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23 luglio 2016
...avete presente la polpa a pezzi grossi o finissima, cruda, conservata in lattine in vendita sugli scaffali dei supermercati? .... ecco. Dimenticatevene e provate, davvero con poca fatica, a farla voi. Devo dirlo che ha tutto un altro sapore o è superfluo? :-)

Io la uso, in autunno ed inverno, sulla pizza, per cucinare pietanze in umido e al cartoccio, per cucinare verdure in tegame, per condire la pasta, ecc. ecc.




Cosa serve:


  1. pomodori maturi (la quantità desiderata) per la qualità consiglio i cuori di bue che sono dolci e hanno pochissimo scarto e si sbucciano benissimo (quando sono maturi) senza doverli tuffare qualche secondo in acqua a bollore, altrimenti gli evergreen san marzano ma anche i pomodori giganti e quelli a grappolo anche se sono più acquosi, in questo caso si butta via parte dell'acqua di vegetazione
  2. sale grosso q.b.
  3. foglie di basilico fresco q.b.


Pulire e sterilizzare i barattoli. Per sapere come si fa clicca qui.
Lavare e sbucciare i pomodori ben maturi. Tagliarli a tocchettini piccoli (o nella misura che si preferisce) sopra una ciotola in modo da raccogliere anche la loro acqua, condire con qualche granello di sale grosso e basilico spezzettato con le mani, riempire i barattoli, schiacciare bene per non lasciare bolle d'aria e facendo attenzione che il pomodoro sia ben ricoperto dall'acqua di vegetazione, mettere in superficie ancora qualche granello di sale grosso e chiudere con capsule nuove.

Sterilizzare per 35 minuti (per sapere come si fa leggi nella sezione dei miei consigli per la perfetta conservazione di frutta e verdure cliccando qui) e riporre in cantina. Aspettare un mese per consumare. Se si adottano alla lettera le indicazioni fornite,  Si conserva tranquillamente 8-10 mesi


In inverno si avrà tutto il sapore del pomodoro crudo appena raccolto.


19 luglio 2016
Cosa serve per DUE persone:

150-160 g. pasta corta (io ho usato le farfalle)
250 g. gamberetti freschi
50 g. feta
150 g. datterini maturi ma sodi
origano q.b.
(se disponibile) cerfoglio fresco tritato q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo e succo di limone q.b.

Lessare la pasta in acqua salata, scolarla al dente e passarla subito sotto il getto di acqua fredda per fermare la cottura.

Mentre la pasta cuoce, pulire bene i gamberetti togliendo testa, carapace, incidendo il dorso per eliminare il budellino, (mi raccomando..fatelo! spesso, troppo spesso, si vedono nei piatti anche nei ristoranti di livello, i crostacei non puliti dalle interiora.. è disgustoso, secondo me. Mangereste l'intestino con le scorie.. di altri animali? i gamberetti mica fanno differenza.. sono piccoli ma sempre quello è!) lavarli bene e farli cuocere pochi istanti in acqua salata a bollore.


Lavare ed asciugare i datterini e tagliarli in due o tre parti,
Mettere tutto in una insalatiera, aggiungere la pasta, la feta tagliata a cubettini poi condire con un'emulsione ottenuta miscelando: olio, limone, una macinata di pepe fresco, il cerfoglio e l'origano, mescolare e lasciare possibilmente insaporire un'oretta. Servire.


Seppur semplice, ho condito questa pasta senza seguire una ricetta, in base ai miei gusti, se la replichi mi fa molto piacere, ma aggiungi per favore il link al mio blog, Grazie.

Questa insalata di pasta portata in spiaggia o mangiata sul terrazzo di una casa al mare, è ancora più buona :-)

14 luglio 2016
Cosa serve:

4 fuselli di pollo belli cicciosi
1 scalogno 
un filo di olio evo
sale e pepe nero macinato al momento q.b.
una spolverata abbondante di dragoncello
4-5 belle prese (o q.b.  piacere) di curcuma
100 ml. crème fraîche
1 bicchiere di latte
1/2 bicchiere d' acqua circa

farina q.b.

In una casseruola dal fondo spesso fare brasare lo scalogno tritato con un filo di olio evo.
Unire i fuselli infarinati  e farli rosolare bene, Salare e pepare ogni parte, spolverizzare con abbondante dragoncello.
In una ciotolina emulsionare la  crème fraîche con il latte e la curcuma.

Aggiungere questo miscuglio ai fuselli, mettere il coperchio ed aggiungere, quando serve, di tanto in tanto acqua calda, la carne deve sempre rimanere nel liquido, risulterà saporita, dolce e morbida.


Portare a cottura, in tutto 50/60 minuti.
Servire caldo accompagnato da riso in bianco o patate lessate.


N.b. non ho copiato questa ricetta da nessuna parte, ma è frutto della mia fantasia, quindi replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. 
Grazie! :-)
7 luglio 2016
Cosa serve:

350 g. farina manitoba
8 g. lievito di birra fresco
1 cucchiaio di germe di grano bio
1 cucchiaino di malto d'orzo in polvere
2 cucchiai di limoncello
1 cucchiaio di miele d'arancio
30 g. di burro morbido
1 pizzico di sale
1 uovo medio intero
2 cucchiai di zucchero semolato
7-8 gocce di essenza di vaniglia (o la polpa di mezza bacca)
la scorza di 1 arancia a foglia naturale
140 g. di latte

Poi serve:

1 uovo intero + un goccio di latte per spennellare


Nella ciotola della planetaria usando l'accessorio a gancio (oppure in una ciotola capiente se se impasta a mano) mettere la farina, il lievito sbriciolato, il germe di grano, il malto, il miele, il burro a pezzettini, la vaniglia e la scorza dell'arancia.

Iniziare ad amalgamare.

Aggiungere tutti gli altri ingredienti tranne il latte ed il pizzico di sale.

Continuare ad amalgamare (se si fa a mano, mescolare con una forchetta)


Unire il pizzico di sale e, poco alla volta, il latte. Se si impasta con la planetaria continuare fino a quando si vedrà il composto ben incordato. E' possibile occorra un pochino di latte in più, dipende dalla farina usata, anche se si usa la manitoba, una marca è diversa dall'altra.
Se si impasta a mano, quando l'impasto è amalgamato ma impossibile da continuare a mescolare con la forchetta, trasferirlo su un piano di lavoro ed impastare fino a quando si ottiene un composto omogeneo.

Formare una palla e metterla in una capiente ciotola ben unta (poco ma dappertutto) e fare roteare la palla di pasta per ungerla (in questo modo non si screpolerà) poi coprire la ciotola con pellicola alimentare e mettere l'impasto a maturare in frigorifero per circa 6/7 ore.



Orario indicativo: mettere in frigo ore 15 - 15,30

Prima di andare a dormire, tirare fuori la ciotola dal frigorifero e lasciarla a temperatura ambiente tutta la notte o comunque per circa 12 ore.

Orario indicativo: tirare fuori dal frigo ore 21,30 e lasciare a lievitare a temperatura ambiente fino alle ore 9,30 della mattina successiva.

Riprendere l'impasto, versarlo delicatamente su un piano da lavoro (legno o foglio di silicone) e lavorare appena-appena l'impasto. Pesarlo: sarà 660 g. circa

Dividerlo in tre parti, dovrebbero pesare circa 220 g. cadauna. (cercare di essere precisi nel formare i tre pezzi, se si ha tagliato di più o di meno, non è un problema, si aggiunge o si toglie e si impasta brevemente il pezzo per uniformarlo)


Ricavare tre salsicciotti ed intrecciarli secondo il proprio gusto e fantasia. Riporre la treccia in uno stampo da plum-cake (il mio di dimensioni cm. 27x10) imburrato ed infarinato leggermente. Coprire con un canovaccio da cucina pulito ed asciutto e mettere a lievitare in luogo tiepido (d'estate non c'è problema ma d'inverno va bene il forno spento con la luce accesa ad esempio, oppure vicino ad un termosifone) per circa 1 ora e mezza o comunque fino a quando sarà raddoppiato di volume.



Preriscaldare il forno ventilato a 190° (io ho la funzione cottura pane che è un ventilato più potente nella parte inferiore, vedete voi conoscendo il vostro forno se utilizzare la funzione ventilato o statico, in questo caso aumentare di 10° la temperatura del forno) se non l'avete consiglio di posizionare la griglia del forno non in centro ma il piano appena sottostante.

Riprendere la treccia. Sbattere un uovo intero con un goccio di latte e spennellare con molta delicatezza, senza premere, in modo uniforme e senza creare colature, la superficie della treccia.

Infornare quando il forno è a temperatura per 15 minuti, poi abbassare il forno a 170°, coprire la superficie del panbrioche con carta di alluminio (fare questa operazione più rapidamente possibile facendo attenzione a non scottarsi) e lasciare cuocere ancora altri 20 minuti circa. Controllare infilzando uno stuzzicanti esattamente come si fa per le torte.

A cottura avvenuta, spegnere ed aprire il forno, eliminare la carta di alluminio ma lasciare ancora all'interno la treccia di panbrioche per cinque minuti, in modo che inizi ad evaporare l'umidità all'interno del dolce.

Poi toglierla dal forno. Quando lo stampo è tiepido da poterlo tenere in mano senza problemi, sformare la treccia semplicemente capovolgendola sul palmo della mano, metterla su una gratella a raffreddare.

Ottima così al naturale o con confettura, nei giorni successivi decisamente buonissima facendo tostare leggermente le fette nel tostapane.


Io l'ho servita per colazione con la mia confettura di pere, vaniglia e cannella, la ricetta la trovi cliccando qui 




N.b. non ho copiato questa ricetta da nessuna parte, ma è frutto della mia fantasia, quindi replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. 
Grazie! :-)

Con questa ricetta partecipo al contest di Kucina di Kiara e Villa Tilli: Colazioni dolci e salate



e partecipo al contest "Ci offrite la colazione?" del blog Ma come cucini? 


4 luglio 2016
Davanti casa mia c'è una distesa di more di rovo, cosa si fa? Si lasciano li? Eh no...
E perchè non rendere questa confettura, di per se acidula, (si perchè molti credono, erroneamente, che le more siano dolci, manco per niente!) più amabile aggiungendo dell'ottimo vino Brachetto d'Acqui del nostro Piemonte? per chi non conoscesse questo nettare può leggere qualche info cliccando qui (come al solito lo uso e consiglio perchè mi piace, non per sponsor)

Cosa serve:

2 kg. more selvatiche di rovo
600 g. zucchero semolato
1 limone naturale
250 ml. Brachetto d'Acqui
100 ml. acqua



Lavare le more e metterle ad asciugare su carta da cucina.
Preparare uno sciroppo facendo sciogliere e bollire lo zucchero con il vino e l'acqua per 3 minuti. Poi unire le more nello sciroppo bollente, aggiungere la scorza ed il succo del limone.


immagine presa dal sito linkato sopra

Far cuocere a fuoco dolce mescolando molto spesso e schiumando (se necessario) fino a quando la confettura sarà densa.
Fare la prova piattino: prelevare un cucchiaio di confettura, metterla in un piattino e farla scorrere inclinando il piattino. Se scorre velocemente farla cuocere ancora un po'. Se invece scorre lentamente la confettura è pronta.
Considerare, poi, che ne vasetti col tempo si solidificherà ancora.
Prendere vasetti pulitissimi e asciuttissimi e capsule nuove di zecca.

Riempire i vasetti (facendo attenzione a non sporcare i bordi, se capita pulire subito con carta da cucina) la confettura bollente. Considerare di lasciare 5 cm di spazio tra confettura e il bordo del vaso. Chiudere stretto ma senza sforzare troppo le capsule sennò si rovinano.

Capovolgerli ancora caldi a testa in giù. Lasciare raffreddare così e poi riporre la marmellata in cantina o luogo fresco. Aspettare almeno un mese, prima di consumare.




1 luglio 2016
Cosa serve:

250 g. pasta sfoglia
300 g. patate
200 g. funghi misti freschi o surgelati peso netto
1 scalogno grande (o due se piccoli)
250 g. ricotta vaccina
1 uovo intero + 2 albumi
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
prezzemolo tritato q.b.
poco vino bianco secco


In un filo d'olio evo fare stufare (non deve prendere colore) lo scalogno tagliato finissimo con il prezzemolo, unire tutto in una volta sia le patate tagliate a fettine piuttosto sottili (ma non trasparenti tipo chips) e i funghi.


Far cuocere a fuoco medio, mescolando spessissimo circa 10 minuti.
Aggiungere un goccio di vino bianco secco per sfumare, alzare la fiamma, lasciare evaporare e riabbassare la fiamma in modo che sia moderata e continuare la cottura per altri 8-10 minuti. Trasferire tutto in una ciotola capiente e fare intiepidire.



Tirare fuori dal frigo la pasta sfoglia (per vedere come la faccio io clicca qui)  e lasciarla a temperatura ambiente per qualche minuto.

Intanto in una ciotola sbattere l'uovo intero e i due albumi con un pizzico di sale e pepe. Unire la ricotta e con il minipimer emulsionare, ad impulsi, pochi secondi, si formerà una bella crema. Tenere da parte.

Preriscaldare il forno a 190° ventilato.

Prendere una tortiera a cerniera da 22D, stendere (o srotolare se acquistata pronta)  la pasta sfoglia e capovolgere la tortiera sul disco di pasta. Con l'aiuto di una rotella dentellata (o liscia va benissimo quella per tagliare la pizza) rifilare la pasta in modo da avanzarne circa 1,5 cm. Io trovo utilissimo un tappetino graduato in silicone.

Inserire il disco di sfoglia con la carta forno (da rifinire anch'essa) nella tortiera, bucherellare il fondo.

Unire ora la crema di ricotta alle patate e funghi cotti, amalgamare con una spatola o un cucchiaio e riempire con questa farcia la pasta sfoglia.
Con la pasta tenuta da parte, ricavare delle striscioline per formare una griglia come si fa per le crostate e decorare la torta salata.


 Infornare per 40-45 minuti.
Sfornare, attendere qualche minuto e servire.


Ricette di torte salate, crostate salate, quiche ecc. ce ne sono a bizzeffe e sono tutte molto simili, gli ingredienti base sono i soliti, pur tuttavia  non ho copiato questa versione da nessuna parte se non dalla mia fantasia, quindi replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. 
Grazie! :-)
28 giugno 2016
I FRIGGITELLI SONO FRIGGITELLI !!! 

..allora... leggo spesso che qualcuno confonde le varietà degli ortaggi. I friggitelli si chiamano proprio così (come dire.. pomodoro cuore di bue o grappolo o datterino o ciliegino o pachino o ramato ..sono forse la stessa qualità ma di diverse dimensioni? NO.) non è un modo di dire dialettale, i peperoni verdi a corno sono un'altra varietà. Ci sono a corno di toro, a corno di capra, a varie corna insomma.. lo so per certo. Essendo appassionata d'orto, ho la mania di guardare (e ahimè comprare) e provare ogni sorta di seme. Mi piace prelevarli io stessa (dai meloni, dai pomodori, dalle zucche e zucchine ecc) farli seccare e conservarli per l'anno successivo.

400 g. friggitelli
1 spicchio d'aglio
il succo di 1 limone
2 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiai di vino bianco secco
1 foglia di alloro
sale e pepe q.b.
1 pizzico di zucchero semolato
olio evo q.b.

Lavare ed asciugare benissimo i friggitelli lasciandoli interi.

In una casseruola larga (possibilmente da contenere i peperoni in un unico strato) mettere i friggitelli in un filo d'olio, aglio ed alloro. Tenere la fiamma bassa ed il coperchio. Attenzione perchè i peperoni, all'interno, contengono l'acqua di vegetazione ed uscendo fa schizzare l'olio (che è bollente)

Fare rosolare in ogni parte, salare e pepare. Unire il vino ed il succo del limone, tenere senza coperchio fino a fare evaporare, poi rimettere il coperchio e, mescolando spesso, portare a cottura (una ventina di minuti fino a quando i friggitelli sono ben arrostiti ed appassiti), unire a fine cottura l'aceto e lo  zucchero, alzare la fiamma, fare evaporare mescolando e, quando il liquido sarà assorbito ed asciugato, eliminare l'aglio e l'alloro e servire.


e... siccome non ho preso la ricetta da nessuna parte se non dalla mia fantasia, per piacere replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. 
Grazie! :-)
25 giugno 2016
I biscotti savoiardi sono un must in pasticceria in Piemonte e sono una vera golosità da mangiare da soli o accompagnati da un buon caffè o un ottimo the, e costituiscono la base di tantissimi dessert al cucchiaio, io credo ci sia un abisso tra quelli freschi artigianali, e quelli dell'industria, secchi. Non c'è davvero paragone. 

Cosa serve: (n.b. non ho citato due volte lo zucchero per sbaglio, ma è voluto :-))

150 g. tuorli (6 medi)
75 g. zucchero semolato
225 g. albumi (8 medi)
90 g. zucchero semolato
la polpa di una bacca di vaniglia
90 g. farina 00
75 g. fecola di patate

Poi serve:

zucchero semolato q.b. (io ho usato lo zucchero a velo)



Preriscaldare il forno a 210° ventilato. Deve essere ben caldo al momento di infornare.

Usare uova a temperatura ambiente.

Montare gli albumi con i 90 g. di zucchero (io ho aggiunto un pizzico di sale). Aggiungo che credo di averli montati troppo, erano a neve fermissima, la prossima volta li monto sì a neve ma non fino ad ottenere un composto solido da tagliare col coltello ancora un po'.. poichè poi in cottura non cresce più, infatti ho ottenuto savoiardi buoni da cappottarsi (da mangiarne uno dopo l'altro come Poldo fa con i sandwich) ma bassi.


Mettere la massa montata degli albumi in una grande ciotola e tenere da parte. Montare i tuorli con i 75 g. di zucchero e la polpa della vaniglia fino ad ottenere un composto biancastro e schiumoso.

Setacciare la farina con la fecola.

Mescolare gli albumi al composto di tuorli delicatamente, con un movimento dal basso all'alto. Unire, a pioggia e in tre o quattro trance, (quini non tutta in una volta) farina e fecola. Mescolare sempre dal basso verso l'altro giusto il tempo di far incorporare le polveri, non mescolare a lungo per non smontare il composto.


In una sac-a-poche inserire il composto, mettere o la punta liscia di diametro 12, oppure come ho fatto io, semplicemente tagliare la punta al sacchetto usa e getta.
Poi: Knam la fa facile.. lui prepara strisce di savoiardi e plaf ...le gira velocemente su una placca contenente zucchero semolato, con un movimento rapidissimo li rigira e i biscotti, come d'incanto, si ritrovano con lo zucchero in superficie, il giusto: nè troppo, nè troppo poco. Ok! L'ho fatto.. mi si sono spiattellati e spiaccicati ben bene..... (avete visto, tempo fa, la puntata di Bake Off Junior dove ragazzini di dieci-dodici anni fanno .... quest'operazione? .. mmmm io qualche dubbio ce l'ho. Tutti piccoli fenomeni? nessuno che lontano dalle telecamere li aiuta? Maddai!!!!

Comunque.. ho recuperato l'impasto, rimescolato e rimesso nella sac-a-poche, rifatto i bastoncini lunghi circa 8-10 cm. larghi circa 1 - 1,5 e poi ho spolverizzato con zucchero a velo, che mi piace anche di più.


La ricetta di Knam prevede 5 minuti di cottura a 210° ventilato. (credo, non lo specifica) Io penso che i pasticceri professionisti abbiano forni ovviamente diversi, ma credo sia diversa anche la temperatura.


A me ce ne son voluti 7-8 minuti e, in tutta onestà, la prossima volta li lascio ancora un minutino.
Si sporca tutta la cucina, non sono così veloci nè facili da farli bene ma.. ne vale la pena sono veramente buonissimi, a mio avviso, a mio gusto ... un pochino di zucchero in meno. Proverò altre versioni di altri pasticceri in futuro e vi dirò la mia.



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