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Tonno in crosta di sesamo con asparagi alla parmigiana

Un piatto semplicissimo e veloce da eseguire, ma tanto-tanto buono. Ah! E' anche ipocalorico, il che non guasta affatto.

Cosa serve a persona:

un trancio tonno fresco da 150/200 g
sesamo q.b.
un filino olio evo 
250/300 g asparagi freschi (peso lordo)
una noce burro
parmigiano grattugiato q.b.

Spennellare il trancio di tonno con olio evo e tenere da parte.
Pulire gli asparagi troncando il gambo (spezzando la parte coriacea viene via automaticamente) poi con un pelapatate sbucciare il gambo restante, lavarli sotto un getto d'acqua corrente e lessarli in un bollilatte alto e stretto mantenendo le punte fuori dall'acqua (precedentemente salata e portata ad ebollizione), scolarli con una schiumarola quando sono teneri ma ancora sodi. Distribuire subito sopra qualche fiocchetto di burro e abbondante parmigiano grattugiato.
"Panare" il trancio di tonno tagliato a cubetti nei semi di sesamo, (oppure lasciarlo intero e scalopparlo al momento di servirlo. 

Scaldare un filino d'olio evo in una padellina dal fondo spesso e antiaderente, cuocere il tonno pochi istanti da entrambi i lati, all'interno deve risultare ancora rosato (o anche bello rosso, a seconda dei gusti, i questo caso però occorre comprarlo già abbattuto), salare alla fine e servirlo subito con gli asparagi.


Quiche asparagi e prescinsêua

Oggi per la rubrica "al km0" cuciniamo torte salate, tortini e flan, io ho preparato una quiche deliziosa di mia fantasia, lo so che spesso uso mixare prodotti del mio territorio con quello di altre regioni (spesso della vicina Liguria) mi piace giocare e intrecciare i sapori del nostro bel Paese, tenendo sempre come punto di riferimento la stagionalità e il mio bel Piemonte. Questa la premessa per dichiarare ufficialmente (come ho già fatto in altre occasioni) il mio amore per il gusto e la consistenza della prescinsêua (che infilerei ovunque), difficile da reperire ecco che, quando la trovo, ne approfitto, Una ricetta squisitamente genovese contenente questo delizioso formaggio è la focaccia dolce con le mele, poi ho fatto una torta salata lievitata e una torta salata genovese.


Cosa serve per uno stampo da crostata da 24D:
350 g pasta sfoglia (per me fatta in casa ricetta facile di Iginio Massari)
250 g prescinsêua (quagliata genovese)
2 uova
50 ml panna fresca
50 g parmigiano grattugiato
1/2 cipolla fresca di Tropea o bianca
200 g asparagi (peso netto)
sale, pepe, noce moscata q.b.
poco aglio schiacciato o tritato
2-3 foglie lattuga (o scarola)
olio evo q.b.

Per prima cosa preparare la pasta sfoglia (o acquistarla pronta). Lavare gli asparagi, tagliarli a tocchetti piccoli (io solo i gambi, le punte le ho usate per altra preparazione, è indifferente), farli stufare in una padella con poco olio evo, le foglie della lattuga tagliate a listarelle, la cipolla tagliata a fettine sottili, l'aglio tritato (o schiacciato), poi insaporire con sale, pepe e noce moscata, unire acqua q.b. poca alla volta fino a quando risultano teneri. Lasciare intiepidire. Intanto preriscaldare il forno ventilato a 180° In una ciotola sbattere le uova, unire la prescinsêua, il parmigiano, la panna, sale e pepe. Mescolare bene.

Stendere la pasta sfoglia e foderare lo stampo compresi i bordi, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e riempire con la farcia, coi ritagli ricavare delle decorazione a piacere. Infornare per 30 minuti. Lasciare la quiche a temperatura ambiente un decina di minuti e servire. Data la presenza della panna negli ingredienti, la superficie si colora velocemente, (ma non è bruciata) se si vuole ovviare questo aspetto, consiglio di coprire lo stampo con un foglio di alluminio.



Carla: Galette ai finocchi con prosciutto crudo
Sabrina: Torta rustica di patate con salsiccia e funghi
Simona: Quiche asparagi e prescinsêua


Risotto agli asparagi

Oggi un classico primo piatto, un risotto buonissimo, quasi ogni regione ha la sua qualità di asparagi e il Piemonte non è da meno, io amo questi belli grossi e sostanziosi,  per niente filamentosi, molto saporiti. Ho usato brodo di carne, giacchè l'avevo a disposizione, ma si può utilizzare con successo anche un buon brodo vegetale un po' ristretto.


Cosa serve per DUE persone:
140-160 g riso carnaroli vercellese
brodo di carne fatto in precedenza e poi sgrassato (oppure vegetale piuttosto ristretto) q.b.
200/250 g asparagi freschissimi e sodi (per me del mio territorio)
un filo d'olio evo
una noce abbondante burro
un pezzettino cipollina rossa tritata (di Tropea se disponibile)
parmigiano reggiano 24/30 mesi grattugiato q.b.
vino bianco secco q.b.
sale q.b.


Per prima cosa preparare il brodo e tenerlo in caldo.
Spuntare gli asparagi spezzando il gambo con le mani (quel che viene via, è da buttare), pulire la corteccia esterna del gambo con il pelapatate. Cuocere gli asparagi al vapore mantenendoli sodi.
Condire gli asparagi con un filino d'olio evo, tagliare i gambi a rondelle mantenendo le punte intatte, tenere da parte.
In un tegame antiaderente mettere un filino d'olio e poca cipollina fresca rossa tritata, unire il riso e farlo tostare a fuoco moderato per bene scuotendo e rimestando i chicchi; sfumare con vino bianco secco, lasciare evaporare qualche istante ed unire un paio di mestoli di brodo bollente, unire i gambi degli asparagi precedentemente tagliati a rondelle, abbassare la fiamma e lasciare fremere il liquido mescolando molto spesso aggiungendone man mano che si consuma. A fine cottura (2-3 minuti di tostatura + 14/15 di cottura) spegnere il fuoco, mantecare con burro e una manciata di parmigiano grattugiato, scuotere il tegame, lasciare riposare due minuti e servire decorando i piatti con le punte degli asparagi tenuti da parte e ripassati velocemente in un padellino con poco burro.