Paste di meliga semi-integrali (le mie)

Per questa ultima pubblicazione (prima delle vacanze del team che, come ogni anno a fine giugno spegne i forni per riaccenderli ad inizio settembre), per Il Granaio baking-time, ho deciso di preparare qualcosa di dolce, so che ne ho già parlato varie volte, ma queste paste sono un must in Piemonte, assolutamente immancabile ed irrinunciabile, potrete trovare questi deliziosi dolcetti in ogni panificio e in ogni pasticceria in una versione generalmente più delicata e dal formato mignon, classico sabaudo. Questa ricetta è mia, ogni pasticcere e panettiere ha la sua ed io non faccio differenza :-)  per questa occasione ho voluto idearne una semi-integrale per chi, come me, ama tantissimo il sapore di farine poco raffinate e la consistenza un po' rustica di questo nostro "biscotto".
Provate, se volete, anche le paste di meliga di Montersino, le mie paste di meliga fini al miele (con le quali avevo anche vinto un contest) e la versione classica che si può trovare in tutti i libri di pasticceria piemontese. Io...indovinate quale preferisco? :-)


Cosa serve:
70 g. farina di mais integrale per polenta
50 g. farina di mais tipo fumetto (per pasticceria)
40 g. farina 00
40 g. farina di mais fioretto
80 g. burro morbido
85 g. zucchero semolato (possibilmente extrafine)
45-50 g. tuorlo (2 grandi o 3 piccoli)
1/4 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico sale
scorza di mezzo limone bio grattugiata
latte freddo q.b. (2-3 cucchiai)

Montare il burro tenuto fuori dal frigo almeno da due ore con lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza del limone grattugiata, quando la massa è biancastra unire, uno alla volta i tuorli, poi le farine precedentemente mescolate con il lievito setacciato, amalgamare velocemente ed unire latte q.b. (poco) per ottenere un composto consistente ma non solido ne asciutto come una comune frolla, è un impasto piuttosto consistente, dev'essere morbido il giusto da poterlo modellare con una sac a poche ma non troppo altrimenti in cottura la pasta perde la sua forma (bisogna provare e riprovare o imparare direttamente da qualcuno che le sappia fare).

Con l'aiuto di una spatola inserire l'impasto in una tasca da pasticcere usa e getta resistente o in tessuto munito di bocchetta a stella, formare subito le paste di meliga, un po' distanziate tra loro perchè si allargheranno un pochino, sulla leccarda rivestita con carta da forno; mettere la leccarda in frigorifero almeno 20 minuti, meglio ancora se per più tempo. Intanto preriscaldare il forno statico a 160°/165° infornare per 15-20 minuti (dipende dal forno).Trasferire sulla gratella e lasciare raffreddare, conservare i biscotti in una scatola di latta.

Il nostro paniere completo ha sfornato:


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                                Ci vediamo il 3 settembre con un nuovo ingresso nel team!!!
Simona

  1. Assaggiai per la prima volta questi dolcetti qualche anno fa grazie ad uno zio che mi ospitò a Torino, e devo dire che erano uno tira l'altro 😋 La tua versione sarà anche più sana e genuina brava

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  2. Che buone le melighe!! La farina di mais dona un sapore, una consistenza ed una friabilità a questi biscotti davvero uniche. Mi piace tantissimo questa tua proposta un po' più rustica. Chissà che profumo inebriante!!! Anch' io un po' di tempo fa ho provato le melighe di Montersino. Deliziose! Mi appunto questa tua ricetta ma anche tutte le altre :-D.
    Come scrivevo già sulle pagine delle tue compagne d'avventura: buone vacanze a questa splendida rubrica e complimenti a tutte per essere riuscite stoicamente a sfornare qualcosa con questo caldo!!!
    A presto!

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  3. Ciao Simo sono una fan delle tue paste di meliga e ancora di più di queste integrali. Bravissima! Un bacione a presto :)

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  4. Questi biscotti per me sono una vera tentazione! Li adoro ^_^
    Un bacio e buone vacanze a tutto Il Granaio

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  5. Che gola mi fanno questi biscottini Simo! Integrali devono esser ancor più buone! Mi faccio un appunto per la tua ricetta, e le proverò quanto prima! Grazie per aver condiviso con noi questa tua preziosa ricetta! Buone vacanze e appuntamento a settembre allora! Bacio

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  6. Oddio, io già adoro le paste di meliga classiche, ma queste con le farine meno raffinate devono essere davvero da urlo! Vengo per il tè, posso??? Tanto io lo bevo bello rovente anche con 40 gradi :-D Scherzi a parte, ti auguro una bellissima estate, Simona.

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  7. Ottimi biscotti! Secondo te se sostituisco il burro con olio, verranno buonissimi lo stesso. Grazie e buon fine settimana. Anna

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    1. Ciao Anna, credo che vengano buonissimi ugualmente, non li ho mai fatti con altri grassi per rimanere sulla base della ricetta tradizionale ma adesso che mi hai dato l’idea proverò in futuro. Tornando a noi… saranno certamente ottimo ma naturalmente cambierà il sapore (il burro è dolciastro, l’olio no, soprattutto se d’oliva), cambierà la consistenza (la friabilità data dal burro è tutta sua) anche per dare la forma (non facile perché è un impasto abbastanza compatto, con l’olio non so come si comporti) e occorre ribilanciare le dosi poiché il burro contiene una parte d’acqua e una di grassi mentre l’olio non è costituito da acqua. Se parliamo di grammi io dimezzerei, se misuri in millilitri considera un 20% in meno. Se provi fammi sapere 😉 ma se la questione no burro non è per scelte alimentari o questioni di salute io, prima, proverei la ricetta collaudata e poi solo dopo mi cimenterei con la variante
      Ciao! A presto

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  8. Buongiorno e grazie di cuore, sei gentilissima e tempestiva.
    Purtroppo per motivi di salute devo evitare tutti i derivati di latte vaccino.
    Appena questo caldo terribile diminuirà li farò, sia con il burro (comunque ho visto che non è molto) che con olio.
    Ti farò sapere, grazie ancora e ti auguro una bellissima settimana.

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    1. Figurati Anna, è in piacere davvero! Io uso prodotti senza lattosio essendo intollerante, diciamo che una pasta di meliga industriale il burro non lo vede nemmeno col cannocchiale … usano aiuto grassi vegetali tra cui la margarina (che a me non piace, ma scegliendone una di qualità potrebbe esser un buon compromesso), fammi sapere 😘

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  9. Oops, ho inviato senza firmare.😔 Ciao! Anna😊

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