Crostata di frutta classica

                                                              Buona Festa a tutte le donne! 

L'altro giorno, mentre ero a fare la spesa, ho sentito una bimba che, puntando il dito verso un espositore di piante e fiori recisi, dire al papà: "... già è la festa delle donne, compriamo la mimosa alla mamma! e lui: "chi se ne frega" ... avrei voluto nell'ordine: dare un calcio ai gioielli di questo scarto umano e comprare io un fiore alla bimba da portare alla mamma e uno per lei. Inutile cercare di spiegare il significato di alcune ricorrenze (e a non volerle dimenticare) a certe capre, oltre all'evidente misura di gentilezza, a prescindere dalla festa, di quell'uomo che non commento oltre.

Oggi non posto una torta mimosa, già postata in versione con ananas fresco e al cioccolato, avevo pensato di fare cupcuke o altra interpretazione ma poi  ho deciso di postare e condividere con voi una torta tra le mie preferite, ovvero la classica crostata di frutta, mi è sempre piaciuta tantissimo, anche in versione tartelletta e crostatina monoporzione; trovo delizioso l'abbinamento pasta frolla (classica, con burro) con la crema pasticcera (classica, aromatizzata con limone/vaniglia) e frutta fresca che può variare secondo la stagione, una torta che non (mi) stanca davvero mai, è intramontabile e di solito piace a tutti, certamente se preparata in estate la vasta scelta di frutta succulenta la rende ancora più golosa, ma anche durante le altre stagioni, se si ha voglia di gustare questo dolce tradizionale si può tranquillamente fare usando frutta locale e d'importazione (per una volta non casca il mondo), io ho farcito questa crostata squisita con: banane, clementine, mirtilli, fragole e kiwi gialli (le fette di banana le ho subito spruzzate con succo di limone per evitare che annerissero).

Ci tengo a dire che quel bellissimo piatto sottotorta che vedete in foto me l'ha regalato la mia amica Adriana, che ha attraversato un periodo un po' pesante e alla quale dedico, in special modo, la ricetta.


Cosa serve per uno stampo da crostata 24D (io ne ho usato uno con il fondo amovibile di una lega che non occorre ungere, diversamente imburrare ed infarinare come di consueto)

per la pasta frolla:
200 g. farina 00
100 g. burro
80 g. zucchero a velo o semolato
scorza grattugiata 1/2 limone bio
pizzico sale
1 uovo grande
4 g. lievito per dolci

per la crema pasticcera al limone:
375 ml latte
3 tuorli
70 g. zucchero semolato
25 g. maizena
10 g. farina di riso
scorza grattugiata 1/2 limone bio

poi serve:
Frutta fresca mista a piacere q.b.
*gelatina di albicocche q.b. (o neutra, io ho usato quella di albicocche) per lucidare la torta e proteggere la frutta dall'annerire
*se si opta per quella neutra serve: 40 g. zucchero semolato, 6 g. maizena, 100 ml acqua
Per prima cosa preparare la pasta frolla: 
tirare fuori dal frigo il burro e tagliarlo a cubetti nella planetaria o in una ciotola. Dopo una decina di minuti aggiungere il pizzico di sale, la scorza del limone e lo zucchero, montare ed unire l'uovo, quando è incorporato aggiungere tutta la farina in un sol colpo mescolata al lievito, ottenere velocemente un impasto omogeneo, formare un panetto, avvolgerlo con la pellicola e metterlo in frigorifero almeno un'ora, se tutta la notte ancora meglio.
Preparare la crema pasticcera:
scaldare il latte (anche al microonde) con la scorza del limone, intanto in un pentolino con una frusta amalgamare bene i tuorli con lo zucchero, quando è sciolto aggiungere amido e farina, poi il latte caldo poco alla volta sempre mescolando con la frusta a mano, spostare poi il pentolino sul fuoco dolce e fare addensare, quando la crema è pronta, travasarla in una ciotola e coprirla con pellicola a contatto in modo che non si formi la pellicina.

Preriscaldare il forno a 170° statico, stendere la pasta frolla e trasferirla nello stampo per crostate avendo cura di rivestire anche i bordi, (cercare di ricavare il cerchio più gusto possibile e i ritagli dei bordi si aggiungono alla base senza problemi) bucherellare il fondo, coprire con un foglio di carta da forno bagnato, strizzato e asciugato con un canovaccio, riempire con ceci o altri legumi (che poi si possono conservare per altre cotture in bianco come questa) ed infornare per 18-20 minuti, poi togliere la carta da forno con i ceci e proseguire la cottura del guscio per altri 8-10 minuti, togliere dal forno e fare raffreddare.



Togliere il guscio dallo stampo, posizionarlo su un piatto da portata o un'alzatina, farcire in modo omogeneo con la crema pasticcera e frutta lavata e tagliata sistemata in modo "alla rinfusa" come si usa fare attualmente o in modo ordinato e simmetrico se si preferisce.
Scaldare la gelatina di albicocche in microonde a 360W (o bagno maria) con una cucchiaiata d'acqua, oppure preparare la gelatina neutra mescolando in un pentolino la maizena con lo zucchero e l'acqua, poi fare bollire a fuoco basso e lasciare che il composto addensi; con un pennello in modo delicato spennellare tutta la superficie per lucidarla e proteggere la frutta.
Conservare in frigorifero e consumare entro 2-3 giorni




Simona

  1. Che tripudio di colori e frutta!!! Ci credi che non ne ho mai fatta una? un abbraccio e buon 8 marzo :-***

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    1. Veramente? devi rimediare nel modo più assoluto😃

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  2. Che bella crostata tra un po' arriva la bella stagione con ottima frutta fresca, mi piace la base con aggiunta del lievito che rende la base più leggera

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    1. Ossi con la frutta estiva poi ancor meglio! un abbraccio Carmine

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  3. Una delizia la tua crostata cara Simona. Ti lascio i miei auguri perchè tu sei una grande donna che io rispetto molto. Ti abbraccio, a presto

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    1. Grazie di cuore Terry 😘 sai che ti contraccambio lo sai

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  4. La crostata con crema e frutta fresca è sempre stata il mio dolce preferito sin da quando ero piccola. Ai miei compleanni non ho mai voluto torte pannose o super farcite, io ho sempre chiesto proprio questa crostata. Per me è imbattibile e mi fa sempre tornare bambina

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    1. Anch’io la considero una delle torte più buone in assoluto un bacione💋

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  5. Noi donne siamo sicuramente più sensibili, già da bimbe.. immagino che brutta sensazione hai provato.. Speriamo nelle prossime generazioni..
    Questa crostata è bellissima, delicata ed elegante. Un piccolo gioiello! :)
    ti abbraccio forte

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    1. Hai proprio ragione cara Annalisa, sensibili ed empatiche un 🥰 abbraccio stretto

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