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Pasta risottata con zafferano, carciofi e noci

 Dopo parecchie ricette dolci e caloriche torniamo a regime con questa gustosa pastasciutta.


Cosa serve per due persone:
180 g penne rigate
1 bustina zafferano
1 carciofo
poco aglio
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
alcuni gherigli noci

Per prima cosa pulire il carciofo eliminando le foglie esterne e la punta con le spine, conservando un pezzo di gambo se è sano e il cuore. Tagliarlo a fette sottili e farlo saltare in un filo d'olio con aglio tritato (o se si preferisce, si può lasciarlo intero per poi toglierlo), salare leggermente e portarli a cottura tenendoli croccanti, toglierli dalla padella e tenerli da parte.

Intanto fare cuocere come di consueto la pasta in acqua salata, a metà cottura circa, riaccendere sotto la padella, mettere all'interno un mestolino di acqua di cottura della pasta e fare sciogliere all'interno lo zafferano, quindi scolare le penne con una schiumarola e riversarla nella padella, mescolando spesso (come si fa col risotto) terminare la cottura aggiungendo ancora acqua mano-mano, se serve. Aggiungere i carciofi e le noci al termine e servire con una piccola macinata di pepe fresco.

Risotto alla monzese

Avendo a disposizione stimmi di zafferano eccellenti e salsiccia luganega freschissima di un'agri-macelleria del mio territorio, ho preparato questo risotto ricco di sapore che mi ha dato molta soddisfazione. Indispensabile il burro che consiglio d'ottima qualità, se di malga, meglio. 

Soprattutto la qualità del riso fa la differenza (insomma... utilizzando ingredienti di qualità il risultato cambia in maniera sostanziale)


Cosa serve per DUE persone:

140/160 g riso carnaroli
500/600 ml brodo di carne
1/4 cipolla ramata
1/4 bicchiere vino rosso corposo (io amarone)
1,5 g stimmi zafferano di ottima qualità
150 g pasta di salsiccia luganega
burro q.b.
parmigiano grattugiato q.b.

Per prima cosa preparare un buon brodo di carne, alcune ore prima di cucinare il risotto prelevare un bicchiere di brodo già sgrassato e caldo e sciogliere all'interno lo zafferano.
Tenere da parte fino al momento di utilizzarlo.

Preparare il risotto: in un padellino fare stufare a fuoco bassissimo la cipolla tritata con un filo d'olio, non deve prendere colore, quando è trasparente unire la pasta di salsiccia ben sgranata, alzare la fiamma e farla rosolare qualche minuto, tenere da parte. In una padella o un tegame basso antiaderente ben caldo, versare il riso a secco (ovvero senza aggiunta di grassi), farlo tostare a fiamma moderata scuotendo il tegame per un minuto o due, aggiungere quindi la luganega e la cipolla con tutto il liquido formato, quindi unire il vino rosso, alzare la fiamma e fare evaporare l'alcool, quindi abbassare la fiamma riportandola moderata, unire il bicchiere di brodo (caldo) con lo zafferano sciolto e, sempre mescolando, aggiungere poco per volta il resto del brodo (quanto basta) per portare a cottura il riso, 15/18 minuti in totale (compresa la tostatura), in ultimo spegnere la fiamma e mantecare con abbondante burro e parmigiano grattugiato.



Ravioli allo zafferano con ricotta e carciofi

Oggi una nuova ricetta per la rubrica "al km0"; approfittando degli ultimi carciofi mi sono rimboccata le maniche e ho impastato creando dei ravioli leggeri ma molto gustosi, li ho voluti fare triangolari ma si può scegliere la forma che si preferisce, la cosa importante è ottenere una sfoglia sottile. 

Io ho usato il seirass (che è una ricotta a pasta finissima piemontese, metà vaccina e metà ovina) temo si riesca a trovare solo in Piemonte, per cui si può utilizzare una ricotta mista a piacere, l'importante è farla sgocciolare in un colino alcune ore prima di utilizzarla e possibilmente passarla al setaccio per renderla setosa. Ho poi usato uno zafferano coltivato a Cuneo e dunque del territorio, se non avete gli stimmi consiglio, in alternativa, mezza bustina di zafferano in polvere ma che sia di qualità (spesso è tagliato" con curcuma o altre spezie di minor pregio).

Ho volutamente colorato poco la pasta per non rischiare di coprire il sapore delicato della farcia, ma la spezia si può aumentare o diminuire a seconda dell'intensità voluta, tenendo conto che cambia anche il sapore, come appena detto.



Cosa serve per circa 800-850 g di ravioli (6 persone) (il peso dipende dalla grandezza dei carciofi)

Per la pasta all'uovo e zafferano:
200 g farina 00
50 g semola rimacinata di grano duro
un goccio d'olio evo
2 uova medie + 1 tuorlo
una quindicina stimmi di zafferano
30/50 g acqua calda (a seconda di quanta ne occorre in base all'assorbimento della farina e della grandezza delle uova)


Per la farcia serve:
4 carciofi freschissimi con le spine
250 g ricotta seirass
sale e pepe q.b.
un pizzico maggiorana secca
un pizzico noce moscata
un pizzico scorza di limone grattugiata
2 cucchiai parmigiano grattugiato (o grana padano vecchio)
un pezzettino di aglio schiacciato o mezzo cucchiaino di aglio granulare
olio evo q.b.
acqua calda q.b.

Poi serve:
acqua e qualche goccia di succo di limone per i carciofi

Per il condimento serve:
* 1/3 scarso dei carciofi cotti
un paio cucchiai di salsa di noci (per la ricetta clicca qui


Mettere gli stimmi di zafferano in  30 g. d'acqua calda e lasciare in infusione 45 minuti (almeno). Mettere la ricotta in un colino perchè il siero scoli via e si asciughi, tenere da parte in frigo. Trascorso questo tempo fare la pasta mescolando le farine, il goccio d'olio, le uova e l'acqua aromatizzata; si deve ottenere un impasto malleabile, non appiccicoso ma elastico, valutare se aggiungere ancora un goccino d'acqua. Formare una palla e metterla in un sacchetto per congelare gli alimenti o avvolgerla con pellicola e fare riposare 15-20 minuti a temperatura ambiente se non troppo caldo, altrimenti in frigorifero.


Intanto preparare la farcia: pulire i carciofi come di consuetudine: eliminare tutte le foglie esterne dure senza lesinare, tenere un pezzettino di gambo che da sapore, eliminando con un coltello affilato la parte esterna coriacea e filamentosa, togliere anche abbondantemente le punte spinose (attenzione che a volta si trovano piccole spine anche internamente), poi tagliare i carciofi a metà, con uno spelucchino eliminare la barbetta e tuffarli in una ciotola con acqua leggermente acidulata co qualche goccia di succo di limone (non esagerare altrimenti avranno un sapore troppo aspro che prevarrà), proseguire con tutti i carciofi. 
Riprendere i mezzi carciofi, asciugarli con carta assorbente da cucina e tagliarli abbastanza sottilmente, a rondelle i gambi. In una padella antiaderente fare scaldare un filo d'olio evo con l'aglio schiacciato, unire i carciofi e, tenendo la fiamma bassa, spadellarli per fare prendere sapore, unire poi il pizzico di maggiorana, sale e pepe, aggiungere poca acqua per colta e portare a cottura, fare poi intiepidire. Togliere circa 1/3 scarso dei carciofi cotti e tenerli da parte (serviranno per condire)
Tritare i restanti carciofi a coltello oppure in un tritatutto elettrico usando gli impulsi, ma attenzione che non si deve ottenere una crema.


In una ciotola mescolare: i carciofi tritati, la ricotta, noce moscata, parmigiano, un goccino d'olio evo, un pizzico di scorza di limone grattugiata (che da freschezza), regolare il sale e il pepe se necessario, mescolare bene.
Riprendere la pasta e stenderla sottilmente formare dei mucchietti di farcia a distanza regolare e coppare con uno stampino a scelta o formare a mano i ravioli con l'aiuto di una rotella dentellata (o liscia, a piacere) facendo attenzione a fare uscire bene l'aria (altrimenti in cottura si spaccano) e facendo sigillare bene le due sfoglie soprapposte (altrimenti in cottura si aprono), consiglio di stendere poca sfoglia per volta se si tira con la macchinetta, tenendo la pasta sempre chiusa nel sacchetto (o avvolta con pellicola), se si tira a mano col mattarello, cercare di essere rapidi ed eventualmente inumidire la sfoglia di sotto (quella da farcire) spennellando con poca acqua.



Preparare la salsa di noci cuocere i ravioli in acqua salata a bollore per qualche minuto, scolarli con una schiumarola e versarli nella padella in cui sono stati fatti cuocere i carciofi, unire la salsa alle noci, poca acqua di cottura. Mescolare delicatamente per mantecare e servire con parmigiano o grana padano grattugiato a parte.


Carla: Agretti al pesto
Sabrina: Waffle salati
Simona: Ravioli allo zafferano con ricotta e carciofi


Risotto ai carciofi e zafferano piemontese

Un risotto buonissimo mantecato con olio evo, senza cipolla e senza vino bianco, due elementi che danno acidità e servono a "sgrassare" la dove ci siano elementi di condimento che lo richiedano, in questo caso sono perfettamente inutili, anzi.. aggrediscono il sapore del carciofo e dello zafferano che sono delicati e di certo non grassi, inoltre avendo già messo a bagno i carciofi in acqua e limone conferiscono al risotto una punta di acidità che per il parmigiano poi usato alla fine, basta e avanza, ma se a voi piace aggiungeteli. Ho usato stimmi di zafferano a Km 0 di produzione di Adriana, una mia cara amica che me ne ha fatto omaggio :-)


Cosa serve per DUE persone:
2 carciofi sodi (io prediligo quelli con le spine liguri, siciliani o sardi)
160 g. riso carnaroli vercellese
brodo vegetale q.b.
olio evo q.b.
due pizzichi stimmi di zafferano (circa una ventina)
parmigiano grattugiato q.b.
sale e pepe q.b.
succo di limone q.b.


Per prima cosa preparare un brodo vegetale, sciogliere dentro ad un bicchiere di brodo caldo lo zafferano, intanto pulire i carciofi togliendo abbondantemente le foglie esterne, la punta e l'interno (la barbetta) utilizzando un coltellino affilato, togliere la parte esterna anche del gambo con tutti i filamenti e conservarne il cuore che è saporito e darà un buon gusto al risotto. Tuffare gambi puliti e cuore di carciofi in una ciotola di vetro contenente acqua fredda e succo di limone (mezzo) poi scolarli, asciugarli con carta da cucina e tagliarli finemente su un tagliere con l'aiuto di un coltello largo ed affilato (opzionale: tenerne da parte qualche rondella per decorare il piatto alla fine)
In un tegame antiaderente mettere un filo d'olio, unire il riso e farlo tostare per bene scuotendo e rimestando i chicchi; unire un paio di mestoli di brodo bollente e i carciofi, abbassare la fiamma e lasciare fremere il liquido mescolando molto spesso aggiungendone man mano che si consuma. Dopo 10 minuti aggiungere anche il brodo con lo zafferano e terminare la cottura (sempre aggiungendo il brodo che serve), regolare il sale (se il brodo è stato fatto bene non servità molto probabilmente), a fine cottura spegnere il fuoco, mantecare con un filino d'olio evo e una manciata di parmigiano grattugiato, scuotere il tegame, lasciare riposare due minuti e servire con i carciofi tenuti da parte ed una grattatina di pepe fresco macinato al momento.

Coniglio con polenta allo zafferano, gorgonzola e mascarpone

L'autunno, per me, è una stagione meravigliosa sotto ogni aspetto: amo il clima fresco, i colori caldi della natura, il tepore di una stufa accesa e il cibo. 
Oggi con la rubrica Al Km 0 andiamo in rifugio in montagna, (magari per godere della prima neve) da noi l'alta quota chiama la polenta sempre, anche ad agosto :-) e anche qualche caloria in più; io porto il pranzo: un coniglio cotto nel vino e una polenta fumante allo zafferano appena colto Söfran di Caraglio e Valle Grana (Cuneo), arricchita da gorgo e mascarpone, una vera goduria!



Cosa serve per DUE persone:
1/2 coniglio tagliato a pezzi (per me di Cuneo)
sedano, carota e cipolla
timo, rosmarino, salvia, erba cipollina, alloro
vino bianco secco q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
250 g. farina mais fioretto integrale per polenta 
alcuni stimmi zafferano Söfran
120 g. gorgonzola piemontese con mascarpone
800 ml. acqua
una noce burro

Mettere a marinare il coniglio a pezzi, lavato ed asciugato insieme alle verdure e agli aromi in una ciotola che lo contenga di misura, coprirlo col vino e con pellicola e metterlo in frigorifero almeno 2-3 ore.

In un tegame scaldare un filo d'olio ed aggiungere il coniglio sgocciolato, lasciarlo rosolare dolcemente e poi unire tutta la marinata, alzare la fiamma, fare evaporare l'alcool del vino e quando non schiuma più unire 1/2 bicchiere d'acqua, regolare sale e pepe, mettere il coperchio e fare cuocere 50 minuti (se necessario aggiungere acqua), nel frattempo preparare la polenta:


Mettere gli stimmi di zafferano nell'acqua che occorre per fare la polenta e lasciare in infusione 15-20 minuti, poi aggiungere il sale e metterla sul fuoco, quando inizia a bollire aggiungere a pioggia la farina di mais fioretto integrale (si può usare anche la bramata o altro tipo), mescolare molto bene e molto spesso per circa 40-45 minuti, fino a quando la polenta si stacca dalle pareti; a cottura ultimata condire con una noce di burro e il gorgonzola col mascarpone, mescolare vigorosamente per farlo sciogliere, servire la polenta allo zafferano e formaggio fumante con il coniglio al vino e aromi ben caldo e il suo sughetto.
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