Plum-cake classico



Cosa serve:

4 uova 
1 pizzico di sale
3 cucchiai di rum bianco + q.b. per mettere l'uvetta in ammollo
200 g. burro morbido
250 g. farina 00
190 g. zucchero semolato
120 g. uvetta sultanina
1 bustina di lievito
50 g. cubetti di arancia candita

Usare uova a temperatura ambiente. Accendere il forno a 180° statico

Mettere, in una ciotolina, l'uvetta, precedentemente lavata in acqua tiepida e strizzata, in ammollo nel rum (e un po' di acqua tiepida se si vuole un sapore un po' più delicato o se ci sono bambini)  almeno mezz'ora.
Montare gli albumi a neve ma non fermissima col pizzico di sale. (in modo tale che in cottura il dolce gonfierà meglio). Montare, a parte, il burro con lo zucchero semolato finchè diventa una crema bianca e morbida. Unire, uno alla volta, i tuorli. (non incorporare il successivo se il precedente non è stato assorbito dalla massa di burro). Unire poi il rum, e la farina, precedentemente setacciata con il lievito, a cucchiaiate, poco alla volta. Unire l'uvetta strizzata e infarinata, i cubetti di arancia candita e amalgamare con una spatola. Unire gli albumi montati mescolando dal basso verso l'alto.
Versare il composto in uno stampo da plum cake imburrato se di silicone o imburrato ed infarinato se di altro materiale, pareggiare leggermente il composto in maniera approssimativa con un cucchiaio (senza premere) ed infornare per circa 50 minuti. (dopo 40 minuti controllare infilzando uno stuzzicadenti che deve risultare perfettamente asciutto. Possono occorrere 10 minuti in più o in meno in base al forno)

Fare raffreddare e servire. E' un plum-cake che si conserva soffice per parecchi giorni. (si conserva anche settimane se avvolto e sigillato bene in carta trasparente come quella del panettone-colomba)









Frittelline di carnevale all'arancia e uvetta


Queste frittelline, ottime per Carnevale ma vanno benissimo tutto il resto dell'anno, mi riportano indietro nel tempo e precisamente inizio degli anni '80! Ho ritrovato, molti anni fa, (lo conservavo in un mio libro di cucina) un foglietto ingiallito, sgualcito nelle pieghe, con una calligrafia inconfondibilmente da giovane signora di quegli anni. Sì perchè la calligrafia col tempo è cambiata! (anche io sono una ehm.... giovane signora ma non scrivo così!) Eccome se è cambiata! La ricetta in questione era stata scritta di suo pugno dalla mamma di mio marito.

Ricordo ancora quando faceva quelle frittelline, le adagiava su un'alzatina di vetro (ora tanto in voga e ritornata di moda, ma per moltissimi anni bistrattata) e ce le portava in camera dove io e quello che era il mio ragazzo (poi mio marito),passavamo la domenica appiccicati


Sono frittelline semplici e sfiziose, veloci da preparare, piccoline una tira l'altra

Cosa serve:

3 uova intere
50 g. burro 
8 cucchiai di zucchero semolato + q.b. per spolverizzare le frittelline
succo e scorza di 1 arancia naturale bio qualità "vaniglia"
1/2 bustina di lievito vanigliato per dolci
farina q.b.
1 pizzico di sale
50 g. uvetta sultanina
rum bianco q.b.
olio di arachidi per friggere

Lavare l'uvetta in acqua tiepida e poi metterla a macerare (la quantità è a piacere) nel rum (volendo mescolato ad acqua tiepida per avere un sapore più delicato) per mezz'ora ora circa, poi strizzarla.

Se le frittelle le fate per i bambini, ammollate l'uvetta solo nell'acqua.

Sbattere le uova intere in una terrina, aggiungere il burro sciolto a bagno maria o nel microonde (deve essere appena-appena fuso), aggiungere 8 cucchiai di zucchero semolato. Unire poi il succo e la scorza di 1 arancia  unire poi, a pioggia, utilizzando una frusta rigida, la farina quanto basta per ottenere una pastella morbida (tipo quelle per le crèpe).
Aggiungere l'uvetta e per ultimo, la mezza bustina di lievito.
Lasciare riposare la pastella a temperatura ambiente un'oretta in una ciotola coperta da un canovaccio.


Passato il tempo di riposo mettere sul fuoco una padella larga con abbondante olio che deve essere ben caldo ma non fumante. La pastella è delicata, se l'olio fosse troppo caldo le frittelline si brucerebbero subito.
Con l'aiuto di un cucchiaino (se volete frittelle grandi usate un cucchiaio, ma le frittelline sono più graziose) mettete nell'olio gruppetti di pastella e fate friggere, girandole delicatamente non appena coloriscono.



Farle scolare su carta assorbente da cucina e poi passarle nello zucchero semolato.




Riso con porro, verza, salsiccia e raschera


Cosa serve per due persone:

160 g. riso arborio o carnaroli
200 g. foglie di verza (pulite dalla costa interna) (io ho usato ortaggi del mio orto)
1 salamella verzino
1 porro - solo la parte bianca (sempre del mio orto...)
un filo d'olio evo
50 g. toma raschera (o altro tipo di toma d'alpeggio)
brodo leggero di carne q.b. (perfetto quello di gallina)
sale e pepe 
1/4 di bicchiere di vino bianco secco






In un tegame dal fondo spesso far stufare, in un filo d'olio evo, il porro tagliato a rondelle sottili, unire la verza lavata, pulita dalla parte centrale che è dura, e tagliata a listarelle. Far appassire a fuoco basso ed aggiungere la salamella spellata e spezzettata. Aggiungere quindi il riso, far insaporire bene.


Unire il vino e farlo evaporare, poi aggiungere il brodo poco alla volta e mescolando quasi continuamente, portare a cottura il riso. Regolare di sale e pepe (ma ce ne vorrà poco o niente in quanto c'è già parecchia sapidità data sia dalla salsiccia che dal formaggio).
Al termine spegnere il fuoco e mantecare con la toma tagliata a cubetti. fare riposare il riso qualche minuto e servire.
Praticamente un piatto unico



Faraona con prugne della California e mele renette


Cosa serve:

1 faraona a pezzi
12 prugne (essicate) della California qualità morbide col nocciolo
1 mela renetta ben matura (se è piccola, una e mezza)
2 foglie di alloro
qualche ago di rosmarino
un goccio di olio evo
liquore Calvados q.b. (circa 1/4 bicchiere)
sale e pepe nero macinato al momento q.b.
brodo di carne delicato e leggero q.b. circa 250 ml. (benissimo quello di pollo/cappone o in alternativa vegetale)

In una casseruola far rosolare la faraona a pezzi lavata ed asciugata, in un filo di olio evo. Quando è ben colorita, unire il Calvados e farlo evaporare a fuoco alto, abbassare la fiamma e salare e pepare in ogni parte della faraona. Unire le prugne e la mela sbucciata e tagliata a cubettini.
Far insaporire qualche minuto e poi coprire col brodo.


Aggiungere le due foglie di alloro e qualche ago di rosmarino se possibile quello strisciante che è molto-molto profumato. Mettere il coperchio e ultimare la cottura per circa un'ora abbondante.
Servire ben calda sopra ad un cucchiaio del fondo di cottura (o se preferite mettetelo sopra alla carne) accompagnando la faraona con prugne utilizzate nella preparazione; le mele, cuocendo, si saranno ridotte in purea mescolandosi col il sughetto del fondo addensandolo in modo naturale per la presenza della pectina contenuta nella mela, inoltre la dolcezza della prugna e la dolcezza/acidità della renetta  avranno conferito un sapore davvero delizioso alla preparazione!









Anno nuovo..........



Flan di spinaci e borragine dell'orto con caciocavallo


Cosa serve:

800 g. spinaci freschi (io i miei del mio orto)
150 g. borragine (idem come sopra)
besciamella (leggere sotto)
2 uova 
burro per lo stampo
sale e pepe q.b.
una noce di burro

Preparare una besciamella con:

1/2 lt. di latte
50 g. di burro
50 g. di farina
noce moscata q.b.
sale q.b.

Poi serve: 

120 g. caciocavallo (come risaputo non è un formaggio tipico del piemonte, io ho usato quello ragusano)
50 g. parmigiano

Preparare la besciamella nel metodo classico: in un pentolino dal fondo spesso fare sciogliere il burro con il pizzico di sale e una grattata di noce moscata, fuori dal fuoco unire, tutta in una volta la farina, mescolare con una frusta in modo energico e rimettere sul fuoco, dolce, mescolare sempre per far tostare la farina (senza farla bruciare), unire, a filo, il latte fatto intiepidire nel frattempo al microonde (o sul fornello) mescolare velocemente per evitare grumi e rimettere sul fuoco, fare addensare la salsa besciamella e poi continuare ancora la cottura per 5-6 minuti sempre mescolando. La salsa non deve avere un retrogusto di farina cruda. Spegnere quindi il fuoco. (coprire con pellicola alimentare per evitare la formazione della crosticina in superficie)

Lavare e far lessare gli spinaci e la borragine in acqua leggermente salata, poi scolare bene i vegetali, strizzarli, ripassarli in padella con una piccola noce di burro a fiamma bassa solo per qualche minuto in modo da asciugare bene la verdura. 



Tritare finemente il tutto in un robot da cucina insieme ai due tuorli.
A parte montare gli albumi con un pizzico di sale, in modo che siano sodi ma non a neve fermissima.
Unire alle verdure la besciamella tiepida, il caciocavallo ed il parmigiano grattugiati, unire poi gli albumi ed amalgamare con un movimento dal basso verso l'alto.



Accendere il forno a 180° 
Imburrare uno stampo a ciambella e versare il composto. Livellare bene.
In una teglia che contenga lo stampo a ciambella mettere dell'acqua calda per il bagnomaria. Immergere a 3/4 la ciambella e far cuocere in forno a 180° ventilato (o 190° se statico) per 40 minuti.

Togliere dal forno, fare intiepidire e sformare. Servire. Facoltativamente con una fonduta preparata con lo stesso formaggio (che io ho scelto di evitare considerando il fatto che si tratta già di uno sformato molto morbido e calorico, ma se volete un piatto ancora più goloso... fatela!)







Buon Natale


Buone Feste

Io sono un pochino "chiusa" verso le amicizie sul web e quelle che una volta si chiamavano "di penna" (eh.. bei tempi!) sono piuttosto scettica anche verso le persone in carne ed ossa, forse beh sì mi sono indurita un po'. Ho scritto queste poche righe di premessa per far sì che la mia gratitudine possa avere una valenza maggiore, perchè è proprio così.

Vorrei ringraziare con tutto il cuore i miei amici e le mie amiche blogger con i quali ho più confidenza e sanno della perdita dolorosa che sto vivendo, e in particolare: (per favore concedetemelo....)  GüntherVivyXimi, ManuSabrina,  

essendo Natale, poi, tutto si acuisce e la difficoltà a "far passare il tempo" si sente ancora di più, ammesso poi che davvero il tempo aiuti a lenire il male al cuore. 
Abbraccio ognuno di voi, anche chi, per ovvie ragioni, non sa ma può intuire e magari, in silenzio, mi manda un pochino di calore umano





Salsina alla rucola e crescenza e.... Buon Compleanno Andrea !!!!

Questa tortina alle nocciole della nostra cittadina, monoporzione, è tutta per te Andrea... Buon Compleanno!!!




Oggi c'è un giovane uomo da festeggiare.... il mio primogenito compie 27 anni! ma visto che il vecchietto non è a portata di mano per spegnere le candeline... la torta, (anzi tortina) ahimè, se la può mangiare solo con gli occhi, io però gliel'ho comprata lo stesso :-) spero gli faccia piacere.

Così come spero gli faccia piacere che oggi io dedichi il post a lui e ad una sua ricetta che, appunto, è stata creata, scritta e fotografata da lui - stesso - medesimo nella sua casetta.. eh sì continua, ostinatamente, perentoriamente ad abitare in Germania .... 

Mia gioia e gaudio..... 


(%?%!!)



Lui dice: 


Molto semplice e saporita. Mettere nel frullatore a immersione:

- uno spicchio d'aglio a pezzetti
- 25 g di mandorle
- 25 g di pinoli
- un po' d'olio evo (un mezzo bicchiere scarso: poi ne aggiungeremo ancora se, come probabile, sarà necessario)
- 85 g circa di parmigiano o grana padano
- 2 o 3 prese di sale grosso
- un etto di rucola accuratamente lavata e centrifugata

Frullare tutto in maniera omogenea. In questo modo avrete ottenuto un pesto alla rucola. Ora potrete decidere se mettere da parte un po' di pesto "puro" per la pasta, o se utilizzare tutto il composto per la preparazione della salsa (darò per scontato abbiate fatto quest'ultima scelta; in caso contrario, diminuire un po' le dosi degli ingredienti che ora andremo ad aggiungere).

Aggiungere ancora:

- un goccio d'olio se l'impasto è troppo spesso
- due uova
- 250 g di formaggio molle (ricotta, crescenza o philadelphia; nel mio caso ho usato del formaggio "quark", leggermente acidulo, tipicamente tedesco)

Frullare fino ad ottenere la salsina verde chiaro che vedete nella foto.

Potrete spalmare la vostra salsa sul pane casereccio, o metterne una metà abbondante come ripieno per una torta salata. Cuocendo il sentore d'aglio e di rucola si affievolisce, ma il risultato è comunque più che gradevole!






Involtini di pesce spada agli aromi al forno



Cosa serve PER DUE/TRE PERSONE:

6 fette abbastanza sottili pari a 500 g. di pesce spada
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
1/4 bicchiere di vino bianco secco
foglie di limone ben lavate (io ho usato quelle della mia pianta)

Cosa serve per la farcia:

3 cucchiai di erbe fresche aromatiche: prezzemolo, santoreggia, timo e salvia tritati finemente (io, sempre del mio giardino)
2 filetti di acciuga sott'olio
1 cucchiaio di capperini di Pantelleria sotto sale dissalati
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di polpa di pomodoro (io uso quella che faccio io d'estate e conservo nelle bottiglie)
1/2 spicchio d'aglio
2 fette di pancarrè o il corrispettivo di mollica di pane bianco
un pizzico di origano

Far tagliare dal pescivendolo le fettine di pesce spada sottili, ma non troppo (non tanto quando per un carpaccio, sennò in cottura si rompono) diciamo un mezzo cm. scarso (vedi foto), stenderla su carta da forno e salarle e peparle leggermente.

Preparare la farcia: in un tritatutto piccolo mettere il pane a cassetta, le acciughe, i capperi e l'aglio. Tritare finemente.


Trasferire il composto in un ciotola ed aggiungere il resto degli altri ingredienti emulsionando con olio evo q.b. si deve ottenere un composto morbido ma compatto. Non occorre aggiungere sale. L'acciuga e il cappero danno parecchia sapidità.
Cospargere con questa farcia le fette di pesce spada alle quali, con un coltellino affilato, sarà stata eliminata la pelle, lasciando liberi i bordi.



Chiudere con due stuzzicadenti per ogni fetta.
Mettere gli involtini in una pirofila con un giro di olio evo e il vino bianco. Inserire alcune foglie di limone (io ho messo le foglie della mia pianta, come ho detto e quindi so che non contengono alcuna medicina o veleno, se comprate occorre lavarle bene magari con acqua e amuchina) conferiscono un aroma ed un profumo buonissimi ma se non le avete, pazienza, omettetele.

Coprire con pellicola alimentare e riporre in frigo a marinare un paio di ore.



Tirare fuori la pirofila e accendere il forno a 200°.
Quando è caldo infornare per circa 10 minuti, controllate ad occhio dipende da quanto sono spesse/sottili le fette di pesce.
Poi accendere il grill ancora per 6/7 minuti.
Servire. Semplici ma, credetemi, davvero ottimi.




Mini crocchette di spinacini dell'orto con risotto


Cosa serve:
500 g. di spinacini (orgogliosamente del mio orto)
150 g. risotto al sugo freddo o preparato il giorno precedente
1 uovo
una grattata di noce moscata
sale e pepe
due cucchiai di formaggio stagionato grattugiato (io ho usato toma di Bra)
2-3 cucchiai di pangrattato + altro per la panatura
olio per friggere
Preparare il risotto in modo tradizionale (soffriggere poca cipolla, unire il riso, fare tostare, unire vino bianco secco, fare evaporare, unire qualche cucchiaio di salsa di pomodoro - io ho usato la mia conserva fatta in casa -  ed unire, poco alla volta brodo di carne o vegetale, portare a cottura e mantecare con formaggio grattugiato. Poi fare raffreddare) Io ho preparato appositamente il risotto il giorno precedente facendone cuocere un po' di più e tenendone da parte 150 g.

Oppure se si vuole semplificare e velocizzare si può far bollire il riso in acqua salata, si scola e si condisce con sugo semplice di pomodoro e toma stagionata,di seguito si fa raffreddare. (ovvio però che sarà meno gustoso)
Scegliere spinacini giovani e teneri. (si pensa erroneamente che siano prerogativa della primavera... beh siccome ho un orto e li semino, garantisco che non è così! Si tratta di una qualità piuttosto che un'altra, gli spinacini danno più lavoro, occorre seminarli in serra avendo bisogno di una certa temperatura per crescere, rendono di "meno" nel raccolto e forse è per questo motivo che in giro se ne vedono pochi. E costano di più) 



In una pentola portare a bollore acqua leggermente salata, unire gli spinacini e far cuocere pochi minuti il tempo necessario per farli appassire. Poi scolarli, lasciarli raffreddare passandoli sotto il getto d'acqua freddissima (in modo che fermi la cottura e mantenga gli spinaci di un bel verde brillante), strizzarli molto bene e tritarli grossolanamente a coltello.
In una ciotola amalgamare: spinacini, uovo, risotto, noce moscata e formaggio grattugiato, regolare sale e pepe ed unire pangrattato quanto basta (2-3 cucchiai)per ottenere un composto manipolabile e morbido ma non molle.

Far riposare almeno una mezz'ora.
Formare delle mini crocchette (grandi quanto una noce - anche meno) passarle nel pangrattato (non occorre passarle nell'uovo) e friggerle velocemente in olio ben caldo ma non fumante. Deve solo formarsi una crosticina e rapprendere l'uovo nell'impasto, il contenuto è già precotto.
Scolare con una schiumarola le mini-crocchette, farle passare in carta da cucina per fare assorbire l'unto in eccesso e servire subito. Veloci, semplici, sfiziose, simpatiche e buone! 






Cigni di pasta choux con panna montata


Cosa serve per i cigni: (circa 18 - dipende da quanto li fate grandi)

250 g. farina 00
250 g. acqua
250 g. burro
6 uova
1 pizzico di sale
25 g. zucchero semolato

Poi serve:

400 ml. panna da montare liquida
3 cucchiai di zucchero a velo
zucchero a granella q.b.

Tirare fuori dal frigo le uova almeno un'ora prima.
Mettere nel freezer il contenitore dove si monterà la panna e le fruste che si useranno (sempre per montare la panna).

Bisogna usare il forno arrivato perfettamente a temperatura, quindi consiglio di accenderlo/preriscaldarlo con largo anticipo. (ad esempio quando si inizia a lavorare la pasta choux).
Mettere in un pentolino, possibilmente con fondo spesso, l'acqua, il pizzico di sale, lo zucchero ed il burro.
Appena bolle versare, in un solo colpo, tutta la farina.
Mescolare energeticamente con un cucchiaio di legno finchè si sente "sfrigolare" la pasta e si stacca dalle pareti. (se si usa un pentolino antiaderente non si attaccherà comunque ma lo sfrigolìo si sentirà, in ogni caso occorrono pochi minuti).



Spegnere e trasferire subito la pasta su un tagliere o in una ciotola (non in vetro e non in un metallo che mantenga il calore, bensì in una ciotola in plastica o similare ad esempio), allargare un po' la pasta in modo che si raffreddi in fretta.

Quando la pasta è tiepida (appena tiepida) metterla in una ciotola fredda ed unire le uova, una alla volta! Importante: non incorporate l'uovo se il precedente non si è amalgamano perfettamente all'impasto.
Si possono usare le fruste elettriche per agevolare il tutto, mantenendo la velocità non troppo alta.
Quando si saranno incorporate tutte le uova, il composto si presenta come una soffice crema.




Fare la prima infornata: Inserire una bocchetta grossa a stella in una sac-a-poche e formare, sulla placca del forno (non occorre nè ungerla - la pasta choux è già molto burrosa - nè ricoprirla con carta forno) dei mucchi distanziati tra loro, che formeranno il corpo, i gusci, per così dire (guardare la foto). Spolverizzare con un pochino di zucchero a granella ed infornare a 190° per circa 10 minuti, poi abbassare a 180° per altri 10 minuti, poi socchiudere il forno e lasciarli ancora 5 minuti.





Togliere la placca del forno, richiudere e riportare il forno a temperatura iniziale (cioè 190°).
Con l'aiuto di una paletta per dolci e molto delicatamente, trasferire i gusci su una gratella.

Preparare la seconda infornata:
con una bocchetta molto più piccola, ricavare la testa ed il collo dei cigni formando una specie di "S" come in foto.
Ripetere le operazioni di cottura descritte per i gusci.(senza spolverizzare con lo zucchero a granella)
Mettere a raffreddare su una gratella.





Mentre il tutto si raffredda prendere dal freezer contenitore e fruste, prendere dal frigo la panna e iniziare a montarla.
Quando accenna a diventare soffice, unire, a pioggia, lo zucchero a velo.
Una volta montata conservare in frigorifero.



Prendere i gusci raffreddati e tagliarli, delicatamente con un coltello seghettato, a metà.
Riempire tutte le metà con panna montata con l'aiuto sempre della sac-a-poche o siringa per dolci; unire la seconda metà ed inserire la testa/collo del cigno tra le ali del cigno.


Belli, eleganti e buoni!


Dolce Pan d'arancio



Cosa serve:

300 g. farina 00
300 g. zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 arancia grande non trattata
3 uova intere
1 bustina di lievito
qualche goccia di essenza di vaniglia
1/2 bicchiere di olio di semi
1/4 bicchiere di latte

Accendere il forno a 180°

Setacciare la farina con il lievito.
Lavare bene e tagliare a pezzi l'arancia intera (con tutta la buccia), mettere i pezzi in un robot da cucina con il cutter e ridurla in poltiglia.



Nella planetaria o in una ciotola inserire la frusta e montare a lungo le uova con il pizzico di sale e lo zucchero.
Unire l'olio e il latte, a filo, aggiungere l'arancia frullata e, a cucchiaiate, la farina + lievito.


Imburrare ed infarinare una tortiera (se si possiede è perfetta uno stampo a cupola che simuli, appunto, l'arancia, io non ce l'ho ed ho scelto comunque uno stampo sfizioso e rotondo che crea movimento) e versare il composto.
Infornare per circa 50 minuti o finchè lo stecchino, infilzandolo nel dolce, esce perfettamente asciutto. Non è facile dare il tempo preciso perchè:
dipende dal forno ma soprattutto dipende dalla succosità dell'arancia e grandezza della uova e anche dallo stampo utilizzato.


Un dolce semplicissimo ma, a mio avviso, molto-molto buono!