Torta mousse ai tre cioccolati Knam (passo-passo)

Questa torta, diciamolo…. è abbastanza complessa da preparare, inoltre occorre una buona dose di pazienza e di tempo a disposizione, per cui il mio consiglio è di cimentarsi se si ha già un'ottima esperienza, data l'elevata complessità per l'esecuzione, ma è stata una grande soddisfazione farla, servirla e degustarla. È la ricetta originale di Knam, l’ho copiata dal suo libro e ho pensato di omaggiare i miei lettori con il passo-passo, come è mia consuetudine fare, ma in questo caso, essendo importantissimi ed essenziali i passaggi, ho preferito fotografarli proprio tutti.
Vi consiglio anche altre proposte,versioni alternative e varianti della TORTA AI 3 CIOCCOLATI alcune più semplici e veloci da fare ma altrettanto deliziose, belle e golose! 

                                                         
Cosa serve per una torta da 18D

Per la marquise al cacao: (le uova da usare sono 3 o 4 dipende dalla grandezza, bisogna sgusciarle e pesare, separatamente, tuorlo ed albume)
Usare uova a temperatura ambiente (io le ho tirate fuori dal frigo la sera precedente dato che ho fatto la torta la mattina presto)
20 g. fecola di patate (o maizena)
60 g. cacao amaro
70 g. tuorli + 70 g. zucchero a velo (circa 4 uova grandi ma bisogna pesarle)
150 g. albumi + 90 g. zucchero a velo (circa 4 uova grandi ma bisogna pesarle)
1 pizzico di sale (mia aggiunta)

Per la mousse al cioccolato fondente:
125 g. cioccolato fondente alta qualità al 60%
125 g. panna fresca liquida (per me Zymil Parmalat)
25 g. tuorlo (circa 1)
1,5 g. gelatina in polvere o fogli colla di pesce

Per la mousse al cioccolato al latte:
125 g. cioccolato al latte alta qualità
125 g. panna fresca liquida (per me Zymil Parmalat)
25 g. tuorlo (circa 1)
2,5 g. gelatina in polvere o fogli colla di pesce

Per la mousse al cioccolato bianco:
125 g. cioccolato bianco alta qualità
125 g. panna fresca liquida (per me Zymil Parmalat)
25 g. tuorlo (circa 1)
3 g. gelatina in polvere o fogli colla di pesce

Per le scaglie di cioccolato gianduia:
50 g. cioccolato gianduia
1 cucchiaino miele acacia
20 g. sciroppo di glucosio

Per la gelatina di albicocche:
confettura di albicocche due cucchiai circa (per me home made)
il succo di mezzo limone
due cucchiai acqua


Per prima cosa va detto che il contenitore dove si andrà a semimontare la panna e le relative fruste andranno messe in frigo qualche ora prima. Preparare innanzitutto la marquise (anche il giorno prima va bene, in questo caso, appena raffreddata, conservarla avvolta da pellicola alimentare) setacciando fecola (o maizena) con i cacao. Tenere da parte.
Preriscaldare il forno, statico, a 200°. Foderare con carta da forno una leccarda. Montare gli albumi (con un pizzico di sale) con 90 g. di zucchero a velo fino a quando risultano essere a neve ferma, tenere da parte.
Montare i tuorli con 70 g. di zucchero a velo fino a quando risultano chiari e spumosi.
Unire gli albumi ai tuorli, poco alla volta, (va bene in 3 step) mescolando con una spatola in silicone o cucchiaio di legno, con un movimento dal basso verso l'alto.
Unire ora le polveri sempre poco alla volta e sempre mescolando come sopra per non smontare il composto.
Non mescolare a lungo, bensì lo stretto necessario per amalgamare il composto.
Versare il composto sulla leccarda preparata facendolo colare in centro, delicatamente. Con una spatola a gomito (o il dorso di un cucchiaio) allargare leggermente lisciando la superficie in modo da ottenere uno spessore di 8 mm.
Questi passaggi li avevo ben spiegati anche in questo post della mousse Afrikana


Infornare subito e mettere un timer. Bisogna essere precisi, tempo di cottura: 8 minuti.
Poi togliere dal forno e trasferire su una gratella per fare raffreddare il disco di marquise.




Prendere una base di cartone e un disco d'acciaio da 18D OPPURE una tortiera apribile ed appoggiarla sulla marquise al cioccolato cotta. Schiacciare leggermente per segnare il cerchio esatto, rifinire poi tagliando il disco con un coltellino ben affilato. (i ritagli si conservano benissimo in una scatola di latta anche per 10 giorni)




Poi:
1) togliere il cerchio d'acciaio/apribile della tortiera
2) appoggiare sulla base della tortiera un foglio di carta da forno bagnato, strizzato benissimo ed asciugato benissimo.
3) foderare il cerchio con una striscia di acetato per alimenti
4) chiudere la tortiera
5) appoggiare la base di marquise al cioccolato

Knam nel libro dice di semimontare la panna tutta assieme e di preparare tutta la gelatina MA io non ho l'abbattitore e, siccome devo usare il freezer e ogni mousse per rassodare deve stazionare nel ghiaccio 30 minuti.. la panna avrebbe il tempo di smontare e soprattutto la gelatina di rapprendersi, quindi per non fare le cose approssimative e a casaccio, io le mousse le ho preparate una alla volta, non è una tragedia, occorre solo più tempo.
Quello che invece si deve fare è mettere tutti i tuorli in una ciotolina (pesarli) e sbattere con una forchetta.
Io ho usato gelatina in polvere, occorre però avere una bilancia digitale che pesi esattamente le piccole grammature, altrimenti usare i fogli di gelatina mettendoli 10 minuti prima di usarli in acqua fredda, poi si strizzano e si procede di seguito come ho fatto con quella in polvere.

Preparare la 1° mousse che è quella al cioccolato fondente.
Fare sciogliere a bagnomaria (l'acqua deve fremere, non deve bollire a fuoco altissimo, se qualche goccia d'acqua o anche solo il vapore va a finire nel cioccolato, si rovina irrimediabilmente), Mescolare con una spatolina di silicone. Il cioccolato, appena fuso, toglierlo dal fuoco e portarlo a 55° (non deve scendere sotto i 45°)
Knam spiega molto bene il motivo: una temperatura più bassa il cioccolato si indurirà e, mescolato alla panna, si trasformerà in stracciatella, al contrario una temperatura più alta farebbe smontare la panna e si otterrebbe una salsa al cioccolato, non una mousse.
Montare intanto la panna (come detto in contenitore e frusta ben freddi) a velocità massima in modo che si incorpori molta aria (a velocità bassa si riscalderebbe) contate ESATTAMENTE 80 secondi. La panna è pronta.
Deve essere semi-montata (perchè poi si monterà ancora qualche istante a mano con i cioccolato). Non montatela oltre altrimenti si otterrà non una mousse delicata bensì un composto burroso e nauseante.



Intanto che il cioccolato scioglie, scaldare 2-3 cucchiai di latte in microonde, ma proprio pochi secondi e sciogliere dentro la gelatina. Quando il cioccolato ha raggiunto la temperatura giusta (se non si possiede un termometro a sonda si può regolarsi mettendo il pentolino che è stato a bagnomaria in una ciotola di acqua fredda con qualche cubetto di ghiaccio per qualche istante - solo qualche istante e, mescolando, si abbassa la temperatura in modo rapido, toccandolo si deve sentire appena tiepido), mettere il pentolino col cioccolato sciolto sulla bilancia, fare la tara e aggiungere il tuorlo indicato nella ricetta (tenere la ciotolina dell'altro tuorlo da parte per le alte due mousse), poi versarlo sulla panna semimontata, tutto in una volta ma a filo. Mescolare subito e velocemente con una frusta a mano. In un attimo si avrà una mousse al cioccolato soffice e spumosa.
Non mescolare oltre, è Importante!


Versare la mousse al cioccolato fondente sulla base di marquise e mettere in freezer. Mettere il timer 15 minuti.

Intanto lavare frusta e ciotola per semimontare la panna indicata nella ricetta per fare la mousse di cioccolato al latte.
quando il timer suona, mettere a sciogliere a bagno maria il cioccolato al latte e rifare la gelatina come si è fatto per la mousse di cioccolato fondente prima.


Fare lo stesso identico procedimento, tirare quindi fuori dal freezer la torta e versare la mousse di cioccolato al latte sopra a quella fondente raffreddata e solidificata. Rimettere in freezer e rimettere il timer 15 minuti.
Infine fare lo stesso identico procedimento per la mousse di cioccolato bianco.


A questo punto quando anche l'ultimo strato è fatto, mettere la torta tris in freezer un ultima volta almeno 3 ore dice Knam. Io l'ho fatta il pomeriggio prima di servirla.





Knam suggerisce di lucidare, quando è surgelata, la superficie della torta, quindi la mousse di cioccolato bianco, con gelatina all'albicocca, ne serve davvero pochissima, non vale quasi la pena in verità e poi occorre un pennello morbidissimo e mano molto leggera. Io ho voluto seguire per bene la sua ricetta, ma ficcanasando qua e là ho visto che nessuno di chi ha replicato questa torta l'ha fatta e le torte sono bellissime lo stesso, a voi la scelta.
Idem per la decorazione finale: Knam dice soltanto: decorare con cioccolato gianduia. Ecco. Grazie ok.. ma come si fanno quei riccioli bellissimi che si vedono sul libro? si sa che il cioccolato gianduia è difficile da trattare ed è particolare, ma lui non spiega niente a riguardo, io perciò ho fatto un cioccolato simil plastico. in modo che non fosse solo cioccolato sciolto su carta da forno e poi grattato (che però poi indurisce a contatto della torta freddissima)... in modo che rimanesse morbido e scioglievolissimo in bocca (anche se l'estetica è quella che è).
Quindi per fare la gelatina: (lui nel libro non spiega come, io la faccio così) sciogliere in un pentolino tutti gli ingredienti mescolando con un cucchiaio, portare a bollore e poi col minipimer renderla finissima.
Quando è fredda passare uno strato leggerissimo, quasi impercettibile, sulla superficie della torta (appena tolta dal freezer).




Per i decori: scogliere a bagnomaria (o microonde a potenza minima altrimenti brucia) pochi istanti il cioccolato gianduia, unire il miele/ lo sciroppo di glucosio, mescolare subito velocemente con una spatola, si noterà che il composto diventa sempre più duro e difficile da mescolare, è pronto.




Avvolgerlo in pellicola e lasciarlo a temperatura ambiente tutta una notte o comunque alcune ore finchè diventerà una mattonella durissima. (io l'ho fatto il giorno precedente)
Avvolgerlo in pellicola e lasciarlo a temperatura ambiente tutta una notte o comunque alcune ore finchè diventerà una mattonella durissima. (io l'ho fatto il giorno precedente)
riprendere la mattonella di cioccolato gianduja e passarlo pochissimi secondi al microonde a potenza bassa (o impastarlo con le mani se si ha la forza) per renderlo morbido. Inizialmente si sbriciolerà, è normale. Stenderlo tra due fogli di carta da forno con il mattarello e poi con un coltello raschiare ottenendo dei ricciolini fini, adagiarli subito sul centro della torta. Comunque io questo passaggio se la rifaccio lo salto, è un po' laborioso per avere quel poco di decoro.

Tirarla fuori dal frigo una decina di minuti prima di servirla. Io in realtà ho faticato molto perchè c'erano 24 gradi e quindi consiglio di fare questa golosa torta ai tre cioccolati in stagione fredda o fresca :-)

                                                             
                                                                  Davvero squisita!

Chiuso per ferie

La cucina è chiusa, riaprirà il 27 agosto.
Buone vacanze a tutti! 


Fagottini mare & orto

Le melanzane: cosi golose fritte ma molto buone anche arrostite con le erbette come ho fatto qui o al gratin con pomodoro fresco home made come queste, ma che bontà poi ripiene di carne e cotte al forno, la ricetta qui, questi alcuni esempi. Oggi voglio proporre un antipasto sfizioso, raffinato, bello da vedere e buono da mangiare, ma soprattutto appagante seppur light. Adatto non solo per chi segue una dieta ipocalorica e si vuole coccolare, ma anche da offrire ad ospiti che preferiscono pietanze sobrie. Naturalmente si può pensare di servirlo anche come secondo piatto.

Ricordiamoci che le melanzane hanno davvero pochissime calorie 25 per 100 g. di prodotto, un'inezia insomma, quindi cerchiamo di non eccedere coi condimenti e mangiamone pure in quantità, sono ricchissime di sali minerali quali potassio,magnesio, fosforo quindi non a caso maturano e sono di stagione d'estate, quando il nostro organismo ha un maggior bisogno di questi elementi, e quando ci sono in abbondanza, quando è stagione, approfittiamone!


Cosa serve per 6-8 fagottini:
1 melanzana violetta
120 g. pesce spada affumicato
maggiorana q.b.
bottarga grattugiata di muggine (o tonno) q.b.
sale grosso q.b.
olio evo q.b.

Per l'emulsione: (praticamente pesto ligure senza formaggio)
una manciata basilico fresco
1 pizzico sale grosso
1 cucchiaio pinoli
olio evo q.b.
1 pezzettino aglio


Lavare, sbucciare e tagliare a fette tonde regolari la melanzana. Mettere le fette in un colapasta e cospargerle con sale grosso. Mettere un piatto sopra in modo che siano schiacciate. Lasciare nel lavello a spurgare l'acqua amara di vegetazione una o due ore. Poi (NON lavarle una volta aperte, che le melanzane sono come le spugne, si inzuppano d'acqua) asciugarle accuratamente con carta da cucina.


Nel frattempo preparare l'emulsione. Mettere nel bicchiere del minipimer tutti gli ingredienti, emulsionare e tenere da parte (bisognerebbe pestare nel mortaio... se è disponibile, meglio, usare quello ed aggiungere olio a filo quando il basilico è pestato).
Oliare con l'aiuto di un pennello una rostiera e, quando è calda, grigliare le melanzane rigirandole più volte, a fuoco moderato facendo attenzione che risultino morbide ma non bruciacchiate.
A fine cottura condirle con maggiorana.




Allargare quindi le fette di melanzane cotte su un piano, adagiare su ognuna (quelle più centrali) il pesce spada affumicato, una bella spolverata di bottarga e formare dei fagottini, poi senza fermarli con stuzzicadenti o altro (si spaccherebbero, sciupandosi), adagiarli sul piatto di individuale o di portata e condirli con la salsina al basilico, spolverizzare ancora con bottarga e servire subito.

             Se replichi la ricetta, per cortesia, inserisci il link di provenienza al mio blog, grazie! 


Involtini di peperoni con ricotta alle erbette

Adoro gli antipasti, vivrei quasi del tutto di quelli e di dolci:-) poi adoro la ricotta, in ogni dove e in ogni quando, lo so che l'ho già detto mille volte, ma non si sa mai, vi fosse sfuggito :-), oggi quindi vi propongo un antipasto tipico della mia zona. Ho usato naturalmente i peperoni piemontesi che sono tra i migliori da essere arrostiti in forno perchè hanno polpa soda e molto spessa. 
Mi piace parlare dei prodotti del mio territorio portando avanti una politica dell'utilizzo e consumo dei cibi che conosciamo per farli conoscere anche a chi abita in altre regioni e mi piace altresì leggere storie, aneddoti, ingredienti per me sconosciuti e ricette della tradizione di tutte le altre regioni d'Italia per lo stesso motivo, non si smette mai d'imparare :-) 
Questi involtini sono in piemonte un must d'estate, abbiamo alcune sagre dedicate a questo ortaggio e li prepariamo in svariati modi, è importantissimo utilizzare prodotti di alta qualità.
Nella seguente pagina potrete trovare altre ricette estive, fresche e stuzzicanti da proporre in famiglia, agli amici ma anche agli ospiti più esigenti.

Un antipasto bello da vedere ma soprattutto buono da mangiare, fresco ed accattivante.

Cosa serve per una decina di involtini:

1 peperone carnoso di media grandezza rosso
1 peperone carnoso di media grandezza giallo
sale q.b.
mix creolo di pepi vari q.b.
olio evo q.b.
erbette fresche q.b. tra:
basilico, prezzemolo, finocchietto selvatico, maggiorana, origano, erba cipollina
200 g. ricotta freschissima morbida di alta qualità, per me Galbani


Lavare, asciugare e mettere i peperoni dentro ad una teglia rivestita da carta da forno, salarli in ogni lato ed irrorarli con un filino d'olio evo. Fare abbrustolire la pelle ed ammorbidire la polpa in forno preriscaldato ventilato a 200° per circa 40 minuti girandoli ogni tanto. (se sono più sottili occorrerà meno tempo, i miei sono molto carnosi) valutare la consistenza: quando la pelle si stacca dal peperone e risulta morbido, è pronto. Attenzione che i peperoni devono restare morbidi e la pelle si deve staccare ma non devono bruciacchiare internamente, altrimenti si rovinerà la ricetta!

Mentre i peperoni cuociono, se volete potete prendere spunto da un altro paio di ricette, questa volta dolci, cliccando a questa pagina, sono deliziose tortine di sfoglia alla ricotta con mele, oppure golose banane con ricotta e pistacchio, cliccando qui
Quando i peperoni sono pronti metterli subito dentro ad un sacchetto vuoto di carta del pane (se non disponibile, avvolgerli nella carta da forno), lasciarli intiepidire, poi la pelle verrà via in un attimo. Non passarli sotto l'acqua corrente! Si rovinerebbe il sapore. Metterli in un piatto a scolare almeno un'ora, meglio due.


Intanto condire la ricotta Galbani con sale ed il mix creolo, con tutte le erbette tagliuzzate ed un filo d'olio evo, amalgamare bene con un cucchiaio, coprire con pellicola e rimettere in frigo.
In assenza di erbette fresche si può optare per utilizzare quelle essiccate, certamente il sapore ne risentirà, ma sapete cosa faccio io? In primavere e d’estate quando i campi, gli orti, i giardini botanici ne sono ricchi (io le coltivo tutte in vaso), le raccolgo e le faccio essiccare, le conservo poi in barattoli di vetro bene chiusi. Un’ottima alternativa :-) 
Trascorso il tempo di riposo suddetto, dividere le falde dei peperoni in strisce regolari, 
asciugarle e disporle su un foglio di carta da forno, salarle e cospargere, in modo uniforme evitando di strabordare, la ricotta condita. Arrotolare delicatamente ed adagiare gli involtini su piatti individuali o un grande piatto di portata.



Irrorare con un filino d'olio evo, decorare con foglie di basilico fresco o ciuffi di finocchietto, o con l'erbetta che si preferisce e servire subito.





Trota salmonata al cartoccio con uva, scalogno e cardamomo

Cosa serve per 2 persone:

1 grande trota salmonata (o due monoporzione)
un grappolino uva bianca
un grappolino uva rosata
1 scalogno (1/2 se è grande)
sale rosa dell'Himalaya
un filino olio evo 
una presa cardamomo in polvere


Lavare ed asciugare l'uva, tagliare a metà gli acini ed eliminare i semini. Metterli in una ciotolina e condirli con lo scalogno affettato sottilmente, il cardamomo, un pizzico di sale rosa ed un filino d'olio evo, mescolare bene.


Lavare la trota già fatta eviscerare dal pescivendolo, eliminare anche la testa (o lasciarla se si preferisce), asciugarla ed adagiarla dentro ad una pirofila da forno ricoperta da un generoso foglio di carta da forno che servirà da cottura al cartoccio; salarla leggermente all'interno col sale rosa e farcirla con metà dell'uva condita. 



Richiuderla e cospargerla con i restanti acini.
Chiudere il pacchetto ed infornare in forno già preriscaldato ventilato a 190° per 35-40 minuti (se sono trotelle piccole ridurre il tempo di cottura).


Quando è cotta, togliere la pirofila da forno, attendere qualche minuto e servire.
Il pesce così cotto rimane umido grazie ai suoi succhi non dispersi nella teglia, risulta morbido, gustosissimo e sano!


Insalata di riso cremosa con maionese e yogurt

Noi della rubrica al Km 0 oggi prepariamo pietanze da consumare fredde, abitando in una delle regioni del nord Italia produttrici del re dei cereali, ho scelto una bella insalata di riso, una versione golosa e cremosa, ho poi aggiunto verdura e formaggio del mio territorio e altri ingredienti stuzzicanti e il piatto è pronto :-) 



Cosa serve per due porzioni: (se servita come primo o quattro se come antipasto)

120 g. riso carnaroli
50 g. fetta unica fesa di tacchino di alta qualità
60 g. pisellini freschi già lessati (o in lattina sgocciolati)
50 g. funghetti sott’olio
2 würstel
50 g. toma raschera dolce (formaggio vaccino piemontese)
1 falda di peperone (per me quadrato di Cuneo) precedentemente arrostito in forno e spellato
1 cucchiaio colmo maionese fresca fatta in casa
2 cucchiaini yogurt bianco greco 0% grassi


Per vedere come si fa la maionese fatta in casa, clicca qui
Fare lessare il riso come di consueto in acqua salata per 14-15 minuti.
Scolarlo al dente e passarlo subito sotto il getto di acqua fredda, metterlo in una ciotola e condirlo con la maionese precedentemente mescolata allo yogurt, aggiungere tutti gli ingredienti tagliati a cubetti e rondelle, mescolare. Mettere l’insalata di riso in frigo almeno per un’oretta in modo che si insaporisca. Servire.



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