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giovedì 25 gennaio 2018
Oggi io e le mie colleghe della rubrica di Al Km 0 parliamo di tavola arlecchino!
Beh siamo nel periodo carnevalesco quindi giochiamo coi colori senza dimenticare di parlare e usare i nostri tanto amati prodotti del territorio, della tradizione e di stagione. Il mio piatto non c'entra niente con il carnevale, nel senso che non è attinente a questa ricorrenza che peraltro da noi, ad esclusione di quello famoso di Ivrea, non si "sente" particolarmente, quindi mi sono ispirata ai colori variegati per la composizione del piatto. La trippa si mangia tutto l'anno, calda o fredda.

Per questa uscita io mi occupo di preparare il pranzo ed ho pensato di coniugare colore, cibo prettamente della mia località e leggerezza (dovendo ancora smaltire le calorie incamerate durante le feste), ecco che ho scelto un prodotto che a prima vista può sembrare grasso (invece no) e insipido (idem come sopra). Si pensa spesso che la trippa sia un alimento calorico e pesante da digerire, niente di più falso. Io l'ho imparato da ragazza, negli anni in cui ho lavorato in macelleria (si..ho fatto anche quello)
La trippa è stato un ingrediente importante nella cultura contadina, l'alimento per chi, non potendo nutrirsi della costosa carne, riusciva così a rimediare pietanze nutrienti e gustose.
Oggi il consumo di trippa può trovare probabilmente motivazioni addirittura maggiori, perché è un alimento ricco di proteine, circa quanto la carne, e contemporaneamente povero di grassi, scendendo ad un decimo o meno. Se siete curiosi di saperne di più su questo prodotto cliccare qui
Si chiama salame per via della forma, non c'entra niente con il salume.

Per 100 g. di prodotto
Kcal 133
grassi 5,9
carboidrati quasi assenti
proteine 20

Cosa serve a persona:

100 g. salame di trippa di Moncalieri (TO) (specialità piemontese)
2 carote piccole e tenere
2-3 cucchiai ceci già cotti
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
succo di limone q.b.
mostarda di Digione q.b. (originale! è importante)
prezzemolo tritato q.b.


La sera precedente mettere in ammollo i ceci con un pizzico di bicarbonato e, dopo 12 ore, farli lessare in pentola a pressione per 30 minuti, scolarli e farli raffreddare.


Preparare un'emulsione mescolando velocemente con una forchetta un paio di cucchiaini di mostarda di Digione (conosciuta come senape di Digione) sale (poco) e pepe, unire una spruzzata di succo di limone e olio evo q.b.
Disporre in un piatto piano la trippa a fette e condirla con l'emulsione preparata, le carote tagliate finemente con il pelapatate e i ceci cotti. Lasciare insaporire una decina di minuti e servire.
Può essere un'ottimo antipasto o un secondo piatto.


Se replichi la mia ricetta, per cortesia inserisci il link di riferimento e crediti al mio sito, Grazie!


Merenda ospite Paola Torta salata di broccoli e ricotta

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27 commenti:

  1. Ciao, anche se non amo particolarmente la trippa, la tua proposta mi incuriosisce molto. Non conoscevo assolutamente il salame di trippa. Che bella la cucina italiana, tanto varia quanto ricca! ;) Buon pranzo, a presto.
    Valentina

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    Risposte
    1. Mi piace molto il tuo essere propositivo😉. Molti scartano un prodotto di nicchia (perché questo è la trippa di Moncalieri, si chiama salame per la forma, tra l’altro) per preconcetto. Senza assaggiare. Poi magari vanno a mangiare radici che crescono in Cina ... tanto per fare un’esempio 😖😁. Comunque certamente non può interessare ai vegetariani, ma agli onnivori lo consiglio. Buona giornata Valentina e grazie!

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  2. Nel mio prossimo giro a Ceva vedo di saperne di più su quetsa trippa che mi attira molto. Se non trovo mettiamo in coda ai piatti da preparare quando verrò (ma quanti giuorni devo stare per mangiare tutto?!!!) bacioni :)

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    1. 🤣 più allunghiamo, più sono contenta 😘

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  3. Adesso faccio la figura dell'ignorante, sai che non conoscevo il salame di trippa, so cosa è la trippa l'ho anche provato ma non conoscevo questa preparazione, oggi ho arricchito la mia conoscenza

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    1. Ma scherzi? Ti ignorante... sei un’enciclopedia! La conoscono in pochi, fidati 🤗

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  4. Si sente il profumo fin qui, ottimo prodotto regionale. Condivido in pieno che i prodotti a kmO sono ottimi e sostengono l'economia locale. Un abbraccio

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    Risposte
    1. Esatto! Sono d’accordo, buona serata a te Dani 😘

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  5. Io associo mai sentito parlare di questo salame di trippa è proprio vero che ci sono dei prodotti d'uso localmente che forse per la produzione piccola non arriva in altre parti. A Trieste la trippa era ed è molto usata in particolare la parte omaso che qui chiamano foiolo che dovrebbe essere la parte più magra dei tre stomaci e viene cotto in rosso poi con la polenta. Una piatto che mi piacerebbe replicare. Pensi che si trovi online... e che se affermativo si può fidarsi di acquistare.... Grazie un abbraccio.

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    Risposte
    1. Ciao Edvige, si chiama foiolo in tutta Italia credo 🤗. A me piace molto, anche da noi, un po’ come in tutto il nord, si fa in umido con patate o polenta, più o meno piccantina, più brodosa o più asciutta. Gnam. Sai che non ho idea se la trovi in line? Questo è un prodotto artigianale ma lo trovi anche da eataly (mi sembra, se ricordo bene) può vedere li magari, oppure fai una gita a Torino e lo compri in macelleria 😁. Buona serata cara!

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    2. Mi ha tanto intrigato questo salame-trippa di Moncalieri che sono andata a curiosare ne ho fatto un post nella quale ti ho citata e link a questo che è programmato per martedi 30 gennaio spero non ti spiaccia che ti ho citata nel qual caso dimmelo che elimino quella parte. Buona fine settimana.

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    3. Ma figurati se mi dispiace Edvige, puoi citarmi quando vuoi 🤗😁 anzi grazie, che onore! Sono contenta che ti sia piaciuto e incuriosito, non vedo l’ora di leggere il post. Bacioni

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  6. La composizione del piatto è davvero accattivante e vivace :-) Bravissima Simo :-) sai che lo assaggerei molto volentieri??

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    Risposte
    1. Se riesce ad ingolosire te - quasi vegetariana- è davvero una grande soddisfazione 👍🤗

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  7. Che bel piatto colorato..nemmeno io non conosco il salame di trippa..me la mandi? Eheheh buona serata

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  8. No non conosco il salame di trippa, però questo piatto lo trovo stuzzicante. Mi piace molto :)
    Ottima proposta.
    Un bacio

    RispondiElimina
  9. Ma che bel quadro che hai fatto carissima Simona, immagino anche la bontà !

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  10. Il salame di trippa non lo conoscevo proprio , però ammirando la tua allegrissima e deliziosa composizione del piatto , mi sa che è buonissimo . buon weekend Simo cara

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    Risposte
    1. È delicatissimo il sapore, te lo garantisco. Provare per credere 😁 Bacioni Lisa

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  11. Devo dire che seppur io sia romana e qui la trippa è un must, non ne sono ahimè amante. Di quella cotta però, in quanto non gradisco l'odore per me sgradevole.
    Ma trovo ottima ed interessante la tua ricetta con la trippa a carpaccio ed un condimento che trovo a dir poco favoloso!

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    Risposte
    1. Certamente anche questa è cotta, ma capisco cosa intendi, nel Coccio, mentre la sua fa andare in umido, è vero che il caratteristico profumo che può non piacere. Questa è lessata con vari aromi e non ha alcun odore praticamente 😉 baci

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  12. A me la trippa piace e mi piacerebbe tanto provare questo salame che proprio non conoscevo. Il piatto è invitante e colorato, oltre che completo.
    Buon w.e.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per l’apprezzamento cara Natalia, buon w.e. A te! 🤗

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  13. un altro buon motivo per venire in Piemonte ! Un bacione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uhhh magari! Mi raccomando se vieni dimmelo 🤗

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  14. che buona la trippa di Moncalieri....io la adoro!!!!
    tutte le volte che passo di lì, me la compro!!!
    baciiiiiiiiii

    RispondiElimina

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