Questo panfocaccia è nato dall'esigenza di voler adoperare e non buttare gli esuberi di lievito madre quando ho fatto la colomba di Pasqua (ricetta che posterò ormai il prossimo anno).
Uno spunto per chi, come me, si diverte a impastare i grandi lievitati (ma anche i piccoli), nulla vieta di fare questo pane con lievito di birra fresco (pochissimo, una briciola, 2 grammi) e di proseguire nello stesso procedimento, ovvero la lunga lievitazione e passaggi frigo-temperatura ambiente.
Cosa serve:
100 g. esuberi di lievito madre
500 g. farina tipo 1 macinata a pietra
330 g. acqua a t. ambiente
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di malto in polvere
Fare un'autolisi mettendo nella ciotola l'acqua e la farina. Mescolare con un cucchiaio per amalgamare in modo sommario e coprire la ciotola con un canovaccio. Lasciare riposare 4-6 ore.
Mettere l'autolisi in planetaria (o ciotola se si impasta a mano), unire gli esuberi (o lievito d.i birra fresco) e fare partire la planetaria con il gancio a velocità minima, unire il malto, in ultimo il sale. Fare impastare fino ad ottenere un impasto liscio.
Formare alcune pieghe semplicemente ripiegando l'impasto (che sarà colloso) tra le mani e metterlo in un cestino o un colapasta foderato con un canovaccio abbondantemente infarinato o con la carta da forno un po' bagnata, strizzata infarinata. Richiudere bene in modo che l'impasto non prenda aria, lasciare a t.a. un'ora e poi riporre in frigorifero per 24 ore.
Trascorso il tempo, tirare fuori il pacchettino dal frigo e lasciare acclimatare e lievitare per altre 6 ore, sempre coperto.
Preriscaldare il forno a 230° statico con un pentolino d'acqua sul fondo (oppure spruzzare fondo e pareti con acqua fredda aiutandosi con uno spruzzino), inserendo la placca nel penultimo ripiano.
Quando il forno è pronto, tirare fuori la placca, rivestirla con carta da forno, ribaltare l'impasto su di essa, spolverizzare con farina di semola rimacinata, praticare alcuni buchini con i polpastrelli o con un coltello dalla punta arrotondata (io ho usato quest'ultimo per andare più in profondità nell'impasto) in superficie ed infornare.
Lasciare 15 minuti, togliere velocemente il pentolino dell'acqua, abbassare la temperatura a 200° e continuare la cottura ancora per altri 20-25 minuti.
Uno spunto per chi, come me, si diverte a impastare i grandi lievitati (ma anche i piccoli), nulla vieta di fare questo pane con lievito di birra fresco (pochissimo, una briciola, 2 grammi) e di proseguire nello stesso procedimento, ovvero la lunga lievitazione e passaggi frigo-temperatura ambiente.
Cosa serve:
100 g. esuberi di lievito madre
500 g. farina tipo 1 macinata a pietra
330 g. acqua a t. ambiente
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di malto in polvere
Fare un'autolisi mettendo nella ciotola l'acqua e la farina. Mescolare con un cucchiaio per amalgamare in modo sommario e coprire la ciotola con un canovaccio. Lasciare riposare 4-6 ore.
Mettere l'autolisi in planetaria (o ciotola se si impasta a mano), unire gli esuberi (o lievito d.i birra fresco) e fare partire la planetaria con il gancio a velocità minima, unire il malto, in ultimo il sale. Fare impastare fino ad ottenere un impasto liscio.
Formare alcune pieghe semplicemente ripiegando l'impasto (che sarà colloso) tra le mani e metterlo in un cestino o un colapasta foderato con un canovaccio abbondantemente infarinato o con la carta da forno un po' bagnata, strizzata infarinata. Richiudere bene in modo che l'impasto non prenda aria, lasciare a t.a. un'ora e poi riporre in frigorifero per 24 ore.
Trascorso il tempo, tirare fuori il pacchettino dal frigo e lasciare acclimatare e lievitare per altre 6 ore, sempre coperto.
Preriscaldare il forno a 230° statico con un pentolino d'acqua sul fondo (oppure spruzzare fondo e pareti con acqua fredda aiutandosi con uno spruzzino), inserendo la placca nel penultimo ripiano.
Quando il forno è pronto, tirare fuori la placca, rivestirla con carta da forno, ribaltare l'impasto su di essa, spolverizzare con farina di semola rimacinata, praticare alcuni buchini con i polpastrelli o con un coltello dalla punta arrotondata (io ho usato quest'ultimo per andare più in profondità nell'impasto) in superficie ed infornare.
Lasciare 15 minuti, togliere velocemente il pentolino dell'acqua, abbassare la temperatura a 200° e continuare la cottura ancora per altri 20-25 minuti.




















































