Rose di sfoglia e mele con confettura di albicocche

Questa è una preparazione velocissima e molto buona, beh.. sfoglia, confettura e mele sono sapori tradizionali molto conosciuti e golosissimi, quello che non so è chi abbia avuto l'idea raffinata di confezionare, con questi ingredienti, piacevolissime monoporzioni a forma di rosa. Ne ho viste moltissime nel web e dico la mia: alcune sono spiegate davvero male... ovvero per chi è alle prime armi e non da niente per scontato, secondo me può fare disastri, ed invece se si ha la pazienza di spiegare bene (anche se è più lunga da spiegare che da fare..) il procedimento, sono certa che chiunque ne rimarrà soddisfatto ed entusiasta.

Aggiungo: scegliere un'ottima pasta sfoglia (con il burro possibilmente invece che grassi strani, come insegna Gunther del blog Papille Vagabonde), poi ottime mele - io quelle del mio albero, e ottima confettura, io la mia delle albicocche sempre del mio albero. Ok  non tutti possono avere alberi di frutta, e non tutti preparano in casa la confettura e conserve varie e allora....almeno compratela bio e buona!
Una bella idea per una neo-nuora ad esempio, per arruffianarsi la suocera :-) o una bambina che vuole preparare un dolce per la festa della mamma, o un fidanzato indaffaratissimo con poco tempo a disposizione per mettersi ai fornelli, un marito innamorato ma imbranato in cucina. O, perchè no... per noi stesse, per regalarci una bella e buona coccola, Ecco. Tanto per dire.


Cose serve per 6 rose:

1 rotolo rettangolare di pasta sfoglia
confettura q.b. di albicocche (io home made)
1 mela e mezza royal galà (una se molto grande) o fuji o pink lady
il succo di mezzo limone
zucchero a velo q.b.

Tirare fuori dal frigo la pasta sfoglia.
Lavare, asciugare le mele. Che non devono essere acerbe, nè troppo mature, devono essere mature al punto giusto e belle croccanti.  Togliere il torsolo con l'apposito utensile e tagliarle a metà, oppure tagliare le mele a metà e con delicatezza togliere le estremità e la parte centrale.


Appoggiando la mela, ormai tagliata a metà,  su un tagliere, con attenzione tagliare fettine sottili e metterle in un contenitore in pirex (o che possa andare in microonde), coprirle con acqua e aggiungere il succo di mezzo limone. Farle cuocere per 7 minuti a 750W (controllare dopo 5 minuti, devono essere morbide ma non devono assolutamente cuocere troppo) scolarle subito con una schiumarla e disporle su un piatto, allargandole, in modo da raffreddarle in fretta. Se non si dispone di microonde fare la stessa cosa sul fornello usando una padella larga.


Aprire il rotolo di pasta sfoglia e, con l'aiuta di una rotella tagliapasta (o tagliapizza) ricavare, dal senso stretto del rettangolo della sfoglia, sei strisce. Distribuire su ogni striscia confettura q.b. (un cucchiaio abbondante)
Distribuire poi, accavallandole, fettine di mele in modo che fuoriescano dal bordo superiore. Spolverizzare con zucchero a velo. Chiudere l' estremità inferiore verso la fettina di mela e poi arrotolare (senza schiacciare, anzi lasciando un po' morbida la "girella" ) in modo da creare una sorta di chiocciola.
Si può adagiarle direttamente su carta da forno distesa sulla placca del forno, (ho visto che qualcuno ha fatto così, ma cuocendo naturalmente gonfiano e senza un supporto come uno stampino, secondo me, perdono un po' la forma rotonda) io per sicurezza, ho leggermente imburrato stampini di alluminio usa e getta e le ho posizionate all'interno. (o usare uno stampo per muffin) Dare ancora una leggera spolverata di zucchero a velo.

Infornare in forno già caldo, ventilato a 160° per 30 minuti (170° se statico) poi alzare a 220° ventilato (o 230° se statico) per altri 5 minuti.
Sfornare, aspettare 6/7 minuti, passare il coltello attorno alla rosa, con l'aiuto di forbici aprire lo stampino di alluminio, e delicatamente togliere la rosa di sfoglia. Fare intiepidire e/o raffreddare e servire. Buone anche il giorno successivo.









Barchette di pasta brisèe con funghi porcini e fonduta a modo mio

Premessa: le  barchette di pasta brisèe: si possono acquistare pronte  - e vanno benissimo - oppure preparare una brisèe classica, utilizzare stampini appositi e fare cuocere le barchette "in bianco" per 15 - 20 minuti, clicca qui per vedere come la faccio io, omettendo però il timo. Consiglio di NON comprare la pasta pronta arrotolata, è troppo sottile.


Cosa serve per farcire 12 barchette di pasta brisèe:

150 g. di funghi porcini puliti (se non si hanno a disposizione freschi, ripiegare su quelli surgelati)
1 spicchio d'aglio in camicia
20 g. di burro + 1 noce
1 tuorlo
1 cucchiaio di maizena
150 g. fontina d'Aosta
50 g. fontal nazionale
latte q.b.
un pizzico di sale

In una padella antiaderente fare sciogliere una noce di burro con lo spicchio d'aglio. Unire i funghi tagliati a cubetti, precedentemente puliti bene con una spugnetta umida. Farli spadellare mescolandoli delicatamente (anche solo muovendo la padella) a fuoco medio per una decina di minuti, di solito espellono la propria acqua e non c'è bisogno di aggiungerne, se fosse necessario però aggiungerne un goccio. Salare leggermente a fine cottura. Togliere l'aglio.


Tenere da parte.
La fonduta fatta nel modo che sto per spiegare è veloce e di semplice realizzazione.
In un pentolino di acciaio o antiaderente, fare a cubettini piccoli la fontina ed il fontal, unire il cucchiaio di maizena, i 20 g. di burro, il tuorlo e coprire di latte in formaggio. Coprire proprio appena-appena. Mescolare, coprire con pellicola o un coperchio. Si deve ottenere un a fonduta molto morbida, quasi liquida. Lasciare riposare qualche ora (almeno 2 o 3).




Mettere il pentolino a bagno maria dentro ad un pentolino un po' più grande e mettere sul fuoco, dolce, mescolando continuamente finchè il tutto si è sciolto ed amalgamato. (Occorreranno pochi minuti)

Accendere il forno a 180°
Mettere le barchette in una pirofila antiaderente o ricoperta con carta da forno, sistemare all'interno di ognuna cubettini di funghi, distribuirli bene ed unire la fonduta sopra ai funghi. (bisogna considerare di non riempire fino all'orlo perchè in cottura la fonduta un po' gonfierà).


Mettere a gratinare in forno per 8 minuti circa (se piacciono più gratinate due minuti in più, ma attenzione a non esagerare, devono appena-appena dorare,  altrimenti la fonduta acquista un sapore amaro e quindi sgradevole) e servire. Davvero molto golose! Poco lavoro e bella figura con gli ospiti.





Crèpes di grano saraceno con funghi porcini, champignon e prosciutto crudo


Cosa serve per 4 crèpes grandi e sostanziose (quindi se ne serve una a persona):

100 g. farina di grano saraceno
80 g. farina 00
2 uova medie intere
1 pizzico di sale
270 g. di latte
50 g. di burro fuso + una noce per la padella

Cosa serve per la farcia:

200 g. funghi champignon
200 g. funghi porcini
sale q.b.
una noce di burro
1 spicchio di aglio
prezzemolo tritato q.b.
un goccio di latte

Poi serve:

50 g. fontina d'Aosta
50 g. prosciutto crudo di Parma o S. Daniele (o comunque che sia buono)
parmigiano grattugiato q.b.

Poi serve ancora:

una besciamella classica  fatta con

1/2 lt. di latte
50 g. di farina
50 g. di burro
un pizzico di sale
una grattata di noce moscata


Per prima cosa preparare le crèpes mescolando le due farine e poi mettendo in una ciotola tutti gli ingredienti. Con una frusta a mano o una frusta elettrica (o un minipimer) ottenere una pastella e lasciarla riposare.


Nel frattempo preparare i funghi eliminando la base del gambo con la terra e lavandoli molto velocemente sotto acqua corrente fredda per quanto riguarda gli champignon, mentre per i porcini raschiare il gambo, con uno straccetto da cucina bagnato e strizzato, con delicatezza, togliere i residui di terra, ripetere l'operazione fino a quando non ci siano più impurità. NON metterli mai e poi mai in ammollo nell'acqua.



Asciugarli bene e tagliarli a fettine sottili. In una padella far sciogliere una bella noce di burro (l'olio non va bene), unire lo spicchio d'aglio e i funghi, mantenere la fiamma bella alta mescolando spessissimo, tireranno fuori la loro acqua naturale, quando avranno smesso di tirare fuori liquido, abbassare la fiamma, eliminare l'aglio, unire prezzemolo tritato, e un goccio di latte, e se serve, un goccio d'acqua, cuocere ancora fino a quando sono morbidi. (5-6 minuti), tenere da parte. Salare solo alla fine.
Accendere il forno a 190° ventilato
Fare la besciamella.
Imburrare una teglia da forno e cospargere un paio di cucchiai di besciamella.



Farcire ogni crèpes con:

funghi, cubetti di fontina, prosciutto crudo e un paio di cucchiaiate di besciamella. Chiudere in quattro e mettere in teglia appena-appena sovrapposte. Cospargere con la besciamella rimasta, con parmigiano grattugiato ed infornare fino a gratinatura, circa 15 minuti.





Pepite speziate di pollo e marroni in panure di mais e nocciole


Per 4-6 persone:

1 pollo busto
200 g. marroni 
1 foglia di alloro
1 uovo
1-2 foglie di salvia e un piccolo ciuffo di prezzemolo freschi tritati
2-3 pizzichi di saporita (mix di spezie: Semi di coriandolo, Cannella Ceylon, Noce moscata, Semi carvi, Chiodi di garofano, Anice stellato)
2-3 pizzichi di curcuma
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale q.b.

Poi serve:

olio evo per friggere (o se si preferisce, di arachide)
2 uova per la panatura
1 cucchiaio abbondante farina di nocciole del Piemonte (oppure due cucchiai di nocciole da far tostare e poi tritare finemente)
pane leggermente raffermo q.b. (una fetta di pane casereccio)
farina bianca q.b.
2 cucchiai farina di mais bramata per polenta q.b.

Praticare un taglio ai marroni e metterli in abbondante acqua fredda salata con una foglia di alloro. Far bollire 50-60 minuti (dipende dalla grandezza dei marroni) Si possono usare tranquillamente anche le castagne, io preferisco i marroni perchè si sbucciano senza fatica e li preferisco anche per il sapore e la consistenza.




Quando sono cotti sbucciarli bene e passarli al passaverdure, ottenendo una purea.
Intanto fare cuocere un pollo busto (ovvero intero) salato (anche internamente), al forno senza aggiungere aromi, per un'ora circa a 190° in forno già caldo.
Quando è cotto, abbassare il forno a 160° e fare tostare la fetta di pane casereccio, poi quando è freddo grattugiarlo (se si preferisce usare pangrattato pronto)
Mescolare il pane grattugiato con la farina di nocciole e quella di mais bramata. Mettere in una fondina.

Nel robot da cucina tritare il pollo spellato, disossato e fatto a pezzettini con l'uovo, la salvia ed il prezzemolo freschi;  mettere il composto in una ciotola ed unire la purea di marroni ed il resto degli ingredienti, regolare il sale. (il pepe lo tralascerei se le pepite le mangiano i bambini, ma se si desidera, si può aggiungere) Lasciare riposare per una decina di minuti. (Se l'impasto risultasse troppo morbido, aggiungere poco pangrattato)



Intanto sbattere le uova per impanare, in un piatto o in un foglio di carta da cucina mescolare il mix pane e nocciole grattugiati e la farina di mais. In un altro foglio di carta da cucina (o piatto) mettere farina bianca q.b.

Inumidire bene le mani, Prendere l'impasto di pollo e marroni e formare delle pepite (crocchette/polpette dalla forma oblunga) senza schiacciare troppo, al contrario passarle nelle mani per dare la forma (è anche questo il segreto perchè rimangano morbide internamente), passarle quindi nella farina, scuotere bene l'eccesso, passarle poi nell'uovo sbattuto ed infine nel mix di pane grattugiato, mais e nocciole.


Scaldare bene (ma non deve fumare) abbondante olio evo (o, se si preferisce, di arachide) far friggere le pepite di pollo e marroni, girandole aiutandosi con due cucchiai dopo pochi minuti in modo che si dorino bene in tutti i lati. Non devono cuocere molto, essendo già cotti gli ingredienti, devono soltanto diventare belle croccanti esternamente
Scolarle su carta assorbente da cucina perchè si asciughino bene dall'olio, trasferirle in un piatto da portata e servire.
Piaceranno moltissimo ai bambini








Crostata vegan con frolla di farro e mandorle all'olio e marmellata di prugne alle mandorle home made

Per correttezza occorre dire che la pasta frolla per esser tale (frolllata, ovvero riposata) va preparata col burro o lo strutto, che dovrà rassodare. Convenzionalmente chiamiamola frolla, ma non è proprio esatto 


Cosa serve per la pasta frolla vegana alle mandorle:

150 g di farina 00
100 g. farina di mandorle
250 g di farina di farro
250 g di zucchero di canna
120 g di acqua

10 g. liquore nocino
80 g di olio di semi di mais
60 g di olio d’oliva
8 g di lievito per dolci
la polpa di mezza bacca (scarsa) di vaniglia

Cosa serve per la marmellata di prugne tardive alle mandorle:

(per la crostata se ne userà solamente 300 g.)

1 kg. prugne tardive denocciolate (quindi peso netto) (io quelle della qualità tardive simili alla S. Clara del mio albero)
100 g. mandorle spellate
150 g. zucchero di canna chiaro
100 g. zucchero semolato
qualche goccia di succo di limone

Mettere in una casseruola dal fondo spesso le prugne lavate, asciugate e tagliate a pezzi grossolani.
Unire le mandorle tritate finemente, lo zucchero e qualche goccia di limone, mescolare e lasciare macerare due o tre ore. 



In una ciotola sciogliere, mescolando bene con un cucchiaio di legno, lo zucchero nell'acqua a temperatura ambiente, unire olio, il liquore, la vaniglia, Setacciare le farine con il lievito. Unire al composto liquido, mescolare velocemente col cucchiaio poi con la punta delle dita. Si otterrà un composto un po' molle. Avvolgerlo in pellicola alimentare formando un panetto rettangolare, mettere in frigo una o due ore.

Intanto fare la marmellata nel metodo classico. Lavare ed asciugare bene le prugne (io del mio albero), unire lo zucchero, le mandorle tritate finemente e fare cuocere schiumando, fino ad ottenere la giusta consistenza. A fine cottura, col passaverdure, passare la marmellata lasciando qualche pezzettino di frutta se piace trovare qualche tocchettino da mordere,

Per dettagli sulla preparazione delle confetture e marmellate leggi il mio post dedicato alle conserve cliccando qui
Accendere il forno statico a 170°.
Prendere la frolla vegan al farro e mandorle e, con l'aiuto di un mattarello leggermente infarinato, stenderla ad uno spessore di 1 cm, scarso, foderare uno stampo per crostate 24D utilizzandone 3/4 scarsi, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e farcire con la marmellata, con la pasta avanzata formare la classica griglia (io, volutamente, ho creato una griglia "grezza, senza utilizzare, come faccio di solito, il tagliapasta, ma ho formato salsicciotti a mano libera, per renderla irregolare) formare un cordoncino di pasta attorno alla crostata pizzicando la pasta tra indice e pollice.

Mettere in forno per circa 40-45 minuti.
Togliere dal forno, fare raffreddare completamente e servire.







Frollini di mais, mele e pere profumati al marsala e arancia


Cosa serve:

400 g. farina di mais qualità fioretto
240 g. farina 00
250 g. burro a pomata
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino raso di lievito per dolci
2 cucchiai di marsala
la scorza grattugiata di 1 arancia naturale
2 tuorli medi
250 g. zucchero a velo
1/2 mela golden
1/4 pera kaiser o decana
 q.b. succo (qualche goccia) di limone

In un casseruolino mettere la frutta sbucciata e tagliata a fettine sottilissime con un cucchiaio dello zucchero (preso dai 250 g.) e qualche goccia di succo di limone. Mettere sul fuoco e, mescolando spessissimo, ridurre in poltiglia ben cotta. Fare asciugare bene in modo che non ci siano residui acquosi.
In una ciotola mettere il burro morbidissimo, a pomata, (tirarlo fuori dal frigo una bella oretta prima) e lavorarlo a spuma con il restante zucchero usando un cucchiaio di legno. Unire la scorza grattugiata dell'arancia, i tuorli,  il pizzico di sale ed  il marsala. 

Mescolare bene.



Unire la frutta cotta ridotta in poltiglia (se è il caso dare una frullata col minipimer, ma è talmente poca che si può schiacciare con la forchetta), mescolare vigorosamente. Aggiungere ora, tutta in una volta, la farina di mais fioretto e quella bianca 00 setacciata con il lievito, mescolate insieme.



Con le mani assemblare il composto, non lavorarlo assolutamente a lungo per non scaldare il burro e rovinare così la friabilità che si avrà una volta cotti i frollini (si può rovesciare la pasta su una spianatoia infarinata o un foglio si silicone se si preferisce.
Prendere l'impasto e molto velocemente formare una palla. Avvolgerla in pellicola alimentare, appiattirla con il mattarello (sopra la pellicola) in modo da ottenere una sorta di panetto appiattito rettangolare, e mettere in frigo almeno un'ora.
Accendere il forno a 170° se statico o 160° se ventilato.

Riprendere l'impasto e, sempre senza togliere la pellicola, dare dei colpetti col mattarello per rendere la pasta meno dura, poi togliere la pellicola, e con le mani leggermente infarinate,  ammorbidirlo impastandolo brevemente.

Stendere la pasta non troppo sottile, diciamo 1 cm. abbondante con il mattarello.
Ricavare la forma desiderata dei frollini con un tagliabiscotti.
Mettere i biscotti su una placca foderata con carta forno e infornare per 15 minuti circa. I biscotti devono appena dorare.
Trasferire i frollini su una gratella e lasciarli raffreddare.
Conservarli in una scatola di latta

P.s. io ne ho fatti parecchi perchè ne ho anche regalati, si può tranquillamente dimezzare le dosi
P.s 2 se notate c'è poco burro, rispetto alla farina,  usiamolo di ottima qualità però! :-)



Agnolotti piemontesi con cavolfiori al gratin



Cosa serve per 2 persone:

200 g. agnolotti di carne alla piemontese (o di magro, a piacere)
300 g. cimette di cavolfiore cotte al vapore o lessate al dente
parmigiano grattugiato q.b.
salsa di pomodoro q.b. fatta in casa o sugo di pomodoro
una noce di burro + altro per gratinare
1 spicchio di aglio in camicia
1 ciuffo di salvia

Cosa serve per la salsa mornay:

50 g. farina 00
50 g. burro
sale e noce moscata q.b.
1/2 lt. di latte intero
80 ml. panna liquida
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai parmigiano grattugiato

Fare la salsa besciamella con 50 g. di farina, 50 g. di burro, una grattata di noce moscata e un pizzico di sale, (pochissimo, proprio solo un'idea perchè c'è già tanto parmigiano a dare sapidità)  1/2 lt. di latte intero: mettere in un tegamino il burro, sale e noce moscata, fare sciogliere. Unire, tutta in una volta la farina, mettere sul fuoco dolce e, sempre mescolando con una frusta, farla leggermente tostare, unire quindi il latte, poco alla volta, rimettere sul fuoco e, sempre mescolando per evitare al formazione di grumi, fare rassodare la besciamella, una volta rappresa, farla cuocere ancora qualche minuto per evitare il retrogusto di farina cruda.

Quando è pronta, unire la panna liquida ed un tuorlo d'uovo precedentemente sbattuto in una ciotolina, mescolare bene il tutto ed infine, unire il parmigiano grattugiato; tenere da parte.
Per questa preparazione si adopera una quantità minore di agnolotti rispetto al solito perchè il piatto è arricchito dal cavolfiore e dalla salse e lo rendono più sostanzioso, ma nulla toglie alle buone forchette, ad aumentarne la dose a persona. Io, questa volta li ho comprati fatti in pastifico di mia fiducia (per due persone non ci si mette a prepararli gli agnolotti alla piemontese, è quasi impossibile, troppi ingredienti, nulla toglie che si possano fare  - o acquistare - ravioli di carne o di ricotta e spinaci)

Preparare un sugo semplice di pomodoro o, come me, usare salsa di pomodoro fatta in casa.
Intanto far cuocere, mantenendoli al dente, gli agnolotti fatti in casa o comprati in pastifico.
Preriscaldare il forno a 190° ventilato.

In una padellino far imbiondire l'aglio in una noce di burro e la salvia fresca,  e far saltare le cimette di cavolfiore, eliminare l'aglio e la salvia e tenere da parte i cavolfiori.
Quando sono cotti al dente, scolare gli agnolotti e condirli con la salsa di pomodoro.


In una teglia che vada in forno (ceramica/coccio/pirex) cospargere il fondo con due cucchiaiate di salsa mornay, unire metà degli agnolotti, fare uno strato di cavolfiori, metà della salsa mornay ed abbondante parmigiano. Ripetere l'operazione con l'altra parte degli ingredienti terminando con la salsa mornay e abbondante parmigiano, cospargere ancora con qualche fiocchetto di burro.
Infornare nel forno già caldo, fino a doratura (una ventina di minuti circa).

Togliere dal forno, attendere cinque minuti e servire.


Tortine alle pere con la nocciolata nel cuore


Cosa serve per 4 tortine:
190 g. farina 00
125 g. zucchero semolato
1/2 bustina di lievito per dolci
3-4 gocce di essenza naturale di vaniglia
70 g. olio di riso
1 uovo intero medio + 1 tuorlo
70 g. yogurt intero al limone
4 cucchiaini di crema nocciolata Rigoni di Asiago
1 pera abate

Per decorare:

8 fettine sottili di pera (non sbucciata)
cacao amaro q.b.

Preriscaldare il forno ventilato a 170°
Imburrare ed infarinare 4 stampini in alluminio usa e getta.



In una ciotola montare le uova con lo zucchero, unire l'essenza di vaniglia, lo yogurt e l'olio.
Setacciare la farina con il lievito (molto importante non saltare questo passaggio!) ed unire all'impasto.
Mescolare brevemente.
Versare un po' di impasto nello stampino, poi fare colare in centro un cucchiaino abbondante di nocciolata, coprire con altro impasto.


Procedere in questo modo per tutti e quattro gli stampini.
Sbucciare la pera (se molto grande non si userà tutta) e dividere cinque pezzettini sulla superficie della tortina.
Infornare e cuocere 25 minuti circa. Fare la prova stecchino, dipende come sempre dal forno.
Lasciare intiepidire, passare la lama di un coltello attorno agli stampini e sformare le tortine.
Spolverizzare leggermente con cacao amaro e servire con fettine di pera tagliate al momento (e, per una golosità in più, con un cucchiaino di nocciolata)
Ottime per la merenda dei bambini!
P.s. con queste quantità si avanzerà un pochino di impasto. Gli stampini vanno riempiti per 3/4



Gnocchi di ricotta


Cosa serve:

500 g. ricotta fresca scolata e passata al setaccio (io seirass piemontese)
250 g. (circa) di farina 00 setacciata
2 uova intere medie
sale q.b.
una bella grattata di noce moscata
100 g. parmigiano grattugiato

Poi serve:

farina di semola o di riso q.b. (per spolverizzare gli gnocchi)

Questi sono gnocchi sprint, sono velocissimi da fare e sono molto delicati. Per quanto riguarda la farina, può occorrerne poca di più o poca di meno, dipende dalla ricotta se più morbida o più compatta.
Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola, fare riposare un pochino l'impasto, in modo che l'uovo assorba bene sia la ricotta che la farina.

Riversare quindi l'impasto su una spianatoia e regolarsi dunque se aggiungere un altro po' di farina. Non cadere nell'inganno di credere di dovere aggiungerne molta, l'impasto deve rimanere morbido.
Formare quindi i soliti cordoncini e poi, con l'aiuto di un tarocco, formare gli gnocchi,
Passarli nella farina di semola o di riso e quindi farli cuocere immergendoli delicatamente in acqua salata al primo bollore.
Quando vengono a galla, sono pronti, Scolarli con una schiumarola o colino (non riversarli assolutamente nello scolapasta, si romperebbero).
Gli gnocchi di ricotta "chiedono" un condimento semplice: sugo di pomodoro oppure burro e salvia.


Chiedo scusa per le immagini un po' buie ma non si può sempre cucinare di giorno :-)



Torta alle mele e liquore alla cannella home made



Cosa serve per il liquore alla cannella home made (postato ieri):

40 g. corteccia di cannella
1 bacca di vaniglia
500 g. zucchero semolato
500 g. zucchero di canna bianco
600 ml alcol a 95°

In un robot da cucina tritare (ad impulsi, si deve ottenere un composto frantumato ma non polverizzato) la cannella e la bacca di vaniglia (sia i semi che la buccia), mettere il tutto in un vaso di vetro ed unire 400 ml. di alcol, chiudere ed agitare ogni 24 ore circa. Fare macerare per 10/12 giorni.

Trascorso il tempo, preparare in una casseruolina dal fondo spesso, uno sciroppo sciogliendo i due zuccheri in 600 ml. di acqua, scaldare a fuoco molto dolce, non deve bollire, si deve solo sciogliere lo zucchero.

Spegnere e fare raffreddare.

Una volta freddo, versarlo in un vaso che possa contenere anche le spezie, dunque molto grande ed a chiusura ermetica, ed unire le spezie macerate con l'alcol passandole attraverso un colino/filtro, mescolare allo sciroppo, chiudere e lasciare riposare qualche giorno.
Prendere una bottiglia (o più bottiglie piccole, a piacere) lavarla accuratamente, sterilizzarla facendola passare in forno (accendere il forno con all'interno la bottiglia togliendo - se c'è - la guarnizione del tappo, accendere a 100°, chiudere lo sportello del forno, quando raggiunge la temperatura, aspettare 5 minuti poi spegnere. Lasciare la bottiglia nel forno spento per 5 minuti e poi prelevarla per poterla riempire. (rimettere la guarnizione)

Quindi, con l'aiuto di un imbuto riempire la bottiglia o le bottigliette, etichettarle et voilà il gioco è fatto.

Cosa serve per la torta:

2 mele grandi golden
200 ml. panna liquida
180 g. zucchero canna chiaro + 2 cucchiai
330 g. farina 00
1 bicchierino di liquore alla cannella home made
poco burro
1 pizzico di sale
3 uova medie
1 bustina di cremor tartaro
1 cucchiaino di bicarbonato

Accendere il forno a 180°

Montare le uova con lo zucchero, unire il liquore e la panna.Setacciare la farina con il cremor tartaro e il bicarbonato (in mancanza sostituirli con 1 bustina di lievito per dolci), unire a cucchiaiate al composto e unire anche un pizzico di sale.
Imburrare ed infarinare una tortiera a cerniera di 24D
Versare il composto e disporre le fette di mela, tagliate abbastanza spesse, sopra a raggiera.

Mettere sulla superficie qualche fiocchetto (pochi) di burro e spolverizzare con 2 cucchiai di zucchero di canna.
Infornare e cuocere per circa 45/50 minuti in forno statico. Fare la prova stecchino.

Lasciare raffreddare e servire

La torta l'ho fatta io, il liquore l'ha fatto mio figlio. Le foto sono bruttine, ma assicuro, la torta molto buona :-)



Liquore alla cannella home made


Questo buonissimo liquore, ottimo per chi ama questa spezia, l'ha fatto mio figlio, ed è veramente eccezionale da usare per aromatizzare impasti di torte, dolci al cucchiaio, creme e farcie, come coccola da "meditazione" (si dice così no?.. mah.. forse perchè poi uno, se esagera, si addormenta..) insomma..scalda dolcemente il cuore.

Bravo Andrea! Ottimo liquorino
.


Cosa serve:

40 g. corteccia di cannella
1 bacca di vaniglia
500 g. zucchero semolato
500 g. zucchero di canna bianco
600 ml alcol a 95°

In un robot da cucina tritare (ad impulsi, si deve ottenere un composto frantumato ma non polverizzato) la cannella e la bacca di vaniglia (sia i semi che la buccia), mettere il tutto in un vaso di vetro ed unire 400 ml. di alcol, chiudere ed agitare ogni 24 ore circa. Fare macerare per 10/12 giorni.
Trascorso il tempo, preparare in una casseruolina dal fondo spesso, uno sciroppo sciogliendo i due zuccheri in 600 ml. di acqua, scaldare a fuoco molto dolce, non deve bollire, si deve solo sciogliere lo zucchero.

Spegnere e fare raffreddare.

Una volta freddo, versarlo in un vaso che possa contenere anche le spezie, dunque molto grande ed a chiusura ermetica, ed unire le spezie macerate con l'alcol passandole attraverso un colino/filtro, mescolare allo sciroppo, chiudere e lasciare riposare qualche giorno.
Prendere una bottiglia (o più bottiglie piccole, a piacere) lavarla accuratamente, sterilizzarla facendola passare in forno (accendere il forno con all'interno la bottiglia togliendo - se c'è - la guarnizione del tappo, accendere a 100°, chiudere lo sportello del forno, quando raggiunge la temperatura, aspettare 5 minuti poi spegnere. Lasciare la bottiglia nel forno spento per 5 minuti e poi prelevarla per poterla riempire. (rimettere la guarnizione)

Quindi, con l'aiuto di un imbuto riempire la bottiglia o le bottigliette, etichettarle et voilà il gioco è fatto.




Plum-cake con albicocche secche, mele e limoncello


Cosa serve:

4 uova 
1 pizzico di sale
3 cucchiai di limoncello
200 g. burro morbido
250 g. farina 00
190 g. zucchero semolato
120 g. albicocche secche
1 bustina di lievito
zucchero di canna q.b.
1 mela renetta

Usare uova a temperatura ambiente. Accendere il forno a 180° statico


Montare gli albumi a neve ma non fermissima. (in modo tale che in cottura il dolce gonfierà meglio). Montare, a parte, il burro con lo zucchero semolato finchè diventa una crema bianca e morbida. Unire, uno alla volta, i tuorli. (non incorporare il successivo se il precedente non è stato assorbito dalla massa di burro). Unire poi il limoncello, il pizzico di sale e la farina, precedentemente setacciata con il lievito, a cucchiaiate, poco alla volta. Unire le albicocche tagliate a dadini piccoli e amalgamare con una spatola. Unire gli albumi montati mescolando dal basso verso l'alto.

Versare il composto in uno stampo da plum cake imburrato se di silicone o imburrato ed infarinato se di altro materiale, pareggiare leggermente il composto, sistemare la mela sbucciata e tagliata a fette sulla superficie spingendole leggermente dentro all'impasto.



Spolverizzare le mele con poco zucchero di canna ed infornare per 50 minuti circa Fare la prova stecchino, dipende dal forno potrebbero servire 5 minuti in più o in meno.
Fare raffreddare e servire.



e... siccome non ho preso la ricetta da nessuna parte se non dalla mia fantasia, per piacere replicala pure, anzi mi fa molto piacere e se è stata gradita aspetto commenti, critiche e consigli, ma per piacere inserisci il link di attribuzione e provenienza al mio blog. 
Grazie! :-)

Lenticchie brasate allo zafferano

Cosa serve:

300 g. di lenticchie secche
n. 1 bustina di zafferano
n. 1 piccola cipolla bianca
mezzo spicchio d'aglio
un paio di foglie di alloro
un ramettino di rosmarino
brodo vegetale q.b.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale q.b.
olio evo q.b.

Anche se sulla confezione (ormai) c'è scritto che l'ammollo non serve (una volta sì.. non ho capito cosa sia cambiato...) io un paio di ore le copro d'acqua fredda che poi butto scolandole prima di farle cuocere.
In una casseruola fare stufare, in poco olio evo, la cipolla e l'aglio tritati.
Unire le lenticchie, salare, unire gli aromi e il concentrato di pomodoro.

Coprire le lenticchie di brodo vegetale, coprire con il coperchio, abbassare la fiamma al minimo e lasciare cuocere lentamente, aggiungendo man mano altro brodo,  finchè, assaggiandole sono morbide secondo il proprio gusto personale (quindi 50/60 minuti indicativamente). Quando sono quasi cotte, sciogliere lo zafferano in un mestolino di brodo caldo, unirlo alle lenticchie, mescolare e quando il liquido è assorbito, spegnere. Regolare eventualmente il sale e servire.



Tagliolini - non alla carbonara - con zucchine e noci di Günther

Questa buonissima ricetta l'ho copiata spudoratamente dal blog di  







n. 1 uovo intero + 1 tuorlo (medio)
basilico fresco q.b.
15 g. gherigli di noci

Fare (o comprare) i tagliolini freschi.



Tirare fuori dal frigo le uova e sbatterle in una ciotolina.
In una padella antiaderente e capiente cuocere, in un filino d'olio evo, a fuoco medio (devono essere croccanti ma non devono bruciare e non si deve aggiungere acqua, nè il coperchio, quindi tenerle d'occhio e mescolare spesso) le zucchine con lo scalogno. Salare solo alla fine.


Nel frattempo mettere sul fuoco acqua salata per fare cuocere i tajarin (in piemontese si chiamano così) che cuoceranno subito essendo freschi, in un minuto.
Sgusciare le noci, lavare il basilico.

Quando i tagliolini sono cotti (anche mezzo minuto prima del termine della cottura...) scolarli con un mestolo forato e metterli nella padella delle zucchine. Unire le uova, unire un mezzo mestolo circa di acqua di cottura della pasta, (questa dipende da quanti tagliolini fate cuocere, più è la pasta, più va aggiunta acqua perchè il tagliolino ne assorbe molta ) mescolare velocemente DUE secondi sul fuoco basso (altrimenti farete una frittata..), togliere dal fuoco. Condire ancora con un filo di olio evo.
  Impiattare, unire basilico sminuzzato con le mani e i gherigli di noci, e qualche goccina ancora di olio evo. Da provare, fidatevi!