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Spezzatino di agnello brasato al morellino di Scansano con finocchietto

Questo è un tipo di carne che non tutti gli onnivori gradiscono per il sapore un po' pungente della sua carne, la marinatura e gli aromi contribuiscono a conferire sapore e ad eliminare il retrogusto non sempre apprezzato, oltre che a dare morbidezza.


Cosa serve per DUE persone:

600 g. spezzatino di agnello
1/2 bottiglia abbondante morellino di Scansano
un pezzo carota
un pezzo sedano
1/2 cipolla dolce
1 chiodo di garofano
2 bacche di ginepro
1/2 spicchio aglio schiacciato
un rametto rosmarino
una foglia alloro
abbondante finocchietto
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
1/2 bicchiere brodo vegetale o acqua


In una ciotola di vetro di giusta misura(o un contenitore con coperchio) mettere l'agnello a pezzi con gli aromi (tranne l'aglio, l'alloro e il rosmarino), coprire con il vino, pellicola e riporre in frigo almeno 8 ore.
Trascorso il tempo della marinatura, sgocciolare la carne e farla rosolare in un tegame antiaderente con un giro d'olio, l'aglio, il rosmarino e l'alloro. Quando è ben rosolata in ogni sua parte, salare e pepare quindi aggiungere il vino della marinatura ben filtrato (non aggiungere gli aromi utilizzati per dare sapore alla marinatura) e una bella presa abbondante di finocchietto. Lasciare cuocere qualche minuto scoperto in modo che la parte alcolica del vino evapori, poi aggiungere il brodo o l'acqua (caldi), coprire e lasciare cuocere molto lentamente girando ogni tanto la carne per 1 ora abbondante, controllando il liquido se occorra aggiungere un po'.
Servire ben caldo, consiglio con purè di patate o patatine arrosto.

Agnello in casseruola con cipolline e finocchietto

L'agnello è una carne che piace molto o non piace per niente (al di là del fattore etico intendo che posso comprendere, secondo me o non mangi la carne o fare distinzione tra un animale e l'altro mi fa un po' sorridere.. è incoerenza, a mio avviso), a me da ragazza non piaceva o forse pensavo non mi piacesse perchè mia mamma non la cucinava e non era un sapore familiare, poi crescendo (e uscendo di casa) ho iniziato ad apprezzarla e adesso mi piace molto.

L'agnello si sa, è carne bianca e dunque va ben cotta e, al contrario di ciò che a volte si pensa, ha pochissimi grassi (naturalmente eliminando le parti dure visibili) ed è digeribilissima, alla stregua del pollo e tacchino e delle parti più magre del maiale come ad esempio la lonza e il filetto,  è indicata per tutti, sportivi compresi essendo anche ricca di potassio, è stata la prima carne che il pediatra inserì nello svezzamento del mio primo figlio (poi si sa che i protocolli cambiano continuamente).


Cosa serve per DUE persone:
700 g. spezzatino di agnello
un ciuffo di finocchio
250 g. cipolline borettane
alcuni pizzichi finocchio in fiore
olio evo q.b.
rosmarino e salvia alcuni ciuffi
1/2 bicchiere vino bianco secco
sale e pepe q.b.
brodo vegetale q.b.
poca farina
1 spicchio aglio

In una casseruola antiaderente rosolare l'agnello tagliato a pezzi e leggermente infarinato in un filo d'olio evo, unire l'aglio  e le erbe aromatiche, sfumare col vino bianco, salare e pepare.


coprire quindi la carne col brodo ed aggiungere finocchio e finocchietto, coprire col coperchio e cuocere a fiamma bassissima per circa 40 minuti, unire le cipolline, regolare di sale e cuocere ancora fino a quando risulteranno morbidissime (una ventina di minuti) aggiungendo poco brodo vegetale o acqua calda, se serve. Servire.