza lavata ed asciugata degli agrumi.



Prelevare con un cucchiaio tutto il fondo di cottura e passarlo nel mixer creando una salsina.
Disporre gli ossibuchi in un piatto di portata (possibilmente caldo), cospargere con la salsina e spolverizzare con gli aromi. Servire.


domenica 8 gennaio 2017
Eccoci arrivati al sorteggio amiche mie e amici miei... Grazie di cuore a tutti per avere partecipato 💕

VINCONO ...




💗 n. 2 TERRY del blog: I pasticci di Terry 





💗 n. 3 ROSY del blog: Non solo cucine isolane 

Ragazze CONGRATULAZIONI !!!

Aspetto la vostra e-mail contenente i dati per la spedizione del vostro premio!

giovedì 5 gennaio 2017
Un giorno vedo la torta sottile di mele di Günther, (che si lamenta, giustamente, per la mancanza di pasticcerie nella sua cittadina, ma vengo io ad aprirne una Günther! Individua il locale, chiamami ed io faccio la valigia!) molto bella, veloce e golosa. Ma: dalle sue parti trova da acquistare la sfoglia con il burro, da noi no...

 Leggete l'etichetta, se già non lo fate, e vedrete di quali schifezze di grassi di ogni tipo e sorta è composta quella che si crede sia una pasta "leggera". Infinitamente meglio l'utilizzo del burro, troppo ed ingiustamente demonizzato (esempio: la mia nutrizionista mi ha persino consigliato il burro ghee a crudo per le proprietà, sali minerali di cui è composto. Ovvio che si tratta sempre di dosi e modo d'uso, non faccio cuocere la bistecca di maiale, magari capocollo, ben rosolato e fritto!)

...tornando alla torta...  e così mi sono detta: "ma falla tu". Quella tradizionale la faccio ogni tanto, ma richiede tempo e non ne avevo - o meglio.. non avevo voglia. Così ho optato per quella alla ricotta velocissima e degna sostituta.


Un mio personale appunto: ho letto su qualche sito... "ricotta o formaggio spalmabile tipo philadelphia". Io, siccome sono curiosa, ho provato.  Non so se ha provato anche chi ha consigliato la variante o se le è venuta in mente questa genialata e l'ha scritta, così, d'amblè ...  Beh.. Fa schifo

Il formaggio in questione non ha niente ma niente a che vedere con la ricotta (che non è nemmeno un formaggio), la pasta rimane nauseante, pesante (non sfoglia nemmeno se ci metti dentro un compressore e soffi aria) rimane compatta, bruciata fuori e cruda dentro.

Ma provate, vi prego, se avete tempo da perdere e ingredienti da buttare nell'immondizia, e datemi il vostro parere...

Cosa serve per 4 tortine di sfoglia alla ricotta:

90 g. burro a t.ambiente (meglio se bavarese da centrifuga)
90 g. farina adatta per fare la pasta strudel (io una qualità tedesca) in alternativa 1/2 Manitoba, 1/2 farina frumento 00
90 g. ricotta pasta fine (io seirass piemontese)
1 pizzico di sale
1 mela grande golden
cannella in polvere q.b.
zucchero di canna grezzo q.b.
un goccino di latte
succo di limone q.b.

Fare la pasta sfoglia alla ricotta mettendo nel robot da cucina provvisto di cutter: farina, burro, pizzico di sale e ricotta. Azionare il robot; in una manciata di secondi si otterrà un'impasto morbidissimo, difficoltoso da maneggiare con le mani.




Prendere un foglio di carta da forno, spolverizzarlo leggermente con la farina (se non si ha a disposizione quella che ho usato io che è finissima, usare quella di riso per queste operazioni), infarinarsi leggermente anche una mano e (dopo aver tolto il cutter) prelevare la pasta sfoglia alla ricotta, adagiarla sulla carta forno, con  polpastrelli cercare di dare una forma rettangolare appiattita. Avvolgerla bene e metterla in frigo almeno un'ora. Ma se due o tre è ancora meglio.

Trascorso questo tempo, accendere il forno a 190° ventilato.
Prendere degli stampi da crostatina usa e getta in carta da forno (molto-molto comodi, non si dovranno nè imburrare, nè infarinare) ma naturalmente si possono usare quelli tradizionali o in silicone. Tenerli a portata di mano.

Lavare e sbucciare la mela, detorsolarla con l'apposito accessorio e togliere le estremità più piccole. Poi ricavare 8 fettine di mela regolari nello spessore, adagiarle su un piatto. Irrorare con succo di limone, spolverizzare con cannella in povere e zucchero di canna grezzo.

Prendere  la pasta sfoglia alla ricotta e, con un mattarello debitamente infarinato più volte (usare la farina di riso non quella di frumento 00 altrimenti si fa un pasticcio, la pasta appiccica. Se trovate in Italia la farina che ho usato io (e che ho messo in foto) tanto meglio, perchè è perfetta! Non fare una sfoglia troppo sottile, deve poter sopportare il peso della mela.



Capovolgere gli stampini sulla pasta e ritagliare un cerchio, con un coltellino affilato, 1/2 cm. più largo in modo tale da poter ricavare anche i bordi delle tortine.

Impastare di nuovo i ritagli e finire il guscio delle quattro tortine. (non si avanzerà niente. queste dosi sono perfette - manco farlo apposta dato che ho fatto ad occhio preparando la pasta :-)) - per 4 tortine, appunto.

Bucherellare un pochino il fondo, con un cucchiaino infarinato decorare i bordi.
Mettere, una sull'altra, due fettine di mela per ogni tortina ( invece di tagliare una fetta spessa unica di mela per essere sicura della cottura e che non rimanessero dure. Le torte alle mele chiedono che la frutta sia morbida, non croccante! Ed ho fatto bene perchè erano cotte a puntino)




Mettere poco latte in una tazzina e spennellare sia la mela che la pasta delle tortine. Rispolverare con zucchero di canna in modo generoso. Non rimarranno affatto dolci, la pasta sfoglia alla ricotta ha un sapore neutro, quindi spolverizzate pure abbondantemente.

Infornare per 20 minuti, poi spostare sulla modalità statica a 170° per altri 10 minuti solo son la serpentina di sotto. Sfornare e servire appena tiepide o fredde a temperatura ambiente.
Golosissime e sane! Un peccato di gola che si si può concedere senza indugi.



lunedì 2 gennaio 2017
Non una vera ricetta, quanto un'indicazione su come preparare il radicchio

Cosa serve per due persone:

un cespo di radicchio rosso lungo di circa 400 g.
olio evo di ottima qualità (italiano, grezzo, spremuto a freddo)
sale e pepe q.b.

Accendere il forno a 180° ventilato.
Tagliare in quattro parti (per il lungo) il radicchio, lavarlo ed asciugarlo bene.
Eliminare la costa di base dura.

Mettere il cespo tagliato in quarti sulla placca rivestita da carta forno, salare e pepare, irrorare con olio evo, infornare per dieci minuti poi coprire con carta di alluminio e rimettere in forno ancora per circa dieci minuti. (rimarrà croccante, se piace molto morbido lasciare in forno più a lungo e magari scottare precedentemente il radicchio in acqua a bollore).


Impiattare e condire ancora con un filo di olio evo.
E' un vegetale dal sapore amaro, che in cottura si evidenzia ancora di più, perfetto e assolutamente super dietetico e disintossicante per chi è a dieta dimagrante e/o priva di grassi ma che ama il sapore amarognolo.


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