L'agnello è una carne che piace molto o non piace per niente (al di là del fattore etico intendo che posso comprendere, secondo me o non mangi la carne o fare distinzione tra un animale e l'altro mi fa un po' sorridere.. è incoerenza, a mio avviso), a me da ragazza non piaceva o forse pensavo non mi piacesse perchè mia mamma non la cucinava e non era un sapore familiare, poi crescendo (e uscendo di casa) ho iniziato ad apprezzarla e adesso mi piace molto.
L'agnello si sa, è carne bianca e dunque va ben cotta e, al contrario di ciò che a volte si pensa, ha pochissimi grassi (naturalmente eliminando le parti dure visibili) ed è digeribilissima, alla stregua del pollo e tacchino e delle parti più magre del maiale come ad esempio la lonza e il filetto, è indicata per tutti, sportivi compresi essendo anche ricca di potassio, è stata la prima carne che il pediatra inserì nello svezzamento del mio primo figlio (poi si sa che i protocolli cambiano continuamente).
Cosa serve per DUE persone:
700 g. spezzatino di agnello
un ciuffo di finocchio
250 g. cipolline borettane
alcuni pizzichi finocchio in fiore
olio evo q.b.
rosmarino e salvia alcuni ciuffi
1/2 bicchiere vino bianco secco
sale e pepe q.b.
brodo vegetale q.b.
poca farina
1 spicchio aglio
In una casseruola antiaderente rosolare l'agnello tagliato a pezzi e leggermente infarinato in un filo d'olio evo, unire l'aglio e le erbe aromatiche, sfumare col vino bianco, salare e pepare.
coprire quindi la carne col brodo ed aggiungere finocchio e finocchietto, coprire col coperchio e cuocere a fiamma bassissima per circa 40 minuti, unire le cipolline, regolare di sale e cuocere ancora fino a quando risulteranno morbidissime (una ventina di minuti) aggiungendo poco brodo vegetale o acqua calda, se serve. Servire.