Marmellata di cipolle di Tropea

Questa marmellata è da gustare con i formaggi stagionati, pecorini nella fattispecie.
E' da fare in questo periodo con le cipolle fresche di Tropea.

Io la conservo nei vasetti piccoli, da 125 gr. perchè una volta aperto - il vasetto - si conserva per pochi giorni in frigorifero.


Cosa serve:

1 kg. cipolle fresche di Tropea
2 foglie di alloro
2 chiodi di garofano
1 bicchierino di cognac
1 bicchiere di vino bianco secco o rosato (se volete un sapore ed un colore più pronunciato usate il vino rosso)
300 gr. zucchero di canna chiaro
300 gr. zucchero semolato

Tagliate sottilmente le cipolle, metterle a macerare in un recipiente con i due zuccheri, il cognac, le foglie di alloro, i chiodi di garofano, ed il vino.
Lasciare riposare 8 ore coperto da pellicola alimentare.
Mettere il tutto in una pentola di acciaio e lasciare sobbollire, mescolando spesso per 45 minuti circa. Fate la prova piattino. Sappiate, però, che rimane più fluida di una marmellata di frutta.
Eliminare l'alloro e buttarlo. prendere i chiodi di garofano e tritarli finemente, aggiungerli poi alla marmellata. Se la volete a pezzettini, lasciatela così, altrimenti passatela.
Invasate e chiudete con capsule nuove. Fate sterilizzare mezz'ora dal bollore e riponete in cantina o luogo fresco e asciutto.

Fiori di mandorla con zucchero di canna

Questi frollini si sciolgono in bocca.
Come tutti i biscotti che si rispettino :-) sono burrosi, ma privi di uova, conferendo in bocca una piacevole sensazione di (finta) leggerezza.
Sono indicatissimi per la colazione: con il caffè sono eccezionali, ma anche con una bella spremuta o con un the in purezza. Da provare anche con un bel bicchiere di latte freddo.



Cosa serve:
150 g. farina 00
150 g. farina di mandorle
150 g. burro ammorbidito a temperatura ambiente
1 pizzico di sale
mezza bacca di vaniglia o qualche goccia di essenza di vaniglia
80 g. zucchero a velo
1 uovo per spennellare
zucchero di canna chiaro per spolverizzare i frollini

Preparate una pasta frolla con le farine, il burro, la fialetta, il pizzico di sale e lo zucchero a velo. Impastate velocemente. Mettete il composto avvolto da pellicola alimentare in frigo per una mezz'ora.

Accendete il forno a 170°/180° regolatevi.. dipende dal vostro forno.
Stendete la pasta non troppo sottilmente, ricavate la forma che più desiderate, io, in questo caso, ho scelto dei fiori.
Allineate i frollini su carta forno, spennellati con l'uovo sbattuto e spolverizzateli con zucchero di canna chiaro.
Eccoli pronti per essere infornati....


Cuoceteli per 12/15 minuti, dipende dal vostro forno. Non devono colorire troppo e devono rimanere morbidi.
Quando li sfornate, metteteli a raffreddare su una gratella. Diventeranno friabilissimi.
Eccoli.. pronti per la colazione.









Cous-cous profumato al basilico e menta

A me il cous-cous piace sempre, d'inverno caldo con pesce o carne e verdure, d'estate cucinato in modo più semplice e veloce, ad esempio così

Cosa serve:
250 gr. cous-cous
2/3 pomodori grossi e maturi
2 ciuffi di basilico
qualche fogliolina di menta fresca (opzionale)
brodo vegetale (o di dado vegetale se non avete tempo di prepararlo)
olio e.v.o. q.b.


Preparare il cous-cous come indicato sulla confezione, sostituendo l'acqua col brodo vegetale. Condire con abbondante olio e.v.o. (non con il burro)
Quando freddo, aggiungere il basilico fresco e  le foglioline di menta fresca, il tutto tagliato a coltello (o forbici ma non sminuzzato nel tritatutto perchè è buono trovarlo in bocca - e nei denti da mordere), i pomodori belli maturi ma sodi, privati della buccia e dei semi, tagliati a cubetti piccolissimi.Aggiungere ancora una bella spruzzata di olio.Fare insaporire almeno un'oretta. Ottimo anche il giorno dopo. Ah... tagliate i pomodori sul cous-cous preparato così il liquido dei pomodori andrà ad insaporirlo ed ammorbidirlo.



Zucchine in carpione

Questa è un'altra ricetta con un tot di varianti che cambiano da zona in zona e da famiglia a famiglia, quel che però le accomuna tutte è , sicuramente,  l'uso indiscusso di un buon aceto di vino, quindi non balsamico o d'altro tipo. E' una preparazione tipica estiva.
Con questo procedimento, il carpione, in piemontese BRÜSC, si possono egregiamente preparare non solo le suddette zucchine, ma la trota iridea, il petto di pollo impanato.
Io le preparo come le cucinava mia nonna.


Cosa serve:
800 g./1 kg. di zucchine chiare e piccole
olio per friggere (io uso quello di arachidi)
2 cipolle bianche
2 spicchi d'aglio
abbondante salvia: 5-6 ciuffi (+ poca tritata se piace)
2 foglie di alloro
1 bicchiere di aceto di vino bianco (o se volete il carpione più forte, aceto rosso)
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchiere abbondante di acqua
sale q.b.
qualche granello di pepe se piace (opzionale)

Tagliare le zucchine a tocchetti lunghi, dopo averle naturalmente lavate, friggerle poche alla volta in olio. Le zucchine devono essere comodamente adagiate nella padella, non devono essere sovrapposte. La buccia deve formare una pellicina leggermente bruciacchiata e "bollosa" scolarle su carta da cucina e salarle.


Allontanate la padella dal fuoco.
Chiudere le porte delle stanze perchè a questo punto l'aroma che si produrrà sarà forte..
dopo aver tolto l'olio in eccesso, versare nella stessa padella tutto insieme: aceto, acqua, cipolla tagliata a fettine sottili, l'aglio, la salvia e l'alloro (e il pepe se si aggiunge)
Attenzione a non scottarsi, mettere la padella sul fuoco moderato, deve sobbollire per 7-8 minuti.


Intanto sistemare le zucchine fritte in un contenitore in pirex rettangolare, dev'essere di giusta misura perchè il liquido dovrà ricoprire perfettamente la verdura (o cotolette o pesce, quel che si sta mettendo in carpione)
A fine cottura salare molto leggermente. Coprire le zucchine con la marinata pronta e caldissima, lasciare raffreddare, mettere il coperchio e riporre in  frigorifero 24 ore prima di consumare.
Si conservano qualche giorno


Muffin ai mirtilli

Cosa serve:

200 g. farina 00
90 g. zucchero semolato
30 g. zucchero di canna chiaro
zucchero a velo q.b.
1 pizzico di sale
2 uova
100 g. burro ammorbidito
1 fialetta aroma vaniglia
1 grattata di scorza di limone
1/2 bicchiere di latte
1/2 bustina di lievito
180 g. mirtilli neri

Accendere il forno a 180°
Montare con le fruste elettriche  il burro a temperatura ambiente con i due zuccheri, unire la fialetta, unire una alla volta le uova, il latte e la scorza di limone non trattato grattugiata.
Setacciare la farina con il lievito ed il pizzico di sale.
Unire all'impasto dei liquidi e amalgamare molto velocemente.
Togliere le fruste. Unire i mirtilli e girare velocemente con il cucchiaio di legno.

Riempire a 3/4 le formine per i muffin ed infornare per 20/25 minuti dipende dal vostro forno, fate la prova stecchino.
Sformare e mettere a raffreddare sulla gratella.
In ultimo, quando saranno raffreddati, spolverizzare con zucchero a velo.





Acciughe al bagnetto verde

Le acciughe al bagnetto verde sono un altro must della cucina piemontese.
Si gustano come antipasto o, ancora meglio, dentro un panino.
Perfette per quelle merende sinoire - che sarebbero mangiate in tardo pomeriggio più consistenti di una merenda ma meno di una cena e sostituiscono quest'ultima - che spesso si fanno d'estate, all'aperto in campagna in compagnia di amici. Insomma si tratta di merende goliardiche a base appunto di acciughe al verde, bruschette con lardo, buon vino, pane e salame e così via.
Provare per credere!



Devo ancora aggiungere che il bagnét vèrt si può fare semplicemente con olio, prezzemolo e aglio. C'è chi (come me) lo arricchisce. Dipende un po' dalle zone e dalla tradizione familiare. Mia nonna le faceva esattamente così (beh forse metteva più aglio.. ma ai giorni nostri si tende ad alleggerire un po'..) In ogni caso è sempre buono.


Cosa serve per il bagnetto:
una mazzetto di prezzemolo fresco
1 spicchio d'aglio
1 pizzico di sale
1 pugnetto di mollica di pane raffermo
aceto di vino rosso q.b.
2 cucchiai di salsa rubra dolce (no ketchup)
1 tuorlo d'uovo sodo e tritato
4/5 capperini dissalati


E poi 3 etti di acciughe sotto sale.


Devono essere categoricamente sotto sale, comprate sciolte al mercato, non quelle confezionate in latte piccole al supermercato, nemmeno quelle sott'olio già pulite.
Se le trovate comprate quelle di media grandezza, quelle "rosse" che sono quelle più pregiate, gustose e che assorbono meglio il sapore del bagnetto.


Come si fa:

La parte più "rognosa" è questa, quindi armatevi di pazienza certosina.

Dissalate le acciughe sotto un filo di acqua corrente, apritele delicatamente con l'unghia facendo pressione sul dorso dell'acciuga (non sulla pancia perchè tendono a rompersi), sciacquatele  velocemente. Non importa se rimangono piccoli pezzettini di pelle. La cosa importante è togliere il sale e la lisca interna.
Man mano che le pulite mettetele dentro ad un colino a scolare l'acqua.
Finita questa operazione passate a preparare il bagnetto.


Mettete la mollica di pane in una coppetta e bagnatelo con aceto. Lasciatelo ammorbidire.
Tritate il prezzemolo, l'aglio, il tuorlo d'uovo, i capperini dissalati e il pane strizzato.
Mettete questo trito in una scodella alta e stretta.
Aggiungere i due cucchiai di rubra e, mescolando, unire a filo dell'ottimo olio e.v.o. per la quantità andate ad occhio, deve risultare una salsina molto morbida.Naturalmente non sarà omogenea come una maionese, per intenderci, l'olio si separerà dal prezzemolo e deve essere così.
Prendete ora le acciughe, allungatele una vicino all'altra  in una terrina piccola, (grande il giusto per contenere il tutto) fate così uno strato di acciughe, uno di salsa verde, un'altro di acciughe e così via. Alla fine versate sopra tutto il bagnetto rimasto per coprirle bene.
Preparatele il giorno prima del consumo così si insaporiranno per bene (sempre che resistiate)



si conservano in frigorifero per parecchi giorni.



Insalata russa

L'insalata russa è un antipasto classico piemontese. Sulla tavola natalizia, non manca mai.

Cosa serve:

veramente io vado ad "occhio" comunque..

4-5 patate lesse ma ancora belle sode.
3-4 carote cottura come le patate
metà del peso di piselli freschi o surgelati e lessati
2 uova sode
sale q.b.
4-5 cetriolini sott'aceto
1 falda di peperone rosso sott'aceto
1 scatoletta di tonno sott'olio da 80 gr.

Poi serve: maionese con: 1 uovo + 1 tuorlo, pizzico di sale, 300 ml. olio d'oliva o, se si preferisce più delicata, metà olio di mais, metà olio di oliva, mezzo limone spremuto, la punta del cucchiaino di senape dolce (facoltativa)

A piacere anche olive denocciolate  per guarnire.
Far lessare le patate con la buccia, le carote pelate, i piselli. Separatamente. le verdure ahnno tempi di cottura diversi.
Fare la maionese. In una insalatiera, quando le verdure saranno fredde, tagliarle a tocchetti piccoli, regolare il sale ed aggiungere la maionese. 



In realtà l'insalata russa è belle che pronta, ma in casa mia è consuetudine arricchirla con cetriolini e peperone tagliati a pezzettini, e con il tonno sgocciolato e sminuzzato.
Foderare con la pellicola un'altra insalatiera, mettere l'insalata russa, coprire con altra pellicola.
Deve stare in frigo qualche ora, meglio ancora il giorno prima di consumarla.
Cappottare sul un piatto piano e guarnire, a piacere, con uova sode tagliate a rondelle o a spicchi, altri cetriolini, faldine di peperoni, altra maionese.