Salsa (conserva) di pomodoro con verdure ed aromi dell'orto

...e con questa appendo l'orto al chiodo.


Cosa serve:

3 kg. pomodori maturi
2 carote
2 coste di sedano
1 grossa cipolla bianca
1 spicchio di aglio
abbondante basilico
1 rametto di santoreggia
una manciatina piccola di sale grosso
2 cucchiai di zucchero


Lavare i pomodori, tagliarli a metà o in quattro pezzi ed eliminare il verde interno. Mettere i pezzi di pomodoro in una capiente pentola di acciaio o antiaderente in aluminio pressofuso con il fondo spesso. unire la carota pelata e talgiata a pezzettini piccoli, il sedano tagliato a listarelle dopo aver accuratamente eliminato i filamenti con un pelapatate. la cipolla tagliata a rondelle fini e l'aglio a fettine. unire anche foglie lavate di basilico e il rametto sfogliato di santoreggia.


Mettere tutto sul fuoco medio e mescolare spesso. Dopo una decina di minuti si sarà formata parecchia acqua. Con l'aiuto di un mestolo bisogna prelevarla e buttarla. Ora aggiungere il sale e lo zucchero, abbassare la fiamma che deve essere dolce, e far cuocere mescolando spesso (ed eliminando eventuale altra acqua se si forma abbondante) per circa due ore, ma dipende tutto da quanto sono acquosi i pomodori e dipende da quando si vuole ottenere densa la salsa; a me piace molto densa.
In ogni caso quando si vede che si sta addensando (nel mio caso dopo circa un'ora e mezza) passare tutto col passaverdura (non va bene usare il frullatore, occorre proprio passare la verdura per eliminare le bucce) in un'altra pentola di misura sempre col fondo spesso, e rimettere sul fuoco il passato di pomodoro con le verdure e aromi.


Cuocere ancora finchè l'acqua è evaporata bene.
Verso la fine occorre mescolare quasi continuamente altrimenti se si attacca al fondo si rischia di bruciare la conserva e quindi di dover buttare tutto.
Nel frattempo mettere le bottigliette o vasetti (io uso bottigliette da mezzo litro e vasetti a da 250 g.) nel forno (già lavati il giorno precedente e fatti asciugare bene!) a sterilizzare. Accendere dunque il forno a 100 gradi e, quando è in temperatura, calcolare 10 minuti. Poi spegnere il forno ma lasciare dentro le bottigliette.
Quando la salsa di pomodoro è pronta, prelevare le bottigliette e i vasetti dal forno e imbottigliare la salsa bollente nei vetri bollenti. Chiudere con tappi nuovi.
Immergere le bottiglie e vasetti in un pentolone pieno d'acqua fredda del rubinetto, (il livello deve coprire i tappi di una bella spanna), mettere un coperchio e far sterilizzare. Calcolare, da quando bolle, 25/30 minuti.
Spegnere e far raffreddare le bottigliette nell'acqua.

Etichettare e mettere in cantina o luogo fresco.

Crostata mandorlata al miele con pesche e confettura di mele cotogne

Un'altra crostata? ebbene si! è la torta da credenza che preferisco.
Anzi no... ben quattro: due grandi (di nuovo regalate...) e due crostatine e questa volta me le sono pappate anche io :-) gnam che bontà! 


Cosa serve per due crostate da 20D e due crostatine monoporzione

Per la pasta frolla mandorlata al miele:

400 g. farina 00 debole W 170
100 g. mandorle sgusciate (o usare farina di mandorle, in questo caso omettere i 20 g. di zucchero)
220 g. burro
2 uova intere + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
la polpa di mezza bacca di vaniglia
150 g. miele acacia Mielizia
20 g. zucchero di canna + quello per spolverizzare (pochi pizzichi)

Per la farcia:

4 pesche noci-nettarine grandi gialle
400 g. confettura di mele cotogne (io fatta in casa - anche se non da me)
granella di mandorle q.b. (circa 30 g.)
2 cucchiai miele acacia Mielizia

Consiglio di evitare di fare la pasta con le mani essendo una frolla molto morbida e appiccicosa.
Usare la planetaria con l'accessorio foglia o usare un robot da cucina con il cutter.
Mettere all'interno della ciotola la farina con le mandorle precedentemente sbollentante, spellate e tritate finemente insieme a 20 g. di zucchero di canna con l'aiuto di un tritatutto elettrico. Se si preferisce usare direttamente la farina di mandorle.
Unire il burro freddo da frigo fatto a pezzetti e accendere l'elettrodomestico prescelto pochi istanti.
Si otterrà uno sfarinato. Unire il miele, la polpa della vaniglia, il pizzico di sale e le uova precedentemente leggermente sbattute. Riazionare per qualche istante, il tempo per fare amalgamare il tutto.


Con l'aiuto di una spatola in silicone (o un cucchiaio) prelevare il composto, dividerlo in due metà (pesare l'impasto), dare la forma di un panetto rettangolare ed avvolgerlo in carta da forno. Mettere a riposare in frigo 2-3 ore, meglio ancora tutta una notte.
Imburrare ed infarinare gli stampi (io ho usato due stampi in alluminio usa e getta perfetti per trasporare le torte per un pick-nic o a casa di amici o quando le torte sono oggetto di gentile omaggio)
Prelevare dal frigo un panetto, aprire il pacchetto della carta da forno ma non buttarla via. Tenerla da parte.


Su un foglio di silicone (o una spianatoia) leggermento infarinato, riodellare con le mani per qualche minuto la pasta frolla mandorlata per renderla vellutata e malleabile.
Mettere la pasta di nuovo sulla carta da forno tenuta da parte e coprirla con un altro foglio di carta da forno.
Con il mattarello stendere un disco rotondo più grande rispetto alla tortiera perchè occorre considerare anche di foderare i bordi dello stampo. Rivestire dunque lo stampo e pareggiare il bordo (Con i ritagli di ogni crostata ho fatto due crostastine)


Bisogna essere molto veloci perchè questa pasta frolla è buonissima ma molto delicata, va lavorata il meno possibile, ancora meno della frolla comune (per cui a mio avviso se non si ha dimistichezza con la frolla comune, con pasta brisèe ed affini forse meglio evitare di farla se si è alle prime armi).
Pizzicare il bordo con il pollice e l'indice infarinati per ottenere un disegno carino. Oppure schiacciare con il manico di un cucchiaio o non fate niente di tutto ciò e lasciatelo liscio..
Importante invece bucherellare bene il fondo della torta.

Metterla in frigo.
Lavare e tagliare a spicchi sottili le pesche, disporle in una ciotola ed irrorarle con i due cucchiai di miele, mescolarle delicatamente con le mani in modo da avvolgerle bene. Tenere da parte.


Prendere ora il secondo panetto in frigo e procedere allo stesso modo con la seconda crosta (e crostatina).
Mettere in frigo anche questa a rassodare una 15 di minuti circa. Intanto preriscaldare il forno a 165°- 170° (non di più altrimenti la pasta frolla al miele e mandorle tende a scurire troppo)
Riprendere dunque le due crostate e le due crostatine e farcire il fondo con la confettura suddividendola tra le torte (nelle crostatine sarà sufficiente una cucchiaiata scarsa).
Adagiare gli spicchi di pesca distribuite a piacere. Io le ho disposte a raggiera. Spolverizzare (ma veramente molto poco, pochi pizzichi) con zucchero di canna.



Decorare tutto il bordo delle crostate con granella di mandorle e mettere tutte le crostate in forno (a me sono state tutte giuste-giuste in una sola infornata) per 35-40 minuti.
Lasciare raffreddare completamente prima di servire.
Consiglio: le crostate generalmente si conservano a temperatura ambiente per non rovinare la friabilità della pasta, tuttavia quelle con le creme si devono tenere in frigorifero per ovvie ragioni ed anche questa versione poichè la pesca, essendo molto acquosa, si deteriora facilmente (anche cotta) per cui se la crostata non viene consumata in giornata, col caldo, meglio conservarla in frigo per  lasciarla poi a temperatura ambiente almeno mezz'ora prima di consumarla
N.b. Se si desidera fare una crostata soltanto (da 22D) e quindi dimezzare le dosi, usare solamente 1 uovo.


Se replichi la ricetta, per cortesia, inserisci il link di riferimento al mio sito, grazie!



Pasta frolla mandorlata al miele (preparazione base)



Per la pasta frolla mandorlata al miele:

400 g. farina 00 debole W 170
100 g. mandorle sgusciate (o usare farina di mandorle, in questo caso omettere i 20 g. di zucchero)
220 g. burro
2 uova intere + 1 tuorlo
1 pizzico di sale
la polpa di mezza bacca di vaniglia
150 g. miele acacia
20 g. zucchero di canna


Consiglio di evitare di farla con le mani essendo una pasta frolla molto morbida e appiccicosa.
Usare la planetaria con l'accessorio foglia o usare un robot da cucina con il cutter.
Mettere all'intero la farina con le mandorle precedentemente sbollentante, spellate e tritate finemente insieme a 20 g. di zucchero di canna con l'aiuto di un tritatutto elettrico. Se si preferisce usare direttamente la farina di mandorle.

Unire il burro freddo da frigo fatto a pezzetti e accendere l'elettrodomestico prescelto pochi istanti.
Si otterrà uno sfarinato. Unire il miele, la polpa della vaniglia, il pizzico di sale e le uova precedentemente leggermente sbattute. Riazionare per qualche istante, il tempo per fare amalgamare il tutto.
Con l'aiuto di una spatola in silicone (o un cucchiaio) prelevare il composto, dividerlo in due metà (pesare l'impasto), dare la forma di un panetto rettangolare ed avvolgerlo in carta da forno. Mettere a riposare in frigo 2-3 ore, meglio ancora tutta una notte.

Utilizzare per produrre crostate e biscotti.

Crostata con frolla al farro e limoncello, confettura di fragole e mandorle

In questo periodo ancora vacanziero, in cui si prepara cibo da asporto per pic-nic, domeniche sotto l'ombrellone, al fresco sotto un pino in montagna e quant'altro... si può pensare a preparare una veloce ma golosissima crostata; magari direttamente in uno stampo di carta da forno bello e comodo come quello che ho usato io a tale scopo; infatti questa crostata l'ho regalata :-) 


Cosa serve per una crostata da 20 D

Per la frolla al farro, mandorle e limoncello:

50 g. mandorle pelate
la scorza grattugiata mezzo limone della costiera amalfitana
un cucchiaio limoncello
90 g. burro freddo a pezzi
90 g. zucchero di canna chiaro
2 tuorli medi
150 g. farina bio bianca di farro
50 g. farina frumento 00 W170
un pizzico sale

Per la farcia:

180 g. circa confettura fragole bio senza zuccheri aggiunti
30 g. mandorle a lamelle

Preparare la frolla inserendo nella planetaria, o nel robot da cucina provvisto di cutter, il burro e le farine col pizzico di sale. Azionare per pochi istanti per ottenere uno sfarinato.
In un piccolo tritatutto elettrico polverizzare le mandorle pelate con un cucchiaio di zucchero della ricetta.
Allo sfarinato ottenuto unire le mandorle appena tritate e tutti gli altri ingredienti. Azionare ancora la macchina per pochi istanti, formare un panetto, avvolgerlo in pellicola alimentare e metterla a riposare in frigo un paio d'ore. (se si preferisce una frolla più morbida unire la punta di un cucchiaino di lievito per dolci alla farina. Io non l'ho messo. lo aggiungo solo se uso olio al posto del burro, di solito). Consiglio: inizialmente aggiungere un tuorlo. Unire il secondo solo se necessario, dipende dalla farina usata. (io ne ho messi 2 ma quando la faccio con farine diverse ad esempio tutta di frumento o semintegrale o di farro integrale o di kamut ecc.. cambia, se si opta per omettere il limoncello, invece ne occorreranno due quasi sicuramente).

Trascorso il periodo di riposo, impastare su un piano da lavoro leggermente infarinato la pasta per renderla elastica e stenderla, con 3/4 foderare uno stampo imburrato ed infarinato (io la crostata l'ho regalata, per cui ho utilizzato uno stampo usa e getta in carta da forno e ho saltato questo passaggio), bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e farcire con la confettura. In ultimo, in superficie, cospargere le mandorle a lamelle.
Prendere ora la restante pasta e formare la classica griglia.


Infornare in forno già caldo e statico a 170° per circa 40 minuti- Controllare. ogni forno è diverso dall'altro, la crostata deve risultare ambrata.
Fare raffreddare completamente e gustare.


Se replichi la ricetta inserisci il link di riferimento al mio sito. Grazie

Faraona al cartoccio

I giorni scorsi, approfittando di un fantastico abbattimento (si, è il caso di usare questo termine) delle temperature, da 39° a 19°, ho riacceso il forno (pentendomene poi.. perchè ho vanificato la frescura tanto attesa).


Cosa serve per DUE persone:

1/2 faraona a pezzi
1 spicchio aglio
abbondante rosmarino e salvia
2 foglie alloro
insaporitore per carni (mix di aromi e sale)

Lavare ed asciugare la faraona. Cospargerla in entrambi i lati con il saporitore di spezie.
Rivestire con un foglio grande di carta da forno una teglia in ceramica o pirex che possa andare in forno, sistemare in un solo strato la faraona, distribuire sopra l'aglio a fette, gli aromi freschi.


Chiudere bene il pacchetto ed infornare in forno preriscaldato a 190° per 50 minuti.
A fine cottura, togliere dal forno e lasciare ancora il cartoccio chiuso per qualche minuto.


Volendo si può portare a tavola nel proprio cartoccio, prima però consiglio di sgocciolarlo poichè sul fondo ci sarà tutto il grasso depositato della pelle della faraona, che avrà tirato fuori in cottura. Ed è molto. Ma la carne, già delicatissima, rimarrà morbida e sgrassata, togliendo la pelle si rischia di rendere la carne secca, quindi consiglio di mantenerla.

Cottura semplice, sana e saporita che si adatta bene al pollame in generale.


Sandwich di melanzane

Cosa serve per DUE persone:

1 melanzana media violetta
sale q.b.
olio evo q.b.
1 mozzarella fresca fiordilatte
origano q.b.
1 pomodoro grande cuore di bue (2 se medi)

N.b. per mozzarella fresca intendo non confezionate con addittivi che prolungano la durata a discapito di consistenza e sapore.

Tagliare la melanzana dopo averla lavata ed asciugata, disporre le fette in un colapasta e salare mano mano che si accavallano, mettere una tazza o un piatto, qualcosa che le comprima e lasciarle spurgare dalla loro acqua amara di vegetazione per 1 oretta almeno (se è possibile anche più a lungo) poi non passarle sotto il getto dell'acqua per eleminare i residui del sale, bensì pulirle una ad una con carta da cucina.
Tagliare la mozzarella a fette e metterle in un colino a scolare.
Con un pennello da cucina oliare le fette di melanzana e farle arrostire in una padella antiaderente, tenendo la fiamma moderata, devono cuocere anche dentro e non bruciare. Non occorre salare.

In un piatto individuale disporre una torretta alternando fette di melanzana tiepida fette di pomodoro (salare il pomodoro) origano di ottima qualità (per me siculo) e fette di mozzarella. Comporre tre strati di melanzane, tre di mozzarella e tre di pomodoro finendo con una fetta di melanzana.

Spolverizzare ancora con origano.
Lasciare riposare 5-10 minuti e servire



Fusilli lunghi con bottarga, cozze e olive

Cosa serve per DUE persone:

160 g. fusilli lunghi
600 g. cozze
3-4 cucchiai olive taggiasche denocciolate in salamoia
25 g. bottarga di tonno grattugiata + q.b. per spolverizzare il piatto
olio evo q.b.
1 spicchio aglio
sale e pepe q.b.




Mettere a cuocere la pasta in acqua poco salata (ci sarà già il condimento sapido) e nel frattempo pulire le cozze grattando bene il guscio sotto il getto di acqua corrente e togliendo la barbetta interna tirandola per eliminarla, metterle in una pentola con uno spicchio d'aglio e abbondante pepe, nient'altro. Coprire con un coperchio e farle aprire così al naturale. Tenerle al caldo.

In una ciotolina/coppetta mescolare la bottarga con le olive taggiasche sciacquate dal liquido, un filo d'olio evo e un mestolino di liquido di apertura delle cozze.
Scolare la pasta e condirla con le cozze e il sughetto di bottarga e olive, impiattare e spolverizzare ancora la superficie  con una presa di bottarga.

            Se replichi la ricetta, per cortesia inserisci il link di riferimento al mio sito, grazie

Zucchine alla pizzaiola

Oggi (anche se mangerei solo granite se qui fossero buone, ma non lo sono...) un contorno semplicissimo, ma che non può mancare in un ricettario,  adatto a chi vuole mangiare la verdura quasi al naturale, a chi non ha tempo o voglia di stare ai fornelli, a chi è alle prime armi. A chi, con questo caldo, come me suda anche solo all'idea di accendere il gas per fare il caffè...  


Cosa serve per DUE persone:

500 g. zucchine (per me qualità chiare genovesi, che sono più dolci e lisce rispetto alle milanesi o romanesche)
1 scalogno
1 spicchio aglio
1/2 cucchiaio doppio concentrato di pomodoro
olio evo q.b.
sale q.b.
origano q.b.
prezzemolo q.b.

In un tegame mettere un filo d'olio evo, lo scalogno affettato, lo spicchio d'aglio. Fare prendere sapore qualche istante ed unire le zucchine tagliate a rondelle, farle saltare un attimo poi aggiungere poco prezzemolo tritato e origano.


Aggiungere un goccio d'acqua e lasciare stufare, mettendo il coperchio. Mescolare spessissimo, portare a cottura.


Torta salata con ricotta, zucchine e salmone

Cosa serve per l'impasto:

250 g farina rinforzata o 00 W280
100 ml. olio d'oliva
100 ml. acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito per torte salate

Cosa serve per la farcia:

250 g. ricotta pasta fine
200 g. formaggio a pasta filata (tipo mozzarella)
1 uovo intero
poco latte
sale e pepe q.b.
200 g. salmone affumicato a fette
n. 1 zucchina grande
una grattata d noce moscata
un filo d'olio evo


Innanzitutto preparare la pasta:
preparare la pasta amalgamando tutti gli ingredienti in una volta sola, dentro alla planetaria con il gancio a foglia oppure in un robot da cucina con il cutter o ancora, a mano in modo da ottenere un impasto omogeneo: amalgamare inizialmente con una forchetta, poi, sempre dentro alla boule con la punta della dita leggermente unte. Non occorre impastare a lungo sulla spianatoia. Coprire con la pellicola e tenere da parte a riposare un po', intanto preparare il ripieno.

Preriscaldare il forno a 190° ventilato
In una ciotola amalgamare i formaggi con l'uovo, sale e pepe, noce moscata e un goccio di latte.


Con una mandolina (o in mancanza, come ho fatto io, usare un pelapatate) tagliare per il lungo tante fettine di zucchina (poco più ci metà zucchina, ma dipende dalla grandezza, quella che ho usato io è davvero grande), adagiarle su un tagliere e salare leggermente.
Riprendere la pasta, adagiarla su carta da forno  ed assottigliarla con le mani, allargandola coi polpastrelli, (usarne 3/4, quel che avanza servirà per la rifinitura), bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, coprire con altra carta forno, riempire di ceci o fagioli secchi per la cottura "in bianco" ed infornare per 15 minuti (io ho usato una pirofila ovale cm. 25x18).
Togliere dal forno, eliminare legumi (che si possono fare raffreddare e poi riutilizzare più e più volte), togliere la carta forno che li conteneva.


Trasferire la farcia nella pirofila con la pasta parzialmente cotta e formare dei buchini con le dita senza arrivare a toccare il fondo della pirofila.
Arrotolare le fettine di salmone formando delle chioccioline ed inserirle nel composto di formaggi, spingendo un pochino nella farcia, là dove si sono praticati dei "buchini", prendere le fettine di zucchina e fare la stessa cosa. (lasciare qualche striscia di zucchina lunga, tagliarla in due nel senso verticale, dunque lungo, e decorare facendo delle onde tra le chioccioline di salmone e di zucchina.
Con i ritagli di pasta, formare un cordoncino e rifinire il bordo della torta salata, poi, se ce n'è ancora d'avanzo, fare decorazioni a piacere (io altre chioccioline piccole).


Condire la superficie con un filino appena-appena di olio evo ed infornare per 35/40 minuti o fino a doratura.
Sfornare, lasciare riposare una ventina di minuti (buona appena tiepida) e servire.
Si può fare anche in anticipo e poi riscaldare leggermente in forno normale, mi raccomando NON microonde altrimenti la pasta diventa un chewin-gum immangiabile

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Straccetti di melanzane sott'olio

Queste meravigliose melanzane sono state raccolte nel mio orto :-)




Cosa serve:

1,5 kg. di melanzane violette striate (o quelle che piacciono) non troppo grandi
2-3 spicchi d'aglio
peperoncino rosso a piacere (io ne ho messi 3)
basilico a piacere
aceto bianco q.b.
olio d'oliva o extravergine d'oliva (a piacere) q.b. circa 1/2 lt. (io uso quello evo delicato)
sale


Lavare e togliere le estremità alle melanzane. Sbucciarle e tagliarle spesse circa 1 cm. metterle, a strati, in un grande scolapasta e salare generosamente ogni strato. Mettere un piatto sopra in modo da schiacciarle, inclinare un pochino lo scolapasta nel lavandino della cucina (o in una bacinellina) e lasciare che l'acqua amara delle melanzane scorri via. Lasciarle 5-6 ore o tutta la notte.

Passato il tempo, prendere le fette di melanzana, strizzarle bene, asciugarle poi con carta da cucina e tagliare ogni fetta a listarelle regolari. Mettere gli straccetti di melanzana in una ciotola e condire con generose spruzzate di aceto bianco. Lasciare insaporire alcune ore (10-12) in un recipiente meglio se di pirex coperto da pellicola alimentare. (conservare in frigorifero) Mescolare ogni tanto.


Scolare le melanzane nel colapasta e poi metterle in una ciotola di vetro e condire con: basilico spezzettato con le mani, lamelle di aglio, pezzettini di peperoncino rosso.


Riempire i vasetti puliti e sterilizzati intervallando cucchiaiate di melanzane condite e un filo d'olio.
Continuare fino ad arrivare ad 1 cm. dal bordo del vasetto e terminare colmandolo d'olio.


Con una pinza da cucina o un coltello a punta tonda, schiacciare molto delicatamente le verdure nell'olio in modo da eliminare ogni bolla d'aria.
Coprire con pellicola alimentare una notte o comunque alcune ore. Poi rabboccare l'olio se necessario (la melanzana ne assorbirà), chiudere con capsule nuove e fare sterilizzare 20-25 minuti da quando l'acqua bolle.
Fare raffreddare nell'acqua del pentolone, controllare che le capsule siano tutte sottovuoto, etichettare e riporre in cantina o luogo fresco. Aspettare almeno un mese prima di consumare. Si conserva un'annetto. Una volta aperta la confezione, conservare in frigo e consumare in breve tempo.

Con queste dosi ho ottenuto n.1 vasetto da 1/2 kg. e n.3 vasetti da 250 g.

Se replichi la ricetta così come l'ho preparata io, per piacere inserisci il link di provenienza al mio sito, grazie!

Per la rubrica "al Km 0" oggi dedichiamo le nostre ricette alle conserve di casa


Colazione ospite Cinzia pull apart bread con confettura

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Strudel light di pasta fillo con pesche, amaretti e gocce di cioccolato

Amo tantissimo la pasta fillo, così croccante e gustosa e la amo anche perchè light, essendo assolutamente priva di grassi, cosa c'è di meglio che usarla in alternativa alla pasta sfoglia o alla pasta matta per gustosi strudel?
Non ho usato nemmeno zucchero poichè le pesche, nel pieno e a fine stagione sono dolcissime, ci sono gli amaretti e le gocce di cioccolato che conferiscono altra nota zuccherina, va da se che se gradite un dolce meno strudel (che per antonomasia non è molto dolce) ma più simile ad una sfogliata beh... aggiungetene un po' al ripieno.


Cosa serve:
1 rotolo di pasta fillo surgelata
3 pesche noci-nettarine gialle
60 g. amaretti secchi
60 g. gocce di cioccolato
40 g. mardorle a lamelle
olio d'oliva q.b. per spennellare
zucchero di canna grezzo chiaro q.b per spolverizzare
1/2 limone succo e scorza grattugiata della Costiera Amalfitana


Scongelare la pasta fillo e toglierla dall'involucro. Tenerla SEMPRE coperta con un canovaccio perchè si secca velocissimamente, quindi ogni volta che si preleva un foglio, coprirla subito.

Accendere il forno preriscaldandolo, ventilato a 190°

Lavare le pesche lasciando naturalmente la buccia. Nel bicchiere del minipimer mettere: due pesche tagliate a pezzi, gli amaretti sbriciolati grossolanamente con le mani direttamente nel contenitore, ed il succo di mezzo limone. Attenzione! i limoni di Amalfi sono giganteschi e molto succosi, molto aromatici (io li adoro!) SE usate altra qualità di limone regolatevi e piuttosto mettetene uno (ma il risultato, secondo me, non sarà avere lo stesso aroma e sapore). Frullare fino ad ottenere una salsina densa. Tenere da parte.

Tagliare a cubettini piccoli l'altra pesca. Tenere da parte.
Prendere ora un foglio di carta fillo e metterlo su un foglio di silicone o di carta da forno e spennellarlo bene con olio d'oliva (o burro fuso e freddo), mettere sopra ancora un'altro foglio, spennellare di nuovo, continuare così fino a sovrapporre 4 fogli. 
A parte rifare la stessa operazione. Bisogna ottenere due rettangoli di 4 fogli di carta fillo oliati e sovrapposti. Ricordarsi di coprire con canovaccio ogni volta.
Spalmare ora metà della salsina di pesche e amaretti su un rettangolo e metà sull'altro.


Cospargere su ognuno gocce di cioccolato e 15 g. di mandorle a lamelle su ogni rettangolo di pasta, spolverizzare leggermente con lo zucchero.

Coprire ogni rettangolo con due fogli (in tutto quindi 4) di pasta fillo, sempre oliando ogni foglio.
Ricapitolando si avrà: due strudel ognuno composto da: sotto 4 fogli di pasta fillo, farcia e 2 fogli di pasta fillo sopra.
Arrotolare i due strudel, appoggiarli su un nuovo foglio di carta da forno. Spennellare ancora la superficie con l'olio d'oliva, spolverizzare leggermente con lo zucchero e con le restanti mandorle a lamelle.
Io ho voluto fare un'esperimento: uno strudel l'ho cotto intero e tagliato poi una volta cotto e intiepidito, l'altro invece, l'ho tagliato a losanghe prima di cuocerlo.


Il risultato è aver ottenuto, in quello tagliato prima della cottura, una crosticina ulteriore ai lati. Niente male!
Mettere quindi in forno e cuocere per 15 minuti, abbassare a 170° e proseguire ancora per altri 5-7 minuti. Fare intiepidire o raffreddare e servire.

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Biscotti per cani con tonno al naturale e carote - senza aggiunta di grassi e senza uova

Che soddisfazione vedere i nostri pelosi sgranocchiare biscotti sani fatti in casa per loro :-) 
Ho preso spunto dalla ricetta di Dani che non so dove l'abbia presa :-) in ogni caso tutte abbiamo modificato qualcosa in base al gusto o esigenze dei nostri amici a 4 zampe. Io ho omesso l'uovo e l'olio rendendo la ricetta leggerissima, ma ho aggiunto invece carote crude per conferire una nota dolce ed accattivante nonchè apportare vitamine allo snack. Dunque ecco la mia versione che pare sia stata gradita, i padroni dei bau mi hanno detto di avere faticato a fare la foto tanto si sono tuffati velocemente sul biscotto

Giusto mio figlio Marco (che è più pestifero del suo lupo) l'ha fatto pazientare per lo scatto :-)



Cosa serve:

80 g. farina di farro bianca
240 g. farina 00
160 g. tonno al naturale
80 g. carote grattugiate
acqua q.b.


Sbucciare, lavare e tritare le carote.
In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti (tranne l'acqua) compreso il liquido di conservazione del tonno.
Non aggiungere sale che ai cani non fa bene.
In un robot da cucina provvisto di cutter versare gli ingredienti già premescolati, fare partire l'elettrodomestico ed unire, a filo, attraverso il foro per aggiungere gli ingredienti, acqua q.b. per ottenere un impasto omogeneo e malleabile.



Preriscaldare il forno a 180°statico.

Versare la pasta su una spianatoia leggermente infarinata e stenderla col mattarello ad uno spessore di 1/2 cm. circa.
Siccome io non ho usato nè uovo, nè olio, non avendo aggreganti non è semplicissima da lavorare, tende ad appiccare un po' ma si può fare.
Coppare i biscotti con lo stampino scelto, adagiarli sulla placca rivestita da carta da forno ed infornare per 20 minuti, alternando a metà cottura le teglie (che saranno due - una piena a metà).
fare raffreddare e deliziare  vostri amici a 4 zampe :-)





Logan