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venerdì 9 dicembre 2016
Questo post vuole essere una dimostrazione che, con pazienza ed accortezza (ma anche un po' di esperienza pregressa coi lievitati) passione, amore e molta fortuna... si riesce a sfornare un ottimo, soffice, ben alveolato ed apprezzato panettone anche se non si possiede la planetaria. Avevo usato un semplice robot da cucina, che tutti possiedono, utilizzando le fruste per impasti (quindi non quelle a filo per montare - guardare la foto) e poi le mie braccia. 

Ergo: dato che chi mi segue sa che ho da tempo la planetaria, si può intuire  che non l'ho preparato quest'anno. Ma nemmeno l'anno scorso. Chi mi conosce sa che i cavoli miei non li racconto, C'è tempo, e luogo in cui farlo, persone di cui fidarsi e alle quali affidarsi, poche in realtà. Io sono riservata, e non mi impiccio degli affari degli altri e non sopporto chi parla a vanvera, figuriamoci poi scrivere in internet alla mercè di chiunque (brava gente ma anche balordi) come se questo fosse un diario personale, giammai! .. ma .. ecco.. MA questa volta voglio fare uno strappo alla mia regola.

Poi quasi sicuramente cancellerò tutto tra un po' di tempo, non so.


Non avevo postato la ricetta  l'anno in cui li ho preparati, (plurale perchè erano due) poichè era a ridosso del Natale (forse giusto il 22 o 23 dicembre) e non avevo avuto il tempo di preparare le 150 foto fatte ed il post. Così ho pensato: vabbè pubblico il prossimo anno.

Invece l'anno successivo mio marito si è ammalato, e poi qualcuno di voi conosce l'epilogo, gli altri lavorino di fantasia.  Quindi il panettone di questo post è stato l'emblema per me dell'ultimo Natale bello, che abbiamo trascorso insieme. Pubblicare questa ricetta, proprio questa.. successivamente, mi dava (me la da ancora veramente..) la sensazione come mettere nel cassetto un ricordo che voglio tenere vivo, a costo di sembrare masochista, ma ognuno fa come meglio crede nella vita, (senza dover essere giudicato se si occupa dei fatti propri e non quelli degli altri), e condividerlo mi dava la sensazione di attribuirgli  meno importanza, "sporcarlo" ... so, razionalmente, che non è così..  ma si sa la mente fa strani scherzi..mi sono fatta, come si suol dire, "forza" (parola eccessiva per il contesto di un panettone, mi rendo conto, ma occorre capire il significato che ha per me;  beh.certo non è da tutti capire.. chi non è dotato di adeguata sensibilità (e qualcuno che conosco ne è privo-a totalmente) non capirà di cosa parlo, ma sinceramente non mi frega un fico secco.

Ora ho deciso di pubblicare quel primo ed ultimo (ad oggi) panettone che ho fatto perchè:

1) era piaciuto tantissimo a tutti noi, a lui che diceva di non amare i canditi, si era sbafato mezzo panettone da solo...  soprattutto a lui che era fiero di sua moglie e di quello che di buono portava a tavola, l'aveva fotografato e mostrato (con mio imbarazzo) ai suoi clienti abituali, lui aveva girato mezza Torino (sant'uomo) per trovare i pirottini per panettoni, ed era tornato a casa contentissimo di avermi fatta felice. Ora, (incredibile) a distanza di una manciata di anni, si trovano anche al supermercato. Si trova di tutto insomma.
2) proprio perchè facente parte di un bel ricordo anche se intimo, struggente e ancora molto doloroso - da metabolizzare..  come se io glielo "debba" questo post 
3) ho deciso che devo ricominciare a preparare panettoni per i miei figli e per quelle poche persone che stimo, infatti sono in produzione, credo che mio marito approverebbe, anzi mi darebbe della sciocca per avere smesso. Ho tempi lunghi che ci posso fare.
4) il motivo pratico, non simbolico e non sentimentale: credo possa essere un validissimo aiuto anche per chi vuole provare a sfornare questa deliziosa versione non possedendo una planetaria, certo è innegabile che non sia soffice come una nuvola come quello incordato con una'impastatrice, ma sono certa potrà ingolosire molto comunque e dare soddisfazione;  dunque.. già questa motivazione basterebbe per pubblicarlo.

... ecco la ricetta molto ben dettagliata come mio solito fare.. 


...aggiungo che avevo guardato molte ricette di chef famosi, (anche se sto valutando con mano, quanto sia più affidabile una versione che tratta di impasti contenuti per quanto riguarda quantità ed ingredienti reperibili del panettiere sotto casa e di blogger esperte...) ne ho presa una, poi due, poi tre..  e poi in corso d'opera, cambiato proporzioni qua e la in base a come si presentava l'impasto, in virtù del fatto che non ho usato planetaria, per cui non saprei chi indicare quale sia stato il mio ispiratore.


Cosa serve PER DUE PANETTONI alti DA 1 KG. L'UNO:

1° impasto: 

250 g. lievito madre maturo (leggere sotto)
460 g. farina forte W 350 per lievitati importanti
180 g. zucchero semolato
170 g. acqua minerale naturale (non del rubinetto si rischia che abbia troppo cloro)
200 g. tuorli (11 tuorli dipende dalla grandezza delle uova)
250 g. burro

2° impasto:

1° impasto lievitato (1.300 g.)
120 g. farina forte W 350 per lievitati importanti
40 g. zucchero semolato
60 g. tuorli (3 tuorli dipende dalla grandezza delle uova)
10 g. sale (2 cucchiaini rasi)
10 g. malto liquido (1 cucchiaino colmo)
50 g. burro
200 g. arancia candita
50 g. cedro candito
300 g. uvetta sultanina lavata e messa in ammollo per una mezz'ora in acqua calda con un pochino di rum, poi asciugata.
i semi di 1/2 bacca di vaniglia
10 g. miele di acacia (1 cucchiaino colmo)
scorza grattugiata di 1 limone naturale

Orario indicativo di lavoro:

1° giorno ore 9.00 circa

Rinfrescare 50 g. di lievito madre impastandolo con 50 g. di farina W 350 e 20 g. d'acqua minerale naturale, fare lievitare 4 ore.


 

dopo 4 ore...


Ore 13.00 circa

Rinfrescare di nuovo: 100 g. di lievito madre con 200 g. farina W 350 e 90 g. d'acqua minerale naturale. Impastare e formare un panetto. Avvolgerlo in un canovaccio pulito. Legarlo come fosse un salame e mettere a lievitare in forno spento con lucina accesa.

Fare lievitare 20 ore.



 2° giorno 


Dopo 20 ore.....



 2° giorno ore 9.00 

Aprire il fagotto con il lievito madre che sarà gonfissimo e duro (segno che il lievito è maturo e ben attivo). Prelevare il cuore della pasta e buttare tutta la parte secca (che sarà molta)  (quella restante "buona" conservarla in frigo come di consueto) pesarne 100 g. impastarla con 200 g. di farina W 400 e 90 g. d'acqua minerale naturale.





Fare un panetto, stenderlo con il mattarello, piegarlo a libro e metterlo, coperto da pellicola, in forno spento con un pentolino di acqua bollente a lievitare per 3 ore. Poi lasciare a temperatura ambiente un'altra ora.
 1

  2

 3

1° piegatura da lievitare..



... dopo 3 ore di lievitazione si presenta così:


Ore 13.00 circa

(Ripetere il procedimento un'altra volta 1,2 e 3). Scartare quindi la parte secca e/o che non serve, prelevarne 100 g. impastare con 200 g. di farina W 400 e 90 g. d'acqua, fare un panetto, stenderlo con il mattarello, piegarlo a libro.

Questa seconda "piegatura" va seguita da quest'operazione: arrotolare la pasta e fare un taglio a croce e metterlo, coperto da pellicola, in forno spento con un pentolino di acqua bollente a lievitare per 3 ore. Poi lasciare a temperatura ambiente un'altra ora.


arrotolare la pasta


 taglio a croce



Messa a lievitare



 lievitata



Tirare fuori dal frigo 250 g. di burro e farlo a cubetti e tirare fuori dal frigo anche una dozzina di uova. Pesare 200 g. di tuorli. (Metterli in una ciotola e coprirli con pellicola sennò si seccano)

Ore 17.00 circa

Preparare il 1° impasto:

Se si ha la fortuna di avere un'impastatrice "seria" bene! Molto bene! 
Quindi nella premessa dicevo... quando ho preparato questo panettone e quindi mi sono aggiustata con il semplice robot da cucina che ho provvisto di ganci... gancini và! Occorre mantenere una bassa velocità. 

Inserire nella ciotola 250 g. di pasta madre, la farina, lo zucchero e l'acqua. Azionare i ganci alla velocità minima o poco più. Fare andare un quarto d'ora. Poi, poco alla volta inserire alternando, burro e tuorli. Ma poco alla volta davvero centellinando gli ingredienti. Non inserire burro o tuorlo se quello precedente (burro o tuorlo) non è incorporato bene nell'impasto. In tutto fare impastare ancora una mezz'oretta. Non avere fretta.

Al termine prendere l'impasto e metterlo a lievitare in una grande ciotola di vetro o ceramica imburrata e coperta da pellicola nel forno spento per tutta la notte. Se la temperatura della casa non è fredda si può lasciare anche a temperatura ambiente.


1° impasto da lievitare (la luce è quel che è.. era sera)




3° giorno ore 8.00

Farsi un bel caffè doppio :-) ma anche triplo, legarsi i capelli e tirarsi su le maniche.

Tirare fuori dal forno l'impasto lievitato.


...eccolo dopo aver tolto la pellicola



Intanto che il caffè passa, tirare fuori dal frigo 50 g. di burro e farlo ammorbidire leggermente al microonde o portarlo a consistenza pomatosa a temperatura ambiente.

Mettere l'impasto lievitato (1.300 Kg.) nella ciotola del robot (o per i fortunelli nella planetaria col gancio) con i ganci, unire gli ingredienti del secondo impasto: lo zucchero, i semi della vaniglia e la scorza del limone grattugiata. Il miele ed il malto. Fare andare i ganci piano-piano.



Unire poi la farina poca alla volta, il sale, I tuorli d'uovo leggermente sbattuti, poco alla volta (continuare a non avere fretta...) non incorporare del tuorlo se il precedente non è assorbito, (mantenere sempre bassi i giri dei ganci), Unire poi sempre poco alla volta il burro morbido. 



Far girare in tutto una bella mezz'ora, unire alla fine i canditi fatti a cubettini e l'uvetta. Far mescolare giusto il tempo per amalgamarli all'impasto poi spegnere.



 Impasto finito. Evviva.. PERFETTO! (si insomma.. per non aver usato la planetaria eh!)


Prendere la bilancia da cucina e mettere sopra un piatto calcolando la tara.

Imburrare leggermente (strofinando proprio il panetto di burro) un piano da lavoro o un foglio di silicone. Fare la stessa cosa con le mani.

Con una raschia o un coltello affilato o una spatola grande, dividere l'impasto in due. Pesare le due porzioni che devono essere uguali. Se uno pesa più dell'altra metà, togliere quel poco di impasto che serve ed unirlo alla parte più leggera.

1) arrotolare le due porzioni (si dice professionalmente "pirlatura" - vedere su youtube caso mai se non si sa di cosa parlo) si tratta di arrotolare la pasta velocemente e formare una perfetta sfera. Mantenere i lembi di sotto.



2) Posizionare le due "palle" su carta forno e coprire con un canovaccio per una mezz'ora. Ripetere l'operazione della Pirlatura, poi prendere i due impasti e, delicatamente, metterli dentro ai due pirottini di carta.


3) Appoggiare i pirottini dentro ad una placca da forno per creare stabilità.







Panettoni in forno a lievitare per la cottura





Mettere a lievitare nel forno spento (con lucina accesa) coperti da pellicola.
Mettere nel forno un pentolino con acqua bella calda per creare umidità.
Dopo tre ore rinnovare l'acqua calda.

Quando la pasta ha quasi raggiunto il bordo (ci vogliono 8 ma anche 12 ore dipende dalla forza del lievito, dalla temperatura, da tante cose insomma....per i miei ce ne sono volute 10 ) tirare fuori dal forno, togliere la pellicola e lasciare asciugare la superficie per 30/40 minuti.


Panettoni lievitati (era sera)



Preriscaldare il forno statico a 180°.

Procurarsi una lametta o un cutter per alimenti molto tagliente e fare attenzione a non farsi male. 

Molto delicatamente incidere la pellicina che si è formata in superficie. Incidere una croce, alzare le orecchie che si sono formate ed inserire fiocchetti di burro. Richiudere le orecchie. Questa operazione è molto delicata, infatti io credo di aver sgonfiato un pochino la superficie avendo usato il cutter invece della lametta o forse la superficie non era abbastanza secca non so.. tant'è che si è abbassato un pochino e ha, secondo me, rovinato la bella cupola lievitata anche in cottura. Pazienza, per noi erano perfetti lo stesso, forse sono troppo pignola..



Infornare i panettoni e dopo 10 minuti abbassare a 160° e coprire con carta d'alluminio la superficie. Cuocere ancora per 40 minuti circa ma controllare. (dicono di non aprire per i primi 45 minuti ma io l'ho fatto e non è successo nessun patatrack) Gli ultimi 20 minuti io ho controllato spesso infilando uno spiedino di legno. Ho tirato fuori i panettoni dal forno quando è risultato bello asciutto. Ossia dopo quasi un'ora per la cottura di due panettoni da 1 kg.

Infilzare subito la base dei panettoni con spiedini di acciaio o ferri da maglia ben lavati e sterilizzati (io li ho lavati con amuchina) formando una croce (vedi foto) e, velocemente, metterli a testa in giù a raffreddare. Devono stare così per 12 ore circa. 

Io ho preso due pentoloni che uso per fare cuocere le conserve e mi sono arrangiata in questo modo. E' importantissima questa fase, pena lo sgonfiamento della cupola.




Poi capovolgerli e metterli in sacchetto di polipropilene speciale per panettoni e colombe, spruzzato con alcool a 95° (quello per fare liquori) I sacchetti si comprano nei negozi specifici di ingrosso e dettaglio carta alimentare - non si trovano nei supermercati.

Buon Natale!!!!



Se replichi la ricetta, visto che non ho usato la planetaria, mi sono regolata da sola, e quindi per piacere, inserisci il link al mio sito.
Grazie







42 commenti:

  1. Tesoro, quante emozioni in questo post..forse è una delle poche volte che ho letto quest'apertura da parte tua. So che sei una persona molto riservata e x questo queste righe sono davvero preziosissime!
    Io cercherò nel mio piccolo di spronarti a non smettere di fare ciò che ami..e guarda poi con che risultati..altro che grandi chef!!!! Bravissimaaaaaa

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    1. ..tu già lo fai e te ne sono infinitamente grata ..

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  2. Ti è venuto una meraviglia cara Simo. Nonostante dalla tua descrizione sembri semplice, è in realtà una preparazione molto complicata tanto che il panettone lo preparano veramente in pochi (chef compresi) perciò i miei complimenti valgono il doppio .. anche il triplo. Chapeau! .. per tutto.
    Buon weekend.

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    1. Marina .. non so che dire a parte grazie di cuore per l'affetto :-) buon week end a te e al piccolo chef!

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  3. Ti capisco io non posso mangiarli ma anche se potessi fare dolci non è nelle mie corde non sono stata mai golosa per fortuna e qualcosa di dolce lo gradisco ma se non cè non cerco. Bravissima se tu fossi qui un pezzetino si che lo mangerei. Grazie cara del tuo passaggio da me e buona fine settimana. Bacio

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    1. lo so Edvige che hai la glicemia alta, io sarei rovinata.. un cioccolatino è così prezioso a volte :-)

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  4. Cara Simona, un panettone grandioso in tutti i sensi.. perché, oltre alla bravura della cuoca che lo ha impastato senza planetaria, contiene tanti momenti preziosi ed emozionanti che, da oggi, ricorderemo in tanti. Un abbraccio grande

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    1. Grazie Ornella, apprezzo molto la delicatezza delle tue parole, ricambio l'abbraccio.

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  5. Immagino lo sforzo che hai fatto per scrivere questo post e ti capisco. Dicono che a volte bisogna lasciare andare i nostri cari, io non sono molto d'accordo, preferisco tenerli con me. La pubblicazione di questo panettone eccezionale, penso sia un atto d'amore, un tributo ad una persona che hai amato e che continuerai ad amare.
    Ti abbraccio forte :)

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    1. Hai colto nel segno, Daniela, totalmente. Grazie infinite

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  6. Ciao Simona, ho letto il tuo bellissimo post che mi ha molto colpito... ( anch'io sto vivendo una situazione difficile di malattia di mio marito ) complimenti per i tuoi panettoni, un lavoro davvero lungo e complesso, bravissima!
    Un caro saluto
    Carmen

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    1. Mi spiace Carmen, mi spiace molto, verrò a trovarti più spesso :-) ci teniamo compagnia, ok?

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  7. Buon Natale a te tesoro mio,come ma come ti capisco su tanti punti e tante cose, panettoni a parte che non farò mai e poi mai..
    Figuriamoci butterei tutto dalla finestra poi in questo periodo....
    Toglimi la curiosità ma questa planetaria che cosa è, ..dove si vedono le stelle???!
    Bacio della mezzanotte

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    Risposte
    1. Troppo simpatica Nella. :-) beh se ti scappa dalle mani e te la tiri sui piedi, sicuramente di stelle ne vedi parecchie!!!

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  8. Grazie per averci aperto il tuo cuore,immaginando quanto sia stato difficile per te e Grazie x questa splendida ricetta realizzata con
    tanto amore..replicarla sara' un piacere per tutti!!
    Cara Simo ti abbraccio forte forte!!

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  9. Avevo capito qualcosa del tuo passato anche dai altri post, ma questa volta ti sei aperto del tutto e che dire, fa emozionare. Mi dispiace tanto e credo con fermezza che sarebbe fiera di te e ti consiglierebbe di andare avanti e di fare ciò che ti piace. Questo panettone ti è venuto che è una meraviglia, non posso fare altro che i miei complimenti. Un abbraccio forte e un buon fine settimana sereno !

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    1. Sai.. è un tributo a lui, d'altronde condivideva con me il mio divertimento ad avere un blog, brontolava perchè lo facevo aspettare per mangiare, sai le foto.. ma in realtà sotto i baffi se la rideva :-)

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  10. Ma quanto sei brava!!!! Non è mica semplice nè?!!!! matu sei una vera maestra nei lievitati...colgo l'occasione per dirti che parteciperò al tuo contest...sto pensando cosa fare..tanto c'è tempo fine fine anno...un bacione e buon we!

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    Risposte
    1. No, ma che maestra, mi destreggio giusto un po' Cri :-) bacioni ti aspetto per il giveaway, non mancare (neh?)

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  11. Cosa dire....sei stata grande!!!E penso che la tua pazienza sia stata largamente ricompensata!!!Bravissima non solo per l'esecuzione ma devo dire che hai spiegato bene ogni dettaglio per la realizzazione di questa bontà!!!Brava brava!!!!!!

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    1. Ogni tanto veramente rileggo le mie spiegazioni dettagliate e mi rendo conto che, volendo strafare, mi incasino 😂

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  12. sei riuscita a trasmettere in modo molto delicato le emozioni che hanno accompagnato questo post, dalla creazione degli splendidi panettoni sin alla pubblicazione.
    un abbraccio

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  13. Credo non deve essere stato facile per te aprirti su una cosa così personale... mi sono emozionata te lo devo dire.. Un post che ti è costato tanto scrivere e pubblicare.. ricco di ricordi e emozioni.. Ma hai fatto bene sai? Intanto ti abbraccio forte forte per questo.. Per il panettone ti dico che i primi 3 che ho realizzato.. mi sembra nel lontano 2009.. li ho impastati con il tuo stesso bosch!!! Ti sono venuti bene..e a me sembrano proprio beli alveolati.. una bela mollica insomma!!! Tanti baci mia cara <3

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    Risposte
    1. Grazie Claudia! Mi rincuora emozionare e non creare una sorta di compassione che è una condizione che non è nelle mie corde trasmettere.. senti ma li avevi postati quei panettoni 😃? Devo venire a vedere .. 👍

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  14. Ma è bellissimo!!! Ho provato a farlo pure io l'anno scorso...
    Un abbraccio

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  15. resto incantata da chi sa preparare panettoni e pandori con tanta bravura !Buona domenica, un bacione

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  16. Mi ero ripromessa di passare a trovarti, e finalmente ci sono riuscita, che emozione leggerti, ti abbraccio forte e per il panettone tutta la mia stima, io aspetto la planetaria, che adesso è rotta, non ho più il tempo per cucinare come una volta mannaggia, giardando questa meraviglia mi è venuta una voglia matta di riprovarci! Un bacione tesoro.

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    1. Io sono qui che tengo le dita incrociate ogni volta che sento un rumorino strano alla mia ... E' un piacere rileggerti carissima! Un bacione a te, smack!

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  17. Che meraviglia, è un super panettone! Dovrò cimentarmi prima o poi, anche se ho paura di fare un gran disastro :-D

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    1. No beh.dai.... super non direi :-) ma nel suo piccolo, si fa rispettare .. ehhehe

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  18. Ciao carissima Simo, grazie per questo post, grazie per averci raccontato le tue emozioni, al di là del panettone, che è sicuramente buonissimo, è averci aperto il tuo cuore, il regalo di Natale. Un bacio grandissimo :)

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  19. Hai fatto un gran bel lavoro, un post lungo con spiegazioni dettagliate, consigli e foto per preparare in casa il panettone, va benissimo per me che non possiedo la planetaria ;o)
    La tentazione di provare è grande, dovrei prendermi un giorno di ferie
    per seguire perfettamente tutti i delicati passaggi, ma prima o poi ci proverò! ^_^
    Grazie, ti abbraccio forte per tutto <3 <3 <3

    RispondiElimina
  20. Carissima Simona scusa innanzitutto se passo in ritardo...
    Il tuo post mi ha colpito e tantissimo...ho capito ,già leggendo altri post,che sei una persona riservata(come me del resto,che si apre si ai ricordi del passato ma arriva fino ad un certo punto perché mi va di fare così!).Oggi,considerata l'abitudine di rendere pubblica a chiunque la propria vita privata(grazie ai vari social) essere riservati e' una rarità o quasi..secondo me ognuno ha il diritto di decidere se e quando parlare di sé e non deve sentirsi obbligato a farlo per seguire l'esempio della maggior parte delle persone...considerate le premesse posso immaginare quanto sia stato difficile aprirti(anche perché,come penso anch'io,a leggerti non sono solo le amiche blogger ma chiunque..).Penso che hai fatto benissimo:sono i ricordi (a parte l'ottima,eccezionale ricetta spiegata in modo impeccabile e dettagliato come sempre,bravissima:))a rendere speciale questo panettone perché ogni volta che lo prepari,ogni volta che lo assaggi il pensiero va ad una persona cara e tanto speciale.....e queste ricette,cariche di valore affettivo hanno un qualcosa di unico che le contraddistingue....
    Un fortissimo abbraccio,un bacione, i miei migliori complimenti per la splendida ricetta e grazie ancora di cuore:))
    Rosy

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    Risposte
    1. Abbiamo caratteristiche in comune cara la mia Rosy, te ne sei accorta anche tu 😘 Sarà per quello che ci intendiamo davvero bene. Grazie per i complimenti (esagerati 😁 Ma che fanno gongolare come non ammetterlo?) un forte abbraccio anche a te.

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  21. Ammirato (a bocca aperta) per la completezza del post sia per le foto che per il testo

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  22. Ma che brava! Quanta maestria, complimenti davvero! Un bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi imbarazzi ☺️ In realtà si cerca armiere di migliorare, facendo si impara, dicono.. ed è vero! Grazie mille Giovanna

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  23. LO guardo e dico un giorno forse ce la farò anche io, molto in gamba

    RispondiElimina
  24. Ciao simo.. Complimentissimi..Sono strabiliata per come hai spiegato il procedimento. Vorrei chiederti solo una cosa io non ho con me un lievito madre ma se lo compro da un panettiere dovrei fare tutti i tuoi procedimenti no? Grazie per la tua risposta e ripeto complimenti anche per la completezza del posto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessia, grazie per i complimenti e per la fiducia 😊
      Allora... se sei fortunata e il tuo panettiere te lo regala/vende (di solito sono gelosi) dovresti chiedere a lui se va bene per i grandi lievitati, ovvero se è pasta acida-lievito madre e non pasta di riporto (che è diverso) se la sua risposta è affermativa, ti consiglio di metterne una pallina grande quanto una noce in un bicchiere alto e stretto, coperto da pellicola, in luogo caldo (forno spento con Lucina accesa) segna con un pennarello il livello del lievito. Se vedi che raddoppia in 3 ore puoi anche evitare il procedimento della legatura (anche se ti consiglio vivamente di farlo lo stesso) ma senza dubbio dovrai procedere ai 3 rinfreschi come spiegato nel post. Buon lavoro! E buon Natale

      Elimina

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