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...arriva Natale 2016!!!

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Welcome!

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lunedì 5 dicembre 2016
Ho pensato che a Natale a tavola c'è un alimento che viene trascurato, quello più importante per tutti gli esseri umani in tutto il mondo. Spesso non si mangia e, anzi, c'è un grandissimo spreco. Sarà che è il mio cibo preferito, ma mi da un gran fastidio vederlo buttare; è così: si da grande spazio soprattutto ai dolci, ma anche alle paste ripiene, a secondi sontuosi, persino ai contorni arricchiti ed infine grande protagonista è anche la frutta, sia  fresca che secca. E .....il pane?

Ecco che ho pensato fosse carino, magari per invogliare a mangiarlo, di dare una forma che potesse abbellire le tavole Natalizie o, perchè no, a colazione del 25 dicembre, magari con burro e miele.
Ho pensato ad una forma che ricordasse gli oggetti coi quali abbelliamo la nostra casa, che potesse essere fattibile creare. Ecco che ho pensato alle pigne!
Poi volevo abbinarlo ad un buon miele. Quale se non un miele di bosco del Piemonte, (visto che io sono piemontese :-)) in questo caso Mielizia, trattandosi di pane a forma di pigna? Ma non solo per l'estetica, bensì anche e soprattutto per il sapore, volevo un gusto ed aroma non troppo dolce, trattandosi comunque di un pane adatto ad abbinare burro e zucchero o marmellata piuttosto che formaggi o mostarde, o ancora a salumi. Dunque questa scelta mi è sembrata la più azzeccata.


Cosa serve:

150 g. lievito madre già rinfrescato
350 g. farina bio tipo 0 macinata a pietra W 280
150 g. farina tedesca finissima (adatta per fare strudel)
1 cucchiaino raso di sale fino marino integrale
2 cucchiaini di miele di bosco del Piemonte Mielizia
250 g. acqua a temperatura ambiente

N.B. Non ho provato a fare questo pane con lievito di birra per cui do indicazioni ipotetiche sulla base della mia
esperienza. Se non si possiede lievito madre, credo si possa optare per utilizzare 6-8 g. di l.d.b. fresco questa è la proporzione che uso quando panifico con il suddetto lievito (raramente ormai, solo per alcuni formati di pane), di seguito fare un pastello con 200 g.  farina, il lievito, metà acqua. Coprire e proseguire come descritto, ma accorciare i tempi, ovvero procedere all'impasto quando il pastello sarà visibilmente raddoppiato. Potrebbe occorrere meno acqua.
(orari indicativi: quelli che ho usato io)

Ore 10,00 circa
Rinfrescare il lievito madre e prelevarne l'occorrente indicato nella ricetta, metterlo in una ciotolina, coprirlo con pellicola e tenerlo a temperatura ambiente,  l'altro metterlo in frigo per la successiva panificazione (in un barattolo a chiusura ermetica)

Ore 17,30 circa
Setacciare le farine insieme per mescolarle e per arieggiarle. NON saltare questo passaggio.

Nella ciotola della planetaria (o ciotola capiente se si impasta a mano) mettere tutta l'acqua poi unire le farine, mescolare con una forchetta, coprire con un canovaccio e lasciare riposare una ventina di minuti.
Unire il lievito madre ed il miele di bosco Mielizia. Azionare la planetaria (o riversare il tutto su una spianatoia ed impastare a mano) e fare incordare, quando l'impasto è amalgamato, unire il sale. Non aggiungere olio o burro o strutto. Niente grassi questa volta. (ma se si preferisce, si può aggiungere una cucchiaiata di olio evo).

Ore 18,00 circa

Mettere l'impasto in una capiente ciotola leggermente oliata e coprirla con pellicola e anche con un canovaccio pulito.  Se l'ambiente è sotto i 18° consiglio di coprire ulteriormente con una copertina di pile o lana avvolgendo bene la ciotola.

Lasciare lievitare in modo naturale a temperatura ambiente (18°- 20°) fino alla mattina successiva, dunque per
14-16 ore.
--------------
Messo a lievitare

Ore 8,30 circa


Prendere l'impasto ben lievitato, riversarlo molto delicatamente sul piano da lavoro. Se occorre leggermente infarinato (l'impasto non sarà comunque appiccicoso, sarà soffice ma ben sostenuto e vellutato) e iniziare a fare le solite pieghe di cui parlo spesso.
Quindi farle per tre volte.
Ogni volta lasciare "puntare", cioè riposare coperto da 3-4 fogli di pellicola sovrapposti e poi da un canovaccio, sul ripiano per 20 minuti.

Quindi:

1) piega > coprire e attendere 20 minuti
2) piega > coprire e attendere 20 minuti
3) piega > coprire e attendere 20 minuti

Riprendere l'impasto. Pesarlo.
Se si usa lievito madre, per mezzo kg. di farina, sarà sul chilo. In questo caso 900 g.


Porzionare ottenendo 6 pezzature. Quindi caduna di g. 1,50 circa.
Devono essere uguali! Se le pezzature hanno peso differente, prelevare un pochino di impasto da quella più grande ed incorporarlo in quella più piccola.

Formare dei cordoncini lunghi circa 50-52 cm.
Con la raschia/tarocco (o un coltellino) praticare dei tagli larghi circa 1 cm. e che siano profondi circa la metà, o poco più, dello spessore del cordone. La base deve essere intatta.
Arrotolare poi su se stesso ogni cordone formando una sorta di chiocciola, dunque per ottenere l'effetto "pigna" simulare una sorta di spirale leggermente conica, MA tenere la mano leggera, ovvero non bisogna stringere la spirale, bisogna invece lasciare spazio alla lievitazione. Appoggiare le spirali-chiocciole sulla placca rivestita con carta da forno.



Coprire con canovaccio pulito ed asciutto e fare lievitare ancora per 2 ore o comunque fino al raddoppio.

Qui, come sempre, entra in gioco il fattore lievito. Il mio è decisamente forte e maturo. Se si ha un lievito madre giovane, occorrerà più tempo. Se si usa quello di birra fresco (NON secco per carità...io lo detesto) invece, ci vorrà sicuramente meno tempo. (ma il sapore non sarà lo stesso..)


Quindi: quando manca mezz'ora alla completa lievitazione, preriscaldare forno statico a 230° Con dentro un pentolino d'acqua bollente sul fondo.
Aspettare ancora 10 minuti da quando si spegne la lucina che indica forno a temperatura.

Infornare per 10 minuti. Ripiano non centrale bensì la misura sottostante.
Poi togliere il pentolino d'acqua, mantenere la stessa temperatura. Per il pane piccolo occorre minor tempo di cottura ma temperatura alta, per le pezzature grandi, temperatura più bassa e in ribasso man mano che cuoce e tempi più lunghi, questo per garantire una perfetta cottura sia esternamente che internamente.

Continuare la cottura delle pagnotte ancora per 15-20 minuti. Dipende dal forno. Il pane deve essere, come sempre, ben cotto e croccante (a me ne sono bastati 15), poi aprire il forno per 5 minuti. Di seguito, spegnere ma lasciare ancora dentro il pane, anche se si deve tenere il portello del forno completamente aperto, per altri 5 minuti prima di sfornare e mettere le pagnotte a raffreddare su una gratella.
"bussando" il fondo deve sentirsi un rumore "sordo-vuoto" come già detto tante volte. Non è facile stabilirne la cottura, occorre esperienza e un po' di fortuna coi forni di casa..

Non so se queste pagnotte assomigliano alle pigne .. mah forse solo nella mia immaginazione :-) ma che buone però! 


Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
 Grazie

Partecipa anche tu al mio contest!



Con questa ricetta partecipo al Contest "NATALizia" di Mielizia #mielizia #natalizia #contestnatalemielizia 
ospitato dal blog Dolcemente inventando di Ale 


giovedì 1 dicembre 2016
Oggi, 1 dicembre, è iniziato il countdown del rinfresco giornaliero del lievito madre per la produzione dei panettoni, pandori e vedremo cos'altro... se ce la faccio (ma mi sembra siano sufficienti i due grandi lievitati per eccellenza), intanto coccoliamoci con questo secondo facile, familiare e semplicemente buono.

Cosa serve:

5-6 sovracosce di pollo disossate
salvia e timo tritati
sale e pepe q.b.
qualche ciuffo di basilico fresco
alloro, rosmarino
1 cipolla bianca
1 spicchio d'aglio
1 piccola carota
2 fette di prosciutto cotto
3 fette di pancetta arrotolata
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio evo q.b.
una lattina di pomodori pelati a pezzi
4-5 patate
farina q.b.


Fare disossare le sovracosce dal macellaio.
Farle anche battere un pochino.
Aprirle, salarle e  peparle leggermente, cospargerle con gli aromi tritati, distribuire su ognuna del prosciutto cotto e della pancetta.
Chiuderle arrotolandole e fermare la chiusura con stuzzicadenti o con spago da cucina (che saranno più belle da vedere, ma poi i commensali ne diranno di tutti i colori per toglierlo.... e si rischia di fare pasticci essendoci il sugo...ma fate voi :-)))

In una casseruola antiaderente o in rame stagnato, mettere un filo di olio evo, la cipolla tagliata a fettine, la carota tagliata a pezzettini, l'aglio schiacciato e tagliato a metà (poi va eliminato una volta che ha rilasciato sapore), il rosmarino e l'alloro. Tutto a freddo.


Fare soffriggere appena-appena ed unire le rolatine infarinate, girarle non appena prendono un pochino di colore, unire il vino bianco e farlo sfumare bene, aggiungere ora il pomodoro e mezzo bicchiere di acqua, aggiungere il basilico.
Mettere il coperchio, abbassare la fiamma e cuocere per 20 minuti.
Aggiungere le patate tagliate a tocchetti, regolare di sale e pepe e lasciare cuocere a fuoco bassissimo, sempre con il coperchio per altri 30-40 minuti e servire

Naturalmente si possono fare anche con il petto di pollo e la cottura sarà decisamente più breve, ma non risulteranno altrettanto morbide. Sarà che questo piatto mi ricorda l'infanzia, sebbene non sia stata per niente felice,  ma a mio parere questa ricetta è un vero comfort food.




martedì 29 novembre 2016
Questa insalata è di esecuzione elementare, come tutte le insalate, o quasi, ma in un ricettario che si rispetti occorre di tutto un po'. Inoltre.. ho scoperto che tante persone non conoscono i topinambur (da noi in Piemonte ci sono varie sagre a tema) e spesso si desiste nel comprarli per non avere idea su come prepararli, ecco quindi un semplice, ma gustoso, esempio che spero piaccia.

Cosa serve per due-tre persone:

1 finocchio maschio (che è più tenero)
2 topinambur
2 cucchiai di pinoli
4-5 noci
1 pera matura ma soda (perfetta kaiser o decana)
olio evo q.b.
sale q.b.
aceto balsamico bianco o di mele q.b.
qualche goccia di limone (oppure utilizzare solo succo di limone e non aceto)

Togliere le foglie esterne del finocchio, lavarlo asciugarlo e tagliarlo a fettine sottilissime.
Raschiare i topinambur (o pelarli con il pelapatate), lavarli, asciugarli e tagliarli molto sottilmente sempre con il pelapatate o un coltellino affilato facendo attenzione alle dita. (Per chi non lo conosce questo tubero, posso dire che il sapore ricorda quello del carciofo) spruzzare qualche goccia di succo di limone sulle fettine dei topinambur perchè si ossidano ed anneriscono velocemente (come i carciofi).

Fare tostare leggermente i pinoli in un padellino antiaderente a fuoco medio per qualche minuto scuotendo il tegamino.
Sgusciare le noci e farle a pezzetti con le mani.
Pelare e tagliare a cubetti la pera.

Riunire tutti gli ingredienti in una ciotola, salare, condire con olio evo ed aceto balsamico. Volendo, se si preferisce, depennare l'aceto e condire succo di limone ed olio. Mescolare. Lasciare insaporire una decina di minuti e servire.



Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque, seppur semplice, se la replicate per cortesia inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
 Grazie
sabato 26 novembre 2016
Capita, a volte, che alcune ricette nascano per caso e poi non si abbandonino più; questi biscotti sono il risultato di voglia di qualcosa di buono ma, in regime di dieta, dovendo mangiare senza zucchero e senza burro e dovendo limitare altri alimenti... è un pochino duretta..

... ma non mi sono persa d'animo e ho cercato d'ottenere la dolcezza e morbidezza nei prodotti che fanno bene alla salute, ecco che ho aperto la dispensa ed ho afferrato il miele, la frutta secca e rimasugli di farine (quasi tutte di molini locali) macinate a pietra. 
Biscotti morbidi, molto- molto golosi; piaceranno senz'altro a chi ama gusti meno convenzionali e non stucchevoli ma soprattutto a chi ama mangiare in modo sano senza dover rinunciare al dolce.

Cosa serve:

100 g. farina bio tipo 0 macinata a pietra
50 g. farina bio di canapa macinata a pietra
50 g. farina bio tipo 1 macinata a pietra
1/2 bustina lievito per dolci
45 g. datteri morbidi senza nocciolo
30 g.mandorle sgusciate
45 g. olio evo delicato
1 uovo intero medio
3 cucchiai di mielbio d'arancio Rigoni Di Asiago
1 cucchiaino scarso di cardamomo in polvere
1 pizzico di sale
acqua fredda q.b. (2 cucchiai circa, ma dipende dalla farina)

Usare la planetaria con l'accessorio foglia, oppure un robot da cucina con il cutter.
In un tritatutto mettere i datteri e le mandorle, usare il tasto impulsi fino ad ottenere un composto tritato grossolanamente, tenere da parte.

Nella ciotola setacciare farine + lievito, aggiungere il cardamomo, il pizzico di sale, l'uovo, il mielbio d'arancio Rigoni di Asiago e l'olio. Azionare sul 2 la planetaria per qualche minuto.


Aggiungere la frutta secca tritata precedentemente, fare amalgamare di nuovo un minuto, poi verificare la consistenza che sarà senz'altro appiccicosa data la presenza della frutta secca, ma si deve poter manipolare bene, se il composto è asciutto aggiungere un pochino d'acqua. Io ne ho messi 2 cucchiai ma dipende dalla farina. (Se si vuole fare una variante ed usare una 00 comune, basterà 1 o addirittura non occorrerà)

Assemblare il composto con una mano, direttamente nella ciotola (nel robot.. beh...superfluo dirlo ma non si sa mai: togliere prima il cutter) ed avvolgerlo in pellicola alimentare senza pvc, dando la forma di un panetto rettangolare e metterlo in frigo per almeno un'ora.


Preriscaldare il forno statico a 170°

Stendere la pasta (che, come detto, sarà un po' appiccicosa) con un mattarello infarinato, o su un foglio di carta da forno oppure sul tappetino di silicone; eviterei la spianatoia in legno.
Stenderla non sottile. Non sono delicati pasticcini con tantissimo burro e farina bianchissima, non si sciolgono in bocca, sono tutto il contrario: sono biscottoni rustici ma morbidosi, tutti da mordere,  per cui devono belli spessi, anche se leggeri di peso, per cui abbondiamo con la misura diciamo... un bel centimetro. Quindi con l'aiuto di un tagliabiscotti dalla forma desiderata, io li ho fatti rettangolari, ricavare i dolcetti da mettere un po' distanziati sulla placca del forno, rivestita dalla solita carta.


Impastare i ritagli e ricavare altri biscotti.
Con queste dosi e misure io ho fatto 16 corposi biscotti.

Infornare per 15 minuti, poi spegnere aprire del tutto il forno e lasciare ancora 5 minuti i biscotti dentro a stemperare calore e ad evaporare umidità, poi metterli su una gratella a raffreddare, infine, in una scatola di latta nella quale si conserveranno soffici benissimo per molti giorni.






Con questa ricetta partecipo al Contest di Rigoni di Asiago


Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
 Grazie
mercoledì 23 novembre 2016
Ho pensato che sarebbe stato carino, visto che ci teniamo reciprocamente compagnia da cinque anni, di condividere il Natale, si.. già lo facciamo ma.. vorrei festeggiare virtualmente con tutti voi dando una grande festa a casa di Batuffolando Ricette.

Le categorie sono due e ci saranno quindi due fortunati che saranno premiati: uno per categoria. 

Non sarà un premio pazzesco, ma un semplice cadeau di ringraziamento gentilmente offerto dalla sottoscritta, non ci sarà una ricetta ritenuta migliore di un'altra, ecco perchè non si giudicherà ma si tirerà a sorte tramite il sito random (non potendo, ahimè premiare tutti..)

Quindi ecco poche regole per partecipare che prego di leggere bene:

                        NO preparati già pronti per favore e NO ricette inventate di sana pianta
(nel senso vorrei ricette tradizionali delle Feste, ma certamente se si fanno varianti tipo: frutta esotica invece dei canditi classici ed uvetta nel panettone, nell'impasto base, va benissimo!!!)

1) Lievitati dolci e salati di Natale anche di altri Paesi! (panettoni, pandori, pandolci, panfrutti, veneziana, focacce dolci della befana, parrozzo, gubana, stollen, kugelhupf, panettone gastronomico.. ecc. ecc.) quindi sia utilizzando lievito madre o lievito di birra fresco ma anche lievito chimico per dolci e salati. 

2) Biscotti CON o SENZA lievito e dolci tipici di Natale NON LIEVITATI  anche di altri Paesi! (carteddate pugliesi, tozzetti e cantucci, pignolata e struffoli, torroni vari, panpepato, frustigo marchigiano, mostaccioli, bûche de Noël, panforte, passulate, roccoccò, ricciarelli, lebkuchen, omini di pan di zenzero, shortbread ecc. ecc.) Preparazioni salate solo se tipiche Natalizie. PRECISAZIONE: Ho riportato alcuni esempi di impasti non lievitati, infatti. Per quanto riguarda i biscotti, certo che si può (e si deve, in alcuni casi) usare il lievito :-)

3) Per piacere gradirei vedere come realizzate la ricetta, per cui chiedo almeno due fotografie (ma se volete fotografare passo-passo, ben venga) quindi un'immagine della preparazione ed una del prodotto finito. Perché? Lo dico sempre ma lo ripeto.

Per due motivi, il primo - quello principale -  è che mi piace moltissimo vedere "come si fa", infatti io da sempre (ad esclusione di rari casi) fotografo gli step (lo so è una noia.. ma per chi guarda una ricetta credo sia di aiuto, soprattutto a chi è alle prime armi) ed il secondo è che sono sicurissima che i miei amici blogger, noi tutti qui, siamo onesti e cuciniamo veramente, ma lo dico alle new entry che non mi conoscono: mi è capitato, ad esempio, di vedere post con panettoni e dolci fantastici (ma anche preparazioni semplici di stampo industriale) e poi, zoomando.. vedere la carta del pirottino con lo stemma litografato della pasticceria.. eh.. no, dai.. non si fa.. :-) 



  • - Possono partecipare solo i residenti o chi possiede un recapito in Italia per questioni di costi (Le spedizioni all'estero solo folli, e visto che non ho sponsor ma sono io che omaggio.. rimane inteso che se una persona è residente all'estero ma mi comunica un indirizzo in suolo italiano (nonna, mamma, zia, amica..) va benissimo, può partecipare!

  • - Il Giveaway è riservato ai titolari di blog (di qualunque tipo: cucina, cucito, viaggi, sport, arredamento, cultura, fotografia, giardinaggio,  ecc. ecc.) non perchè non gradisca alla mia "festa" chi non ne ha uno, ma per limpidezza sull'identità di chi partecipa e di conseguenza riceve il premio.

  • - Si può partecipare al massimo con DUE ricette: una per categoria. 

  • - Inserite il collegamento a questo post, inserite una dicitura tipo... 
  • con questa ricetta  partecipo al Giveaway di Batuffolando Ricette "Lievitati e biscotti di Natale" ed inserite il banner all'interno del post e nella barra laterale del vostro blog, oppure nello spazio dedicato ai contest- giveaway - eventi - link party

  • Durata del Giveaway: dal 23-11-2016 al 06-01-2017

  • ° Si partecipa con ricette nuove o già pubblicate, se il post è antecedente, occorre ripubblicarlo il giorno in cui mi mandate il link.
  • ° Con la ricetta che mi inviate, potete partecipare ad altre iniziative

Lasciate il link in un commento a questo post. A scanso di equivoci, INDICATE LA CATEGORIA!

Alla vostra ricetta sarà assegnato un numero (cronologico in ordine di arrivo) per ogni categoria.
I giorni successivi alla scadenza vedremo chi avrà fortuna di ricevere a casa il premio, che spero vi piaccia!

Ultima ma fondamentale regola: DIVERTIAMOCI !!! 

Ecco i premi che ho scelto per voi, spero siano di vostro gradimento: due decorazioni in legno da appendere, misurano cm. 10,5 x 37. Natalizie naturalmente!


Per la categoria Lievitati: decorazione di colore bianco e tortora con Angioletto e cuoricini

Per la categoria Biscotti e dolci tipici senza lievito: decorazione di colore rosso e bianco con Albero di Natale e stelline 


Se invitate altri blogger a partecipare a me fa piacere :-)
Note Legali:
L'iniziativa non si configura come una manifestazione a premio, in quanto non diretta a favorire nel territorio dello Stato la vendita di prodotti o la presentazione di servizi aventi fini anche in parte commerciali;
Il presente contest non comporta alcuna violazione delle norme su concorsi a premi, poiché rientrante nella previsione di cui all'Art.6 lett.d) del DPR 430/2001

1) Coccole di dolcezza con: Panettone a lievitazione naturale
2) I pasticci di Terry con: Panettone pere, noci e cioccolato



1) Fusilli al tegamino con: Biscotti renna da fare con i bambini
2) Dolcemente inventando con: Zimsterne stelline alla cannella
3) Non solo cucine isolane con: A giuggiulena o cubbaita
martedì 22 novembre 2016
Cosa serve a porzione:

60 g. mix bulgur e quinoa
120 g. baccalà di ammollato da 2 giorni
olio evo q.b.
un peperoncino piccante qualità arlecchino (o quella che si desidera)
poca cipolla di Tropea
un pezzetto d'aglio
un pezzetto di carota (grande quanto una noce)
prezzemolo tritato q.b.
un cucchiaio scarso doppio concentrato di pomodoro
fumetto di pesce o brodo vegetale q.b. (circa 150-180 ml dipende se si vuole una zuppetta più brodosa o più densa)
sale q.b.

Dopo aver lasciato in ammollo il tempo necessario il baccalà, spellarlo, spinarlo e togliere la pelle. Sbriciolarlo con le mani (avendo l'accortezza di controllare se ci fossero eventuali lische e spine) dentro ad un piatto in modo irregolare, lasciando qualche pezzetto un po' più grosso.

Per la cottura del bulgur e della quinoa seguire le istruzioni sulla confezione, dipende se si è scelto il tipo precotto o meno. (*Io ho portato a bollore acqua salata, come per cuocere la pasta, e fatto bollire i cereali per 12 minuti, scolato bene in un colino grande a maglie fitte)

Intanto preparare il fumetto di pesce con carapace di gamberi e scarti di altri pesci che potete reperire dal pescivendolo oppure optate per un brodo vegetale classico: carota, sedano, un gambo di prezzemolo, poco sale e cipolla. Tenere al caldo.

In una casseruolina fare stufare a fuoco lento un pezzo di cipolla tritata finemente insieme alla carota in un filo d'olio, unire anche l'aglio (che a fine cottura andrà eliminato, poco prima di unire il pesce), aggiungere il fumetto di pesce o brodo vegetale e il doppio concentrato di pomodoro, unire il peperoncino sbriciolato se secco o tritato se fresco e un pizzico di sale.



Fare cuocere 5 di minuti. *Intanto, nel frattempo portare a cottura del bulgur e della quinoa.
Unire prezzemolo tritato al brodo e il baccalà sbriciolato, cuocere 7-8 minuti. Se si dovesse addensare troppo unire un pochino di brodo.
Unire il bulgur e la quinoa al brodo di baccalà, condire con olio evo a crudo e servire bollente.


Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
 Grazie

lunedì 21 novembre 2016
A chi non piacciono le pizzette ed i salatini alzi la mano...
Oggi non una ricetta vera e propria ma un'anteprima: il 23 novembre 2016 (data a me cara) partirà il mio Giveaway che terminerà il giorno dell'epifania, il 6 gennaio 2017. Il tema?

  1. lievitati dolci e salati di Natale
  2. biscotti dolci e salati di Natale
.. ma Vi darò tutti i dettagli dopodomani.. alle ore 11!

...nell'attesa... servitevi pure 😋

Cosa serve per questo vassoio

500 g. di pasta sfoglia per vedere la ricetta clicca qui
salsa pomodoro q.b.
olio evo q.b.
mozzarella sgocciolata q.b.
würstel q.b.
peperoni in agrodolce o arrostiti q.b.
prosciutto cotto q.b.
acciughe sott'olio  sgocciolate q.b.
tonno sott'olio sgocciolato q.b.
farcia ottenuta con ricotta e spinaci lessi e tritati 

facoltativo: origano q.b.
facoltativo: semi di sesamo e papavero

Poi serve:

1 uovo
poco latte


Per le pizzette: stendere, non troppo sottilmente, la pasta sfoglia, copparla con un tagliabiscotti rotondo di piccole dimensioni. Farcire con salsa di pomodoro, precedentemente emulsionata con un goccio di olio evo,  mozzarella e, volendo, origano.


Per i salatini: stendere la pasta, farcire con pezzettini di ingredienti sopra elencati, o con quanto dice la fantasia, arrotolare o dare la forma desiderata. Spennellare con l'uovo sbattuto con un goccio di latte.


Se piace (a me piace! ma stavolta non c'erano a disposizione) cospargere i salatini con semi di sesamo e/o papavero.
Infornare il tutto (saranno due teglie) a 180° statico per circa 15 minuti (dipende dal forno)




venerdì 18 novembre 2016
Cosa serve per uno stampo rettangolare di cm. 20x10 h. 8

600 g. patate a pasta bianca
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
1 spicchio d'aglio
300 g. tra porcini tagliati a pezzettoni e chiodini
40  g. pomodori secchi (qualità morbidi o rinvenuti mezz'oretta in acqua tiepida e strizzati)
100 g. tuma
2 uova sode + 1 uovo crudo
parmigiano q.b.
pangrattato q.b.
qualche fiocchetto di burro
una presa di spezia "saporita" (se non è disponibile, usare noce moscata)


Fare lessare le patate lavate e con la buccia in acqua salata.
Cuocere i funghi in un filo d'olio e uno spicchio d'aglio a fuoco abbastanza vivace mescolando spesso. Dopo dieci minuti unire i pomodori secchi tritati grossolanamente. Salare e pepare a fine cottura (occorreranno 15 minuti circa)


Fare rassodare 2 uova e tagliarle a rondelle.
Tagliare a fettine anche la tuma.
Quando le patate sono cotte sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate dentro ad una ciotola, unire la presa di saporita, l'uovo ed aggiustare di sale se fosse necessario. Amalgamare bene.

Foderare con carta da forno lo stampo. Uniformare il fondo con metà del composto di patate. Fare uno strato con i funghi e pomodori secchi, poi uno strato di formaggio ed uno di uova sode. Terminare con il secondo strato di purè di patate.






Formare qualche disegnetto con un cucchiaio o una forchetta, spolverizzare con una bella grattata di parmigiano reggiano e pangrattato mescolati insieme, cospargere sulla superficie qualche fiocchettino di burro ed infornare in forno preriscaldato ventilato a 190° per una mezz'ora o finchè si forma una bella crosticina dorata.



Togliere dal forno, attendere che sia tiepido per poter sformare (aiutandosi con la carta forno) la terrina.
Si può preparare con anticipo e poi riscaldare.




Questa ricetta non l'ho copiata ma l'ho elaborata secondo la mia fantasia ed il mio gusto, dunque se la replicherete mi fa molto piacere ma, per cortesia, inserite il link di riferimento di proprietà al mio sito.
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Giveaway Di Natale di Batuffolando Ricette

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Conserve di frutta e verdura - liquori