Crostata di farro con frutta cotta speziata

Oggi, per la rubrica "al Km 0" cuciniamo piatti antifreddo, eh si a novembre portare a tavola corroboranti e confortanti piatti. già di prima mattina, a colazione, è una vera coccola per il cuore e le ossa (o la ciccia, a seconda dei casi :-)) 
Io ho deciso di regalarvi una bella, rustica e sana crostata con frolla al farro e ricca di frutta cotta speziata che avevo preparato e postato  proprio per la nostra cara e amata rubrica.

Per la frolla al farro:

120 g. farina 00
100 g. farina di farro integrale
1/2 bustina scarsa di lievito
70 g. zucchero di canna muscovado
1/2 bacca di vaniglia bourbon
1 uovo medio
60 g. olio di riso
2-3 cucchiai di acqua fredda se occorrono (dipende dalla farina usata)
1 pizzico di sale

Cosa serve per la farcia:

frutta cotta speziata q.b. per la ricetta cliccare qui
una spolverata di granella di pistacchi di bronte da mescolare alla frutta


Nella ciotola della planetaria (si può usare anche il robot con il cutter o usare una forchetta e poi la punta delle dita) mettere le farine mescolate al lievito, i semi della bacca di vaniglia e l'olio, azionare per qualche minuto.

Unire tutto il resto tranne l'acqua. Azionare di nuovo la planetaria/robot o impastare velocemente con le mani. Anche se si usa l'elettrodomestico, toccare con mano, schiacciando la pasta che deve risultare non appiccolasa e che si possa compattare agevolmente (ma non deve essere asciutta!) regolarsi dunque se aggiungere poca acqua fredda. Io ho usato la slita farina di farro integrale tedesca che richiedere più liquido (evidentemente più ricca di fibre), quindi è da valutare, come detto.
Formare un panetto schiacciato, avvolgerlo con pellicola alimentare e mettere in frigo un'oretta.

Preriscaldare il forno ventilato a 170° (se statico 180°)
Io con queste proporzioni di farina ho usato uno stampo da crostata da 20D
Imburrare ed infarinare lo stampo.


Infarinare il piano da lavoro e stendere la pasta (si romperà abbastanza facilmente, non c'è burro è normale, basta ricompattarla), stendere quindi un disco che possa ricoprire abbondantemente tutto lo stampo compresi i bordi.
Rifilarlo con il dorso di un coltello o una raschia.
Fare aderire bene e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.

Farcire bene con la frutta cotta speziata, poi decorare con losanghe o a piacere. Questa volta ho tagliato striscioline di pasta coi ritagli e le ho attorcigliate, creando una sorta di simil trecciolina, poi disposte a griglia sulla torta.

mi spiace per le foto buie della crostata cruda, ma l'ho preparata che era sera...

Infornare per 40 minuti se ventilato, 45 se statico. Dipende dal forno, quindi controllare comunque la cottura. Fare raffreddare e servire.





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Spezzatino al porto e zafferano con piselli

Cosa serve:

800 g. spezzatino di bovino adulto (tenerone)
1 carota
1 cipolla bianca
1 costa di sedano
2 foglie di alloro
2-3 rametti di rosmarino
1 bicchierino (da liquore) di porto rosso
1 bustina di zafferano (se pistilli, meglio)
1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
acqua q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
500 g. piselli freschi sgranati (o surgelati)

Mettere a freddo nella pentola a pressione:
un filo di olio evo, le verdure tagliate a cubettini (o tritate), gli aromi e la carne. Mettere sul fuoco vivo e, quando lo spezzatino sarà rosolato bene da ogni sua parte, sfumare con il porto.



Abbassare la fiamma, unire il doppio concentrato di pomodoro, un bicchiere d'acqua e chiudere la pentola. Cuocere 40 minuti dal sibilo se si utilizzano, poi, piselli surgelati, altrimenti cuocere 30 minuti se si utilizzano freschi.


Pasta (asciutta) e patate

Oggi noi ragazze della rubrica Light & Tasty cuciniamo patate! A chi non piacciono alzi la mano.
Anche nelle diete ipocaloriche è ammessa preferibilmente da consumare a pranzo nella quantità di 150 g. ovviamente non fritta ma cotta lessata, al vapore, in forno, in umido, in purè. Ingrassa di meno della pasta e quindi si può tranquillamente mangiare insieme, il fattore fondamentale sono le dosi!
Ovvio che se si mangia una porzione di 100 g. di pasta e poi una porzione bella abbondante di patatine, magari fritte... eh beh...
Quando avevamo l'orto ne piantavamo sempre di tre tipi: pasta gialla e rossa, qualità antiche piemontesi. Poi quelle piccole rotonde, novelle che noi chiamiamo "del burro" che sono una squisitezza pazzesca e non si trovano molto in giro, anzi non si trovano per niente.
Le patate sono come i pomodori: del proprio orto sono tutta un'altra storia, non c'è niente ma niente da fare. Noi non irrigavamo mai le patate, se non quegli anni di siccità paurosa, i pomodori molto poco. Ecco che quelli che si comprano sono cresciuti con le radici annegate e i frutti  (gli ortaggi in generale) pesano di più e non hanno molto sapore, anche acquistati da (quasi) tutti i coltivatori diretti... saranno meno pasticciati ma non saranno mai saporiti come quelli del proprio orto, non parliamo poi della grande distribuzione.

La patata è caratterizzata da una notevole quantità di amido ma, a parità di calorie, dà una maggiore sazietà rispetto a pane e pasta.
Le patate, dal punto di vista nutrizionale, sono apportatrici di energia essendo carboidrati, ma hanno un apporto calorico minore rispetto a quello del pollo o del pesce.
E' ricca di fosforo e potassio ed è molto digeribile. Inoltre favorisce le funzioni intestinali.
Ha una quantità di vitamina C simile a quella contenuta nei pomodori, inoltre contiene pochissimo sodio. fonte


Cosa serve per DUE persone:

120 g. pasta corta (mini pipe o pennette lisce che cuociano in 6 minuti)
240 g. patate
sale q.b.
origano q.b.
peperoncino macinato q.b. (non in polvere, MA macinato)
olio evo integrale grezzo q.b.
1-2 spicchi aglio

Questo è un primo piatto super-semplice, ma come tutte le ricette facili bisogna seguire due-tre accorgimenti. Io, di solito, prediligo la pasta rigata in questo caso invece va usata quella liscia perchè si amalgama meglio con l'amido delle patate e prende dunque meglio il condimento.


Sbucciare, lavare e tagliare a cubetti piccoli e regolari le patate.
Mettere l'acqua per la pasta a bollire, aggiungere sale come di consueto. Quando bolle mettere le patate.
Portarle quasi a cottura (15 minuti circa). Nel frattempo in una padella capiente, scaldare appena-appena (non deve friggere assolutamente) olio evo q.b. per condire la pasta con l'aglio, occorre fare prendere sapore all'olio senza fare colorire l'aglio, lasciare qualche minuto e poi spegnere. Tenere da parte.
Quando le patate sono quasi cotte, unire la pasta alle patate e terminare la cottura.
Riaccendere sotto la padella con l'olio aromatizzato, eliminare l'aglio e scolare la pasta e metterla all'interno della padella, farla saltare bene.
Unire origano e peperoncino q.b. a piacere.
Servire subito
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Pane di semola e mais con zucca e aromi

Il connubio semola+mais+aromi è azzeccatissimo. E' risultato un pane soffice e gustoso, ne ho regalata una pagnotta ad amici e ne sono rimasti entusiasti (ed io felice che lo fossero :-).
Come dico spesso mi annoio facilmente.. mi piace sperimentare e, in questo caso, usare sia lievito madre che lievito compresso, in base alle ricette, in base a ciò che voglio ottenere: panini mignon, forme grandi, pane soffice piuttosto che molto idratato.. pane condito o meno.
In ogni caso sono certa che si possa panificare con il mio amato lievito madre nella proporzione di 180 g. (per la procedura leggere altri post in cui lo utilizzo)
Per leggere tutte le altre ricette dei miei pani dai un'occhiata al menù nella sezione pani & lievitati salati


Cosa serve per il lievitino:

3 g. lievito fresco di birra (un pochino più del solito poichè all'interno c'è la polpa di zucca)
50 g. acqua leggermente tiepida o a t.a.
50 g. farina di semola rimacinata di grano duro

Cosa serve per l'impasto finale:

il lievitino
600 g. farina di semola rimacinata di grano duro
50 g. farina di mais integrale bio macinata a pietra
1 cucchiaino colmo malto d'orzo bio liquido
1 cucchiaio circa semi di zucca
250 g. zucca pulita (peso netto)
12 g. sale + quello che serve per salare la zucca
280-300 g. acqua
timo e maggiorana q.b. (1 o 2 cucchiaini)

Poi (opzionale) serve:
polvere di cacao amaro q.b.
farina di semola rimacinata q.b.
stencil a forma di zucca di Halloween (io l'ho fatta semplicemente ritagliandola da un disegno stampato su un foglio di carta semplice - gli stencil in vendita sono carissimi, non ha senso acquistarli, secondo me...)


Preparare il lievitino facendo sciogliere, in una ciotola, il lievito nell'acqua. Aggiungere poi la farina e mescolare con una forchettina per ottenere una pastella. Coprire con pellicola alimentare e tenere da parte in luogo riparato e tiepido per circa 40 minuti. Intanto pulire e decorticare la zucca, farla a cubetti, salarla e cuocerla a vapore.



Quando la zucca è cotta e ancora calda, metterla in un tritatutto insieme agli aromi e frullare per ottenere una purea. Unire i semi di zucca spezzandoli con le mani.



Versare quindi la purea, il lievitino, le farine e il cucchiaino di malto nella ciotola della planetaria (o ciotola capiente se si impasta a mano) ed iniziare lentamente ad amalgamare questi ingredienti.
Aumentare la velocità ed unire, poca alla volta l'acqua.


Considerare che la zucca è acquosa di suo, per cui la quantità che ho indicato di acqua può variare in base a questo fattore. Bisogna fare assorbire tanta acqua quanta ne serve per ottenere un impasto morbido ma malleabile. In ultimo unire il sale. Impastare ancora qualche minuto, poi riversare l'impasto sulla spianatoia, dare qualche piega e poi pirlarlo; adagiarlo quindi in una ciotola capiente ed unta d'olio evo, fare girare bene l'impasto in modo da oliare anch'esso, praticare un taglio a croce, coprire con pellicola alimentare e poi con un canovaccio in modo che la ciotola sia ben sigillata e non entri aria, lasciare a t.a. 1 ora e mezza/2 ore (4 o 5 se fatto con lievito madre) e poi riporre a lievitare in frigorifero (nella parte bassa) per 18-20 ore.


Io ho fatto l'impasto nel primissimo pomeriggio e l'ho ripreso (lievitato) dal frigo la mattina successiva.

Peso finale dell'impasto circa Kg. 1,250. Dividerlo in due pezzature (pesarle, devono essere uguali, se non lo sono, prelevare un pezzetto di impasto dalla parte più grande ed incorporarla a quella più piccola), poi arrotondare le pagnotte (pirlatura), metterle un po' distanziate sulla leccarda del forno ricoperta da carta da forno, coprire con pellicola alimentare e poi con un canovaccio e mettere a lievitare per un'ora a temperatura ambiente e un'altra ora in frigorifero.



Trascorso il tempo, preriscaldare il forno statico a 220° con un pentolino pieno d'acqua calda posto sul fondo per creare umidità. (toglierlo poi subito quando si inforna. Il pane con la zucca ha all'interno già parecchia umidità non occorre crearne troppa)
Adagiare sulle pagnotte lo stencil e spolverizzare con mano leggerissima (sennò in cottura il cacao, come quando si spolverizza con troppa farina, brucia) gli interni con il cacao ed i contorni con la farina di semola rimacinata. Ma poca-poca.



Infornare subito il pane ancora freddo da frigo per 35-40 minuti suddividendo la temperatura così:
20 minuti a 220° e 20 minuti a 190° (gli ultimi dieci con la serpentina solo sotto) poi spegnere il forno, aprirlo a fessura ma lasciare ancora il pane all'interno per altri 5 minuti. Infine, sfornarlo e metterlo a raffreddare su una gratella. Davvero molto particolare e gustosissimo. Consiglio di omettere la maggiorana a chi non ama i sapori aromatici decisi, magari sostituirla con la salvia o lasciare solo il timo.
Ottimo da servire con i formaggi, salumi, composte salate, ma anche da mangiare solo-soletto, senza companatico :-)



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Muffin di kamut con mele e scaglie di cioccolato profumati al cardamomo

Io detesto le mode culinarie e fare overdose di ricette identiche o dello stesso ingrediente del momento in auge e così, in passato, ho bistrattato abbastanza questo tipo di grano leggendolo ovunque, anche con informazioni sbagliatissime ... ad esempio alcuni lo consigliano adducendo sia adatto per i celiaci ma NON è così! Contiene glutine anche se è meglio tollerato da soggetti border line o per chi soffre di colite.
A volte mi chiedo perchè le persone non si informano se proprio non possono fare a meno di dare nozioni che non gli competono. Mah. 
Perchè ora ne considero l'esistenza e lo uso con vero piacere?  Perchè mi piace molto il sapore, perchè mi hanno spiegato le origini e le proprietà, e quindi pazienza se se ne sente parlare ovunque (come detto anche a sproposito a volte, purtroppo).
Perfetti per la merenda dei bambini ma anche per chi segue una dieta dato che la farina ha un tasso glicemico basso (quindi ingrassa di meno), ho usato poco olio di riso e poco zucchero  e, nel giorno consentito, si può godere di un dolcino che non sia  pannoso, nutelloso, philadelpioso ecc. e quindi grasso. (il cubetto di cioccolato fondente, poi, non solo è consentito, ma si sa che  fa bene :-)) e non solo come antidepressivo ma il cioccolato fondente contiene ... beh qui si aprirebbe un altro capitolo, lasciamo stare.

Il grano khorasan kamut ® è un grano antico garantito sempre coltivato secondo il metodo biologico, mai ibridato o geneticamente modificato e apprezzato per i suoi valori nutrizionali, la facile digeribilità, il minor tasso glicemico, un dolce sapore cremoso di nocciola e la sua consistenza compatta. Rispetto alla maggior parte del grano moderno, contiene più proteine, aminoacidi, vitamine e molti minerali, soprattutto selenio, fosforo e magnesio.
Il grano khorasan kamut® è coltivato in aziende biologiche certificate principalmente in Montana, Alberta e Saskatchewan nel Nord America, dove si ottiene continuativamente la qualità migliore. fonte
Oggi io e le mie amiche della rubrica Light&Tasty prepariamo muffin! Dolcetti inglesi (e non americani) ma ormai di casa anche da noi. Ecco la mia proposta in versione meno calorica ma molto golosa.

Cosa serve per 10-12 muffin (dipende dalla grandezza del pirottino)

2 uova medie
60 g. olio di riso
1 pizzico di sale
110 g. zucchero di canna grezzo scuro (volendo un dolcetto canonicamente dolce, aumentare un po' la dose)
2 mele medie grattugiate pasta morbida (io bio delle mie valli)
260 g. farina kamut bio
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di cardamomo in polvere
5 cucchiai di latte di riso
cioccolato fondente al 72% q.b.


Accendere il forno a 175° statico
In una ciotola amalgamare le uova con lo zucchero (non serve montarle) unire le mele lavate, sbucciate e grattugiate, aggiungere l'olio ed il pizzico di sale.
In altra ciotola setacciare la farina con il lievito e il bicarbonato, aggiungere il cardamomo, mescolare ed unire in un solo colpo le polveri al composto di uova. Mescolare un attimo con una spatola o cucchiaio.

Riempire per 3/4 i pirottini per muffin poi con l'aiuto di un coltello (tipo da bistecca) ricavare scaglie di cioccolato da spargere direttamente sulla superficie di ogni muffin.


Infornare per 30 minuti. Fare la prova stecchino.
Fare raffreddare e servire. Ottimi a colazione sia con caffè, che latte che the.

NON cuocere a forno più caldo altrimenti il cioccolato in superficie si brucia e diventa amaro.

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Daniela muffin al cacao light
Elena muffin di carote e yogurt
Eva muffin mela e cannella
Maria Grazia muffin all'acqua variegati al cacao
Milena muffin alle carote con cuore di broccolo



Risotto cremoso alla zucca, gorgonzola di Novara e noci

Oggi alla nostra rubrica Al Km 0 dedichiamo le nostre ricette alla montagna e ai prodotti montanari e quindi viaaaa ai sapori tipici, gustosi, confortanti, che sanno di casa e coccole davanti al camino.
Io ho deciso di utilizzare zucca che cresce abbondante nei nostri orti, noci fantastiche delle nostre piante, riso delle risaie Vercellesi, quindi rimaniamo sempre in Piemonte, ma soprattutto... la regina dei formaggi erborinati: la gorgonzola dolce di Novara! La gorgonzola si produce solo in Piemonte e in Lombardia (diffidate delle imitazioni!) ed è inimitabile ed insostituibile formaggio che padroneggia tutte le nostre merende sinoire, sui taglieri da servire con fumanti paioli di polenta, sui crostini, e in tutte le preparazioni golose che possano venirci in mente. Per saperne di più, vi invito a leggere sul sito ufficiale cliccando qui.

Cosa serve:

280g.-320g. riso carnaroli o roma o vialone nano (quantità in base all'appetito)
brodo vegetale q.b.
200 g. zucca (peso netto pulita)
200 g. gorgonzola dolce DOP di Novara
1 scalogno
olio evo q.b.
una noce burro
8 noci sgusciate
sale e pepe (mix creola)
mezzo bicchiere vino bianco secco

Per il brodo vegetale:

2 l. e mezzo di acqua
carota
cipolla
sedano
patata
porro
poco sale

Mettere le verdure nell'acqua, salare leggermente e fare consumare quasi fino a che il liquido si sarà dimezzato, filtrare ed utilizzare il brodo.


Innanzitutto preparare del buon brodo vegetale e tenerlo caldo sulla fiamma al minimo. Non deve mai raffreddare altrimenti il riso cuocerà in modo non omogeneo.
Pulire la zucca e ridurla a tocchettini piccolissimi, sgusciare le noci rompendole poi grossolanamente con le mani e tenere da parte.
In un tegame fare scaldare un filo d'olio evo, mettere il riso e, mescolando sempre, farlo tostare. Unire il vino e, quando evaporato unire subito un mestolino di brodo bollente, aggiungere ora, solo ora, lo scalogno fatto a fettine sottilissime o tritato (deve rimanere dolce, se si mette prima della tostatura del riso brucia e fa diventare amaro il risotto).
Continuare la cottura aggiungendo, poco alla volta, il brodo bollente. Per una ottimale cottura e cremosità del risotto, occorre mescolarlo spessissimo, quasi continuativamente.
Mentre si mescola, schiacciare con una spatola di legno, i pezzettini di zucca inteneriti facendolo amalgamare al riso.


Dopo 15 minuti di cottura unire la gorgonzola a tocchettini, mescolare sempre, regolare di sale e pepe  e dopo 3 minuti spegnere la fiamma.


Unire una noce di burro e le noci. Mantecare. Fare riposare un paio di minuti e servire.


Questa ricetta è piuttosto comune con più o meno varianti, ma questa è la mia, senza che io l'abbia copiata su libri o altrove, quindi se replichi la mia ricetta, così come l'ho fatta io,  per cortesia, inserisci il link di riferimento e crediti al mio sito, Grazie!


Colazione ospite Terry Plum cake ai pistacchi
Merenda ospite Consuelo Bretzel con lievito madre

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Lunette (pane) di grano duro

Non sapevo come si chiamasse questo formato di pane (dato che non è piemontese, bensì siciliano/del sud) e mio cugino Davide mi ha detto "lunette" spero sia giusto, altrimenti vi do l'indirizzo andate a sculacciare lui :-)

Cosa serve:

160 g. lievito madre già rinfrescato
500 g. farina di semola rimacinata (io di Altamura)
330 g. acqua a t. ambiente
1 cucchiaino colmo di sale fino marino integrale
1 cucchiaino di malto d'orzo bio in polvere

Poi serve:
semi di sesamo bio q.b.

(orari indicativi: quelli che ho usato io)
Ore 10,00
Rinfrescare il lievito madre e prelevarne l'occorrente indicato nella ricetta, metterlo in una ciotolina, coprirlo con pellicola e tenerlo a temperatura ambiente,  l'altro metterlo in frigo per la successiva panificazione (in un barattolo a chiusura ermetica)

Ore 18,30
Mettere nella ciotola della planetaria la farina e l'acqua, dare qualche giro e lasciare riposare per 30 minuti coperto. Poi unire il lievito madre a pezzi ed il malto  iniziare ad amalgamare con il gancio velocità 1. (Se si fa a mano idem in una ciotola capiente usando, natualmente, le mani) aumentare un po’ la velocità ed unire il sale. Impastare una decina di minuti, fino a quando l'impasto risulta incordato e liscio.
Formare una palla e mettere a lievitare in una ciotola unta in luogo tiepido (forno spento con luce accesa o su un ripiano in cucina avvolgendo la ciotola con una copertina se è inverno) per 12-14 ore.


La mattina successiva:
Riprendere l’impasto, dare una serie di pieghe per dare forza alla lievitazione in cottura, passaggio già spiegato molte altre volte (vedere altre ricette nel ricettario)
Riprendere l'impasto e formare poi le pezzature, tagliare con una raschia/tarocco 4 pezzi. Conviene pesarli per ottenere una cottura uguale ed omogenea.



Formare quindi quattro cordoni, allineare una striscia di semi di sesamo e fare rotolare sopra il cordone d'impasto in modo che aderiscano, quindi arrotolare come se si stesse formando una girella, un capo del cordone in un senso e l'altro capo, nell'altro, formando quindi una ESSE. Fare così con tutte e quattro le pezzature.



Disporle poi, distanziate, sulla leccarda ricoperta da carta da forno e mettere a lievitare (coperte da un canovaccio pulito ed eventualmente da una copertina di pile) fino a quando siano lievitate. Per me tre ore


Preriscaldare il forno statico con un pentolino d'acqua sul fondo a 230° e, quando il forno è a temperatura, infornare e cuocere 10 minuti, poi togliere il pentolino d'acqua, e proseguire la cottura per altri 20 minuti, poi aprire il forno a fessura e lasciare ancora le lunette per 5 minuti.
Fare raffreddare il pane su una gratella.