Io uso moltissimo il mio lievito madre fresco, quello essiccato e uso anche il lievito di birra fresco (ma in quantità minime) dipende dal prodotto che voglio realizzare per la buona riuscita. In questo caso occorre senza dubbio quest'ultimo.
BIOVA (impasto
indiretto)
Per la biga:
80 g. farina manitoba
170 g. farina 00
130 g. acqua (proporzione circa il 50%)
3 g. lievito di birra fresco (proporzione circa l’1%)
Far riposare la biga per 18-24 ore a 18°-20°
Per l’impasto:
la biga
250 g. farina manitoba
500 g. farina 00
400 g. acqua
20 g. sale
1 cucchiaino e mezzo di malto d’orzo liquido (in mancanza
usare il miele)
15 g. lievito di
birra fresco (proporzione circa il 2,5% sulla quantità di farina dell’impasto)
40 g. strutto o olio evo (io uso l’olio)
Orari puramente indicativi, sono quelli che ho adottato io:
- Ore 15,30
Per fare la biga: sbriciolare nelle farine il lievito, unire
poco alla volta l’acqua, formare una palla e metterla in una capiente ciotola
di vetro unta con un goccino d’olio. Coprire con pellicola e mettere a
lievitare per un tempo che può andare dalle 18 ore alle 24 ore. In base alla
temperatura e al tempo a disposizione.
- Ore 9,30 del mattino successivo
Mettere nella ciotola della planetaria le farine, la biga a
pezzi, il malto, il lievito sbriciolato e iniziare ad amalgamare con il gancio
velocità 1. (Se si fa a mano idem in una ciotola capiente usando, naturalmente,
le mani) unire poco alla volta l’acqua (aumentando un po’ la velocità) a temperatura ambiente o leggermente scaldata
a microonde. Quando si è incorporata ¾ dell’acqua unire l’olio ed il sale.
Infine, unire l’acqua restante se necessario. Dipende, come
sempre, dalla farina. Può volercene un po’ di più come un po’ di meno. La
consistenza deve essere di una pasta soda ma non dura.
Terminato l’impasto far riposare una mezz’oretta, coperto
bene da pellicola o avvolto in un canovaccio leggermente infarinato.
Riprendere l’impasto, formare un filone, poi le pezzature, tagliare
con una raschia/tarocco 4 pezzi.
Stendere i pezzi col mattarello, formando un rettangolo ed avvolgerlo,
schiacciare le estremità verso l’interno, mettere le pagnotte una vicino
all’altra divise da un canovaccio, avendo cura di posizionare il filoncino con
la chiusura verso il basso, in modo che non si apra lievitando; (mettere dei
pesi – pacchi di farina o zucchero - in modo che si mantengano schiacciati e
crescano in altezza e non in larghezza) far lievitare un’ora e mezza/due ben
coperti da pellicola o dal canovaccio.
Riprendere i filoncini arrotolati e girarli sotto-sopra in modo che la parte che chiudeva
ora sia rivolta in alto. Tagliare le pezzature a metà per il lungo e poi a metà per il largo Posizionare
le biove con il taglio verso l’alto, incidere ulteriormente con una lama
affilata nel centro della pagnotta e fare “puntare” cioè riposare ancora una
ventina di minuti le biove, coperte bene da un panno.
Intanto scaldare il forno a 220° cuocere 20-35 minuti
(dipende dalla grandezza della biova) per questa grandezza sono stati perfetti
per il mio forno funzione cottura pane e pizza (che è un ventilato apposito
pare…) per 25 minuti



































