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giovedì 1 febbraio 2018
Cosa serve per il lievitino:

150 g. lievito madre rinfrescato 5 ore prima (o 3-5 g.lievito compresso sbriciolato nella farina)
150 g. farina bio tipo 1 macinata a pietra
350 g. farina di grano duro Senatore Cappelli
380 g. acqua a temperatura ambiente
12 g. sale fino marino integrale
1 cucchiaino di malto d'orzo bio liquido

(orari indicativi: quelli che ho usato io)

Ore 14 rinfrescare il lievito, tenerne da parte 150 g. e l'altro, dopo averlo lasciato a t.a. per tre ore, metterlo in frigo per le panificazioni successive.

Ore 18 setacciare le farine per arieggiarle. In questo caso che è farina 1 ricca di germe di grano e delle sue naturali ceneri, ribaltare ciò che rimane nel setaccio nella ciotola. Conservare dunque quel che rimane tra la griglia delle maglie, lo scopo di setacciarla è appunto per arieggiarla e togliere i grumi eventuali.
Preparare l'autolisi mettendo nella ciotola della planetaria la farina e 300 g. di acqua, dare una mescolata rapida con una spatola rigida o cucchiaio di legno (o anche con le mani, io lo faccio con le mani spesso) coprire con pellicola o canovaccio umido e lasciare riposare per un'oretta.

Ore 19 Trascorso il tempo di riposo, azionare la planetaria con il gancio ad uncino ed iniziare a fare incordare l'impasto, unire il malto e continuare ad impastare aumentando la velocità, dopo circa 5-6 minuti unire il sale e la restante acqua, poca alla volta. Siccome sarà un impasto piuttosto molle ed idratato credo che a mano risulti difficile, ma se si vuole tentare consiglio di usare una spatola per aiutarsi sul piano da lavoro.
Spegnere, riversare l'impasto su un piano da lavoro infarinato e dare una piega aiutandosi col tarocco ben infarinato; coprire con pellicola riposare 20 minuti. Ripetere un'altra volta, si vedrà che l'impasto inizia ad essere meno appiccicoso; rivestire uno stampo a ciambella con carta da forno molto oliata o un canovaccio da cucina abbondantemente infarinato (ma molto infarinato!) sul piano da lavoro stendere coi polpastrelli la pasta e formare una sorta di lungo rettangolo, arrotolarlo poi per formare un salsicciotto e adagiarlo dentro lo stampo a ciambella;




coprire di nuovo con molta pellicola (che non sia a contatto) e un canovaccio (io poi lo tengo fermo con un grande elastico in modo che non passi aria, l'impasto non deve assolutamente seccare) e lasciare a t.a. per 12-14 ore (quindi fino alla mattinata del giorno successivo). Se per esigenze proprie i tempi non collimano si può eventualmente riporre l'impasto in frigo - ma non prima che sia iniziata la lievitazione, quindi riporlo solo dopo 3-5 ore; si può lasciare maturare in frigo anche per 20-24 ore totali attenzione solo ad usare una farina abbastanza forte che possa sopportare le lunghe lievitazioni).



Preriscaldare il forno statico a 230° con la leccarda del forno in modo che si scaldi bene e un pentolino d'acqua posto sul fondo del forno (serve per creare umidità - vapore, in modo che il pane possa lievitare ancora e non si formi subito una crosta sulla superficie che poi non fa cuocere bene il pane al cuore della forma).
Quando il forno arriva a temperatura, girare ma con delicatezza lo stampo in modo da fare scivolare la ciambella di pane ciabatta sulla leccarda rovente ricoperta con carta da forno.
Infornare subito nel ripiano sotto a quello centrale, lasciare cuocere per 15 minuti poi togliere velocemente il pentolino dell'acqua (attenzione che è ustionante) e richiudere subito il forno, abbassare la temperatura a 190° e lasciare cuocere per altri 30-35 minuti circa.
Controllare ogni forno è diverso, potrebbe occorre più o meno tempo: "bussando" il sotto del pane si deve sentire un rumore sordo, lo dico sempre che è semplice ma efficace, per capire se è cotto. (prendere il pane col guanto da forno, naturalmente...)
Lasciare raffreddare bene la ciambella di pan ciabatta prima di affettarlo e gustarlo in tutta la sua croccantezza e bontà!



26 commenti:

  1. Cara Simona, il pane si può fare in tenti modi, credo che il formato ciabatta sia uno molto buono specialmente se è fatto in casa.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    Risposte
    1. Appena sfornata poi nella croccante è davvero irresistibile. 🤗

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  2. Devo dire un gran bel pane, avrei sempre voluto utilizzare quella farina del senatore cappelli ma non l'ho ancora acquistata, un gran bel lavoro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devo dire caro Carmine, che ne ho provate diverse, e ho trovato che molte si equivalgono, se acquistate nei negozi biologici, io ne ho un paio preferite su tutte, anche su questa 😉

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  3. L'aspetto è divino Simo . Sei davvero brava . Un grande abbraccio

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  4. Mi piace il pane preparato con farina di grano duro, ha un gusto molto buono e il tuo pan ciambella ha un aspetto molto bello, alveolatura bellissima !

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  5. Caspita!!!!!! Che pane!!!!! Sento il profumo da casa mia. E se ci mettessimo dentro due fettine di coppa piacentina? :)
    Fantastico, davvero. Complimenti.

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    Risposte
    1. Ma come due??? 😳 facciamo un etto almeno 😅

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  6. L'aspetto è magnifico Simo!!! Bellissimo!! Complimenti!

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  7. Complimenti, Simona, per questa ciambella veramente invitante: sembra di sentirne il profumo anche in foto!:-)

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  8. Buongiorno cara..è meraviglioso questo pane..complimenti..buona giornata

    RispondiElimina
  9. Bellissimo questo pane!!
    Un abbraccio

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  10. Caspita è fantastico, sembra appena uscito dal forno di un panettiere, mi inchino dinnanzi a tanta bellezza e perfezione!

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    Risposte
    1. Dai Luna che mi imbarazzi 🙈 ... grazie!!!

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  11. Ciao Simona davvero stupende le tue ciabatte. Certo con il lievito madre ci vuole molta pazienza, ma sicuramente il gusto è più appagante del classico lievito di birra...ma io proprio non ci sto dietro al lievito madre, ho rinunciato alla sua preparazione dopo tre tentativi...anche se quei pochi pani realizzati, nel sapore erano davvero ottimi.Buona domenica, Luisa

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    Risposte
    1. Oh ma che peccato Luisa.. lo so che inizialmente occorre prender un po’ la mano con il lievito madre, ma poi agganciato il trucchetto, che per ognuno di noi è il modo migliore e personale di gestirlo, poi diventa un gesto automatico e rapido rinfrescarlo. Credimi. Comunque grazie mille per i tuoi complimenti, mi fanno davvero molto piacere 🤗 buona domenica a te cara. (Fallo con poco lievito di birra... verrà benissimo lo stesso 😉)

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  12. tanto di cappello a che come te sa fare il pane , sei una vera artista cara Simona !

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    Risposte
    1. no dai, Chiara, che esagerata... tvb anche io :-)))

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  13. Che meraviglia di pane, ma anch'io come Luisa sono allergica alla PM. Però con il lievito di birra e la lunga lievitazione non mi lamento. Un abbraccio.

    RispondiElimina

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