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Crostata al cacao con ciliegie caramellate e crema al kirsch

Chi non ama le ciliegie alzi la mano. La stagionalità di questo frutto squisito è talmente breve che a volte le compro con l'idea di farne "qualcosa" tipo dessert al cucchiaio, muffin, gelatine ecc. ecc. e poi inevitabilmente me le infilo in bocca una dopo l'altra e ciao. Un tempo avevo due o tre alberi di ciliegie, una l'ho scelta personalmente era una qualità favolosa (la mia preferita) si chiama ferrovia, di origine  pugliese, è grossa, croccante e dolce, davvero deliziosa, se un giorno dovessi avere di nuovo un frutteto la ripianterò sicuramente così magari qualcuna riuscirò a trasformarla in torte e dolci vari :-) Stavolta ho tenuto duro, ma in verità non avevo scelta :-) mi è stata commissionata una crostata profumatissima e davvero molto golosa per il compleanno di una signora ottantenne appassionata di crostate (e liquori), ed ecco perchè manca la foto della fetta della torta, lei e i suoi ospiti mi hanno fatto sapere che l'hanno gradita moltissimo, sono molto soddisfatta e la posto in occasione del tema di oggi per la rubrica al km 0 "crostate e torte semplici" perchè questa, anche se a prima vista ai non esperti non sembra, lo è, credetemi :-) 

Ho preparato tutto il dolce utilizzando il kirsch fatto in casa dalla sottoscritta, se non lo trovate da acquistare (ma cercandolo nelle enoteche, drogherie ben fornite o distillerie si trova), potete usare un altro liquore alle ciliegie o del maraschino ma vi consiglio, in questo caso, di allungarlo con un po' acqua, il mio liquore home made è decisamente più aromatico, meno dolce e più leggero. Se avete bambini o persone astemie potete omettere il liquore. Si possono usare anche ciliegie congelate ma NON sciroppate.


Per uno stampo da 18D serve:
250 g. pasta frolla al cacao e kirsch
380 g. crema pasticcera al limone e kirsch
200 g. ciliegie nere "duroni"  (peso netto, denocciolate)
30 g. zucchero semolato
1 bicchierino da liquore kirsch

Cosa serve per la frolla al cacao e kirsch (si otterrà circa 420 g. di pasta, quella che avanza si può congelare o farne biscotti)
160 g.  farina 00 
30 g. cacao amaro
100 g. burro morbido a temperatura ambiente
100 g. zucchero semolato
1 tuorlo
3 g. lievito per dolci
un pizzico sale
1 cucchiaio kirsch

Cosa serve per la crema al limone e kirsch:
3 tuorli
45 g. zucchero semolato
25 g. amido di mais
250 g. latte
scorza di mezzo limone naturale
1 cucchiaio kirsch

Per prima cosa preparare la pasta frolla al cacao la sera precedente o comunque alcune ore prima.
Montare in planetaria, o con una frusta elettrica, il burro morbido con lo zucchero, quando è spumoso unire l’uovo, poi tutti gli altri ingredienti tutti insieme; se si prosegue a mano, unire il tuorlo e il liquore, quando incorporato aggiungere tutte le polveri, lavorare tutto in brevissimo tempo. Avvolgere la pasta frolla al cacao in pellicola formando un panetto e mettere in frigo.


Preparare la crema pasticcera mettere a scaldare il latte con la scorza del limone grattugiata (anche in microonde), a parte in un altro pentolino sbattere i tuorli con lo zucchero, unire l'amido di mais e la farina di riso; quando il latte è caldo unirlo al composto di uova, mescolare subito e porre sul fuoco lasciando addensare e cuocere per circa due minuti dal bollore senza mai smettere di mescolare con una frusta. Togliere dal fuoco, unire il liquore, travasare in una ciotolina, coprire con pellicola a contatto e tenere da parte.
Denocciolare le ciliegie sopra al tegamino che si userà per caramellarle in modo da raccogliere l'eventuale succo aggiungere 30 g. di zucchero semolato, accendere il fuoco moderato e farle saltare caramellandole qualche minuto dopo che lo zucchero si è sciolto e si è formato uno sciroppo. Spegnere e tenere da parte lasciandole nel tegamino.
Preriscaldare il forno a 175° statico, foderare con carta da forno (oppure imburrare ed infarinare) una tortiera a cerniera da 18D 


Prendere la frolla dal frigo, manipolarla leggermente per renderla di nuovo elastica e, sul piano da lavoro leggermente infarinato stenderla di misura per ottenere un cerchio di pasta utile a rivestire il fondo e il bordo dello stampo, con delicatezza ma decisione, inserirla nella tortiera, con l'aiuto di una rotella per pizza (o un coltello) pareggiare il bordo, i ritagli poi metterli tranquillamente sul fondo schiacciando con i polpastrelli, quindi bucherellare con i rebbi di una forchetta.
Prendere la crema pasticcera e versarla all'interno dell'involucro di pasta frolla, aggiungere anche le ciliegie caramellate pigiandole leggermente per farle entrare un pochino nella crema, se si preferisce si può creare un disegno ordinato oppure metterle in modo più casuale come ho fatto io.


Rimettere il tegamino con lo sciroppo sul fuoco, aggiungere 1 cucchiaio abbondante di liquore e fare liquefare nuovamente lo sciroppo, occorrono pochi istanti, versare poi lo sciroppo al kirsch sulla farcia (crema pasticcera + ciliegie caramellate), infornare e cuocere 40 minuti.
Spegnere, sfornare, lasciare raffreddare completamente prima di servire. Ottima fatta anche il giorno precedente, conservare in frigo e consumare entro 2-3 giorni.




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Vermouth home made (di Cat)

Preparare liquori in casa, da tantissima soddisfazione, il sapore è unico soprattutto se si usano materie prime di qualità, quando poi si ricevono inaspettatamente preziose e ricercate spezie in dono da un caro e generoso amico di blog (al quale sono molto affezionata), il risultato è ancora più speciale, grazie di cuore Cat per l'aperitivo sublime!

Potete anche provare il mio kirsch, oppure un delizioso liquore alla cannella e, se non si ha voglia di aspettare o se si è in periodo natalizio anche uno squisito Vin brulè.


Cosa serve:
1 litro vino bianco (Trebbiano o Cortese o Gavi)
400 ml. grappa bianca secca di qualità
3 cucchiai mix di spezie: assenzio romano, assenzio gentile, assenzio pontico, buccia di mandarino, buccia di arancia amara, chiodi di garofano, cannella, pimento, anice stellato, radice genziana (componente amaricante)
1/2 cucchiaio galgan (spezia simile allo zenzero ma più aromatica)
1 cucchiaio scarso fiori di camomilla
piccola scorza fresca limone
1 foglia alloro fresca
200 g. acqua
200 g. zucchero di canna (io integrale demerara)

Poi servono:
bottigliette
1 imbuto
vasi di vetro a chiusura ermetica
alcuni filtri di carta
1 grande caraffa
una frusta per miscelare
etichette
tanta pazienza


In un vasetto di vetro inserire tutte le spezie e gli aromi elencati nella lista degli ingredienti con 200 ml. di ottima grappa bianca, chiudere bene col tappo a vite e lasciare macerare in luogo fresco e buio per tre settimane, scuotendo il contenitore una volta al giorno.

Trascorso questo tempo, filtrare il contenuto utilizzando due filtri di carta (uno dentro l'altro), intanto preparare uno sciroppo: in un pentolino d'acciaio portare a bollore 200 g. d'acqua con lo zucchero, lasciare sobbollire mescolando per 2-3 minuti poi spegnere e lasciare completamente raffreddare; poi unirlo alla grappa filtrata.


Aggiungere 1 litro di vino bianco a scelta tra quelli elencati negli ingredienti (io ho usato un Gavi), mescolare bene, chiudere in vasi a chiusura ermetica e lasciare riposare in luogo fresco e buio (va bene dentro una credenza) per una settimana.
Trascorso anche questo secondo tempo di riposo, filtrare di nuovo ed aggiungere 200 g. di grappa

Imbottigliare ed etichettare. Lasciare riposare qualche mese e degustare fresco in purezza, con ghiaccio e con scorzette di arancia o limone, oppure utilizzare come base per cocktail.


Cin-cin Alberto :-)

Vin brulè

Il vin brulè è un rituale inebriante e piacevolissimo; si tratta di una bevanda deliziosa e corroborante, composta da vino che dev'essere di ottima qualità rosso e corposo, zucchero, spezie e agrumi; si consuma preferibilmente di pomeriggio e la sera, l'ideale per stemperare il clima rigido che abbiamo dalle mie parti, infatti è diffuso in prevalenza nelle regioni del nord Italia e nei Paesi germanici; è ottimo da gustare durante le feste, e per tutto il periodo invernale, magari dopo aver passeggiato in montagna, nei boschi, in giro per i mercatini di Natale, dove è usuale trovare banchetti in cui viene distribuito, dopo aver pattinato sul ghiaccio e in tutte quelle occasioni in cui occorra riscaldare stomaco e cuore :) 
Tuttavia, senza dubbio, si può gustare anche spaparanzati in casa a poltrire...
Noi lo abbiamo preparato a casa di mio figlio e la sua compagna, grandi estimatori :-)
 


Cosa serve:
1 litro vino rosso corposo (per me dogliani piemontese)
150 g. zucchero semolato
4-5 chiodi di garofano
una grattata di noce moscata
una presa di zenzero in polvere
2 anici stellati
alcuni tocchi di cannella in stecca
la scorza di agrumi naturali (buccia edibile) che si preferiscono: arancia, clementina, mandarino, limone, kumquat



Mettere in un tegame il vino con le scorze intere degli agrumi (eliminando la parte bianca che è amara), lo zucchero e le spezie e portarlo a bollore, poi con un accendigas lungo, fiammeggiare il vino (bruciare= brûlé, appunto) e, mescolando spesso, farlo sobbollire piano-piano per 10 minuti, spegnere, attendere qualche minuto e passarlo poi al colino, versarlo in bicchieri o tazze di vetro spesso e servirlo bello fumante



                                                                              SQUISITO! 

Kirsch fatto in casa

Questo liquore è di origine tedesca, famoso ed indispensabile per preparare la Schwarzwälder Kirschtorte e infatti io l'ho preparato anche  per questo scopo, (non volevo ripiegare sul solito maraschino :-)) ovvero torta alle ciliegie della foresta nera, dolce famosissimo ma di cui, ahimè, si vedono ricette  a dir poco fantasiose anche da persone note sul web, basterebbe scrivere  "variante personale" e non farla passare per tradizionale, vera, originale, vi pare? Mi riferisco ad esempio all'uso delle ciliegie candite o sciroppate (le vendono anche in Italia le ciliegie conservate al naturale adatte e che usano anche i tedeschi, eventualmente, se non è stagione) o aggiunta di crema pasticcera (che non ci vuole)  o mascarpone (che è un formaggio italiano, per di più.. che c'entra con una ricetta tradizionale tedesca?) Mah. Non capirò mai la mancanza di studio e informazione...
In realtà il kirsch è un distillato per cui è difficile riprodurlo in casa a meno che non siate attrezzati con alambicchi e tutto l'occorrente necessario (in primis la capacità), ma si può comunque ottenere un liquore alla ciliegia di tutto rispetto, perfetto per bagnare il pan di spagna e farcire deliziose torte e dolci alla frutta. Squisito anche degustato a fine pasto in abbinamento al dessert.

Potete seguire i miei consigli alla mia pagina dedicata:  conservare frutta e verdura

Cosa serve:
250 g. amarene (non aspre) o ciliegie non troppo dolci (io amarene dolci selvatiche)
500 ml grappa secca non aromatizzata
370 g. zucchero semolato
500 ml acqua

Utilizzare solamente frutti maturi ma non bacati. Lavare bene le ciliegie sotto il getto d'acqua corrente freddo. Adagiarle su carta assorbente da cucina per farle asciugare completamente, intanto dedicarsi alla sterilizzazione dei vasetti: dopo averli lavati accuratamente e passati con un canovaccio pulito per togliere l'eccesso d'acqua, passarli in forno (capovolti sulla griglia) a 50° fino a quando risultano perfettamente asciutti, seguire i consigli alla pagina web che ho scritto nella premessa.

 Albero di amarene dolci selvatiche di mio figlio, è maestoso!!!


Denocciolare le amarene/ciliegie, sistemare i frutti e una dozzina di noccioli (che daranno l'aroma di mandorla amara) in un grande vaso o in due vasetti, coprire con la grappa, chiudere con tappi nuovi e puliti e riporre il tutto in cantina al fresco e al buio per due mesi.


Trascorso il tempo di riposo, riprendere i vasetti, scolare ciliegie e noccioli attraverso un colino a maglie strette.
Preparare lo sciroppo: mettere sul fuoco una pentola antiaderente lo zucchero ricoperto e l'acqua, mescolare accuratamente e spesso, fare sobbollire a fuoco molto dolce fino a quando si sarà ristretto e formato uno sciroppo denso (se ne deve ottenere circa 400 ml)


Fare raffreddare. Unire il liquore allo sciroppo, mescolare bene e travasare il kirsch casalingo in bottiglie per liquori. Riporre nuovamente altri due mesi in cantina e poi degustarlo e utilizzarlo a piacere.