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Insalata di patate gustosa con trota salmonata al vapore

Oggi una ricetta leggera, a me il pesce piace quasi tutto, che sia di mare, di fiume o di lago, alla trota sono affezionata essendo un pesce la cottura e il condimento unicamente a crudo rende questa ricetta leggera sotto tutti i profili. Le quantità dipendono se si vuole servire il piatto come antipasto, secondo o piatto unico, essendoci carboidrati, proteine e ortaggi. Sconsiglio di utilizzare i filetti, meglio comprare il pesce intero che rimarrà più gustoso, umido e morbido. Le proporzioni cambiano anche secondo il proprio gusto, io vi do le mie con cui ho ottenuto quattro antipasti, la mia trota era appena pescata, una meraviglia, bella grossa, ho preso i cuori dei filetti da servire con l'insalata di patate e quel che è avanzato l'ho mangiato il giorno dopo con un po' di maionese (non light ma buonissimo)



Cosa serve:

n.2 trote iridea salmonate (oppure una se molto grande)
300 g. patate piccole
100 g. datterini
alcuni capperini sott'aceto
un piccolo pezzettino d'aglio
3-4 foglioline basilico fresco
origano q.b.
1 cipollotto di Tropea
olio evo q.b.
aceto balsamico q.b.
sale e pepe q.b.
un pezzetto di sedano, un pezzetto di carota
un ciuffo salvia e 2 foglie alloro
una presa di curcuma

Per prima cosa cuocere la trota (salate internamente) a vapore aromatizzando l'acqua sottostante con carota, sedano, salvia e alloro, in alternativa portare a bollore abbondante acqua leggermente salata con le verdure e aromi suddette, aggiungere le trote intere eviscerate e lavate, coprire, riportare a bollore e calcolare 10-15 minuti dipende dalla grandezza ma è sufficiente guardare la carne che deve assumere un colorito rosa chiaro e la lisca si deve togliere senza fatica, non cuocere oltre altrimenti la carne del pesce diventa asciutta e stopposa). Toglierle dal recipiente di cottura e tenerle da parte, quando il pesce è completamente raffreddato pulirlo eliminando la pelle, le lische, coda e testa, ricavare la polpa più integra possibile (si può preparare anche con una mezza giornata di anticipo conservando le trote in frigorifero).

Lavare e sbucciare le patate, farle a tocchi regolari e metterle in acqua (non troppa) salata ed aromatizzata con la curcuma, fare bollire fino a quando le patate risultano cotte (ma non sfatte), colare e passarle sotto un getto d'acqua fredda, metterle poi in una ciotolina, aggiungere i datterini tagliati a metà orizzontalmente, i capperini, il cipollotto tagliato sottilmente a rondelle, il basilico spezzettato con le mani, l'origano e poco aglio schiacciato con l'apposito attrezzo (oppure tritato finemente) condire con poco olio evo e uno o due cucchiai di aceto balsamico, mescolare. Coprire con pellicola e mettere in frigo ad insaporire un paio d'ore.
Al momento di servire mettere sul fondo del piatto l'insalata di patate adagiare i filetti di trota e ultimare con un filino d'olio evo e una macinata di pepe. Servire

Filetti di pesce gratinati con asparagi al burro

Oggi, per la rubrica al km 0 portiamo il mare in tavola, io mi sono un po' allargata ed ho portato anche l'acqua dolce dato che ho utilizzato branzino e la mia amatissima trota, da brava piemontese :-) che ho servito con ortaggi sempre del mio territorio.

Ho fatto poi una panure molto gustosa utilizzando il pane pano (è giapponese, si trova da acquistare negli ipermercati più forniti) che è particolarmente croccante, con buonissimi aromi, dando una spinta in più alla preparazione, risultata light ma gustosissima (molto meglio del fritto, parola mia)




Cosa serve per DUE persone:
350 g. filetti di pesce a piacere (per me branzino e trota salmonata del mio territorio)
3-4 cucchiai pane panko (o mollica di pane rafferma e grattugiata in modo grossolano)
mix aromi essiccati q.b. (per me aneto, maggiorana, basilico, prezzemolo)
due pizzichi aglio granulare
3-4 cucchiai olio evo
sale e pepe q.b.
350 g. asparagi (per me piemontesi)
una noce burro
fiori edibili per decorare (facoltativo)

Preriscaldare il forno ventilato a 190° (o statico a 200°)
foderare il fondo di una pirofila con carta da forno bagnata e strizzata. Adagiare i filetti di pesce con la pelle verso il basso a contatto con la teglia. Salare, pepare ed oliare leggermente i filetti, massaggiare un po' la carne del pesce, tenere da parte.
In una ciotolina mescolare il pane con gli aromi, un pizzico di sale e l'olio, mescolare bene e ricoprire con questa panure il pesce schiacciando un po' col dorso del cucchiaio.
Pulire gli asparagi: spezzare la parte finale di ogni asparago (ed utilizzarla per fare brodi vegetali o creme di verdura),  quindi con un pelapatate eliminare in modo molto leggero anche la parte esterna della lunghezza degli asparagi (saranno ancora più teneri), lavarli e cuocerli per 12-15 circa minuti a vapore.
Intanto cuocere i filetti di pesce per 18-20 minuti (devono essere ben gratinati ma morbidi all'interno).


Quando gli asparagi risultano cotti ma ancora leggermente croccanti (quindi monitorare la cottura a vapore, dipende dalla grandezza e tenerezza degli ortaggi)  farli saltare pochi istanti in padella con una noce di burro, salare in modo leggero.
Servire impiattando i filetti gratinati con gli asparagi al burro, una spolverata di aneto tritato e qualche fiorellino edibile.


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