Coniglio al bodrè vitigno gamba'd pernis



Cosa serve: 
1 coniglio a pezzi (per me la qualità bianco di Carmagnola)
2 bicchieri di vino bodrè vitigno gamba'd pernis (vino di nicchia assolutamente da provare e da servire insieme al coniglio così preparato) 
alcune foglie di alloro
1 cucchiaio di maizena
sale e pepe nero
olio evo q.b.
una noce di burro
1 rametto di timo 
1 bicchierino di marsala secco
brodo vegetale q.b.
1 gamba di sedano
1/2 cipolla bianca
1 carota

In un tegame far scaldare un filo d'olio evo, unire i pezzi di coniglio già sgrassati, lavati ed asciugati in carta da cucina. Far rosolare bene i pezzi da ogni parte ed unire il bicchierino di marsala secco, sempre con fiamma alta, far evaporare. Unire tutti gli aromi e le verdure, salare e pepare. Far insaporire e unire il vino, dopo che è evaporato, abbassare al minimo la fiamma e mettere il coperchio. (Trattasi di vino autoctono piemontese, avviso che costa un botto)



Portare a cottura (40-45 minuti) unendo quando si asciuga, poco alla volta, brodo q.b. per mantenerlo sempre umido. (tenere da parte una tazzina di brodo freddo - a temperatura ambiente)

A cinque minuti dalla fine della cottura stemperare la maizena col brodo tenuto da parte ed unirla al fondo di cottura del coniglio, unire anche il burro, alzare un pochino la fiamma per pochi minuti.

Spegnere e servire.




Simona

  1. adoro il coniglio e devo ringraziarti perchè trovare ricette belle come questa è difficile !

    RispondiElimina
  2. Ecco un modo speciale per cucinare il coniglio! ...ma devo farlo quando non ho come ospite la nuora brasiliana, perchè da loro il coniglio è considerato animale da compagnia come il gatto e inorridirebbe :))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah si? non lo sapevo! grazie di avermelo detto, oggi ho imparato questa nuova cosa, e pensare che mio zio, da giovane, ha fatto il militare in veneto e raccontava che il gatto lo mangiava nelle trattorie.. nel senso che si sapeva fosse gatto, un po' come il piccione (si mangia anche in toscana mi pare).. o il fagiano.. è davvero questione di cultura persino territoriale :-) quella più paradossale però è mia cugina: ha il coniglietto nano (nella gabbia.. che senso ha? lo lasciasse libero in giardino, secondo me) però il coniglio da tavola, per così dire, lo compra e lo mangia. mah! baci

      Elimina
  3. Quando ero piccola mia madre lo cucinava spesso, ora sono anni che non lo mangio! Sicuramente con la tua preparazione hai esaltato questa carne, immagino il profumo!
    A presto e buona giornata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io lo cucino spessissimo, è una carne molto molto magra ma gustosa :-) buona giornata Maria Pia

      Elimina
  4. Ciao Simo, non potevo perdermi il tuo coniglio gustoso. Non sai quanto mi piace. Ogni tanto lo cucino anche io, mi piace la sua carne dolciastra e mi sa che dovrei rifarlo al più presto. Mi ha incuriosito il vino che hai usato, chi sa che morbidezza e buon profumo li ha conferito, immagino solo per ora. Sicuramente a quest'ora non ne è rimasta orma di questo piatto, avrei almeno fattola scarpetta, ma che fare, ieri ho avuto la giornata carica e non ce l'ho fatta a venire a trovarti, ma eccomi qua, meglio tardi che mai !

    RispondiElimina

I commenti sono moderati per poter selezionare lo spam quindi non saranno immediatamente visibili. I commenti anonimi non sono graditi e non verranno pubblicati.
Navigando e scrivendo commenti si acconsente al trattamento e all'archiviazione dei propri dati personali da parte degli autori di questo sito, confermando di aver letto ed accettato il regolamento nella sezione preposta su questa home page "Privacy policy"

Buona giornata!