La prugna santa clara (che mi piace tantissimo) è la regina a settembre, si presta benissimo per creare deliziose confetture.
Cosa serve:
2 kg prugne santa clara (peso netto)
600 g zucchero semolato
1 o 2 stecche cannella
1 limone bio
La prugna santa clara (che mi piace tantissimo) è la regina a settembre, si presta benissimo per creare deliziose confetture.
Una crostata semplicissima ma altrettanto squisita.
Per 1 stampo da 20d (6 fette)
Un contorno leggero, semplice, più buono se preparato il giorno precedente il consumo. Si può aggiungere, a piacere: olive, capperi, acciughe, cipolla
L'ideale da accompagnare grigliate di carne e pesce, da consumare sotto l'ombrellone, in montagna e in qualsivoglia occasione.
Una preparazione semplicissima ma molto gradita, versatile (può essere un antipasto oppure un secondo) fresca e veloce. Se vuoi dai un'occhiata anche alla versione pomodoro e salmone oppure zucchine e prosciutto cotto
Stuzzichini facili e veloci da preparare, perfetti per ogni occasione e in ogni stagione; la mousse si può fare con anticipo di alcune ore (anche il giorno precedente, poi conservata in frigo in un piccolo contenitore con coperchio) ma i crostini (o wasa) vanno tostati e farciti all'ultimo momento.
La ricetta originale dei persi pien ovvero pesche ripiene alla piemontese risale alla notte dei tempi questa, invece, è la mia versione più contemporanea altrettanto golosa.
Occorrerebbe usare il mortaio come consuetudine per produrre qualunque pesto, va da se che se non disponibile, si può fare con un robot da cucina provvisto di cutter, però è fondamentale tritare con i tasto pulse e solo per pochi secondi per volta. Va detto anche che il peso alla trapanese è grossolano, non è una crema, non ha consistenza vellutata, al contrario si devono sentire i pezzettini di mandorle e d'aglio. Il basilico serve a profumare ma non dev'essere preponderante, è un pesto rosso non verde.
I pomodorini ideali sono i marzanini, che sono dolcissimi, ma vanno benissimo i classici datterini o i ciliegini (ma anche i pomodori ramati purchè ben maturi e con pochi semi)
Questo è un piatto di una semplicità estrema, e proprio per questo adatto quando si ha poco tempo e si desidera qualcosa di leggero e buono; è perfetto da servire come antipasto o come secondo piatto, si può agevolmente trasportare per un pic nic o in spiaggia. La farcitura può cambiare a seconda del proprio gusto o cosa c'è in frigo :-) quindi ingredienti e dosi sono davvero indicativi.
Si può preparare anche il giorno precedente
Consiglio d'usare frutta matura ma soda e senza imperfezioni, se si notano parti verdi o marroncine occorre toglierle. Per le marmellate e confetture è sempre usare casseruole grandi in modo che l'acqua evaporerà prima e la preparazione sarà pronta in tempi brevi mantenendo meglio la proprietà della frutta.
Si può aromatizzare con vaniglia o cannella, o le spezie che si gradiscono.
Oggi è la giornata mondiale del latte
🍼🐄🐐🥛Un condimento espresso, facile, veloce e molto gustoso
Cosa serve per DUE persone:
160 g fusilli bucati lunghi (o di più, in base all'appetito)
1 spicchio aglio
olio evo q.b.
peperoncino macinato q.b. (a seconda del grado di piccantezza voluto, io circa un cucchiaino)
una dozzina olive taggiasche denocciolate sott'olio
una cucchiaiata capperi sotto sale
sale grosso q.b
una manciata pomodorini/datterini
Dissalare i capperi mentre l'acqua per la pasta è sul fuoco. In una padella capiente far insaporire a fuoco basso l'aglio tritato molto finemente con due giri d'olio evo, unire il peperoncino e i pomodorini tagliati in quattro parti (o due se sono datterini), salare leggermente, fare amalgamare qualche istante, intanto cuocere i fusilli, unire quindi le olive e i capperi strizzati. A un minuto dalla fine della cottura aggiungere un po' d'acqua della pasta nella padella con il condimento e aggiungere i fusilli scolati, fare saltare ed amalgamare la pasta, quindi servire subito
Un contorno di stagione leggero e delicato ma molto gustoso e saziante. Non si seguono dosi prestabilite, ma la classica ricetta "ad occhio", in ogni caso riporto un'idea di quantità.
Questo vegetale a me piace tantissimo, in dialetto piemontese si chiamano pois gölú, cioè piselli golosi, e in effetti, lo sono,
A breve il forno si spegnerà per riaccendersi a settembre, approfitto della temperatura ancora decisamente fresca per panificare.
Se si desidera fare questo pane con il lievito di birra si può assolutamente, anzi sarà meno complicata la lievitazione; in questo caso quindi usare 2-3 g di lievito di birra fresco sbriciolato direttamente nella farina, aumentare la farina di tipo 2 aumentando la dose di 70 g e aumentare l'acqua di 30 g lasciare invariato tutto il resto.
Confesso che non sono super fan della friggitrice ad aria per cuocere la qualunque, ovvero la uso molto per alcune preparazioni che ritengo risultino gradevoli ed effettivamente molto leggere, per altre occorre un po' d'attenzione a non cuocere troppo le pietanze pena ottenere cibo davvero secco.
In questo caso sono rimasta soddisfatta, le alici sono riuscite asciutte ma ancora morbide e gli asparagi ben arrostiti ma morbidi, questa qualità va spellata completamente (ad esclusione soltanto delle punte) e lessati in acqua leggermente salata per 20 minuti, altrimenti rimangono legnosi (a prescindere dal passaggio successivo o meno in friggitrice ad aria)
Pulire, diliscare e lavare bene le alici avendo cura di aprirle a libro (senza staccare la codina), asciugarle con carta da cucina e poi panarle passandole nell'uovo sbattuto e il mix di pangrattato e farina di polenta. Tenere da parte.
Con il pelapatate pelare bene gli asparagi, lavarli e farli lessare in acqua al bollore leggermente salata, scolarli dopo 20 minuti. Intanto preparare una maionese classica oppure se si preferisce una maionese pastorizzata fatta in casa, aggiungere due pizzichi di aneto secco (opzionale).
Preriscaldare la friggitrice a 180°, inserire quindi gli asparagi dopo averli vaporizzati con olio per circa 8 minuti, rivolandoli a metà cottura, poi far cuocere le alici nella stessa modalità per 5 minuti, controllare che siano cotte e dorate, altrimenti proseguire per altri de minuti, condire quindi con un cucchiaio di maionese e servire caldo.