Agnolotti piemontesi con cavolfiori al gratin



Cosa serve per 2 persone:

200 g. agnolotti di carne alla piemontese (o di magro, a piacere)
300 g. cimette di cavolfiore cotte al vapore o lessate al dente
parmigiano grattugiato q.b.
salsa di pomodoro q.b. fatta in casa o sugo di pomodoro
una noce di burro + altro per gratinare
1 spicchio di aglio in camicia
1 ciuffo di salvia

Cosa serve per la salsa mornay:

50 g. farina 00
50 g. burro
sale e noce moscata q.b.
1/2 lt. di latte intero
80 ml. panna liquida
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai parmigiano grattugiato

Fare la salsa besciamella con 50 g. di farina, 50 g. di burro, una grattata di noce moscata e un pizzico di sale, (pochissimo, proprio solo un'idea perchè c'è già tanto parmigiano a dare sapidità)  1/2 lt. di latte intero: mettere in un tegamino il burro, sale e noce moscata, fare sciogliere. Unire, tutta in una volta la farina, mettere sul fuoco dolce e, sempre mescolando con una frusta, farla leggermente tostare, unire quindi il latte, poco alla volta, rimettere sul fuoco e, sempre mescolando per evitare al formazione di grumi, fare rassodare la besciamella, una volta rappresa, farla cuocere ancora qualche minuto per evitare il retrogusto di farina cruda.

Quando è pronta, unire la panna liquida ed un tuorlo d'uovo precedentemente sbattuto in una ciotolina, mescolare bene il tutto ed infine, unire il parmigiano grattugiato; tenere da parte.
Per questa preparazione si adopera una quantità minore di agnolotti rispetto al solito perchè il piatto è arricchito dal cavolfiore e dalla salse e lo rendono più sostanzioso, ma nulla toglie alle buone forchette, ad aumentarne la dose a persona. Io, questa volta li ho comprati fatti in pastifico di mia fiducia (per due persone non ci si mette a prepararli gli agnolotti alla piemontese, è quasi impossibile, troppi ingredienti, nulla toglie che si possano fare  - o acquistare - ravioli di carne o di ricotta e spinaci)

Preparare un sugo semplice di pomodoro o, come me, usare salsa di pomodoro fatta in casa.
Intanto far cuocere, mantenendoli al dente, gli agnolotti fatti in casa o comprati in pastifico.
Preriscaldare il forno a 190° ventilato.

In una padellino far imbiondire l'aglio in una noce di burro e la salvia fresca,  e far saltare le cimette di cavolfiore, eliminare l'aglio e la salvia e tenere da parte i cavolfiori.
Quando sono cotti al dente, scolare gli agnolotti e condirli con la salsa di pomodoro.


In una teglia che vada in forno (ceramica/coccio/pirex) cospargere il fondo con due cucchiaiate di salsa mornay, unire metà degli agnolotti, fare uno strato di cavolfiori, metà della salsa mornay ed abbondante parmigiano. Ripetere l'operazione con l'altra parte degli ingredienti terminando con la salsa mornay e abbondante parmigiano, cospargere ancora con qualche fiocchetto di burro.
Infornare nel forno già caldo, fino a doratura (una ventina di minuti circa).

Togliere dal forno, attendere cinque minuti e servire.


Tortine alle pere con la nocciolata nel cuore


Cosa serve per 4 tortine:
190 g. farina 00
125 g. zucchero semolato
1/2 bustina di lievito per dolci
3-4 gocce di essenza naturale di vaniglia
70 g. olio di riso
1 uovo intero medio + 1 tuorlo
70 g. yogurt intero al limone
4 cucchiaini di crema nocciolata Rigoni di Asiago
1 pera abate

Per decorare:

8 fettine sottili di pera (non sbucciata)
cacao amaro q.b.

Preriscaldare il forno ventilato a 170°
Imburrare ed infarinare 4 stampini in alluminio usa e getta.



In una ciotola montare le uova con lo zucchero, unire l'essenza di vaniglia, lo yogurt e l'olio.
Setacciare la farina con il lievito (molto importante non saltare questo passaggio!) ed unire all'impasto.
Mescolare brevemente.
Versare un po' di impasto nello stampino, poi fare colare in centro un cucchiaino abbondante di nocciolata, coprire con altro impasto.


Procedere in questo modo per tutti e quattro gli stampini.
Sbucciare la pera (se molto grande non si userà tutta) e dividere cinque pezzettini sulla superficie della tortina.
Infornare e cuocere 25 minuti circa. Fare la prova stecchino, dipende come sempre dal forno.
Lasciare intiepidire, passare la lama di un coltello attorno agli stampini e sformare le tortine.
Spolverizzare leggermente con cacao amaro e servire con fettine di pera tagliate al momento (e, per una golosità in più, con un cucchiaino di nocciolata)
Ottime per la merenda dei bambini!
P.s. con queste quantità si avanzerà un pochino di impasto. Gli stampini vanno riempiti per 3/4



Gnocchi di ricotta


Cosa serve:

500 g. ricotta fresca scolata e passata al setaccio (io seirass piemontese)
250 g. (circa) di farina 00 setacciata
2 uova intere medie
sale q.b.
una bella grattata di noce moscata
100 g. parmigiano grattugiato

Poi serve:

farina di semola o di riso q.b. (per spolverizzare gli gnocchi)

Questi sono gnocchi sprint, sono velocissimi da fare e sono molto delicati. Per quanto riguarda la farina, può occorrerne poca di più o poca di meno, dipende dalla ricotta se più morbida o più compatta.
Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola, fare riposare un pochino l'impasto, in modo che l'uovo assorba bene sia la ricotta che la farina.

Riversare quindi l'impasto su una spianatoia e regolarsi dunque se aggiungere un altro po' di farina. Non cadere nell'inganno di credere di dovere aggiungerne molta, l'impasto deve rimanere morbido.
Formare quindi i soliti cordoncini e poi, con l'aiuto di un tarocco, formare gli gnocchi,
Passarli nella farina di semola o di riso e quindi farli cuocere immergendoli delicatamente in acqua salata al primo bollore.
Quando vengono a galla, sono pronti, Scolarli con una schiumarola o colino (non riversarli assolutamente nello scolapasta, si romperebbero).
Gli gnocchi di ricotta "chiedono" un condimento semplice: sugo di pomodoro oppure burro e salvia.


Chiedo scusa per le immagini un po' buie ma non si può sempre cucinare di giorno :-)



Torta alle mele e liquore alla cannella home made



Cosa serve per il liquore alla cannella home made (postato ieri):

40 g. corteccia di cannella
1 bacca di vaniglia
500 g. zucchero semolato
500 g. zucchero di canna bianco
600 ml alcol a 95°

In un robot da cucina tritare (ad impulsi, si deve ottenere un composto frantumato ma non polverizzato) la cannella e la bacca di vaniglia (sia i semi che la buccia), mettere il tutto in un vaso di vetro ed unire 400 ml. di alcol, chiudere ed agitare ogni 24 ore circa. Fare macerare per 10/12 giorni.

Trascorso il tempo, preparare in una casseruolina dal fondo spesso, uno sciroppo sciogliendo i due zuccheri in 600 ml. di acqua, scaldare a fuoco molto dolce, non deve bollire, si deve solo sciogliere lo zucchero.

Spegnere e fare raffreddare.

Una volta freddo, versarlo in un vaso che possa contenere anche le spezie, dunque molto grande ed a chiusura ermetica, ed unire le spezie macerate con l'alcol passandole attraverso un colino/filtro, mescolare allo sciroppo, chiudere e lasciare riposare qualche giorno.
Prendere una bottiglia (o più bottiglie piccole, a piacere) lavarla accuratamente, sterilizzarla facendola passare in forno (accendere il forno con all'interno la bottiglia togliendo - se c'è - la guarnizione del tappo, accendere a 100°, chiudere lo sportello del forno, quando raggiunge la temperatura, aspettare 5 minuti poi spegnere. Lasciare la bottiglia nel forno spento per 5 minuti e poi prelevarla per poterla riempire. (rimettere la guarnizione)

Quindi, con l'aiuto di un imbuto riempire la bottiglia o le bottigliette, etichettarle et voilà il gioco è fatto.

Cosa serve per la torta:

2 mele grandi golden
200 ml. panna liquida
180 g. zucchero canna chiaro + 2 cucchiai
330 g. farina 00
1 bicchierino di liquore alla cannella home made
poco burro
1 pizzico di sale
3 uova medie
1 bustina di cremor tartaro
1 cucchiaino di bicarbonato

Accendere il forno a 180°

Montare le uova con lo zucchero, unire il liquore e la panna.Setacciare la farina con il cremor tartaro e il bicarbonato (in mancanza sostituirli con 1 bustina di lievito per dolci), unire a cucchiaiate al composto e unire anche un pizzico di sale.
Imburrare ed infarinare una tortiera a cerniera di 24D
Versare il composto e disporre le fette di mela, tagliate abbastanza spesse, sopra a raggiera.

Mettere sulla superficie qualche fiocchetto (pochi) di burro e spolverizzare con 2 cucchiai di zucchero di canna.
Infornare e cuocere per circa 45/50 minuti in forno statico. Fare la prova stecchino.

Lasciare raffreddare e servire

La torta l'ho fatta io, il liquore l'ha fatto mio figlio. Le foto sono bruttine, ma assicuro, la torta molto buona :-)



Liquore alla cannella home made


Questo buonissimo liquore, ottimo per chi ama questa spezia, l'ha fatto mio figlio, ed è veramente eccezionale da usare per aromatizzare impasti di torte, dolci al cucchiaio, creme e farcie, come coccola da "meditazione" (si dice così no?.. mah.. forse perchè poi uno, se esagera, si addormenta..) insomma..scalda dolcemente il cuore.

Bravo Andrea! Ottimo liquorino
.


Cosa serve:

40 g. corteccia di cannella
1 bacca di vaniglia
500 g. zucchero semolato
500 g. zucchero di canna bianco
600 ml alcol a 95°

In un robot da cucina tritare (ad impulsi, si deve ottenere un composto frantumato ma non polverizzato) la cannella e la bacca di vaniglia (sia i semi che la buccia), mettere il tutto in un vaso di vetro ed unire 400 ml. di alcol, chiudere ed agitare ogni 24 ore circa. Fare macerare per 10/12 giorni.
Trascorso il tempo, preparare in una casseruolina dal fondo spesso, uno sciroppo sciogliendo i due zuccheri in 600 ml. di acqua, scaldare a fuoco molto dolce, non deve bollire, si deve solo sciogliere lo zucchero.

Spegnere e fare raffreddare.

Una volta freddo, versarlo in un vaso che possa contenere anche le spezie, dunque molto grande ed a chiusura ermetica, ed unire le spezie macerate con l'alcol passandole attraverso un colino/filtro, mescolare allo sciroppo, chiudere e lasciare riposare qualche giorno.
Prendere una bottiglia (o più bottiglie piccole, a piacere) lavarla accuratamente, sterilizzarla facendola passare in forno (accendere il forno con all'interno la bottiglia togliendo - se c'è - la guarnizione del tappo, accendere a 100°, chiudere lo sportello del forno, quando raggiunge la temperatura, aspettare 5 minuti poi spegnere. Lasciare la bottiglia nel forno spento per 5 minuti e poi prelevarla per poterla riempire. (rimettere la guarnizione)

Quindi, con l'aiuto di un imbuto riempire la bottiglia o le bottigliette, etichettarle et voilà il gioco è fatto.




Plum-cake con albicocche secche, mele e limoncello


Cosa serve:

4 uova 
1 pizzico di sale
3 cucchiai di limoncello
200 g. burro morbido
250 g. farina 00
190 g. zucchero semolato
120 g. albicocche secche
1 bustina di lievito
zucchero di canna q.b.
1 mela renetta

Usare uova a temperatura ambiente. Accendere il forno a 180° statico


Montare gli albumi a neve ma non fermissima. (in modo tale che in cottura il dolce gonfierà meglio). Montare, a parte, il burro con lo zucchero semolato finchè diventa una crema bianca e morbida. Unire, uno alla volta, i tuorli. (non incorporare il successivo se il precedente non è stato assorbito dalla massa di burro). Unire poi il limoncello, il pizzico di sale e la farina, precedentemente setacciata con il lievito, a cucchiaiate, poco alla volta. Unire le albicocche tagliate a dadini piccoli e amalgamare con una spatola. Unire gli albumi montati mescolando dal basso verso l'alto.

Versare il composto in uno stampo da plum cake imburrato se di silicone o imburrato ed infarinato se di altro materiale, pareggiare leggermente il composto, sistemare la mela sbucciata e tagliata a fette sulla superficie spingendole leggermente dentro all'impasto.



Spolverizzare le mele con poco zucchero di canna ed infornare per 50 minuti circa Fare la prova stecchino, dipende dal forno potrebbero servire 5 minuti in più o in meno.
Fare raffreddare e servire.



e... siccome non ho preso la ricetta da nessuna parte se non dalla mia fantasia, per piacere replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. 
Grazie! :-)

Lenticchie brasate allo zafferano

Cosa serve:

300 g. di lenticchie secche
n. 1 bustina di zafferano
n. 1 piccola cipolla bianca
mezzo spicchio d'aglio
un paio di foglie di alloro
un ramettino di rosmarino
brodo vegetale q.b.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale q.b.
olio evo q.b.

Anche se sulla confezione (ormai) c'è scritto che l'ammollo non serve (una volta sì.. non ho capito cosa sia cambiato...) io un paio di ore le copro d'acqua fredda che poi butto scolandole prima di farle cuocere.
In una casseruola fare stufare, in poco olio evo, la cipolla e l'aglio tritati.
Unire le lenticchie, salare, unire gli aromi e il concentrato di pomodoro.

Coprire le lenticchie di brodo vegetale, coprire con il coperchio, abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere lentamente, aggiungendo man mano altro brodo,  finchè, assaggiandole sono morbide secondo il proprio gusto personale (quindi 50/60 minuti indicativamente). Quando sono quasi cotte, sciogliere lo zafferano in un mestolino di brodo caldo, unirlo alle lenticchie, mescolare e quando il liquido è assorbito, spegnere. Regolare eventualmente il sale e servire.



Tagliolini - non alla carbonara - con zucchine e noci di Günther

Questa buonissima ricetta l'ho copiata spudoratamente dal blog di  







n. 1 uovo intero + 1 tuorlo (medio)
basilico fresco q.b.
15 g. gherigli di noci

Fare (o comprare) i tagliolini freschi.



Tirare fuori dal frigo le uova e sbatterle in una ciotolina.
In una padella antiaderente e capiente cuocere, in un filino d'olio evo, a fuoco medio (devono essere croccanti ma non devono bruciare e non si deve aggiungere acqua, nè il coperchio, quindi tenerle d'occhio e mescolare spesso) le zucchine con lo scalogno. Salare solo alla fine.


Nel frattempo mettere sul fuoco acqua salata per fare cuocere i tajarin (in piemontese si chiamano così) che cuoceranno subito essendo freschi, in un minuto.
Sgusciare le noci, lavare il basilico.

Quando i tagliolini sono cotti (anche mezzo minuto prima del termine della cottura...) scolarli con un mestolo forato e metterli nella padella delle zucchine. Unire le uova, unire un mezzo mestolo circa di acqua di cottura della pasta, (questa dipende da quanti tagliolini fate cuocere, più è la pasta, più va aggiunta acqua perchè il tagliolino ne assorbe molta ) mescolare velocemente DUE secondi sul fuoco basso (altrimenti farete una frittata..), togliere dal fuoco. Condire ancora con un filo di olio evo.
  Impiattare, unire basilico sminuzzato con le mani e i gherigli di noci, e qualche goccina ancora di olio evo. Da provare, fidatevi!

Trota salmonata agli aromi dell'orto e al mirto

Calcolare a persona:

1 trota salmonata eviscerata, lavata ed asciugata
sale e pepe rosa q.b.
aromi misti abbondanti: salvia, erba cipollina, bacche di mirto, maggiorana, malva
un bicchierino da liquore di mirto artigianale
olio evo q.b.
poca acqua

Farcire la pancia della trota con aromi, sale e pepe.
Adagiare il pesce sulla padella con un goccio di olio evo, far rosolare la pelle, salare e pepare, girare delicatamente la trota con l'aiuto di una spatola ed un cucchiaio, salare e pepare anche l'altro lato.

Unire il liquore, farlo evaporare ed abbassare la fiamma, unire un pochino di acqua e portare a cottura mettendo il coperchio.
Saranno sufficienti 10 minuti circa, dipende dalla grandezza della trota, ma per una da porzione basteranno.
Impiattare e guarnire con altri aromi

e... siccome non ho preso la ricetta da nessuna parte se non dalla mia fantasia, per piacere replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. 
Grazie! :-)

Costolette di agnello agli aromi e fiori di lavanda, panate e fritte


Cosa serve a persona:
5 costolette di agnello
1 uovo
farina bianca q.b.
pangrattato q.b.
olio di arachide o evo per friggere
sale q.b.
aromi freschi sminuzzati con le mani: prezzemolo, erba cipollina, santoreggia, maggiorana, rosmarino e fiori di rosmarino, salvia, fiori di lavanda 
Poi serve: ciuffi di menta di rosmarino (o aromi a piacere) per guarnire

Mescolare il pangrattato con gli aromi ed i fiori.
Passare le costolette nella farina e scuoterle bene per eliminarne l'eccesso. Passarle nell'uovo sbattuto e nel pangrattato aromatizzato.
Schiacciare bene per fare aderire la panatura alla carne.


Scaldare l'olio possibilmente in una padella di rame o ferro o comunque adatta alla frittura. Far dorare a fuoco alto le costolette da ambo le parti, poi abbassare a fiamma moderata e farla ancora friggere per 5 minuti da ambo le parti, salare (sempre da ambo le parti). Si avrà la carne leggermente rosata e tenera.


Adagiare le costolette su carta da cucina assorbente, trasferirle in un piatto da portata e servire con rametti di aromi freschi.








Torta al grano saraceno, con mele, kefir e cocco



Cosa serve:
90 g. cocco grattugiato
110 g. farina di grano saraceno
60 g. fecola di patate
2 uova medie
1 bustina cremor tartaro + 2 cucchiaini rasi di bicarbonato 
la buccia grattugiata di 1 limone naturale
100 g. zucchero di canna
50 g. burro fuso ma non caldo
50 g. latte di kefir
30 g. latte vaccino intero
30 g. olio di semi
1 yogurt (125 g.) intero alla vaniglia
3 mele renette

zucchero di canna q.b. per spolverizzare la torta
burro e farina q.b. per lo stampo



Imburrare ed infarinare uno stampo a cerniera da 24D.
Preriscaldare il forno a 180° se statico o 170° se ventilato
In una ciotola mescolare le farine, il cremor tartaro con il bicarbonato, lo zucchero. Mescolare bene e mettere da parte. Sia il cremor tartaro che la fecola di patate che ho usato io sono iscritti al prontuario gluten free PRONTUARIO AIC 2013


In un'altra ciotola mescolare le uova con la buccia del limone, il latte vaccino e di kefir, l'olio ed il burro fuso, lo yogurt. Tutto insieme. 
Versare la parte secca (le farine) a cucchiaiate nel composto liquido delle uova. Non occorre mescolare a lungo, bisogna solo amalgamare gli ingredienti.
Lavare e sbucciare le mele, unire al composto una mela tagliata a tocchettini piccoli.
Versare il composto nella tortiera, tagliare le altre due mele a fettine e disporle a raggiera o come piace, sull'impasto.


Spolverizzare con zucchero di canna ed infornare.


Fare cuocere un'oretta buona o fino a quando infilando nel centro della torta, uno stecchino, risulterà asciutto. Dipende, come sempre, dal forno. (Io, forno statico, l'ho cotta per un'ora e dieci minuti)
Togliere la torta dal forno, passare il coltello attorno ai bordi che saranno leggermente caramellati, farla raffreddare nella tortiera, poi  sformarla e servirla.



e... siccome non ho preso la ricetta da nessuna parte se non dalla mia fantasia, per piacere replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. 
Grazie! :-)



Muffin alla ricotta, pancetta e scamorza affumicate




Cosa serve per 10/12 muffin medi:
150 g. farina 00
50 g. frumina
un pizzico di sale
un pizzico di pepe nero
1 cucchiaio di erba cipollina fresca tagliuzzata fine
70 g. scamorza affumicata tagliata a cubetti piccoli
120 g. pancetta affumicata tagliata a cubetti piccoli
20 g. pomodori secchi sott'olio tagliuzzati
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
8 g. lievito per torte salate (mezza bustina)
1 pizzico di bicarbonato di sodio
100 g. ricotta morbida
1 uovo intero
200 g. latte
1 cucchiaio di olio evo

preriscaldare il forno a 180° se ventilato o 190° se statico

Setacciare farina, lievito, il pizzico di bicarbonato (facoltativo) e frumina.
In una ciotola capiente mescolare l'uovo con il latte, il cucchiaio di olio e la ricotta setacciata, unire uno per volta, tutti gli altri ingredienti, amalgamare bene ed unire, per ultime, le polveri setacciate.


Imburrare ed infarinare uno stampo da muffin o rivestire gli stampini con dei pirottini di misura (come ho fatto io).

Riempire con il composto per 3/4 ed infornare per 25-30 minuti. Fare la prova stecchino che deve esser ben asciutto.
Sfornare, attendere 5 minuti e servire. Si mangiano anche freddi a temperatura ambiente. All'interno rimarranno un po' umidi, è normale! e' una consistenza tipica dovuta alla presenza della ricotta.

Padellata di coniglio con peperoni agli aromi e aceto balsamico


Cosa serve per 2-3 persone:

1/2 coniglio tagliato a pezzi
una spruzzata di  aceto balsamico di Modena
1 peperone grande rosso
1 peperone grande giallo
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
aromi misti freschi: rosmarino, santoreggia, maggiorana, origano, due bacche di ginepro, due chiodi di garofano, timo, il tutto a piacere, q.b.
1 spicchio d'aglio
1/2 cipolla bianca
una faldina di scorza di limone naturale
brodo leggero o acqua q.b.

Pulire bene il coniglio da eventuali pelucchi, togliere il grasso, lavarlo ed asciugarlo.
In una casseruola scaldare un filo d'olio e fare rosolare il coniglio, sfumare con l'aceto balsamico, tenere la fiamma del gas allegra e, quando evaporato, unire tutti gli ingredienti elencati tranne i peperoni.

Far rosolare ancora un pochino, poi abbassare la fiamma, unire un pochino di brodo o d'acqua, mettere il coperchio e cuocere per 30 minuti circa.
Pulire i peperoni lavandoli, eliminando la costa bianca interna e i semi, tagliarli a pezzetti.
Eliminare l'aglio e la scorza del limone, Unire i peperoni al coniglio e continuare la cottura ancora per circa 15 minuti, salare anche i peperoni e aggiungere ancora un pochino di brodo o acqua se necessario. Deve rimanere brodosa per la "scarpetta"



Torta soffice con pesche bianche e mandorle

Questa torta semplicissima è, di base, molto simile alla casalinga torta alle mele. Buonissima per la colazione e la merenda! Unica accortezza: consumarla entro un paio di giorni poichè le pesche essendo acquose, seppur cotte all'interno dell'impasto, con questo caldo, ammuffiscono un fretta


Cosa serve:
150 g.  farina 00 (+ q.b. per infarinare la tortiera)
50 g. fecola di patate
50 g. farina di mandorle
1 bustina di lievito per dolci
1 grattata di scorza di limone naturale + qualche goccia di succo
125 g. zucchero semolato + q.b per spolverizzare la superficie della torta)
125 g. burro (+ quello per la teglia)
3 uova intere
1 pizzico di sale
latte q.b (circa 1/2 bicchiere scarso)
3 pesche (o 4 se sono piccole) bianche

Tirare fuori dal frigo le uova ed il burro; tagliarlo a tocchetti e lasciarlo a temperatura ambiente che si ammorbidisca.
Intanto setacciare le farine ed il lievito in una ciotola.

Accendere il forno a 170° se ventilato o 180° se statico.
Sbucciare le pesche e tagliarle a spicchi in otto parti, spruzzarle con qualche goccia di limone e tenere da parte.

In una capiente ciotola montare a spuma il burro morbido con lo zucchero, quando il composto è diventato biancastro unire, una alla volta, le uova (non aggiungere la seguente se quella precedente non è ben incorporata all'impasto), unire poi la buccia del limone e, a cucchiaiate le polveri setacciate. Frullando sempre con le fruste elettriche ma alla velocità minima o comunque bassa. 
Unire latte q.b. per ottenere un composto che "scrive a nastro", quindi morbido e soffice.
Imburrare ed infarinare una tortiera, versare il composto, disporre le fette di pesca a raggiera, schiacciarle un pochino dentro l'impasto (poi cuocendo affonderanno un po' ed è così che dev'essere)
Cospargere la superficie con pochissimo zucchero (proprio solo un'idea) ed infornare per 50 minuti (fare la prova stecchino)

Fare raffreddare nella tortiera e poi sformarla.
Questa torta è buonissima servita con una pallina di gelato alla vaniglia