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Sgombri arrostiti in forno

Lo sgombro è un pesce molto gustoso, facile da cucinare, molto economico e ricco di omega3 e vitamine ma lo è anche di grassi quanto e più delle sardine (seppur "buoni"), quindi risulta non facile da digerire, infatti lo cucino raramente ed evito assolutamente di cuocerli con olio e/o burro, li prediligo arrostiti senza alcun grasso aggiunto, rilasceranno il loro e il pesce risulterà morbidissimo e saporito, dunque non occorre aggiungere chissà quanti ingredienti per conferire sapore, in questo caso meglio optare per cotture e preparazioni semplici.
Come per tutto il pescato anche il pesce azzurro ha una sorta di stagionalità, di periodo migliore che, in questo caso, va da marzo a giugno.


Cosa serve per DUE persone:
2 sgombri
sale q.b.
aromi q.b. (erba cipollina, prezzemolo, basilico, timo, rosmarino, aneto)

Pulire gli sgombri (meglio farlo fare dal pescivendolo) togliendo la testa e facendo un'incisione nella pancia ed eliminando le interiora, è un pesce che non ha squame ma ha carne delicata e se si vogliono ottenere dei bei filetti occorre un po' di manualità.
Lavare sotto acqua corrente fredda e tamponare.
Preriscaldare il forno statico a 180° e rivestire una pirofila con carta da forno bagnata e strizzata bene.

Praticare tre incisioni con un coltellino affilato su ogni pesce, steccare gli sgombri inserendo nei taglietti e direttamente nella pancia le erbe aromatiche, salare (poco) e cuocere per 30-35 minuti.
Togliere dal forno, attendere 5 minuti ed eliminare coda, pelle e lische, procedere con delicatezza con un cucchiaio e un coltello con la punta arrotondata per ricavare i filetti, adagiarli sui piatti di portata, decorare con timo e qualche verdurina a piacere e servire. D'estate ottimo anche freddo.
Non occorre condire ulteriormente.


Insalata radicchio, finocchio e ananas (senza lattosio)

Al mercato ho trovato dell’ottimo radicchio di Chioggia, rosa di Gorizia e un succoso ananas, ho subito pensato di coniugarli in una golosa insalata 


Cosa serve:
1/2 cespo radicchio rosso di Chioggia
1/2 cespo radicchio rosa di Gorizia
1/4 scarso ananas fresco
120 g. emmenthal dolce senza lattosio
1 o 2 coste sedano bianco
1 finocchio tenero
una manciata pinoli
sale q.b.
olio evo q.b.
aceto di melagrana o mela q.b.

Lavare, asciugare e tagliare a listarelle il radicchio e metterlo in una ciotola ed aggiungere il formaggio a cubetti, i pinoli tostati qualche istante in una padellina antiaderente, lavare le altre verdure, aggiungere quindi il sedano privato dai filamenti e tagliato a tocchi, il finocchio tagliato sottile, l'ananas privato dal torsolo duro e tagliato, mescolare e condire. Servire subito



Cake rovesciato alle banane con noci macadamia, kefir e cannella

Happy birthday to me! Ebbene si, oggi compio gli anni, quanti ad una signora non si chiede :-))) ma è anche la seconda uscita mensile della rubrica Il Granaio per cui niente pane, focacce o lievitati vari (la torta di compleanno la farò nel pomeriggio e la posterò in seguito), quindi per ora ho pensato alla colazione: un dolce da credenza rovesciato buonissimo e super goloso, credetemi sulla parola, anzi no.. rifatelo e poi venite a dirmi se vi è piaciuto o quali variazioni fareste secondo il vostro gusto; è una torta bella energetica, perfetta per gli sportivi, per i bambini e per chi ha bisogno di tirarsi su, ottima sia per la colazione che da servire a merenda, ma nulla - proprio nulla - vieta di gustarla a fine pasto, magari una fettina piccolina, se è stato leggero; si può anche pensare, per una golosità in più,  di accompagnarla con crema inglese ma le calorie poi salgono ed è già umida così com'è, senza bisogno d'altro. Si conserva perfetta e morbida per alcuni giorni, sempre che resistiate a degustarne una fetta soltanto 



Cosa serve per uno stampo cm. 23 x 10 (va bene anche un po' più grande)
200 g. polpa banane mature (2 frutti medi)
100 g. noci macadamia
50 g burro sciolto + q.b. per imburrare lo stampo (una noce pari a 10 g.)
2 uova
1 pizzico sale
100 g. zucchero di canna scuro + q.b. per lo stampo
120 g. farina 00
mezzo cucchiaino lievito per dolci
1 cucchiaio succo limone
1 cucchiaino cannella in polvere
150 g. kefir alle noci ed avena

Preriscaldare in forno a 180° Fare tostare le noci macadamia in un padellino antiaderente scuotendolo continuamente, attenzione a non farle bruciare, aspettare che si raffreddino e poi macinarle finemente con un tritatutto provvisto di cutter. 

Imburrare abbondantemente uno stampo rettangolare da plum-cake precedentemente foderato con carta da forno (oppure usare uno stampo usa e getta in carta da forno) cospargere con abbondante zucchero di canna e una spruzzata di cannella in polvere per rivestire base e parte dei bordi. Sbucciare le banane, tagliarle a fette per il lungo ottenendo sei fette e sistemarle sullo stampo sovrapponendole leggermente  avendo cura di ricoprire tutta la base e di mettere la parte interna della banana verso il basso a contatto con lo zucchero e il burro.


Sbattere le uova con 80 g. di zucchero di canna e il pizzico di sale con le fruste elettriche fino a quando si otterrà un composto chiaro e spumoso, unire quindi la farina setacciata con il lievito e la cannella, unire il succo di limone, aggiungere poi il kefir e il burro sciolto ma freddo. Versare il composto nello stampo sulle fette di banana.


Infornare la torta per circa 50 minuti, fare la prova stecchino è pronta quando risulta asciutto, se occorre lasciarla ancora qualche minuto poi spegnere il forno e togliere lo stampo.

Attendere una decina di minuti e capovolgere la torta su un piatto da portata, (non sformarla prima e non dopo) pronta per essere gustata col caramello formato sulle banane tiepido e goloso oppure servirla fredda a temperatura ambiente. Buonissima in entrambi i casi ma appena tiepida è il top.


Il nostro paniere completo ha sfornato:

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Tagliatelle con seppie, il loro nero e mazzancolle

Questo è un primo piatto davvero squisito, non è difficile da fare ma occorre prestare attenzione alla cottura dei molluschi che è sempre insidiosa e, cosa fondamentale, scegliere le seppie giuste, io compro sempre quelle fresche da pulire, mai quelle piccole pulite e surgelate perchè secondo me sono legnose e insapori. Stesso discorso per i crostacei. Un piatto che, se accompagnato a una porzione di ortaggi, diventa completo con i suoi carboidrati e proteine, leggero ed appagante.


Cosa serve per la pasta:
110 g. farina 00
50 g. farina semola rimacinata integrale
1 uovo + 1 tuorlo
il nero delle seppie (opzionale)
1 cucchiaio brodo delle seppie cotte
1 goccino d'olio evo

Poi serve:
600 g. seppie medie nere fresche
una manciata (10-12) mazzancolle fresche
prezzemolo tritato q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
poco peperoncino
1 spicchio aglio
150 g. pomodorini/datterini gialli (freschi o in barattolo nel loro liquido)
mezzo bicchiere vino bianco secco

Pulire le mazzancolle togliendo il carapace (tenerlo da parte) e il budellino incidendo il dorso, pulire anche le seppie conservando la sacca del nero (io ne ho trovata solo una e ho utilizzato quel poco che avevo, purtroppo), lavarle, togliere la pelle e tagliarle a listarelle piuttosto grandi.
In un tegame scaldare un filo d'olio evo con l'aglio e un po' di prezzemolo, unire le seppie e il carapace delle mazzancolle, fare rosolare qualche istante e sfumare col vino bianco (non tutto, conservarne una piccola parte), aggiungere un mestolino d'acqua calda, mettere il coperchio e cuocere 20 minuti



Trascorso questo tempo, togliere i gusci delle mazzancolle, prelevare un cucchiaio del sughetto ed unirlo al nero della seppia in una ciotolina (tenere da parte) unire i pomodorini tagliati a metà, salare (poco perchè le seppie e i carapaci delle mazzancolle avranno già rilasciato sapidità) e pepare, aggiungere peperoncino q.b. se piace e altra acqua se serve, rimettere il coperchio e cuocere ancora 20 minuti poi eliminare l'aglio. In un tegamino scaldare un filo d'olio aggiungere le mazzancolle e il vino tenuto da parte cuocere pochi istanti, tenere da parte.


Intanto fare la pasta: in una ciotola (o in quella della planetaria) mettere tutti gli ingredienti ed impastare fin a quando si ottiene un impasto liscio e tenace (ma non asciutto, se occorre aggiungere poco albume, dipende da quanto sono grandi le uova), formare una palla e coprirla a campana oppure avvolgerla nella pellicola o in un tovagliolino di stoffa e lasciare riposare per 20-30 minuti.


Riprendere la pasta e tirare una sfoglia sottile (se si fa con la sfogliatrice assottigliarla gradatamente fino ad arrivare al penultimo foro) l'aggiunta della semola rimacinata rende la pasta più tenace e corposa, anche se la sfoglia viene tirata a rullo, avrà la consistenza simile a quella che si sarebbe avuto usando il mattarello (oltre che essere più gustosa), cospargere le sfoglie di semola rimacinata integrale e lasciarle sul piano da lavoro in modo che si asciughino un po' (30-40 minuti), poi avvolgerle senza stringere troppo e tagliare ad uno spessore uguale alle seppie. Spolverizzarle con la farina di semola rimacinata e tenere da parte in un vassoietto.


Mettere sul fuoco acqua abbondante salata, quando ha quasi raggiunto il bollore, accendere sotto il tegame ed unire le mazzancolle alle seppie, aggiungere ancora un po' di prezzemolo tritato, cuocere le tagliatelle pochi istanti (tenere da parte un po' d'acqua di cottura), scolarle con un forchettone e riversarle nel tegame, lasciare insaporire pochi secondi quindi spegnere e mantecare con un filino d'olio evo e, se serve, poca acqua di cottura; servire.


Biscotti integrali all'olio con muesli

Questi sono biscotti salutari, facili da fare e appaganti, li ho preparati per la mia nutrizionista, che ha gradito, ebbene sì... sono una kamikaze :-) 


Cosa serve per 30 biscotti da 12/15 g. l'uno:
150 g. farina di frumento integrale
1 pizzico sale fino marino integrale
25 g. prugne denocciolate secche
25 g. cranberries essiccati
1 uovo
30 g. acqua
50 g. olio d'oliva (oppure evo leggero)
2 g. bicarbonato di sodio (1/2 cucchiaino raso scarso)
100 g. zucchero integrale di canna demerara
50 g. muesli integrale (fiocchi avena e grano saraceno) con cocco e banana disidratata
50 g. noci (peso netto sgusciate)
scorza grattugiata di mezzo limone


Preriscaldare il forno ventilato a 165°
Foderare la leccarda con un foglio di carta da forno.
Nella ciotola mettere la farina, lo zucchero, il pizzico di sale, il bicarbonato, l'olio, l'uovo e la scorza del limone amalgamare con la foglia o un cucchiaio se si fa a mano. Con un tritatutto elettrico (o procedere su un tagliere usando un coltello tagliente) tritare ad impulsi per pochi istanti le prugne e i cranberries insieme (tenendone da parte qualcuno intero) poi tritare anche le noci, sempre ad impulsi e per pochi istanti, non bisogna ottenere polveri ma ingredienti sbriciolati in modo differente e grossolano.

Unire la frutta secca ed essiccata al composto nella ciotola, unire anche l'acqua e il muesli.
Assemblare il composto con una mano inumidita, prelevare poco impasto (12/15 g.) e formare tante palline schiacciandole leggermente e metterle sulla leccarda un po' distanziate tra loro. Infornare e cuocere 12-15 minuti.


Togliere dal forno, attendere 5 minuti poi mettere i biscotti su una gratella a raffreddare. Conservare in una scatola di latta. Buoni e salutari! Perfetti per colazione di chi è a dieta, degli sportivi ma anche di chi semplicemente vuole nutrirsi bene.



Penne di grano saraceno con broccoli e crema di patate

Un buonissimo piatto di pasta senza glutine e vegan, adatto per chi è a dieta.

Cosa serve per DUE persone:

160 g. penne di grano saraceno
250 g. cimette di broccoli
olio evo q.b.
due patate bianche
sale q.b.
un pizzico peperoncino se piace
brodo vegetale già pronto q.b.

Mettere a lessare le patate lavate con la buccia in acqua salata; quando sono quasi cotte mettere sul fuoco anche la pentola con l'acqua salata per cuocere la pasta, quando bolle unire i broccoli a cimette piccole, dopo pochi minuti (ma dipende dal grado di cottura desiderato se più morbido o croccantino e dipende dal tempo di cottura della pasta, la mia era di 9 minuti), aggiungere anche le penne.
Scolare le patate e sbucciarle, passarle nello schiacciapatate, unire poco per volta il brodo bollente e mescolare per ottenere una cremina dalla densità desiderata, dividere la crema di patate sul fondo dei piatti o in un'unica ciotola da portare a tavola.
Scolare pasta+broccoli, adagiarla sulla crema di patate, condire con un filo d'olio evo e. volendo, con un pizzico di peperoncino.
Un ottimo primo piatto, leggero ed appagante.


Calamari marinati e cotti in forno in panure aromatica

Buon lunedì! Con le belle giornate finalmente si può fare un po' di movimento senza il pensiero di prendere un acquazzone, si può godere di lunghe passeggiate nei parchi in città, di fare trekking al fresco in montagna, di corsette sul bagnasciuga; qualunque sia il movimento che fate, l'importante è farlo. Ne guadagna il benessere psicofisico, la bilancia, l'umore. 

Per tutto ciò vi rimando alla mia allenatrice di fiducia, nonchè amica Ylenia Vignolo Personal Trainer che saprà consigliarvi e seguirvi nel vostro percorso personale, io mi limito a suggerirvi questa ricetta ipocalorica ma molto golosa ed appagante e, perchè no, facile da preparare. 



Cosa serve per DUE persone:

600-700 g. calamari grandi e freschissimi
1 spicchio aglio
succo di mezzo limone
olio evo q.b.
una macinata di mix creola (pepi vari)
pane grattugiato q.b. (circa 4 cucchiai)
farina di semola rimacinata q.b. (circa 2 cucchiai)
rosmarino, timo, basilico e prezzemolo q.b.
sale q.b.

Pulire, spellare e lavare accuratamente i calamari, poi tagliarli a rondelle piuttosto spesse; metterle in una ciotola ed irrorarli con un filo d'olio evo, il succo del limone, due belle macinate di mix creola (o pepe bianco), uno spicchio d'aglio tagliato a metà, mescolare bene, coprire con pellicola e mettere in frigo a marinare per un'ora e mezza/due.


Trascorso il tempo della marinatura, eliminare l'aglio e preriscaldare il forno ventilato a 190°. In una piccola ciotola mescolare il pane grattugiato, la farina di semola, gli aromi freschi tritati. Passare le rondelle di calamaro (e i ciuffi) nella panure aromatica, scuotere l'eccesso e adagiare il mollusco in una teglia rivestita con carta da forno.



Infornare nella parte alta (penultimo ripiano) del forno e cuocere per 20-25 minuti,  mescolando in modo delicato a metà cottura. Togliere la teglia dal forno, salare e servire immediatamente. Ottimi! Morbidi e gustosi ma leggerissimi.


Burger vegetali di fagioli, patate e spinaci

Oggi ho preparato burger che piaceranno a tutti! A chi di solito mangia hamburger classici (di carne quindi), a chi ama le verdure, a chi preferisce nutrirsi di proteine vegetali. 
Sono veloci e facili da fare e saziano, cosa assolutamente pregevole e, in ultimo, sono buoni!!! 
Io li ho passati in forno ma per una preparazione senza dubbio più golosa e un risultato più croccante, rosolarli in padella con un filo d'olio evo, pochi minuti per lato.



Cosa serve per 3-4 burger (dipende dallo spessore e grandezza che si desidera)

170 g. patate (1 abbastanza grande)
240 g. fagioli borlotti (peso inteso legume già cotto/sgocciolato)
150 g. spinaci (peso inteso già sbollentati, scolati e strizzati)
sale e pepe q.b.
una bella presa aromi misti tritati (o in polvere secchi)
2-3 cucchiai parmigiano grattugiato
farina di mais (quella per fare la polenta) per impanare
un filo olio evo


Grattugiare la patata cruda con una grattugia a fori larghi e mettere la polpa grattugiata in un colino a scolare almeno mezz'ora.
In un robot da cucina provvisto di cutter (o tritare finemente a coltello o con la mezzaluna) inserire i fagioli e gli spinaci.
Mettere questo composto in una ciotola. Unire gli aromi ed il parmigiano.
In un padellino antiaderente messo sul fuoco dolce e senza aggiunta di grassi, fare asciugare ulteriormente le patate grattugiate per pochi istanti, poi unirle al composto, regolare sale e pepe, amalgamare bene.


Con l'aiuto di un coppapasta/tagliabiscotti di 10D, oliato internamente, ricavare i burger su un foglio di carta da forno, compattando con il dorso di un cucchiaio il composto preparato  Tenere presente che si tratta di un composto molto morbido. Dare un colpettino al coppapasta per fare staccare il burger e proseguire con gli altri.
Cospargere i burger con farina di mais facendola aderire con il palmo di una mano poi prelevare i burger con una spatola oliata e rivoltarli sul palmo della mano (in modo che la parte già impanata rimanga a contatto della mano), spolverizzare anche l'altro lato con farina per la polenta ed infine adagiare i burger sul foglio di carta da forno adagiato sulla leccarda.


Condire ognuno con un filo d'olio e fare passare in forno già preriscaldato ventilato a 200° per circa 15 minuti. Gli ultimo 5 minuti con la funzione grill.



Se desiderate abbinare questo salutare piatto alla cura del fisico e della mente (che si sa, sono collegati), vi affido alla professionalità di Ylenia Vignolo Personal trainer. Lei vi seguirà in gruppo o singolarmente nel vostro percorso

Frullato di fragole, zenzero e miele

Spesso, troppo spesso, le persone per darsi un po' un tono, usano termini stranieri, per lo più inglesi senza sapere che cosa stiano scrivendo.
Personalmente preferisco informarmi prima di chiamare una preparazione con un nome che è di moda ma di fatto non so di preciso cosa sia. Detto ciò, consiglio a chi chiama smoothies o frappè un semplice frullato di frutta, di verificare che lo sia veramente :-))

Differenze tra smoothies, centrifugati e frullati:
Tanti nomi per indicare dei concentrati di benessere. Partiamo dalla differenza tra centrifugati e frullati. Il centrifugato è un concentrato di vitamine e sali minerali ottenuto mediante centrifuga di frutta o verdura. L’estrattore separa il succo dalla polpa e dalla buccia. Spesso quindi centrifugato è sinonimo di estratto. Il frullato è una bevanda che si ottiene mixando frutta frullata e latte fresco. Il frappè si ottiene quando al frullato si aggiunge il gelato. Lo smoothie, infine, è una bevanda di frutta o verdura frullata; nella preparazione si aggiunge acqua e yogurt magro oppure, se siete vegani, latte di soia. fonte



Cosa serve:

fragole lavate ed asciugate q.b.
miele q.b.(si può omettere se la frutta è dolce)
zenzero fresco pelato e grattugiato q.b.
latte freddo q.b. quello che si preferisce (io bevo quello senza lattosio al 1% di grassi; si può usare quello di soia, di riso, di mandorle...)

Credo sia impossibile dare la giusta quantità di latte e zucchero. Il latte usato dipende dalla qualità di frutta utilizzata e non solo: dipende dall'acquosità della frutta stessa che cambia. La fragola del supermercato ha tot d'acqua e di polpa e quella del contadino è completamente diversa, ad esempio. Cambia anche se il frutto è una primizia o se in piena stagionalità. Il miele o dolcificante che sia, cambia in base al proprio gusto, quindi io mi regolo frullando la frutta con poco latte e lo aggiungo man mano in base alla consistenza che desidero. Quindi questa preparazione è tutta q.b.
Per una persona ho usato una manciata di fragole, un goccio di miele ed una grattata di zenzero, ho frullato tutto con il frullatore ad immersione, l'ho travasato nel bicchiere di dimensioni abbastanza generose mi sono seduta e, per merenda, ho goduto a piccoli sorsetti il mio frullato.

Questo frullato è tanto semplice quanto delizioso in ogni momento della giornata ma, se siete sportivi professionisti o amatoriali chiedete consiglio alla mia allenatrice di fiducia Ylenia Vignolo Personal Trainer, lei vi indicherà il momento giusto per assaporarlo, prima o dopo, durante...(ahaha no scherzo, durante no), gli allenamenti.




Biscotti kamut e noci

Per iniziare la settimana (e supportare il cambio dell'ora) che ne dite di mordere biscotti energetici (farina di kamut), con miele e con grassi "buoni"(noci)? Ho messo pochissimo burro (la metà di quanto occorrerebbe rapportato alla quantità di farina utilizzata), perchè come mi ha insegnato la nutrizionista i grassi non vanno eliminati assolutamente, nè l'olio (quello giusto!) nè l burro (lei addirittura dice di usare il burro ghee, poco e a crudo), ma vanno usati correttamente, se parliamo di dieta ipocalorica e/o dieta per chi pratica sport, se si tratta di dieta per una patologia, il discorso cambia e lasciamolo a chi di dovere :-))).
Volendo comunque non utilizzare il burro si può sostituire con olio evo o di girasole nella quantità di 40g. + un'aggiunta di un ulteriore cucchiaio d'acqua.
Li ho preparati per Ylenia Vignolo personal trainer, una ragazza a me cara e soprattutto un'atleta coi contro-fiocchi alla quale affidarsi per mantenere corpo e mente sani e in equilibrio tra loro.


Cosa serve:

300 g. farina Kamut bio
1 pizzico di sale
100 g. zucchero di canna grezzo + q.b. per spolverizzare i biscotti
60 g. burro morbido
1 cucchiaino di miele
1/ 2 cucchiaino scorza d'arancia
i semi di 1/2 bacca di vaniglia
2 g. bicarbonato d'ammonio (ammoniaca per dolci)
1 cucchiaio d'acqua fredda
2 uova medie
il gheriglio di 6-7 noci tritate


In una tazzina mescolare il miele, la scorza d'arancia e i semi di vaniglia
Montare con le fruste il burro con il pizzico di sale e lo zucchero, aggiungere gli aromi mescolati precedentemente poi unire, una alla volta, le uova.
Unire il bicarbonato d'ammonio sciolto in un cucchiaio d'acqua fredda, poi aggiungere in un sol colpo la farina e le noci tritate finemente. Amalgamare velocemente, formare un panetto e mettere in frigo, avvolto da pellicola alimentare, per un'ora.



Preriscaldare il forno a 180° statico.
Stendere la pasta con l'aiuto di un mattarello infarinato e coppare, mantenendo uno spessore di 1/2 cm.  con un tagliabiscotti. Io ne ho scelto uno quadrato e liscio.
Disporre i biscotti sulla leccarda ricoperta da carta da forno, spolverizzare la superficie con altro zucchero di canna grezzo e cuocere per 15 minuti.



Fare raffreddare completamente (meglio alcune ore prima di consumare per fare evaporare completamente l'odore ed il retrogusto dell'ammoniaca che conferirà una friabilità che con il lievito non si ottiene. NON superare le dosi consigliate e NON aggiungere direttamente il bicarbonato d'ammonio alla farina, bensì scioglierlo sempre in poco liquido freddo).
Conservare in una scatola di latta per biscotti.