So che sembra un post banale.. e forse in effetti lo è, ma penso che possa essere utile come ricetta base se ci si vuole cimentare nell'impastare a mano e tirare la sfoglia col mattarello, di seguito ottenere belle tagliatelle dal giusto spessore senza l'ausilio della macchinetta, bensì tagliandole a coltello.
Perchè? ma perchè la sfoglia col mattarello rimane porosa e "prende" molto meglio il sugo, il condimento, rispetto a quella ottenuta con la "nonna papera", i rulli rendono la sfoglia liscissima (Le mie amiche emiliane e romagnole si staranno rotolando dalle risate..chiedo venia :-)) anche se .. anche noi abbiamo una cultura per la pasta fresca sia ripiena che non, di tutto rispetto; infatti mia nonna, piemontese doc, la sfoglia la faceva proprio così. Mentre per i nostri famosi tajarin (quelli veri...) beh.. occorrevano/occorrono tantissimi tuorli (mi sembra 24 dicasi ventiquattro) ogni kg di farina.. io non li faccio, vorrei ancora vivere un po'.. sono 'na roba che poi il colesterolo balla la macarena!
..seguirà nei prossimi giorni ricettina semplice-semplice di tagliatelle cotte e condite :-)
Cosa serve per 3 persone o 2 molto affamate:
200 g. farina 00
un cucchiaio di olio evo
2 uova medie
Poi serve: Farina di semola rimacinata di grano duro per spolverizzare
In una ciotola mescolare con la forchetta la farina, le uova e l'olio. Se la pasta fosse dura aggiungere un goccino di acqua, ma generalmente non occorre.
Mescolare con la forchetta poi trasferire su una spianatoia o piano da lavoro ed impastare a mano bene finchè il composto diventa elastico e abbastanza lucido. Formare una palla, spolverizzare con farina possibilmente di grano duro, (più granulosa) coprire con una ciotola e lasciare riposare una mezz'ora. (ora sarà ancora più elastico e vellutato)
Riprendere la pasta, infarinarla leggermente, stenderla con il mattarello. NON troppo sottile. (al contrario per la pasta ripiena, va molto sottile).
Poi attendere qualche minuto in modo che la pasta di asciughi leggermente (al contrario di come si fa quando invece si prepara pasta ripiena ovvero mantenerla umida) arrotolare da entrambe le parti fino a farle congiungere (guardare la foto), anche se si è fatta asciugare un pochino, infarinare sempre ogni giro di pasta (così non si attacca), poi con una raschia o un coltello a lama liscia e spessa, tagliare la pasta spessa circa 1 cm. formando delle tagliatelle.
Spolverizzare con semola di grano duro (se disponibile altrimenti va bene farina 00) e con le mani sollevare per arieggiare le tagliatelle, e per farle staccare bene, formare dei mucchietti-matassine e farle asciugare ancora intanto che l'acqua per la pasta bolle (rigirandole spesso). Se non si utilizzano subito, riporle in un vassoio di cartone ben infarinato, coprirle con carta forno (o se recuperate ad esempio la carta del salumiere-macellaio, o ancora, la carta del pane e, solo quando sono ben asciugate, riporre in frigorifero o freezer.
Quando volete far cuocere la pasta, buttatela in acqua salata con un goccino di olio, al primo bollore.
Se le tagliatelle le avete congelate, non scongelarle ma metterle nell'acqua così come sono calcolando qualche minutino in più di cottura, se si cuociono fresche, calcolare 1-2 minuti dalla ripresa del bollore.
Condire secondo ricetta.


















































