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Chiffon cake all'arancia

Oggi sarebbe stato il compleanno di mio papà, avrebbe compiuto 94 anni, ma purtroppo ci ha lasciati quando ne aveva soltanto 42. Voglio ricordarlo con tutto il mio amore dedicandogli una torta sofficissima e leggera, nella mia personale interpretazione, avendo utilizzato le arance della sua terra natia, la Sicilia. 

Per questa ragione nell'impasto ho messo spremuta d'arance bio che mi sono state donate e che arrivano direttamente da un piccolo agrumeto di famiglia e la mia marmellata di arance a lucidare.


Cosa serve per uno stampo da chiffon cake da 26D:
300 g farina 00
250 g zucchero semolato (la proporzione generalmente è pari farina, ma io diminuisco sempre un po' per gusto personale)
2 pizzichi sale
6 uova
120 g olio semi
90 ml acqua naturale
130 ml spremuta fresca d'arancia
la buccia grattugiata di 2 arance naturali
1 bustina lievito
1 bustina cremor tartaro

Poi serve:
marmellata di arance q.b.
granella di pistacchio q.b.

Usare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente (tirare fuori le uova dal frigo almeno un'ora prima di usarle)
Preriscaldare il forno statico a 175°
Non imburrare lo stampo. 
In una ciotola, anche con la frusta a mano, mescolare tuorli e zucchero fino a quando risulta sciolto, poi unire la spremuta, l'acqua, sale, olio e le scorza, infine aggiungere la farina setacciata con il lievito e tenere da parte.
In un'altra ciotola con le fruste elettriche montare a neve (ferma ma non fermissima leggi qui chiffon cake agli agrumi)  gli albumi con il cremor tartaro setacciato.


Unire gli albumi montati al composto dei tuorli in tre step usando una spatola o cucchiaio di legno con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Versare subito l'impasto ottenuto nello stampo da chiffon cake ed infornare per circa un'ora, fare la prova stecchino, quando è asciutto sfornare e capovolgere subito lo stampo, NON toccarlo, il dolce si staccherà da solo quando sarà freddo, ovvero dopo 6/8 ore circa, eventualmente passare un coltello dalla lama piatta alla base in modo delicato per agevolare questa operazione, se serve quando sarà completamente raffreddata.
Spennellare la superficie con 3 o 4 cucchiai di marmellata d'arance con un un po' d’acqua, decorare a piacere con granella di pistacchi. Si mantiene per molti giorni conservata semplicemente su un piatto e coperta a campana da una ciotola di vetro.






Chiffon cake mele e zenzero

Oggi è la festa dei nonni ai quali dedico una sofficissima e deliziosa chiffon cake, una variante tutta mia, come sono solita fare con la maggior parte delle ricette, con alcune delle quali però, senza stravolgere gli ingredienti principali. Generalmente per questa misura di stampo si usa il rapporto 3 uova/150 g. farina ma ho aggiunto la polpa della mela, riequilibrato dunque il rapporto coi liquidi e per cui occorre diminuire le dosi altrimenti l'impasto può strabordare dallo stampo


Cosa serve per uno stampo da chiffon cake da 17D:
100 g farina 00
90 g zucchero semolato
1 pizzichino sale
2 uova
40 g olio di semi
35 ml acqua naturale
15 ml succo di limone
100 g polpa mela golden (senza sbucciarla)
un pezzettino zenzero fresco (o un cucchiaino in polvere)
1/4 bustina lievito
1/4 bustina cremor tartaro
zucchero a velo q.b. per decorare

Usare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente (tirare fuori le uova dal frigo almeno un'ora prima di usarle) idem per le fragole
Preriscaldare il forno statico a 170°
Non imburrare lo stampo. 

In una ciotola, con la frusta a mano, mescolare tuorli e 80 g di zucchero fino a che sia sciolto, poi unire zenzero e mela tagliata a pezzi frullati con il succo del limone e l'acqua, unire l'olio infine aggiungere la farina setacciata con il lievito e il pizzico di sale in due o tre volte e tenere da parte.



In un'altra ciotola con le fruste elettriche montare a neve (leggi il post della chiffon cake alle fragole) gli albumi col restante zucchero ed unire il cremor tartaro setacciato.
Unire gli albumi al composto dei tuorli in tre step usando una spatola o cucchiaio di legno con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Versare subito l'impasto ottenuto nello stampo da chiffon cake ed infornare per circa 45-50 minuti, fare la prova stecchino, quando è asciutto sfornare e capovolgere subito lo stampo, NON toccarlo, il dolce si staccherà da solo quando sarà freddo, eventualmente passare un coltello dalla lama piatta alla base in modo delicato per agevolare questa operazione, se serve.


Spolverizzare con poco zucchero a velo. Si mantiene per molti giorni conservata semplicemente su un piatto e coperta a campana da una ciotola di vetro




Chiffon cake agli agrumi

La chiffon cake è una torta davvero goduriosa, si scioglie in bocca e si mantiene soffice come una nuvola per tanti giorni, chi mi segue lo sa, amo personalizzare le ricette e creare nuovi sapori ed equilibri, non amo i dolci troppo dolci (e carichi di grassi) ecco quindi la mia versione agli agrumi, ho come sempre diminuito un pochino la dose dello zucchero, che solitamente è pari alla dose di farina (a volte addirittura maggiore) e per noi era perfetta così; tenetene comunque conto secondo il vostro gusto. Per aromatizzare ho usato spremuta fresca di agrumi che avevo in casa, ovvero arancia, pompelmo rosè e limone, le scorze e ho terminato con un velo di marmellata di clementine, la cui aggiunta è stata davvero la cosiddetta ciliegina sulla torta.

Consiglio mio personale: al contrario di ciò che spesso si dice e si legge, in merito agli albumi di montarli a neve ferma ma NON fermissima da sembrare marmo, piccolo trucchetto: il dolce, ma non parlo solo della chiffon cake, mi riferisco a qualunque dolce la cui lievitazione ed espansione sia dovuta in parte (o del tutto) all'ariosità degli albumi (pan di spagna, torta margherita, torta paradiso ecc.) cresceranno ancora in forno; mentre invece se alla massa di tuorli e zucchero s'incorporano albumi sodissimi da poter sbattere al muro, 1) si formeranno i grumi 2) la torta sarà si soffice ma crescerà molto meno :-)) invece se gli albumi sono montati in modo fermo ma ancora soffici, la lievitazione ne guadagnerà, provare per credere (guardare le foto della consistenza nello stampo da infornare), lo so che ne avevo già parlato quando ho postato la mia versione della chiffon cake fragole e limone, per cui giurin giuretta non lo dico più (forse...)



Cosa serve per uno stampo da chiffon cake da 17D:
150 g. farina 00
125 g. zucchero semolato (la proporzione generalmente è pari farina, ma io diminuisco sempre un po' per gusto personale)
1 pizzico sale
3 uova
60 g. olio semi
45 ml. acqua naturale
65 ml. spremuta mix: arancia, limone, pompelmo rosè
la buccia grattugiata di 1/2 limone naturale
la buccia grattugiata di 1/2 arancia naturale
1/2 bustina lievito
1/2 bustina cremor tartaro

Poi serve:
marmellata di clementine q.b.
zucchero a velo q.b.


Usare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente (tirare fuori le uova dal frigo almeno un'ora prima di usarle) idem per gli agrumi.
Preriscaldare il forno statico a 175°
Non imburrare lo stampo. 
In una ciotola, con la frusta a mano, mescolare tuorli e zucchero fino a che sia sciolto, poi unire la spremuta, l'acqua, il pizzico di sale, l'olio e le scorze di limone e arancia (non del pompelmo perchè è trattata), infine aggiungere la farina setacciata con il lievito e tenere da parte.
In un'altra ciotola con le fruste elettriche montare a neve (leggi la premessa) gli albumi con il cremor tartaro setacciato.
Unire gli albumi al composto dei tuorli in tre step usando una spatola o cucchiaio di legno con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il composto.



Versare subito l'impasto ottenuto nello stampo da chiffon cake ed infornare per circa 50 minuti, fare la prova stecchino, quando è asciutto sfornare e capovolgere subito lo stampo, NON toccarlo, il dolce si staccherà da solo quando sarà freddo, eventualmente passare un coltello dalla lama piatta alla base in modo delicato per agevolare questa operazione, se serve.
Spennellare la superficie con poca marmellata di clementine riscaldata con un goccino d’acqua e
spolverizzare leggermente con zucchero a velo. Si mantiene per molti giorni conservata semplicemente su un piatto e coperta a campana da una ciotola di vetro



Il nostro paniere completo ha sfornato:


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Chiffon cake fragole e limone

Non voglio fare (troppi) preamboli inutili, info su questo dolce americano si trovano davvero ovunque, non essendo un dolce che ho acquisito personalmente (magari da un pasticcere a stelle e strisce :-)) preferisco evitare di dire fesserie, fare il copia/incolla selvaggio non è nel mio carattere, però due cosette le voglio puntualizzare: quando non so una cosa (qualunque) cerco di informarmi quanto più possibile su fonti attendibili, in questo caso ho letto tante ricette sia su blog statunitensi che europei e mi sono fatta un'idea di come procedere con questo fantastico dolce al quale mi approccio da poco, confermo che è davvero una nuvola e che rifarò spesso con le varianti che m'inspireranno o che mi frulleranno in testa, come mio solito fare, proprio come questa versione che è mia (sul procedimento, invece,  ho letto due versioni io ho usato il buonsenso e l'esperienza personale prendendo come riferimento il procedimento di p.d.s. & c.) mio punto di vista: in merito agli albumi spesso si legge di montarli a neve ferma, bene io mi dissocio a mio parere vanno montati molto bene ma non a neve fermissima da sembrare marmo, spiego il piccolo trucchetto: il dolce, ma non parlo solo della chiffon cake, so che l'ho già detto altre volte... mi riferisco a qualunque dolce la cui lievitazione ed espansione sia dovuta in parte (o del tutto) all'ariosità degli albumi (pan di spagna, torta margherita, torta paradiso ecc.) cresceranno ancora in forno; mentre invece se alla massa di tuorli e zucchero s'incorporano albumi sodissimi da poter sbattere al muro, 1) si formeranno i grumi 2) la torta sarà si soffice ma crescerà molto meno, invece se gli albumi sono montati in modo fermo sì ma ancora soffici, la lievitazione ne guadagnerà provare per credere (guardare le foto della consistenza nello stampo da infornare)

L'aggiunta di fragole frullate nell'impasto, come detto precedentemente, è una mia idea (e altre ne proverò) nel senso che non l'ho letta da nessuna parte, ma presumo possa essere già stata fatta da qualcuno da qualche parte, in cucina a mio avviso non s'inventa (quasi più) niente. Volendo ottenere una chiffon cake molto golosa si può pensare ad esempio di arricchirla con un coulis di fragole o una glassa, io non voglio assolutamente aumentarne le calorie per cui l'ho servita e degustata semplicemente con il convenzionale zucchero a velo (poco) e fragole fresche, perfetta sia per colazione che per merenda. Una vera bontà, credetemi.


Cosa serve per uno stampo da chiffon cake da 17D:
150 g. farina 00
150 g. zucchero semolato 
1 pizzico sale
3 uova
60 g. olio oliva leggero o di semi
60 ml. acqua naturale
15 ml. succo di limone
70 g. fragole + q.b. per decorare
la buccia grattugiata di 1/2 limone naturale
1/2 bustina lievito
1/2 bustina cremor tartaro
zucchero a velo q.b. per decorare


Usare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente (tirare fuori le uova dal frigo almeno un'ora prima di usarle) idem per le fragole. Preriscaldare il forno statico a 170°
Non imburrare lo stampo. 
In una ciotola, con la frusta a mano, mescolare tuorli e 140 g di zucchero fino a che sia sciolto, poi unire le fragole frullate con il succo del limone e l'acqua, l'olio e la scorza di limone; infine aggiungere la farina setacciata con il pizzico di sale e il lievito in due o tre volte, tenere da parte.
In un'altra ciotola con le fruste elettriche montare a neve (leggi la premessa) gli albumi col restante zucchero, unire il cremor tartaro setacciato.


Unire gli albumi al composto dei tuorli in tre step usando una spatola o cucchiaio di legno con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Versare subito l'impasto ottenuto nello stampo da chiffon cake ed infornare per circa 50 minuti, fare la prova stecchino, quando è asciutto sfornare e capovolgere subito lo stampo, NON toccarlo, il dolce si staccherà da solo quando sarà freddo, eventualmente passare un coltello dalla lama piatta alla base in modo delicato per agevolare questa operazione, se serve. 



Spolverizzare con poco zucchero a velo. Si mantiene per molti giorni sofficissima e deliziosa, conservata a temperatura ambiente semplicemente coperta a campana da una ciotola di vetro.
Ottima anche degustata anche con confettura di fragole servita a parte e/o frutta fresca.



Il nostro paniere completo ha sfornato:

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