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venerdì 14 luglio 2017
A Pinerolo, la mia città, si tiene un'importante rassegna (la 41° quest'anno) dell'artigianato locale, rivolto ai piccoli bottegai e ai produttori locali, non solo pinerolesi, bensì di altre zone piemontesi e non solo; infatti è immancabile il banchetto di spezie ed infusi indiani, ma anche prodotti provenzali per lo più biancheria per la casa.  Artigiani del legno, della paglia, del ferro, tappezzieri che foderano sedie antiche.. ce ne sarebbe da raccontare!



Ma a noi, per la rubrica "al Km 0" interessa il cibo, ed ecco che posso elencarvi alcuni prodotti di nicchia, d'eccellenza, del territorio che potete trovare e gustare se passate da qui in quei giorni.


Purtroppo le foto che pubblico non sono tutte mie, alcune sono di repertorio, la rassegna si svolge verso la metà di settembre ogni anno e mobilita il centro storico della cittadina, quest'anno si terrà dal 7 al 10/9 (ne avevo scatti miei veramente..ma ho dovuto ripristinare il pc ed il contenuto non salvato su altro dispositivo è andato perduto. Magari le sostituirò con foto fatte da me prossimamente).
Troveremo, oltre che stand allestiti con cucina e si potranno gustare piatti tipici (immancabile la polenta con la salsiccia o con la gorgonzola), i famosi nostri gofri (che non sono waffel!!!!) gustati sia con salumi che formaggi che con nutella o confetture. 


Ai banchetti si potranno comprare e gustare le nostre tipiche e uniche paste d'melia (paste di meliga) le mie sono qui, baci di dama, i miei sono qui, i torcetti al burro, i miei  sono qui e poi tutte le crostate immaginabili, farcite con confetture artigianali soprattutto. La farina regina, senza ogni dubbio è la farina di mais. Fioretto, 7 file, pignulet rosso e pignulet giallo, bramata, integrale, poi la farina di grano saraceno - taragna. Farine integrali e ai cerali. 


Troviamo forni portati in fiera dove i mastri panificatori si fanno i muscoli stirando a mano tonnellate dei nostri famosi grissini torinesi. Naturali, alle noci, alla cipolla, alle nocciole, alle erbe, all'aglio, al rosmarino... ma anche le nostre uniche biove! Ecco qui apro una parentesi. Queste pagnotte si chiamano singolarmente BIOVA - plurale BIOVE. In internet spesso leggo errori. ma anche le stirà e le magre. che è un pane simile alla biova ma più lungo e con meno mollica, la micca che è un pane grosso, casereccio che dura vari giorni, quello prediletto dai nostri nonni per fare la 

sùpa. (zuppa di latte e pane).

Ma troviamo pani di ogni genere e forma, focacce semplici e con cipolle, ripiene e farcite, focaccine con gli aromi e poi pizze e pizzette di sfoglia, di pasta, con ogni tipo di farcitura, anche integrali e con le farine di cui sopra;  in piemonte c'è una vasta cultura sul pane, c'è anche troppa scelta secondo me, la gente non è mai contenta...

Abbiamo coltivazioni importanti di mais, ma anche di riso (non molto nel pinerolese, qualche risaia si trova ma la fa da padrona la provincia di Vercelli, tuttavia qualche biscotto  di farina di riso, sui banchetti si trova, si trova il riso e la farina naturalmente.

Non mancano stand di show cooking 


Poi...cioccolata!!! Siamo in piemonte non può mancare cioccolata di ogni gusto e con ogni farcitura.
Nelle mie valli e precisamente a Luserna S. Giovanni (20 minuti di auto da me) sorge La Caffarel  azienda che è il nostro fiore all'occhiello, divenuta famosa ormai in tutto il mondo ed è in assoluto la cioccolateria che preferisco! 
Nel 1865 Isidor Caffarel, figlio di Paul, che una quarantina d'anni prima aveva avviato il laboratorio e inventato il gianduiotto, simbolo di Torino. 


Potrebbe interessarti: http://www.torinotoday.it/cronaca/cioccolato-piu-buono-torino.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/TorinoToday

sigep-2017-caffarel

poi.. salami di ogni tipo: d'asino, al barolo, all'aglio sono i più gettonati. Poi famoso è il lonzino stagionato, la mustardela delle nostre valli occitane, non dimenticandosi dei lardi speziati ed aromatizzati.


Troviamo (manco a dirsi)  stand con vini. Non molti in verità per la nostra fiera. Sono per lo più autoctoni, Troviamo tanti mieli e marmellate, propoli, favo, polline, confetture e gelatine, marmellate e composte di frutta sia dolci che piccanti da gustare con carni e formaggi.

Ecco questi sono i prodotti alimentari principi e principali della nostra bella rassegna pinerolese. 
Non mancano negli ultimi anni (apro una polemica) banchetti di prodotti che non sono piemontesi. ADORO la mozzarella di bufala, AMO i cannoli siciliani ma... con la rassegna dell'artigianato piemontese.. mi spiegate cosa c'entrano? Niente. Il Comune dovrebbe fare un passo indietro, magari intascare un po' di meno dagli standisti ma dare il giusto lustro ai nostri prodotti e poi magari organizzare un'altra mostra itinerante (come una che c'è a Torino dedicata alle regioni d'Italia), ma in questo contesto stonano.


Ma veniamo quindi alla ricetta di oggi per la rubrica "al Km 0" che come avete potuto intuire è dedicata alle Sagre e Fiere



Cosa serve:

200 g. farina 0 locale (piemontese per me)  bio W 280
50 g. farina manitoba W 340 locale (piemontese per me) bio
170 g. acqua a t.a.
8 g. sale fino marino
qualche granello sale grosso
1 cucchiaino scarso malto d'orzo in polvere
80 g. lievito madre già rinfrescato
2 cucchiai olio evo per l'impasto
emulsione di acqua + olio evo q.b. per la superficie
alcuni steli di rosmarino con il fiore

Rinfrescare il lievito, deve essere attivo al raddoppio (cioè raddoppiare il proprio volume in 3 ore)
Verso le ore 20: mettere nella ciotola della planetaria (usando l'accessorio foglia, sarà un impasto molto morbido) oppure in una ciotola capiente se si impasta a mano, le due farine e 150 g. d'acqua, mescolare, coprire con un canovaccio e lasciare riposare un'ora.
Trascorsa l'ora, unire il malto, il lievito e l'olio, iniziare ad impastare a velocità minima se si usa la planetaria o mescolare con una spatola rigida se si fa a mano, lasciare lavorare una decina di minuti (se si impasta a mano, riversare l'impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato o in silicone. Unire ora il sale e la restante acqua ma poca alla volta. Si otterrà un impasto molto morbido, idratato.


Mettere l'impasto in una ciotola unta d'olio in modo uniforme, coprire con pellicola poi con un canovaccio (io fermo il canovaccio mettendo un grande elastico che aderisce alla ciotola), se si fa in inverno, coprire ancora con una copertina di pile e lasciare lievitare tutta la notte, altrimenti lasciare a temperatura ambiente.
La mattina successiva dopo 12-14 ore, riprendere l'impasto, dare due o tre pieghe e stenderlo con i polpastrelli, formando un rettangolo di circa cm. 25x28, su una placca-leccarda rivestita da carta da forno oliata.

Coprire con due o tre strati di pellicola in modo che sia ben sigillata e lasciare ancora lievitare 2-3 ore.
Preriscaldare il forno statico a 200°
Intanto preparare in una scodellina un'emulsione di olio evo e acqua in proporzione di 2/3 olio ed 1/3 acqua. (tenerne poi un po' da parte) sbattere bene con una forchettina, scoprire la focaccia dalla pellicola alimentare e, con le mani unte,  creare tante fossettine sulla superficie facendo attenzione a non bucarla e a non sgonfiarla,  versare l'emulsione  a filo sulla focaccia e spalmarla su tutta la superficie facendo andare l'emulsione anche nei buchini.


Cospargere ora qualche granello di sale grosso e rosmarino con i fiori precedentemente lavato ed asciugato.


Infornare per 20 minuti, poi abbassare a 180° e lasciare ancora cuocere 5-10 minuti fino a leggera doratura.
Appena sfornata, spennellare ancora leggermente la superficie con l'emulsione (risbattuta perchè nel frattempo olio e acqua si saranno riseparati).



Ottima sia calda che fredda e, soprattutto, altamente digeribile.


N.b. se si desidera una focaccia meno idratata e croccante ma più piena e più soffice, non aggiungere acqua nel 2 step e formare un rettangolo più piccolo.



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29 commenti:

  1. grazie del reportage e quante cose buone ma io un tuo pezzo di focaccia è la cosa che avrei gustato più volentieri, brava

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    1. Sei carinissimo e gentilissimo caro Carmine, grazie!

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  2. Adoro questo genere di fiere e concordo sul fatto che debbano attenersi al tema altrimenti rischiano di diventare ambigue e di deludere le aspettative. Meglio optare sempre per la semplicità, è più genuina, come questa tua invitante focaccia.
    Felice weekend.
    Marina

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    1. Si infatti hai perfettamente ragione Mari! E purtroppo stanno diventando un po' la copia l'una dell'altra, che peccato

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  3. Che bel reportage Simona, molto interessante leggere le tradizioni delle feste regionali! La focaccia poi è una delizia, adoro il gusto croccante ed il profumo irresistibile del rosmarino

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    1. Sono felicissima tu l'abbia apprezzata Annalisa! In effetti ci ho lavorato un po' dietro questo post, grazie!!!!

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  4. Cara Simona, mi piacciono queste mostre artigianali, ci fanno vedere come vivevano un tempo quando la produzione industriale non esisteva.
    Mi è capitato ancora di assaggiare questo tipo di focaccia croccante.
    Ciao e buna giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Infatti io le adoro, mi piazzi soprattutto facenti a chi impaglia le sedie ed intaglia il legno. Beh anche davanti al banchetto sei salami veramente 🤣

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  5. Mmmmmm ma che bella iniziativa e quante cose buone da mangiare su a Pinerolo!!!!!!Io vado matta per il pane e non saprei davvero quale scegliere ma una cosa è sicura....li proverei tutti.
    Strepitosa anche la tua focaccia!!!!!!!
    Un bacione

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  6. Ma che bella rassegna che avete a Pinerolo! Mi hai già fatto venire la voglia di prendere i biglietti del treno e correre da te :-)
    Tutti quei pani mi hanno fatto venire gli occhi a cuore..e poi quella fantastica farina...e il riso...insomma dovrei fare un mutuo prima di venire :-P
    Golosissima anche la focaccia, un assaggio me lo farei anche adesso ^_*
    Buon we Simo e a presto <3

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    1. Sapevo che quello ti avrebbe fatto gola, lo sapevo 😘😁 la mia Consu ...

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  7. Ho apprezzato molto questo post. Mi piacciono le sagre dove trovi di tutto e di più, sia prodotti locali che non proprio del territorio ;) e mi ci perdo tra tutti quei banchi e stand.
    Ottima anche la focaccia che hai preparato.
    Un bacio e buon fine settimana :)

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    Risposte
    1. A chi lo dici Dani! Non riesco mai ad andare via senza aver comprato qualcosa! Ma è molto di più di quanto ho elencato nel post 🤗

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  8. Buonissima questa focaccia, e con i fiori di rosmarino la trovo anche così elegante :-)

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    1. Ma grazie mille del complimento Cinzia!!!

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  9. Innanzitutto complimenti per la focaccia che credo non ci sia persona al mondo che non la adori :) E poi grazie per aver condiviso le foto che hai scattato a Pinerolo, a dimostrazione di quanto sia belli i lavori artigianali :)

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    1. sei carinissima Luna, grazie mille :-)

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  10. la tua focaccia mi solletica da morire, sei sempre bravissima !

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  11. Che belle queste feste e sagre, le adoro! E ottima di certo la tua ricetta...

    L’angolo della casalinga, ricette veloci e facili

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  12. Che bel post Simo! Mi piacerebbe un sacco questa fiera, spenderei un patrimonio in prodotti tipici : al cibo buono non resisto!

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    1. grazie mille Manu! eh infatti io mi prendo nel portafoglio un tot di budget e basta! :-)

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  13. La focaccia vince sempre!!! Bella questa fiera, e molto godereccia dal punto di vista alimentare... bacioni a presto :)

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    1. dai che per settembre sicuramente saremo entrambe più libere sia di impegni che nei pensieri e potremmo farcelo un bel giro alla fiera! :-) io però poi voglio venire a quella di Lavagna :-)

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  14. Ero talmente presa a gustarmi con gli occhi questi tranci di focaccia su fb, che stavo per dimenticarmi di passare da te qui!!!
    Magnifica Simo, più la guardo più ne vorrei!!!
    Bellissimo la fiera di cui ci racconti, sarebbe bello riuscire a partecipare una volta...chissà^_*
    Un bacio grande grande<3

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  15. Simooooo
    Ogni volta che passo da te, è sempre un piacere per l'anima!!!!! :-D
    Meraviglioso questo post!!! Soprattutto per me che sono di Torino e frequento con piacere le sue valli, così ricche di prodotti genuini!!
    E poi...i gofri...hai ragione a precisare che non sono waffle!!! Dai che ti do uno spunto....perchè non ci pubblichi la loro ricetta prossimamente?? Sono certa che sarebbe un successo!!!
    Un abbraccio e a presto!!! MARA

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    Risposte
    1. Ma dai e vieni a settembre no? 😘 I gofri si fanno con una piastra in ghisa speciale, che io non ho. Ne ho una piccola in alluminio che ho prestato ora che mi ci fai pensare ... 🤔

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  16. Sono occasioni che non bisogna ma lasciarsi perdere un tuffo nel "locale" inteso come riconoscibilità culturale e del palato, ho visto dei gran bei pani, come riescono le cose fatte a mano a dare grandi soddisfazioni

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