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Spaghetti integrali con pesce spada e pomodorini confit

Siamo giunti quasi a fine estate (finalmente...) ma ancora tanto caldo, meno torrido e quindi sopportabile, tuttavia la voglia di accendere i fornelli e dedicarsi a lungo alla cucina latita, oggi vi propongo un piatto semplice, veloce e soprattutto gustoso e leggero anche di calorie. Ho trovato dello spada freschissimo, ho utilizzato la pasta integrale che preferisco in assoluto a quella classica, e pomodorini confit fatti in casa davvero golosi.


Per DUE persone:
160 g. spaghetti di semola integrale (o la quantità che si desidera)
150 g. pesce spada
1/2 spicchio aglio
80 g. pomodorini confit
qualche oliva verde
un ciuffo basilico fresco
olio evo q.b.
sale q.b.
poco timo o origano
poco vino bianco secco
pepe e peperoncino q.b.


Mentre gli spaghetti cuociono, in una larga padella fare insaporire olio evo q.b. con l'aglio tritato, unire il pesce spada fresco tagliato a tocchetti e i pomodorini, sfumare col vino bianco ed unire le olive tagliate a pezzi, il basilico, sale ed unire pepe e peperoncino a piacere, aggiungere un mestolino scarso d'acqua di cottura della pasta, scolare gli spaghetti 2-3 minuti prima della fine della cottura e riversarli nella padella, aggiungere un'idea di timo o origano, tenere il fuoco allegro e mescolare mantecando con un altro giro d'olio a crudo, fare assorbire il liquido e servire subito.

Filetti di pesce gratinati con asparagi al burro

Oggi, per la rubrica al km 0 portiamo il mare in tavola, io mi sono un po' allargata ed ho portato anche l'acqua dolce dato che ho utilizzato branzino e la mia amatissima trota, da brava piemontese :-) che ho servito con ortaggi sempre del mio territorio.

Ho fatto poi una panure molto gustosa utilizzando il pane pano (è giapponese, si trova da acquistare negli ipermercati più forniti) che è particolarmente croccante, con buonissimi aromi, dando una spinta in più alla preparazione, risultata light ma gustosissima (molto meglio del fritto, parola mia)




Cosa serve per DUE persone:
350 g. filetti di pesce a piacere (per me branzino e trota salmonata del mio territorio)
3-4 cucchiai pane panko (o mollica di pane rafferma e grattugiata in modo grossolano)
mix aromi essiccati q.b. (per me aneto, maggiorana, basilico, prezzemolo)
due pizzichi aglio granulare
3-4 cucchiai olio evo
sale e pepe q.b.
350 g. asparagi (per me piemontesi)
una noce burro
fiori edibili per decorare (facoltativo)

Preriscaldare il forno ventilato a 190° (o statico a 200°)
foderare il fondo di una pirofila con carta da forno bagnata e strizzata. Adagiare i filetti di pesce con la pelle verso il basso a contatto con la teglia. Salare, pepare ed oliare leggermente i filetti, massaggiare un po' la carne del pesce, tenere da parte.
In una ciotolina mescolare il pane con gli aromi, un pizzico di sale e l'olio, mescolare bene e ricoprire con questa panure il pesce schiacciando un po' col dorso del cucchiaio.
Pulire gli asparagi: spezzare la parte finale di ogni asparago (ed utilizzarla per fare brodi vegetali o creme di verdura),  quindi con un pelapatate eliminare in modo molto leggero anche la parte esterna della lunghezza degli asparagi (saranno ancora più teneri), lavarli e cuocerli per 12-15 circa minuti a vapore.
Intanto cuocere i filetti di pesce per 18-20 minuti (devono essere ben gratinati ma morbidi all'interno).


Quando gli asparagi risultano cotti ma ancora leggermente croccanti (quindi monitorare la cottura a vapore, dipende dalla grandezza e tenerezza degli ortaggi)  farli saltare pochi istanti in padella con una noce di burro, salare in modo leggero.
Servire impiattando i filetti gratinati con gli asparagi al burro, una spolverata di aneto tritato e qualche fiorellino edibile.


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Gnocchi di patate e farina di farro integrale (trentina) con salsa leggera di porcini freschi

Questo è un piatto dedicato alla cucina light: nelle diete ipocaloriche le patate sono concesse una volta la settimana nella misura di 150g/200g. a persona (naturalmente non fritte). Cosa abbinare? lussuriosi porcini estivi direi (li ho trovati al mercato ad un costo folle....acc) Scelta azzeccata perchè si sa i funghi sono ipocalorici,  la salsina di accompagnamento che ho preparato non è da meno, ed è ugualmente appagante così com'è, ma se non si è a dieta e si desidera un piatto ancora più godurioso si può aggiungere panna (anche vegetale) al posto dell'acqua/latte e una noce di burro a finire il piatto. Parmigiano? si anche! Abbondante :-)

Iniziamo col dire che è complicatissimo indicare una quantità precisa di farina da utilizzare per ottenere gnocchi perfetti! E non parlo dell'aspetto estetico che conta poco (anzi meglio siano un po' grezzi e non calibrati, incavati e rigati perfettamente come solo le macchine sanno fare, si vedono ad occhio nudo quando sono industriali, gommosi e anemici, a me non piacciono, piuttosto cucino un piatto di spaghetti, ma gusti sono gusti naturalmente :-)); piuttosto mi riferisco alla consistenza che dev'essere morbida e poi il sapore dev'essere di patata (e non di fiocchi di...) Qui entra in gioco soprattutto la qualità di patata utilizzata, se è novella o vecchia, se è bianca, gialla o rossa, poi dipende da quanto è calda quando si lavora (perchè il calore-vapore della cottura assorbe umidità dunque più farina, ergo: più si usa farina più gli gnocchi saranno meno soffici e "di patate" appunto), infine dipende dalla tipologia di farina utilizzata. Se si usa una di frumento bianca, o integrale oppure di farro (come in questo caso, io ho usato una farina che ho comprato in occasione di una mini vacanza in Trentino, in una bottega fantastica) bianco o integrale, ma ancora se si aggiunge semolino ecc. le variabili sono molte. Facile dire: "gnocchi" :-) e dunque ecco, nel corpo del procedimento della ricetta, i miei consigli che spero siano utili.

Cosa serve per DUE persone (porzioni piccole)

Per gli gnocchi:
400 g. patate a pasta bianca farinose (meglio se vecchie)
130-170 g. farina di farro integrale
la punta di un cucchiaino lievito istantaneo per torte salate
sale q.b.

Per la salsa:
200 g. funghi porcini freschissimi
la punta di un cucchiaino maizena
acqua (o latte si si vuole una salsa più saporita) q.b.
1 spicchio aglio
olio evo q.b. (un filino)
sale e pepe q.b.
prezzemolo tritato q.b.


Per prima cosa lavare le patate e farle lessare con la buccia, in acqua salata, 35-45 minuti. Dipende da quanto sono grandi. La forchetta deve entrare benissimo fino al cuore della patata. C'è chi le sbuccia per fare prima o le cuoce in microonde per lo stesso motivo io trovo che il sapore ne risente, quindi anche se anche io adotto questi sistemi per altre preparazioni, per fare gli gnocchi, no.

Mentre cuociono occuparsi della salsa:
In una padella, capiente il giusto per contenere poi gli gnocchi cotti, scaldare un filino d'olio evo, fare insaporire l'aglio, unire i funghi precedentemente puliti e tagliati un po' a cubetti e un po' a fettine non sottili. (per pulirli, come già detto altre volte occorre: staccare con un coltellino affilato la cappella dal gambo se il fungo è grosso, altrimenti si lascia intero, poi occorre raschiare il gambo per eliminare la terra ed ogni impurità. NON passarlo mai e poi mai sotto l'acqua corrente ma usare carta da cucina assorbente bagnata e strizzata (occorreranno vari fogli) e pulirlo delicatamente. Unire i funghi in padella e farli saltare, occorreranno pochi minuti. Unire anche il prezzemolo.
Quando sono pronti, buttare via l'aglio, togliere i funghi, quelli fatti a fette tenerli da parte (serviranno per la decorazione del piatto).

Con lo schiacciapatate (o passaverdura a fori piccoli) schiacciare sulla spianatoia le patate appena cotte e sbucciate. Non pigiare sul purè ottenuto ma allargarlo con una forchetta in modo da fare intiepidire la massa. Quando smette di fumare e quindi vuole dire che il vapore è appunto evaporato, iniziare ad inserire la farina, unire il pizzico di lievito. Lavorare al momento solo con una mano aiutandosi con un tarocco (l'altra tenerla pulita per l'aggiunta degli ingredienti), fare un movimento dall'esterno verso l'interno, aggiungere la farina in 3 o 4 step. Attenzione a non aggiungerne troppa anche se il composto sembrerà o sarà piuttosto molliccio, la patata si raddenserà ancora una volta raffreddata del tutto, non farsi trarre in inganno. La quantità, in linea di massima, di farina in proporzione alle patate è di 1/2 (circa). Indi per cui 1 kg di patate= 250 g. farina, come ho detto prima è variabile dipende da tanti fattori. 
E' consigliabile usare patate farinose (secondo me quelle migliori sono a pasta bianca) perchè essendo più asciutte assorbono meno farina. Per lo stesso motivo sono più adatte la patate vecchie.

Quando il composto inizia ad essere più sodo e malleabile, quando si è incorporata tutta la farina, lavorare (poco e senza schiacciare. Non è un impasto per pane o pizza) con due mani. Formare velocemente un panetto.
Spolverizzare leggermente il piano da lavoro e, col tarocco, prelevare un pezzo di pasta, formare i classici salamini piccoli o grandi a nostro piacimento.
Ricavare gli gnocchi. Infarinare un vassoio o semplicemente un tagliare e lasciare da parte.
Portare a bollore abbondante acqua salata per la cottura degli gnocchi, Un attimo PRIMA che l'acqua bolla allegramente (in questo modo si limita il rischio che si rompano) aggiungere gli gnocchi. Come vengono a galla bisogna toglierli con una schiumarola. 


Nel frattempo, riaccendere la padella della salsa ed unire al fondo di cottura due dita di acqua (o latte per una salsa più saporita) nella quale si sarà sciolta la maizena, aggiungere i funghi cotti a cubetti, lasciare sul fuoco il tempo di fare addensare (pochi istanti), aggiustare di sale e pepe e poi rullare la salsa direttamente nella padella. Unire gli gnocchi scolati dall'acqua di cottura, lasciarli insaporire nella salsa ed impiattare.
Decorare il piatto con le fettine di porcino tenute da parte e servire
Volendo dare una grattatina leggera di pepe.

Riso integrale e grano con zucchine e nocciole

Questo è un primo piatto facilissimo da fare e davvero molto appagante sia sotto il profilo del sapore che della sazietà, è leggero e salutare. Si può tranquillamente sostituire riso e grano con altri cereali.


Cosa serve per DUE persone:
80 g. riso integrale
80 g. grano
200 g. zucchine
1 spicchio aglio
1 pizzico timo secco
olio evo q.b.
sale q.b.
una manciata nocciole del Piemonte tostate

Cuocere separatamente riso e grano secondo le istruzioni sulla confezione, poi scolarli al dente (conservando poca acqua di cottura del riso)
In una larga padella fare insaporire l'aglio intero con le zucchine tagliate a cubetti, cuocerle mantenendole croccanti poi eliminare l'aglio e unire un pizzico di timo secco. A fine cottura unire il riso e il grano, fare saltare in padella unendo l'acqua tenuta da parte. Impiattare e cospargere con nocciole tostate e servire.

Biscotti con farina di miglio, yogurt, miele e polline

Per la rubrica al Km 0 oggi prepariamo ricette dedicate alla natura, raccogliendo parte degli ingredienti e/o utilizzando ciò che cresce spontaneo: frutta, bacche, erbe, aromi e così via, mai come in questo periodo se ne sente l'esigenza; io porto la colazione e ho fatto biscotti fantastici, molto particolari che ho ideato per l'occasione, all'insegna della salute senza penalizzare il gusto, anzi...
Io ho usato miele e polline Mielizia 
Il polline è considerato un eccellente alimento, ricco di proprietà benefiche e ad alto contenuto di proteine vegetali: ecco perché è ideale per chi segue diete vegetariane, è impiegato in fitoterapia come ricostituente e nell’attività fisica degli sportivi.
Le proprietà del miele sono risapute e ne ho parlato tante altre volte.
Ho postato davvero innumerevoli ricette, se volete potete scrivere "miele" nella barra di ricerca qui in home page, vi do qualche suggerimento: 
Mini pavlova al miele
Fiocchi di neve all'arancia e miele
Crostata mandorlata al miele e pesche
Pigne di pane al miele di bosco
Ossibuchi di agnello con miele


Cosa serve:
150 g. farina 00
160 g. farina bio di miglio integrale
1 pizzico sale
80 g. burro a pezzetti
scorza di mezzo limone naturale
i semi di mezza bacca di vaniglia
1/2 bustina lievito
70 g. zucchero di canna grezzo
70 g. miele di bosco
2 cucchiaini polline fresco
2 tuorli
125 g. yogurt magro 0% grassi

Poi serve:
zucchero a velo bio di canna q.b.


Nella ciotola della planetaria (o in un robot provvisto di cutter) sfarinare il burro freddo con le farine e il lievito.
Aggiungere tutti gli altri ingredienti e fare amalgamare fino a quando si ottiene un composto omogeneo (pochi istanti), spegnere, raccogliere con le mani il composto e formando un panetto, avvolgerlo in pellicola alimentare, metterlo poi a riposare in frigorifero per 2 o 3 ore.



Preriscaldare il forno a 170°
Su un piano da lavoro leggermente infarinato stendere la pasta non troppo sottile. Mezzo cm abbondante, usando un taglia biscotti esagonale che possa ricordare la forma del nido d'ape.


Infornare e cuocere per circa 15 minuti poi mettere i biscotti a raffreddare sulla gratella, ma spolverizzarli con zucchero a velo di canna quando ancora caldi. Conservarli in una scatola di latta.

Molto delicati e profumati!


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Carciofi all'acciuga gratinati

Un contorno saporito ma leggero.




Cosa serve per DUE persone:

3/4 carciofi grandi e sodi
succo di limone (+ poca scorza grattugiata opzionale)
20 g. pane raffermo
1 filetto acciuga sott'olio (ometterla per una versione vegetariana)
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
mix erbe aromatiche provenzali con aglio (oppure mix erbe + un pezzetto di aglio fresco)
un pizzico aneto
parmigiano grattugiato q.b.


Pulire i carciofi eliminando le foglie dure esterne e le estremità con le spine, passarli sotto acqua corrente e tuffarli in una ciotola con acqua fredda acidulata con succo di limone.
Mettere sul fuoco una casseruola con acqua salata e, al bollore, mettere i carciofi sgocciolati e interi a cuocere, lasciarli quanto basta per ammorbidirli (pungendoli con una forchetta devono risultare teneri ma non troppo molli), scolarli e adagiarli su un tagliere, intanto accendere il forno statico a 180°.
In un tritatutto inserire il pane fatto a cubetti, il filetto d'acciuga e le erbe con l'aglio, tritare finemente e riversare il tutto in una ciotolina, unire un pizzico di aneto e olio evo q.b. perchè si ottenga una panatura aromatica granulosa.


Tagliare a fette spesse i carciofi e adagiarli in una pirofilina unta d'olio, sovrapponendoli leggermente, cospargere la farcia e spolverizzare con parmigiano (se piace una nota acida si può anche grattugiare poca scorza di limone), condire con pochissimo olio la superficie ed infornare per una quindicina di minuti per fare gratinare.

Togliere dal forno, attendere qualche minuto e servire.


Penne di grano saraceno con broccoli e crema di patate

Un buonissimo piatto di pasta senza glutine e vegan, adatto per chi è a dieta.

Cosa serve per DUE persone:

160 g. penne di grano saraceno
250 g. cimette di broccoli
olio evo q.b.
due patate bianche
sale q.b.
un pizzico peperoncino se piace
brodo vegetale già pronto q.b.

Mettere a lessare le patate lavate con la buccia in acqua salata; quando sono quasi cotte mettere sul fuoco anche la pentola con l'acqua salata per cuocere la pasta, quando bolle unire i broccoli a cimette piccole, dopo pochi minuti (ma dipende dal grado di cottura desiderato se più morbido o croccantino e dipende dal tempo di cottura della pasta, la mia era di 9 minuti), aggiungere anche le penne.
Scolare le patate e sbucciarle, passarle nello schiacciapatate, unire poco per volta il brodo bollente e mescolare per ottenere una cremina dalla densità desiderata, dividere la crema di patate sul fondo dei piatti o in un'unica ciotola da portare a tavola.
Scolare pasta+broccoli, adagiarla sulla crema di patate, condire con un filo d'olio evo e. volendo, con un pizzico di peperoncino.
Un ottimo primo piatto, leggero ed appagante.


Biscotti kamut e noci

Per iniziare la settimana (e supportare il cambio dell'ora) che ne dite di mordere biscotti energetici (farina di kamut), con miele e con grassi "buoni"(noci)? Ho messo pochissimo burro (la metà di quanto occorrerebbe rapportato alla quantità di farina utilizzata), perchè come mi ha insegnato la nutrizionista i grassi non vanno eliminati assolutamente, nè l'olio (quello giusto!) nè l burro (lei addirittura dice di usare il burro ghee, poco e a crudo), ma vanno usati correttamente, se parliamo di dieta ipocalorica e/o dieta per chi pratica sport, se si tratta di dieta per una patologia, il discorso cambia e lasciamolo a chi di dovere :-))).
Volendo comunque non utilizzare il burro si può sostituire con olio evo o di girasole nella quantità di 40g. + un'aggiunta di un ulteriore cucchiaio d'acqua.
Li ho preparati per Ylenia Vignolo personal trainer, una ragazza a me cara e soprattutto un'atleta coi contro-fiocchi alla quale affidarsi per mantenere corpo e mente sani e in equilibrio tra loro.


Cosa serve:

300 g. farina Kamut bio
1 pizzico di sale
100 g. zucchero di canna grezzo + q.b. per spolverizzare i biscotti
60 g. burro morbido
1 cucchiaino di miele
1/ 2 cucchiaino scorza d'arancia
i semi di 1/2 bacca di vaniglia
2 g. bicarbonato d'ammonio (ammoniaca per dolci)
1 cucchiaio d'acqua fredda
2 uova medie
il gheriglio di 6-7 noci tritate


In una tazzina mescolare il miele, la scorza d'arancia e i semi di vaniglia
Montare con le fruste il burro con il pizzico di sale e lo zucchero, aggiungere gli aromi mescolati precedentemente poi unire, una alla volta, le uova.
Unire il bicarbonato d'ammonio sciolto in un cucchiaio d'acqua fredda, poi aggiungere in un sol colpo la farina e le noci tritate finemente. Amalgamare velocemente, formare un panetto e mettere in frigo, avvolto da pellicola alimentare, per un'ora.



Preriscaldare il forno a 180° statico.
Stendere la pasta con l'aiuto di un mattarello infarinato e coppare, mantenendo uno spessore di 1/2 cm.  con un tagliabiscotti. Io ne ho scelto uno quadrato e liscio.
Disporre i biscotti sulla leccarda ricoperta da carta da forno, spolverizzare la superficie con altro zucchero di canna grezzo e cuocere per 15 minuti.



Fare raffreddare completamente (meglio alcune ore prima di consumare per fare evaporare completamente l'odore ed il retrogusto dell'ammoniaca che conferirà una friabilità che con il lievito non si ottiene. NON superare le dosi consigliate e NON aggiungere direttamente il bicarbonato d'ammonio alla farina, bensì scioglierlo sempre in poco liquido freddo).
Conservare in una scatola di latta per biscotti.