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venerdì 29 dicembre 2017
La Mustardela è un “salame” un prodotto locale, artigianale, di nicchia se vogliamo, poco conosciuto persino dalle nostre parti, figuriamoci nel resto dello stivale e oltre confine… si tratta di un prodotto “Paniere”, “Slow food – regione Piemonte” delle Valli Occitane, (le mie valli)



Cito il sito Fondazione Slow FoodSi tratta di un salume povero, come tutti i sanguinacci, nato per recuperare interamente le parti del maiale.Qualcuno insaporisce l’impasto con un po’ di vino rosso aromatizzato con la cannella. Tutti quanti condiscono con sale, pepe e spezie (noce moscata, cannella, chiodi di garofano e così via) e insaccano nel budello bovino (la torta), legando poi la mustardela (che pressappoco ha una lunghezza di 20, 30 centimetri e un diametro di 6 o 7) e facendola lessare per una ventina di minuti a 90°C (l’acqua non deve raggiungere l’ebollizione, altrimenti il salume si spacca).
Non ci sono documenti sull’origine della mustardela, ma con ogni probabilità questo sanguinaccio è legato alla tradizione occitana. Tant’è vero che i produttori sono certi di aver visto un prodotto identico in Francia e in Spagna, vicino ai Pirenei.
Se si scende in bassa valle la mustardela non c’è più. Giù si fa un altro sanguinaccio, il budìn, preparato con sangue, latte e spezie e simile ai vicini cugini francesi (boudin) e valdostani (caratterizzati dall’uso delle rape).
La mustardela è una specie di salsicciotto color melanzana. Pastosa e morbida in bocca, ha un sapore speziato e vagamente agrodolce. Si mangia semplicemente lessa, accompagnata dalle patate o dalla polenta. Produttori:
Dario Geymonat
Bobbio Pellice (To)
Bruno Gonin Torre Pellice (To), Livio Ribetto Perosa Argentina (To), Giovanni Michelin Salomon Torre Pellice (To), Salumificio Valpellice Bibiana (To)



La mia versione alla cipolla e latte:
Cosa serve per DUE persone:
1 mustardela
Latte q.b.
1 cipolla bianca
Olio evo q.b.
Farina bianca q.b.

Eliminare le estremità della mustardela e il cordino, con un coltellino affilato incidere delicatamente la pelle del budello e tagliarla a fette abbastanza spesse.
In un tegame fare appassire dolcemente una cipollina affettata sottilmente in un filo d’olio evo, quando è pronta adagiare le fette di mustardela infarinate, dopo due minuti rivoltare le fette in modo delicato per far sì che non si rompano, coprirle poi con latte, mettere il coperchio e farlo consumare 5 minuti.




Servire subito accompagnata da purè o insalata di patate lesse o polenta, ma anche con una fresca insalatina verde




10 commenti:

  1. Cara Simona, ma che tipico piatto ci fai vedere, credo che mi piacerebbe a me!
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si caro Tomaso, è molto particolare, bisogna certamente amare le frattaglie per poterlo apprezzare 😉 bacioni!

      Elimina
  2. hai ragione non è molto conosciuto, per me è una novità !Auguro a te e alla tua famiglia un 2018 pieno di serenità e salute, un grande abbraccio !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero innanzitutto per la salute ... un grande abbraccio a te Chiara! Ma tanto passerò a salutarti ... 😘

      Elimina
  3. Ovviamente non ne ho mai sentito parlare ma sembra molto interessante e detto da me che con rarissime eccezioni i salumi non li amo particolarmente....
    irene

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non preoccuparti... fuori da queste vallate praticamente non la conosce nessuno 🤗, poi diciamo che tanti storcono il naso a prescindere, senza nemmeno assaggiare, va da se che occorre essere onnivori. Buon anno!!!!

      Elimina
  4. "Del maiale non si getta niente" sono cresciuta con questa frase sentita e risentita fin dall'infanzia. Come dici tu cara Simona le frattaglie devono piacere... io non le amo molto e per questo non le cucino e sicuramente non le apprezzo. Auguri per il contest e per un sereno Anno nuovo. <Un abbracio.

    RispondiElimina
  5. Che cosa invitante!
    Buon Anno Simona :)

    RispondiElimina
  6. Ti auguro un nuovo anno colmo di serenità, salute, sorrisi e tante soddisfazioni! Buon 2018!!!
    Alice

    RispondiElimina
  7. Mai sentito nominare! Mi sembra però gustosa.
    Un bacio e tantissimi auguri di Buon Anno :)

    RispondiElimina

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